L’amore si porta in vacanza…


Avete già deciso quale libro porterete in vacanza?
Io vi consiglio una bella storia d’amore…

4- You only the best – Riflessi di noi 

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Ce la farà Amanda a far sciogliere definitivamente tutte le riserve a Mac… che metodo userà?

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Non vi resta che acquistare il libro e seguire le loro vicende

www.leparchedizioni.com
https://www.amazon.it/Riflessi-noi-4-you-only…/…/ref=sr_1_3…

e se non volete portar con voi il peso del volume, scaricatelo in formato elettronico su:

https://sellfy.com/p/qwFx/

Buona lettura e buone vacanze a tutti

Laura

 

https://leparchedizioni.wordpress.com/2017/07/25/13-libri-da-leggere-sotto-lombrellone

Tempo di calciomercato… Tempo di vacanza… Tempo di lettura


Siamo in fase calciomercato… ogni giorno nuove notizie… chi và quà, chi torna là…
Ma siamo anche quasi pronti per le vacanze…
E allora per restare attaccati al calcio, e passare piacevoli momenti di lettura, perchè non scaricare un bel libro che parla di calcio e d’amore?
 
… Rebecca appassionata di calcio, Manuel giocatore professionista, i loro sguardi s’incroceranno e allora…
 
“Il calcio… passione anche al femminile” 9788896746677_0_0_848_80
 
scaricabile su:
 
 
oppure
 
Buone vacanze amici e buona lettura
Laura

A volte si può…


perchè essere sempre assennati non fà bene.

E arriva un momento in cui dici

“beh! ora devo davvero liberare quella parte folle che è in me”

e allora…

Allora lasciamo colorare la nostra vita da un pizzico di follia, facciamo qualcosa di diverso dalla routine giornaliera, qualcosa che ci faccia sentire bene, come quando lasci cadere una barriera e te ne freghi di quel che accade.

Godiamoci questo attimo, assaporiamone ogni istante, teniamolo stretto tra le dita, ci farà sentire vivi.

Come un toccasana, lasciamo che ci dia lo sprint per affrontare quello che non vogliamo, ricordandoci sempre che un pò di sana follia non ha mai fatto male a nessuno

Laura

Adoro i limoni


Il limone con il suo sapore agre e pungente, il suo succo aspro e dissetante. Io lo amo! Potrei organizzare la mia giornata culinaria con questo ingrediente di base.

Iniziando con una bevanda a base di limone e zenzero, fresca d’estate, o una calda tisana d’inverno. E poi proseguire con… a colazione: marmellata di limoni su pane integrale, a pranzo: tagliatelle al limone, a merenda: plumcake al limone, a cena: filetti di pesce al limone, e come dessert… ce ne sono infiniti… io ho ideato questo

Tiramisù al limoncello 20170629_191930

Ingredienti:

250 g mascarpone

250 ml panna da montare semigrassa

3 cucchiai di zucchero a velo

1 limone non trattato

Biscotti savoiardi

Liquore limoncello

Alcune gocce di essenza di limone

1 bustina di zucchero vanigliato

Cioccolato bianco in scaglie

Nella planetaria montare il mascarpone con gli zuccheri, la panna e la buccia del limone grattuggiata fin quando si avrà una crema ben soda. Mescolando delicatamente aggiungere alla crema due cucchiai di succo di limone e qualche goccia d’essenza di limone. Ovviamente a piacere.

Preparare un emulsione di limoncello, il restante succo di limone e acqua. (Io ho fatto 50 e 50 di acqua e limoncello, ma se lo preferite più liquoroso, a voi la scelta) bagnare i savoiardi nel liquido ottenuto possibilmente solo dalla parte della crosta di zucchero. (Ma questa è un’altra scelta di gusti. A me non piacciono troppo inzuppati) formare il primo strato di biscotti, ricoprire con metà crema, formare un secondo strato di biscotti e ricoprire con la restante crema. Decorare con cioccolato bianco in scaglie. Tenere in frigo almeno 4 ore prima di servire.

Se lo fate il giorno prima è ancora più buono, e se proverete la mia ricetta, fatemelo sapere… è una nuova ricetta per voi, non si trova nei miei nuovi libri La mia cucina vol. 1 e vol.2 ma potrebbe invogliarvi all’acquisto….

Buon appetito

Laura 40ea61a19cbce996e8396f716681418d

Scrivere è…


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C’è chi lo ritiene un dono snoopy

chi un modo di comunicare quando le parole son lì sulla punta della linua ma non escono dalle labbra

chi un modo per perder tempo

chi lo deride e pensa che sia solo un buffo modo per nascondersi

chi non lo considera come un’arte

chi invece ne fà una ragione di vita

chi non aspetta altro per mettere nero su bianco le proprie sensazioni, i propri pensieri

e chi non è capace di farlo

chi lo usa perchè si sente dentro la voglia di condividere

imageschi si affida alla penna altrui per metter insieme i suoi pensieri confusi

chi non riesce a far passare giornata senza aver messo almeno due righe su un foglio

 

chi piuttosto che mettersi a scrivere preferisce lasciar perdere e tenersi tutto dentro

…………

ci son tanti modi per interpretare lo scrivere, ci son mille modi per scrivere, anche sgrammaticato, anche in modo maldestro e disordinato, l’importante è farlo, è condividere!

Scrivere è…

dare agli altri un pò di se stessi

Scrivere è…. Amore

Laura

Un classico che piace sempre


Noi che siamo giovani dentro, anche se la carta d’identità dichiara non più giovanissimi, quante volte abbiamo ascoltato questa canzone?

Mi ricordo quando per la prima volta al festivalbar suonarono le prime note di  Ti Amo … era il 1977. Fù da subito orecchiabile, piacque immediatamente.

Ovviamente ho perso il conto di quante volte ho fatto girare quel 45 giri…

Siamo cresciuti canticchiandola, è diventata una di quelle canzoni che gente di qualunque età e di qualsiasi generazione ha ascoltato e cantato.

Una canzone che tutti conoscono.  E quando dico tutti, intendo italiani e stranieri, perchè mi è capitato spesso sentire stranieri che, pur non capendo le parole del testo, cantichiavano il ritornello

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Ehh si, non tramonta mai, ancora oggi capita spesso di sentirla andare nelle radio.

Ora poi che è stata rinnovata nella veste, modernizzata e affiancata da una parte in inglese e dalla bellissima voce di Anastacia ancora di più!

Non sò voi, ma io faccio fatica a dire quale delle due versioni preferisco.

La classica, è bellissima, mi porta indietro nel tempo, a quando ero ancora una bimba, ma la nuova… beh, la nuova non è affatto male, forse perchè io adoro la voce di Anastacia,  e perciò anche con le inserzioni in ingelse mi piace parecchio.

Buon ascolto

Laura

Ti amo, un soldo, ti amo, in aria, ti amo
se viene testa vuol dire che basta: lasciamoci.
ti amo, io solo, ti amo, in fondo un uomo
che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io.
ma tremo davanti al tuo seno,
ti odio e ti amo,
e’ una farfalla che muore sbattendo le ali.
(coro: ti amo, ti amo)
l’amore che a letto si fa (ti amo, ti amo)
rendimi l’altra metà (ti amo, ti amo)
oggi ritorno da lei (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
primo maggio, su coraggio ! (ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (e chiedo perdono)
ricordi chi sono (ricordi chi sono)
apri la porta a un guerriero di carta igienica
e dammi il tuo vino leggero (ti amo, ti amo)
che hai fatto quando non c’ero (ti amo, ti amo)
e le lenzuola di lino (ti amo, ti amo)
dammi il sonno di un bambino. (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
che “ta” sogna cavalli e si gira (e un po’ di lavoro)
fammi abbracciare una donna che stira cantando.
e poi fatti un po’ prendere in giro (ti amo, ti amo)
prima di fare l’amore (ti amo, ti amo)
vesti la rabbia di pace, le sottane sulla luce.
ti amo, ti amo (ti amo, ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (ti amo, ti amo)
ricordi chi sono (ti amo, ti amo)
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
e dammi il tuo vino leggero….

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Il ricordo di un grande…


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Chi di noi non ha sognato almeno una volta con una delle sue canzoni?

Parlo di Pino Daniele, un grande della nostra musica. Io amo le sue canzoni,  quante meravigliose parole mi capita di trovare tra i suoi testi… e che musica deliziosa.

Dolcezza e sentimento… canzoni vere, canzoni che a volte toccano e che, a mio modesto parere, ci accompagneranno sempre perchè non saranno mai fuori moda.

Ci ha lasciato un grande patrimonio, e la sua voce sarà sempre con noi, il ricordo non sfiorirà mai.

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Oggi forse sono un pò “tanto” romantica… forse più del solito, dirà qualcuno che mi segue costantemente… ma come si può stare senza ascoltare queste meraviglie?

Ho proprio voglia di farvi partecipi lasciandovi solo un assaggio delle sue meravigliose canzoni romantiche e delicate.

Attendo commenti in merito, qual’è e se c’è la vostra preferita, io ho difficoltà ad eleggerne una sola.

Saluti Laura

Eccomi…


Al #salonedellibro di Torino  con #4-youonlythebest #Riflessidinoi 20 Maggio 2017

Sono le cinque, mi sveglio nel mio letto e salto giù… devo prepararmi è ora di partire. Saltiamo in macchina e via… Torino stiamo arrivando.

Quattro ore e mezza di viaggio e finalmente ecco l’albergo davanti a me.

Mi faccio chiamare un taxi, mando un sms al mio editore

“tra poco sarò lì!”

non sono pratica di Torino, ci son arrivata in macchina, ma ora preferisco non dovermi addentrare in città al volante, ma gustarmi l’ultimo tratto stando seduta dal lato passeggero. Il taxista gentilissimo, mi spiega il percorso e mi chiede se è la prima volta che visito la città. In verità c’ero già stata molti anni fà, quando facevo di mestiere la tifosa scalmanata (ora mi son decisamente tranquillizzata, anche se non tutti la pensano così) e seguivo la mia squadra un pò in giro per l’Italia. Mi azzardo, lo sò che potrei dire qualcosa di poco gradito, ma è tanta l’euforia che ho dentro che non rifletto, e butto lì “ero ventua al vecchio Comunale a guardare una partita”

e lui risponde

“ehhh sicuramente a veder vincere la Juve”

lo ha detto con un tono che… e io ridacchiando rispondo

“a dir il vero no, son venuta a veder perdere la Juve!  Grossa soddisfazione!”

mi è andata bene, è un tifoso del Toro, mi chiede della mia squadra e apprezza il mio commento.

Passiamo a parlare di libri e dei miei libri e, guadagnano così un fan, che gentilmente mi lascia davanti all’entrata preoccupato dal fatto che io debba fare tutta quella fila.

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I controlli

Sono le undici e dieci, c’è una coda interminabile, invio un altro sms

“O meglio se và bene tra un paio d’ore, c’è una fila lunghissima”

Ovvio! Ci sono i tornelli, i poliziotti con il metal detector, si controlla dentro le borse… ma porca la miseria, andiamo per libri… eppure… eppure ormai siamo tutti abituati a queste perquisizioni, e non ci facciamo neppure più caso, accettiamo di buon grado sotto il sole che picchia in testa buoni buoni di fare le nostre brave file.

Entro che sono le 12:15

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Finalmente dentro
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Eccoci

E quando sono finalmente dentro… mi sembra di entrare come Alice nel paese delle meraviglie, un paese molto rumoroso, ma fantastico!

Vorrei si sentisse di più il profumo della carta stampata, ma probabilmente è chieder troppo con tutta questa ressa

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Gironzolo, cercando di raccapezzarmi, ma il mio senso dell’orientamento è alquanto ballerino e mi ritrovo dalla parte opposta, pazienza, scambio qualche parola con una ragazza che mi chiede in un anno quanti libri leggo, che genere…

Proseguo alla ricerca dello stand G09 e scambio ancora qualche battuta qua e là. Finalmente un ragazzo gentilissimo mi aiuta e mi indirizza nella giusta direzione.

Mi sento agitata, ma non voglio cominiciare a sudare, e poi finalmente eccolo…

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Il nostro stand

Raggiungo lo stand, che ovviamente sento un pò anche mio, e finalmente incontro di persona Marco, il mio editore. Ci saremo sentiti centinaia di volte per mail, per sms, telefono, ma non è mai capitato di stringerci la mano.

È una persona squisita, cordiale e simpatica. Un napoletano verace che ti mette subito a tuo agio e ti tratta come una di famiglia. Che sia contento lo si vede da come mi saluta, dopo la stretta di mano  e un sincero sorriso di benvenuto,  baci e abbracci.

Mi sento accolta alla perfezione. Mi spiega un pochino l’andazzo, mi ragguaglia e ci troviamo a chiacchierare piacevolmente come se ci conoscessimo da una vita.

Ci raggiunge anche Dora Buonfino che si è gentilmente offerta di fargli compagnia per tutte le giornate della fiera. Da un lato, (lo dico sottovoce) un pò la invidio… anche se sò che è una faticaccia, ma sarebbe piaciuto anche a me poter rimanere per tutta la durata e non fare solo un’apparizione. Ehh, lei può, lei abita a Torino. Quando si dice la fortuna hahaha Dora non volermene.

Appena ci vediamo ci abbracciamo come due vecchie amiche, anche con lei non ci eravamo mai incontrate personalmente, ma è come se ci conoscessimo da tanto, perchè sulle pagine del blog abbiamo spesso condiviso e chiacchierato.

Si unisce a noi per la foto anche una sua amica che è passata a farle un saluto e complimentarsi ancora con lei per il suo nuovo lavoro “Le mie pagliuzze”

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Da destra l’amica di Dora, Dora Buonfino, Marco Bartiromo ed io.

Il frastuono è molto elevato, ma  riusciramo lo stesso a distribuire i nostri volantini, e ad informare quelli che si avvicinano su chi siamo e cosa pubblichiamo. D’altra parte noi non siamo veterani di questa manifestazione, e chiaramente dobbiamo farci le ossa, ma impariamo in fretta, abbiamo tanto entusiasmo e siamo certi di offrire un ottimo prodotto. È la nostra prima partecipazione, e anche se si nota, noi ne siamo orgogliosi e fieri di esser presenti.

Nella saletta difronte al nostro stand nel pomeriggio si svolge la conferenza stampa di Sepùlveda, che raduna una discreta folla che diligentemente in fila aspetta di entrare nella saletta. Dai sù, magari ci notano anche altre persone mentre stanno in attesa di entrare.

Dopo un primo momento di timidezza anche io mi lancio nella presentazione delle nostre opere, vengo raggiunta da un paio di persone che vogliono leggere il mio libro e lo acquistano, sono immensamente felice. Forse si nota anche, mi sorridono tutti i pori. Arrivo a sera stanca, ma neppure tanto, ho l’adrenalina che ancora mi tiene in piedi, forse solo le scarpe mi ricordano che le ho tenute un pò troppo.

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Alla prossima fiera…

Saluti Laura

 

Qualcosa di goloso


Ciao a tutti amici blogghisti,

Stasera vorrei raccontarvi di come, a volte, tipo oggi… mi capita di far girare le rotelline del cervello alla ricerca di qualcosa di diverso da creare tra i fornelli… mi piace sperimentare, e sfidare anche il palato dei miei… và bene che tendo ad andare quasi sempre sul sicuro, nel senso che uso ingredienti che son certa che siano di loro gradimento… ma cerco comunque di stupirli un pò… si dice che anche attraverso la cucina si dimostra l’amore per i propri cari no? E allora oggi pomeriggio mi son inventata qualcosa di goloso per loro. Oddio, inventata inventata non sò, magari se mi metto a girare in rete è capace che trovo qualche ricetta simile, ma… non l’ho fatto, sfido voi a farlo, io di sicuro sò che ho aperto il frigo e la credenza, guardato cosa mi offriva e…

Questo è il risultato…

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  • 500 ml di latte + 1 tazza
  • 60 g di nocciole macinate
  • 250 ml di panna da montare semigrassa
  • 1 bustina di consolidante per panna montata
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 cucchiaio raso di farina
  • 3 cucchiai rasi di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio raso di cacao amaro
  • biscotti pavesini o savoiardi

 

Mettere a scaldare il latte con le nocciole, fino a portarlo quasi ad ebollizione. Lasciarlo riposare per circa 20-25 minuti. Sbattere il tuorlo con lo zucchero e il sale, unire la farina e mescolare fino ad incorporarla tutta. Versare un pò alla volta il latte con le nocciole sul composto di uovo e zucchero e mescolare in modo da non formare grumi. Rimettere sul fornello e far cuocere la crema mescolando in continuazione fino a portarla a bollore. Far cuocere per ancora tre minuti e porre a raffreddare.  Quando la crema sarà fredda montare la panna con il consolidante e unirvi la crema alla nocciola lavorando con la spatola dal basso verso l’alto per non smontarla. Mescolare il cacao con il latte rimasto. Foderare uno stampo con della pellicola. Bagnare i biscotti nel latte, (io ho usato i pavesini per il fondo e le pareti, e i savoiardi per il secondo strato) foderare il fondo e le pareti dello stampo con i biscotti, versare metà della crema, formare un altro strato di biscotti, terminare con la crema e porre in frigo.

Un’ora ca. prima di servirlo passarlo nel congelatore per consolidarlo ulteriormente.

Insomma una coccola non troppo dolce… se vi andasse di coccolarvi e provare…

Fatemi sapere…

Laura

Tutto quello che hai nel cuore


Un incontro che poteva sembrare scritto dal destino, chi lo avrebbe mai immaginato? Non si aspettava certo di incontrarlo così l’amore della sua vita! D’inciampare così nella donna che gli avrebbe cambiato la vita…

Eppure era accaduto, si era ritrovato a leggere quelle righe, a guardare quella foto e il suo cuore aveva perso un battito, e poi un’altro ancora, fino a cominciare a martellargli in petto, sempre più velocemente, ad aumentargli la pressione e a fargli desiderare di incontrarla il più presto possibile. Ma come fare? Come poteva sperare che anche lei provasse i suoi stessi sentimenti, che si innamorasse di lui.

Gli scappava quasi da ridere per l’assurdità delle sue speranze. Eppure ne era certo, quella era la sua donna, la donna che lui aveva cercato da sempre. Non poteva essere altrimenti, sentiva nel suo cuore che lei, e solo lei, lo avrebbe completato.

Quante belle donne aveva incontrato in vita sua, alcune solo sfiorate, altre possedute, ma nessuna di loro aveva mai incatenato il suo cuore, nessuna di loro gli era mai entrata dentro come era accaduto con lei. C’erano stati amori giovanili, quelli che non si dimenticano e ti restano dentro, ma erano amori diversi, freschi, quando ancora la vita ti ha solo sfiorato… Questo che sentiva di provare ora, era qualcosa di assolutamente unico. Un tempo si preoccupava dell’aspetto esteriore, ma la confezione non sempre è all’altezza del contenuto e viceversa. Ora quello che gli importava davvero era tutto quello che c’è nel cuore!

E lei nel cuore aveva tanta dolcezza, tanto amore da dare, tanta bontà… Lui lo aveva intuito da subito, e poi… quando aveva iniziato a parlare con lei, e ad ogni conversazione cresceva in lui la consapevolezza, di aver trovato la sua anima gemella.

Non poteva essere altrimenti. Ma lei, era restia, si ritraeva, non si lasciava andare, e lui aveva il terrore folle di perderla, voleva esserle sopratutto amico, confidente, starle vicino in qualsiasi modo, si sarebbe accontentato anche di non averla, forse… era abituato a dare mai a ricevere; e ora si sentiva già fortunato così… gli sembrava di aver ricevuto un regalo inestimabile, ma…

Aveva continuato a corteggiarla con dolcezza, con delicatezza senza mai esagerare. Temeva di vederla scappar via. Si era aperto a lei come forse non aveva mai fatto in vita sua con nessun altro, le aveva non solo regalato il suo cuore, ma la sua anima, il suo essere. E questa sua tenacia, questo suo desiderio di farsi conoscere ancora prima di incontrarsi, quel suo essere dolce, gentile, romantico, a volte ruvido, ma sempre sincero e con il cuore in mano, pian piano l’aveva conquistata.

tumblr_oncv7qfDBp1vlvytto1_500Il destino con lui fino ad allora non era stato generoso, ma adesso non poteva far altro che ringraziarlo per avergli fatto questo dono.

by Laura