Laura Parise, romanzo rosa e non solo


Laura Parise nata a Genova nell’agosto del ’65. Come onde del mare sono un moto perpetuo: “Perché il mare lo porto con me ovunque io vada”. Sono una che ha viaggiato e vissuto in vari luoghi, sei anni a Roma da ragazzina, e poi dopo essere tornata nella mia amata Genova, ho vissuto per molti […]

Laura Parise, romanzo rosa e non solo

Segnalazione nuova uscita di Laura Parise


Uscirà il 31 maggio il nuovo romanzo di Laura Parise, in pre-order a 0,99 centesimi fino al primo giugno Trama Questo non è un romanzo, è un diario, anzi di più! È la cronaca di tre mesi di sofferenza e di speranze negate; scevro di orpelli, tagliente a volte, lineare ma estremamente vero. È la […]

Segnalazione nuova uscita di Laura Parise

Se vuoi puoi già preordinare


Oggi vi regalo un nuovo estratto inedito della mia prossima uscita il 31 maggio e vi ricordo che l’#eBook è già in #preordine a #prezzospeciale 0,99

🅔︎🅢︎🅣︎🅡︎🅐︎🅣︎🅣︎🅞︎ 🅘︎🅝︎🅔︎🅓︎🅘︎🅣︎🅞︎

✍️…Non è un volersi scaricare la coscienza o cercare di limitare le responsabilità e alleggerirsi l’anima, non ho certo deciso io questo destino crudele, non ho certo messo io in atto questo periodo maledetto ma, continuo a chiedermi:
“Io al suo posto, non vorrei sapere la verità, piuttosto che una serie di piccole bugie? Come mi sentirei io se venissi a scoprire che tutti sapevano e che solo io ero all’oscuro di quello che stava per accadere alla persona che amo?”…

𝑽𝒊 𝒉𝒐 𝒊𝒏𝒄𝒖𝒓𝒊𝒐𝒔𝒊𝒕𝒐? 𝑺𝒑𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 sì

𝑳𝒂𝒖𝒓𝒂

𝑩𝒐𝒐𝒌𝒕𝒓𝒂𝒊𝒍𝒆𝒓 𝑸𝒖𝒊.

Alcuni estratti


Ormai manca meno di un mese all’uscita del mio nuovo libro.

Così per iniziare a stuzzicare la vostra curiosità, vi lascio qui sotto alcuni estratti.

Cosa ne pensate?

Laura

Le mie letture di Aprile


Come per i mesi scorsi ecco la mia carrellata di romanzi letti nel mese di aprile con le relative recenzioni che troverete anche su Instagram nel mio profilo @lauraparise_scrittrice.

Si tratta di libri scritti da autrici italiane emergenti che probabilmente molti di voi non hanno mai sentito neppure nominare ma che meritano di essere lette e conosciute perchè anche tra chi non è famoso si cela una bellissima penna.

Non sono state moltissime questo è vero ma, ho dedicato il mio tempo anche alla rilettura del nuovo libro che uscirà a fine maggio del quale vi ho mostrato la copertina nello scorso post, e all’inizio stesura di un nuovo romanzo.

Ma adesso vediamo in dettaglio di quali letture si tratta.

Prima lettura:

Mi piaci così come sei

di Daniela Perelli

Non conoscevo la penna di questa autrice ma, il titolo e la trama mi avevano attirato perché sono dell’idea che, chi ti ama davvero non ama solo il tuo aspetto. La sua scrittura semplice e fluida ha fatto sì che la mia lettura sia proseguita spedita dalla prima all’ultima pagina senza trovare intoppi. La storia si svolge talmente veloce da non dare pause. Forse un po’ troppo veloce…
La storia, come già anche la copertina, ci fa immaginare quel che troveremo nel testo che pone l’obbiettivo sul corpo morbido e un po’ abbondante della protagonista la quale, pur volendo vivere bene il suo corpo, continua a soffrire gli ignoranti che, peggio di un elefante in una cristalleria, le fanno sempre pesare la sua figura.
Consiglio questo libro a tutte le donne sia quelle che vivono questo conflitto giorno dopo giorno, sia a coloro che non si amano per come sono, perchè possano rendersi conto che, un corpo perfetto non esiste e che chi ti ama davvero non ti vorrà mai cambiare e troverà in te sempre delle qualità.

Seconda lettura:

Chi di rosa ferisce

di Daniela Saviozzi

Incuriosita dal titolo mi sono lasciata trascinare in questa avventura tutta rosa, non solo nel titolo ma anche nella trama e nei look di una certa Miss…
Una bella storia a tratti esilarante, dove una famiglia fa di tutto per mettere la protagonista difronte al suo errore più grande. Ma si sà, non c’è più orbo di un cocciuto.
Scritto in maniera semplice con la sola voce narrante della protagonista, rende partecipe il lettore in tutto e per tutto dei suoi stati d’animo e dei suoi pensieri.
Avrei preferito qualche dialogo in più ma, questo è solo per il mio gusto personale.
Lo trovo molto adatto per trascorrere qualche ora in completo relax sempre che non si sia allergici al rosa 😉

Terza lettura:

#Lavaligiadiami

di Jessica Imhof

Complimenti a Jessica per averci regalato questa bella mini storia piena comunque di punti di riflessione.
Scritta con lo stile frizzante dell’autrice racconta tanto in poche pagine e lascia al lettore la possibilità di porsi alcuni interrogativi. Nonostante la passione e il desiderio di avventura e la voglia di viaggiare e conoscere altri luoghi sarei capace anch’io di intraprendere una vita del genere? Leggetelo ne vale davvero la pena.

Quarta lettura:

Le risposte dell’acqua

di Ilaria Bernardini

Era da parecchi libri che non rimanevo incollata fino alla parola fine senza prendere fiato, un po’ come Martina nella sua corsia. Non ti fermi fino a quando non tocchi la sponda.
Leggevo e mi emozionavo. Quando ho letto di Pietro che gioiva per la vittoria mi sono tornati in mente i canti di gioia ai mondiali di calcio! L’emozione di veder sventolare la nostra bandiera. Ho sentito un batticuore e mi si sono inumiditi gli occhi. Giuro, è stata una lettura davvero bellissima! Non vedevo l’ora di poter fare uscire la mia recensione e chi mi conosce un po’ ormai ha capito che le sviolinate non sono il mio forte.

Questo romanzo, il primo che leggo di questa autrice e vi assicuro che non sarà mai il solo, mi ha preso sin dalla prima pagina, mi ha commosso in alcuni momenti, divertito in altri e fatto rifletterr in altri alcora. Ho amato la protagonista che, pur essendo molto giovane, aveva già ben chiari i suoi obbiettivi e come raggiungerli senza chiedere niente in cambio, senza pretendere favori o agevolazioni ma, solo grazie al frutto del suo lavoro e dei suoi sacrifici. E che sacrifici! Signori, molti, alla sua età ma anche più maturi, si sarebbero subito lasciati andare. Ve lo assicuro. Ho amato il protagonista nonostante qualche piccola incertezza per come ha saputo concedere e concedersi e per la sua cieca fiducia nel destino.
Una storia ricca che parla di passione, amore, famiglia, amicizia, dedizione ma, senza mai essere stancante o stucchevole. I POV alternati sono geniali perchè mettono il lettore a diretto contatto con i sentimenti, le paure, ansie, speranze e pensieri di entrambi i protagonisti.
Scritto magistralmente senza fronzoli.
Nessuna pagina ti annoia anzi, ti invoglia a continuare ancora e ancora. Per l’insegnamento che regala, ne consiglio vivamente la lettura a tutti ma, soprattutto ai giovani.
Ragazzi la vita è piena d’incognite, di montagne da scalare, di traguardi da raggiungere e di mostri che minacciano la nostra psiche: a noi il compito di essere più forti, di capire quando è il momento dare il massimo, di farci aiutare, di avere fiducia in coloro che ci amano e soprattutto di cercare e trovare quella forza che è dentro di noi per conquistare la nostra medaglia d’oro. 

Quinta lettura:

Ovunque

di Daniela Abbatiello

Conosco la scrittura di Daniela per aver già letto 𝑷𝒆𝒓𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒆 e, non posso fare a meno di dire che il suo stile è davvero intrigante.
Complimenti cara per aver saputo intrecciare in questo tuo romanzo fino alla fine situazioni e suspance, lasciandomi a tratti stupefatta.
Certo hai avuto del coraggio a scrivere di questo amore che, già dalle prime pagine, poteva sembrare sbagliato e far storcere il naso a molte persone e, rischiare che non portassero a termine la lettura. Quando si scrive di storie fuori dalle righe, non sempre tutti apprezzano… Ne so qualcosa, mentre io, posso solo dirti brava e farti i miei complimenti.

Ditemi cosa ne pensate di queste letture nei vostri commenti.

Laura

La copertina del mio prossimo libro


Cari lettori, oggi vi rivelo la copertina del mio prossimo libro che sarà disponibile a partire dal 31 maggio in tutti i formati su Amazon. Non sarà il solito romanzo, ma un diario.

𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑣𝑒𝑟, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑖𝑑𝑒𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎, 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 @isawel__
𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑠𝑎𝑝𝑢𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎𝑟𝑚𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑚𝑖𝑒 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑒.
𝑼𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒑𝒆𝒓𝒕𝒊𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒆𝒄𝒄𝒉𝒊𝒂 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂.
𝐼𝑙 𝑣𝑎𝑟𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑒 (𝑖 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑖) 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒, 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑒𝑙𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑒 𝑙𝑢𝑐𝑖𝑛𝑒, 𝑙𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑖𝑡𝑎̀; 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒, 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖 𝑚𝑒𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖𝑜, 𝑓𝑙𝑢𝑡𝑡𝑢𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑖𝑎.

𝐀𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐯𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨. 𝐄𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚!

Questo non è un romanzo, è un diario, anzi di più! È la cronaca di tre mesi di sofferenza e di speranze negate; scevro di orpelli, tagliente a volte, lineare ma estremamente vero. È la storia del doloroso addio ai miei genitori, due anime che hanno vissuto per mano tutta la vita e per mano hanno proseguito il loro viaggio.

A tratti i miei pensieri emergeranno tra queste pagine improvvisi, con l’irruenza della reazione istintiva e la rabbia generata dall’impotenza e dal dolore.

Non sarà una lettura facile per tutti proprio per il suo aspetto di cronaca che, forse, può risultare un po’ pesante ma, vi permetterà, con il racconto delle mie giornate vissute, di proseguire senza sentirvi soverchiati dalle emozioni che giungeranno a voi man mano, come tante piccole onde dandovi il tempo per elaborarle.

Troverete le mie parole dure contro la gestione italiana della pandemia e di altri aspetti burocratici e queste, potranno suscitare consensi ma, anche aspre critiche. Ne sono consapevole, come spero voi vi rendiate conto che, ci sono ragioni del cuore che la mente a volte non può comprendere.

In molti si potranno ritrovare tra le pagine di questo libro che è, la testimonianza cruda e reale di quanto l’essere umano è portato a sopportare quando vede le sue radici pian piano dissolversi e diventare cenere.

Lascio a voi i commenti, sperando di avervi incuriosito almeno in parte.

Laura

Presentazione copertina

Buona Pasqua


Auguro a tutti voi una serena e felice Pasqua

Laura

I primi…


In ogni storia c’è sempre:

I primi incontri, sguardi, parole, batticuori, baci e sorprese.

E allora…

𝑺𝒄𝒐𝒑𝒓𝒊𝒕𝒆𝒍𝒊 𝒒𝒖𝒊 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒆𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒊 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒓𝒐𝒎𝒂𝒏𝒛𝒊.


Mi risponde guardandomi con quei suoi occhi magnetici, accarezzando il mio viso e scendendo giù lungo il collo, soffermandosi brevemente sul seno per proseguire la scannerizzazione di tutta la mia persona fino alla punta delle scarpe.

Ahi, e ora che gli dico?

Mi sento come se mi avesse accarezzata. Sento la pelle calda e sotto il primo strato di cute una lieve ma intensa scarica elettrica.

È piacevolissimo, inebriante, una sensazione meravigliosa, vorrei che ripetesse all’infinito questo esperimento. Ma devo darmi una regolata, altrimenti potrei essere nuovamente un libro aperto e mostrare quello che stò provando. E allora vaglielo a spiegare!

L’alito tiepido uscito dalle sue labbra in quelle due sillabe lo fecero vacillare, non doveva, non poteva, era sbagliato…

Ma ormai lui era perduto, perduto in quel mare profondo e scuro che erano i suoi occhi, non poteva far altro che baciarla.

Colmò con un gemito quella breve distanza, e con dolcezza s’impossessò di quelle tenere labbra. Lei non aveva atteso altro da tanto, tantissimo tempo, non ci sperava quasi più, tanto che al momento ne rimase stupita e le ci vollero alcuni secondi per realizzare che non stava sognando. Secondi preziosi che fecero vacillare le speranze di lui. Solo quando la sentì sospirare di piacere comprese che non aveva sbagliato, che era giusto così.

Non riuscì a terminare la frase perché lui glielo impedì mettendole un dito sulle labbra mentre con l’altra l’attirava a sé prendendola per la vita.

«Non mi ringraziare. Tutto ciò che ho fatto…»

Non portò a termine la frase, non ci riuscì, averla così vicino, perdersi nei suoi occhi toglierle il dito e posare le sue su quelle morbide e invitanti labbra fu un tutt’uno.

Se all’inizio voleva solo essere uno sfiorar di labbra niente fece pensare che in realtà lo fosse. Se fossero stati elettrici avrebbero fatto miriadi di scintille!

Giada non si tirò indietro e Davide cercò di mettere in quel bacio tutto quello che a parole non avrebbe saputo esprimere. Dolce appassionato interminabile mentre i loro cuori rischiavano di scoppiare.

Incredibile, non era la prima volta che qualcuno la baciava! Ma mai aveva provato quelle sensazioni.

Aveva avuto svariati baci più o meno appassionati, o così le era parso, ma mai come quello! In esso c’era passione, dolcezza, tenerezza, rispetto, non sapeva neppure lei quali altri aggettivi aggiungervi, quel bacio era aleggiato tra loro a lungo quella sera, ad un certo punto sembrava che, ma poi ognuno aveva ripreso il controllo della situazione; le parve incredibile che un bacio potesse parlare, eppure, era certa che quello le aveva detto ciò che il cuore di Davide gridava.

La presentazione, la responsabilità affidatagli or ora dal presidente, tutta quella gente che gridava e festeggiava per lui, si erano di colpo tramutati in nulla, qualcosa o meglio qualcuno lo aveva colpito, gli aveva offuscato la mente. I suoi occhi erano stati ipnotizzati da un altro paio di occhi, occhi di un profondo blu notte, che attiravano il suo sguardo come una calamita. Se qualcuno non l’avesse tirato per la maglietta chiedendogli la posa per la foto di rito, non era certo di come avrebbe potuto riprendersi da quello strano turbamento. I giornalisti incalzavano con le domande, altri giocatori venivano presentati, c’era chi spingeva a destra chi a sinistra per riuscire ad avere un autografo, Rebecca restava lì al suo posto incapace di muovere un solo muscolo, eppure aveva visto centinaia di volte la sua foto sui quotidiani sportivi, l’aveva visto giocare anche in più di un’occasione, ma mai le era passato per la mente che fosse così… interessante? Affascinante? Non riusciva a trovare neppure lei l’aggettivo giusto, era certamente un uomo bellissimo, di quei pochi che, quando l’incontri per caso non puoi fare a meno di voltarti indietro, profondi occhi azzurri, capelli castano chiaro lasciati crescere fin quasi alle spalle, dolce sorriso contagioso, il fisico d’atleta che naturalmente non poteva passare inosservato e benché lei avesse sempre pensato che un uomo con il volto non rasato non avrebbe mai attirato la sua attenzione, in lui quella trascuratezza, sicuramente voluta, donava tantissimo. Contribuiva a dargli un certo mistero, gli dava un’espressione da duro, ma molto probabilmente gli serviva per tenere invece nascosta la dolcezza che il suo volto esprimeva. In ogni caso non l’avrebbe voluto diverso in nessun modo. E il suo sguardo, quello sguardo poi era… Era “magnetico” non c’era nessun altro modo per definirlo! Non poteva esserle successo, non poteva essersi innamorata di un calciatore, non così, in un istante, non con un breve sguardo, era assurdo!!!

Quando la spalanco, davanti ai miei occhi, si para la visione di una dea con i capelli scompigliati, la faccia stropicciata e un sorriso meraviglioso.

Resto incantato e imbambolato.

Chi ha detto che se ti innamori di lei quando la vedi appena sveglia, senza trucco e stropicciata dal sonno, quello è vero amore?

Non ne ho idea, forse nessuno, so soltanto che, posso confermare parola per parola, in questo preciso momento mi sento innamorato come non mai.

Mi perdo nei suoi occhi e faccio fatica a connettere.

«Pensi di farmi entrare o devo restare sulla porta ancora un pochino?» Mi chiede regalandomi un altro sorriso.

Scuoto il capo come per risvegliarmi dall’ipnosi, mi scosto ma non del tutto.

Julie si avvicina mettendosi di lato per poter passare. Il suo seno sfiora il mio torace mentre le sue mani si poggiano sui miei fianchi, sto per perdere la ragione. Poggio anch’io le mie mani sui suoi fianchi bloccando il suo passaggio.

Ci stiamo guardando negli occhi, nessuno dei due emette un suono. Il mio sguardo è fisso nel suo, mentre lei batte leggermente le ciglia e dischiude le labbra.

Forse sta per dire qualcosa ma io non gliene do il tempo, cancello lo spazio tra di noi e poggio delicatamente le mie labbra sulle sue, gliele sfioro soltanto e la sento emettere un piccolo sospiro.

Non mi voglio scusare per questo bacio e visto che le sue mani sono rimaste esattamente dov’erano prima, sui miei fianchi, io le scosto una ciocca di capelli che le è scivolata sul viso e gliela sistemo dietro l’orecchio come le ho visto fare molte volte.

Mi sorride e lo fa anche con gli occhi non soltanto con le labbra.

𝑶𝒓𝒂 𝒅𝒊𝒕𝒆𝒎𝒊: 𝑸𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒗𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖̀?𝑸𝒖𝒂𝒍’𝒆̀ 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒏𝒕𝒆?

𝑳𝒂𝒖𝒓𝒂

Le mie letture di Febbraio 2022


Eccomi qui, come promesso, a raccontarvi anche delle mie letture del mese di Febbraio.

Come avrete già notato dall’immagine anche Febbraio è stato abbastanza proficuo.

Cinque letture di cui una totalmente fuori dal mio genere, ma quando un autore ti chiede il favore di leggere e commentare un suo scritto, innanzi tutto è un grande onore perchè ovviamente senti stima in questa richiesta, e poi è per me sempre un piacere dare spazio a chi, come me cerca di emergere in questo oceano di scrittori affermati e non, per cui sono dell’idea che darci una mano tra di noi sia un grande segno di rispetto per chi ha le tue stesse difficoltà, paure, incertezze, sogni e speranze.

Ma bando alle ciance e passiamo subito a parlare di libri.

Prima lettura:

Armilla meccanica

di Fabio Carta
Questo è un romanzo il cui genere non mi ha mai attirato, sia nei libri che nei film.
Ho però accettato questa collaborazione con l’autore Fabio Carta di @fabio.carta.25 per provare a dare una chance anche a questo genere.

Ammetto che, pur avendo trovato questo romanzo, la cui trama è ben congeniata, le descrizioni ben definite, dialoghi fludi anche se in alcuni casi, per me, non essendo grande conoscitrice del genere, incomprensibili, ho faticato a portarlo a termine.

Non me ne voglia Fabio, se la mia recensione non esalta più di tanto la sua opera che, in mano a lettori amanti del genere, sono certa, verrà molto apprezzata, e sicuramente l’ameranno e non vedranno l’ora di leggere il seguito.

Voi cosa ne pensate di questo genere? Lo amate? Lo leggete volentieri? Secondo voi ho sbagliato ad accettare questa collaborazione?
Vi lascio la trama e vi leggo con piacere nei commenti.

TRAMA:
“I Meka incarnavano un’idea, quasi un’ideologia in verità, quella del gigantismo meccanico dell’umanità alla conquista delle stelle. Troppo grande l’universo per affrontarlo con le sole piccole membra fornite all’uomo dalla natura”. 
Su una remota miniera extrasolare Geuse, un vecchio mek-operaio, giorno dopo giorno vede i frutti del suo duro lavoro sfumare a causa di una crisi economica senza precedenti, che coinvolge tutte le colonie della Via Lattea. Come molti altri medita di prendere ciò che gli spetta e di cambiare vita. Ma non è così facile.
Ad anni luce da lì la Metrobubble, la capitale finanziaria della galassia, è stravolta dallo slittamento temporale tra sistemi planetari, dai disordini e dalle rivoluzioni. Ora a regnare è un feroce dittatore che si fa chiamare Meklord. I nativi del pianeta, i queer, gli fanno guerra per quanto possono, mentre attendono l’aiuto della Terra o di chiunque avrà il coraggio di sfidare per loro le maree del tempo e le armate meccaniche del tiranno.
Un liberatore, un pirata, un avventuriero… o anche solo un semplice operaio.

Seconda Lettura:

𝑪𝒂𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒕𝒂𝒍𝒊 𝒅𝒊 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒊

di Veronica Ippolito

🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸

Fra la lettura di un romanzo e un altro è arrivato anche il tempo per le poesie.

Premetto che non sono esperta di poesie nonostante anch’io mi sia cimentata in una raccolta, e non mi sento di giudicare le poesie lette perché ritengo che ogni poesia racchiuda in sé un particolare momento della vita e un singolare stato d’animo che non tutti potrebbero comprendere.
Per questo motivo, questa recensione non potrà mai essere una disamina specilizzata di quanto letto.

🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸

Vi lascio di seguito una piccola poesia che anche in poche parole dice molto e mi ha molto colpito.

“Riparo

E cerco riparo sotto quel ramo che mi è tanto caro e con il tuo nome chiamo.
Per sentirmi protetta, per sentirmi al sicuro.
E l’aria è perfetta nonostante il cielo scuro.”

🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸

Che dire di questa raccolta di sentimenti su carta?

Infilate una dietro l’altra come le perline di una collanina colorata sono questa serie di poesie. Alcune più brevi altre meno per tutti coloro che vogliono leggere di delicati sentimenti.

Terza lettura:

𝑳𝒂𝒖𝒓𝒆𝒏

di Pennalibri (pseudonimo)

Giá il titolo, mi aveva ispirato. Forse perchè assomiglia al mio nome 😉
E cosí ecco qui di seguito la mia #Recensione
Ma prima voglio lasciarvi un piccolissimo estratto:

“𝑳𝒂𝒖𝒓𝒆𝒏: 𝒇𝒂𝒎𝒎𝒊 𝒖𝒏 𝒇𝒂𝒗𝒐𝒓𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒕𝒓𝒂 𝒍𝒂 𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆. 𝑪𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒊 𝒇𝒂 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒂𝒓𝒆, 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒂́ 𝒃𝒓𝒖𝒄𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒆 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒇𝒂𝒄𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒍’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆. 𝑹𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂. 𝑺𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒈𝒍𝒊𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒆̀?”

✍️ Innanzi tutto devo dire che sono contenta di averlo letto. E
se partiamo dal presupposto che i nostri problemi sono gli unici al mondo, partiamo con il piede sbagliato perchè ognuno ha il suo personale fardello da portarsi addietro che non sempre è una violenza ma, non per questo deve essere classificato meno angoscioso, duro e difficile da sopportare. Lauren per quasi buona parte del libro la pensa differentemente. Non voglio assolutamente sminuire quello che le è accaduto perchè è qualcosa di raccapricciante, crudele, fuori natura. Una cosa che non augurerei neppure alla mia peggior nemica. Quello che ha subito le ha fatto perdere non soltanto la fiducia nel prossimo, ma soprattutto in sé stessa minando irrimediabilmente il rapporto con la madre e rovinandole tutto quello che di bello la vita puó regalare. Amore compreso. Il racconto in prima persona da parte di Pennalibri sui sentimenti, il pensiero, le senzazioni e paure della protagonista è decisamente completo e per nulla superficiale, tanto da farti sentire sulla tua pelle quello che lei prova costantemente. Questo libro non posso fare a meno che di consigliarlo a tutti, soprattutto a coloro che vogliono guardare il mondo solo in base ai loro problemi perchè ci sarà una persona in questo romanzo che vi farà capire quanto l’amicizia e l’empatia possano essere meravigliose nonostante tutto quello che ci affligge. Non è tutto doloroso in questo romanzo, ci sono alcune belle parentesi che ho apprezzato moltissimo e hanno alleggerito un pochino l’atmosfera. In poche parole. Leggetelo!

Quarta lettura:

𝑵𝒐𝒏 𝒆𝒓𝒂 𝒏𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆

di Joy C. Madness

Era da un po’ di tempo che non leggevo un cartaceo, e posso dire di averlo assaporato in tutte le sue sfumature.
Mi è piaciuta molto la cover che riprende due particolari momenti della storia, e mi è piaciuta moltissimo la barchetta sul fondo pagina. Le conversazioni con il cellulare mi hanno lasciata un po’ perplessa, forse troppo grandi e il carattere usato per i testi canori lo avrei fatto più marcato. Ma questi ovviamente sono gusti.
E ora passiamo al testo:

✍️Direi che la storia narrata è molto bella, sia nelle parole usate che in alcuni punti della storia stessa. Quando si parla d’amore, soprattutto il primo amore, tutte le emozioni che aleggiano nell’aria, sotto pelle, nel cuore e in tutto il resto del corpo, divengono amplificate dalla scoperta di questo sentimento e la nostra autrice le ha sapute spiegare in maniera molto chiara. Innamorarsi vuol dire aprirsi ad un altro come non lo si farebbe in famiglia o con gli amici. Se con quella persona senti che il tuo sole inizia a splendere, ti meraviglierai perfino di te stesso. Ma, se dentro il tuo cuore e nel tuo essere sai di aver trovato il tuo sole, come puó accadere che un’amnesia cancelli proprio e soltanto la luce che da vita ai tuoi giorni? Nel complesso un buon libro che mi ha fatto trascorrere piacevoli momenti e posso tranquillamente consigliarne la lettura.

Quinta ed ultima lettura:

𝑺𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒄𝒊𝒆𝒍𝒐 𝒕𝒓𝒂𝒑𝒖𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝑺𝒕𝒆𝒍𝒍𝒂

di Francesca Broso

𝐼𝑛𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑢𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑚𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑝𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑒 𝑑𝑒𝑣𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑣𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑙’𝑜𝑛𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 #collaborazione

𝑀𝑎 𝑒𝑐𝑐𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑖𝑛 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎

✍︎ Ci sono persone che si colpevolizzano all’eccesso per certi fallimenti, sopratutto quando si tratta della sfera sentimentale. Questo è quanto Stella, la protagonista di questo bellissimo romanzo, fa di continuo mescolando le sue insicurezze con un’ingenuità degna di una ragazzina.
La storia raccontata in maniera leggera, a tratti spiritosa e mai noiosa dall’autrice ci porta, tenendoci per mano, a scoprire quanto, a volte, sia necessario fare un bel reset della propria vita.
Ma per smettere di pensare e fare voli pindarici con la mente alla costante ricerca dell’errore personale, a Stella occorrono anche persone che l’amano veramente per come lei è, che ne esaltino sia pregi che difetti, che le mostrino dove e come sbaglia e qui, arrivano cosí i co-protagonisti di questo racconto che l’autrice inserisce alla perfezione non dimenticando gli elementi di disturbo.
Ci sono situazioni in cui, a me lettrice, è venuta voglia di gridare a Stella quanto fosse “non-si-puó-dire-cosa” a cacciarsi in situazioni che avrebbero solo fatto altri danni.
Ma dal di fuori si fa presto a vedere a 360 gradi quel che errato è, mentre il difficile sta proprio nel mettersi nei panni di chi sta errando convinto di fare la cosa giusta.
Questa bella storia potrebbe essere d’aiuto a molte donne che, convinte di non meritare un amore completo e altruista, per paura di essere respinte o abbandonate, diventano gli zerbini di uomini egoisti, insensibili e boriosi.
Pertanto consiglio vivamente la lettura.

Si concludono qui le mie avventure librose del mese di Febbraio.

Adesso mi sono messa in pari con il presentarvi le mie letture di quest’anno, vi do appuntamento ai primi di Maggio per presentarvi le letture di Aprile.

Grazie come sempre per avermi sopportato

Laura

Le mie letture di Gennaio 2022


Come già preannunciato nel post precedente, voglio continuare a farvi partecipi delle mie letture nell’anno solare 2022.

Lo scorso anno sono state 40, chissà se quest’anno riuscirò ad eguagliarmi…

A gennaio, essendomi dedicata alla stesura di un mio romanzo che uscirà il 31 di maggio e del quale vi lascio un estratto

Le letture non sono state molte soltanto tre e tutte di autori emergenti.

Prima lettura:

L’amore che verrà

di Martina Villa

Recensione:

BUONA LA PRIMA🎬

Secondo il mio modesto parere, la neo scrittrice, Martina Villa, parte alla grande con la sua prima opera raccontandoci una bellissima storia di rinascita.

Niente è lasciato al caso, sia per quanto riguarda le sensazioni, i sentimenti, gli stati d’animo, le paure e le incertezze che nel testo sono ben sottolineati, come anche per i personaggi che ne fanno parte, le descrizioni delle scene, i luoghi che, sono così ben descritti tanto da indurmi, visto che non ho ancora avuto modo di frequentarli, a cercarli nel web.

Sarà che amo il mare e i luoghi da esso bagnati, sarà che ho una passione per i fari che probabilmente è legata alle mie origini, ma ho adorato l’isola di Sylt dove questa storia è ambientata.

Lo sviluppo della storia è ben congeniato e ben distribuito, con capitoli non troppo lunghi e narrati sempre dalla voce della protagonista, lasciando però al lettore quel tanto che basta di curiosità per andare avanti.

Consiglio la lettura di questo romanzo a tutti perchè in esso ognuno può trovarvi una piccola parte di sè.

È una bellissima lettura per cui,
👏 complimenti Martina, continua a regalarci belle storie come questa.

Seconda lettura:

Dove la neve si colorava di rosa

di Mariangela Agnes

Recensione:

✍Una storia ambientata negli anni ’70 ai piedi del Monte Rosa che racconta uno spaccato di vita visto con gli occhi di una ragazzina piena di curiosità. La tenera storia di un primo amore e di un’amicizia destinata a durare per sempre. Attimi di vita quotidiana in una famiglia legata dall’amore, dalle sue tradizioni e ai luoghi natii. Il racconto semplice e puro della fanciullezza, consigliato a chi desidera sognare e rivivere il passato. La scrittura dell’autrice è semplice e adatta anche ai più giovani che desiderano divorare libri romantici. Certo avrei preferito scoprire già nel prosieguo della storia cosa accadrà poi… ma a quanto pare ci tocca aspettare il secondo volume. A quando Mariangela?

Terza lettura:

Vodka

di Stefania Bertelle

Recensione:

Ho iniziato a leggere questo romanzo con immensa curiosità perchè già la trama e le varie presentazioni mi avevano convinta che si trattava di un romanzo che meritava di essere letto.
Una storia diversa dal solito, qualcosa di particolare.
Ebbene, le mie sensazioni non sono state deluse.
Devo dire innanzi tutto che ho portato questa storia con me anche nei momenti nei quali non stavo leggendo, perchè mi sono ritrovata a riflettere molto sul comportamento dei protagonisti e lo sviluppo della storia stessa.
Devo per questo fare i miei complimenti all’autrice per come ha ben gestito le situazioni, i protagonisti e i personaggi secondari, la descrizione delle scene e il doppio POV che regala al lettore le opinioni di entrambi i protagonisti.
È una storia spietata che tocca e che fa riflettere sul fatto che, per quanto di fantasia, è un vero spaccato di vita reale; ci sono nel mondo persone malavitose che si comportano così e anche peggio di quanto narrato in queste pagine. Che ci sono realmente persone come Nikolay che hanno costruito intorno al loro cuore una corazza così spessa da essere conviti che tale protezione possa risultare impenetrabile a qualsiasi sentimento.
Io non ne sono del tutto certa; sono più propensa a pensare che si tratti di una persona con una forte personalità, carisma e un grande autocontrollo, tanto che il cervello, ha la possibilità tenere a bada e condizionare i sentimenti che si vogliono tener ben sepolti sotto un glaciale comportamento, proprio come il protagonista di questa storia. Così come ci sono davvero persone fragili come Monique, ingenue all’inizio e incapaci di reagire quando, finalmente, si rendono conto di cosa le circonda lasciandosi usare convinte di riuscire a battere, con la forza dell’amore, questo cervello calcolatore e a sciogliere il ghiaccio che scorre nelle vene come la VODKA che viene ingerita neanche fosse acqua. Dato il consumo così smodato di questa bevanda ci sarebbe da pensare che scorra fuoco nelle vene di Nikolay, al contrario del gelo che invece continua a spargere intorno a se.
Nel corso della lettura, ci sono stati momenti che non ho davvero sopportato Monique, mi risultava difficile approvare e anche comprendere certi suoi comportamenti.
Non ho amato neppure Nikolay per il suo comportamento a tratti despota e egoista, ma per lo meno è stato coerente per tutto il corso della storia; ha detto di non essere un bravo ragazzo, ma di essere l’uomo nero, e così si è comportato. Adesso non mi resta che attendere di poter leggere la seconda e poi la terza parte di questa trilogia, che per quando cruda e dura è molto affascinante.

Tre romanzi le cui trame sono completamente differenti. Qualcuno di voi ha avuto occasione di leggere uno dei tre?

Laura