L’intervista di Serena


Serena, del profilo Instagram Romanzi Rosa e del Blog omonimo, ha recensito il mio romanzo “Ascoltando il tuo cuore” (che vi ricordo potrete acquistare o leggere gratis qui) ed in seguito mi ha fatto una intervista che riporto qui sotto⤵️

Le domande di Serena:
 
~ Il tuo romanzo affronta una serie di questioni che seppur velate dalla storia romantica narrata, permettono al lettore una certa riflessione. Da curiosa quale sono, quale aspetto è stato più complesso da trattare? 
 
·        Decisamente il rapporto con i genitori, perché spesso è molto più semplice confidarsi con un’amica, in questo caso un amico, che avere il coraggio di parlare con persone, che se pur a te molto care, hanno sempre un certo ascendente su di te, e hai come l’impressione di non esser capita, vuoi per la differenza d’età, vuoi per la differenza di cultura, o solo per l’imbarazzo di dover confessare qualcosa che hai il timore che li possa ferire.
 
~ La nostra protagonista si trova sin dal principio nel bel mezzo di una scelta particolare su più fronti.
 
·        Esattamente! Giada si è in un primo tempo autoconvinta che quella del matrimonio fosse la soluzione ideale ai suoi problemi, per non ferire i genitori, e dir loro che non vedeva l’ora di uscire di casa, e conoscendo bene il loro punto di vista, stava per commettere un grosso errore. Ma Giada è anche una ragazza molto assennata, e di cuore, per cui si sente intrappolata in una scelta sbagliata, ma nello stesso tempo non vuole assolutamente ferire né i genitori, tanto meno il fidanzato, perciò, è disposta a “sacrificarsi” rinunciando come spesso ha fatto nella sua vita, alla propria libertà.
 
~ I personaggi secondari in questo romanzo hanno la capacità di coinvolgere il lettore per trasportalo in piccole parentesi fatte di nuove ed entusiasmanti storie.
 
·        Volevo che tutti avessero una parte nella storia, com’è giusto che sia. In fondo la vita non è mai solitaria, intorno ad ognuno di noi ruotano altre persone che nel bene e nel male fanno da contorno alle nostre giornate, a volte alle nostre scelte, mi sembrava giusto che il lettore potesse almeno conoscere parte delle loro esistenze.
 
~ Momento da “livelli massimi di curiosità” 🤣 alloraaaa: progettini futuri? 
 
·        Al momento ho, come si suol dire, parecchia carne al fuoco. Ci sono due romanzi che gravitano tra la mia testa e il mio computer. Uno è un intreccio, tra la vita di due donne e un uomo, che parla di una storia d’amore nata da poco, ma anche di come si possa errare in gioventù scegliendo una sposa che in realtà non fa per noi. E l’altro, è una mezza parodia che prende spunto e ispirazione da alcuni discorsi che spesso ascolto.
Come avrai potuto notare sono piuttosto eclettica, mi piace spaziare, e vorrei riuscire a scrivere un altro romanzo giallo. “Ascoltando il mio cuore” non è il mio primo romanzo, ne ho altri due prima di lui e altri due usciti dopo. Senza contare la raccolta di poesie, per lo più d’amore, e un libro di ricette di cucina. L’ultimo mio libro invece, l’ottavo, tratta un argomento molto delicato, più che un romanzo è un saggio di vita vissuta, che racconta argomenti che spesso la gente non conosce fino in fondo.
 
~ Ultima domandina con ringraziamento speciale per avermi accompagnata in questo viaggio e per avermi dato la possibilità di conoscere i tuoi personaggi.
Cosa vuol dire per te “romanzo rosa” ?
 
·        Innanzitutto, sono io che ringrazio te, per aver letto il mio romanzo, e spero che diventerai una mia affezionata lettrice.
“Romanzo rosa” per me significa vita, perché noi viviamo per i sentimenti, sono loro che ci accompagnano durante tutto il nostro percorso, senza di essi saremmo dei vegetali; anche se non sono del tutto certa che i vegetali non provino sentimenti. In ogni “romanzo rosa” per quanto la storia possa essere inventata, c’è sempre uno spunto di vita vissuta, di verità. Chiunque di noi lettori può ritrovarsi anche in minima parte in una storia d’amore.
 

Un ringraziamento speciale a Serena per il suo interesse al mio romanzo e complimenti per la sua passione per i libri e la lettura.

Laura

Prossimamente dalla mia penna


La stesura è finita da un pò… l’editing è ormai in dirittura d’arrivo…

Vi avevo già parlato di un nuovo lavoro che mi aveva lasciato delle perplessità…

Beh, ormai ho sciolto ogni dubbio

Vi lascio uno scorcio di copertina…

Sarà una trama completamente differente da quelle che accompagnano il mio percorso scrittevole… nessuna striatura di rosa… molta cruda realtà…

Tratterò un tema molto delicato…

Presto scoprirete di cosa si tratta

Laura

L’intervista


Cari amici lettori, oggi, anzichè una recensione, vi propongo l’intervista fattami da un bookblogger su twitter Raffaele Borghesio in merito al mio libro “Cambiare identità per non morire”

1)Ciao Laura come nasce il tuo desiderio di scrittura?
Ciao Raffaele, il desiderio di scrittura credo sia nato con me. Mi è sempre piaciuto esprimermi attraverso lo scritto quasi più che a voce. Non so perché, ma ho sempre trovato più semplice scrivere, nonostante io non sia un’introversa, al contrario, ma avere sotto le mani una tastiera sento che mi da la capacità di esprimere meglio i miei pensieri e i miei stati d’animo. Se poi un argomento mi appassiona sono capace di scrivere tantissimo al riguardo. E questo mi accadeva già quando andavo a scuola, ricordo che la mia professoressa d’Italiano, riceveva i miei lunghissimi temi, e per di più in brutta copia perché non riuscivo mai a farmi bastare il tempo. E più rileggevo quanto scrivevo, più mi venivano in mente cose da aggiungere, tanto che alla fine era tutto un riporto.

2)Hai dei modelli di riferimento? C’è qualche autore a cui ti ispiri?
Ecco, adesso, non vorrei sembrare quella che si dà delle arie, ma non ho mai pensato che il mio modo di scrivere possa fare riferimento a qualcuno, forse inconsciamente, ma di certo non ho mai preso qualcuno come un vero e proprio riferimento. Credo che il mio modo di scrivere sia solo mio, ma… forse a questa tua domanda dovrebbero rispondere coloro che leggono i miei libri, e ti assicuro che sarei molto curiosa di sapere a chi potrebbero accomunarmi. Come persona, e anche come scrittrice, faccio sempre fatica a trovare il buono in me. E siccome non ho un solo autore preferito, trovo difficile risponderti. Mi piacerebbe essere come Danielle Steel, Nicholas Sparks o Nora Roberts quando scrivo i romanzi d’amore. Avere lo spirito di Susan Elisabeth Phillips, essere brava come Ken Follet, o quando scrivo gialli, riuscire ad istillare il pathos come fa Mary Higgings Clark. Giusto per citarne alcuni…

3)Con il tuo libro Cambiare identità per non morire quale messaggio vuoi far arrivare al tuo lettore?
Mi sono resa conto che spesso la cronaca parla dei malviventi, ma raramente si sofferma su quale tipo di vita possano in realtà vivere i loro familiari. Non tutti i delinquenti hanno lo stesso retaggio, non tutte le famiglie sono formate da una stirpe di ladri o assassini. Moltissime volte, le prime vittime di questi personaggi, sono proprio i loro stessi familiari. È facile giudicare dal di fuori, ma immedesimarsi nelle vite, nelle paure, nelle angosce altrui non è così semplice come sembra. Ecco, ho cercato di dare il mio piccolissimo contributo, portando il lettore a riflettere anche su questo aspetto.

4)Quali sono le tue passioni oltre alla scrittura?
Sembra banale dirlo, ma la lettura è una delle mie grandi passioni. Leggendo mi posso immergere in altri mondi e altre realtà. Un po’ per logistica, un po’ per mancanza di tempo, ho dovuto ridimensionare la mia passione per il calcio, quello giocato, non praticato perché in questo sono una vera pigrona, però se posso adoro guardare le partite di calcio, ovviamente prima su tutti la mia squadra del cuore, ma non disdegno nessun match. Curiosando tra i miei titoli, vedrai che ho scritto anche un libro dedicato a questa mia passione. Anche se ho il brutto vizio di inserire quasi sempre un po’ di sfumature rosa, e forse non a tutti può far piacere, ma che vita sarebbe senza amore? E poi adoro cucinare, mi rilassa, mi soddisfa, mi riempie di gioia, per cui a me la cucina! E con essa, esperimenti vari e raccolta di ricette. Tanto da portarmi a scrivere anche un libro di cucina. Potrei continuare ancora, perché le passioni possono essere tantissime, a volte è il tempo che è tiranno, ma lascio per ultima anche se ultima non è, la passione per il mare. Sarà che ce l’ho nel sangue essendo nata a Genova, ma dove c’è il mare è per me, indipendentemente dalla regione, un posto magnifico!

5) Per concludere quali sono i tuoi prossimi progetti letterari? Stò cercando di destreggiarmi in una storia basata su fatti realmente accaduti, con testimonianze reali, senza fronzoli, e senza veli. E di conseguenza sarà qualcosa di veramente differente da tutti i miei precedenti scritti. Si tratta più di raccontare fatti di cronaca che non tutti conoscono o che spesso vengono filtrati dalle testate giornalistiche e televisive. Non posso raccontarti al momento di più per non spoilerare quanto dovrebbe uscire spero a breve. Difficilmente ci saranno sfumature rosa in questo progetto, ma una realtà piuttosto angosciante. Dopo di che, avrei in progetto un altro romanzo femminile, una biografia e dopo tanta serietà probabilmente tornerò a scrivere qualcosa di sdolcinato perché mi piace tanto variare.

Spero l’abbiate trovata interessante.

Laura