Amare…


Amare… lasciarsi trasportare… ondeggiare come una barchetta tra le onde e l’ebbrezza del momento…
Amare è vivere
Laura

Laura Parise

In questo mondo che corre, 5177897971_a3744d1877_b-1024x675

che ingarbuglia tutte le carte,

che è egoista e superficiale,

che spesso non lascia spazio ai sentimenti

che deride i più deboli ed esalta i prepotenti

che ci costringe a vivere quelle regole dettate da chi forse non voleva riconoscere che abbiamo una vita soltanto, e che sarebbe giusto viverla davvero, godendone ogni attimo, assaporandone ogni sfaccettatura…

Amare…

Amare chi? Amare se stessi, amare il prossimo, amare la terra, amare la natura, amare il mondo…

Chi ha dettato le regole dell’amore?

Ma poi ci son davvero regole nell’amore?

Un cuore può amare tanto? Un altro meno? Ci sono infinite possibilità…

L’amore non ha età!

Il cuore non ha età!

Il cuore s’innamora,

non  conosce l’anagrafe,

non ha regole,

non ha limiti,

non conosce razza, sesso o religione,

non lo si può incatenare in stereotipi,

il cuore è libero, libero di innamorarsi senza chiedere il permesso…

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🍋Tiramisù semifreddo al limoncello 🍋


Ecco un altra chicca dalla mia cucina…

Ingredienti:

250 mascarpone

250 di panna da montare semigrassa

1 limone non trattato

1 bustina di zucchero vanigliato

1 rosso d’uovo

3 cucchiai colmi di zucchero

Biscotti savoiardi

1,5 dl di Crema di limoncello

Ho grattuggiato la buccia del limone e spremuto il succo. Ho sbattuto il rosso d’uovo con gli zuccheri e 2 cucchiai di succo di limone. Quando era ben spumoso l’ho cotto a bagnomaria come per lo zabaione fin quando al bordo della ciotola si son formate le bollicine. Messo a raffreddare in una ciotola colma di ghiaccio e mescolando di tanto in tanto per non far formare nessuna crosticina. Nella planetaria ho montato il mascarpone con la panna e la buccia di limone grattuggiata tenendone da parte un pochino per la decorazione finale. Ho quindi aggiunto alla panna e mascarpone la crema di uovo al limone. Ho mescolato il restante succo di limone con la crema di limoncello e 1 dl di acqua fredda. Ho foderato di pellicola uno stampo da plum cake. Ho bagnato i savoiardi dalla parte zuccherata nella bagna ottenuta. (Bagnate i biscotti in base al vostro gusto, io non li amo troppo inzuppati per questo li passo velocemente solo dalla parte zuccherata) Ho formato uno strato di biscotti, ricoperto con metà crema. Quindi un altro strato di biscotti e la restante crema. Livellato, spolverato con la buccia di limone rimasta e ricoperto con altra pellicola. E per finire’ho riposto in congelatore per almeno 6 ore prima di servirlo tagliato a fette.

Ottimo!!! 😍

Se amate i dessert freschi… provare per credere 😉

Laura

Pasta sfoglia time


Di tanto in tanto mi vengono ispirazioni culinarie da sviluppare… amo fare esperimenti, anche se magari i miei non sono estremi come quelli dei grandi chef. Io cerco comunque di restare nella cerchia del gradimento familiare, riuscendo ad ottenere sempre consensi positivi.

Così, con un paio di rotoli di pasta sfoglia light, ho trasformato una ratatuille, preparato uno stuzzichino da aperitivo e un dolcetto piccante.

 

Per l’antipasto

50 g di formaggio tipo Philadephia

Un ciuffo di erba cipollina

1/2 cucchiaino di peperoncino secco tritato (poi dipende dai gusti e da quanto sia piccante il peperoncino)

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti e spalmato il tutto sul mezzo rotolo di pasta. Arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato nel forno ventilato a 200° C per 12/15 minuti.

antipasto

Per i fagottini di Ratatouille

1/2 cipolla bianca – 1 melanzana media – 1 zucchino – 1peperone

1 spicchio d’aglio – 2 mestoli di passato di pomodoro – 3 cucchiai di olio

Origano – Sale – Pepe – Paprika (quanto basta)

6 foglie di basilico – 1 dado alle verdure – 4 sottilette

Uovo battuto

1 rotolo di pasta sfoglia light

Ho fatto rosolare nell’olio la cipolla tagliata a fettine sottili e uno spicchio d’aglio in camicia che poi ho tolto, ho aggiunto la melanzana, lo zucchino e il peperone tagliati a cubetti, fatto insaporire con pepe, paprika e origano, aggiunto il pomodoro e il dado. Man mano che cuoceva se di asciugava troppo ho bagnato con un pochino di acqua e a fine cottura ho regolato di sale e aggiunto le foglie di basilico spezzettate.

Quando era tiepida ho suddiviso il rotolo intero di pasta in otto parti, messo la Ratatouille al centro e adagiato sopra mezza sottiletta. Formato il fagottino, spennellato di uovo e infornato a 200° C nel forno ventilato ca. 15/18 minuti fin quando erano belli dorati.

Poi li ho serviti con un’insalata verde mista.

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Decorazione fatta con peperoncino piccante macinato e Paprika dolce

Per le rondelle dolci

50 g di formaggio tipo Philadelphiadessert

 

25 g di nutella

5 g cacao amaro

2 g di peperoncino piccante macinato finemente

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti, spalmato sulla pasta sfoglia restante, arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato per 12/15 minuti a 200° C in forno ventilato. (Le rondelle le ho cotte insieme)

Ovviamente potete anche evitare il peperoncino in tutte le preparazioni se non gradite mangiare piccante… ma ricordate che il peperoncino consumato con costanza almeno una volta al mese è associato infatti secondo il team dell’Università del Vermont (clicca qui) a una riduzione del 13 per cento della mortalità generale, in particolare per quanto riguarda ictus e malattie cardiache. E del resto già precedentemente un team cinese era giunto a conclusioni analoghe.

 

Adesso a voi cari lettori l’ardua sentenza. A casa mia è piaciuto tutto moltissimo! 😊😆

Laura

Altre mie ricette potrete trovarle qui:

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http://www.leparchedizioni.com

Ogni tanto… #StoriediSguardi


Ogni tanto devo ricordarlo…

Inutile girarci intorno, ci tengo che la mia creatura sia conosciuta da tutti… mi scuso con chi ormai la conosce da tempo e ovviamente ignorerà questo mio post… vi capisco cari amici, la pubblicità ripetitiva non piace granchè a nessuno… ma la pubblicità è l’anima del commercio… per cui…

Storie di sguardi…
Piccoli scorci del mio romanzo…
Un assaggio per coloro che potrebbero aver interesse ad approfondire la cosa acquistandolo sul sito:

oppure scaricandolo in formato e-Book tramite:
https://www.lulu.com/shop/search.ep?keyWords=Laura+parise&type=

Grazie a tutti e buona domenica

Non facciamo di tutti gli editori un fascio


Come avrete letto qualche giorno fa mi sono fortemente lamentata di un editore in particolare. Ho promesso di tenervi informati, e per il momento posso solo dire che sto muovendomi in direzione avvocato, visto che a quanto pare sembra l’unica vera strada da percorrere. Però tutto questo mi ha dato modo di pensare… e trovo sia giusto da parte mia tributare ancora una volta un ringraziamento a colui che invece stà facendo molto per me, sta tentando tutte le vie per porre a conoscenza del maggior numero di persone possibili il mio lavoro, mi ha dato la sua fiducia e lavora costantemente per noi autori emergenti essendo anch’egli un artista, un poeta una persona che per emergere ha dovuto comunque scontrarsi con il fattore emergente. E chi comepoesia me le tenta tutte per porsi all’attenzione del pubblico con il proprio lavoro, sà quanto è difficile essere presi in considerazione quando si è alle prime armi e dietro non si ha nessun appoggio “pesante”. Per questo motivo ripresenterò qui su questo mio blog ancora una volta l’intervista a Marco Bartiromo il mio editore e la sua casa editrice di Napoli http://www.leparchedizioni.com colui di cui qui sopra ho parlato. Autore della poesia qui di fianco, che spero non se la prenderà a male se mi son permessa di carpire.  Alcuni di voi che mi seguono da tempo hanno già avuto modo di leggerla e di apprezzare l’intervista, i nuovi arrivati potranno conoscerlo tramite queste righe, e nel caso approfondire la sua conoscenza sui suoi siti e blog.

Marco, tu sei il mio editore e vorrei far conoscere ancora di più, a chi mi segue, non solo la tua casa editrice, ma anche la persona che la promuove.

Prima di tutto voglio ringraziarti per l’opportunità che mi stai offrendo e colgo l’occasione per presentarmi professionalmente, ma, soprattutto, sono felice di poter parlare della casa editrice e dei progetti futuri.

Parlami un po’ di te…, ti occupi solo ed esclusivamente della tua casa editrice, oppure hai altri progetti, altre attività, che non sono correlate necessariamente all’editoria e alla lettura?

La passione principale è l’arte, intesa in senso lato, che sfocia in vari canali specialistici, dallo studio di materiali innovativi, atti a finalizzare opere scultoree, fino alla realizzazione di scenografie teatrali, il tutto correlato all’intento di produrre originalità in questo campo; senza tralasciare la pittura, che pur riprodotta in chiave moderna e grafica, ha avuto, anni addietro, consensi positivi, ma poi è stata tralasciata in varie occasioni, senza però mai barrare le porte al domani. La scrittura è la configurazione teorica e sapiente dell’arte e segue parallelamente questo cammino in molti settori artistici, offrendo la possibilità di divulgare ogni forma di cultura, ecco perché il mio pensiero è sempre stato quello di cavalcare l’onda dell’editoria, con tutte le difficoltà che ne derivano. Se pensiamo che la gran parte degli artisti professa l’amore come pensiero sublime, nell’attuazione delle loro opere, possiamo immaginare quanto rilievo possa avere la scrittura nel loro percorso. Quindi, in parole povere, il mio percorso segue sempre lo stesso scopo: l’analisi della bellezza.

Cosa, o chi ti ha portato ad amare la lettura e, soprattutto, hai sempre letto?

Ogni qualvolta ne ho sentito la necessità e, principalmente, quando ho avuto il tempo necessario per poterlo fare, mi sono immerso completamente nella lettura, variando in vari settori letterari, individuando e ridisegnando molti tasselli importanti per la costruzione della mia conoscenza, soprattutto interiore.

La tua casa editrice, “Le Parche Edizioni” è nata in seguito alla creazione dell’associazione Culturale “Terra Utopiam”, con essa ti riproponi di far venire alla luce autori, che come me, hanno poca voce, perché sconosciuti. Come ti è venuta questa idea? Anche tu ti sentivi come nel dramma Pirandelliano “un’artista in cerca d’autore?”

Prima di avviare quest’attività ho scritto alcuni romanzi che ho inviato a numerose case editrici, ma ogni contratto che mi arrivava era, come minimo, uno stipendio da investire, senza nessuna garanzia futura, neanche una lievissima promessa. Mi trovavo a Vicenza, dove ho vissuto per alcuni anni, e con l’aiuto di alcuni amici mi attivai per fondare l’Associazione Culturale “Terra Utopiam”, con lo scopo di promuovere nuovi autori e organizzare eventi culturali a livello teatrale e mi sono divertito tantissimo, presentando vari autori che hanno raggiunto un discreto successo, ma era molto limitato ed eravamo sempre in sordina. Tornato a Napoli, la mia città natale, ho trasferito anche la mia Associazione, ma desideravo entrare nel vivo dell’editoria e, con la collaborazione di altri sognatori, ho fondato la casa editrice, che, come ben sai, non chiede contributi di stampa agli autori, ma soltanto quel “minimo” dovuto al lavoro che svolgiamo, il servizio editing e altro. Questa attività non è facile e le difficoltà si presentano ben nutrite, ma, come ogni attività che si rispetti, bisogna compiere un passo alla volta per andare avanti, con la massima attenzione possibile, perché quello che complica di più la sua esistenza sono le ritenute fiscali, in Italia le più care, e tutti gli oneri connessi. Nessun dramma Pirandelliano, la mia, come quella dei miei collaboratori, è principalmente passione, con l’ambizione di illuminare la creatività di tantissimi autori esordienti.

Ho letto nella presentazione della tua casa editrice questo passaggio “Ci piace ricordare che un libro acquista la sua nobiltà nel momento in cui emoziona anche un solo lettore, e che lo spessore culturale e artistico delle parole in esso contenute non è mai relazionato alla fama e alla distribuzione di un determinato numero di copie, la bellezza di un verso tende all’infinito e non per una formula matematica, quindi ogni scrittore avrà le sue chance, perché noi non ci lasceremo sfuggire nessuna emozione.” Ma qualcosa oltre l’emozione ci deve pur essere per arrivare a decidere la scelta di un’opera piuttosto che un’altra.

Il lettore vuole emozioni e la valutazione di un manoscritto parte principalmente da questo. Ci sono libri scritti benissimo, curati in ogni minimo dettaglio, che non danno nessuna emozione, e, viceversa, libri con uno stile semplice, che conquistano migliaia (a volte milioni, chiaramente) di lettori. Ciò che conta comunque, è che un libro sia bello, perché deve avere un riscontro da parte dei lettori, necessariamente.

Ci sono manifestazioni, fiere o mostre in giro per l’Italia dove, chi ancora non vi conosce, può incontrarvi?

La nostra prossima tappa è Torino, al Salone del Libro, dal 18 al 22 maggio, poi a Palermo, 8 – 11 giugno, per poi concludere a Roma, 6 – 10 dicembre. Nel 2018 ci sarà la Fiera del Libro anche a Napoli ma per il momento non abbiamo ancora la data precisa, che si prevede comunque per fine gennaio.

Oltre al concorso da poco promosso, “Premio Letterario Nazionale Poesia e Narrativa Raffaele Viviani” avete in programma altre interessanti manifestazioni?

Il Premio Letterario Nazionale “Raffaele Viviani” per Poesia e Narrativa, è nato per promuovere alcuni eventi, che organizzeremo man mano, riguardante la realizzazione di recite teatrali sulle opere dell’artista citato e relative pubblicazioni. Dal Premio stesso, realizzeremo una Antologia con le poesie più significative e, per quanto riguarda la narrativa, pubblicheremo opere di nuovi autori, senza nessun contributo. È un lavoro molto impegnativo, ma fidiamo nella nostra buona volontà.

Sul sito di http://autorepersempre.wixsite.com/vena-letteraria nella sezione “corsi” un’aspirante autore può trovare tutto il materiale necessario per iniziare al meglio la sua avventura di scrittore, ma tu, puoi dare a chi ti legge qualche altro piccolo consiglio su come proporsi al meglio?

È molto importante, per chi anela avventurarsi nella scrittura, seguire il corso che hai citato e invito chiunque a farlo, principalmente perché è gratuito e poi perché aiuta l’autore a dividere il romanzo in trame, cioè, quell’ordine cronologico attorno al quale si potrà strutturare e organizzare la propria narrazione, fondamentale per costruire un tessuto narrativo atto ad affascinare il lettore. Ogni autore ha il proprio stile, quindi l’unico consiglio che posso dare è quello di approfondirlo al fine di rendere unico il vostro romanzo.

Vuoi aggiungere qualcosa a chi ancora non vi conosce?

Seguiteci e leggete i nostri autori, vi immergerete in un mare di emozioni.

Ringrazio ancora Laura Parise per l’opportunità che ci ha regalato e vi invito a leggere il suo romanzo:

4 – You only the best – Riflessi di Noi

(E-book) Riflessi di Noi

E io ringrazio ancora Marco Bartiromo per la sua disponibilità, e il suo entusiasmo.

Laura

lep

♡ Abbracci ♡


Avvicinati

Avvicinati a me quel tanto che basta per perdermi in te
quel tanto che basta perchè possa galleggiare in quelle due pozze smeraldo che m’osservano innamorate

Stringimi

Stringimi quel tanto che basta per fondermi con te
e sentire la sinfonia dei battiti del tuo cuore

Avvolgimi

Avvolgimi con le tue braccia
così che io mi senta protetta e il calore del nostro amore riscaldi i nostri corpi

Avvicinati avvolgimi e stringimi

nel tuo caldo abbraccio!

Laura

Stelle… Stelle cadenti…


Stelle… milioni di luccicanti puntini che costellano il manto di velluto scuro nelle notti in cui la luna si nasconde e lascia loro spazio e visibilità. Non solo nella notte di San Lorenzo… ma anche a Dicembre… 

Ascoltatrici di mille pensieri, di deisderi espressi nel momento in cui una di loro scivola lentamente su quel velluto e lascia la sua scia… noi romantici le chiamiamo stelle cadenti, Perseidi ad Agosto, Geninidi a Dicembre per chi studia i loro movimenti…

Come cospiratrici fanno da spettatrici ai momenti magici degli innamorati.

 

Scritto nelle stelle?

Guidava con un occhio alla strada ed un altro alle stelle che punteggiavano il cielo vellutato in quella notte gelida… Solo il ronzio del motore le faceva compagnia, mentre le ruote rotolavano veloci sull’asfalto, il cuore in tumulto, la mente piena di domande e di pensieri297674. Milioni di occhi brillanti puntati su di lei, la scrutavano, cercavano di radunare i suoi pensieri sussurrandole tenere parole. Quelle parole che aveva sentite più volte e che anelava di sentire ancora e ancora… parole che non le danzavano solo nel  cuore, ma le continuavano a rimbombare nella testa nonostante fossero imprigionate da un silenzio assordante.

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La strada era deserta e buia, lluminata solo dai fari dell’auto che continuava la sua corsa verso la speranza. Non c’era la luna, quella notte, ella nascondeva la sua bellezza,  non le sorrideva, aveva lasciato alle stelle il compito di illuminarle  il volto rigato di lacrime.

 

Dietro ogni curva la speranza di cancellare quelle parole che le avevano straziato il cuore e graffiato l’anima.

x-006Guidava e mangiava chilometri uno dietro l’altro continuando a porsi sempre lo stesso interrogativo “perchè?” Non badava alla velocità, non le importava, era importante arrivare il più presto possibile. Doveva togliersi quell’interrogativo dal cuore.

Una muta preghiera, quasi senza accorgersene rivolta a qualche entità superiore, a qualcuno che potesse mostrarle quale fosse la strada migliore per penetrare quel buio, quel desiderio di solitudine che lui le aveva manifestato ma, che lei non riusciva a comprendere.

Voleva a tutti i costi trovare le parole giuste per far breccia in quella coltre di amarezza, di pessimismo che ormai gli aveva invaso il cuore e gli faceva credere di non aver più diritto di sognare un futuro sereno.

Accellerando e macinando chilometri voleva colmare quella distanza che ormai, ne era certa, non poteva più lasciare che vi fosse tra i loro cuori. Un sospiro, forse una folata di vento, o forse era solo il ricordo dei suoi sospiri che in quel momento l’avvolgevano le fecero tremare l’anima.

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Chiuse gli occhi, e lui era lì, come sempre, dietro le sue palpebre. Il suo sorriso le face fremere il cuore. La sua voce le parlò ancora una volta, la sentì nitidamente nel cuore e nell’anima. E nitdo le apparve il ricordo del loro ultimo bacio.

“Ti porto nel cuore” erano le parole che lui le aveva detto… e quelle parole avevano per lei un signifigato importante, erano la certezza che quel sentimento non sarebbe mai e poi mai svanito.

Una sensazione di pace l’aveva avvolta. Quelle preghiere rivolte a, non sapeva neppure lei bene a chi, dovevano aver sortito un qualche effetto, perchè qualcosa o qualcuno le aveva accolte, le aveva ascoltate. Si era sentita nuovamente tranquilla e serena. In quel momento sentiva che era inutile proseguire la sua corsa nella notte e procedere in quel viaggio che probabilmente si sarebbe rivelato un grosso errore. Doveva tornare indietro, non era una rinuncia la sua, non vi avrebbe rinunciato mai a quell’amore. Era solo al consapevolezza che qualcuno o qualcosa aveva raccolto la sua preghiera e le dava la certezza che presto tutto quel dolore si sarebbe trasformato in gioia.

Nel cielo le stelle continuavano a brillare per lei, ad illuminarle il cammino.  perseid2Quegli occhi luminosi puntati su di lei la rassicuravano, le dicevano che sì… un giorno… sarebbero stati testimoni della loro unione, perchè il loro incontro era scritto nelle stelle… ed ecco che una di loro aveva deciso di farle un regalo… si era staccata dal cielo ed era scivolata giù lasciando una scia luminosa. Stupita l’aveva guardata correre per poi scomparire. “Lascio a te il mio pensiero…” le disse “forse riuscirai con la tua luce a penetrare nella sua oscurità, gli mostrerai la via illuminandogli il cammino fino a raggiungermi. Riportalo a me”.

Gli avrebbe portato il suo messaggio? Sarebbe stata cospiratrice di quell’amore?

fgadgv

Laura

 

Ce la possiamo ancora fare a regalar attimi di relax per Natale


Ricordo a chi ancora non l’ha fatto…  a chi voleva farlo, ma gli è sfuggito di mente…😉 a chi ce l’ha negli appunti ma non ha tempo di leggerli… 🙂insomma ai distratti o a quelli pieni di faccende da sbrigare… che, il mio libro 📚

“4 – You only the best -Riflessi di noi”

un romanzo d’amore che può essere un piacevole regalo di Natale 🎄🎁🎄per: 
un’amica,
una sorella,
la mamma, la nonna,
la zia,
la fidanzata,
la vicina,
la colega…

 TUTTE LE PERSONE ROMANTICHE  che conoscete

Lo trovate in vendita qui:

http://www.leparchedizioni.com/…/b2654131-6491-8c0c-37ae-51…

se siete clienti Amazon:

https://www.amazon.it/Riflessi-noi-4-you-only…/…/ref=sr_1_2…

Perchè è sempre il momento giusto per leggere 😊

E nel caso siete amanti dei Kindle… e volete farvi un regalo, scaricatelo qui:

https://sellfy.com/p/qwFx/

Grazie di  e buoni 🎁 regali di 🎄 Natale a tutti

Laura

Una donna innamorata è capace di molte cose… si mette in gioco e rischia tutto per amore, si adegua anche a vivere due vite parallele per l’uomo che le fa battere forte il cuore; ma lui, è capace di fare altrettanto?
LEPARCHEDIZIONI.COM

Buone Feste


by Laura

Delusione… stupore… malizia…


Sul volto di Amanda si alternarono la delusione e poi lo stupore:

“Mac, non dirmi che avresti preferito essere il solo invitato!”

Gli sorridevano perfino gli occhi, con quel suo sguardo malizioso che voleva dire tante cose e che prometteva quello che la bocca non diceva, mentre sussurrò:

“Sii…”.

Il cuore di Amanda aveva perso un colpo, nello stesso tempo si sentiva felice e imbarazzata, avrebbe tanto voluto poter cancellare l’ex collega e dirgli:

“Allora vieni, saremo solo noi due”.

Non poteva, non se la sentiva di essere così esplicita, nonostante lo desiderasse tanto, doveva a tutti i costi trovare una via di scampo e dargli anche una risposta. Aveva così optato per una sorta di spiritosaggine, pudica e imbarazzata, e gli aveva dato sulla testa il foglio che aveva tra le mani, come per sgridarlo dell’idea che lui si era fatto:

“Sei un ragazzaccio, volevi davvero che fossimo solo noi due?”

E lui, coprendosi la testa con le mani per non ricevere un’ulteriore attacco, si allontanò e poi ridacchiando disse:

“Si avrei preferito…”.

Era rimasta a bocca aperta e non sapeva davvero cosa altro rispondere, le sembrava una dichiarazione talmente esplicita, ma nello stesso tempo cosa aveva ottenuto? Mentre lui scendeva le scale gli disse:

“Allora, alla prossima…”.

Lui le aveva sorriso e andandosene le augurò il buon fine settimana, lasciandola lì con la voglia di corrergli dietro.