Amiche del cuore – Laura Parise


TITOLO: Amiche del cuore AUTRICE: Laura Parise GENERE: Narrativa femminile EDITORE: Self Publishing PREZZO FLESSIBILE: 16,32 PREZZO RIGIDA: 18,62 PREZZO EBOOK: 3,99 KU: Sì Bianca e Valentina si conoscono per caso. La simpatia è reciproca e una forte amicizia sboccia all’istante. Questa nuova conoscenza porta nella vita di Bianca una ventata di freschezza.Valentina è simpatica […]

Amiche del cuore – Laura Parise

Continuate la lettura nel blog di Nancy.

Io non posso fare a meno che ringraziarla di cuore per aver preso parte al nostro tour che ha visto le lettrici confontarsi con le protagoniste. È stato stimolante, divertente ed emozionante continuare a dare vita alle protagoniste del romanzo rispondendo alle loro domande e formulando a nome delle protagoniste domande e cercando consigli a loro stesse. Se siete curiosi e volete leggere e scoprire di più su quanto ci siamo scambiate in questo mese di lettura, visitate il mio profilo Instagram @lauraparise_scrittrice

Buona lettura a tutti

Laura

Emozioni contrastanti


Ieri sera ho visto un film che mi ha commosso, ma ancor prima fatto ridere, emozionare e arrabbiare. Si tratta del film uscito nel 2016 di produzione francese intitolato:

Famiglia all’improvviso

Trama: La vita di Samuel, un uomo single che vive nel sud della Francia, subisce un cambiamento radicale quando una delle sue ex compare all’improvviso e gli lascia una bambina tra le braccia dicendogli che è sua figlia.

Devo dire un film molto bello, che consiglio a chi non lo avesse visto.

Come dicevo mi ha creato parecchie emozioni. Prima di tutto la tristezza per una madre che si presenta davanti ad uno sconosciuto con cui ha passato una notte e gli molla la figlioletta di tre mesi tra le braccia andandosene senza voltarsi indietro.

Penso sia un gesto davvero disperato, difficile da giudicare, anche se lascia allibiti, ma anche difficile da comprendere. Come madre non mi sarei mai liberata di un figlio. Avrei fatto i salti mortali pur di restargli accanto il più possibile fino a quando non fosse stato in grado di essere autosufficiente.

Da ammirare invece il buon cuore di questo ragazzo che nonostante a situazione assurda, dopo il primo tentativo di rifiuto perchè consciamente incapace di prendersi cura di una neonata, vistosi con le spalle al muro si prende cura di quel fagottino con tantissimo amore, inventandosi una nuova vita per se stesso, per di più in un paese straniero e cercando di dare il meglio a quella figlia che gli è stata letteralmente mollata.

Passano gli anni, ben otto!!! E un giorno lei si ripresenta di punto in bianco reclamando la figlia e la maternità.

Non vi racconto altro perchè dovete vederlo, ma posso ora dirvi il perchè delle altre emozioni.

Ridere: perchè il neo papà è davvero imbranato, emozionare: perchè ce la mette tutta per rendere la vita serena a quella ragazzina che ben presto sarà carica di problemi e rabbia: per tutto il tempo che una madre ha impiegato per ricomparire nella vita della figlia e soprattutto per la sua insensibilità ed egoismo.

Non parliamo poi di quanto ha fatto per legittimare la mia patria potestà genitoriale.

La domanda che a questo punto mi sorge spontanea è: ma allora che diritti ha un padre che si prende cura di una neonata e la fa crescere serena e felice senza instillare in lei il seme dell’odio per una madre che se n’è sbarazzata e dimenticata per tanti anni, e che anzi ha cercato in tutti i modi di mantenere vivo il suo ricordo? E che diritto ha una madre di reclamare il suo posto affianco ad una figlia che non solo ha abbandonato, ma che per tanti anni ha ignorato?

Spero che abbiate occasione di vedere questo film, o che se lo avete già visto mi lasciate nei commenti il vostro parere in merito.

Soprattutto quei figli che, nonostante siano stati cresciuti, con amore e affetto, con presenza e sostanza, dal giorno della nascita al giorno che hanno lasciato il nido, protetti e aiutati, sostenuti e incoraggiati a diventare uomini o donne mature e autosufficienti, al primo passo del genitore verso un riguardo per se stesso e la propria persona gli voltano le spalle.

Laura

Cosa ne penso…


Buongiorno a tutti.


Oggi mi sono imbattuta in un post con relativi commenti di una #bookblogger
che chiedeva consigli sui tempi per le recensioni adducendo ovviamente le sue motivazioni.


Premesso che io (ma penso lo sappiate già) faccio parte dell’altra barricata, ho notato da parte di molti suoi colleghi risposte che avevano tanto buon senso, mentre altri, a mio avviso, per nulla empatici e simpatici!

E mi vorrei proprio soffermare su questi ultimi…

Personalmente, per una questione di rispetto sia verso la persona che mi sta chiedendo il mio parere, che mio personale, ho sempre ritenuto un dovere mantenere la parola data e nel caso, fare anche i salti mortali per portare a termine quanto promesso, di conseguenza sono tendenzialmente orientata ad aspettarmi lo stesso rispetto.

Sono consapevole che possono accadere imprevisti e quindi creare problemi, ma dovremmo essere in grado di mettere al corrente chi dall’altra parte aspetta il nostro verdetto.


Chi ritiene che, prendere l’impegno di recensire un libro, che oltre tutto gli viene gentilmente offerto gratis, non merita lo stesso rispetto riservato ai libri acquistati in libreria, a mio modesto avviso ha dei seri problemi.

La retribuzione stà già nel fatto stesso di ricevere un libro gratis previa richiesta da parte dell’autore o CE che non impone con la forza l’accettazione, ma chiede gentilmente, e se il libro non interessa, come non se ne acquista uno in libreria, si può tranquillamente ed educatamente rifiutare, quindi la scusa che non sia retribuito, crolla all’istante.

Se si prende un impegno si deve avere, come minimo, la consapevolezza che vada trattato con rispetto.

Non è un lavoro, dite? E allora perchè accettare? Avete mai preso in considerazione di essere nei panni di chi vi sta difronte e che attende con ansia il vostro parere offrendo a voi e al vostro giudizio tutta la propria stima, oltre che il proprio lavoro gratuitamente?

Siete in grado di mettere dei paletti conoscendo il vostro grado di velocità nel leggere e quindi di non accettare troppe collaborazioni facendo si che coloro che avrete preso sotto il vostro giudizio possano avere la serenità di sapere che non sarete frettolosi, superficiali o magari che vi dimenticherete che quel povero cristo sta aspettando e che se per caso gentilmente tenta di sollecitarvi dopo mesi e mesi, non vi offenderete?


No, non è un lavoro, è molto di più! Avete tra le mani la fiducia di chi vi propone il proprio lavoro e che crede nelle vostre capacità, e vi stima per quello che fate.


Se leggere per voi è una passione, scrivere lo è per noi, e come noi scrittori stimiamo i nostri lettori cercando di dar loro il meglio, per voi che vi autoproclamate Bookblogger come minimo dovreste prendere in considerazione che dietro ogni libro che vi viene proposto e che accettate di leggere, prima di tutto c’è una persona che lo ha creato e che con trepidazione spera di aver centrato e colpito il suo lettore.

Vero, ricevere pubblicità a zero costo (che poi così non è) come ha detto qualcuno, non è di tutti i giorni, ma anche per voi, ricevere libri a zero costo non è di tutti i giorni.

Provate ad andare in libreria e a portarvi via un libro a zero costo, beh, se ci sono librerie simili, fatemelo sapere che ci vado all’istante.

E nello stesso tempo sono del parere che, non si comprano le recensioni, e soprattutto non si vendono a chi ci sta più simpatico. Perchè non andate in macelleria prendete la fettina, la mangiate e poi, se vi è piaciuta andate a pagarla.

È giusto avere ognuno il proprio gusto anche nel campo della lettura, ma non è giusto accettare le collaborazioni consapevoli che quel testo non rientra nelle vostrie corde, e adducendo il motivo che avete tanti libri acquistati, è giusto che possiate leggere anche quelli.

Perchè allora, stoppate le collaborazioni? Leggetevi prima i vostri libri acquistati e poi accettate i nostri GRATIS!

Laura

Esce oggi e c’è già: La prima recensione!


Innanzi tutto devo ringraziare, mi sembra il minimo…

Cara Raffaella, tu non puoi vederla, ma c’è più di una lacrima di commozione nel leggere la tua recensione. Un sorriso che aleggia sul mio volto per la soddiafazione e la felicità di averti scelta come compagna di viaggio in questa avventura. Grazie infinite a te AMICA 😍

E ora passiamo alla recensione

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Sapete, prima di iniziare a scrivere questa recensione, sono andata a cercare sul dizionario Treccani la parola amicizia e vi ho trovato la seguente definizione:

“Un sentimento antico come la storia della civiltà” e poi continua “… un rapporto fatto di fiducia, simpatia, affetto e reciproca scelta…(che) prevede esista un rapporto paritario, e questo la distingue dagli altri legami che coinvolgono gli affetti.“

Che meraviglia, non trovate?

Ecco, Laura Parise, in Amiche del cuore, ha sublimato questi concetti e ha aggiunto tutte le mille e particolari sfumature, che caratterizzano l’amicizia tra donne.

Bianca e Valentina sono due protagoniste indimenticabili, vere e splendidamente cesellate. Sebbene per la maggior parte del libro la voce narrante sia quella di Valentina, la storia è tutta incentrata sulla figura di Bianca.

Bianca: buona, fragile, piena di amore, sempre disposta ad aiutare e capire anche chi non lo merita, chi la usa senza dare di rimando, se non cattiveria, chi non la valorizza. Bianca, così indifesa eppure così inconsapevolmente forte. Le sue mille paure, i suoi dubbi, i suoi ripensamenti, mi hanno commossa e stretto il cuore in una morsa, perché lei è un fiore calpestato che non smette mai di emozionarti con la sua bellezza.

Mi sono arrabbiata, tanto, ma mai con lei, perché trovare la consapevolezza di sé, quando le persone che dovrebbero amarti ti hanno sempre sminuita, non è né facile né scontato. Per fortuna, accanto a lei c’è Valentina, che la comprende, la sostiene, la ascolta, la sprona e la sgrida, quando è necessario, ma sa stare anche in silenzio, e tenersi per sé i suoi pensieri, quando sarebbe inutile esporli.

Un’amicizia grande, forte, indomita, che dichiara la sua esistenza ma senza strepitare e riempie l’animo di coraggio e speranza.

I dialoghi tra le due amiche sono ben costruiti, pieni di sentimenti, in grado di emozionare e far sorridere.

Il percorso di crescita ed emancipazione di Bianca è credibile e articolato, con i suoi alti e bassi, i passi avanti – ora timidi, ora decisi- e quelli indietro, gocciolanti di insicurezza e confusione.

Anche gli altri personaggi sono, indiscutibilmente, ben delineati e resi concreti e vivi: Roberto, Dario, Simone, la mamma di Bianca. Una carrellata di figure che mi hanno suscitato emozioni forti, nette, prorompenti. Ma non vi dico quali perché dovete scoprilo da soli, leggendo questo libro!

La storia ha un ritmo ben cadenzato e coinvolgente. Lo stile di Laura è carico di empatia, scorrevole e appassionante, tanto che non sono mai riuscita a staccarmi dalla lettura.

Cara Laura, mi hai fatto un regalo immenso permettendomi di leggere Amiche del cuore molto più che in anteprima! 


RECENSIONE A CURA DI

1000storie1000vite
La potete trovare anche Qui. Grazie!

Share and enjoy!

autoconclusivo Laura Parise

😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍

Grazie di cuore Raffaella. La tua recensione non solo mi commuove, mi riempie d’infinita gioia. Un sorriso aleggia sul mio volto, è il sorriso di colei che è felice per aver incontrato una persona come te. È stato un enorme piacere e onore averti avuto come prima lettrice.

Laura

Vediamo di cosa parla…


Amiche del cuore

Pronte per due chiacchiere tra amiche?

Prima di tutto
vi rammento che il 25, ovvero mercoledì, uscirà il mio nuovo romanzo.

In questo mio romanzo tocco vari temi: uno di essi legato all’aspetto puramente egoistico delle persone, al volere a tutti i costi qualcosa che non ci appartiene, ma che sentiamo in dovere di prendere senza minimamente curarci di chi ci sta accanto, di chi potremmo ferire o rovinare.

Un altro tema da me toccato prende in considerazione un aspetto della società che qualcuno di noi pensa faccia parte di un passato remoto, o comunque di un’altra epoca, mentre purtroppo ancora oggi è presente tra di noi: il classico genitore padre e padrone con moglie sottomessa.

Ma in queste pagine parlo anche di amore e soprattutto di Amicizia con la A maiuscola, di complicità, di affetto e di presenza paziente e costante.

I personaggi e i luoghi sono in parte inventati e in parte estrapolati da storie e luoghi esistenti, ma li ho adattati e stravolti per meglio far parte di questa storia.

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Il 25 agosto uscirà su Amazon

AMICHE DEL CUORE

Non fatevi sfuggire l’occasione di aggiudicarvelo al prezzo di lancio 1,99 anzichè 3,99

Sono certa che lo troverete una lettura piacevole.

Vi lascio il link per la prenotazione

Laura

Vi regalo due pagine


Buon pomeriggio blogger e lettori casuali

Ormai manca poco all’uscita del mio nuovo romanzo intitolato

Amiche del cuore

Un romanzo dedicato alle amiche donne, ma che letto in altra chiave, può benissimo tener conto anche dell’amicizia tra uomini. In fondo non c’è poi questa grande differenza. Ognuno di noi, credo, ha un amico/a con il quale si trova maggiormente in sintonia, qualcuno/a con cui è più facile confidare i propri stati d’animo o con cui confrontarsi.

Ma ho parlato di regalo…

E oggi, voglio regalarvi le pagine che dovrebbero (in teoria) decretare l’acquisto del mio nuovo romanzo in uscita il 25 agosto.

Secondo lo scrittore inglese Ford Madox Ford la pagina in questione, quella che ogni lettore dovrebbe leggere prima di acquistare un libro è la pagina 99, mentre secondo il sociologo canadese Herbert Marshall McLuhan la pagina 69.

Ora, io non ho mai aperto un libro ad una di queste pagine prima di acquistarlo, di solito mi sono basata sulla trama e… devo dirlo, anche un po’ la copertina ha attirato la mia curiosità, per cui non so se queste teorie siano valide o meno, in ogni caso per chi ci crede, per chi vuol sperimentare, per chi è solamente curioso…

In fondo a tutte queste mie parole, trovrete le due pagine in questione.

Fatemi sapere… sono molto curiosa.

Vi ricordo che per l’ebook, su Amazon c’è l’offerta preordine a 1,99 anzichè 3,99

Laura

Come la cronaca di questi giorni


Recensione

A partire dal 1° luglio per quattro giorni, su Instagram si è svolto un blog tour dedicato al mio saggio intitolato “Poggioreale: l’amputazione dell’Anima”. Con recensione finale.

La prima, che riporto a fondo pagina è quella di ieri della blogger Judi Abbott (la sua pagina su Instagram @1000storie1000vite) a seguire ve ne saranno altre:

@mara_romancebooklove
R. P. 09 Luglio
@eri_bookstan
R. P. 12 Luglio
@laragazzache.ama.ilibri
R. P. 19 Luglio
@daniela.abbatiello_autrice
R. P. 22 Luglio
@libri_fanpage_2
R. P. 25 luglio
@alessiacesinauthor
R. P. 29 luglio
@elenapiras 86
Data da stabilire

Spero che voi lettori sarete altresì interessati a tutte le altre, tanto da fare un salto a leggerle.

Intanto inizio con la prima

A voi la considerazione finale.

Grazie per aver letto fino in fondo.

Laura

15# La vostra voce – Cambiare identità per non morire – Laura Parise


Buongiorno cari lettori, oggi inauguriamo una nuova rubrica, “La vostra voce”, un’idea nata in collaborazione con il blog Tra due mondi, per dare voce e spazio ai vostri scritti. Appuntamento fisso ogni martedì e giovedì. Scheda Tecnica Titolo: Cambiare identità per non morire Autore: Laura Parise Genere: Giallo/rosa Copertina flessibile : 236 pagine Editore : Independently published Data pubblicazione: […]

15# La vostra voce – Cambiare identità per non morire – Laura Parise

Prossimamente dalla mia penna


La stesura è finita da un pò… l’editing è ormai in dirittura d’arrivo…

Vi avevo già parlato di un nuovo lavoro che mi aveva lasciato delle perplessità…

Beh, ormai ho sciolto ogni dubbio

Vi lascio uno scorcio di copertina…

Sarà una trama completamente differente da quelle che accompagnano il mio percorso scrittevole… nessuna striatura di rosa… molta cruda realtà…

Tratterò un tema molto delicato…

Presto scoprirete di cosa si tratta

Laura

Ti lascia un segno!


In questo post voglio parlarvi di una lettura che ho appena concluso. Il tema è di quelli davvero sensibili. Quelli che quando ti toccano lasciano il segno. È una lettura che mi sento si consigliare a tutti, sia uomini che donne perchè è giusto che tutti si venga sensibilizzati sull’argomento.

Recensione

“Anna. L’inferno in una bottiglia”

Questo libro di Martina Longhin si legge in un lampo e lascia dentro un profondo senso di rabbia e impotenza.

Leggere la storia narrata in queste pagine lascia veramente sgomenti.

Scritto in maniera fluida con una narrazione a tratti cruda che non lascia scampo all’immaginazione.

Ci son momenti che si sente sulla propria pelle.

Mi fà rabbia pensare che tante donne, nonostante abbiano denunciato quanto accade loro tra le mura domestiche, siano poi vittime di un sistema che non riesce a tutelarle a dovere. Facendo sì che tante altre, rinuncino a denunciare e continuino a sopportare fino alla tragedia.

Quando un amore malato, un’assurda ossessione, una violenza inaudita che viene amplificata da un vizio, quello dell’alcool, che stravolge una mente già malata, si concentrano in un solo individuo, i risvolti non possono che essere disastrosi.

Laura