È un polpettone


Ci son modi e modi di fare il polpettone di carne… ripieni differenti a seconda dei gusti… chi lo cuoce nella salsa di pomodoro, chi al forno… questo è il mio:

Ingredienti:

300 g di carne macinata mista
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 peperoni corna di bue (+ altri 3 per il contorno)
1 zucchino
100 g di scamorza bianca tritata
1/2 cipolla
1 sottiletta
2 cucchiai di olio d’oliva
Pangrattato q.b.
Prezzemolo tritato
1/2 dado vegetale
Paprika dolce
Sale e pepe

Arrostire i peperoni e pulirli lasciando le falde di due peperoni intere.
Impastare la carne con l’uovo, il parmigiano, il prezzemolo, la paprika, sale e pepe, e il pangrattato q.b. per ottenere un impasto compatto. Poggiare l’impasto di carne su un foglio di cartaforno, ricoprirlo con della pellicola e con il metterello tirare una sfoglia alta ca 1 cm. Eliminare la pellicola.
Cospargere con la scamorza tritata, adagiarvi le falde di peperoni e sottili fettine di zucchino ottenute con il pelapatate. Porre al centro la sottiletta divisa a metà.
Salare e pepare e con l’aiuto della cartaforno arrotolare il polpettone. Con le mani unte di olio far combaciare bene tutte le parti.
Scaldare la padella con il restante olio, porre il polpettone a rosolare facendolo girare da tutti i lati. Unire quindi la cipolla affettata, il dado sbriciolato e il restante zucchino tagliato a tocchetti. Bagnare con un dl di acqua tiepida e far cuocere a fuoco moderato con coperchio per ca 30 minuti rigirandolo delicatamente di tanto in tanto. Se si asciugasse troppo aggiungere man mano un pochino di acqua.
Servire con i restanti peperoni arrostiti conditi con un filo d’olio, sale, pepe e origano.

Buon appetito

Laura

Annunci

Giocare a tetris per curare il disturbo post traumatico da stress


Mi sembra un’ottima idea! Potremmo tenerne conto tutti, in fondo lo abbiamo a portata di mano su ogni computer o cellulare. Magari potrebbe perfino aiutarci a rilassarci un pochino dallo stress quotidiano, chissà…
Grazie Daniele Corbo per questa interessante scoperta

ORME SVELATE

Tetris (Elena Semenova)

Una procedura di intervento comportamentale che include il gioco per computer Tetris potrebbe aiutare le persone con disturbo post traumatico da stress (PTSD) ad alleviare ricordi visivi involontariamente ricorrenti di esperienze traumatiche. Questa è la conclusione raggiunta da un team della Ruhr-Universität Bochum insieme a un ricercatore del Karolinska Institutet in Svezia, a seguito di uno studio condotto su 20 pazienti ricoverati con PTSD. A seguito di un intervento che ha coinvolto la riproduzione di Tetris, il numero di flashback per gli eventi stressanti è diminuito. Uno dei sintomi più gravi del PTSD è la ricorrenza involontaria di ricordi visivi di esperienze traumatiche. Il PTSD può essere trattato bene utilizzando le terapie disponibili”, afferma Henrik Kessler, medico senior e terapista traumatizzato, tuttavia, ci sono molti più pazienti che posti di terapia. Ecco perché i ricercatori stanno cercando metodi al di fuori dei trattamenti convenzionali in grado di…

View original post 591 altre parole

Gli zucchini incontrano il mare


Lo sò… lo sò… adesso il prezzo non è proprio il più a buon mercato… ma… se una volta ogni tanto si vuol cambiare un pò… magari per primo facciamo una bella pastina in brodo vegetale che è semplice veloce ed economica, e poi deliziamoci con questo secondo…

Ingredienti:
3 zucchini grandi
1 scatoletta di tonno da 160 g
1 uovo
1 cucchiaio abbondante di parmigiano
Olive taggiasche denocciolate sott’olio
1 cucchiaio di capperi sotto sale
4 filetti di acciuga sott’olio
Prezzemolo e maggiorana
1/2 cipolla piccola
Sale e pepe
Pan grattato q.b.
Un filo d’olio d’oliva

Pulire gli zucchini alle estremità, tagliarli nel senso della lunghezza e con l’aiuto di uno scavino asportare quanta più polpa possibile facendo attenzione a non rompere il guscio.
Mettere a bollire una pentola con acqua salata e quando bolle tuffare gli zucchini svuotati e farli cuocere per 3 minuti ca.
Tritare la polpa. Tritare la cipolla e farla rosolare in un cucchiaio d’olio. Unire la polpa salare e pepare. Far asciugare bene.
Sbriciolare il tonno ben sgocciolato, unirvi i capperi dissalati e tritati, le acciughe tritate, la polpa degli zucchini, il prezzemolo tritato, un pò di maggiorana sbriciolata, l’uovo, il parmigiano e pangrattato q.b. in modo da ottenere un ripieno sodo. Regolare di sale se necessario.
Riempire con il composto i gusci che avrete adagiato su una teglia foderata di cartaforno leggermente unta.
Decorare con le olive intere ed infornare a 200° C in forno ventilato fin quando non saranno ben dorati.

Buon appetito

Direttamente dai gilet gialli


Ho ricevuto questo lungo post da divulgare…

Io faccio solo da portavoce, e come dicon “Ambasciator non porta pena”

Ma in ogni caso è qualcosa di piuttosto inquietante…

SUSANNA PACCIONE:
Buongiorno, vi scrivo dalla Francia dove sono immigrata dall’Italia nel 99. Sono una delle portavoci dell’insurrezione dei gilets jaunes, in Dordogna. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, dell’aiuto di tutti. Dico insurrezione perché non si tratta più né di movimento né di manifestazione sociale, questi stadi sono già superati da un pezzo. Abbiamo a che fare con un potere esecutivo sordo ad ogni rivendicazione e che tenta di risolvere un problema politico con la repressione violenta. Contiamo oramai più di mille feriti e 12 morti, centinaia di gente arrestata, tribunali in panne e non molliamo. Sabato prossimo, verremo trattati come hooligans, ritireranno fuori i blindati e continueranno a picchiare selvaggiamente vecchi e donne, a ferire mortalmente liceali, a gasare bambini. Questo mio post serve a far passare un solo ed unico messaggio : La violenza di cui vi fanno parte i media francesi é diventata disgraziatamente l’unica risposta umanamente possibile di fronte alla reazione del governo. Questo post é una bottiglia gettata in mare, spero il messaggio sia colto, letto e capito. Sono incaricata dal mio gruppo di contattarvi oltralpe per trasmettere quella realtà che tentano di nascondere senza alcuna vergogna. Resto a vostra disposizione per altri chiarimenti, testimonianze, prove irrefutabili. Grazie

Abbiamo iniziato ad occupare, ognuno nel proprio villaggio o città un punto nevralgico perché il governo aveva deciso di aumentare la tassa sulla benzina per finanziare la transizione ecologica, il che non era vero. Insomma, Macron ha mentito e ha iniziato ad essere insultante ( siamo ignoranti,fumatori di sigarette che circolano con macchine inquinanti). La realtà è che sono mesi che ingoiamo rospi mostruosi (regali di milioni di euro a chi non ne ha bisogno e un trattamento fiscale allucinante per i più demuniti). Dunque abbiamo continuato a ritrovarci, a parlare tra noi e con le persone che passavano. Ci siamo resi conto che la popolazione era ai ferri corti. Anziani costretti a lavorare a 73 anni, madri che decidevano di non scaldare più la casa per comprare cibo piuttosto che elettricità… vi passo i dettagli, si piangeva ogni giorno davanti a situazioni insostenibili. Il 24 novembre molti di noi sono montati a Parigi. Pensavamo che sarebbe stato sufficiente essere numerosi per essere ascoltati. La sera stessa, abbiamo visto i tg mentire senza pudore sulle cifre; eravamo quattro gatti. Quelli che erano montati a Parigi si erano fatti bastonare dai CRS, erano traumatizzati sopratutto le signore di una certa età. Abbiamo preparato l’atto secondo, l’uno dicembre. Stavolta gli anziani sono restati e sono saliti a Parigi gente più giovane. La polizia ha controllato l’identità di chiunque voleva manifestare; chi mostrava i documenti è stato bloccato sui champs élysées come in una fan zone dalla quale non hanno potuto muoversi e quelli che non si sono sottomessi al controllo d’identità, perché non si è mai sentita una cosa del genere per manifestare, sono stati bloccati all’arco di trionfo e si sono fatti massacrare tutta la giornata. a questo punto le immagini violente hanno iniziato a circolare, ma si trattava di gente disarmata, che ha tentato di difendere la fiamma del soldato ignoto cantando la marsigliese, i black blocs fanno cosi?
Il giorno dopo, la gente piangeva per strada, è dura quando ti rendi conto che non sei più in democrazia; gli anziani che avevano già vissuto la resistenza tremavano di rabbia. I liceali hanno raggiunto il movimento due giorni dopo ed è stato un massacro, ragazzini sfigurati, occhi saltati, mani strappate dai flashball. Macron ha dato ordine di sparare sul suo popolo. Con la collaborazione delle televisioni che non fanno altro che diffondere immagini troncate. In sostanza, qui ci si chiede perché un governo che deve per forza conoscere le vere cifre dei simpatizzanti al movimento ( e siamo migliaia) tenti di provocare a tutti i costi una reazione violenta. Il 31 dicembre i suoi auguri di fine d’anno si sono ridotti ad un insulto deliberato verso la popolazione, trattandola di folla piena d’odio. Il punto è che ora la gente è veramente fuori di sé, ma vi assicuro che questo è il triste risultato di settimane di maltrattamenti e violenze, insulti e umiliazioni. Abbiamo in nostro possesso decine di filmati che confermano cio’ che vi scrivo. I prefetti hanno ordine di fare sparire tutto cio’ che c’è di giallo dalle strade, i porta voce come me si fanno imbarcare tutti i sabati senza ragione, gli avvocati si fanno trascinare fuori dai tribunali dalla polizia, siamo tutti schedati da novembre ed il prossimo sabato si annuncia una carneficina, lo so che è dura da credere, siamo i primi a svegliarci tutte le mattine sperando che non sia vero. c’è modo di diffondere la nostra testimonianza in altro loco perché sti maledetti 2000 caratteri non bastano! per favore.

DIVULGALO PER FAVOREa

Ad ognuno di voi le proprie conclusioni…

Laura

Ricordate Pinocchio?


Il caro dolce Pinocchio, chi non lo ricorda con la sua fatina e il suo naso che si allungava a dismisura…

Ora mi chiedo, e non voglio certo far polemica, ma… non è che un pò di Pinocchio alberga in tutti noi?

Eludere, fingere, omettere, inventare…

  • Non ci piace una cosa e mentiamo per non deludere
  • Siamo tristi e fingiamo il contrario
  • Ci secca fare la tale cosa e inventiamo una scusa

Lo facciamo un pò tutti nei rapporti interpersonali… Sono piccole accortezze della vita comune di tutti i giorni.

Ma da lì a chiamarle menzogne ce ne passa…

Mentre il distorcere la verità a proprio favore, o semplicemente raccontar bugie… beh, quello è un altro discorso… o no?

Mentire, si potrebbe dire che è solo un modo codardo di agire, vigliaccheria e desiderio di evitare discussioni.

Ma esiste davvero il bugiardo cronico, esiste davvero come patologia, oppure è solo un comportamento saltuario?

Dicono che le bugie dette a fin di bene non sono sbagliate…

Dicono…

In fondo è solo una piccola omissione, un lieve stravolgimento della realtà, un voler proteggere chi si ama, volergli evitare del dolore o della rabbia, e in quel momento si è convinti di agire nel giusto.

Eppure… eppure qualcuno potrebbe obbiettare che sotto sotto ci sia dell’altro, che sia una strategia per nascondere qualcosa di più grande, ed è poi difficile far capire che non è così, che la protezione era il solo scopo.

E allora perchè continua a girare questa convinzione?

Perchè confortarsi con il pensiero di aver agito a fin di bene?

Perchè da un lato può esser vero che una piccola bugia detta a fin di bene, un omissis, può essere anche un piccolo gesto d’affetto, ma bisogna ricordare che, può andar bene una volta, essere un’eccezione, non deve essere la regola.

E poi ci sono le Bugie, quelle con la B maiuscola, quelle che si susseguono, che non si limitano, e che possono diventare vere e proprie truffe!

E una volta scoperti, questi bugiardi, hanno anche l’ardire di incavolarsi, alzare la voce e cercar di intimorire.

Ma non capiscono che così perdono la stima e la fiducia che era in loro riposta, non si rendon conto che, chi li ascolta non lo fà più con il cuore aperto, ma con il seme del dubbio ad ogni loro parola, e che saranno sempre tenute d’occhio le loro azioni o le loro parole, che saranno sempre soppesati con una particolare attenzione votata alla ricerca del vero e del falso, della sincerità e dell’inganno?

C’è una frase che è degna di nota:

A volte devi fingerti fesso… ma solo per capire dove può arrivare la gente che pensa di essere furba…

E credo che sia molto significativa.

Puoi sopportare, puoi far finta di credere a tutto quello che ti raccontano, far creder loro che ti hanno raggirato come desideravano, e poi…

Beh, poi a te non resterà che l’ultima parola!

Laura

Il tempo passa…


Lasciamo che il tempo passi

Che ci sfugga tra le mani

Che placidamente scorra senza scossoni

Contiamo le ore, i giorni, le notti, le settimane…

E alla fine perdiamo il conto

Ci abituiamo a qualcosa che non ci piace, ma che non siamo capaci di cambiare

Vorremmo gridare

“Hei! Ci sono anch’io! Son qui! Proprio difronte a te. Mi vedi? Mi senti? Mi vivi?”

E invece continuiamo a sperare che qualcosa cambi, che qualcosa migliori.

E intanto il tempo passa…

Passano le ore, passano i giorni passano le notti

Inutilmente.

Laura

Desideri…


Cara Laura,

Cosa desideri per te e cosa ti auguri di raggiungere nel corso del nuovo anno?

Io ti consiglio di non volere chissachè dal 2019… in fondo ogni anno porta con sè, sempre delle sorprese.

Belle brutte, gioiose o tristi. Inutile star ad aspettare chissà cosa… la vita è sempre la solita ruota, gira gira gira ma alla fine se non siamo noi a mettere la freccia, a farle cambiare corsia, non serve a niente aspettarsi che qualcosa migliori o qualcosa cambi.

Io ti auguro di ❤ soltanto che per te il nuovo anno sia lento, lentissimo, a passo di lumaca…

Per poterlo godere, vivere, sognare, assaporare, amare, ricordare…

Attimo dopo attimo.

Sò che sarà un anno speciale

un anno che dovrai per forza ricordare

un anno che ti porterà qualcosa che…

E allora Laura

Carpe diem

Goditi questo anno che arriva, fallo al meglio, fallo in modo speciale, fallo senza pensare.

Buon Anno a te cara Laura e

Buon Anno a tutti coloro che ti amano, ti stimano, ti rispettano, ti voglion bene, ti stanno accanto, ti incoraggiano, ti sostengono, ti fanno ridere, sognare, gioire, ti cercano, ti danno il loro affetto e la loro conprensione, ti sopportano e amano anche ogni tuo difetto e imperfezione.

Laura

Oggi e ieri


Oggi e ieri… il cambiamento incredibile del relazionarsi in coppia.

Forse, sarebbe buona cosa che tornassimo a guardare ancora chi ci stà accanto, e scoprire magari qualche ruga in più, un capello bianco, e non avere la perfetta conoscenza dello schermo luminoso che cattura il nostro sguardo.

Dodici mesi


Dodici mesi…

Cinquantadue settimane

Trecentosessantacinque giorni…

Un anno è andato e un altro stà per cominciare…

Aspettiamo sempre il nuovo con la speranza che sia migliore, con la speranza che ci porti quello che ci è stato negato, quello che non ci è arrivato…

Forse fiduciosi che qualcosa possa cambiare…

Forse sognatori che non hanno più voglia di aspettare…

Forse stanchi di continuare a sperare…

Ma come sempre, capodanno dopo capodanno…

Coraggiosi ci tuffiamo a capofitto nel nuovo anno con la consapevolezza che, tutto quello che di incompiuto ancora abbiamo, in ogni caso ci seguirà…

Come uno trolley trainato dietro di noi, un bagaglio che non possiamo lasciare e per il quale non esiste un deposito tanto meno un ufficio oggetti smarriti.

Faremo propositi che probabilmente saremo costretti a modificare in corso d’opera…

Ad ogni nuovo inizio cerchiamo una luce che ci indichi la via…

Ma siamo e saremo sempre noi e solo noi a dover proseguire salendo e scendendo, scavalcando e rincorrendo, affannandoci alla ricerca di quel qualcosa che in fondo potrebbe essere così semplice da trovare, che potrebbe essere davanti ai nostri occhi, sotto il nostro naso, dentro noi stessi…

La soddisfazione e la gioia di esserci ancora, e di vedere una nuova alba, un nuovo inizio insieme a coloro che amiamo e che sono la nostra vita.

Ripercorreremo con la mente quel che questo anno ci ha portato, lasciato, tolto, regalato, rubato, sfiorato, e insegnato.

Sempre con la consapevolezza che fra dodici mesi, cinquantadue settimane, trecentosessantacinque giorni… ricominceremo a fare ancora una volta gli stessi pensieri.

Felice Anno nuovo a tutti voi, e che vi regali quel che meritate.

Laura

Il contatto fisico aumenta il benessere


Credo che ogni commento sia superfluo…
Leggete gente e mettete in pratica quanto segue.
Io l’ho sempre pensato e personalmente posso dire che è verissimo!

ORME SVELATE

Risultati immagini per Touching saatchi art The Way of Most Touching (Pradeep De Silva)

Ti sorprenderebbe sapere che ci sono benefici per la salute nel tenersi per mano con la tua partner mentre cammini per strada, o abbracciarla quando torni a casa alla fine della giornata? O appoggiando la mano sulla sua gamba o dietro al collo quando sei il passeggero accanto a lui in macchina? Sai che può favorire il benessere generale – per entrambi – di avvicinarsi inaspettatamente quando sorseggia un caffè mattutino al tavolo della cucina e le tue mani si posano sulle sue spalle o le braccia le si avvolgono da dietro? Sai che la stessa cosa si ottiene stando seduti fianco a fianco sul divano, con le gambe l’una contro l’altra, mentre guardate un film o un episodio della vostra serie preferita? Le prove di ricerca ci dicono che la presenza di intimità nelle nostre vite – sentirsi capiti, accettati e…

View original post 340 altre parole