Il tempo passa…


Lasciamo che il tempo passi

Che ci sfugga tra le mani

Che placidamente scorra senza scossoni

Contiamo le ore, i giorni, le notti, le settimane…

E alla fine perdiamo il conto

Ci abituiamo a qualcosa che non ci piace, ma che non siamo capaci di cambiare

Vorremmo gridare

“Hei! Ci sono anch’io! Son qui! Proprio difronte a te. Mi vedi? Mi senti? Mi vivi?”

E invece continuiamo a sperare che qualcosa cambi, che qualcosa migliori.

E intanto il tempo passa…

Passano le ore, passano i giorni passano le notti

Inutilmente.

Laura

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A… mare…


Voglio sentire il mare

Sentirlo dentro

Ascoltare il suo canto

Le sue grida

Le sue incazzature

I suoi sussurri

I suoi consigli…

Lui non è mai silenzioso

Non è mai riflessivo

Non è mai banale

Non è mai noioso.

È impetuoso, a volte aggressivo

Ma sempre sincero

Sempre se stesso…

Non t’inganna

Non ti canta sempre la stessa ninnananna

Non ti adula

Non ti convince

Le sue acque non sono mai placide e tranquille.

Lo sai da sempre che potrebbe essere pericoloso

Ma è il suo fascino misterioso.

Voglio gli spruzzi salmastri sul viso

Che come carezze lasciano il segno

Di salsedine che si asciuga sulla pelle

Voglio il suo abbraccio

Non m’importa che sia umido o gelato

Non m’importa che sia forte e cruento

O dolce e delicato.

Voglio ancora e ancora sentir la sua melodia

Che non stanca mai l’anima mia.

Laura

Un incontro inatteso


Ti ho incontrato nei sogni e li hai riempiti di magia

Di attimi intensi di pura e lieve follia.

Li hai resi eterni, indimenticabili e speciali

Ogni volta diversi eppure sempre uguali.

Con i baci ardenti, teneri e profondi

Hai scaldato il mio mondo

Anche nel più profondo.

Mi hai fatto volare con la mente e con il cuore

Sù in alto oltre ogni dolore.

Danzare lieve su parole gentili

E su attimi senza confini.

Ho creduto che al mondo non ci fosse più posto

Per un amore speciale come il nostro.

Ma noi si è reso tutto profondo e degno

Nel breve lasso di tempo che dura un sogno.

Al risveglio l’amore era ancora presente, forte, potente e inebriante.

Mi hai tenuto accanto anche fuori dal sogno

Perchè di me e di te la nostra vita ha bisogno.

Laura

Speziamoci un pò


Manca sale in questa vita

Piatta sciatta ammuffita

Manca sale ogni giorno

Buio, lugubre contorno

Se un rapporto è senza gioia

Senza risa e a volte noia

Come si può rimediare?

Basta aggiungere del sale!

Il futuro può esser assai breve

Se è figlio di alcune imprese

Desideri di dolcezze

Per sopperir alle amarezze

Ma attenti cari miei

I rotolini si fan sei

E saranno concentrati

Nei posti meno indicati

La bilancia non avrà poi colpa

Se vi misurerà la polpa!

Di dolcezze ed effusioni

Possiam fare bene il pieno

E non farne mai a meno

Sian esse il fulcro dell’esistenza

Perchè di quello non si può far senza

Sale, zuccheri e grassi

Son per noi dei satanassi

Aggiungiamo curcuma e pepe

ed avremo il nostro belvedere.

In salute e armonia

Saremo al meglio e così sia!

Laura

Desideri…


Cara Laura,

Cosa desideri per te e cosa ti auguri di raggiungere nel corso del nuovo anno?

Io ti consiglio di non volere chissachè dal 2019… in fondo ogni anno porta con sè, sempre delle sorprese.

Belle brutte, gioiose o tristi. Inutile star ad aspettare chissà cosa… la vita è sempre la solita ruota, gira gira gira ma alla fine se non siamo noi a mettere la freccia, a farle cambiare corsia, non serve a niente aspettarsi che qualcosa migliori o qualcosa cambi.

Io ti auguro di ❤ soltanto che per te il nuovo anno sia lento, lentissimo, a passo di lumaca…

Per poterlo godere, vivere, sognare, assaporare, amare, ricordare…

Attimo dopo attimo.

Sò che sarà un anno speciale

un anno che dovrai per forza ricordare

un anno che ti porterà qualcosa che…

E allora Laura

Carpe diem

Goditi questo anno che arriva, fallo al meglio, fallo in modo speciale, fallo senza pensare.

Buon Anno a te cara Laura e

Buon Anno a tutti coloro che ti amano, ti stimano, ti rispettano, ti voglion bene, ti stanno accanto, ti incoraggiano, ti sostengono, ti fanno ridere, sognare, gioire, ti cercano, ti danno il loro affetto e la loro conprensione, ti sopportano e amano anche ogni tuo difetto e imperfezione.

Laura

I guardiani del faro 2


Rivisto e corretto.

La luna quella sera non rischiarava il cielo come al solito, faceva capolino di tanto in tanto tra una nube e un’altra, una lieve brezza e il fruscio dell’acqua che tornava indietro nella risacca, riempiva la notte. Presto il tempo sarebbe cambiato, lo sapevano, ma non importava loro, la burrasca non li avrebbe disturbati, il vento che ululava tra le rocce avrebbe fatto loro compagnia.

Camminando mano nella mano nell’oscurità della notte, adesso che nessuno poteva scorgere che due sagome avvinghiate, continuavano a  passeggiare sulla riva scambiandosi di tanto in tanto un lungo bacio appassionato, sorridendosi e scrutando i visi attraverso le ombre create dalla notte.

Erano ancora del tutto increduli, sembrava loro di vivere in un sogno, quel sogno che avevano a lungo accarezzato, ma che spesso sembrava sfuggir loro di mano, allontanarsi e diventare una mera chimera. Essere lì, finalmente insieme in quel momento… era tutto quello che avevano sempre desiderato.

Lo scintillio dei raggi lunari sulle scure acque, l’odore della salsedine che li avviluppava, anche i cani correvano e saltavano sulla sabbia, si rincorrevano nell’acqua e scodinzolavano andando loro incontro come a voler confermare che anche per loro quello era il luogo magico.

Il vento si era alzato all’improvviso, gonfiando le onde. Il rombo dell’acqua che sbatteva sulla scogliera diventava sempre più assordante. Spruzzi di acqua salmastra raggiunsero i loro volti, ma incuranti continuarono a tenersi stretti in un abbraccio, guardando affascinati il potere della natura. Le acque in tempesta avevano un potere ipnotizzante, per loro era come una dolcissima melodia. Amavano quello spettacolo, come si amavano l’un l’altra. Erano due anime che avevano vagato a lungo attraverso le peripezie della vita, prima d’incontrarsi e riunirsi.

Risalirono su per la scogliera continuando a tenersi per mano, fermandosi ancora di tanto in tanto per scambiarsi un sorriso, un bacio, incuranti del vento che aumentava la sua forza, scompigliava loro i capelli, e li avvolgeva con la sua potenza.

“Ti amo”

gli sussurrò lei

“Ti amoooo”

gridò lui nel vento scostandole una ciocca di capelli che le copriva gli occhi.

“E se il paradiso fosse un questo?”

chiese lui.

Lei si rannicchiò tra le sue braccia, appoggiando il volto sul suo petto per ascoltare il tuonare potente del suo cuore. lo cinse con le braccia per tenerlo stretto a se.

Non sapeva cosa quello fosse, ma per il momento per lei quello era il paradiso.

Raggiunsero il punto in alto dove si trovava il loro rifugio, la loro casa, il loro nido d’amore. Era lontano dal mondo, era il loro mondo. Non avevano bisogno di altro, avevano tutto. Avevano il loro amore, la loro complicità, la loro tenerezza, il loro voler vivere e respirare l’uno per l’altra, avevano l’immensità del mare, la libertà di vivere, respirare, sognare, ridere e gioire di quelle piccole cose che facevano di loro le persone più ricche del mondo.

Avrebbero dormito in cima al faro, facendo l’amore con il rumore del mare come sottofondo…

Loro i guardiani del faro!

 

Laura

Il contatto fisico aumenta il benessere


Credo che ogni commento sia superfluo…
Leggete gente e mettete in pratica quanto segue.
Io l’ho sempre pensato e personalmente posso dire che è verissimo!

ORME SVELATE

Risultati immagini per Touching saatchi art The Way of Most Touching (Pradeep De Silva)

Ti sorprenderebbe sapere che ci sono benefici per la salute nel tenersi per mano con la tua partner mentre cammini per strada, o abbracciarla quando torni a casa alla fine della giornata? O appoggiando la mano sulla sua gamba o dietro al collo quando sei il passeggero accanto a lui in macchina? Sai che può favorire il benessere generale – per entrambi – di avvicinarsi inaspettatamente quando sorseggia un caffè mattutino al tavolo della cucina e le tue mani si posano sulle sue spalle o le braccia le si avvolgono da dietro? Sai che la stessa cosa si ottiene stando seduti fianco a fianco sul divano, con le gambe l’una contro l’altra, mentre guardate un film o un episodio della vostra serie preferita? Le prove di ricerca ci dicono che la presenza di intimità nelle nostre vite – sentirsi capiti, accettati e…

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Fermare il tempo


Quando sei felice, quando il mondo ti sorride, quando hai raggiunto la serenità cercata da tempo, quando hai accanto a te la persona perfetta, la persona che hai aspettato a lungo e che la vita ti ha regalato solo quando ormai non ci speravi più

Allora…

Vorresti che un attimo durasse ore

Che un’ora durasse un giorno

Che un giorno durasse una settimana

Che una settimana durasse un mese

Che un mese durasse un anno

Che un anno fosse eterno

Vorresti poter fermare il tempo e assaporare ogni attimo; istante dopo istante, respiro dopo respiro, bacio dopo bacio.

Laura

L’uso delle parole…


La lingua ferisce più di una lama… dicono… e non è che abbiano tutti i torti.

Di esempi ne abbiamo avuti a bizzeffe…

Quante persone son state distrutte dalle parole, e quanto pesano certe parole…

Mi son resa conto che la gente usa certe parole, o meglio certi termini, come se stesse spargendo zucchero o velo sul pandoro. Questo sopratutto nei social, dove se ne stanno belli belli , dietro una tastiera, nascosti dallo schermo e regalano in parole, gif, o emoticon, a destra e manca, baci, abbracci, dolci parole, tesoro, amore, gioia, bellezza, ti voglio bene… così, come viene viene. A Roma si direbbe “n’do coglio coglio”.

Mi chiedo, ma sanno davvero il significato intrinseco di quel che dicono, oppure li buttano lì così… alla rinfusa?

Se si trovassero veramente faccia a faccia con la persona, con una persona che praticamente non conoscono, avrebbero il coraggio di ripetere il tutto, parola per parola, gesto per gesto??

Avrebbero il coraggio di andare in giro per strada e rivolgersi a chi incontrano allo stesso modo?

No, non credo proprio! Se ne guarderebbero bene. Non ne avrebbero lo stesso coraggio.

Certo, ci possono essere diversi modi di espressione, un uso differente da regione a regione di alcuni termini, ma sù… siamo sinceri, trincerati dietro gli schermi sono tutti fighi o fighe e sopratutto… spigliati.

È una cosa che proprio non capisco, non riesco a dargli un senso, a capacitarmene e a digerire. Si può essere amichevoli con tutti, si può conversare e se necessario complimentarsi con chiunque, essere gentili e cortesi, pronti ad ascoltare, interagire e conversare. Ma per favore, lasciamo che quei termini propri di una vera e reale relazione affettuosa, amichevole o amorevole, restino in uso solo ed esclusivo per questo.

Non spargiamoli dappertutto senza senso e senza bisogno.

Tesoro, amore, gioia, bellezza, ti voglio bene scambiateveli con chi amate!

Datemi pure della retrograda bacchettona, gelosa o quant’altro, ma è davvero un modo di fare (in questo caso, di dire) che non riesco davvero a concepire.

Laura

Ricordi natalizi


Ricordo il Natale di una volta…

Certo era il Natale di una bimba, che viveva in mezzo a persone che adoravano ogni passo che faceva, che avrebbero rivoltato il mondo pur di non farle mancare la magia di questa festa…

E poi quella bimba è cresciuta diventando una ragazza… ma ancora allora la magia del Natale era presente.

La preparazione dei dolci esclusivi, l’allestimento del presepe, l’addobbo dell’albero, gli acquisti fatti con quei pochi spiccioli messi appositamente da parte nell’arco dell’anno rinunciando ad una parte della paghetta.

La gioia di scegliere un pensiero per le persone amate. Il confezionare i pacchetti in fretta e furia per paura di esser scoperti e perdere la sorpresa. La gioia e l’orgoglio di porre quei pensieri sotto l’albero e l’attesa del momento dello scambio.

La preparazione della tavola della vigilia, i segnaposto per i nonni, i genitori, gli zii, i fratelli e i cugini… Il tavolo degli adulti e quello dei ragazzi.

Il bello del cenare tutti insieme in armonia scambiandosi battute e ricordi, scherzi e piccole prese in giro. Le risate, le chiacchiere che si accavallavano. Le portare che si susseguivano.

La messa di mezzanotte magari battendo i piedi per terra cercando di riscaldarli.

Le luci che si spengono alla fine della messa e il coro che canta

(Questo qui sotto però, mi emoziona ancor di più)

E poi il rientro a casa camminando tutti insieme allegramente.

Lo scambio dei doni con carte dappertutto…

Il panettone, le noci e il torrone… il tappo dello spumante che salta magari lasciando il segno sul soffitto.

E poi la tombola, qualche discussione su chi prende il cartellone…

Um mugugno (lamento) per la mancata cinquina, per quello che proprio quella sera ha una fortuna sfacciata…

Le ore che passano, le due, le tre le quattro… alle cinque tutti a dormire, ci si arrangia con letti di fortuna, ma poche ore dopo si è di nuovo tutti in piedi nei vari pigiamoni, il telefono che squilla, qualche parente lontano che vuol fare gli auguri

Buon Natale!

E ancora tutti insieme intorno al tavolo per il pranzo, il pomeriggio sonnacchioso tra una cioccolata calda, un’ulteriore occhiata ai regali ricevuti, una partita a carte, e nuovamente tutti insieme per la cena, l’ennesima partita a tombola, e si fanno ancora le ore piccole…

Santo Stefano arriva ci trova ancora tutti lì, insieme a decidere quale film andare a vedere nel pomeriggio.

E dopo il cine, gli avanzi dei due giorni precedenti e questa volta un occhio all’orologio… l’indomani si lavora.

Erano due giorni speciali, due giorni di estrema compagnia, di calore e di convivialità.

Un Natale di altri tempi… tempi in cui ci si guardava in faccia, magari facendosi una linguaccia.

Laura

Buone feste a tutti