I libri per diffondere emozioni


Ci son mille e mille frasi sui libri e l’importanza della lettura…

Potrei continuare all’infinito…

Per questo (molto disinteressatamente 😁) ripropongo per coloro di voi che non l’hanno ancora fatto…

la lettura del mio romanzo.

  • Non è pesante
  • È di facile lettura
  • È dolce e romantico

Potrete rilassarvi…

All’ombra di un bell’albero, in spiaggia, in veranda, in compagnia… ovunque voi desideriate e lasciarvi trasportare dalle sue pagine…

Lo trovate qui:

https://www.lafeltrinelli.it/smartphone/libri/parise-laura/riflessi-noi-4you-only-best/9788899741082

https://www.cinquantuno.it/shop/le-parche-edizioni/4-you-only-the-best-riflessi-di-noi/

https://www.unilibro.it/libri/f/autore/parise_laura

https://m.libreriauniversitaria.it/#!/serie/libri-italiani/le-parche/il-filo-di-cloto

Non avete scuse… 😁 affrettatevi

Laura

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Un aperitivo?


Sapete benissimo che una delle mie passioni è la cucina…

E quando ho ospiti mi sembra sempre poco quel che preparo…

Questa volta ho passato un pò di orette a destreggiarmi in questi piccoli assaggini.

Era un aperitivo, alla fine eran tutti sazi come dopo una cena abnondante…

Panna cotta con salsa di fragole
Spiedini pomodorini, peperone, cetriolo e Feta
Fiori con mousse di peperoni arrostiti
Bocconcino pesto genovese, pomodoro e mozzarella
Cheesecake ai mirtilli
Cestino peperoni e noci
Cestino Brie, pere e noci
Cestino porro e pancetta
Triangolo spinaci e Feta
Tramezzino salame, mousse di pomodori secchi e olive
Tramezzino prosciutto cotto e mousse di zucchine
Cornetto salmone, rucola, formaggio fresco e semi di papavero
Sfoglietta piccante
Sfoglia pesto, patate, fagiolini, parmigiano e pinoli
Finto hamburgher con polpetta di melanzana
Girelle prosciutto, formaggio e zucchini
Mini panna cotta alla liquirizia

Peperone ripieno di mousse al tonno
Palla d’insalata russa

Laura

Romanticamente…


Ho letto un post scientifico su un sito che seguo e mi ha ispirato…  Orme svelate

…Seduti su una panchina ad ammirare il images (1)tramonto… era bastato solo un breve cenno d’intesa per incamminarsi mano nella mano sulla la sabbia ormai tiepida andando incontro alla meravigliosa distesa blu che pian piano si colorava d’oro.

 

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Le dita intrecciate, segno della più totale intimità,  i piedi nudi che affondano nella sabbia, la lieve brezza che scompiglia i capelli e il fruscio calmo e rilassante della risacca del mare, la cornice perfetta per una passeggiata romantica.

 

DownloadOltre loro due, solo poche altre anime romantiche si godevano il lento calare del sole verso la culla del mare.  La pace della sera lo star bene l’uno accanto all’altro anche senza parlare…  delizioso anche il solo stringersi in un abbraccio confortante e pieno di calore.

 

Download (2)Quella sensazione che tutto è proprio come deve essere, lei voltata verso di lui si fermò a guardarlo, buttandogli le braccia al collo “Sento di essere nel posto più bello che ci sia, di avere tutto quello che ho sempre desiderato, mi sento libera, felice, allegra e spensierata” sussurrò scurtandolo negli occhi.

Lui sorrise cingendole la vita, annuendo incapace di esprimere a parole quello che in cuor suo sentiva…

images (6)Niente parole, solo un gesto, il più romantico che possa esserci, lentamente si sporse verso di lei avvicinando le labbra alle sue, accarezzandole la nuca, e stringendosela forte al petto.  Ora era il momento di socchiudere gli occhi, per perdersi tra le sue labbra.

 

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All’improvviso, buttando la testa all’indietro colta da un’infinita felicità,  lasciò che le labbra di lui proseguissero sul collo, tra un bacio e un altro mentre la rossa palla di fuoco continuava a tingere tutto intorno a se di oro colato, lui la prese tra le braccia e la fece volteggare mentre lei rideva felice.

 

 

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Prendi la mia mano, sfiora le mie dita, accarezza le mie gote, stringimi a te e guidami verso di te.

 

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Un accenno di danza, un caschè, una musica che sentivano solo loro e iniziarono un tango sensuale e appassionato.

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Una piroetta, un passo indietro e due in avanti, stretta a lui nella danza più romantica che ci sia.

 

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Lasciandosi travolgere dalla passione, si ritrovarono poi distesi continuando a sfiorarsi le labbra con gli ultimi raggi che accarezzavano i loro corpi.

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Ancora abbracciati nella sera infuocata ripresero il loro cammino verso la felicità…

 

Non cè niente di meglio che camminare per mano al fianco della persona amata, sentendosi protetta dalle sue braccia, dalla stretta della sua mano che ti infonde forza e coraggio, come se dicesse, io sono qui, ti sorreggerò lungo il nostro cammino, potrai sempre contare sulla mia presenza, sulla mia vicinanza, su di me. Provate a camminare mano nella mano, guardandovi di tanto in tanto negli occhi, sorridendovi, e lasciando che ci scappi anche qualche bacio, sentirete montare dentro di voi un’immensa felicità. E quando il suo braccio vi cingerà le spalle, sarà come se vi toglierà tutto il carico di problemi che vi portate dietro. È una sensazione meravigliosa. Provare per credere.

Laura

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Storia di ordinaria ingiustizia


Cari amici oggi ho il dente particolarmente avvelenato.

Son giorni e giorni che penso, lo faccio? lascio stare? faccio finta di niente?

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Poi mi dico “tanto nessuno mi prenderà mai in considerazione, ma chissenefrega, io ci provo lo stesso.

Lo sò che mi direte che con tutti i problemi che ci sono mica i “signori” qui sotto a cui indirizzo il mio reclamo si prenderanno carico di rispondermi… però… costare non mi costa nulla, neppure il francobollo, visto che ho spedito il mio reclamo per posta elettronica… e alla fine, chissà…

Reclamo

Non cambierà nulla, nonostante io sia ottimista di natura, questa cosa la vedo alquanto nera, ma… nel caso io almeno ci ho provato e la mia coscienza non mi rimprovererà.

 

Di sicuro, qualcuno dovrebbe almeno riuscire a riflettere un pochino…

Laura

Silenzio


Una bella giornata di sole…

Intorno tutto un vociare…

Gente che, incurante del prossimo parla ad alta voce e si racconta…

Giorno di festa…

Giorno da dedicare alla vita!

I pensieri, le preoccupazioni, i disagi, per oggi restano chiusi a chiave, a doppia mandata! Verranno rispolverati domani, nel giorno feriale, quel lunedì che tutti non sopportano, forse proprio perchè riporta con i piedi per terra e fà svanire i sogni.

Eppure non tutti sembrano pensarla così.

Silenzio…

Dario e Mirella sembrano tutt’altro che propensi a lasciarsi andare alla leggerezza e leggiadria del momento.

Dario si guarda intorno scocciato da tutta quella, che per lui, è falsa allegria. Sà già che l’indomani tutta quella gente tornerà a disperarsi o per lo meno a far credere agli altri che tutto và male, e che la disperazione regna sovrana tra le mura di quelle famiglie. Se ne lementa e si rinchiude in sè stesso.

Mirella non si cura più di tanto di chi le stà intorno, si guarda in giro leggermente incuriosita, ma… a lei poco importa di come il prossimo vuol vivere la propria vita. Se per poter andare avanti bisogna lottare, forse è anche giusto di tanto in tanto accantonare i brutti pensieri, lasciarli per qualche ora chiusi in un cassetto e godersi, assaporandone ogni istante, quei pochi attimi di serenità che quella bella giornata può regalare.

Silenzio…

Quattro ore seduti uno di fronte all’altro in attesa che le portate si susseguano.

Silenzio…

Il caos in quel ristorante è generale, non vi è una grande organizzazione. Forse i commensali son troppi, forse il personale non è abbastanza o all’altezza, o forse è solo un modo per far consumare più bevande, lasciare il tempo di digerire tra una portata e l’altra, far sì che la gente seduta al tavolo abbia il tempo per rilassarsi e chiacchierare senza lo stress quotidiano dell’orologio che corre… Chissà qual’è la vera strategia.

Quattro ore e 15 parole.

Silenzio…

Dario sguardo perso nel vuoto e la mente nei suoi pensieri. Pensieri che son sempre quelli… sempre uguali sempre pesanti.

Mirella sguardi lanciati quà e là intorno a sè per il disagio di quel silenzio.

Il cervello che macina, cerca di trovare un qualsiasi argomento, anche banale pur di conversare ma… per quanto si sforzi il silenzio del suo compagno la contagia, le toglie ogni gioia ogni allegria. Tamburella sul tavolo con le dita, gioca con le posate, poggia lo sguardo su di lui in attesa di un suo qualsiasi gesto, un sorriso, una parola, il tocco della mano attraverso la tavola, ma niente.

Silenzio…

Man mano le portate si susseguono ma non vengono neppure commentate. Mangiano in

Silenzio…

Non vi è neppure più l’antica galanteria di un tempo quando l’uomo versava da bere alla sua compagna. Ognuno pensa al proprio bicchiere come se al tavolo fosse seduto da solo.

Silenzio…

L’ultima goccia… l’ultimo residuo di pazienza…

Dario si collega al suo cellulare, guarda un video ma non lo condivide.

Mirella si alza spazientita, quattro ore di silenzi… vorrebbe fuggir via, sparire, volatilizzarsi, ma forse Dario non se ne accorgerebbe neppure.

Ha la gentilezza di avvisare che và in bagno, non le sembra carino mollarlo al tavolo senza neppure una parola.

Si rifugia nella toilette. Si sente male, come se si fosse comportata da persona maleducata, odia quel suo silenzio ma non riesce a sfuggirne, spera che quella sua piccola ribbellione lo abbia riscosso. Era decisa a non tornare, ma è più forte di lei, in fondo non hanno mica litigato, non hanno discusso, nessun battibecco, è solo silenzio…

Torna indietro, lui sembra che stia parlando al telefono e invece no… ascolta la musica estraniato da tutto e da tutti

Lei si risiede al suo posto e continua a guardarlo in attesa di un cenno.

Nulla… la musica non è cambiata, continua ad essere di un silenzio assordante.

Laura

Mamma… Tra diritti e doveri…


Non credere che tutto sia come sembra…

Credevi di aver fatto un lavoro discreto, non ti sentivi perfetta in tutti i minimi particolari, ma neppure una che merita di essere accantonata, messa da parte, evitata, discriminata, guardata con occhio critico, passata sotto la lente d’ingrandimento, senza diritti ma solo con doveri.

images (2)Eppure in vita tua hai dato tanto, tutto quello che avevi, hai vissuto la tua vita in ragione di coloro che ora ti giudicano silenziosamente, hai riposto tutte le tue energie, tutto il tuo amore, tutto quello che potevi e a volte anche di più convinta che stavi facendo la cosa migliore.

Non ti è mai pesato rinunciare, essere presente, fare i salti mortali, lo hai sempre fatto con il cuore, senza pensare a te, alle tue piccole esigenze, a quel briciolo di vita che, forse, avresti dovuto concederti di tanto in tanto.

images (1)Hai atteso paziente che prima o poi arrivasse il tuo turno, perchè per te l’importante non era la tua stessa vita, ma la vita di coloro a cui l’avevi regalata, l’avevi protetta, coccolata, cullata nei momenti di sconforto, accarezzata e tenuta al caldo quando sentivi di doverti accollare tutte le loro delusioni, le problematiche, pensieri e preoccupazioni.

Li hai accompagnati tenendoli sempre per mano, cercando di limitare le cadute, poggiando un cuscino di morbide piume tutte le volte che li vedevi scivolare. Sei sempre stata presente, attimo dopo attimo, pronta e disponibile ad ogni richiesta fosse d’aiuto o di condivisione.

fc85b13e345ed198bacd6fd90cb4af84Ti sei data da fare sempre, ci hai messo il cuore in tutto quel che facevi senza neppure il bisogno di sforzarti più di tanto. Non hai mai chiesto o preteso, hai sempre preso quello che ti veniva donato, come il più prezioso dei regali, fosse esso un sorriso, un abbraccio, una carezza o anche una smorfia, perchè sì in fondo anche le smorfie possono essere una dimostrazione d’affetto.

Sarebbe ingiusto e bugiardo da parte tua ora recriminare su tutto ciò, perchè lo hai sempre fatto con il cuore, e dato senza mai neppure riflettere. E questo tu ora non lo fai, non recrimini, non rinfacci nulla, sei sempre disposta a continuare a dare, perchè l’amore si offre, si dà senza chiedere niente in cambio, non si rinfaccia.

imagesTi chiedi solo se nella tua vita esiste un momento in cui, anche tu, hai qualche diritto, o se dal giorno che sei diventata mamma, hai assunto il ruolo di colei che ha solo ed esclusivamente dei doveri.

Il dovere di essere sempre presente, sorridente, pronta a braccia aperte e sopratutto senza mai chiedere nulla per te stessa. Senza il diritto di voler vivere un pochino anche la tua di vita, e non continuare a restare per sempre nell’ombra di coloro che, come giusto che sia, lasciano il nido ma che voglio che resti esattamente come lo hanno lasciato, senza scossoni, senza novità, senza che la tua vita cambi di una virgola. Pronti a farsi vivi quando un nuovo bisogno, una nuova richiesta, un nuovo problema sorge all’orizzonte per rifugiarsi da te con la consapevolezza che mai negherai il tuo aiuto. Ma esageratamente assenti per il resto del tempo.

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Alla fine non conta mai quel che hai fatto, son gli ultimi gesti, le ultime azioni, a lasciare il segno. Mi chiedo se serve davvero seminar bene…

Laura

La fiera del libro e dell’editoria di Napoli


Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, e a coloro che hanno soffermato lo sguardo sui miei lavori.

La difficoltà dell’essere una scrittrice emergente che vive lontano e non sempre può partecipare a questi eventi, riduce ancora di più la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare. Ma la volontà non manca… e continuerò a ricordarvi che in un angolino dedicato a chi scrive per passione e con passione, ci sono anch’io #LauraParise con i miei romanzi e le mie ricette.
#4Youonlythebest #Riflessidinoi

La mia cucina vol.1 e vol.2

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1255675447900573&id=738946389573484

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=448608545594104&id=100013348860715

Laura

Al lago…


Una giornata un pò così…

Il cielo leggermente velato…

Aria calda, è però difficile decidere in che stagione siamo… ma c’è il sole… 🤔 porterò la crema solare, non si sà mai…

Pic-nic al lago? 🙄

No! Barbecue! 😁

Raccolgo qualche vettovaglia in giro per la casa… qualche fetta di pane, un paio di pomodorini, una coppetta di fragole, forchette, coltelli, tovagliolini di carta… e per dessert? Cioccolato! 😋

Cavolo! 😳

😱 “Ho dimenticato di tenere in congelatore i ghiaccioli blu del frigorofero portatile” 😱

Ho un’oretta… si rinfrescheranno lo stesso. 😇

Metto in ghiaccio anche mezza bottiglia d’acqua, se ho fortuna si gela. La birra almeno è già in frigo!

Piego una coperta, sempre meglio che l’asciugamano del mare.

Pronti… si parte! 🤠

Prima tappa supermercato

Carbonella, piatti di carta e ovviamente bistecche e spiedini da arrostire.

Il posto è perfetto! Quà e là vi sono già le oasi barbecue ma…

😱 la griglia?? Fortuna che nel campeggio di fianco c’è uno spaccio… trovo le teglie forate di carta stagnola ☺ la mia carne è salva!

Il fuoco ha bisogno di legna secca, la carbonella e i fogli di giornale non bastano! Allegramente mi avventuro tra le piante alla ricerca di bastoncini secchi, tocca a me… solitamente son gli uomini ad occuparsi del fuoco…

Ea poi…

“Non dire che hai cucinato tu!”

Faccio una smorfia… ma la golosa carne arrostita, 😋 non merita altro che esse cosumata!

Che culo! Neppure una formica… cosa voglio di più? 😊

Stendo la coperta all’ombra di un albero, certo preferirei lasciarmi cullare dalla risacca del mare… ma sono al lago… niente risacca, neppure con la piacevole brezza che tira…

Chiudo gli occhi… ascolto il canto degli uccellini, in lontananza c’è qualcuno che ascolta della musica…

Un lento e strascicato suono di fisarmonica che intona “Happy Birthday” chissà se hanno anche la torta…

Mi lascio andare… non dormo ma tengo gli occhi chiusi e sostituisco il rumore del mare con il fruscio delle foglie che il venticello dolcemente fà muovere sopra la mia testa.

È piacevole…

È rilassante…

Mi appisolo…

Laura

Che confusione…


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E si lasciò andare…

lasciò che i pensieri vagassero per quelle strade che desideravano intraprendere…

non li fermò, non li bloccò, non li censurò…

li lasciò liberi di rincorrersi, acciuffarsi, abbracciarsi e poi dividersi…

non voleva, o forse si….

non doveva, o forse si…

prendere questa strada…

colmare questo spazio….

di una cosa era certa, ora era giunta l’ora…

basta sentirsi legati, imbavagliati, avvinti da sensi di colpa senza senso.

Lei stessa era una farfalla che per troppo tempo aveva volteggiato chiusa tra le pareti di quella gabbia che ella stessa si era costruita per timore di spiccare il volo.

Ce ne voleva di coraggio per volare…

lasciarsi andare…

I pensieri tornarono prepotenti indietro, un attimo devastanti, un attimo accattivanti

un’altalena di emozioni, di brividi e di paure, gioia, dolore, allegria, frastuono.

Ognuno aveva qualcosa di buono

ognuno aveva qualcosa di cattivo

ognuno era giusto

ognuno era sbagliato

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Che confusione…

che maremoto dentro di lei…

onde altissime s’infrangevano  tra le sue membra…

la mente in subbuglio, il cuore in uno stato di paranoia totale.

 

Ora o mai più!!!

Laura

 

Croissant, brioches, cornetti…


Quando vivi dove non sanno fare i cornetti… 😋 ma ti viene la voglia…😏 e non resisti… 🤔ecco come fare… ☺

Ingredienti per 6 cornetti:

10 g di burro fuso

1 uovo

20 g di zucchero di canna

1/2 bustina di lievito di birra

250 g di farina

Un pizzico di sale

Latte tiepido q.b.

Mescolare il burro con l’uovo, lo zucchero e il pizzico di sale. Nella planetaria mescolare la farina con il lievito. Unire la miscela burro/uovo/zucchero e sale e far partire utilizzando il gancio per l’impasto. Aggiungere poco alla volta il latte fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Lavorare per almeno 10 minuti e poi lasciarlo riposare per ca. 2 ore coperto e in un luogo lontano dalle correnti.

Prendere l’impasto e tirarlo con il matterello sulla spianatoia leggermente infarinata. Piegarlo in tre e stenderlo ancora. Ripetere l’operazione 5 volte fino ad ottenere una sfoglia alta ca 1/2 cm tagliarla a triangoli e arrotolarli formando il cornetto. (I miei sono vuoti, ma se volete potete aggiungere prima di arrotolare, un cucchiaino di marmellata o di nutella posta al centro del lato più largo del triangolo)

Lasciarli lievitare nella placca coperta da cartaforno per almeno un’ora avendo cura di coprirli. Io ho utilizzato la pellicola. Scaldare il forno statico a 180° C e cuocerli per ca 15 min. O fin quando avranno raggiunto un nel colore dorato.

Laura