#orgogliopesto!


Arrivo in ritardo lo sò… ormai la settimana si è conclusa. Paola mi aveva detto “partecipa anche tu”… sono stata un pochino impegnata ma eccomi qui  con la mia ricetta.

A mia discolpa posso dire che avendo goduto di una bella giornata trascorsa nella mia Genova, son passata a metter la firma in piazza De Ferrari per sostenere anch’io questa fantastica salsa 😉

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In ogni caso per il Pesto c’è sempre tempo no? (Paola ti ho copiato la foto, ma era così bella…)

Che preparo per cena stasera? Gira che ti rigira, dopo le troffie, rigorosamente con fagiolini e patate di ieri sera…

Troffie
Immagine dal web

… oggi ho escogitato qualcosa di differente… (avevo comprato lo stracchino, ma non mi ero resa conto che essendo di quello a km zero, la data di scadenza era per domani) e siccome non amo lo spreco, e non amo buttar via niente di commestibile nella rumenta (passatemi il termine genovese per spazzatura) ecco che le uova mi han dato la soluzione al dilemma

Crêpes ripiene di stracchino condite con pesto genovese

Ingredienti:

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3 uova

3 tazze di latte

125 g di farina

1 cucchiaio di olio d’oliva

1 pizzico di sale

Pepe q.b.

Burro q.b

500 g di stracchino

Pesto genovese a piacere

Parmigiano grattugiato

Sbattere le uova con la frusta, unire la farina setacciata e il latte fino ad ottenere una pastella fluida. Aggiungere l’olio e il sale. Lasciar quindi riposare per almeno 30 minuti

Scaldare  e poi ungere con un velo di burro una padella antiaderente e ricoprire il fondo caldo con un mestolo di pastella formando un sottile strato che cuocerete da entrambi i lati. Andare avanti così fino alla fine della pastella. Si ottengono circa 16 /18 dischi, ovviamente dipende anche dalla grandezza della padella.

Porre al centro della crêpe una bella fetta di stracchino spolverizzare con un pochino di pepe e chiudere a pacchetto.

Porre sulla placca del forno foderata con l’apposita carta spolverizzare di parmigiano (a piacere anche qualche fiocchetto di burro. Io l’ho evitato) mettere la teglia in  forno caldo 200° C statico  per circa 15 – 20 minuti in modo che lo stracchino si sciolga.

Servire con il pesto, sopra o al lato come preferite.

Buon appetito

Laura

P.s. Le foto delle crêpes sono le mie… ovviamente non all’altezza di un professionista 😉

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Ancora


https://wp.me/s24LBm-ancora

Tutto ha un suo posto prestabilito, tutto ha un suo perchè…

Ancora e sempre il cuore continuerà a palpitare d’amore mentre le onde del mare continueranno la loro rincorsa verso la scogliera, una luce dorata accompagnerà il nostro sguardo che amorevolmente si poserà sul volto amato mentre il vento trasporterà i nostri sospiri e le nostre gioie spargendoli come piccole gocce di rugiada lungo il suo percorso.

Una tempesta di sentimenti di passioni e di turbamenti accoglierà il cuore trattenendole a sè come gemme preziose.

Laura

Uno sfizioso spuntino


Ciao ciao amici blogger

Ieri partita, e poi… 😠😠 per sfogare la rabbia mi son messa in cucina…

Infilato la testa nel frigo… e… visto che ero più verde della muffa del gorgonzola e dei fagiolini che mi salutavano dai rispettivi ripiani, ho deciso di mettermi all’opera.

Crocchette di patate fagiolini e gorgonzola

350 g di patate

150 g di fagiolini

100 g di gorgonzola

1 uovo

2 cucchiai di parmigiano

Un pizzico di maggiorana

1/2 cipolla

2 cucchiai di olio d’oliva

Un ciuffetto di prezzemolo

1 spicchio d’aglio

Sale e pepe

Pangrattato q.b.

Ho pelato le patate, tagliate a tocchetti e messe a cuocere in acqua salata. Lessato i fagiolini. Quando i fagiolini erano cotti li ho saltati in padella con un cucchiaio di olio, cipolla, aglio e prezzemolo. Schiacciato con lo schiacciapatate sia le patate che la gorgonzola. Tritato i fagiolini. Ho quindi mescolato tutti gli ingredienti e regolato di sale e pepe. Spennellato la cartaforno con il restante olio, formato le crocchette, passate nel pangrattato e infornate a 200° C nel forno ventilato per ca. 30 minuti. A metà cottura le ho rigirate.

Deliziose!!!

Fatemi sapere se vi stuzzicano

Laura

Quando certi #sogni devono rallentare…


Voglio ancora una volta ringraziare coloro che hanno acquistato il mio romanzo “4-You only the best – Riflessi di noi” lo hanno letto e commentato…

E coloro che su queste pagine, su Facebook e Twitter mi hanno sostenuto condividendo i post pubblicitari da me pubblicati per promuovere la mia opera ed incentivare i lettori all’acquisto della suddetta.

A chi me lo ha chiesto avevo risposto che sì… ci sarebbe stato un secondo capitolo della storia. Che sarebbe stato pubblicato poco prima di Natale, pubblicazione poi slittata ai primi mesi del 2018… e ancora che forse in primavera ci sarebbe stata l’opportunità di una nuova uscita…

Ebbene miei cari lettori, oggi mi vedo costretta ad informarvi che a causa di forze non inerenti alla mia volontà, purtroppo (ma questo si sapeva già da tempo) l’editoria soffre di un collasso sempre più gigantesco… non ci sarà a breve, una nuova uscita.

Cambiano le politiche editoriali, e sono più che comprensibili i bisogni di ogni editore… si deve far quadrare i bilanci… e restare a galla non è affatto facile.

Ma, siccome che io mi ero sbilanciata con voi… mi sembra giusto farvi sapere che:

“Believe in your dream 4ever – vivendo il nostro sogno”

(questo sarebbe stato il titolo del seguito)

resterà al momento un sogno. Il mio sogno di pubblicare un secondo romanzo.

Tenterò in ogni modo, io sono piuttosto cocciuta, di realizzarlo facendolo pubblicare, ma… purtroppo non succederà a breve.

Vi terrò informati… per ora non mi resta che dire ancora

Grazie a tutti voi

Laura

Amare…


Amare… lasciarsi trasportare… ondeggiare come una barchetta tra le onde e l’ebbrezza del momento…
Amare è vivere
Laura

Laura Parise

In questo mondo che corre, 5177897971_a3744d1877_b-1024x675

che ingarbuglia tutte le carte,

che è egoista e superficiale,

che spesso non lascia spazio ai sentimenti

che deride i più deboli ed esalta i prepotenti

che ci costringe a vivere quelle regole dettate da chi forse non voleva riconoscere che abbiamo una vita soltanto, e che sarebbe giusto viverla davvero, godendone ogni attimo, assaporandone ogni sfaccettatura…

Amare…

Amare chi? Amare se stessi, amare il prossimo, amare la terra, amare la natura, amare il mondo…

Chi ha dettato le regole dell’amore?

Ma poi ci son davvero regole nell’amore?

Un cuore può amare tanto? Un altro meno? Ci sono infinite possibilità…

L’amore non ha età!

Il cuore non ha età!

Il cuore s’innamora,

non  conosce l’anagrafe,

non ha regole,

non ha limiti,

non conosce razza, sesso o religione,

non lo si può incatenare in stereotipi,

il cuore è libero, libero di innamorarsi senza chiedere il permesso…

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🍋Tiramisù semifreddo al limoncello 🍋


Ecco un altra chicca dalla mia cucina…

Ingredienti:

250 mascarpone

250 di panna da montare semigrassa

1 limone non trattato

1 bustina di zucchero vanigliato

1 rosso d’uovo

3 cucchiai colmi di zucchero

Biscotti savoiardi

1,5 dl di Crema di limoncello

Ho grattuggiato la buccia del limone e spremuto il succo. Ho sbattuto il rosso d’uovo con gli zuccheri e 2 cucchiai di succo di limone. Quando era ben spumoso l’ho cotto a bagnomaria come per lo zabaione fin quando al bordo della ciotola si son formate le bollicine. Messo a raffreddare in una ciotola colma di ghiaccio e mescolando di tanto in tanto per non far formare nessuna crosticina. Nella planetaria ho montato il mascarpone con la panna e la buccia di limone grattuggiata tenendone da parte un pochino per la decorazione finale. Ho quindi aggiunto alla panna e mascarpone la crema di uovo al limone. Ho mescolato il restante succo di limone con la crema di limoncello e 1 dl di acqua fredda. Ho foderato di pellicola uno stampo da plum cake. Ho bagnato i savoiardi dalla parte zuccherata nella bagna ottenuta. (Bagnate i biscotti in base al vostro gusto, io non li amo troppo inzuppati per questo li passo velocemente solo dalla parte zuccherata) Ho formato uno strato di biscotti, ricoperto con metà crema. Quindi un altro strato di biscotti e la restante crema. Livellato, spolverato con la buccia di limone rimasta e ricoperto con altra pellicola. E per finire’ho riposto in congelatore per almeno 6 ore prima di servirlo tagliato a fette.

Ottimo!!! 😍

Se amate i dessert freschi… provare per credere 😉

Laura

Pasta sfoglia time


Di tanto in tanto mi vengono ispirazioni culinarie da sviluppare… amo fare esperimenti, anche se magari i miei non sono estremi come quelli dei grandi chef. Io cerco comunque di restare nella cerchia del gradimento familiare, riuscendo ad ottenere sempre consensi positivi.

Così, con un paio di rotoli di pasta sfoglia light, ho trasformato una ratatuille, preparato uno stuzzichino da aperitivo e un dolcetto piccante.

 

Per l’antipasto

50 g di formaggio tipo Philadephia

Un ciuffo di erba cipollina

1/2 cucchiaino di peperoncino secco tritato (poi dipende dai gusti e da quanto sia piccante il peperoncino)

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti e spalmato il tutto sul mezzo rotolo di pasta. Arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato nel forno ventilato a 200° C per 12/15 minuti.

antipasto

Per i fagottini di Ratatouille

1/2 cipolla bianca – 1 melanzana media – 1 zucchino – 1peperone

1 spicchio d’aglio – 2 mestoli di passato di pomodoro – 3 cucchiai di olio

Origano – Sale – Pepe – Paprika (quanto basta)

6 foglie di basilico – 1 dado alle verdure – 4 sottilette

Uovo battuto

1 rotolo di pasta sfoglia light

Ho fatto rosolare nell’olio la cipolla tagliata a fettine sottili e uno spicchio d’aglio in camicia che poi ho tolto, ho aggiunto la melanzana, lo zucchino e il peperone tagliati a cubetti, fatto insaporire con pepe, paprika e origano, aggiunto il pomodoro e il dado. Man mano che cuoceva se di asciugava troppo ho bagnato con un pochino di acqua e a fine cottura ho regolato di sale e aggiunto le foglie di basilico spezzettate.

Quando era tiepida ho suddiviso il rotolo intero di pasta in otto parti, messo la Ratatouille al centro e adagiato sopra mezza sottiletta. Formato il fagottino, spennellato di uovo e infornato a 200° C nel forno ventilato ca. 15/18 minuti fin quando erano belli dorati.

Poi li ho serviti con un’insalata verde mista.

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Decorazione fatta con peperoncino piccante macinato e Paprika dolce

Per le rondelle dolci

50 g di formaggio tipo Philadelphiadessert

 

25 g di nutella

5 g cacao amaro

2 g di peperoncino piccante macinato finemente

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti, spalmato sulla pasta sfoglia restante, arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato per 12/15 minuti a 200° C in forno ventilato. (Le rondelle le ho cotte insieme)

Ovviamente potete anche evitare il peperoncino in tutte le preparazioni se non gradite mangiare piccante… ma ricordate che il peperoncino consumato con costanza almeno una volta al mese è associato infatti secondo il team dell’Università del Vermont (clicca qui) a una riduzione del 13 per cento della mortalità generale, in particolare per quanto riguarda ictus e malattie cardiache. E del resto già precedentemente un team cinese era giunto a conclusioni analoghe.

 

Adesso a voi cari lettori l’ardua sentenza. A casa mia è piaciuto tutto moltissimo! 😊😆

Laura

Altre mie ricette potrete trovarle qui:

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http://www.leparchedizioni.com

Ogni tanto… #StoriediSguardi


Ogni tanto devo ricordarlo…

Inutile girarci intorno, ci tengo che la mia creatura sia conosciuta da tutti… mi scuso con chi ormai la conosce da tempo e ovviamente ignorerà questo mio post… vi capisco cari amici, la pubblicità ripetitiva non piace granchè a nessuno… ma la pubblicità è l’anima del commercio… per cui…

Storie di sguardi…
Piccoli scorci del mio romanzo…
Un assaggio per coloro che potrebbero aver interesse ad approfondire la cosa acquistandolo sul sito:

oppure scaricandolo in formato e-Book tramite:
https://www.lulu.com/shop/search.ep?keyWords=Laura+parise&type=

Grazie a tutti e buona domenica

Non facciamo di tutti gli editori un fascio


Come avrete letto qualche giorno fa mi sono fortemente lamentata di un editore in particolare. Ho promesso di tenervi informati, e per il momento posso solo dire che sto muovendomi in direzione avvocato, visto che a quanto pare sembra l’unica vera strada da percorrere. Però tutto questo mi ha dato modo di pensare… e trovo sia giusto da parte mia tributare ancora una volta un ringraziamento a colui che invece stà facendo molto per me, sta tentando tutte le vie per porre a conoscenza del maggior numero di persone possibili il mio lavoro, mi ha dato la sua fiducia e lavora costantemente per noi autori emergenti essendo anch’egli un artista, un poeta una persona che per emergere ha dovuto comunque scontrarsi con il fattore emergente. E chi comepoesia me le tenta tutte per porsi all’attenzione del pubblico con il proprio lavoro, sà quanto è difficile essere presi in considerazione quando si è alle prime armi e dietro non si ha nessun appoggio “pesante”. Per questo motivo ripresenterò qui su questo mio blog ancora una volta l’intervista a Marco Bartiromo il mio editore e la sua casa editrice di Napoli http://www.leparchedizioni.com colui di cui qui sopra ho parlato. Autore della poesia qui di fianco, che spero non se la prenderà a male se mi son permessa di carpire.  Alcuni di voi che mi seguono da tempo hanno già avuto modo di leggerla e di apprezzare l’intervista, i nuovi arrivati potranno conoscerlo tramite queste righe, e nel caso approfondire la sua conoscenza sui suoi siti e blog.

Marco, tu sei il mio editore e vorrei far conoscere ancora di più, a chi mi segue, non solo la tua casa editrice, ma anche la persona che la promuove.

Prima di tutto voglio ringraziarti per l’opportunità che mi stai offrendo e colgo l’occasione per presentarmi professionalmente, ma, soprattutto, sono felice di poter parlare della casa editrice e dei progetti futuri.

Parlami un po’ di te…, ti occupi solo ed esclusivamente della tua casa editrice, oppure hai altri progetti, altre attività, che non sono correlate necessariamente all’editoria e alla lettura?

La passione principale è l’arte, intesa in senso lato, che sfocia in vari canali specialistici, dallo studio di materiali innovativi, atti a finalizzare opere scultoree, fino alla realizzazione di scenografie teatrali, il tutto correlato all’intento di produrre originalità in questo campo; senza tralasciare la pittura, che pur riprodotta in chiave moderna e grafica, ha avuto, anni addietro, consensi positivi, ma poi è stata tralasciata in varie occasioni, senza però mai barrare le porte al domani. La scrittura è la configurazione teorica e sapiente dell’arte e segue parallelamente questo cammino in molti settori artistici, offrendo la possibilità di divulgare ogni forma di cultura, ecco perché il mio pensiero è sempre stato quello di cavalcare l’onda dell’editoria, con tutte le difficoltà che ne derivano. Se pensiamo che la gran parte degli artisti professa l’amore come pensiero sublime, nell’attuazione delle loro opere, possiamo immaginare quanto rilievo possa avere la scrittura nel loro percorso. Quindi, in parole povere, il mio percorso segue sempre lo stesso scopo: l’analisi della bellezza.

Cosa, o chi ti ha portato ad amare la lettura e, soprattutto, hai sempre letto?

Ogni qualvolta ne ho sentito la necessità e, principalmente, quando ho avuto il tempo necessario per poterlo fare, mi sono immerso completamente nella lettura, variando in vari settori letterari, individuando e ridisegnando molti tasselli importanti per la costruzione della mia conoscenza, soprattutto interiore.

La tua casa editrice, “Le Parche Edizioni” è nata in seguito alla creazione dell’associazione Culturale “Terra Utopiam”, con essa ti riproponi di far venire alla luce autori, che come me, hanno poca voce, perché sconosciuti. Come ti è venuta questa idea? Anche tu ti sentivi come nel dramma Pirandelliano “un’artista in cerca d’autore?”

Prima di avviare quest’attività ho scritto alcuni romanzi che ho inviato a numerose case editrici, ma ogni contratto che mi arrivava era, come minimo, uno stipendio da investire, senza nessuna garanzia futura, neanche una lievissima promessa. Mi trovavo a Vicenza, dove ho vissuto per alcuni anni, e con l’aiuto di alcuni amici mi attivai per fondare l’Associazione Culturale “Terra Utopiam”, con lo scopo di promuovere nuovi autori e organizzare eventi culturali a livello teatrale e mi sono divertito tantissimo, presentando vari autori che hanno raggiunto un discreto successo, ma era molto limitato ed eravamo sempre in sordina. Tornato a Napoli, la mia città natale, ho trasferito anche la mia Associazione, ma desideravo entrare nel vivo dell’editoria e, con la collaborazione di altri sognatori, ho fondato la casa editrice, che, come ben sai, non chiede contributi di stampa agli autori, ma soltanto quel “minimo” dovuto al lavoro che svolgiamo, il servizio editing e altro. Questa attività non è facile e le difficoltà si presentano ben nutrite, ma, come ogni attività che si rispetti, bisogna compiere un passo alla volta per andare avanti, con la massima attenzione possibile, perché quello che complica di più la sua esistenza sono le ritenute fiscali, in Italia le più care, e tutti gli oneri connessi. Nessun dramma Pirandelliano, la mia, come quella dei miei collaboratori, è principalmente passione, con l’ambizione di illuminare la creatività di tantissimi autori esordienti.

Ho letto nella presentazione della tua casa editrice questo passaggio “Ci piace ricordare che un libro acquista la sua nobiltà nel momento in cui emoziona anche un solo lettore, e che lo spessore culturale e artistico delle parole in esso contenute non è mai relazionato alla fama e alla distribuzione di un determinato numero di copie, la bellezza di un verso tende all’infinito e non per una formula matematica, quindi ogni scrittore avrà le sue chance, perché noi non ci lasceremo sfuggire nessuna emozione.” Ma qualcosa oltre l’emozione ci deve pur essere per arrivare a decidere la scelta di un’opera piuttosto che un’altra.

Il lettore vuole emozioni e la valutazione di un manoscritto parte principalmente da questo. Ci sono libri scritti benissimo, curati in ogni minimo dettaglio, che non danno nessuna emozione, e, viceversa, libri con uno stile semplice, che conquistano migliaia (a volte milioni, chiaramente) di lettori. Ciò che conta comunque, è che un libro sia bello, perché deve avere un riscontro da parte dei lettori, necessariamente.

Ci sono manifestazioni, fiere o mostre in giro per l’Italia dove, chi ancora non vi conosce, può incontrarvi?

La nostra prossima tappa è Torino, al Salone del Libro, dal 18 al 22 maggio, poi a Palermo, 8 – 11 giugno, per poi concludere a Roma, 6 – 10 dicembre. Nel 2018 ci sarà la Fiera del Libro anche a Napoli ma per il momento non abbiamo ancora la data precisa, che si prevede comunque per fine gennaio.

Oltre al concorso da poco promosso, “Premio Letterario Nazionale Poesia e Narrativa Raffaele Viviani” avete in programma altre interessanti manifestazioni?

Il Premio Letterario Nazionale “Raffaele Viviani” per Poesia e Narrativa, è nato per promuovere alcuni eventi, che organizzeremo man mano, riguardante la realizzazione di recite teatrali sulle opere dell’artista citato e relative pubblicazioni. Dal Premio stesso, realizzeremo una Antologia con le poesie più significative e, per quanto riguarda la narrativa, pubblicheremo opere di nuovi autori, senza nessun contributo. È un lavoro molto impegnativo, ma fidiamo nella nostra buona volontà.

Sul sito di http://autorepersempre.wixsite.com/vena-letteraria nella sezione “corsi” un’aspirante autore può trovare tutto il materiale necessario per iniziare al meglio la sua avventura di scrittore, ma tu, puoi dare a chi ti legge qualche altro piccolo consiglio su come proporsi al meglio?

È molto importante, per chi anela avventurarsi nella scrittura, seguire il corso che hai citato e invito chiunque a farlo, principalmente perché è gratuito e poi perché aiuta l’autore a dividere il romanzo in trame, cioè, quell’ordine cronologico attorno al quale si potrà strutturare e organizzare la propria narrazione, fondamentale per costruire un tessuto narrativo atto ad affascinare il lettore. Ogni autore ha il proprio stile, quindi l’unico consiglio che posso dare è quello di approfondirlo al fine di rendere unico il vostro romanzo.

Vuoi aggiungere qualcosa a chi ancora non vi conosce?

Seguiteci e leggete i nostri autori, vi immergerete in un mare di emozioni.

Ringrazio ancora Laura Parise per l’opportunità che ci ha regalato e vi invito a leggere il suo romanzo:

4 – You only the best – Riflessi di Noi

(E-book) Riflessi di Noi

E io ringrazio ancora Marco Bartiromo per la sua disponibilità, e il suo entusiasmo.

Laura

lep

♡ Abbracci ♡


Avvicinati

Avvicinati a me quel tanto che basta per perdermi in te
quel tanto che basta perchè possa galleggiare in quelle due pozze smeraldo che m’osservano innamorate

Stringimi

Stringimi quel tanto che basta per fondermi con te
e sentire la sinfonia dei battiti del tuo cuore

Avvolgimi

Avvolgimi con le tue braccia
così che io mi senta protetta e il calore del nostro amore riscaldi i nostri corpi

Avvicinati avvolgimi e stringimi

nel tuo caldo abbraccio!

Laura