Cover, titolo e trama reveal della novella Natalizia


Come detto qualche giorno fa, una novella Natalizia sta per arrivare.

Il titolo:

Una famiglia per Natale

Cover

La trama:

Tratto da una storia vera.
Qualche giorno prima di Natale, il proprietario di una cagnolina che ha partorito da poco, abbandona sul ciglio della strada i tre cuccioli che nessuno ha voluto adottare.
Per i tre malcapitati, soli, spauriti e senza cibo né acqua, lasciati in mezzo alla natura in un luogo a loro sconosciuto inizia il viaggio alla ricerca di un posto dove essere accolti con calore e affetto.
Viaggio che si tramuta ben presto in un’odissea fatta d’incontri non proprio piacevoli fino a quando giungeranno davanti alla casa di Valeria, Ricky e Lexie che li accoglieranno in famiglia regalando loro un caldo e affettuoso Natale.

Una storia che si ripete tutti i mesi dell’anno purtroppo 😞

Se vi incuriosisce, potete già peordinare l’eBook al prezzo promo di 0,99 fino e compreso il giorno dell’uscita. Poi 1,59.

La troverete online in tutti i formati a partire dal 12 Novembre.

Buona lettura.

Laura

Vi presento i protagonisti


Buongiorno amici

Fra cinque giorni uscirà il mio primo Thriller.

Confesso di essere piuttosto ansiosa perché si tratta di un genere che io amo molto, ma che non ho mai scritto per timore di non riuscire a creare una trama abbastanza intrigante.

Il 31 ottobre spero siate tutti pronti!

Qui di seguito, vi presento i due protagonisti principali a parte ovviamente il Killer ovviamente… Accanto a loro un piccolo estratto tratto dal testo.

Spero che tutto ciò possa incuriosirvi. Vi ricordo che il preordine per l’ebook è già attivo qui e che il prezzo di promo è valido fino al 2 Novembre.

Laura

Se vuoi puoi già preordinare


Oggi vi regalo un nuovo estratto inedito della mia prossima uscita il 31 maggio e vi ricordo che l’#eBook è già in #preordine a #prezzospeciale 0,99

🅔︎🅢︎🅣︎🅡︎🅐︎🅣︎🅣︎🅞︎ 🅘︎🅝︎🅔︎🅓︎🅘︎🅣︎🅞︎

✍️…Non è un volersi scaricare la coscienza o cercare di limitare le responsabilità e alleggerirsi l’anima, non ho certo deciso io questo destino crudele, non ho certo messo io in atto questo periodo maledetto ma, continuo a chiedermi:
“Io al suo posto, non vorrei sapere la verità, piuttosto che una serie di piccole bugie? Come mi sentirei io se venissi a scoprire che tutti sapevano e che solo io ero all’oscuro di quello che stava per accadere alla persona che amo?”…

𝑽𝒊 𝒉𝒐 𝒊𝒏𝒄𝒖𝒓𝒊𝒐𝒔𝒊𝒕𝒐? 𝑺𝒑𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 sì

𝑳𝒂𝒖𝒓𝒂

𝑩𝒐𝒐𝒌𝒕𝒓𝒂𝒊𝒍𝒆𝒓 𝑸𝒖𝒊.

Alcuni estratti


Ormai manca meno di un mese all’uscita del mio nuovo libro.

Così per iniziare a stuzzicare la vostra curiosità, vi lascio qui sotto alcuni estratti.

Cosa ne pensate?

Laura

I primi…


In ogni storia c’è sempre:

I primi incontri, sguardi, parole, batticuori, baci e sorprese.

E allora…

𝑺𝒄𝒐𝒑𝒓𝒊𝒕𝒆𝒍𝒊 𝒒𝒖𝒊 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒆𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒊 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒓𝒐𝒎𝒂𝒏𝒛𝒊.


Mi risponde guardandomi con quei suoi occhi magnetici, accarezzando il mio viso e scendendo giù lungo il collo, soffermandosi brevemente sul seno per proseguire la scannerizzazione di tutta la mia persona fino alla punta delle scarpe.

Ahi, e ora che gli dico?

Mi sento come se mi avesse accarezzata. Sento la pelle calda e sotto il primo strato di cute una lieve ma intensa scarica elettrica.

È piacevolissimo, inebriante, una sensazione meravigliosa, vorrei che ripetesse all’infinito questo esperimento. Ma devo darmi una regolata, altrimenti potrei essere nuovamente un libro aperto e mostrare quello che stò provando. E allora vaglielo a spiegare!

L’alito tiepido uscito dalle sue labbra in quelle due sillabe lo fecero vacillare, non doveva, non poteva, era sbagliato…

Ma ormai lui era perduto, perduto in quel mare profondo e scuro che erano i suoi occhi, non poteva far altro che baciarla.

Colmò con un gemito quella breve distanza, e con dolcezza s’impossessò di quelle tenere labbra. Lei non aveva atteso altro da tanto, tantissimo tempo, non ci sperava quasi più, tanto che al momento ne rimase stupita e le ci vollero alcuni secondi per realizzare che non stava sognando. Secondi preziosi che fecero vacillare le speranze di lui. Solo quando la sentì sospirare di piacere comprese che non aveva sbagliato, che era giusto così.

Non riuscì a terminare la frase perché lui glielo impedì mettendole un dito sulle labbra mentre con l’altra l’attirava a sé prendendola per la vita.

«Non mi ringraziare. Tutto ciò che ho fatto…»

Non portò a termine la frase, non ci riuscì, averla così vicino, perdersi nei suoi occhi toglierle il dito e posare le sue su quelle morbide e invitanti labbra fu un tutt’uno.

Se all’inizio voleva solo essere uno sfiorar di labbra niente fece pensare che in realtà lo fosse. Se fossero stati elettrici avrebbero fatto miriadi di scintille!

Giada non si tirò indietro e Davide cercò di mettere in quel bacio tutto quello che a parole non avrebbe saputo esprimere. Dolce appassionato interminabile mentre i loro cuori rischiavano di scoppiare.

Incredibile, non era la prima volta che qualcuno la baciava! Ma mai aveva provato quelle sensazioni.

Aveva avuto svariati baci più o meno appassionati, o così le era parso, ma mai come quello! In esso c’era passione, dolcezza, tenerezza, rispetto, non sapeva neppure lei quali altri aggettivi aggiungervi, quel bacio era aleggiato tra loro a lungo quella sera, ad un certo punto sembrava che, ma poi ognuno aveva ripreso il controllo della situazione; le parve incredibile che un bacio potesse parlare, eppure, era certa che quello le aveva detto ciò che il cuore di Davide gridava.

La presentazione, la responsabilità affidatagli or ora dal presidente, tutta quella gente che gridava e festeggiava per lui, si erano di colpo tramutati in nulla, qualcosa o meglio qualcuno lo aveva colpito, gli aveva offuscato la mente. I suoi occhi erano stati ipnotizzati da un altro paio di occhi, occhi di un profondo blu notte, che attiravano il suo sguardo come una calamita. Se qualcuno non l’avesse tirato per la maglietta chiedendogli la posa per la foto di rito, non era certo di come avrebbe potuto riprendersi da quello strano turbamento. I giornalisti incalzavano con le domande, altri giocatori venivano presentati, c’era chi spingeva a destra chi a sinistra per riuscire ad avere un autografo, Rebecca restava lì al suo posto incapace di muovere un solo muscolo, eppure aveva visto centinaia di volte la sua foto sui quotidiani sportivi, l’aveva visto giocare anche in più di un’occasione, ma mai le era passato per la mente che fosse così… interessante? Affascinante? Non riusciva a trovare neppure lei l’aggettivo giusto, era certamente un uomo bellissimo, di quei pochi che, quando l’incontri per caso non puoi fare a meno di voltarti indietro, profondi occhi azzurri, capelli castano chiaro lasciati crescere fin quasi alle spalle, dolce sorriso contagioso, il fisico d’atleta che naturalmente non poteva passare inosservato e benché lei avesse sempre pensato che un uomo con il volto non rasato non avrebbe mai attirato la sua attenzione, in lui quella trascuratezza, sicuramente voluta, donava tantissimo. Contribuiva a dargli un certo mistero, gli dava un’espressione da duro, ma molto probabilmente gli serviva per tenere invece nascosta la dolcezza che il suo volto esprimeva. In ogni caso non l’avrebbe voluto diverso in nessun modo. E il suo sguardo, quello sguardo poi era… Era “magnetico” non c’era nessun altro modo per definirlo! Non poteva esserle successo, non poteva essersi innamorata di un calciatore, non così, in un istante, non con un breve sguardo, era assurdo!!!

Quando la spalanco, davanti ai miei occhi, si para la visione di una dea con i capelli scompigliati, la faccia stropicciata e un sorriso meraviglioso.

Resto incantato e imbambolato.

Chi ha detto che se ti innamori di lei quando la vedi appena sveglia, senza trucco e stropicciata dal sonno, quello è vero amore?

Non ne ho idea, forse nessuno, so soltanto che, posso confermare parola per parola, in questo preciso momento mi sento innamorato come non mai.

Mi perdo nei suoi occhi e faccio fatica a connettere.

«Pensi di farmi entrare o devo restare sulla porta ancora un pochino?» Mi chiede regalandomi un altro sorriso.

Scuoto il capo come per risvegliarmi dall’ipnosi, mi scosto ma non del tutto.

Julie si avvicina mettendosi di lato per poter passare. Il suo seno sfiora il mio torace mentre le sue mani si poggiano sui miei fianchi, sto per perdere la ragione. Poggio anch’io le mie mani sui suoi fianchi bloccando il suo passaggio.

Ci stiamo guardando negli occhi, nessuno dei due emette un suono. Il mio sguardo è fisso nel suo, mentre lei batte leggermente le ciglia e dischiude le labbra.

Forse sta per dire qualcosa ma io non gliene do il tempo, cancello lo spazio tra di noi e poggio delicatamente le mie labbra sulle sue, gliele sfioro soltanto e la sento emettere un piccolo sospiro.

Non mi voglio scusare per questo bacio e visto che le sue mani sono rimaste esattamente dov’erano prima, sui miei fianchi, io le scosto una ciocca di capelli che le è scivolata sul viso e gliela sistemo dietro l’orecchio come le ho visto fare molte volte.

Mi sorride e lo fa anche con gli occhi non soltanto con le labbra.

𝑶𝒓𝒂 𝒅𝒊𝒕𝒆𝒎𝒊: 𝑸𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒗𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖̀?𝑸𝒖𝒂𝒍’𝒆̀ 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒏𝒕𝒆?

𝑳𝒂𝒖𝒓𝒂