Mamma Rosa


Una Rosa senza spine

Una Rosa dolce e gentile

Per noi tutti la più bella Rosa

E per Papà la sua dolce sposa

La nostra mamma che profumava d’amore e di dolcezza

La nonna che donava tanta tenerezza

Hai donato amore incondizionato, non solo a noi ma a tutti coloro che hai incontrato

La tua fede ci ha insegnato a amarci e credere in chi ci ha creato

Sarai sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri

Riposa in pace dolce mamma Rosa e veglia sempre su di noi senza posa.

Laura

Per mano tutta la vita


https://wp.me/p7StZ9-2bn

Da ora, per mano per l’eternità

Avete sempre fatto la strada insieme, tenendovi per mano.

Tu papà hai tracciato la via, non potevi vivere senza di lei e lei non poteva vivere senza di te, e così ti ha raggiunto in pochissimo tempo, quattro giorni ed é venuta da te.

Ha resistito finché ha potuto, il desiderio di poterti riabbracciare era così forte che le aveva fatto accantonare la brutta malattia che l’aveva condannata, e la fede le ha dato la forza di aspettare che tu ti riprendessi per tornare da lei.

Se solo tu, quel giorno, non fossi stato così testardo e orgoglioso, se solo tu, non avessi voluto andare da solo, quell’incidente non ci sarebbe stato e avreste potuto riabbracciarvi ancora per tutto il periodo che il destino le aveva regalato facendola tornare a casa.

Ma il destino ha dato le sue carte, le malattie e la sofferenza purtroppo sono state vostre compagne troppo a lungo privandovi spesso della serenità che meritavate.

Tu non ce l’hai fatta più e lei, lo ha sentito nel suo cuore. Tu l’hai chiamata e lei ti ha raggiunto.

Adesso siete nuovamente insieme, mano nella mano a passeggiare in Paradiso per l’eternitá.

Ciao, un giorno ci ricongiungemo. Riposate in pace.

Laura

Ci son titoli che…


Cari lettori, é passato un po’ di tempo dal mio post…

Non ho sfornato altri libri, ma sono qui per proporvi una recensione al libro che forse, tra tutti, é il più coraggioso, e che probabilmente dovrebbe avere un altro tipo di vetrina.

Una persona ha commentato questa recensione dicendo

Ci sono titoli che racchiudono in se tutta l’essenza della storia

e se devo esser sincera l’ho ritenuto un gran bel complimento.

Qui sotto vi lascio la recensione scritta da una studentessa di filosofia.

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“Poggioreale: l’amputazione dell’anima” è un libro della bravissima autrice Laura Parise
Brevi accenni alla trama (non mi piace svelare troppo della trama. Penso che essa vada scoperta piano piano e rivelando troppo si rischia di debellare gran parte della suggestione).
“La storia vissuta in prima persona da un ex Assistente capo della Polizia Penitenziaria. La casa circondariale di Napoli Poggioreale descritta come un luogo dove troppo spesso la giustizia lascia la bilancia per imbracciare la spada”.
Un libro di racconti immensamente coinvolgente! Un libro che colpisce sin dall’inizio, con un turbinio di emozioni contrastanti, come una folata di vento in piena estate.
L’autrice, Laura Parise, riesce a trattare un tema importantissimo e delicato al tempo stesso, con estrema razionalità, in modo oggettivo e particolarmente descrittivo.
La situazione dei penitenziari, difficile, cruda, spiazzante. Poggioreale: l’amputazione dell’anima riesce a sottolineare quanto siano terribili determinate dinamiche, insulsi alcuni sistemi, terribili e latenti certe testimonianze. Storie di persone prima che detenuti. Paure fondate, sapientemente raccontate. La paura di uomini che si configurano come ‘carcerati’, etichetta morale e sociale che si snoda attraverso le pagine di questo intenso libro.
La cornice narrativa è Napoli, città dai mille colori, profumi, tradizioni, bellezze. Tanta verità, tanta consapevolezza, tantissima suggestione e notevole intensità costellano questo libro. Il sapore amaro dei penitenziari, di Napoli, dei detenuti, è una ragnatela fitta di realtà.
Un libro bello, inutile dirlo, che catapulta in una dimensione narrativa senza eguali.
👇📘
VOTO: 5/5
SUPER CONSIGLIATO
LETTURA INTERESSANTE E SCORREVOLE.


Voi lo avete letto? Vi aspetto nei commenti. Cosa pensate della situazione delle carceri italiane ?

Non posso far altro che chiedervi di rispondere anche voi alle sue domande.

Vi aspetto nei commenti.

Grazie Laura

Saggio su Poggioreale 🅁🄴🄲🄴🄽🅂🄸🄾🄽🄴


Quando se ne parla…

Grazie al blog ChiaramenteRomance, che in barba al suo logo, ha deciso di parlare del mio saggio che di romantico non ha proprio nulla.

Di seguito il suo pensiero in merito ☟︎︎︎

ChiaramenteRomance blog

Recensito in Italia il 20 aprile 2021

Un saggio sulle carceri italiane, nella fattispecie sul carcere di Napoli, Poggioreale, un libro di denuncia delle crudeltà che si vivono al suo interno e dei diritti dei detenuti che vengono a mancare.
L’autrice dà voce a una ex guardia carceraria, chiamata l’Anonimus, e a questi si affianca per narrarci le atrocità che ha visto e vissuto sulla propria pelle. Certe immagini le abbiamo viste in tanti film o lette in altrettanti romanzi, qui però non essendo romanzati bensì reali fanno forse un altro effetto.
Capi mafia, delinquenti comuni, extracomunitari ecc tutti nelle medesime condizioni: sovrappopolamento delle strutture, mancanza di igiene, vessazioni continue, violenze fisiche e psicologiche.
Un carcere di per sé non è il luogo ideale in cui vivere, semmai quello in cui far ammenda per i propri crimini e a, volte, uno strumento di riabilitazione. In queste pagine, però, ci rendiamo conto che la realtà è tutt’altro.
Un interessante libro di denuncia che consiglio!

Recensione POGGIOREALE : L’ AMPUTAZIONE DELL’ ANIMA(Racconti Vissuti di un’ex Assistente capo di polizia penitenziaria) di Laura Parise


Buongiorno Bookers, oggi vi vorrei parlare di POGGIOREALE : L’AMPUTAZIONE DELL’ ANIMA ( racconti vissuti di un’ex Assistente capo di polizia penitenziaria) di Laura Parise…. Andiamo a vedere… Titolo: Poggioreale: l’amputazione dell’Anima. Racconti vissuti di un’ex Assistente capo di Polizia Autore: Laura PariseGenere: Narrativa Disponibile in ebook a € 4,99 E in formato cartaceo a € 14,55Pagina autore: I […]

Recensione POGGIOREALE : L’ AMPUTAZIONE DELL’ ANIMA(Racconti Vissuti di un’ex Assistente capo di polizia penitenziaria) di Laura Parise

Continuate la lettura di questa interessante recensione sul blog di Mary.

Io la ringrazio infinitamente per le sue parole.

Laura

Non c’è inadeguatezza


Non esiste inadeguatezza in amore;

la natura stessa del sentimento,

lascia trasparire nel nostro sguardo le mille emozioni che il cuore ci trasmette

e la felicità riempie i nostri occhi trasformandoli in relatori di racconti preziosi,

fatti di quelle segrete parole

Laura

Recensione del Romanzo/Saggio Poggioreale: l’amputazione dell’Anima


A cura del sito

https://www.milleunaparola.com/poggioreale-lamputazione-dellanima-laura-parise/

Recensione
“Poggioreale: l’amputazione dell’anima…” mai titolo fu più giusto. Leggere questo saggio di Laura Parise è stato per certi versi sconvolgente.

Leggere questo saggio di Laura Parise è stato per certi versi sconvolgente. Anche se non sono citate fonti ufficiali, alcuni dettagli e fatti raccontati in queste pagine sono facilmente reperibili on line sottoforma di articoli o video. L’Autrice, con sapienza e sagacia, raccoglie informazioni e porta, ulteriormente, allo scoperto la drammatica situazione di uno dei penitenziari che, fino a pochi anni fa, era considerato tra i peggiori d’Europa per sovraffollamento, e non solo. Non si tratta di un’analisi distaccata, ma un racconto di vita vissuta. Anonimus, ex Assistente capo delle Polizia Penitenziaria, descrive gli anni di servizio presso la casa circondariale napoletana con dovizia di particolari. Violenze, soprusi, umiliazioni, ma anche degrado, fatiscenza, corruzione, il tutto sotto gli occhi di chi dovrebbe vigilare in nome della legge. “Dura lex, sed lex”, peccato che questa massima non sia stata sempre, e solo, applicata in nome dello Stato, ma anche del politico corrotto di turno, del boss reggente, del clan più forte o semplicemente per “svago” o frustrazione di una guardia. La temutissima “cella zero”, vera e propria stanza delle torture per migliaia di detenuti, può essere considerata il simbolo dell’ingiustizia e dell’orrore. Ci fermiamo qui, non andiamo oltre, rischieremmo di spoilerare, per la foga di voler condividere e discutere con voi lettori, quanto appreso leggendo questo straordinario testo. Le parole di Anonimus sono devastanti, un macigno sul cuore che, se del tutto reali, getterebbero non poche ombre su un luogo di recupero trasformato nel peggiore dei gironi infernali di Dantesca memoria.

Riportiamo sotto alcuni passaggi che ci hanno particolarmente colpito:

“…ben pochi hanno salvato la loro psiche e se non danno segni di desiderio imminente al suicidio, una volta usciti dal carcere molti di loro non hanno trovato più pace.”

“Quando tutto era ed è marcio e corrotto, come può uno sparuto gruppo di persone riuscire a sovvertire regole e imposizioni che durano da tantissimo tempo e sono di norma e prassi in quasi tutti gli istituti penitenziari?”

«Ne ho viste troppe per continuare a tenere il prosciutto a foderarmi gli occhi come un tempo quando credevo nella giustizia, nello stato e nelle leggi».

La recensione di Veronica


Chi meglio di chi è nato e vive a Napoli poteva recensire un romanzo che parla di Poggioreale?

Sono felice che sia stata una Napoletana a parlare del mio romanzo, e a parlarne bene tra l’altro.

Vi lascio qui sotto la sua #recensione, io mi limito a lasciare a voi il resto del pensiero.

Titolo: Poggioreale: l’amputazione dell’anima;
Autore: Laura Parise @lauraparise_scrittrice
Data di uscita: 1 Novembre 2020;
Casa editrice: auto pubblicazione, #amazon;
Pagine: 225;
Genere: #Narrativacontemporeanea, #Saggio;
Premessa: cosa succede quando l’anima va a pezzi, quando l’essere umano non viene più visto come tale?
Voto: 5/5 🌟
~
Un saggio che racchiude tutti i racconti che Anonimus ha portato a galla.
Cosa succede realmente in carcere?
Come si comportano i detenuti?
E le guardie carcerarie?
Cosa nasconde realmente quel mondo che noi neanche vediamo?
~
L’autrice, con queste testimonianze, ha cercato di portare a galla ciò che le mura carcerarie nascondono al mondo esterno.
Una denuncia contro le ingiustizie e gli esseri umani che vagano in quel posto.
In ogni singolo racconto del testimone, Anonimus, ci sono impressi dolori e ferite che nessuno potrà mai comprendere.
Riporta con coraggio dettagli di massacri, ferite che un’anima non può mai ricucire interamente.
Con questo saggio vediamo come sia diverso quel mondo rispetto a come ce lo presentano e ce lo mostrano.
Un continuo loop di dolore che vede il “carnefice” diventare vittima, colui che controlla il “carnefice” diventare lui stesso spietato, vediamo minacce, nomi, azioni, fatti, che nessuno conosce realmente.
E Anonimus che riesce finalmente a denunciare tutto l’accaduto.
Un saggio che porta a riflettere e fa pensare “di chi ci possiamo fidare, realmente?”.
E vedere che i racconti sono di Poggioreale, fa rabbrividire ancora di più.
Perché tutto ciò avviene a pochi chilometri da dove vivo io, eppure non sapevo quasi totalmente niente. Forse è anche questo che ha fatto più male in questa lettura.
~
Lo stile è scorrevole, infatti ho letto il libro in poco tempo, nonostante le pause prese.
La narrazione si alterna tra spiegazioni (dettagliate ma brevi) e testimonianze.
~
La copertina rispecchia pienamente il libro, con quel tocco di nero e le immagini usate.
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E voi leggete libri di testimonianze vere?
Se sì, quale vi ha colpito di più?

#clubpennabooks
#gruppopennabooks #Bookstagramitalia #bookstagrammers #BookstagramIta #bookblog #booksbloggers #bookstagrammeritalia #autorinuovi

Lascio solo una piccola curiosità per quanto riguarda la copertina, visto che Veronica di è soffermata anche su di essa. La copertina è opera mia, ho cercato di raffigurare in essa quanto racchiude tra le sue pagine.

Laura

Recensione originale su Amazon

Ciao dolce principessa


Ti abbiamo amato dal primo momento e tu ci hai contraccambiato incondizionatamente. Ti bastava solo una carezza e il calore del nostro affetto.

Eri la nostra compagnia, e anche se impegnativa, una gioia infinita, un esserino peloso che cresceva a vista d’occhio, talmente dolce che per noi era una gioia dividere la casa con te.

Tu che appoggiavi il tuo bel musetto sulle mie gambe e mentre io leggevo o scrivevo riposavi beata lasciandoti accarezzare.

O t’intrufolavi dietro la schiena forse per sentire più calore o solo per dimostrare la tua presenza. Come se ce ne fosse mia stato bisogno. Eri costantemente nei nostri pensieri.

Ti lasciavi accarezzare, e cercavi in continuazione le nostre coccole, ripagandole con quello sguardo dolce ed espressivo che non aveva bisogno di parole.

A te bastava averci entrambi nella stessa stanza per accoccolarti serena sul tuo giaciglio.

Altrimenti mi aspettavi impaziente dietro la porta e quando arrivavo mi correvi incontro saltellando felice.

All’ora di pranzo o cena, ti accoccolavi sui miei piedi appena mi vedevi avvicinare ai fornell in attesa che ti dessi anche solo una briciola, e se io facevo finta di niente, tu, come ti avevo insegnato, alzavi la tua zampetta e me la porgevi guardandomi speranzosa.

Se combinavi qualche marachella e venivi sgridata, abbassavi lo sguardo e ti andavi a nascondere dietro il divano per poi uscirne pian piano tirando fuori quatta quatta il tuo bel musetto quasi a chiedere scusa.

Giocavi e correvi con me, ed eri buffissima quando con il tuo osso in bocca palleggiavi con entrambe le zampotte la tua pallina gialla.

Dolcissima ti lasciavi cullare e ricoprire nelle fredde notti d’inverno dalla tua adorata copertina. La tua sola presenza era una grande compagnia.

Ti piaceva quando la sera passavo sul tuo pelo lucente la salviettina che mi aveva struccato, annusavi e scodinzolavi come se anche tu avessi bisogno di essere struccata prima di andare a dormire.

Hai amato la prima neve, e felice giocavi con i fiocchi che ti lambivano il musetto, scorrazzavi saltellando in mezzo al manto bianco fin quando le tue zampette avevano freddo e allora ti fermavi sperando di essere presa in braccio.

Il tuo buongiorno era talmente dolce che mi rallegrava ogni inizio di giornata. Conoscevi tutti i modi per farti amare, e ci donavi il tuo amore senza nessuna pretesa.

Sei rimasta troppo poco con noi, il destino crudele ha voluto dividerci. Avevamo ancora tanto da darci reciprocamente. Tu nostra fedele compagna accoccolata accanto a noi ci regalavi momenti di spasso, di risate, di gioia.

Ora che sei volata nel paradiso dei cani, e tutto d’un tratto ci hai lasciati, sentiamo un vuoto immenso. Un sillenzio assordante.

Di te son rimasti solo i tuoi giochi, le tue foto e qualche pelo incastrato tra le trame di un maglione.

Riposa in pace mia piccola principessa pelosa.

Noi ti abbiamo voluto tanto bene e speriamo un giorno di poterti rincontrare.

Non ci sono parole che possano descrivere o spiegare l’amore, perchè l’amore è quel sentimento incomprensibile che ti riempie il cuore e l’anima senza che tu lo debba cercare. L’amore che si dona e si riceve è talemente prezioso che non bisogna sprecarlo mai, neppure per un istante.

Laura

La mia bibliografia


Cari amici bogger o lettori di passaggio, in questo post desidero raccontarvi la mia bibliografia.

Chi mi conosce da tempo, ormai sa che sono eclettica, che mi piace scrivere un pò di tutto e che mi diletto in tante cose…

Ma magari leggendo solo i titoli dei miei libri, non è detto che sia chiaro quale sia l’argomento trattato.

Così ho stilato la mia bibliografia, lasciando da parte solo il libro di ricette, che comunque anche lui, non è il classico ricettario, ma una sorta di viaggio attraverso la mia cucina, condito al posto delle foto, da anneddoti che appartengono ad alcune ricette.

La mia bibliografia ogni libro disponibile qui

Mi auguro che la curiosità la faccia da padrona e che ognuno di voi vada a sbirciare e a perdersi tra le mie pagine, lasciando poi un suo commento personale. Che sia positivo o meno, è a vostra discrezione, l’importante per me, è conoscere il parere dei miei lettori.

Vi ricordo inoltre che ogni mio libro è disponibile in ogni formato, anche con possibilità di lettura gratis.

Capisco che in questo periodo è piuttosto in voga il boicottaggio ad Amazon, ma per chi come me si autopubblica, il boicottaggio ricade anche su di noi, perciò invito a riflettere, boicottare sì, ma chi lo merita, non fare di tutta un’erba un fascio.

Un saluto a tutti e grazie per aver letto fin qua.

Laura