Amare…


Amare… lasciarsi trasportare… ondeggiare come una barchetta tra le onde e l’ebbrezza del momento…
Amare è vivere
Laura

Laura Parise

In questo mondo che corre, 5177897971_a3744d1877_b-1024x675

che ingarbuglia tutte le carte,

che è egoista e superficiale,

che spesso non lascia spazio ai sentimenti

che deride i più deboli ed esalta i prepotenti

che ci costringe a vivere quelle regole dettate da chi forse non voleva riconoscere che abbiamo una vita soltanto, e che sarebbe giusto viverla davvero, godendone ogni attimo, assaporandone ogni sfaccettatura…

Amare…

Amare chi? Amare se stessi, amare il prossimo, amare la terra, amare la natura, amare il mondo…

Chi ha dettato le regole dell’amore?

Ma poi ci son davvero regole nell’amore?

Un cuore può amare tanto? Un altro meno? Ci sono infinite possibilità…

L’amore non ha età!

Il cuore non ha età!

Il cuore s’innamora,

non  conosce l’anagrafe,

non ha regole,

non ha limiti,

non conosce razza, sesso o religione,

non lo si può incatenare in stereotipi,

il cuore è libero, libero di innamorarsi senza chiedere il permesso…

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Ogni tanto… #StoriediSguardi


Ogni tanto devo ricordarlo…

Inutile girarci intorno, ci tengo che la mia creatura sia conosciuta da tutti… mi scuso con chi ormai la conosce da tempo e ovviamente ignorerà questo mio post… vi capisco cari amici, la pubblicità ripetitiva non piace granchè a nessuno… ma la pubblicità è l’anima del commercio… per cui…

Storie di sguardi…
Piccoli scorci del mio romanzo…
Un assaggio per coloro che potrebbero aver interesse ad approfondire la cosa acquistandolo sul sito:

oppure scaricandolo in formato e-Book tramite:
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Grazie a tutti e buona domenica

♡ Abbracci ♡


Avvicinati

Avvicinati a me quel tanto che basta per perdermi in te
quel tanto che basta perchè possa galleggiare in quelle due pozze smeraldo che m’osservano innamorate

Stringimi

Stringimi quel tanto che basta per fondermi con te
e sentire la sinfonia dei battiti del tuo cuore

Avvolgimi

Avvolgimi con le tue braccia
così che io mi senta protetta e il calore del nostro amore riscaldi i nostri corpi

Avvicinati avvolgimi e stringimi

nel tuo caldo abbraccio!

Laura

Caramelle di zucchero


Abbiamo tutti un modo personalissimo di interpretare ed esternare i vari stati d’animo, 451c’è chi si chiude in se stesso e non spiccica parola, chi al contrario vuole a tutti i costi esternare, raccontare. Chi si sfoga con chiunque gli capita a tiro, chi invece sceglie con cura le persone a cui confidare dei propri disagi. Chi ama chiedere e informarsi con il rischio di far la figura dell’impiccione, e chi al contrario aspetta d’essere informato, ma che a questo punto fà sicuramente la figura dell’indifferente. Chi sà ascoltare e intergire, e chi fà finta di ascoltare, ma pensa ai fatti propri.

 

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leo

Quando hai un problema però hai solo bisogno di una persona amica

Una persona che ti conosce: ti stà vicino, ti coccola, magari di strapazza anche un pò, ti dice di tutto, e che se anche tu reagisci male non si offende, non mette il muso, non sparisce dalla tua vita. Sono proprio quelle le persone veramente amiche, quelle che ti vogliono bene così come sei, capaci di sopportare tutti i tuoi stati d’animo, che accettano le lodi e le critiche senza se e senza ma, che comprendono nonostante tu li abbia trattati male, usati come punchingball, come raccoglitore di tutti i tuoi disagi. Sanno che non lo facevi per ferirli, ma solo perchè sapevi che con loro potevi sfogare tutto il tuo dolore, tutta la tua rabbia, tutto il tuo malessere, o perchè no, anche tutta la tua gioia. 454Dicono di conoscerti, di sapere come sei fatto e non ti mollano. Ti stanno accanto sempre e comunque, nel momento della felicità sono i primi che gioiscono con te. Fanno festa, godono della tua gioia e ne fanno la loro, mentre nel momento della tristezza sopportano i tuoi piagnistei, i tuoi malumori, ascoltano lo stesso racconto più e più volte, ti cercano spesso durante la giornata, non ti lasciano mai solo. Con loro sai che se hai voglia di sfogarti lo puoi fare, ti offorno una spalla su cui piangere e un abbraccio dove rifugiarti. Certo ti vorrebbero allegra e spensierata, ti vorrebbero veder reagire, rimboccare le maniche, e combattere, e se ne inventano di tutti i colori, provano a spronarti, a consigliarti, ma mai e poi mai ti abbandonano nonostante tu ti stia corgiolando nel tuo malessere. Cercano di farti sorridere e distrarre, 25649685ma non ti accusano mai di essere insensibile e menefreghista se in quel momento tu non hai voglia di distrarti, di pensare o parlare di futilità. Non ti rinfacciano il tempo che perdono in tua compagnia, o quello che sottraggono a momenti della loro vita. Nonostante la loro vita sia altrettanto incasinata, stressata e piena d’impegni, non ti faranno mai pesare quello che al momento stanno facendo per te.

E poi ci son persone che credono che tutto debba ruotare a secondo dei loro canoni, delle loro esigenze, dei loro punti di vista. Che se perdono tempo con te, è giusto fartelo notare, rammentarti che anche loro hanno la loro vita, i loro problemi e i loro stress!! Si offendono se non hai voglia di ridere o scherzare, di parlare di argomenti futili, se non puoi essere diverso da come sei, se la tua indole è differente. Ti fanno notare che sei diventato monotono, che non parli d’altro, che nonostante loro ti abbiano dato mille e mille consigli tu non ne hai seguito neppure uno…

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Un giorno dicono di volerti bene, di essere “la tua persona” e poi tutto ad un tratto  si offendono e spariscono, non ti cercano più, si dimenticano forse perfino che esisti perchè…

Perchè hai dato loro la risposta sbagliata. Perchè mentre la tua vita crolla in mille pezzi, tutto quello che avevi si stà frantumando davanti ai tuoi occhi, stai cercando di cambiare la tua vita, e di intraprenderne una nuova nonostante le mille difficoltà che ti si parano davanti, ti senti confusa, a pezzi, incerta, un momento sicura di procedere con la tua decisione, un altro ti sembra di star commettendo un grosso errore. Non sai come sarà il tuo futuro, tutto è buio e incerto difronte a te. E allora quando ti senti dire:

  • Non credere di essere l’unica persona sulla faccia della terra ad avere problemi. Cosa credi? Anche io sono stressata, corro a destra e sinistra, il lavoro, la casa, i figli, la spesa… ma cerco lo stesso di ritagliarmi degli spazi per far due chiacchiere con te nonostante abbia mille cose da fare, e tu con cosa mi ricambi? Con risposte stringate, non stai attenta a quanto dico, non t’interessi più alle cose che avevamo in comune…

rispondi che

  • Credimi se ti dico che, i tuoi problemi in confronto ai miei, sono come caramelle di zucchero!

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Laura

Stelle… Stelle cadenti…


Stelle… milioni di luccicanti puntini che costellano il manto di velluto scuro nelle notti in cui la luna si nasconde e lascia loro spazio e visibilità. Non solo nella notte di San Lorenzo… ma anche a Dicembre… 

Ascoltatrici di mille pensieri, di deisderi espressi nel momento in cui una di loro scivola lentamente su quel velluto e lascia la sua scia… noi romantici le chiamiamo stelle cadenti, Perseidi ad Agosto, Geninidi a Dicembre per chi studia i loro movimenti…

Come cospiratrici fanno da spettatrici ai momenti magici degli innamorati.

 

Scritto nelle stelle?

Guidava con un occhio alla strada ed un altro alle stelle che punteggiavano il cielo vellutato in quella notte gelida… Solo il ronzio del motore le faceva compagnia, mentre le ruote rotolavano veloci sull’asfalto, il cuore in tumulto, la mente piena di domande e di pensieri297674. Milioni di occhi brillanti puntati su di lei, la scrutavano, cercavano di radunare i suoi pensieri sussurrandole tenere parole. Quelle parole che aveva sentite più volte e che anelava di sentire ancora e ancora… parole che non le danzavano solo nel  cuore, ma le continuavano a rimbombare nella testa nonostante fossero imprigionate da un silenzio assordante.

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La strada era deserta e buia, lluminata solo dai fari dell’auto che continuava la sua corsa verso la speranza. Non c’era la luna, quella notte, ella nascondeva la sua bellezza,  non le sorrideva, aveva lasciato alle stelle il compito di illuminarle  il volto rigato di lacrime.

 

Dietro ogni curva la speranza di cancellare quelle parole che le avevano straziato il cuore e graffiato l’anima.

x-006Guidava e mangiava chilometri uno dietro l’altro continuando a porsi sempre lo stesso interrogativo “perchè?” Non badava alla velocità, non le importava, era importante arrivare il più presto possibile. Doveva togliersi quell’interrogativo dal cuore.

Una muta preghiera, quasi senza accorgersene rivolta a qualche entità superiore, a qualcuno che potesse mostrarle quale fosse la strada migliore per penetrare quel buio, quel desiderio di solitudine che lui le aveva manifestato ma, che lei non riusciva a comprendere.

Voleva a tutti i costi trovare le parole giuste per far breccia in quella coltre di amarezza, di pessimismo che ormai gli aveva invaso il cuore e gli faceva credere di non aver più diritto di sognare un futuro sereno.

Accellerando e macinando chilometri voleva colmare quella distanza che ormai, ne era certa, non poteva più lasciare che vi fosse tra i loro cuori. Un sospiro, forse una folata di vento, o forse era solo il ricordo dei suoi sospiri che in quel momento l’avvolgevano le fecero tremare l’anima.

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Chiuse gli occhi, e lui era lì, come sempre, dietro le sue palpebre. Il suo sorriso le face fremere il cuore. La sua voce le parlò ancora una volta, la sentì nitidamente nel cuore e nell’anima. E nitdo le apparve il ricordo del loro ultimo bacio.

“Ti porto nel cuore” erano le parole che lui le aveva detto… e quelle parole avevano per lei un signifigato importante, erano la certezza che quel sentimento non sarebbe mai e poi mai svanito.

Una sensazione di pace l’aveva avvolta. Quelle preghiere rivolte a, non sapeva neppure lei bene a chi, dovevano aver sortito un qualche effetto, perchè qualcosa o qualcuno le aveva accolte, le aveva ascoltate. Si era sentita nuovamente tranquilla e serena. In quel momento sentiva che era inutile proseguire la sua corsa nella notte e procedere in quel viaggio che probabilmente si sarebbe rivelato un grosso errore. Doveva tornare indietro, non era una rinuncia la sua, non vi avrebbe rinunciato mai a quell’amore. Era solo al consapevolezza che qualcuno o qualcosa aveva raccolto la sua preghiera e le dava la certezza che presto tutto quel dolore si sarebbe trasformato in gioia.

Nel cielo le stelle continuavano a brillare per lei, ad illuminarle il cammino.  perseid2Quegli occhi luminosi puntati su di lei la rassicuravano, le dicevano che sì… un giorno… sarebbero stati testimoni della loro unione, perchè il loro incontro era scritto nelle stelle… ed ecco che una di loro aveva deciso di farle un regalo… si era staccata dal cielo ed era scivolata giù lasciando una scia luminosa. Stupita l’aveva guardata correre per poi scomparire. “Lascio a te il mio pensiero…” le disse “forse riuscirai con la tua luce a penetrare nella sua oscurità, gli mostrerai la via illuminandogli il cammino fino a raggiungermi. Riportalo a me”.

Gli avrebbe portato il suo messaggio? Sarebbe stata cospiratrice di quell’amore?

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Laura

 

C’era una volta…


un’amicizia…

ed era bella, bella davvero… e non come la casetta in via dei matti numero zero 🙂

più di un’amicizia si trattava di un sentimento, di qualcosa di veramente intenso…

non c’era legame di sanque, ma qualcosa di ancora più forte…

più forte di un giuramento, più forte di qualsiasi sentimento…

La lontananza sai… è come il vento… diceva una canzone

Eppure anche quella non creava grandi ostacoli…

Finquando… finquando ha cominciato a prevalere altro nella mente e nel cuore…

E allora da lontano è diventato difficile capire quale era il vero stato d’animo…

È diventato difficile restare accanto a qualcuno che ha perso tutta la voglia di dire scemenze, di occuparsi di futilità e non fà altro che piangere e lamentarsi…

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E anche se la lontananza non aveva rovinato nulla,

anche se nell’era dei computer, dei cellulari, di whats’App, le distanze si riducono, scompaiono e si può essere in costante contatto, e puoi scrivere in tempo reale anche la più piccola cretinata che ti attraversa il cervello e che vuoi condividere…

anche se è possibile fare shopping senza avere la possibilità di farlo insieme…

perchè non c’è nessun problema, se mentre provi un abito nel camerino ti scatti una foto, la invii e anche dall’altro capo della terra la tua amica del cuore ti può dire in tempo reale se quel vestito ti stà da dio, o sembri un cesso…

anche se hai bisogno di un consulto immediato poco prima di uscire ma non puoi certo andare a suonare alla porta della tua amica del cuore che in quel momento stà preparando la cena per il maritino e i loro cinque figli…

anche se abita a pochi isolati e non può scappare da te… la chiami gratis utilizzando il wi-fi…

anche se vuoi sfogarti e raccontare quel che ti è accaduto durante la serata, o in ufficio la mattina…

Semplice, mandi una Mail, e nel giro di pochi minuti sei stata ascoltata, capita, incoraggiata, consigliata. Altro che aspettare che le poste funzionino a dovere e recapitino la tua lettera, inviata con posta prioritaria, ma che alla fine arriva dopo dieci giorni, quando tu nel frattempo ne hai già spedite altre sette con altrettante problematiche…

Ora come ora siamo connessi a chi ci stà nel cuore anche se si trova a mille chilometri di distanza, forse ancora di più di quando una volta, pur abitando nella stessa città e si aveva come unica possibilità di scambio-chiacchiere il famoso telefono con la rotella…

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Ve lo ricordate? e non si poteva stare troppo all’apparecchio, anche le interrurbane costavano…

Ma… perchè ho scritto c’era una volta?

Perchè quel rapporto si è logorato nel tempo, non è rimasto quello che era… nonostante la possibilità di sentirsi e confrontarsi ogni momento e in ogni dove, siamo sempre umani e un pò egoisti, facciamo fatica a dare e siamo portati a rinfacciare il tempo perso per ascoltare o leggere le presunte lagne, il fatto di aver fatto in modo di ritagliare un piccolo spazio da dedicare, ci sentiamo in diritto e dovere di pretendere che la controparte ci sia grata come vorremmo noi per quello che abbiamo fatto o detto. Quando mettiamo sul piatto della bilancia i problemi di entrambi e non riusciamo a vedere lontano dal nostro naso che, i nostri in fondo sono solo piccoli problemi quotidiani, e dall’altra parte c’è una persona che invece stà soffrendo e le si stà dilaniando il cuore…

Ma allora io mi chiedo: che razza di amicizia è mai questa?

Laura

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Ce la possiamo ancora fare a regalar attimi di relax per Natale


Ricordo a chi ancora non l’ha fatto…  a chi voleva farlo, ma gli è sfuggito di mente…😉 a chi ce l’ha negli appunti ma non ha tempo di leggerli… 🙂insomma ai distratti o a quelli pieni di faccende da sbrigare… che, il mio libro 📚

“4 – You only the best -Riflessi di noi”

un romanzo d’amore che può essere un piacevole regalo di Natale 🎄🎁🎄per: 
un’amica,
una sorella,
la mamma, la nonna,
la zia,
la fidanzata,
la vicina,
la colega…

 TUTTE LE PERSONE ROMANTICHE  che conoscete

Lo trovate in vendita qui:

http://www.leparchedizioni.com/…/b2654131-6491-8c0c-37ae-51…

se siete clienti Amazon:

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Perchè è sempre il momento giusto per leggere 😊

E nel caso siete amanti dei Kindle… e volete farvi un regalo, scaricatelo qui:

https://sellfy.com/p/qwFx/

Grazie di  e buoni 🎁 regali di 🎄 Natale a tutti

Laura

Una donna innamorata è capace di molte cose… si mette in gioco e rischia tutto per amore, si adegua anche a vivere due vite parallele per l’uomo che le fa battere forte il cuore; ma lui, è capace di fare altrettanto?
LEPARCHEDIZIONI.COM

Buone Feste


by Laura

Delusione… stupore… malizia…


Sul volto di Amanda si alternarono la delusione e poi lo stupore:

“Mac, non dirmi che avresti preferito essere il solo invitato!”

Gli sorridevano perfino gli occhi, con quel suo sguardo malizioso che voleva dire tante cose e che prometteva quello che la bocca non diceva, mentre sussurrò:

“Sii…”.

Il cuore di Amanda aveva perso un colpo, nello stesso tempo si sentiva felice e imbarazzata, avrebbe tanto voluto poter cancellare l’ex collega e dirgli:

“Allora vieni, saremo solo noi due”.

Non poteva, non se la sentiva di essere così esplicita, nonostante lo desiderasse tanto, doveva a tutti i costi trovare una via di scampo e dargli anche una risposta. Aveva così optato per una sorta di spiritosaggine, pudica e imbarazzata, e gli aveva dato sulla testa il foglio che aveva tra le mani, come per sgridarlo dell’idea che lui si era fatto:

“Sei un ragazzaccio, volevi davvero che fossimo solo noi due?”

E lui, coprendosi la testa con le mani per non ricevere un’ulteriore attacco, si allontanò e poi ridacchiando disse:

“Si avrei preferito…”.

Era rimasta a bocca aperta e non sapeva davvero cosa altro rispondere, le sembrava una dichiarazione talmente esplicita, ma nello stesso tempo cosa aveva ottenuto? Mentre lui scendeva le scale gli disse:

“Allora, alla prossima…”.

Lui le aveva sorriso e andandosene le augurò il buon fine settimana, lasciandola lì con la voglia di corrergli dietro.

Ti vola via dalle mani…


Certe emozioni ti raggiungono inaspettate,

ti colgono di sorpresa a volte come pugnalate.

Non sempre son piacevoli da digerire,

spesso anzi, ti senti quasi morire.

Credevi che la tua vita fosse un meraviglioso carosello

poi un giorno qualcuno ti dice che no… non è più quello il tuo cavallo.

Sembra impossibile, incredibile, quasi indicibile.

Una vita, una vita che sembrava non dovesse mai deragliare, e invece…

Ma come si può spiegare che l’amore che finisce non ha colpe, non lo si decide pianificandolo a tavolino, non ci si sveglia un bel mattino, e…

“oh… ma guarda mi è finito l’amore”.

Non si può andare a chiederlo in prestito alla vicina come se fosse una tazza di zucchero, nè recuperarlo perchè sbadatamente è stato gettato nel secchio dell’immondizia. Non è scaduto come il latte aperto in frigo da cinque giorni, ma forse ancora passabile.

Si è solo consumato, ha fatto il suo corso, forse se n’è abusato un pò, non si è dosato a dovere, ma sono tutte folli idee che non hanno senso.

Quando finisce un’amore è perchè il fuoco che lo teneva in vita si è pian piano spento, ha bruciato tutto quello che aveva da bruciare, a dato tutto quello che aveva da dare.  Ritrovarsi difronte due occhi sgomenti, increduli, sgranati che cercano di risvegliarsi da quell’incubo in cui par loro di esser stati risucchiati fà parte del capitolo finale, ma non per questo fà meno male. Anche il carnefice ha un cuore. E in queli occhi legge tutto il dolore che sta procurando, vede come divampano le pene dell’inferno, e si sentie impotente, sente che anche il suo cuore si stringe in una morsa, che fà male. È finito l’amore, ma rimane comunque un grande affetto.

No, non è mai facile mettere la parola fine, nè per chi la pone nè per chi la riceve.

Sentirsi in colpa per il dolore inferto, per la decisione presa, nonostante che per una volta si sia presa la decisione di metter se stessi davanti a tutte le esigenze altrui è comunque una fatica immane.  E non si può tornare indietro per alleviare il dolore, non si può far finta di non aver detto niente, di aver solo “scherzato”.

E così cominciano le battaglie, le schermaglie, le accuse, la ricerca del perchê ad ogni costo. Perchè è più semplice dare la colpa a terzi, è più facile credere che qualcuno ti abbia portato via il tuo amore. Non è facile guardarsi allo specchio e ammettere che forse, si, forse, anche solo un pò… un pochino di colpa ce l’hai anche tu. Si tu, tu che continui a guardarti in giro sgomento, che cerchi aiuto ovunque tu possa riceverne, che ti fai tutte le ragioni del mondo e che pensi che questo sia solo un bruttissimo scherzo del destino, che a te questa cosa non doveva capitare.

Non ti fermi a pensare… accusi, sbrani, spacchi il mondo.

Devi rialzarti, devi combattere, devi reagire, devi fartene una ragione continuano a cantarti intorno, ma tu non vuoi, non ti interessa questa musica, tu vuoi che la vita torni a scorrere tranquilla, come era sempre stata, che questa mareggiata abbia fine.

Tu vuoi che tutto quello che desideri, quello che stai perdento torni al suo posto, come prima.

In nome dell’amore, del grande sentimento che senti scoppiarti dentro, del grande dolore che provi, tu vuoi che tutto smetta, che una spugna lavi via il tuo dolore, incurante, forse, che anche chi ti ha fatto questo ha sofferto e stà soffredno. Magari in silenzio, magari per tanto tempo, magari solo per amore ha sempre posto le tue esigenze difronte alle sue, e ha scelto le tue.

Vorresti che fosse così anche ora, che continuasse ad essere sempre così. In fondo se lo ha fatto fino a ieri perchè non continuare? Perchè rovinare tutto?

Perchè siamo egoisti e non pensiamo mai che amare è sopratutto donare, lasciare andare, non trattenere, non imprigionare, non voler a tutti i costi controllare, non voler avere sempre ragione, non pensare solo a se stessi e al proprio benessere, non reprimere la personalità altrui, non denigrarla in alcun modo, non ferirla con assurde battute divertenti che poco divertono chi le subisce, non punzecchiarla sempre sulle sue incertezze, non insultarla, non accusarla ingiustamente, non costringerla a comportarsi come vorresti facesse, non far orecchie da mercante alle sue richieste, alle sue esigenze…

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Amare davvero significa anche essere pronti a lasciare andare, lasciare libera l’altra persona e noi stessi. Non creare catene.

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E poi chissà che questo non sia davvero l’inizio di una nuova vita? Nel caso…

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Laura