Recensione: crudo, interessante, vero


Devo assolutamente ringraziare Rita de #illibroeservito per aver letto e recensito il mio libro in maniera così esaustiva amplificando quanto da me descritto proprio con sue esperienze di vita.

Foto da Instagram

“POGGIOREALE: L’AMPUTAZIONE DELL’ANIMA-Racconti vissuti di un ex Assistente capo di Polizia Penitenziaria” di @lauraparise0 (pag. 225)
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Ho letto questo libro non come un romanzo, bensì come un saggio. L’autrice dà la parola ad un ex Assistente capo di Polizia Penitenziaria, per riservatezza chiamato Anonimus, che racconta senza filtri e mezze parole la realtà delle carceri italiane, prima fra tutte della casa circondariale di Napoli Poggioreale, dove ha prestato servizio. Sembra di assistere ad una vera e propria intervista, in cui non mancano dettagli e riferimenti a persone facilmente riscontrabili in rete. La scrittura asettica dell’autrice rispecchia alla perfezione l’inumanita’ degli episodi narrati, la crudeltà ed i soprusi che abitano le nostre carceri. La distinzione tra carnefice e vittima è molto labile. Come labile é il confine tra corruzione e legalità.
#cosanepensarita
Mio padre ha lavorato 40 anni nelle carceri italiane, per poi fermarsi a Siena. Non ha mai voluto raccontarci nulla del suo lavoro, se non che abbia assistito ad episodi terribili ed inimmaginabili. Anche per questo ero molto curiosa di leggere questo romanzo. Mio padre ha terminato il suo servizio con un esaurimento nervoso. A tutti i livelli, come Laura Parise ci ricorda, vivere e lavorare nelle carceri italiane, é un’esperienza debilitante, che vede i diritti fondamentali dell’uomo venire meno. Troppe sono le regole sottintese, troppe le dinamiche di potere, le ingiustizie, che vengono perpetrate ai danni dei più. Vi consiglio di leggere questo libro per aprire un po’ gli occhi. Facile giudicare, facile incolpare, troppo facile girare la testa dall’altra parte, quando si é fuori. Da dentro é tutta un’altra vita (o morte silenziosa).
“Ci hanno amputato l’anima, tagliata via anche se non era malata, buttata nell’immondizia e fatta marcire. E per l’anima, cari lettori, non ci sono protesi, non ci sono trapianti, non esiste nulla che possa restituircela.”
#illibroeservito


Laura