A te…


A te che sei una parte importante della mia vita

A te che sorreggi la mia vita

A te che colori la mia vita

❤ Rosso come la passione

💙 Azzurro come il mare

🖤 Nero come le tempeste

💚 Verde come la speranza

💛 Giallo come la gelosia

💜 Viola come l’incognito

🧡 Arancio come la dolcezza

💖 Rosa come l’amore…

A te che rimescoli la mia vita

A te che addolcisci la mia vita

A te che stravolgi la mia vita

A te che sei nel cuore della mia vita

A te che cammini nella mia vita

A te che dai senso alla mia vita

A te che terremoti la mia vita

A te che prendi per mano la mia vita

A te che ti curi della mia vita

A te che scuoti la mia vita

A te che hai cambiato la mia vita

A te…

Grazie d’esistere!

Laura

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Tramonta e ritorna


O sole tuffati tra le onde agitate di questo mare, tingi di rosso fuoco questa sera fra spruzzi salmastri carichi di energia

porta con te le nostre paure e i nostri dilemmi, e torna domattina a dipingere di rosa il cielo illuminando le nostre vite mentre rinasci con le nostre speranze.

Laura

Innamorarsi di…


Hanno solo due giorni e già hanno preso possesso dei nostri cuori

È uno spettacolo unico osservarli come, con gli occhietti ancora chiusi, cercano la loro mamma… e ancora più emozionante è osservare lei come si prende cura di loro… li nutra, li protegga e li coccola…

Nella foto sembra che li stia abbracciando.

Resto incantata per lunghi momenti ad osservarli, come si può non amarli?

Laura

Perchè non farlo?


Ci son momenti che tutto disturba, che ogni minima cosa infastidisce… senti che qualcosa non và, forse sono solo attimi di pura e autentica follia, dei raptus che ti prendono incontrollabili e inarrestabili.

Sarà follia pura, forse… soltanto mancanza, non di rotelle nel cervello, ma di autostima, di fiducia in sè stessi… o forse solo perchè ti senti imprigionata in un contesto dove vengono tarpate le tue possibilità di sfogo.

Dicono che:

Chi non piange si ammala. Vi ricordate quando avete pianto l’ ultima volta? La repressione volontaria delle lacrime impedisce di fatto l’ esplosione di una emozione forte, o l’esteriorizzarsi di una sofferenza, che restano represse dentro di noi, e che prima o poi si manifesteranno da qualche altra parte, sotto diverse forme. Il pianto, infatti, è benefico perché è liberatorio, è la naturale conclusione di un evento emotivo violento, ed innesca un meccanismo di autosollievo, poiché lo scorrere delle lacrime calde sul volto stimola il rilascio di endorfine, gli ormoni che contribuiscono a stabilizzare l’ umore e ad alleviare il dolore, e che si ritrovano anche nelle lacrime. In natura l’ uomo è l’ unico animale che piange. Lo fa da subito, nell’ attimo in cui nasce, appena mette fuori la testa dal corpo della madre, assieme al suo primo respiro, per superare il trauma del parto e compensare lo sforzo di venire alla luce. Ma lo fa senza lacrime, poiché il neonato inizia a produrle dopo il terzo mese di vita, quando diventano utili a manifestare anche visivamente il disagio del distacco dal seno materno. Non il cane né il gatto, e nemmeno i nostri parenti più stretti come oranghi e scimpanzé, ricorrono alle lacrime emozionali come gli esseri umani, che si distinguono per questo comportamento associato allo stato emotivo, unico nel suo genere e nell’ intero regno animale. La natura del pianto umano ha stregato intere generazioni di scienziati e ricercatori, per capire come quella fisiologica lubrificazione della cornea sia collegata al sistema nervoso centrale funzionando all’ unisono con esso, e come abbia assunto nei secoli, nella nostra specie, la profonda valenza emotiva che tutti conosciamo. Senza emozioni non si piange, e infatti i pazienti in coma non piangono, perché il pianto è intimamente legato alla coscienza, emotiva e razionale, ma che deve essere necessariamente vigile ed attiva per poterlo esprimere. Nella lingua inglese esistono due verbi distinti per l’ atto del piangere: crying e weeping; il primo descrive l’ espressione del dolore acuto o della rabbia, e si manifesta in seguito a sofferenza fisica o psicologica, mentre il secondo è il classico pianto di sfogo, lacrimoso, che trasmette un messaggio di richiesta di aiuto immediatamente decifrabile: viene attivato dai neuroni specchio ed è in grado di coinvolgere empaticamente chi ci è accanto in quel momento. Il pianto è uno stimolo non verbale potente, molto più delle parole, poiché esso è spontaneo ed è espresso dall’ occhio, quell’ organo di senso che non a caso è definito lo specchio dell’ anima, e non è come si crede una forma di rifugio per i deboli, bensì una forma molto molto raffinata di anti stress. Analisi acustiche hanno rivelato che il pianto nasconde un protolinguaggio: oltre una certa soglia di dolore viene attivato il sistema nervoso simpatico che tende le corde vocali e che, a seconda della sua spinta emotiva, sviluppa diverse vibrazioni o inclinazioni del suono delle stesse. Alcuni ricercatori suggeriscono che lo schiacciamento del sacco lacrimale sia una conseguenza della contrazione dei muscoli facciali, altri sposano l’ idea che si tratti di un meccanismo per espellere sostanze tossiche, altri ancora lo ritengono fondamentale per umettare le mucose del naso e faringe durante la crisi di pianto, ma nessuna evidenza scientifica è stata in grado di spiegare il mistero del pianto. Gli ormoni – È stato confermato che le lacrime emotive hanno livelli più alti di proteine, elettroliti e ormoni – composizione chimica diversa da quelle meccaniche, che mantengono l’ occhio idratato – e che il genere umano ricorre al pianto quando è felice o infelice, in compagnia o da solo, e che l’ uomo piange meno frequentemente delle donne. Ma non è stato chiarito perché la stessa reazione lacrimosa si accompagni alla risata o a momenti particolarmente felici, come l’ innamoramento o la nascita di un figlio: forse perché ogni gioia contiene un dispiacere, cioè il presagio della fine imminente dell’ evento lieto. Il pianto si può reprimere volontariamente, soprattutto quando ha una insorgenza lenta, quando si avverte quel nodo in gola che lo preannuncia, ma di certo risulta difficile provocarlo, tanto che nella cinematografia si ricorre a sostanze irritanti dell’ occhio, a base di solfuri organici, per provocare una goccia che scorre da inquadrare sul viso, se non addirittura alle lacrime artificiali. Comunque piangere ogni tanto fa bene, abbassa il livello di stress accumulato – e nelle lacrime, si sa, non è mai annegato nessuno. Ma se nel momento in cui sgorgano quelle dolorose, quelle amare, davanti a noi c’ è qualcuno che le asciuga e ci stringe in un abbraccio, il sollievo è più rapido.

E allora rinunciando a sfogarti, ti comporti da folle, fai e dici cose insensate, ti impunti su argomenti che in un altro momento ti sarebbero scivolati addosso, diventi più sensibile e dai a certe parole o a certe frasi, importanze vitali che ti creano altri disagi: Interpretazioni sbagliate e probabilmente enfatizzate.

Come si può in questo mondo riuscire a trovare un equilibrio che finalmente ti lasci vivere una vita serena?

Una domandona… chissà se ci sarà una risposta…

Laura

Ad ogni costo


Sembra così facile alzare le spalle e fregarsene…

Dire:

Non mi interessa, non sono cose che mi riguardano, fatti tuoi, sciogliti tu la matassa…

Dipende da che tipo di persona sei…

Perchè se hai un pochino di coscienza, se provi un sentimento, se inizi a pensare altruisticamente…

Allora non è più così facile.

Non è affatto facile:

Vivere ignorando, con la testa sotto la sabbia, in un mondo tutto tuo dove solo i tuoi problemi hanno un senso.

Comunque vada, non puoi far finta di niente, quel che ti circonda ti condiziona, condiziona la tua vita, i tuoi pensieri, i tuoi gesti, i tuoi progetti, le tue paure, i tuoi sogni, le tue avventure.

Nonostante tutto ti possa sembrare eccessivo, nonostante tu faccia fatica a comprendere, nonostante tu non possa far nulla per capovolgere la situazione, nonostante sembra più semplice gettare la spugna, voltare le spalle e correre lontano…

Nonostante questo, resti lì, in attesa che arrivi il momento opportuno, che un segno qualunque squarci il cielo e faccia tornare il sereno.

Perchè, sembra facile alzare le spalle, fregarsene e andare via…

Ma quando il cuore e la mente si coalizzano, non resta altro che alzarsi, combattere e resistere insieme fino alla fine.

Laura

Dove hai imparato?


Lei è lì… immersa nei suoi sogni

Tu ormai sei sveglio da un pò…

Vorresti svegliarla ma sei indeciso…

Accarezzi il suo capo mentre ancora ti dorme accanto

Speri che il suo risveglio sia con un sorriso

Il tuo è già lì che la stà aspettando

Lei arriccia il naso, sbatte le palpebre e le labbra accennano un piccolo broncio

Fuori l’alba stà colorando il cielo

Il cinguettio degli uccellini fà da colonna sonora al suo risveglio

Quasi spaesata apre un occhio mentre la tua mano è già scivolata giù verso il suo viso, lo accarezzi leggero con la punta delle dita, segui i contorni dell’orecchio proseguendo verso le labbra

Con un sorriso biricchino afferra il tuo dito e delicatamente lo mordicchia

Spalanca gli occhi e la prima visione che ha, sono il tuo sorriso e i tuoi occhi pieni d’amore e di tenerezza

“Buongiorno amore” le sussurri dolcemente passandole un braccio sotto il capo

“Buongiorno amore” risponde mollando la presa sul dito

Ne approfitti per coprire dolcemente le sue labbra con le tue

Poi la fissi e soddisfatto ti accorgi che non l’ha affatto infastidita questa tua intromissione nei suoi sogni

“Ma dove hai imparato?”

Chiede ancora sorridente

“A far cosa?”

Le rispondi incuriosito

“A rendere il risveglio all’alba qualcosa di magico”

Laura

Inutile festeggiare l’8 marzo


Forse qualcuno non l’ha ancora capito!

Donne, madri, mogli, fidanzate, amiche, sorelle…

Siamo donne tutto l’anno, uomini, noi siamo al vostro fianco ogni istante, vi sosteniamo e vi amiamo senza bisogno di mimose o di rose.

Non ci serve una giornata particolare per sentirci speciali, ma gradiremmo la sensazione di esserlo ogni giorno dell’anno.

Se volete farci felici, quella rosa o quella mimosa, donatecela quando meno ce lo aspettiamo, quando ci vedete stanche o tristi, quando desiderate il nostro sorriso, quando volete stupirci con un piccolo gesto.

Senza un motivo in particolare..

Ma solo perchè ci amate.

Laura

Siamo…


Siamo foglie che il vento strapazza

Siamo sabbia che il mare rivolta

Siamo fiori profumati in mezzo ad un prato

Siamo rocce che il tempo scalfigge

Siamo farfalle che ammaliano per un istante

Siamo acqua che corre verso il mare

Siamo respiri di un mondo surreale

Siamo uccelli che vorrebbero migrare

Siamo cuori che chiedono amore

Siamo anime pronte a vagare

Siamo passione che riscalda il cuore

Siamo miele che addolcisce i ricordi

Siamo fuoco che riscalda i corpi

Siamo tuoni, lampi e tempeste

E siamo rifugi accoglienti pronti a far feste

Siamo un universo di contraddizioni

Siamo un mondo ricco di emozioni

Siamo stelle cadute dal cielo per illuminare i sogni

Siamo un pò tutto e un pò niente

Siamo il sorriso da regalare alla gente

Laura

Ma cosa sarà mai?


Crampi allo stomaco

Ma non è indigestione

Cuore che batte all’impazzata

Ma non è tachicardia

Respiro affannoso

Ma non hai fatto una corsa

Vampate di calore

Ma non è la menopausa

Sensazione di malessere ovunque

Ma non è influenza

Fumo che fuorisce dalle narici

Ma non sei un toro

Vapore che esce dalle orecchie

Ma non sei una pentola a pressione

Budella che si attorcigliano

Ma non è un virus intestinale

Occhi che lanciano fiamme

Ma non sei una fiamma ossidrica

Istinto omicida

Ma non sei un serial killer

Singulti provenienti dall’anima

Ma non si tratta di singhiozzo

Sensazione di soffocamento

Ma non hai il raffreddore

Sensazione di bruttezza totale

Ma è solo perdita di autostima

E allora dottore mi dica lei…

Di cosa si tratta?

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

È un’assurda e immotivata forma di gelosia!

🙄 🤔 incredibile! E io che credevo si trattasse di qualcosa di grave!

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

Laura

Il viaggio verso l’ignoto


Pronti via.

Alice è pronta per il suo viaggio in un mondo fatato, dove tutto è differente, è carico di promesse, di carezze, di dolci parole, dove tutto è amore.

Alice ha riposto tutta la sua fiducia in quel nuovo mondo, fatto di attimi infiniti, di gioie selvagge, di tutto quello che prima non era stato, perchè ora è pronta per accantonare il passato.

Con il cuore pieno di certezze, gli occhi colmi d’amore, le mani piene di sogni da realizzare insieme, le gambe pronte ad affrontare quelle mille passeggiate in riva al mare, i polmoni carichi del suo respiro, le braccia strette intorno al suo corpo per tenerlo vicino sia la notte che il giorno, Alice porta con se il suo bagaglio, la sua vita, i suoi sogni e le sue speranze.

Danzando sulle punte dei piedi e volteggiando leggera come una farfalla, vola convinta e fiduciosa incontro a quel destino che le mostrava una sola strada, in certi punti tortuosa e in salita, ma verso la fine costellata di petali di rose. Un futuro che in alcuni momenti poteva essere incerto, anche un pò traballante, e forse un tantino turbolento, ma che per lei era solo dorato e tempestato di dolci parole, baci e amore

– Perchè, devi sapere che se c’è amore, ogni ostacolo lo puoi superare, basta farlo insieme.

Rispondeva Alice al suo amico fidato quando le metteva sotto il naso tutte le difficoltà del caso.

Un viaggio verso l’ignoto, verso un futuro da scoprire, perchè le parole, i racconti, le promesse a volte posson esser differenti dalla realtà, posson esser peggiori o addirittura migliori

ma tutto questo Alice non lo sà…

Laura