Laura is still here


Ci sono ancora…

Nascosta tra le pagine di questo blog , continuo a seguirvi, a leggervi, a volte a commentare, ma al momento ho perso un pò la vena scribacchina…

Forse sono solo un pò troppo presa dalla mia nuova vita…

In effetti l’ho completamente capovolta, a 52 anni ho iniziato a percorrere una nuova strada… c’è chi pensa che sia stata coraggiosa, chi folle, chi magari giudica in silenzio e non commenta, chi mi appoggia e chi mi mette davanti alcuni out out… forse la mia è davvero follia… ma è una follia piena d’amore, con il cuore che batte forte, il sorriso che non mi abbandona neppure mentre dormo.

Ci son momenti che mi par di esser tornata una ragazzina e non quella donna saggia e con i piedi ben saldi in terra che alla mia età dovrei essere.

Non nego che ci siano anche momenti di leggeri sbandamenti, di piccole perplessità. Ma per fortuna, sono attimi passeggeri.

In fondo sono umana…

Laura

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Buona Pasqua


Post programmato…

Vi lascio gli auguri di Buona Pasqua.

In questi giorni sarò in fase di trasloco… e perciò praticamente assente o non pervenuta… 😂😂😂 scegliete voi

Laura

#orgogliopesto!


Arrivo in ritardo lo sò… ormai la settimana si è conclusa. Paola mi aveva detto “partecipa anche tu”… sono stata un pochino impegnata ma eccomi qui  con la mia ricetta.

A mia discolpa posso dire che avendo goduto di una bella giornata trascorsa nella mia Genova, son passata a metter la firma in piazza De Ferrari per sostenere anch’io questa fantastica salsa 😉

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In ogni caso per il Pesto c’è sempre tempo no? (Paola ti ho copiato la foto, ma era così bella…)

Che preparo per cena stasera? Gira che ti rigira, dopo le troffie, rigorosamente con fagiolini e patate di ieri sera…

Troffie
Immagine dal web

… oggi ho escogitato qualcosa di differente… (avevo comprato lo stracchino, ma non mi ero resa conto che essendo di quello a km zero, la data di scadenza era per domani) e siccome non amo lo spreco, e non amo buttar via niente di commestibile nella rumenta (passatemi il termine genovese per spazzatura) ecco che le uova mi han dato la soluzione al dilemma

Crêpes ripiene di stracchino condite con pesto genovese

Ingredienti:

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3 uova

3 tazze di latte

125 g di farina

1 cucchiaio di olio d’oliva

1 pizzico di sale

Pepe q.b.

Burro q.b

500 g di stracchino

Pesto genovese a piacere

Parmigiano grattugiato

Sbattere le uova con la frusta, unire la farina setacciata e il latte fino ad ottenere una pastella fluida. Aggiungere l’olio e il sale. Lasciar quindi riposare per almeno 30 minuti

Scaldare  e poi ungere con un velo di burro una padella antiaderente e ricoprire il fondo caldo con un mestolo di pastella formando un sottile strato che cuocerete da entrambi i lati. Andare avanti così fino alla fine della pastella. Si ottengono circa 16 /18 dischi, ovviamente dipende anche dalla grandezza della padella.

Porre al centro della crêpe una bella fetta di stracchino spolverizzare con un pochino di pepe e chiudere a pacchetto.

Porre sulla placca del forno foderata con l’apposita carta spolverizzare di parmigiano (a piacere anche qualche fiocchetto di burro. Io l’ho evitato) mettere la teglia in  forno caldo 200° C statico  per circa 15 – 20 minuti in modo che lo stracchino si sciolga.

Servire con il pesto, sopra o al lato come preferite.

Buon appetito

Laura

P.s. Le foto delle crêpes sono le mie… ovviamente non all’altezza di un professionista 😉

Ancora


https://wp.me/s24LBm-ancora

Tutto ha un suo posto prestabilito, tutto ha un suo perchè…

Ancora e sempre il cuore continuerà a palpitare d’amore mentre le onde del mare continueranno la loro rincorsa verso la scogliera, una luce dorata accompagnerà il nostro sguardo che amorevolmente si poserà sul volto amato mentre il vento trasporterà i nostri sospiri e le nostre gioie spargendoli come piccole gocce di rugiada lungo il suo percorso.

Una tempesta di sentimenti di passioni e di turbamenti accoglierà il cuore trattenendole a sè come gemme preziose.

Laura

Uno sfizioso spuntino


Ciao ciao amici blogger

Ieri partita, e poi… 😠😠 per sfogare la rabbia mi son messa in cucina…

Infilato la testa nel frigo… e… visto che ero più verde della muffa del gorgonzola e dei fagiolini che mi salutavano dai rispettivi ripiani, ho deciso di mettermi all’opera.

Crocchette di patate fagiolini e gorgonzola

350 g di patate

150 g di fagiolini

100 g di gorgonzola

1 uovo

2 cucchiai di parmigiano

Un pizzico di maggiorana

1/2 cipolla

2 cucchiai di olio d’oliva

Un ciuffetto di prezzemolo

1 spicchio d’aglio

Sale e pepe

Pangrattato q.b.

Ho pelato le patate, tagliate a tocchetti e messe a cuocere in acqua salata. Lessato i fagiolini. Quando i fagiolini erano cotti li ho saltati in padella con un cucchiaio di olio, cipolla, aglio e prezzemolo. Schiacciato con lo schiacciapatate sia le patate che la gorgonzola. Tritato i fagiolini. Ho quindi mescolato tutti gli ingredienti e regolato di sale e pepe. Spennellato la cartaforno con il restante olio, formato le crocchette, passate nel pangrattato e infornate a 200° C nel forno ventilato per ca. 30 minuti. A metà cottura le ho rigirate.

Deliziose!!!

Fatemi sapere se vi stuzzicano

Laura

Per tutte le donne, per tutto l’anno


Siamo speciali

Siamo forti

Siamo la delicatezza che nasconde un’infinita forza

Siamo la linfa vitale che manda avanti il mondo.

Non permettiamo mai a nessuno in nome di un qualsiasi amore di farci credere il contrario.

A tutte le meravigliose donne del mondo

Buon 8 Marzo

E che lo sia tutto l’anno

Laura

Quando certi #sogni devono rallentare…


Voglio ancora una volta ringraziare coloro che hanno acquistato il mio romanzo “4-You only the best – Riflessi di noi” lo hanno letto e commentato…

E coloro che su queste pagine, su Facebook e Twitter mi hanno sostenuto condividendo i post pubblicitari da me pubblicati per promuovere la mia opera ed incentivare i lettori all’acquisto della suddetta.

A chi me lo ha chiesto avevo risposto che sì… ci sarebbe stato un secondo capitolo della storia. Che sarebbe stato pubblicato poco prima di Natale, pubblicazione poi slittata ai primi mesi del 2018… e ancora che forse in primavera ci sarebbe stata l’opportunità di una nuova uscita…

Ebbene miei cari lettori, oggi mi vedo costretta ad informarvi che a causa di forze non inerenti alla mia volontà, purtroppo (ma questo si sapeva già da tempo) l’editoria soffre di un collasso sempre più gigantesco… non ci sarà a breve, una nuova uscita.

Cambiano le politiche editoriali, e sono più che comprensibili i bisogni di ogni editore… si deve far quadrare i bilanci… e restare a galla non è affatto facile.

Ma, siccome che io mi ero sbilanciata con voi… mi sembra giusto farvi sapere che:

“Believe in your dream 4ever – vivendo il nostro sogno”

(questo sarebbe stato il titolo del seguito)

resterà al momento un sogno. Il mio sogno di pubblicare un secondo romanzo.

Tenterò in ogni modo, io sono piuttosto cocciuta, di realizzarlo facendolo pubblicare, ma… purtroppo non succederà a breve.

Vi terrò informati… per ora non mi resta che dire ancora

Grazie a tutti voi

Laura

Risvegliarsi e sentirsi diversi


Un giorno ti svegli e scopri che il mondo intorno a te è cambiato.

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Ma non è proprio il mondo ad esser cambiato, lo sono le persone, lo sei tu, lo sono i sentimenti, lo sono i bisogni, i desideri, le  nuove prospettive… quello che credevi fosse e che invece tutto ad un tratto non è più.

Non sempre è facile da accettare, perchè i cambiamenti incutono timore… ma fossilizzarsi su qualcosa che ormai non ha più niente da dare, è come sperare di cavar sangue da una rapa, o il succo da un limone già di per sè spremuto più volte.

Guardarsi alle spalle e ripercorrere gli anni a ritroso… rendersi conto che, si, in fondo sono stati anche belli, che hanno arricchito la nostra persona, ci hanno forgiati anche forse per accettare quel che diventeremo, e che se oggi siamo questi è anche grazie e sopratutto al nostro passato vissuto in quel modo.

Non ci devono essere rimpianti, inutile sperare di tornare indietro per modificare qualcosa che non è modificabile. All’epoca ci andava bene così. Altrimenti avremmo agito differentemente.

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Sono del parere che abbiamo comunque il dovere di proseguire il nostro cammino,  è vero, siamo cambiati, non siamo più gli stessi, siamo maturati e ora abbiamo bisogno di altre avventure, di nuovi orizzonti da raggiungere. E questi orizzonti non potranno mai essere gli stessi che avevamo difronte a noi venti o trent’anni prima. Saranno differenti, ma non per questo non potranno appagarci e questo non ci deve far paura.

Credo che non bisognerebbe mai rinnegare il nostro passato, perchè comunque, che ci piaccia o no, è parte di noi.

Mai dire “chi me lo ha fatto fare” perchè in quel dato momento per la nostra persona era giusto che fosse così. Dobbiamo solo guardarci allo specchio, e accettarci per quel che siamo.

Tuffarci con anima e cuore nella nuova vita che si apre a noi, e goderne appieno ogni istante con serenità, osare, e non tirarsi indietro, perchè ogni volta che rinunciamo ad essere felici, perdiamo un pezzettino del nostro cuore.

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RIsvegliare noi stessi verso una nuova vita…

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Laura

Amare…


Amare… lasciarsi trasportare… ondeggiare come una barchetta tra le onde e l’ebbrezza del momento…
Amare è vivere
Laura

Laura Parise

In questo mondo che corre, 5177897971_a3744d1877_b-1024x675

che ingarbuglia tutte le carte,

che è egoista e superficiale,

che spesso non lascia spazio ai sentimenti

che deride i più deboli ed esalta i prepotenti

che ci costringe a vivere quelle regole dettate da chi forse non voleva riconoscere che abbiamo una vita soltanto, e che sarebbe giusto viverla davvero, godendone ogni attimo, assaporandone ogni sfaccettatura…

Amare…

Amare chi? Amare se stessi, amare il prossimo, amare la terra, amare la natura, amare il mondo…

Chi ha dettato le regole dell’amore?

Ma poi ci son davvero regole nell’amore?

Un cuore può amare tanto? Un altro meno? Ci sono infinite possibilità…

L’amore non ha età!

Il cuore non ha età!

Il cuore s’innamora,

non  conosce l’anagrafe,

non ha regole,

non ha limiti,

non conosce razza, sesso o religione,

non lo si può incatenare in stereotipi,

il cuore è libero, libero di innamorarsi senza chiedere il permesso…

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Che mondo sarebbe…


Ricordate voi che mi seguite da tempo quando dedicai un post alle giornate mondiali del…  tra le tante commemorazioni avevo annotato anche oggi, 5 Febbraio, la giornata mondiale della Nutella… il Nutella day

ed è proprio vero…

Che mondo sarebbe senza Nutella? 

Quante colazioni, merende, dessert a fine pasto o consolazioni ha accompagnato questa delizia nel corso della nostra vita?

Qualcuno potrebbe dire “un mondo di gente meno grassa”  a questa gente mi vien spontaneo rispondere: scusate, chi ha mai detto che si debba vedere il barattolo di Nutella come se fosse un bicchier d’acqua e farlo fuori tutto d’un fiato?

Si chiama crema spalmabile, non crema al cucchiaio!

Per cui evitiamo di demonizzare sempre tutto, e cominciamo a pensare che i primi a voleci far del male siamo proprio noi stessi, che non sappiamo adoperare la nostra intelligenza, dominare la nostra ingordigia, e ci lasciamo prendere dalla frenesia quando invece potremmo godere appieno della sua dolcezza e bontà senza strafare.

La conoscete la sua nascita?
Il primo prototipo NUTELLA® è avvenuto nel 1946 per ovviare alla scarsità di cacao dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Pietro Ferrero, un pasticcere piemontese, usando l’ingegno provò a creare una pasta dolce con nocciole, zucchero e il poco cacao disponibile a quel tempo, dandole la forma di un panetto in modo da poterla tagliare e gustare su una fetta di pane, denominandolo “Giandujot. Il 14 maggio 1946 venne così fondata ufficialmente la ditta Ferrero. Fiore all’occhiello dell’ingegno culinario italico.
Nel 1951 il panetto “Giandujot” venne rivoluzionato e reso spalmabile, diventando “Sper Crema” l’antenato della nostra Nutella odierna.  Che però non soddisfava appieno il figlio di Pietro, e cosi prova dopo prova, nel 1964, Michele Ferrero, mise in atto il suo estro innovativo elaborando dapprima la ricetta finale e quindi ideando il nome con il quale in tutto il mondo è ancor oggi conosciuta. In molti hanno tentato d’imitarla, ma la Nutella è unica nel suo genere.

E dal 1965 in poi il classico barattolo che tutti abbiamo almeno una volta preso in mano.

Nutella-jarAnche se venduta e conosciuta in tutto il mondo l’unica che davvero rispetta il panetto di partenza con il suo gusto inconfondibile di nocciole è quella prodotta in Italia. E questo posso dirlo con cognizione di causa perchè, vivendo all’estero ho acquistato spesso la Nutella prodotta in altri paesi. La differenza di gusto, anche se impercettibilie la sento immediatamente, ma anche la consistenza a volte è differente… Non ho idea se dipenda dal fatto che ogni paese ha le sue regole e i suoi quantitativi di ingredienti pro Kg concessi nei preparati da introdurre in commercio, ma di sicuro quella che compro nei supermercati qui da me, ha un retrogusto molto più intenso di vaniglia che di nocciola.

Nel corso degli anni hanno inventato anche altre confezioni, barattoloni giganti, vaschette, bicchieri da collezionare e riutilizzare tutti i giorni, ma mai che abbiano pensato ad un contenitore che possa essere trasportato e utilizzato senza l’aiuto di coltello o spatolina… e questa è la proprosta che mio marito da anni vorrebbe proporre alla Ferrero, ma che… probabilmente non verrà mai presa in considerazione.
tubretAbbiate pietà del mio disegno, non sono una grafica e mi son arraggiata alla bell’e meglio, ma che ne pensate di un bel tubetto di Nutella, plastica morbida e quindi facile da spremere come il dentifricio, ma da poter portare magari in ufficio invece di tenere il barattolo nel cassetto?  Commenti please… 😉
Per quanto riguarda invece le ricette, ne ho lette e porovate e bizzeffe… basterebbe lasciarsi trasportare dalla fantasia… anche se una volta mi son  lasciata tentare da una alcquanto strana che proponeva di condire gli spaghetti con la Nutella… ebbene amici scusate ma proprio questa non l’ho retta! Una vera schifezza! Non riesco proprio ad immaginare chi, l’abbia inventata e messa in giro trovandola deliziosa.
Detto questo… W la Nutella!
Laura