Solitario


Quando scende la sera guardi fuori le ombre che si allungano

Chiudi piano le imposte, accendi le luci e fai partire un pò di musica

Canticchi sottovoce mentre il fumo del sigaro riempie la stanza

Non dai segno di inquietudine per questa tua solitudine

Non ti pesa il silenzio, la mancanza di un abbraccio, di un bacio o una carezza

Non mostri sofferenze nel vedersi allontanare i fari dell’auto che la porta lontano da te

Non vuoi compagnia, non desideri condividere la notte con nessuno che non sia il tuo stesso respiro

Trascorri le ore ad arrovellarti la mente, perso in quei pensieri pungenti

Vorresti giustizia, ma temi che un giorno ella giunga a portarti via anche quel briciolo di speranza che culli da tempo

Solitario progetti quel futuro ombroso che anche di notte ti toglie il riposo

Vorresti regalare sorrisi, gioia e felicità a coloro che ami, ma temi che quei tempi siano ormai troppo lontani

Solitario ti accingi a passare la notte

Qualche fantasma ti fa compagnia, ma in fondo son anime come la tua, che non hanno ancora trovato la pace e con te si sentono in sintonia

Respingi chi ti ama per paura, forse, che un giorno ti possa lasciare nuovamente solo

E scegli di fare il solitario anche quando la vita ti ha messo accanto qualcuno che ti ama

Laura

Prossimamente…


In uscita molto presto il mio nuovo romanzo

Cambiare identità per non morire

La storia di Miriam

Una famiglia costretta alla fuga, costantemente in pericolo…

Una ragazza cresciuta nella paura e sempre pronta a guardarsi alle spalle…

Una vita sotto copertura…

Un amore sbocciato tra i drammi…

Vi dò appuntamento a presto su Amazon

Laura

Siamo in stand by


Ma viene da chiedere in stand by da cosa? Non volevo scrivere nel mio blog di questo periodo, ma mi rendo conto che non se ne può proprio farne a meno, tutti ne parlano, tutti ne scrivono e forse, si sfogano come sto per fare io.

Mi chiedo se e quando tutto questo finirà, se avrò ancora voglia di sognare.

I progetti, le speranze, le ribellioni, i sogni, le paure, le certezze, ma anche le incertezze, i sorrisi, le carezze, tutta la vita. Tutto fermo, immobile, senza nessuna possibilità di scegliere.

Viviamo come automi, chiusi dentro i nostri gusci, tenendo strette le paure e mostrando, a volte, uno strato di spavalderia che in fondo serve solo a nascondere il nostro malcontento.

Se almeno fosse vero che chi ha progettato tutto questo per rimettere in ordine il mondo lo stà facendo per il nostro bene futuro, forse non aveva calcolato i danni che stà compiendo.

Ma in cuor mio sento che non è così, che non è per l’interesse comune, o per salvare il mondo che è stata messa sù questa parodia di guerra fredda. Una guerra che non ci uccide ferendoci con pallottole o coltellate, che non sgancia bombe nucleari, ma che è peggio di un qualsiasi ordigno esplosivo.

Ci hanno colpito dove fà davvero più male. Nei nostri sentimenti, nelle nostre ansie, nelle nostre debolezze. Togliendoci la possibilità di incontrare i nostri simili, di confrontare le nostre idee, di stare accanto ai nostri cari. Ci hanno fatto diventare delle macchine senza carburante, costrette a star chiuse nei garage.

Giornalmente tempestati da notizie contrastanti, istigati a guardare il nostro vicino come se fosse il nostro nemico, a temere perfino di uscire per andare a comprare quel poco che ci serve per sopravvivere.

Non metto in dubbio che questo virus esista, e non vorrei con queste mie parole sminuire il GRANDE lavoro fatto da tutti i medici e infermieri che giornalmente si sfiniscono e danno tutto quello che hanno tra corsie e reparti di terapia intensiva, o che purtroppo per loro, abbandonati al proprio destino, perdono la vita proprio perchè troppo dediti al loro lavoro. Qualcuno ha riflettuto sul fatto che se son periti tanti medici e infermieri è proprio perchè, loro poveretti, sono costretti a fare turni di lavoro massacranti che li debilitano notevolmente abbassando quelle difese immunitarie che, se avessero lavorato, non solo in sicurezza, ma anche avendo il dovuto riposo, probabilmente non sarebbero pertiti?

Ma allora perchè quando ci tempestano di numeri catastrofici, non dicono la verità? Perchè non ci dicono che nello stesso periodo dello scorso anno, erano ugualmente morte altrettante persone per l’influenza che è passata accanto a tutti noi? Perchè vogliono a tutti i costi farci sentire responsabili del contagio? Forse perchè gli scorsi anni non c’era in atto un piano assai ben congeniato per portare il nostro paese alla rovina? Perchè se guardiamo bene cosa stà accandendoci intorno, ci renderemo conto di quanti di noi stanno perdendo tutto quello per cui avevano sacrificato le loro vite, i loro affetti, i loro risparmi. E allora tra poco tempo cosa accadrà? Come faranno queste persone a continuare ad andare avanti? Stiamo davvero precipitando in un baratro, sempre più profondo e terrificante.

In questo paese, dove tutto è burocrazia, dove a tutte le iniziative vengono messi i bastoni tra le ruote, le difficoltà di ripartire saranno immani. Se si pensa che con un gruppo di scrittori abbiamo realizzato un libro i cui, tutti proventi netti, vorremmo destinarli ad una onlus, Avis, protezione civile o qualcuno di loro, per dare una mano concreta, e che ancora dopo un mese non siamo riusciti a sbloccare la cosa per via del fisco… Come si può pensare che un qualche sogno di ricrescita potrà in qualche modo realizzarsi?

In questo periodo di chiusura obbligata, tutto è rimasto in stand by, tutto in attesa di quel che forse un giorno potrà essere, e niente sarà mai semplificato.

Psicologicamente stiamo candendo pian piano tutti a pezzi. Tutte le nostre certezze, i nostri sogni, i nostri progetti stanno pian piano sgretolandosi come stanno sgretolandosi  tante coppie. Questa innaturale modalità di vita, ci stà portando alla distruzione. Non siamo fatti per restare obbligatoriamente chiusi tra quattro mura, ognuno di noi ha sempre cercato di evitare la prigione comportandosi in maniera onesta, leale e corretta. Eppure eccoci qui. Ci dicono per il nostro bene, ma sarà davvero così. Personalmente ne dubito.

Se fosse davvero per il nostro bene, ci avrebbero dato la possibilità di combattere per risollevare il nostro paese, per farci tornare a prosperare invece di obbligarci restare seduti sul divano in attesa che la catastrofe si compia.

Di norma sono ottimista, ma sinceramente ora come ora mi chiedo dove trovare un punto d’appiglio per credere che tutto andrà bene.

Laura

Caos


Il caos della mente se ne và a braccetto con il caos del cuore

Smarriti i pensieri vagano e si scontrano con le pulsazioni accellerate creando un’inevitabile caos nel corpo e nella mente

Le giornate trascorrono distorte in questo momento particolare

Sentimenti contrastanti con la voglia di volare lontano da tutto, in un mondo migliore

Ma finchè il sangue scorrerà nelle vene e l’ossigeno entrerà nel nostro corpo attraverso i respiri e i tanti sospiri

Questo è l’unico mondo dove ci è concesso vagare

No, non vagare perchè nel caos generale ora siamo fermi rintanati in casa come talpe

Dovremmo poter avere la possibilità di cadere in letargo, come orsi polari rinchiusi nelle nostre casette dormire sonni profondi fin quando, non il principe azzurro, ma forse una fata turchina, spanderà sulla terra la sua polvere di stelle

Ma quale polvere di stelle, nessuno sparge nulla che possa rendere questo mondo migliore, ognuno fà a gara per spargere scie chimiche sempre più potenti, per farci diventare robot viventi

La smania di ribellarsi è solo a parole, tutti succubi di chi ha in mano le nostre vite, il nostro futuro e tra un pò il nostro cuore

Siamo miliardi ma lasciamo che sia solo un pugno di uomini a decidere per noi

Abbiamo perso di vista tutto quello che ha sempre avuto valore, per accumulare

Sognamo costantemente di poter restare a casa a non far niente

E ora che ci hanno costretti, ora che avremmo il tempo tanto desiderato, o che potremmo godere tutto quello che abbiamo accumulato

Ora tutto questo non ci interessa più

Ora smaniamo per poter avere quel che avevamo, poco, stressante e faticoso ma in ogni caso non noioso

C’è il caos che regna silenzioso tutt’intorno e fastidioso dentro di noi

Paure, ansie, preoccupazioni, noia, fastidio e malumori

Chissà come ne usciremo, se più forti o più morti

Più sereni o più distorti

Laura

Ci lega un filo


È tanto che non scrivo della mia amata 💙⚪❤🖤⚪💙

Non perchè l’abbia dimenticata, o perchè io sia come quelli che salgono sul carro dei vincitori e poi si nascondono appena le cose van male.

A dir il vero tutti i giorni mi trovo a commentare o leggere notizie su di lei. Non lo faccio qui per non tediare i miei lettori, ai quali probabilmente non gliene importa un accidente.

Ma oggi ho deciso di metter giù due righe perchè stiamo davvero vivendo un momento assurdo della nostra storia. Il più brutto a quanto io possa ricordare.

Siamo stati una squadra a volte non di altissimo livello, ma qualcosina di buono abbiamo pur fatto negli anni passati.

Hanno vestito la nostra maglia grandi campioni come Mancini, Vialli, Gullit, Pagliuca, Vierchowod, Mihajlović, solo per citarne alcuni… e grandi allenatori si sono seduti sulla nostra panchina Boskov, Eriksson, Bersellini…

Qualsiasi tifoso di qualsiasi squadra avrebbe voluto avere un immenso presidente come è stato il nostro Paolo Mantovani che ci ha portato a vincere il primo e ahimè unico scudetto.

Abbiamo vinto un numero discreto di coppe e visto retrocessioni, salvataggi in sona Cesarini, promozioni da cardiopalma, problemi societari (vedi Lolli Ghetti) ma mai come in questo periodo abbiamo avuto un serio motivo per contestare la società.

Noi tifosi, proprio perchè alla nostra amata ci lega un filo, siamo sempre stati presenti nella buona e nella cattiva sorte, abbiamo cantato i nostri inni e sventolato le nostre bandiere portando in giro per il mondo orgogliosi i nostri meravigliosi colori.

Siamo conosciuti dappertutto per la squadra con la maglia più bella del mondo.

Ma quello che in questo ultimo periodo ci stà facendo soffrire è quella posizione in classifica, le troppe notizie negative che continuano ad uscire quotidianamente sulla dirigenza che ormai è diventata una barzelletta della quale noi ci vergognamo profondamente.

Sin dall’inizio avevamo capito che quel personaggio che si era appollaiato sulla poltrona della nostra presidenza non era degno della nostra amata.

Per quanto non fossimo i più grandi, avevamo comunque uno stile invidiabile, una certa classe! E questo personaggio cozzava in toto con il nostro modo di essere.

Pian piano che il tempo passava, abbiamo capito che il suo era solo mero interesse, non passione per la nostra squadra. Per lui era solo un modo come un altro per far quattrini e riempirsi le tasche.

Quante volte ci ha derisi, ha deriso la nostra città, offesi con le sue dichiarazioni…

Pian piano ha portato quel malcontento generale che si stà rispecchiando in tutto e per tutto domenica dopo domenica sia sul campo che sugli spalti.

I tifosi che comprano gli abbonamenti dovrebbero ricevere un occhio di riguardo da chi intasca i loro quattrini.

I giocatori che al momento scendono in campo, fanno fatica ad onorare la maglia. Detto tra noi, non mi stupirei se uno di questi giorni non uscisse fuori la notizia che non ricevono neppure lo stipendio… ormai tutto è possibile.

Abbiamo fortunatamente un Signor allenatore, che prova in tutti i modi a farci risalire la china, ma vuoi la sfortuna aggiunta ad errori banali, la poca concentrazione, i limiti tecnici, la poca grinta e forse anche uno sbandamento psicologico dovuto alle numerose notizie quotidiane e ci ritroviamo proprio dove siamo oggi! In fondo, quasi con l’acqua alla gola.

Noi tifosi siamo sempre attaccati alla squadra, quel filo non si spezza lo dimostra la nostra costante presenza ed il nostro costante incitamento, ma meritiamo di vedere in campo la stessa grinta che noi mettiamo sugli spalti.

Non sono di natura pessimista e sono convinta che possiamo ancora farcela, sarà dura, durissima fino alla fine, mancano ancora tante partite…

Sarebbe bello non leggere più alcuna notizia che possa illuderci su un futuro migliore fintanto che non ci sia la certezza che qualcuno che ama come noi la nostra Sampdoria diventi finalmente il nostro nuovo presidente.

Noi ci siamo e ci saremo sempre perchè…

Laura

Prossimamente su Amazon


Cari lettori,

Volevo informarvi che, in uscita nei prossimi giorni su Amazon, sotto il mio nome, troverete tutte e poesie da me scritte sulle pagine di questo Blog raccolte in un libro.

Come due gocce 

Ho deciso di radunarle tutte sotto la stessa copertina perchè avere tra le mani pagine da sfogliare ha tutto un altro sapore.

Copertina come due gocce ebook

 

 

 

Ovviamente non saranno discriminati gli amanti dell’eBook perchè potranno trovare anche il loro formato.

 

 

 

 

 

 

Laura

 

La metropolitana


La vita è come la metropolitana. Corre veloce tra una sosta ed un’altra.

Ad ogni fermata qualcuno sale e qualcuno scende ma non saprai mai in anticipo se sarà qualcuno che ti merita o che ti farà soffrire.

Ogni volta un’incognita.

A te se hai abbastanza coraggio non resta che rischiare anche a costo di rimetterci il cuore pur sapendo che potrebbero essere più numerose le delusioni che le gioie.

Ma se mentirai a tutti e anche a te stesso, non potrai mai guardarti allo specchio ed essere fiero di te e delle tue azioni.

Abbi il coraggio di rischiare se vuoi essere felice.

Laura

Troppa solitudine


La solitudine non è amica mia

La solitudine non mi fà compagnia

La solitudine mi riempi la mente di brutti pensieri

Mi avvolge, mi sconvolge, mi soffoca la mente oggi più di ieri

La solitudine mi porta a pensare che in tutto ci sia del male

La solitudine non mi appartiene

Mi sussurra parole che sanno di fiele

Se ci sono momenti che ella può far bene

La troppa solitudine fà venir voglia di tagliarsi le vene

Siam fatti per esser coppia, per aver compagnia, per confrontarci ed aver sintonia.

Non ti spaventare se qualcuno ti cerca e ti vuole vicino

Nel cuor suo ti ama e vuol che tu non ti perda nel tuo cammino

Laura

Io sono io


Io sono unica

Non ho doppioni

E neppure dei cloni

Io posso non essere speciale

Ma dentro posseggo il mare

Tempeste furibonde mi si agitano dentro

Onde s’infrangono nel profondo del mio cuore

Lasciando scie di cattivo umore

Alla vista di quelle parole

Che desidero siano rivolte solo a me

Che siano sincere e abbiano un perchè

Un solo desiderio

Uno solo soltanto

Essere l’unica a cui tu dici

Tesoro, amore saremo felici.

Laura

Cercami


Non mi cercare nei tuoi ricordi ma trovami nei tuoi presenti

Non dimenticare la mia presenza

Cercami perchè io non amo la tua assenza

Non mi cercare quando non senti che la mia mancanza ti brucia dentro

Cercami ogni attimo anche nel più tremendo

Non mi cercare quando mi puoi accogliere

Ma cercami quando c’è anche un rischio da correre

Non mi cercare solo per abitudine o per solitudine

Ma cercami anche quando potrebbe essere inquietudine

Cercami in ogni istante anche quando tutto diventa devastante

Perchè sono il tuo pensiero costante

Cercami se davvero mi vuoi

Cercami anche se ci sono i tuoi

Non dimenticarti della mia esistenza solo perchè hai un’altra urgenza

Ho aspettato, aspetto e aspetterò, ma sappi che nella notte non dormirò.

Laura