Amare…


Amare… lasciarsi trasportare… ondeggiare come una barchetta tra le onde e l’ebbrezza del momento…
Amare è vivere
Laura

Laura Parise

In questo mondo che corre, 5177897971_a3744d1877_b-1024x675

che ingarbuglia tutte le carte,

che è egoista e superficiale,

che spesso non lascia spazio ai sentimenti

che deride i più deboli ed esalta i prepotenti

che ci costringe a vivere quelle regole dettate da chi forse non voleva riconoscere che abbiamo una vita soltanto, e che sarebbe giusto viverla davvero, godendone ogni attimo, assaporandone ogni sfaccettatura…

Amare…

Amare chi? Amare se stessi, amare il prossimo, amare la terra, amare la natura, amare il mondo…

Chi ha dettato le regole dell’amore?

Ma poi ci son davvero regole nell’amore?

Un cuore può amare tanto? Un altro meno? Ci sono infinite possibilità…

L’amore non ha età!

Il cuore non ha età!

Il cuore s’innamora,

non  conosce l’anagrafe,

non ha regole,

non ha limiti,

non conosce razza, sesso o religione,

non lo si può incatenare in stereotipi,

il cuore è libero, libero di innamorarsi senza chiedere il permesso…

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Che mondo sarebbe…


Ricordate voi che mi seguite da tempo quando dedicai un post alle giornate mondiali del…  tra le tante commemorazioni avevo annotato anche oggi, 5 Febbraio, la giornata mondiale della Nutella… il Nutella day

ed è proprio vero…

Che mondo sarebbe senza Nutella? 

Quante colazioni, merende, dessert a fine pasto o consolazioni ha accompagnato questa delizia nel corso della nostra vita?

Qualcuno potrebbe dire “un mondo di gente meno grassa”  a questa gente mi vien spontaneo rispondere: scusate, chi ha mai detto che si debba vedere il barattolo di Nutella come se fosse un bicchier d’acqua e farlo fuori tutto d’un fiato?

Si chiama crema spalmabile, non crema al cucchiaio!

Per cui evitiamo di demonizzare sempre tutto, e cominciamo a pensare che i primi a voleci far del male siamo proprio noi stessi, che non sappiamo adoperare la nostra intelligenza, dominare la nostra ingordigia, e ci lasciamo prendere dalla frenesia quando invece potremmo godere appieno della sua dolcezza e bontà senza strafare.

La conoscete la sua nascita?
Il primo prototipo NUTELLA® è avvenuto nel 1946 per ovviare alla scarsità di cacao dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Pietro Ferrero, un pasticcere piemontese, usando l’ingegno provò a creare una pasta dolce con nocciole, zucchero e il poco cacao disponibile a quel tempo, dandole la forma di un panetto in modo da poterla tagliare e gustare su una fetta di pane, denominandolo “Giandujot. Il 14 maggio 1946 venne così fondata ufficialmente la ditta Ferrero. Fiore all’occhiello dell’ingegno culinario italico.
Nel 1951 il panetto “Giandujot” venne rivoluzionato e reso spalmabile, diventando “Sper Crema” l’antenato della nostra Nutella odierna.  Che però non soddisfava appieno il figlio di Pietro, e cosi prova dopo prova, nel 1964, Michele Ferrero, mise in atto il suo estro innovativo elaborando dapprima la ricetta finale e quindi ideando il nome con il quale in tutto il mondo è ancor oggi conosciuta. In molti hanno tentato d’imitarla, ma la Nutella è unica nel suo genere.

E dal 1965 in poi il classico barattolo che tutti abbiamo almeno una volta preso in mano.

Nutella-jarAnche se venduta e conosciuta in tutto il mondo l’unica che davvero rispetta il panetto di partenza con il suo gusto inconfondibile di nocciole è quella prodotta in Italia. E questo posso dirlo con cognizione di causa perchè, vivendo all’estero ho acquistato spesso la Nutella prodotta in altri paesi. La differenza di gusto, anche se impercettibilie la sento immediatamente, ma anche la consistenza a volte è differente… Non ho idea se dipenda dal fatto che ogni paese ha le sue regole e i suoi quantitativi di ingredienti pro Kg concessi nei preparati da introdurre in commercio, ma di sicuro quella che compro nei supermercati qui da me, ha un retrogusto molto più intenso di vaniglia che di nocciola.

Nel corso degli anni hanno inventato anche altre confezioni, barattoloni giganti, vaschette, bicchieri da collezionare e riutilizzare tutti i giorni, ma mai che abbiano pensato ad un contenitore che possa essere trasportato e utilizzato senza l’aiuto di coltello o spatolina… e questa è la proprosta che mio marito da anni vorrebbe proporre alla Ferrero, ma che… probabilmente non verrà mai presa in considerazione.
tubretAbbiate pietà del mio disegno, non sono una grafica e mi son arraggiata alla bell’e meglio, ma che ne pensate di un bel tubetto di Nutella, plastica morbida e quindi facile da spremere come il dentifricio, ma da poter portare magari in ufficio invece di tenere il barattolo nel cassetto?  Commenti please… 😉
Per quanto riguarda invece le ricette, ne ho lette e porovate e bizzeffe… basterebbe lasciarsi trasportare dalla fantasia… anche se una volta mi son  lasciata tentare da una alcquanto strana che proponeva di condire gli spaghetti con la Nutella… ebbene amici scusate ma proprio questa non l’ho retta! Una vera schifezza! Non riesco proprio ad immaginare chi, l’abbia inventata e messa in giro trovandola deliziosa.
Detto questo… W la Nutella!
Laura

🍋Tiramisù semifreddo al limoncello 🍋


Ecco un altra chicca dalla mia cucina…

Ingredienti:

250 mascarpone

250 di panna da montare semigrassa

1 limone non trattato

1 bustina di zucchero vanigliato

1 rosso d’uovo

3 cucchiai colmi di zucchero

Biscotti savoiardi

1,5 dl di Crema di limoncello

Ho grattuggiato la buccia del limone e spremuto il succo. Ho sbattuto il rosso d’uovo con gli zuccheri e 2 cucchiai di succo di limone. Quando era ben spumoso l’ho cotto a bagnomaria come per lo zabaione fin quando al bordo della ciotola si son formate le bollicine. Messo a raffreddare in una ciotola colma di ghiaccio e mescolando di tanto in tanto per non far formare nessuna crosticina. Nella planetaria ho montato il mascarpone con la panna e la buccia di limone grattuggiata tenendone da parte un pochino per la decorazione finale. Ho quindi aggiunto alla panna e mascarpone la crema di uovo al limone. Ho mescolato il restante succo di limone con la crema di limoncello e 1 dl di acqua fredda. Ho foderato di pellicola uno stampo da plum cake. Ho bagnato i savoiardi dalla parte zuccherata nella bagna ottenuta. (Bagnate i biscotti in base al vostro gusto, io non li amo troppo inzuppati per questo li passo velocemente solo dalla parte zuccherata) Ho formato uno strato di biscotti, ricoperto con metà crema. Quindi un altro strato di biscotti e la restante crema. Livellato, spolverato con la buccia di limone rimasta e ricoperto con altra pellicola. E per finire’ho riposto in congelatore per almeno 6 ore prima di servirlo tagliato a fette.

Ottimo!!! 😍

Se amate i dessert freschi… provare per credere 😉

Laura

L’attesa


L’attesa… chi l’ha inventata? A cosa serve? Perchè sembra infinita?

 

Vorrei mettere in pausa le emozioni

Una sorta di stand by

Vorrei mettere a tacere i pensieri

Toglier loro il volume

Vorrei fermare per un pò questi battiti furiosi del cuore

Lasciarlo riposare e fargli riprendere fiato

Vorrei avere un interruttore interno che faccia da alternatore a queste mille sensazioni

Vorrei essere un guscio vuoto

Senza gioie nè dolori, senza desideri o sensi di colpa

Vorrei che una spugna assorbisse tutto il mio essere e lo trattenesse per non lasciarlo esplodere

Vorrei avere una pazienza innata, una fermezza crudele che impedisse al mio essere di corrodersi dentro

Vorrei fermare questo uragano che mi agita le vescere e non mi da pace

Vorrei non voler niente…

sarebbe molto meglio di questa continua delusione

di questa attesa senza fine

di questa eterna altalena di emozioni, anzia, gioia, dolore, felicità, disgusto, trepidazione, tristezza, eccitazione…

Laura

Pasta sfoglia time


Di tanto in tanto mi vengono ispirazioni culinarie da sviluppare… amo fare esperimenti, anche se magari i miei non sono estremi come quelli dei grandi chef. Io cerco comunque di restare nella cerchia del gradimento familiare, riuscendo ad ottenere sempre consensi positivi.

Così, con un paio di rotoli di pasta sfoglia light, ho trasformato una ratatuille, preparato uno stuzzichino da aperitivo e un dolcetto piccante.

 

Per l’antipasto

50 g di formaggio tipo Philadephia

Un ciuffo di erba cipollina

1/2 cucchiaino di peperoncino secco tritato (poi dipende dai gusti e da quanto sia piccante il peperoncino)

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti e spalmato il tutto sul mezzo rotolo di pasta. Arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato nel forno ventilato a 200° C per 12/15 minuti.

antipasto

Per i fagottini di Ratatouille

1/2 cipolla bianca – 1 melanzana media – 1 zucchino – 1peperone

1 spicchio d’aglio – 2 mestoli di passato di pomodoro – 3 cucchiai di olio

Origano – Sale – Pepe – Paprika (quanto basta)

6 foglie di basilico – 1 dado alle verdure – 4 sottilette

Uovo battuto

1 rotolo di pasta sfoglia light

Ho fatto rosolare nell’olio la cipolla tagliata a fettine sottili e uno spicchio d’aglio in camicia che poi ho tolto, ho aggiunto la melanzana, lo zucchino e il peperone tagliati a cubetti, fatto insaporire con pepe, paprika e origano, aggiunto il pomodoro e il dado. Man mano che cuoceva se di asciugava troppo ho bagnato con un pochino di acqua e a fine cottura ho regolato di sale e aggiunto le foglie di basilico spezzettate.

Quando era tiepida ho suddiviso il rotolo intero di pasta in otto parti, messo la Ratatouille al centro e adagiato sopra mezza sottiletta. Formato il fagottino, spennellato di uovo e infornato a 200° C nel forno ventilato ca. 15/18 minuti fin quando erano belli dorati.

Poi li ho serviti con un’insalata verde mista.

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Decorazione fatta con peperoncino piccante macinato e Paprika dolce

Per le rondelle dolci

50 g di formaggio tipo Philadelphiadessert

 

25 g di nutella

5 g cacao amaro

2 g di peperoncino piccante macinato finemente

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti, spalmato sulla pasta sfoglia restante, arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato per 12/15 minuti a 200° C in forno ventilato. (Le rondelle le ho cotte insieme)

Ovviamente potete anche evitare il peperoncino in tutte le preparazioni se non gradite mangiare piccante… ma ricordate che il peperoncino consumato con costanza almeno una volta al mese è associato infatti secondo il team dell’Università del Vermont (clicca qui) a una riduzione del 13 per cento della mortalità generale, in particolare per quanto riguarda ictus e malattie cardiache. E del resto già precedentemente un team cinese era giunto a conclusioni analoghe.

 

Adesso a voi cari lettori l’ardua sentenza. A casa mia è piaciuto tutto moltissimo! 😊😆

Laura

Altre mie ricette potrete trovarle qui:

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http://www.leparchedizioni.com

Ogni tanto… #StoriediSguardi


Ogni tanto devo ricordarlo…

Inutile girarci intorno, ci tengo che la mia creatura sia conosciuta da tutti… mi scuso con chi ormai la conosce da tempo e ovviamente ignorerà questo mio post… vi capisco cari amici, la pubblicità ripetitiva non piace granchè a nessuno… ma la pubblicità è l’anima del commercio… per cui…

Storie di sguardi…
Piccoli scorci del mio romanzo…
Un assaggio per coloro che potrebbero aver interesse ad approfondire la cosa acquistandolo sul sito:

oppure scaricandolo in formato e-Book tramite:
https://www.lulu.com/shop/search.ep?keyWords=Laura+parise&type=

Grazie a tutti e buona domenica

Succede che…


Succede che sai che non puoi fare altrimenti

Succede che sai che farai del male, vorresti che non fosse così, ma non hai alternative, il tuo cuore sanguina per questo, dai tuoi occhi sgorgano lacrime amare, vorresti poterti dividere, se ci fosse la possibilità faresti volentieri da cavia per la clonazione, ma…

Succede che sai che qualsiasi cosa dirai sarà quella sbagliata

Succede che sai che ogni gesto, parola o smorfia verrà mal interpretato

Succede che sai che nonostante tu abbia sempre fatto di tutto per tutti, il giorno che inizierai a pensare alla tua persona, ci sarà chi non lo capisce e lo trova un capriccio, una fase, un cambiamento che è destinato a fallire

Succede che sai che sarà dura, sarà una lotta, sarà come uno spargimento di sangue, ma…

Succede che sai che la vita è una sola e che non puoi sprecarla, che hai il diritto di viverla, di goderla di farla calzare come un guanto alle tue esigenze, alle tue emozioni, ai tuoi desideri

Succede che sai che le

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immagine Pinterest

ma spesso hai timore di affrontare quelle strade, non tanto perchè tu non sia una guerriera con la dura corazza, ma perchè il tuo cuore è molto più tenero di quanto gli altri possano mai immaginare, che nei momenti di solitudine, soffrirai come la tua vittima

Succede che sai tutto questo ma…

… devi lo stesso andare avanti, non hai alternative

Laura

Sfarfallio colorato d’amore



Aleggiano dolci parole come il miele 

Son nettare di sentimenti

Galleggiano nell’aria note soavi cuori

Son canzoni d’amore

Svolazzano sensuali baci che si poggiano delicatamente sulle labbra

Son ali di farfalle che si librano nello stomaco

Aleggia, galleggia e svolazza  quell’amore appena nato in uno sfarfallio colorato di passione
Laura 

Non facciamo di tutti gli editori un fascio


Come avrete letto qualche giorno fa mi sono fortemente lamentata di un editore in particolare. Ho promesso di tenervi informati, e per il momento posso solo dire che sto muovendomi in direzione avvocato, visto che a quanto pare sembra l’unica vera strada da percorrere. Però tutto questo mi ha dato modo di pensare… e trovo sia giusto da parte mia tributare ancora una volta un ringraziamento a colui che invece stà facendo molto per me, sta tentando tutte le vie per porre a conoscenza del maggior numero di persone possibili il mio lavoro, mi ha dato la sua fiducia e lavora costantemente per noi autori emergenti essendo anch’egli un artista, un poeta una persona che per emergere ha dovuto comunque scontrarsi con il fattore emergente. E chi comepoesia me le tenta tutte per porsi all’attenzione del pubblico con il proprio lavoro, sà quanto è difficile essere presi in considerazione quando si è alle prime armi e dietro non si ha nessun appoggio “pesante”. Per questo motivo ripresenterò qui su questo mio blog ancora una volta l’intervista a Marco Bartiromo il mio editore e la sua casa editrice di Napoli http://www.leparchedizioni.com colui di cui qui sopra ho parlato. Autore della poesia qui di fianco, che spero non se la prenderà a male se mi son permessa di carpire.  Alcuni di voi che mi seguono da tempo hanno già avuto modo di leggerla e di apprezzare l’intervista, i nuovi arrivati potranno conoscerlo tramite queste righe, e nel caso approfondire la sua conoscenza sui suoi siti e blog.

Marco, tu sei il mio editore e vorrei far conoscere ancora di più, a chi mi segue, non solo la tua casa editrice, ma anche la persona che la promuove.

Prima di tutto voglio ringraziarti per l’opportunità che mi stai offrendo e colgo l’occasione per presentarmi professionalmente, ma, soprattutto, sono felice di poter parlare della casa editrice e dei progetti futuri.

Parlami un po’ di te…, ti occupi solo ed esclusivamente della tua casa editrice, oppure hai altri progetti, altre attività, che non sono correlate necessariamente all’editoria e alla lettura?

La passione principale è l’arte, intesa in senso lato, che sfocia in vari canali specialistici, dallo studio di materiali innovativi, atti a finalizzare opere scultoree, fino alla realizzazione di scenografie teatrali, il tutto correlato all’intento di produrre originalità in questo campo; senza tralasciare la pittura, che pur riprodotta in chiave moderna e grafica, ha avuto, anni addietro, consensi positivi, ma poi è stata tralasciata in varie occasioni, senza però mai barrare le porte al domani. La scrittura è la configurazione teorica e sapiente dell’arte e segue parallelamente questo cammino in molti settori artistici, offrendo la possibilità di divulgare ogni forma di cultura, ecco perché il mio pensiero è sempre stato quello di cavalcare l’onda dell’editoria, con tutte le difficoltà che ne derivano. Se pensiamo che la gran parte degli artisti professa l’amore come pensiero sublime, nell’attuazione delle loro opere, possiamo immaginare quanto rilievo possa avere la scrittura nel loro percorso. Quindi, in parole povere, il mio percorso segue sempre lo stesso scopo: l’analisi della bellezza.

Cosa, o chi ti ha portato ad amare la lettura e, soprattutto, hai sempre letto?

Ogni qualvolta ne ho sentito la necessità e, principalmente, quando ho avuto il tempo necessario per poterlo fare, mi sono immerso completamente nella lettura, variando in vari settori letterari, individuando e ridisegnando molti tasselli importanti per la costruzione della mia conoscenza, soprattutto interiore.

La tua casa editrice, “Le Parche Edizioni” è nata in seguito alla creazione dell’associazione Culturale “Terra Utopiam”, con essa ti riproponi di far venire alla luce autori, che come me, hanno poca voce, perché sconosciuti. Come ti è venuta questa idea? Anche tu ti sentivi come nel dramma Pirandelliano “un’artista in cerca d’autore?”

Prima di avviare quest’attività ho scritto alcuni romanzi che ho inviato a numerose case editrici, ma ogni contratto che mi arrivava era, come minimo, uno stipendio da investire, senza nessuna garanzia futura, neanche una lievissima promessa. Mi trovavo a Vicenza, dove ho vissuto per alcuni anni, e con l’aiuto di alcuni amici mi attivai per fondare l’Associazione Culturale “Terra Utopiam”, con lo scopo di promuovere nuovi autori e organizzare eventi culturali a livello teatrale e mi sono divertito tantissimo, presentando vari autori che hanno raggiunto un discreto successo, ma era molto limitato ed eravamo sempre in sordina. Tornato a Napoli, la mia città natale, ho trasferito anche la mia Associazione, ma desideravo entrare nel vivo dell’editoria e, con la collaborazione di altri sognatori, ho fondato la casa editrice, che, come ben sai, non chiede contributi di stampa agli autori, ma soltanto quel “minimo” dovuto al lavoro che svolgiamo, il servizio editing e altro. Questa attività non è facile e le difficoltà si presentano ben nutrite, ma, come ogni attività che si rispetti, bisogna compiere un passo alla volta per andare avanti, con la massima attenzione possibile, perché quello che complica di più la sua esistenza sono le ritenute fiscali, in Italia le più care, e tutti gli oneri connessi. Nessun dramma Pirandelliano, la mia, come quella dei miei collaboratori, è principalmente passione, con l’ambizione di illuminare la creatività di tantissimi autori esordienti.

Ho letto nella presentazione della tua casa editrice questo passaggio “Ci piace ricordare che un libro acquista la sua nobiltà nel momento in cui emoziona anche un solo lettore, e che lo spessore culturale e artistico delle parole in esso contenute non è mai relazionato alla fama e alla distribuzione di un determinato numero di copie, la bellezza di un verso tende all’infinito e non per una formula matematica, quindi ogni scrittore avrà le sue chance, perché noi non ci lasceremo sfuggire nessuna emozione.” Ma qualcosa oltre l’emozione ci deve pur essere per arrivare a decidere la scelta di un’opera piuttosto che un’altra.

Il lettore vuole emozioni e la valutazione di un manoscritto parte principalmente da questo. Ci sono libri scritti benissimo, curati in ogni minimo dettaglio, che non danno nessuna emozione, e, viceversa, libri con uno stile semplice, che conquistano migliaia (a volte milioni, chiaramente) di lettori. Ciò che conta comunque, è che un libro sia bello, perché deve avere un riscontro da parte dei lettori, necessariamente.

Ci sono manifestazioni, fiere o mostre in giro per l’Italia dove, chi ancora non vi conosce, può incontrarvi?

La nostra prossima tappa è Torino, al Salone del Libro, dal 18 al 22 maggio, poi a Palermo, 8 – 11 giugno, per poi concludere a Roma, 6 – 10 dicembre. Nel 2018 ci sarà la Fiera del Libro anche a Napoli ma per il momento non abbiamo ancora la data precisa, che si prevede comunque per fine gennaio.

Oltre al concorso da poco promosso, “Premio Letterario Nazionale Poesia e Narrativa Raffaele Viviani” avete in programma altre interessanti manifestazioni?

Il Premio Letterario Nazionale “Raffaele Viviani” per Poesia e Narrativa, è nato per promuovere alcuni eventi, che organizzeremo man mano, riguardante la realizzazione di recite teatrali sulle opere dell’artista citato e relative pubblicazioni. Dal Premio stesso, realizzeremo una Antologia con le poesie più significative e, per quanto riguarda la narrativa, pubblicheremo opere di nuovi autori, senza nessun contributo. È un lavoro molto impegnativo, ma fidiamo nella nostra buona volontà.

Sul sito di http://autorepersempre.wixsite.com/vena-letteraria nella sezione “corsi” un’aspirante autore può trovare tutto il materiale necessario per iniziare al meglio la sua avventura di scrittore, ma tu, puoi dare a chi ti legge qualche altro piccolo consiglio su come proporsi al meglio?

È molto importante, per chi anela avventurarsi nella scrittura, seguire il corso che hai citato e invito chiunque a farlo, principalmente perché è gratuito e poi perché aiuta l’autore a dividere il romanzo in trame, cioè, quell’ordine cronologico attorno al quale si potrà strutturare e organizzare la propria narrazione, fondamentale per costruire un tessuto narrativo atto ad affascinare il lettore. Ogni autore ha il proprio stile, quindi l’unico consiglio che posso dare è quello di approfondirlo al fine di rendere unico il vostro romanzo.

Vuoi aggiungere qualcosa a chi ancora non vi conosce?

Seguiteci e leggete i nostri autori, vi immergerete in un mare di emozioni.

Ringrazio ancora Laura Parise per l’opportunità che ci ha regalato e vi invito a leggere il suo romanzo:

4 – You only the best – Riflessi di Noi

(E-book) Riflessi di Noi

E io ringrazio ancora Marco Bartiromo per la sua disponibilità, e il suo entusiasmo.

Laura

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Zuuuu… ppa!! Vitamine, minerali poche Kcal


chzuOggi ho fatto un carico di vitamine minerali e pochissime calorie

La zucca è fonte di fibre, minerali (tra cui spiccano calcio, fosforo, potassio, zinco, selenio e magnesio) e vitamine, in particolare del betacarotene, precursore della Vitamina A, noto per le sue eccellenti doti antiossidanti, della Vitamina B (B1, B2, B3, B5 e B6) e della Vitamina C.
Stesso discoro vale per i funghi champignon, ricchi di minerali quali magnesio, fosforo, ferro, potassio, calcio, zinco, rame, sodio, magnese e selenio. E delle vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6, B12) della vitamina E ma soprattutto, da alcune ricerche è emerso che, nessun alimento fornisca quantità di vitamina D paragonabili a quelle contenute nei funghi champignon.

Come mi sono procurata questa meraviglia?

Deliziandomi con una gustosissima zuppa!

Come spesso mi accade, apro il frigo… sbircio il contenuto… e… mi lascio ispirare.

Minestra di zucca e champignon!

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Ingredienti: (per 4 persone)

500 g di polpa di zucca

250 g di champignon marroni

1 cipolla

3 cucchiai di olio d’oliva

1 spicchio d’aglio

1 ciuffetto di prezzemolo

1 dado da brodo vegetale

1 macinata di pepe

1 grattugiata di noce moscata

120 g di pasta gramigna

4 cucchiai abbondanti di lattezuch

4 cucchiai di parmigiano

Sale e acqua q.b.

 

Ho rosolato dolcemente nell’olio la cipolla tritata e lo spicchio d’aglio schiacciato. Tolto l’aglio ho aggiunto la zucca tagliata a piccoli dadini e gli champignon puliti e affettati. Ho fatto insaporire, spolverizzato di pepe e aggiunto acqua bollente fino a coprire le verdure, il dado, e la noce moscata. Ho fatto cuocere a fuoco allegro e scoperto in modo che la zuppa non risultasse troppo brodosa, per circa 15 minuti da quando aveva ripreso il bollore. Ho unito la pasta e il prezzemolo tritato. Regolato di sale e portato a cottura la pasta. Altri 10 minuti ca. A fine cottura ho aggiunto il latte. Impiattato e servito con un cucchiaio di parmigiano a testa.

Deliziosa! 😊 Ve lo assicuro!!

Ovviamente se la provate fatemi sapere 😊

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Laura