Siete pronti per una nuova uscita?!?!


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Sono lieta di annunciare a tutti coloro che mi seguono che ho messo su carta un’altra delle mie passioni…

Cucinare!!

Tra pochi giorni sarà possibile acquistare sul sito della mia casa editrice “Le parche edizioni” i due volumi di ricette da me elaborati intitolati   La mia cucina

Si tratta di una raccolta in due volumi, acquistabili insieme o separatamente, di tutte quelle ricette che ho raccolto, carpito, rielaborato, da parenti, amici, e quant’altro, da trent’anni a questa parte. Per buona parte delle ricette vi racconto anche qualche annedoto legato a loro, è un libro di ricette, ma nello stesso tempo anche appunti della mia vita.

Come qualcuno di voi che mi segue avrà già avuto modo di capire, le mie passioni sono varie… in primis la scrittura, e poi la cucina, il calcio e, nei momenti di relax, ovviamente la lettura!

Ma non posso stilare una classifica vera e propria, di queste mie passioni, avrei difficoltà…

Cucinare fà probabilmente parte del mio DNA, non mi stanca mai, anzi oltre a gratificarmi, spesso mi rilassa e a casa non passa giorno che io non accenda i fornelli.

Pensate, l’ho fatto anche di mestiere… No!! non sono una cuoca di professione, non ho mai neppure lavorato in un ristorante, ma, per due anni circa, mi sono occupata della mensa di una ditta di cosmetici.

Ero l’unica responsabile per quanto riguardava l’intera gestione, dall’elaborazione del menù, la spesa e la messa in opera dei pasti. Giornalmente servivo ca 25 persone. Era un pò come avere una piccola trattoria, senza l’incombenza del guadagno a tutti i costi per sopravvivere.

Ho sempre amato cucinare e sperimentare, rielaborare le ricette in base ai gusti dei familiari, inventarne di nuove… e così… è nata l’idea di raccogliere tutte le ricette e metterle a disposizione di chi sarà interessato all’acquisto.

Nell’attesa dell’imminente uscita, vi auguro

Buon appetito!!

Laura

 

 

I molteplici ruoli di una donna


come in una squadra di calcio… la donna è un jolly che a seconda dei casi può trasformarsi, e ricoprire anche differenti ruoli nello stesso momento.

Portiere: con i guantoni ben calzati, è sempre attenta in ogni situazione, capace delle più incredibili parate, anche le più difficili e impegnative, riesce spessisimo a tenere la porta imbattuta

Difensore: difende a spada tratta tutti i suoi cari, la sua casa, le sue idee dribla e imposta entrando anche in takle scivolato su coloro che attaccano la sua femminilità, ma senza mai entrare a gamba tesa, solo se proprio necessario… in quel caso può diventare un vero mastino

Centrocampista: spesso si trova a dover stare al centro delle dispute familiari, fratelli e sorelle, marito e figli. Deve sempre fare da filtro a tutte le spigolature che possono sorgere. Smista incombenze e organizza il suo quartier generale pennellando a dovere la palla sul piede di chi deve portare a termine il suo compito

Attacante: pronta a scattare in avanti per conquistare l’occasione di segnare la rete della vittoria, decisa e aggressiva se sente odore di possibile sconfitta, non molla mai fino alla fine. Riesce a sgusciare in mezzo alle difficoltà trovando l’angolino giusto per colpire all’incrocio dei pali

Punta di sfondamento: spesso proprio per la sua caparbietà, è mandata in avanscoperta dai suoi cari, perchè con la sua determinazione riesce a portare a termine quanto si è prefisso, lasciando di stucco gli avversari.

E per finire allen

Allenatore in panchina e in campo: dirige la casa e la famiglia, riuscendo a trovare la giusta collocazione ad ogni componente. Con la sua capacità multitasking riesce a svolgere varie incombenze contemporaneamente, a mettere in piedi la squadra migliore e a far in modo che il gioco si svolga fluido e corale.

Laura

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https://www.ibs.it/calcio-passione-anche-al-femminile-ebook-laura-parise/e/9788896746677?inventoryId=55226167

 

Una vita in stand by


Tratto da una storia vera

 

Ricominciare… e poi… finalmente vivere!

beach-1239498_960_720Sì!! Doveva ricominciare… doveva riprendere in mano il filo della sua vita, quel filo che si era annodato su se stesso quel giorno quando, tutto il mondo gli era crollato addosso, quando si era reso conto che tutto quello che aveva fatto era stato inutile. Quando aveva capito che lo avevano imbrogliato, raggirato, preso in giro, si erano approfittati della sua buona fede, del suo buon cuore e diciamolo, anche della sua ingenuità. Quando aveva reagito, e si era comportato come avrebbe fatto chiunque, e aveva denunciato e cercato di perseguire tramite la giustizia chi gli aveva rovinato la vita, la famiglia, la stima di se stesso, e lo aveva truffato. Correva l’anno 2007…

Ma questo non era stato sufficiente per riportare indietro le lancette dell’orologio, al contrario  da accusatore si era ritrovato nella veste di accusato. Nonostante fosse la vittima, era diventato il carnefice. Perchè non aveva tenuto conto con chi aveva realmente a che fare!

E il suo calvario era incominciato… un calvario durato anni, intriso di falsità sulla sua persona, di processi penali e civili, di incontri con personaggi che di onesto avevano ben poco.

Da persona onesta, lavoratrice e integerrima che è ed era sempre stata, venne fatto passare per un pericoloso individuo capace di chissà quali crimini.  E tutto questo solo perchè aveva avuto l’ardire di smettere di credere a false promesse, di smettere di sborsare quattrini, e di rivolere indietro quanto gli era stato carpito con l’inganno.

Nel suo iter aveva incontrato un pò di tutto, dai magistrati onesti e corretti, a quelli superficiali e facilmente corruttibili. Dagli avvocati integerrimi a coloro che si erano lasciati facilmente comprare dalla controparte. Da persone corrotte che erano state fatte passare per quello che non erano, come ad esempio un semplice fotografo portato in aula a testimoniare come perito calligrafo, e questo soltanto per smontare l’accusa che asseriva che: le firme poste sui documenti che lui aveva presentato in aula, documenti che dimostravano nero su bianco quanto lui andava reclamando, erano firme autentiche e non false o estorte con la forza, come aveva asserito il fotografo falso perito calligrafo. Aveva perso la famiglia, si era dovuto allontantare dai figli, perchè riteneva che potessero essere in pericolo se avessero continuato a vivere con lui, aveva speso un patrimonio per difendere la sua causa, fino a perdere addirittura la propria casa. Casa costruita con sudore e sacrifi.

1679314257Perchè oltre la beffa della truffa si ci aggiunse quella anche quella del mancato recapito di un’ingiunzione del tribunale civile per un contenzioso riguardante la vendita della casa.

Chiamiamolo pure sfigato, perchè dopo tutte queste vicende una persona comincia davvero a pensare che non sia possibile che possano accadere una serie di cose così assurde una dietro l’altra… Ma… Anche in questo caso, i vigli preposti alla consegna, non trovandolo in casa, non si presero la briga di controllare se lui abitava ancora a quell’indirizzo, e gli fecero semplicemente a sua insaputa revocare la residenza. Mancando all’appuntamento perse anche l’opportunità di dimostrare la sua estraneità ai fatti.

L’interessata ad acquistare la casa, all’atto del compormesso versò una caparra, che in base agli accordi presi sarebbe stata detratta dal prezzo finale una volta conclusa la vendita, con la clausola che se entro la data preposta la vendita non si fosse conclusa, la caparra sarebbe rimasta a benificio del venditore. A data di scadenza superata, la persona non si fece più viva, e lui già preso da tutti gli altri guai giudiziari, non pensò minimamente a cercare di rintracciarla, ma…  colei decise invece di pretendere i suoi soldi indietro non rispettando il compromesso, e ponendo addirittura un pignoramento sulla casa stessa. Mancato presenza, sconfitta! Ignaro di tutto ciò qualche anno più tardi rimise in vendita la casa, e… ecco saltare fuori quanto era stato…  E tutto questo perchè?? Perchè uno zelante vigile non aveva fatto il suo dovere!!!

Accusato dai suoi truffatori di lesioni aggravate, di estorsione, di falso e quant’altro ebbe la soddisfazione di ottenere per ben due volte la vittoria in due processi processi civili e una volta in quello penale. Ma dovette anche subire l’infamia di una giustizia lenta e mal organizzata dove presidenti della corte avevano avuto l’ardire di provare a comprarlo per pochi spiccioli, solo perchè lui la smettesse di procedere con la sua battaglia.

lavorare_con_lentezza_956925Processi che durarono una vita, perchè in fondo undici anni per portare a termine un caso sono una vita!!! E nel frattempo la vita di quella persona resta nel limbo. Non vive più, non dorme più, smette di mangiare e di godere anche delle piccole gioie che potrebbero essere quotidiane. Si riduce a sopravvivere in qualche modo isolandosi dal mondo. Le persone che avrebbero dovuto stargli vicino e dargli conforto si volatilizzarono, perchè chi vuole avere a che fare con qualcuno che passa le sue giornate a parlare dei suoi guai giudziari, che cerca in tutti i modi di ottenere giustizia attraverso la verità e che non si dà pace finchè la verità non trionfa?

Con due sentenze civili a favore in mano, con la convinzione di vedere finalmente conclusa questa vicenda, convinzione consolidata dalle assicurazioni degli avvocati che gli dissero chiaramente che nessun tribunale avrebbe mai potuto ribaltarle, dovette incassare l’ennesima beffa di un rinvio al 2018.

Ecco come funziona la giustizia italiana… ecco come si mette in stand by la vita di una persona.

Arriverà, gli auguro di tutto cuore, quel giorno che potrà finalmente ricominciare a vivere, a ridere a gioire e ad amare, perchè nonostante tutto lui, verso la fine di questo suo calvario, ha incontrato l’amore, ed è anche grazie a questo che è riuscito a proseguire e sopportare e a non mollare mai!

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Laura

 

Un classico che piace sempre


Noi che siamo giovani dentro, anche se la carta d’identità dichiara non più giovanissimi, quante volte abbiamo ascoltato questa canzone?

Mi ricordo quando per la prima volta al festivalbar suonarono le prime note di  Ti Amo … era il 1977. Fù da subito orecchiabile, piacque immediatamente.

Ovviamente ho perso il conto di quante volte ho fatto girare quel 45 giri…

Siamo cresciuti canticchiandola, è diventata una di quelle canzoni che gente di qualunque età e di qualsiasi generazione ha ascoltato e cantato.

Una canzone che tutti conoscono.  E quando dico tutti, intendo italiani e stranieri, perchè mi è capitato spesso sentire stranieri che, pur non capendo le parole del testo, cantichiavano il ritornello

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Ehh si, non tramonta mai, ancora oggi capita spesso di sentirla andare nelle radio.

Ora poi che è stata rinnovata nella veste, modernizzata e affiancata da una parte in inglese e dalla bellissima voce di Anastacia ancora di più!

Non sò voi, ma io faccio fatica a dire quale delle due versioni preferisco.

La classica, è bellissima, mi porta indietro nel tempo, a quando ero ancora una bimba, ma la nuova… beh, la nuova non è affatto male, forse perchè io adoro la voce di Anastacia,  e perciò anche con le inserzioni in ingelse mi piace parecchio.

Buon ascolto

Laura

Ti amo, un soldo, ti amo, in aria, ti amo
se viene testa vuol dire che basta: lasciamoci.
ti amo, io solo, ti amo, in fondo un uomo
che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io.
ma tremo davanti al tuo seno,
ti odio e ti amo,
e’ una farfalla che muore sbattendo le ali.
(coro: ti amo, ti amo)
l’amore che a letto si fa (ti amo, ti amo)
rendimi l’altra metà (ti amo, ti amo)
oggi ritorno da lei (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
primo maggio, su coraggio ! (ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (e chiedo perdono)
ricordi chi sono (ricordi chi sono)
apri la porta a un guerriero di carta igienica
e dammi il tuo vino leggero (ti amo, ti amo)
che hai fatto quando non c’ero (ti amo, ti amo)
e le lenzuola di lino (ti amo, ti amo)
dammi il sonno di un bambino. (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
che “ta” sogna cavalli e si gira (e un po’ di lavoro)
fammi abbracciare una donna che stira cantando.
e poi fatti un po’ prendere in giro (ti amo, ti amo)
prima di fare l’amore (ti amo, ti amo)
vesti la rabbia di pace, le sottane sulla luce.
ti amo, ti amo (ti amo, ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (ti amo, ti amo)
ricordi chi sono (ti amo, ti amo)
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
e dammi il tuo vino leggero….

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Blog e libri


Come non condividre un post nel quale praticamente condivido tutto quanto detto? Grazie a Gigi per avermi perfino nominata!

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Amo il blog e cerco di seguire tutti quelli che offrono validi stimoli di pensiero…e sono tanti. Riflettevo su certi comuni denominatori di tutti. Naturalmente il primo e più ovvio è la scrittura. Se non ami scrivere non apri un blog, e non importa cosa tu abbia da dire o raccontare, la scrittura è un’azione catartica ed è giusto che si comunichi agli altri ciò di cui si ha voglia di parlare, non importa se è un argomento in cui si è esperti o di cui magari si è studiato, se sono cose strettamente personali o semplici storielle umoristiche, l’importante è comunicare e cercare riscontri o anche critiche, perché sono convinto che se si ricevono solo lapidari elogi c’è anche qualcosa che non funziona a dovere…
L’altro denominatore comune è la lettura. Guarda caso, ogni blogger ama leggere. Poi ci sono varie sfumature di questo amore, molte più di cinquanta…

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Le recensioni per le vacanze


Chi di voi conosce TripAdvisor?

State pensando alla vostra vacanza… e giunti al momento di decidere quale potrebbe essere la struttura più consona ai vostri  gusti, tasche, interessi e necessità, vi affidate alla lettura delle varie recenzioni che si trovano sui siti oppure andate a naso, e vi affidate alla vostra buona stella?

Sò com’è complicato, perchè spesso mi sono trovata con questo dilemma. Che faccio? Credo a quello che dicono, o faccio la mia esperienza facendo a meno di andare a leggere i vari commenti?

Mi fido di quel che leggo? In fondo sono pareri soggettivi, ognuno può avere il suo personale punto di vista.

Io da tempo, posto su TripAdvisor le mie esperienze. Ogni volta cercando di essere il più obbiettiva possibile. Lodando dove è meritato e se necessario anche criticando con la speranza di offrire un servizio a chi, leggendomi possa avere un quadro più completo.

Ma quanti di quei commentatori saranno davvero obiettivi?

https://it.tripadvisor.ch/members/Laura161

Lauratrip

Ricordi dal passato


Oggi ripensavo a quando abitavo nella mia Genova. E affacciandomi dal poggiolo (termine genovese per balcone)  o dalla finestra della mia camera avevo questa meravigliosa visione.
finestra

Sua maestà il porto!

Con i suoi suoni, il suo costante rumore, colonna sonora della città. il suo brullicare di gente che lavorava (i camalli) arrivava o partiva. I rimorchiatori che facevano avanti e indietro, accompagnando una nave all’attracco oppure verso il mare aperto. Il carico e scarico di merci e container…

maggio 2011 013

Ricordo quando da bambina di notte guardavo affascinata quelle luci che illuminavano le navi e la città. Tanti piccolissimi puntini dorati che riflettevano nelle scure acque del mare. Restavo spesso affacciata a contemplarli come si fà con un cielo punteggiato di stelle. Immaginando i passeggeri a bordo delle navi che danzavano o cenavano cullati dal lieve rollio della nave.

0a06a6ee53c1adb6d9ee36f55ed27e19Mi piaceva fantasticare, e sognavo di salire un giorno a bordo di una di quelle grandi navi che erano lì attraccate, per partire alla volta di una meravigliosa crociera. Mio nonno spesso mi portava con sè in porto a passeggio, andavamo sulle banchine per ammirare quelle meraviglie da vicino. Erano maestose per me, che, piccola piccola le guardavo con il naso all’insù.

d8ccac76a05d39f9332c2fec997bc4b5Chi di voi ricorda ancora i transatlantici Michelangelo e la Raffaello? Fiore all’occhiello della nostra marina. Oggi navi del genere non esistono più. Ci sono bellissime navi da crociera, degne di veri e propri hotel extralusso, ma quelle erano navi avvolte da un velo di magia.

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Di navi ne ho viste arrivare e partire tantissime, ma loro… loro son rimaste bene impresse nella mia mente e le vedo ancora adesso, come un tempo, ancorate in porto con i loro comignoli fumanti e la loro eleganza. Quante partenze ho visto, e ad ogni occasione ascoltavo le sirene che salutavano la città suonando.

Era come partecipare ad una festa vederle lasciare pian piano la banchina e diventare sempre più piccole. Uno spettacolo!!

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Poi… che tristezza quando hanno fatto l’ultimo viaggio, quelle stesse sirene che che un tempo salutavano festanti, ora sembrava suonassero come campane a morto… un lamento disperato di chi sapeva bene a cosa stava andando incontro, unito al mesto coro di tutte le altre navi in porto in quell’occasione, che davano loro l’ultimo saluto.

Ora il porto è cambiato, è stato modernizzato, ci sono nuovi moli, nuove attrazioni, è diventato ancora di più a portata di uomo, ma per me conserva ugualmente tutto il suo fascino, è la mia città, e ovunque vada mi resterà nel cuore.

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Laura

 

 

Grazie


Farsi conoscere e apprezzare nel mondo dell’editoria, per gli scrittori emergenti è una vera battaglia. Come combattere contro i mulini a vento.

E quando poi si riesce finalmente a trovare qualcuno disposto a rischiare, non si può certo credere di aver raggiunto la giusta visibilità. A meno che non si porti il cognome di qualche personaggio famoso, non si sia imparentati con chissà chi, anche in questo caso la visibilità concessa è solo un granello di sabbia nel deserto delle librerie. Se si è particolarmente fortunati, qualcuno adocchia la copertina, rimane incantato e si lascia tentare. Ma anche qui è una goccia nell’oceano.
Purtroppo non tutti sono nati con la camicia, gli aspiranti scrittori sono milioni e i posti nell’olimpo della letteratura a quanto pare molto esigui.
Io posso dirmi, in un certo senso fortunata… ho avuto la mia pubblicazione, il mio romanzo “4-You only the best – Riflessi di noi” 
edito dalla casa editrice “Le Parche Edizioni” è ststo letto e apprezzato, ho avuto la gioia di partecipare ad un evento importante come la “fiera del libro di Torino” e presto, sempre tramite la stessa casa editrice, usciranno altre mie pubblicazioni.
Ma nonostante questo, continuerò ancora a martellare su queste pagine, con la promozione del mio lavoro.
Grazie a chi mi ha già dato fiducia, e grazie a chi me ne darà in futuro con i suoi acquisti
Per il formato cartaceo basta cliccare qui:
https://www.amazon.it/gp/aw/d/8899741085/ref=mp_s_a_1_2?__mk_it_IT=ÅMÅZÕÑ&qid=1479321919&sr=8-2π=SY200_QL40&keywords=laura+parise

Per quello elettronico qui:
https://sellfy.com/p/qwFx/

Il ricordo di un grande…


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Chi di noi non ha sognato almeno una volta con una delle sue canzoni?

Parlo di Pino Daniele, un grande della nostra musica. Io amo le sue canzoni,  quante meravigliose parole mi capita di trovare tra i suoi testi… e che musica deliziosa.

Dolcezza e sentimento… canzoni vere, canzoni che a volte toccano e che, a mio modesto parere, ci accompagneranno sempre perchè non saranno mai fuori moda.

Ci ha lasciato un grande patrimonio, e la sua voce sarà sempre con noi, il ricordo non sfiorirà mai.

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Oggi forse sono un pò “tanto” romantica… forse più del solito, dirà qualcuno che mi segue costantemente… ma come si può stare senza ascoltare queste meraviglie?

Ho proprio voglia di farvi partecipi lasciandovi solo un assaggio delle sue meravigliose canzoni romantiche e delicate.

Attendo commenti in merito, qual’è e se c’è la vostra preferita, io ho difficoltà ad eleggerne una sola.

Saluti Laura

Si vive di emozioni


La nostra esistenza è basata sulle emozioni.

#Riflessidinoi #4youonlythebest

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L’emozione del primo sguardo,

il battito impazzito del cuore,

il rimescolio che sale dentro e fà accellerare il respiro.

Le fitte di gelosia,

l’ansia dell’attesa senza certezze,

mentre mille pensieri frullano nella mente senza riuscire a fermarli.

La gioia quando nel sentire la sua voce,

la tenerezza provata accarezzandogli il viso, 16230515_1349281105129782_6013993600780599296_n

l’eccitazione del primo bacio,

l’appagamento dopo aver fatto l’amore,

la sorpresa nel vederlo arrivare inaspettato.

La rabbia nel cercarlo inutilmente,

la tristezza di un arrivederci,

la disperazione di un addio,

l’accettazione per quel qualcosa d’inevitabile.

La speranza di rivederlo presto,

la nostalgia di quegli ultimi attimi trascorsi insieme,

l’allegria delle risate.

Il rimorso per un litigio futile,

il perdono per quello sgarbo,

l’offesa per una parola.

La vergogna, il disgusto…

L’amore, la musica, il tramonto, l’alba, la vita… tutto è emozione!

Laura

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