Cover reveal



๐Ÿ“šFinalmente รจ arrivato il momento di svelarvi la copertina del mio NUOVO romanzo dal titolo

โ™ก๏ธŽDOVE VIVE IL MIO CUORE โ™ก๏ธŽ

In questo romanzo avrete modo non soltanto di conoscere la storia dei protagonisti Sonia e Michele, ma scoprirete anche alcune chicche e immagini sulle due cittร  che fanno da sfondo a questa storia.

Genova e Dublino.


Dove vive il mio cuore vi racconta una bella storia d’amore e di rinascita, con un pizzico di intrigo e vi fa viaggiare nella cittร  del cuore dell’autrice e dei protagonisti.

Non manca molto. L’uscita รจ prevista per il giorno del mio compleanno il 5 Agosto e il preorder per l’eBook รจ giร  aperto.

Sinceri, cosa ne pensate? Vi piace?

๐‘ป๐’“๐’‚๐’Ž๐’‚

A presto… Laura

Le prime recensioni e i commenti piรน attinenti


Per mano tutta la vita e oltre

Uscito da soli tre giorni questo mio diario ha raccolto giร  tre recensioni da parte delle fantastiche persone che ho avuto l’onore di avere come Beta readers.

Cos’รจ il beta reader?

Il beta readerย รจย unย lettore โ€œforteโ€, cioรจ non si limita a leggere qualche libro all’anno, ma ne legge diversi inย unย solo mese.ย Ilย suo compito รจ quello di anticipare l’impatto che la storia potrebbe avere sul pubblico e le eventuali reazioni dei lettori (ovviamente con tutte le limitazioni del caso).

La prima รจ la mia ormai collaboratrice di fiducia Judi che su Instagram potrete trovare con il nik name di @1000storie1000vite

Lei la pensa cosรฌ:

Recensire l’ultimo libro di Laura Parise non รจ affatto semplice, perchรฉ di fronte al dolore e alle perdite cosรฌ soverchianti che l’autrice ha subito, sono rimasta senza parole, con il cuore gonfio di sofferenza e di partecipazione.
Appena finito di leggere “Per mano tutta la vita e oltre”, mandai a Laura due lettere, spiegandole ciรฒ che avevo provato e lei mi ha fatto l’immenso onore di rimodulare ciรฒ che le scrissi per tratteggiare la quarta di copertina. Sono tutti lรฌ i sentimenti e i pensieri che mi hanno avvolta, man mano che scorrevo le pagine di questo diario struggente di un inferno scandito dalla lontananza, dalla impossibilitร  di toccare, baciare, abbracciare, dalla malattia che avanza e dalle telefonate lunghe, che lasciano svuotati.
Quando un* figli* diventa genitore del proprio genitore, prendendo per l** decisioni difficili, la sofferenza del cuore e il peso di tali scelte incurvano la schiena, fanno abbassare il viso e portare le mani agli occhi carichi di pianto…. Eppure anche questa รจ vita. Il libro รจ, in gran parte, in forma di dialogo, proprio come se fosse una cronaca. Questo mi ha permesso di vivere le emozioni di Laura in maniera estremamente impattante, ma anche di sentire il racconto delle sue giornate senza esserne stravolta. Le sue parole le ho avvertite riverberare come tante piccole onde dentro di me e ho avuto modo, cosรฌ, di interiorizzarle e di poterle comprendere piรน chiaramente. Insomma, questa struttura letteraria mi ha permesso di condividere ogni angoscia, ogni paura e riflessione, dandomi anche il tempo di elaborarle. Non c’รจ niente di delicato tra queste pagine. Le emozioni e gli eventi arrivano diretti, taglienti, graffianti.
“Per mano tutta la vita e oltre” รจ un urlo di dolore che fa tremare l’anima di chi legge. Ma รจ anche il racconto del legame profondo, radicato, immenso, che unisce le persone di questa famiglia. Non vi troverete speranza ma sicuramente amore. Amore vero, amore sofferente, amore consolatorio. Amore nel senso piรน puro del termine. Come ti ho giร  scritto, Laura, vorrei poterti abbracciare e piangere un po’ con te. Ma gli anni di pandemia ci hanno tolto anche questo.
Grazie per avermi coinvolta cosรฌ profondamente in questo tuo lavoro.

Poi รจ stata la volta di Nathalie che su Instagram trovate sotto il nik name di: @le.letture.di.Nathalie

Lei la pensa cosรฌ:

“Per mano tutta la vita e oltre” รจ il nuovo romanzo diย Laura Parise, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima.
Un libro che รจ una raccolta di pagine di diario stracolme di scene quotidiane, riflessioni, sfoghi, e ricordi d’amore.
Laura ci racconta della bellissima storia dei suoi genitori che si sono sostenuti da sempre, senza abbandonarsi mai, e che lottano fino alla fine per rimanere uniti, anche dinanzi alla malattia, soprattutto in un periodo arduo e terribile come quello della pandemia.
Questo romanzo รจ una testimonianza del periodo COVID, ma non solo. Questo romanzo ci mostra anche le pecche di cui รจ pieno il sistema ospedaliero italiano, in generale e in particolare in un momento grave come quello pandemico, e ci fa capire quanto spesso gli anziani, che meriterebbero una certa attenzione nelle cure, spesso siano trattati come l’ultima ruota del carro.Un romanzo scorrevole, ricco di dialoghi, che si legge in breve tempo. E un epilogo che ti resta nel cuore.ย 

Maida Bovolenta che qui su WP conoscete anche con il nome di http://cuoreruotante

Lei la pensa cosรฌ:

Ho conosciutoย @lauraparise_scrittriceย sei anni fa, entrambe con un un blog su WordPress, entrambe con la stessa passione per la lettura e la scrittura.
Quando mi ha proposto di leggere in anteprima il suoย #nuovolibroย /ย #diarioย ne sono stata onorata.
Ero a conoscenza di quanto le fosse accaduto, ma non cosรฌ a fondo di quanto ho scoperto leggendo.
Le sue parole, in ogni sua riga, mi hanno traforato il cuore. Cosa cโ€™รจ di piรน lacerante di una figlia che si ritrova con entrambi i genitori ammalati, a ore di distanza da lei e con le procedure per il Covid che ostacolano spostamenti e contatti?
๐ŸŒนโ€Non sarร  una lettura facile per tutti proprio per il suo aspetto di cronaca che, forse, puรฒ risultare un po’ pesante ma, vi permetterร , con il racconto delle mie giornate vissute, di proseguire senza sentirvi soverchiati dalle emozioni che giungeranno a voi man mano, come tante piccole onde dandovi il tempo per elaborarle.โ€
Laura si sente un leone in gabbia, ma non si arrende, anche se, per smuovere il mondo e ottenere consulti e aiuti puรฒ solo aggrapparsi al telefono. Nonostante tutti i suoi sforzi, la sensazione di essere inutile non lโ€™abbandona, anzi teme di essere anche โ€œuna stronza cospiratriceโ€ quando รจ costretta a mentire ai suoi cari per non appesantirli di ulteriori dispiaceri, cercando di limare ogni parola.
๐ŸŒนโ€œLa guardo e la tristezza mi assale, sento come una grossa lacrima che dal cuore mi arriva agli occhi ma non posso permetterle di uscireโ€ฆโ€
Sono tante le volte in cui avrei voluto abbracciarla, dirle che di piรน non poteva fare e spero che, con il tempo, possa rendersene conto. Quel tempo che spesso speriamo tutti di abbattere per averne di piรน, per goderci le persone che abbiamo vicino e non rimpiangerlo in futuro.
๐ŸŒนโ€In molti si potranno ritrovare tra le pagine di questo libro che รจ, la testimonianza cruda e reale di quanto lโ€™essere umano รจ portato a sopportare quando vede le sue radici pian piano dissolversi e diventare cenere.โ€
Grazie, Laura, per la fiducia che hai riposto nei miei confronti e per la forza che, indirettamente, ogni giorno mi trasmetti.

Seguiranno nei prossimi giorni le altre impressioni.

Voi che idea vi siete fatti?

Laura

Una recensione speciale


Sul Blog di Elena Gianasso oggi รจ stata pubblicata una bellissima recensione al mio romanzo

๐‹๐ž ๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐ง๐จ๐ง ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐š๐ง๐จ ๐ฅ’๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž

Ringrazio di cuore la poetessa Elena Giannasso per le sue bellissime parole che mi ha concesso di riportare di seguito.

Intanto vi lascio qui il link dove trovare le opere di Elena.

Cioccolato, libri, cinema, Poesie

Un po’ del mio mondo, le mie passioni, consigli e riflessioni

Le Avversitร  non fermano l’amore

Una donna, un uomo, una ragazzina, una sedia a rotelle e due cuccioli. Rachel una donna il cui destino ha riservato tanta sofferenza facendole perdere la sua adorata bambina. Kevin, un uomo che combatte ogni giorno per il benessere di sua figlia dopo che la moglie li ha lasciati. Jenny, una ragazzina affetta da SMA costretta a vivere su una sedia a rotelle. Le difficoltร  di Rachel ad occuparsi dei giovani legate proprio alla sua grande perdita, la porteranno comunque a dover scegliere, o questa paziente o perdere il posto di lavoro. Lโ€™incontro con Kevin รจ un fulmine a ciel sereno, le giornate con Jenny colme di tutte quelle cose che la ragazzina non ha mai vissuto, un po’ per colpa del suo sentirsi diversa, un po’ per lโ€™incompetenza paterna e la paura di Kevin che a Jenny possa accadere qualcosa di brutto tanto da portarlo a volerla tenere sotto una campana di vetro. Pian piano Rachel ricomincia ad assaporare la vita, ad insegnare, a Jenny come affrontarla, e a Kevin, come lasciare pian piano che Jenny viva i suoi sedici anni. Cupido e lโ€™amore faranno il resto.

Eccomi a raccontarvi la mia ultima lettura, ho avuto bisogno di tempo per metabolizzare questa storia ed ho versato piรน di una lacrima, non solo di commozione e tenerezza nei confronti di Jenny ma per autentica immedesimazione. Ho centellinato la lettura delle pagine perchรฉ a tratti non รจ stato facile. Mi sono ritrovata in tutto ciรฒ che ha vissuto, nella rabbia ma anche nella determinazione nell’affrontare la vita, nella voglia di credere nel futuro. Per molti episodi sembra che Laura abbia raccontato la mia vita e giuro che noi prima di adesso non ci conoscevamo. La ringrazio per la sua delicatezza, ho apprezzato molto l’alternarsi delle due voci all’interno dei capitoli, soprattutto mi รจ piaciuto leggere i pensieri di Kevin anche se anche questi li ho vissuti. Laura รจ riuscita a trasmettere la chimica, l’attrazione รจ il bisogno d’amore dei due protagonisti. Mi sarebbe piaciuto leggere qualche momento di coppia in piรนโ€ฆ. Ma forse sono troppo romantica

Storia assolutamente consigliata, mia opinione la copertina non rende giustizia alla dolcezza di questo romanzo.

Grazie Elena.

Laura

Se vuoi puoi giร  preordinare


Oggi vi regalo un nuovo estratto inedito della mia prossima uscita il 31 maggio e vi ricordo che l’#eBook รจ giร  in #preordine a #prezzospeciale 0,99

๐Ÿ…”๏ธŽ๐Ÿ…ข๏ธŽ๐Ÿ…ฃ๏ธŽ๐Ÿ…ก๏ธŽ๐Ÿ…๏ธŽ๐Ÿ…ฃ๏ธŽ๐Ÿ…ฃ๏ธŽ๐Ÿ…ž๏ธŽ ๐Ÿ…˜๏ธŽ๐Ÿ…๏ธŽ๐Ÿ…”๏ธŽ๐Ÿ…“๏ธŽ๐Ÿ…˜๏ธŽ๐Ÿ…ฃ๏ธŽ๐Ÿ…ž๏ธŽ

โœ๏ธ…Non รจ un volersi scaricare la coscienza o cercare di limitare le responsabilitร  e alleggerirsi lโ€™anima, non ho certo deciso io questo destino crudele, non ho certo messo io in atto questo periodo maledetto ma, continuo a chiedermi:
โ€œIo al suo posto, non vorrei sapere la veritร , piuttosto che una serie di piccole bugie? Come mi sentirei io se venissi a scoprire che tutti sapevano e che solo io ero allโ€™oscuro di quello che stava per accadere alla persona che amo?โ€…

๐‘ฝ๐’Š ๐’‰๐’ ๐’Š๐’๐’„๐’–๐’“๐’Š๐’๐’”๐’Š๐’•๐’? ๐‘บ๐’‘๐’†๐’“๐’ ๐’…๐’Š sรฌ

๐‘ณ๐’‚๐’–๐’“๐’‚

๐‘ฉ๐’๐’๐’Œ๐’•๐’“๐’‚๐’Š๐’๐’†๐’“ ๐‘ธ๐’–๐’Š.

Alcuni estratti


Ormai manca meno di un mese all’uscita del mio nuovo libro.

Cosรฌ per iniziare a stuzzicare la vostra curiositร , vi lascio qui sotto alcuni estratti.

Cosa ne pensate?

Laura

La copertina del mio prossimo libro


Cari lettori, oggi vi rivelo la copertina del mio prossimo libro che sarร  disponibile a partire dal 31 maggio in tutti i formati su Amazon. Non sarร  il solito romanzo, ma un diario.

๐‘„๐‘ข๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘Ž ๐‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘ ๐‘–๐‘š๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ, ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘’ ๐‘Ž๐‘›๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘–๐‘™ ๐‘ฃ๐‘–๐‘‘๐‘’๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘ฃ๐‘’ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘ ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ž, ๐‘ ๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘ ๐‘ ๐‘–๐‘š๐‘Ž @isawel__
๐‘โ„Ž๐‘’ โ„Ž๐‘Ž ๐‘ ๐‘Ž๐‘๐‘ข๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘Ž๐‘–๐‘ข๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘š๐‘– ๐‘›๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘ ๐‘๐‘’๐‘™๐‘ก๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘›๐‘‘๐‘’๐‘›๐‘‘๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘›๐‘’ ๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘™๐‘™๐‘’ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘œ ๐‘™๐‘’ ๐‘š๐‘–๐‘’ ๐‘Ÿ๐‘–๐‘โ„Ž๐‘–๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘’.
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๐€๐๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ฏ๐ข ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ž๐ซ๐ž๐ญ๐ž ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ข๐š ๐ฅ๐š ๐ญ๐ซ๐š๐ฆ๐š ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐ข๐š๐ซ๐ข๐จ. ๐„๐œ๐œ๐จ๐ฅ๐š!

Questo non รจ un romanzo, รจ un diario, anzi di piรน! รˆ la cronaca di tre mesi di sofferenza e di speranze negate; scevro di orpelli, tagliente a volte, lineare ma estremamente vero. รˆ la storia del doloroso addio ai miei genitori, due anime che hanno vissuto per mano tutta la vita e per mano hanno proseguito il loro viaggio.

A tratti i miei pensieri emergeranno tra queste pagine improvvisi, con l’irruenza della reazione istintiva e la rabbia generata dall’impotenza e dal dolore.

Non sarร  una lettura facile per tutti proprio per il suo aspetto di cronaca che, forse, puรฒ risultare un po’ pesante ma, vi permetterร , con il racconto delle mie giornate vissute, di proseguire senza sentirvi soverchiati dalle emozioni che giungeranno a voi man mano, come tante piccole onde dandovi il tempo per elaborarle.

Troverete le mie parole dure contro la gestione italiana della pandemia e di altri aspetti burocratici e queste, potranno suscitare consensi ma, anche aspre critiche. Ne sono consapevole, come spero voi vi rendiate conto che, ci sono ragioni del cuore che la mente a volte non puรฒ comprendere.

In molti si potranno ritrovare tra le pagine di questo libro che รจ, la testimonianza cruda e reale di quanto lโ€™essere umano รจ portato a sopportare quando vede le sue radici pian piano dissolversi e diventare cenere.

Lascio a voi i commenti, sperando di avervi incuriosito almeno in parte.

Laura

Presentazione copertina

I primi…


In ogni storia c’รจ sempre:

I primi incontri, sguardi, parole, batticuori, baci e sorprese.

E allora…

๐‘บ๐’„๐’๐’‘๐’“๐’Š๐’•๐’†๐’๐’Š ๐’’๐’–๐’Š ๐’”๐’๐’•๐’•๐’ ๐’๐’†๐’ˆ๐’๐’Š ๐’†๐’”๐’•๐’“๐’‚๐’•๐’•๐’Š ๐’•๐’“๐’‚๐’•๐’•๐’Š ๐’…๐’‚๐’Š ๐’Ž๐’Š๐’†๐’Š ๐’“๐’๐’Ž๐’‚๐’๐’›๐’Š.


Mi risponde guardandomi con quei suoi occhi magnetici, accarezzando il mio viso e scendendo giรน lungo il collo, soffermandosi brevemente sul seno per proseguire la scannerizzazione di tutta la mia persona fino alla punta delle scarpe.

Ahi, e ora che gli dico?

Mi sento come se mi avesse accarezzata. Sento la pelle calda e sotto il primo strato di cute una lieve ma intensa scarica elettrica.

รˆ piacevolissimo, inebriante, una sensazione meravigliosa, vorrei che ripetesse allโ€™infinito questo esperimento. Ma devo darmi una regolata, altrimenti potrei essere nuovamente un libro aperto e mostrare quello che stรฒ provando. E allora vaglielo a spiegare!

Lโ€™alito tiepido uscito dalle sue labbra in quelle due sillabe lo fecero vacillare, non doveva, non poteva, era sbagliatoโ€ฆ

Ma ormai lui era perduto, perduto in quel mare profondo e scuro che erano i suoi occhi, non poteva far altro che baciarla.

Colmรฒ con un gemito quella breve distanza, e con dolcezza sโ€™impossessรฒ di quelle tenere labbra. Lei non aveva atteso altro da tanto, tantissimo tempo, non ci sperava quasi piรน, tanto che al momento ne rimase stupita e le ci vollero alcuni secondi per realizzare che non stava sognando. Secondi preziosi che fecero vacillare le speranze di lui. Solo quando la sentรฌ sospirare di piacere comprese che non aveva sbagliato, che era giusto cosรฌ.

Non riuscรฌ a terminare la frase perchรฉ lui glielo impedรฌ mettendole un dito sulle labbra mentre con lโ€™altra lโ€™attirava a sรฉ prendendola per la vita.

ยซNon mi ringraziare. Tutto ciรฒ che ho fatto…ยป

Non portรฒ a termine la frase, non ci riuscรฌ, averla cosรฌ vicino, perdersi nei suoi occhi toglierle il dito e posare le sue su quelle morbide e invitanti labbra fu un tuttโ€™uno.

Se allโ€™inizio voleva solo essere uno sfiorar di labbra niente fece pensare che in realtร  lo fosse. Se fossero stati elettrici avrebbero fatto miriadi di scintille!

Giada non si tirรฒ indietro e Davide cercรฒ di mettere in quel bacio tutto quello che a parole non avrebbe saputo esprimere. Dolce appassionato interminabile mentre i loro cuori rischiavano di scoppiare.

Incredibile, non era la prima volta che qualcuno la baciava! Ma mai aveva provato quelle sensazioni.

Aveva avuto svariati baci piรน o meno appassionati, o cosรฌ le era parso, ma mai come quello! In esso cโ€™era passione, dolcezza, tenerezza, rispetto, non sapeva neppure lei quali altri aggettivi aggiungervi, quel bacio era aleggiato tra loro a lungo quella sera, ad un certo punto sembrava che, ma poi ognuno aveva ripreso il controllo della situazione; le parve incredibile che un bacio potesse parlare, eppure, era certa che quello le aveva detto ciรฒ che il cuore di Davide gridava.

La presentazione, la responsabilitร  affidatagli or ora dal presidente, tutta quella gente che gridava e festeggiava per lui, si erano di colpo tramutati in nulla, qualcosa o meglio qualcuno lo aveva colpito, gli aveva offuscato la mente. I suoi occhi erano stati ipnotizzati da un altro paio di occhi, occhi di un profondo blu notte, che attiravano il suo sguardo come una calamita. Se qualcuno non lโ€™avesse tirato per la maglietta chiedendogli la posa per la foto di rito, non era certo di come avrebbe potuto riprendersi da quello strano turbamento. I giornalisti incalzavano con le domande, altri giocatori venivano presentati, cโ€™era chi spingeva a destra chi a sinistra per riuscire ad avere un autografo, Rebecca restava lรฌ al suo posto incapace di muovere un solo muscolo, eppure aveva visto centinaia di volte la sua foto sui quotidiani sportivi, lโ€™aveva visto giocare anche in piรน di unโ€™occasione, ma mai le era passato per la mente che fosse cosรฌโ€ฆ interessante? Affascinante? Non riusciva a trovare neppure lei lโ€™aggettivo giusto, era certamente un uomo bellissimo, di quei pochi che, quando lโ€™incontri per caso non puoi fare a meno di voltarti indietro, profondi occhi azzurri, capelli castano chiaro lasciati crescere fin quasi alle spalle, dolce sorriso contagioso, il fisico dโ€™atleta che naturalmente non poteva passare inosservato e benchรฉ lei avesse sempre pensato che un uomo con il volto non rasato non avrebbe mai attirato la sua attenzione, in lui quella trascuratezza, sicuramente voluta, donava tantissimo. Contribuiva a dargli un certo mistero, gli dava unโ€™espressione da duro, ma molto probabilmente gli serviva per tenere invece nascosta la dolcezza che il suo volto esprimeva. In ogni caso non lโ€™avrebbe voluto diverso in nessun modo. E il suo sguardo, quello sguardo poi eraโ€ฆ Era โ€œmagneticoโ€ non cโ€™era nessun altro modo per definirlo! Non poteva esserle successo, non poteva essersi innamorata di un calciatore, non cosรฌ, in un istante, non con un breve sguardo, era assurdo!!!

Quando la spalanco, davanti ai miei occhi, si para la visione di una dea con i capelli scompigliati, la faccia stropicciata e un sorriso meraviglioso.

Resto incantato e imbambolato.

Chi ha detto che se ti innamori di lei quando la vedi appena sveglia, senza trucco e stropicciata dal sonno, quello รจ vero amore?

Non ne ho idea, forse nessuno, so soltanto che, posso confermare parola per parola, in questo preciso momento mi sento innamorato come non mai.

Mi perdo nei suoi occhi e faccio fatica a connettere.

ยซPensi di farmi entrare o devo restare sulla porta ancora un pochino?ยป Mi chiede regalandomi un altro sorriso.

Scuoto il capo come per risvegliarmi dallโ€™ipnosi, mi scosto ma non del tutto.

Julie si avvicina mettendosi di lato per poter passare. Il suo seno sfiora il mio torace mentre le sue mani si poggiano sui miei fianchi, sto per perdere la ragione. Poggio anchโ€™io le mie mani sui suoi fianchi bloccando il suo passaggio.

Ci stiamo guardando negli occhi, nessuno dei due emette un suono. Il mio sguardo รจ fisso nel suo, mentre lei batte leggermente le ciglia e dischiude le labbra.

Forse sta per dire qualcosa ma io non gliene do il tempo, cancello lo spazio tra di noi e poggio delicatamente le mie labbra sulle sue, gliele sfioro soltanto e la sento emettere un piccolo sospiro.

Non mi voglio scusare per questo bacio e visto che le sue mani sono rimaste esattamente dovโ€™erano prima, sui miei fianchi, io le scosto una ciocca di capelli che le รจ scivolata sul viso e gliela sistemo dietro lโ€™orecchio come le ho visto fare molte volte.

Mi sorride e lo fa anche con gli occhi non soltanto con le labbra.

๐‘ถ๐’“๐’‚ ๐’…๐’Š๐’•๐’†๐’Ž๐’Š: ๐‘ธ๐’–๐’‚๐’๐’† ๐’—๐’Š ๐’‘๐’Š๐’‚๐’„๐’† ๐’…๐’Š ๐’‘๐’Š๐’–ฬ€?๐‘ธ๐’–๐’‚๐’’๐’†ฬ€ ๐’‘๐’Š๐’–ฬ€ ๐’†๐’Ž๐’๐’›๐’Š๐’๐’๐’‚๐’๐’•๐’†?

๐‘ณ๐’‚๐’–๐’“๐’‚

Perchรจ proprio io?


Alcune settimane fa, ho partecipato ad una rubrica ideata da una scrittrice di nome Elena Piras presente su Instagram autrice di varie opere davvero da leggere.

Questa sua rubrica consisteva nel creare una breve storia partendo da un suo incipit e sviluppandola poi a nostro piacemento e raccontandola in quattro puntate.

Oggi abbiamo messo la parola “fine” a questa rubrica pubblicando la quarta puntata e ora, ho deciso di condividerla anche con voi per intero.

Spero che sia di vostro gradimento.

Il titolo di questo mio piccolo racconto รจ esattamente quello che leggete nel titolo di questo post:

Perchรจ proprio io?

di Laura Parise

“Ma cosa state dicendo? Lasciatemi!”
“Signorina lei ha rubato, dobbiamo portarla al commissariato di zona.”
“Non รจ vero!”

La ragazza si guardรฒ intorno in cerca di aiuto ma la gente che la circondava la osservava come fosse una delinquente, i volti pieni di rammarico e di indignazione, come se fosse la peggiore delle criminali.

Ma loro non sapevano. Era molto piรน facile osservare lโ€™evolversi della situazione piuttosto che farsi avanti e confermare la versione della ragazza. Qualcuno doveva necessariamente aver visto la scena ma, come poteva spiegare che lei, quel portafoglio lo aveva trovato dentro la sua borsetta mentre stava cercando il cellulare e dโ€™istinto lo aveva rimesso dentro in modo alquanto fulmineo senza rendersi conto di essere osservata e che quel gesto avrebbe potuto trarre in inganno chiunque?

E in effetti, praticamente un secondo dopo che aveva compiuto quel gesto, delle urla avevano attratto lโ€™attenzione dellโ€™agente di sorveglianza che lโ€™aveva immediatamente presa per un braccio bloccandola e intimandole di fermarsi.

Lโ€™uomo che continuava a sbraitare dallโ€™altra estremitร  del negozio che lo avevano derubato e che additava lei come colpevole, le sembrava di averlo giร  visto da qualche parte, ma al momento la sua mente non era abbastanza lucida da ricordare dove.

โ€œSe non hai rubato, come mai questo portafoglio si trova nella tua borsetta?โ€ le chiese lโ€™agente infilando le mani dentro lโ€™apertura della borsa.

โ€œEccolo! รˆ il mio portafoglio!โ€ urlรฒ ancora una volta quellโ€™uomo mentre lโ€™agente sventolava in aria lโ€™oggetto incriminato.

โ€œIo non lโ€™ho rubato e non ho neppure idea di come ci sia finito dentro la mia borsa!โ€ provรฒ a spiegare, ma sembravano parole al vento perchรฉ lโ€™agente la guardava con ghigno di scherno e scuoteva il capo.

โ€œNon sarai per caso cleptomane?โ€ la schernรฌ.

โ€œNon ho mai rubato niente in vita mia! Neppure una caramella!โ€ protestรฒ ancora una volta la sua innocenza. โ€œNon ho alcun bisogno di rubare portafogli a chicchessia!โ€

โ€œSu questo non ho alcun dubbioโ€ le rispose lโ€™agente osservandola da capo a piedi.

Tutti gli indumenti che indossava, compresi gioielli, scarpe e borsa erano decisamente molto costosi. Non poteva certo averli rubati tutti, di sicuro era una ragazza facoltosa che annoiata dalla solita vita cercava un poโ€™ di adrenalina e invece di farsi di cocaina come tante che aveva conosciuto, lei andava per negozi a rubare portafogli.

โ€œLe dico che non sono stata io a rubare questo portafoglio e a infilarmelo in borsa! Probabilmente qualcuno dei tanti clienti che affollano questo negozio e che ora mi stanno guardando come se fossi la peggiore dei criminali, ha commesso il furto, ma non ha avuto il coraggio di portare fuori la refurtiva e ha pensato bene di mettere me in mezzoโ€.

Risponse ritrovando la luciditร  necessaria per rigettare quelle accuse mentre lโ€™agente iniziava a sghignazzare.

โ€œAh, ah, ah! Adesso vorresti accusare qualcun altro al posto tuo? Certo che ne hai di fantasia!โ€

โ€œChi mi accusa? Quel tizio che urla come un ossesso? Siamo sicuri che il portafoglio sia davvero il suo?โ€ ribattรฉ ancora una volta.

โ€œSenta lei, venga qui.โ€ Disse rivolto allโ€™uomo. โ€œMi dica cosa contiene questo portafoglio prima che io lo apra, cosรฌ chiariremo immediatamente se le appartiene. A quanto pare qui, la nostra Perry Mason in gonnella sostiene il contrarioโ€.

La folla che si era radunata era piuttosto consistente, sembravano tutti interessati alla scena e non si preoccupavano affatto di quello che stava accadendo nel resto del negozio.

Lโ€™uomo, guardando la ragazza con sdegno si avvicinรฒ al gruppo e iniziรฒ ad elencare cosa era contenuto nel portafoglio.

Dallo sguardo che lโ€™agente gli rivolgeva ad ogni oggetto elencato era facile intuire che qualcosa non quadrava.

ยซMi ripeta il suo nome prego?โ€ chiese lโ€™agente rivolto allโ€™uomo.

โ€œBernardo Giovineโ€ rispose prontamente. Lโ€™agente scosse il capo.

โ€œNe รจ proprio sicuro?โ€

โ€œAgente!โ€ esclamรฒ il tizio โ€œvuole che non sappia come mi chiamo?โ€

โ€œE quindi mi conferma che questo รจ il suo portafoglio?โ€ chiese ancora lโ€™agente sventolandoglielo sotto il naso. Lโ€™uomo rivolse allโ€™oggetto tutta la sua attenzione strizzando gli occhi prima di rispondere.

โ€œSembra proprio il mio. Sรฌ!โ€

โ€œMa ne รจ sicuro al cento per cento?โ€ chiese ancora lโ€™agente con tono sempre piรน scettico.

โ€œCosa vuole che le dica? Sembra proprio il mio!โ€ disse tastandosi le tasche e cambiando immediatamente espressione.

Il volto dellโ€™uomo iniziรฒ a colorirsi di rosso, le guance e il naso avevano preso fuoco mentre con gli occhi si guardava intorno alla ricerca di una via dโ€™uscita. Tutto questo non sfuggรฌ allโ€™agente

โ€œCosa le prende?โ€ chiese in modo burbero.

โ€œEcโ€ฆ eccoโ€ iniziรฒ a balbettare il tizio โ€œcredoโ€ฆ credoโ€ฆโ€

โ€œCosa crede?โ€ gli urlรฒ in faccia lโ€™agente. Allโ€™uomo non rimase altro che infilare la mano nella giacca e tirar fuori il suo portafoglio.

โ€œMiโ€ฆ miโ€ฆ scusi tanto agente! Devo aver riposto il portafoglio nella tasca sbagliata della giaccaโ€ rispose sempre piรน paonazzo e mostrando il โ€œcorpo del reatoโ€ alla folla che cominciรฒ a bisbigliare.

Lโ€™agente sempre piรน furioso strattonรฒ lโ€™uomo per il braccio.

โ€œE cosรฌ questo sarebbe il suo portafoglio?โ€ Gli chiese in tono di scherno โ€œnon deve scusarsi con me, semmai con la signorinaโ€ proseguรฌ. Liala scosse il capo prima di intervenire.

โ€œHa visto agente? Glielโ€™avevo detto che non avevo rubato nulla!โ€ disse incrociando le braccia sul petto e battendo un piede per terra nervosamente.

โ€œSignorina!โ€ iniziรฒ Giovine con voce contrita โ€œMi dispiace davvero tanto!โ€ le disse mentre lei gli lanciรฒ unโ€™occhiata di fuoco.

โ€œLa prossima volta che grida al lupo al lupo, si assicuri che il lupo ci sia veramente!โ€ rispose lei suscitando lโ€™ilaritร  della folla che prima lโ€™aveva giudicata colpevole senza minimamente preoccuparsi se lo fosse realmente.

โ€œQuanto a voi, gentile pubblico, prima di ruggire contro un leone, assicuratevi di non essere pecore!โ€ proseguรฌ la ragazza.

Alcune persone si dileguarono allโ€™istante, mentre altre continuarono a voler assistere alla scena. Lโ€™agente, togliendosi il berretto e lisciandosi i radi capelli iniziรฒ a porgere le sue scuse nei confronti di Liala.

โ€œMi spiace per lโ€™inconveniente signorinaโ€ le disse mentre lei porgeva la mano aperta con il palmo rivolto allโ€™insรน verso lโ€™agente. Voleva che le restituisse il portafoglio.

โ€œAgente, lei prima di processare una persona, si accerti di aver acciuffato il vero colpevoleโ€.

Contrito lโ€™agente annuรฌ e le porse il portafoglio che lei gli strappรฒ di mano e cacciรฒ nuovamente dentro la borsa. Girรฒ sui tacchi e fece il gesto di allontanarsi.

Lโ€™agente notando il gesto mise a grattarsi il capo prima di rivolgerle ancora la parola.

โ€œSignorina!โ€ la bloccรฒ. Liala con lentezza alzรฒ il capo in direzione dellโ€™uomo pronta ad attaccarlo ancora.

โ€œCosโ€™altro vuole?โ€ gli chiese seccata.

โ€œPerchรฉ ha rimesso il portafoglio in borsa se prima mi ha detto che non aveva neppure la minima idea di come ci fosse finito?โ€

 

Liala non si fece cogliere impreparata.

โ€œSenta, che io non abbia avuto la piรน pallida idea di come ci fosse finito, non vuol dire che io lo abbia sottratto a qualcunoโ€ rispose altezzosa โ€œquel portafoglio potrebbe benissimo essere di un mio amico o del mio ragazzo. Non ho avuto modo di controllarlo ma, vede agente, io frequento molte persone, spesso stiamo in comitiva, potrebbero benissimo averlo messo dentro la mia borsa per sbaglio, quando constaterรฒ a chi appartiene, sarร  mia premura restituirglieloโ€ terminรฒ facendo una smorfia e voltandosi nuovamente verso lโ€™uscita lasciando lโ€™uomo con il suo dubbio.

Una volta fuori si concesse il lusso di riprendere a respirare normalmente. Tutto quello che aveva appena detto era esclusivo frutto della sua fantasia.

Erano due anni che non aveva un ragazzo e, amici e comitiva erano per lei solo un sogno.

La veritร  era che suo padre, da quando Estelle, sua madre, lโ€™aveva lasciato, continuava a tenerla lontano da tutti, non le permetteva di frequentare altri ragazzi della sua etร , tanto meno di avere lโ€™opportunitร  di fare conoscenze. Era sempre scortata da Diego in qualsiasi luogo si recasse, e la prestanza dellโ€™uomo mista alla sua aura da duro, tenevano tutti lontano. La paura di Don Mario era che anche Liala, stanca di dover sopportare i suoi malumori quotidiani, se ne andasse.

Quando lโ€™agente lโ€™aveva fermata, il primo pensiero era corso al suo anziano padre. Credeva che Diego lo avesse giร  informato del fatto che era riuscita a sfuggire alle sue attenzioni ma forse, il luogotenente di Don Mario, prima di ricevere una lavata di capo dal suo principale era da qualche parte che la stava cercando.

Non era intenzionata a fuggire, dove avrebbe potuto andare senza avere qualcuno che lโ€™ospitasse? Poteva avere a disposizione tanti soldi ma, erano soldi di suo padre e se lei avesse usato la carta di credito in pochi istanti lโ€™avrebbe rintracciata.

Voleva solo godersi una giornata tranquilla per le vie della cittร  senza avere sempre il fiato sul collo. Attraversare una via senza prima dover avvisare, entrare in un negozio senza che Diego sostasse sulla porta per controllare chi entrava e chi usciva.

La sua era una bravata, ne era ben consapevole ma, dopo aver visto quellโ€™uomo aveva deciso che doveva conoscerlo a tutti i costi e quale occasione migliore le si poteva presentare se non la sbadataggine del tizio che non si era accorto di aver perso il portafogli quando si era alzato dal tavolino del bar dove aveva consumato unโ€™abbondante colazione sotto lo sguardo vigile di Liala?

Cosรฌ aveva architettato quel piano. Uscire di soppiatto la mattina molto presto, recarsi a far colazione nello stesso bar del giorno precedente con la speranza che lโ€™uomo si facesse vivo e avvicinarsi a lui porgendogli quanto aveva perso il giorno prima.

Aveva passato la serata e anche la notte a digitare sul computer il nome e il cognome di Eros ma non era riuscita a rintracciarlo in nessun social. Quellโ€™uomo dallโ€™aspetto intrigante, gli occhi neri come il carbone, il mento volitivo e i capelli cortissimi non erano presenti da nessuna parte e lei si era dovuta accontentare di continuare a guardare la foto della sua patente e quella di un abbonamento ad un fitness center fantasticando su di lui e sullโ€™incontro che avrebbe potuto cambiarle la sua monotona vita.

Non aveva funzionato, Eros non si era presentato. Era rimasta ad aspettare nel bar per ben due ore, ma di lui neppure lโ€™ombra.

Avrebbe potuto chiedere al barista, mostrargli il portafoglio e dire che lo aveva trovato, ma questo avrebbe dovuto farlo il giorno prima.

Cosรฌ aveva deciso di andare in palestra con la scusa di voler fare lโ€™abbonamento; era certa che le avrebbero permesso di entrare almeno la prima volta senza essere iscritta.

Nel caso le facessero storie, aveva anche preparato un discorsetto, ma prima di tutto doveva andare a comprare un completino da ginnastica. Per questo motivo si era trovata in quel negozio dove le avevano solo fatto perdere un sacco di tempo prezioso.

Una volta dentro alla palestra, nel caso lui fosse stato presente, avrebbe dovuto escogitare il modo per restituirgli il portafoglio senza spiegargli dove lo aveva trovato.

Mentre nel camerino si provava il nuovo completino, aveva pensato anche a questo: gli avrebbe detto che aprendolo aveva scoperto che frequentavano la stessa palestra e cosรฌ aveva pensato di portarglielo lรฌ e se non lโ€™avesse incontrato di lasciarlo alla reception.

Guardandosi intorno alla ricerca di un taxi iniziรฒ a camminare nella direzione della palestra, non poteva permettersi di perdere altro tempo anche se non era affatto sicura che Eros si sarebbe recato lรฌ quella mattina. Stava tentando la sorte e sperava che almeno una volta nella sua vita fosse dalla sua parte.

Aveva il suo indirizzo di casa, questo sรฌ, ma lo teneva come ultimissima risorsa.

ยซBuongiorno, come posso aiutarti?ยป le chiese la ragazza seduta al bancone.

ยซCiao, ho sentito parlare molto bene della vostra palestra e vorrei, se possibile, fare una prova prima di iscrivermiยป

ยซCerto. Dammi nome e cognomeยป disse la ragazza che, si apprestรฒ a vergarli su di un tesserino che le porse dicendole ยซPrendi questo pass, e accomodati pure da quella parteยป terminรฒ indicandole la porta degli spogliatoi.

Adesso doveva solo attendere facendo finta di fare ginnastica, con la speranza che Eros si presentasse.

Dopo due ore di sudata inutile, decise di abbandonare anche quella opzione. Non le restava altro che recarsi a casa di Eros. Ormai era ora di pranzo.

ยซAllora? Cosa ne dici della nostra palestra? Ti ha convinto?ยป le chiese la ragazza da dietro il bancone quando la vide uscire.

ยซOh, รจ davvero un posto spettacolare, siete attrezzatissimi, non cโ€™รจ dubbio!ยป La ragazza le regalรฒ un enorme sorriso compiaciuto.

ยซAllora sarai dei nostri!ยป affermรฒ convinta.

ยซPerchรฉ no? Ripasso in settimana per confermare lโ€™iscrizioneยป disse avviandosi velocemente verso lโ€™uscita prima che la ragazza potesse ancora aprir bocca.

Davanti al portone dellโ€™edificio dove abitava Eros cโ€™era di guardia un portiere con tanto di divisa in perfette condizioni. โ€œSembra uno di quelli che sostano davanti alla villa di mio padreโ€ pensรฒ Liala guardandolo. Di certo non avrebbe potuto entrare senza essere vista.

ยซSignorina, desidera?ยป le chiese, infatti, lโ€™uomo che la squadrรฒ da testa a piedi.

ยซHo appuntamento con il signor Eros Frassinelliยป disse assumendo un tono e un atteggiamento altezzoso.

ยซPrego si accomodi, il signorino Eros abita al secondo pianoยป rispose lโ€™uomo.

Prima che potesse aggiungere altro, Liala entrรฒ dentro lโ€™androne e si diresse verso la scalinata di marmo. Si trattava di un antico palazzo, forse un tempo appartenuto ad una importante famiglia, o addirittura alla famiglia di Eros, perchรฉ da come aveva risposto il portiere e dallo sfarzo che poteva osservare, di certo non si trattava di gente comune.

Suonรฒ il campanello e pochi istanti dopo una donna in uniforme comparve alla porta.

ยซPrego, si accomodi, il signorino Eros la sta aspettandoยป le disse facendosi da parte per farla entrare.

โ€œCavolo! Il portiere รจ stato davvero celereโ€ pensรฒ tra sรฉ Liala.

La donna le fece strada verso una porta chiusa, lโ€™aprรฌ e introdusse la sua visita

ยซLa signorina Liala รจ arrivataยป disse. Le fece cenno di entrare e richiuse la porta mentre Liala restava di stucco. La bocca aperta e gli occhi spalancati.

Davanti a lei sedevano Eros e suo padre con tanto di tazzine di caffรจ poggiate sul tavolino di fronte a loro.

ยซBen arrivata Lialaยป andandole incontro disse Eros con voce gentile ma allo stesso tempo profonda. Le porse la mano e le indicรฒ una poltrona dove potersi accomodare.

Liala continuava a restare in silenzio, troppo grande era lo stupore provato nel trovare il genitore in compagnia di Eros.

ยซFigliola, ci stavamo giusto chiedendo quanto tempo avresti impiegato ancora per arrivareยป le disse il padre.

ยซSono felice di constatare che nonostante tutto, tu sia riuscita a districarti da quella situazione imbarazzante che hai dovuto sopportare nel negozio di abbigliamento. E, devo dire che, hai fatto davvero bene a fare un poโ€™ di ginnastica. Te lo dico sempre che fa bene al fisico ma anche alla menteยป proseguรฌ lโ€™uomo lasciandola ancor piรน di stucco.  Credeva di esser sfuggita al controllo genitoriale invece tutto era stato orchestrato a doc.

ยซBeneยป disse Don Mario ยซรจ giunto il momento che io mi ritiri a casa. Ragazzi, vi auguro un piacevole pranzo e un altrettanto piacevole pomeriggio. Sono proprio orgoglioso di te figlia mia!ยป le disse dandole una carezza sul viso e recandosi verso la porta solo dopo aver stretto la mano di Eros. Una volta chiusa la porta, Liala ritrovรฒ lโ€™uso della parola.

ยซMi avete teso una trappola!ยป Urlรฒ verso Eros alzandosi dalla poltrona.

ยซLiala, perdonami. รˆ tutta colpa mia, ti ho vista in compagnia di Diego piรน volte nei mesi passati, volevo avvicinarmi ma, temevo di non essere gradito, cosรฌ ho preso qualche informazione e, una volta ho scoperto il tuo nome e il fatto che tu fossi la figlia del miglior amico di mio padre, ha fatto sรฌ che potessi incontrarmi con lui e farmi conoscere. Sapevo bene che tuo padre desiderava per te un compagno alla tua altezza e di cui fidarsi ma, non voleva essere lui a presentarti a me per paura che tu mi rifiutassi di proposito giusto per dispetto, cosรฌ ho architettato questo piccolo imbroglio per capire se tu, ti saresti recata da me di tua iniziativaยป le confessรฒ con la speranza che Liala lo perdonasse. Liala era ancora una volta senza parole.

ยซPosso solo dirti che sono felicissimo di averti qui e di avere occasione di conoscerti e di farmi conoscereยป terminรฒ in attesa che Liala dicesse qualcosa.

Liala prese un lungo e profondo respiro prima di sciogliersi in un sorriso.

ยซCerto che sei davvero un grande stronzone!ยป gli rispose ridendo ยซma visto che sono qui, tanto vale fare la reciproca conoscenzaยป proseguรฌ mentre vide che Eros sciolse le spalle che aveva tenute contratte per tutto il suo lungo discorso di scuse.

ยซPiacere, io sono Eros e sarei felice di averti qui a pranzo con meยป disse lโ€™uomo porgendole la mano.

ยซIl piacere รจ tutto mio. Sono affamata!ยป

Fine

Amore e cioccolatini tutto l’anno


In questo periodo si moltiplicano le iniziative intorno all’amore.

Frasi, poesie, cuori e fiori riempiono le pagine e il web.

Per me l’amore รจ tutto l’anno, stesso dicasi per i cioccolatini, in questo caso i famosi Baci.

Io li adoro! ๐Ÿ˜๐Ÿ˜๐Ÿ˜

Comunque, visto che scrivere e inventare frasi รฉ ormai il mio mestiere, non potevo esimermi dal partecipare.

#Edsbaci

Sono entrambi miei, ma se doveste trovarli nei cioccolatini, sappiate che la Perugina mi ha accreditato i diritti d’autore ๐Ÿ˜‚๐Ÿ˜‚

E non poteva mancare una poesia

O un pensiero sull’amore.

Ditemi, quale vi piace di piรน?

Vi ricordo che qui potrete trovare tutti i miei romanzi, d’amore e non ๐Ÿ˜‰

Laura

C’รจ stato uno scontro tra Titani


Strano titolo vero?

Beh, ho partecipato all’iniziativa di una bookblogger che offriva l’opportunitร  a noi scrittori di presentare il protagonista maschile di un nostro romanzo con una frase ad effetto.

Al vincitore sarebbe stata fatta un’intervista.

Io ho proposto il mio Jack di “Cambiare identitร  per non morire” con la seguente frase:

โ€œTesoro mio, mi sento io quello fortunato, io che non ho mai dovutoย vivere nel terrore che la mia vita finisse da un momento allโ€™altro per mano altrui, da quando ti ho incontrato e mi sono innamorato di te, ho capito quali siano i veri valori di una vita, durasse anche solo un secondo, vicino a te รจ come unโ€™eternitร โ€

Ci sono state varie selezioni e votazioni e Jack รจ arrivato in finale e l’ha spuntata.

Qui di seguito l’intervista a Jack.

Se avrรฒ altre occasioni sarรณ lieta di far gareggiare gli altri personaggi.s

Cosa ne pensate?

Laura