L’amore si porta in vacanza…


Avete già deciso quale libro porterete in vacanza?
Io vi consiglio una bella storia d’amore…

4- You only the best – Riflessi di noi 

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Ce la farà Amanda a far sciogliere definitivamente tutte le riserve a Mac… che metodo userà?

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Non vi resta che acquistare il libro e seguire le loro vicende

www.leparchedizioni.com
https://www.amazon.it/Riflessi-noi-4-you-only…/…/ref=sr_1_3…

e se non volete portar con voi il peso del volume, scaricatelo in formato elettronico su:

https://sellfy.com/p/qwFx/

Buona lettura e buone vacanze a tutti

Laura

 

https://leparchedizioni.wordpress.com/2017/07/25/13-libri-da-leggere-sotto-lombrellone

Tempo di calciomercato… Tempo di vacanza… Tempo di lettura


Siamo in fase calciomercato… ogni giorno nuove notizie… chi và quà, chi torna là…
Ma siamo anche quasi pronti per le vacanze…
E allora per restare attaccati al calcio, e passare piacevoli momenti di lettura, perchè non scaricare un bel libro che parla di calcio e d’amore?
 
… Rebecca appassionata di calcio, Manuel giocatore professionista, i loro sguardi s’incroceranno e allora…
 
“Il calcio… passione anche al femminile” 9788896746677_0_0_848_80
 
scaricabile su:
 
 
oppure
 
Buone vacanze amici e buona lettura
Laura

Segui L’amore


Segui l’amore (Kahlil Gibran)
Quando l’amore vi chiama,

seguitelo, anche se le sue vie

sono dure e scoscese.

E quando le sue ali vi abbracciano,

arrendetevi a lui.

Quando vi parla, credete in lui,

anche se la sua voce

puo’ cancellare i vostri sogni,

come il vento scompiglia il giardino.

Come covoni di grano, vi raccoglie in se’.

Vi batte fino a farvi spogli.

Vi setaccia per liberarvi dalla pula.

Vi macina per farvi farina bianca.

Vi impasta finché non siete docili alle mani;

e vi consegna al fuoco sacro,

perche’ siete pane consacrato

alla mensa del Signore.

L’amore non da’ altro che se stesso e

non prende niente se non da se’.

L’amore non possiede

ne’ vuol essere posseduto,

perché l’amore basta all’amore.

Ciao romanticoni e non che seguite il mio blog. Oggi ho letto questa poesia, e cosa posso dire…. la conoscevo già, ma, non sò perchè oggi ne sono rimasta folgorata, è :meravigliosa, stupenda, fantastica…

Non continuo lascio che gli altri aggettivi possiate aggiungerli voi.

Io, non ho potuto fare a meno di copiarla e postarla.

Ringrazio Marco Bartiromo il mio editore per averla postata, e ringrazio “Il poeta” per averla scritta.

Oggi mi sento romantica…😍 il sole splende in cielo, ho voglia di 😊sorridere al mondo e di ballare.

Una poesia può anche questo!

Far diventare una giornata “normale” fantastica! 😍

Un salutone a tutti voi

Laura
P.s. per chi ancora non ha deciso che libro portare in spiaggia… consiglio un paio dei mei

Unrequited love

Il calcio… passione anche al femminile

4 – You only the best – Riflessi di noi

Passioni, sogni e delusioni


Un mix che fà parte di ognuno di noi.

Chi mi segue dall’inizio ormai mi conosce anche un pò… Sà che amo scrivere e leggere, che adoro cucinare e guardare le partite di calcio…

E le vostre passioni e i vostri sogni quali sono? Vi và di raccontarmele?

Scrivere:  questa mia voglia di comunicare al mondo quel che vorrei dire, passione alla quale è legato anche il mio sogno. Quello che qualcuno sia così paziente da voler prendere in considerazione le mie parole, leggere i miei libri, commentarli, e perchè no, collezionarli 🙂 Quel sogno per me ha cominciato a realizzarsi il giorno che ho avuto in mano la prima copia del mio romanzo, quando ho finalmente visto pubblicate la mia raccolta di ricette di cucina, quando ho potuto parlare e promuovere il mio lavoro, e quando scrivendo su questo blog ho riscontrato interesse in molti di voi. (ovviamente di questo vi ringrazio di ❤ )Ma il sogno continua a vivere in me, e continua ad essere foraggiato in continuazione. È uno di quei sogni che non smettono mai, dai quali non ti svegli.

Cucinare: c’è chi lo fà perchè deve, e chi lo fà perchè lo ama. Io faccio parte della seconda categoria. Mi piace cucinare, mi piace sperimentare, mi piace ovviamente mangiare, ma cucinare mi rilassa anche. Posso tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e mettermi lo stesso  in cucina, non mi disturba affatto, ed ho perso il conto delle volte che ho preparato tre menù diversi per noi che siamo solo in quattro. Cerco di accontentare tutti i gusti e di non obbligare nessuno dei miei familiari a mangiare quel che non gradisce.

Sentir fare i complimenti ad un piatto, sentrimi chiedere la ricetta, raccogliere le stoviglie vuote dopo un pranzo o una cena, appaga il mio ego, e mi fà dimenticare la fatica fatta.

Leggere: mi accompagna quotidianamente, siano esse alcune pagine di un libro, o gli articoli che i colleghi blogghisti pubblicano. È sempre interessante scoprire un pò del pensiero altrui, confrontarsi. Per poi spesso rendersi conto che in fondo non sei quella mosca bianca che credevi di essere.

Guardare una partita di calcio: mi piace, mi diverte, mi appassiona. Se poi in campo c’è la mia squadra, beh… allora ancora di più, in quel caso divento un Ultras, ma non sono una persona che disdegna guardare le altre squadre. Ci son volte che posso guardare nel corso della stessa giornata anche tre partite differenti. Ormai con questo spezzatino che ci propinano…

Sogni: ce ne sono molti altri sogni dentro di me, ma non posso svelarli tutti adesso, un piccolo velo di mistero devo pur conservarlo no? 🙂

Le delusioni:  Beh, quelle sono all’ordine del giorno per ognuno di noi, piccole o grandi che siano, ci sono e ci affliggono. A chi non è capitato di aver creato delle aspettative così alte su qualcosa o su qualcuno che poi ha visto tramutarsi in delusione? Delusione a volte anche profonda, perchè è proprio da chi meno te lo aspettavi che ricevi le scottature più cocenti. O piccole delusioni, come un mancato appuntamento, un incontro saltato, un imprevisto… Grandi o piccole che siano lasciano sempre qualche strascico dentro di noi.  C’è chi riesce a scrollarsele di dosso facilmente e chi invece le porta dentro di se come una cicatrice indelebile. Chi le mette in stand by e le tira fuori alla prima occasione.

E allora cosa fare? Difficile dare una ricetta. Si potrebbe accettare il bello e il brutto bilanciando, accontentandoci e rivedendo i nostri standard. Ma siamo davvero in grado di essere soddisfatti di noi stessi e di chi ci circonda da non lamentarci in continuazione? No, non credo.

Questi sentimenti albergano dentro di ognuno di noi. Ed è giusto che sia così, perchè altrimenti non saremmo vivi.

Laura

Lezione di empatia


Stamattina ho letto questo post! Un post che arriva al cuore, ma anche oltre, colpisce anche il cervello e fà pensare, ragionare, riflettere! Non è un copiare il post di Cuoreruotante, ma solo la voglia di divulgare questa lezione ! Perchè sono dell’avviso che forse, anche certi adulti avrebbero bisogno di un ripassino…

Grazie per il tuo post Cuoreruotante

Laura

cuoreruotante

Ore 10

Buongiorno ragazzi, seduti prego. Mettete via i vostri quaderni, questa mattina non vi serviranno. Oggi tratteremo un argomento molto particolare, mi serve la vostra completa attenzione. Parleremo confrontandoci, non abbiate paura di esprimere i vostri pensieri. Non ci sarà nessun voto.

Chi di voi sa di cosa siamo fatti?

Michele, il più scaltro di tutti, alzò la mano.

Dimmi Castoldi.

Abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi, due orecchie ed un solo cervello, soltanto lo sguardo non è proprio uguale perché il mio è normale ma il tuo è troppo bello!

Ti ringrazio Michele per la citazione folkloristica. Ecco ragazzi, pensiamo al cervello, cosa c’è intorno ad esso?

Lucia: le ossa Signora Maestra

Perfetto Lucia e a cosa servono le ossa?

Matteo: così non si rompe quando cadiamo!

Bravissimi! Allora, ricapitoliamo: abbiamo un cervello e delle ossa che lo proteggono. Quelle che i medici chiamano scatola cranica…

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A volte si può…


perchè essere sempre assennati non fà bene.

E arriva un momento in cui dici

“beh! ora devo davvero liberare quella parte folle che è in me”

e allora…

Allora lasciamo colorare la nostra vita da un pizzico di follia, facciamo qualcosa di diverso dalla routine giornaliera, qualcosa che ci faccia sentire bene, come quando lasci cadere una barriera e te ne freghi di quel che accade.

Godiamoci questo attimo, assaporiamone ogni istante, teniamolo stretto tra le dita, ci farà sentire vivi.

Come un toccasana, lasciamo che ci dia lo sprint per affrontare quello che non vogliamo, ricordandoci sempre che un pò di sana follia non ha mai fatto male a nessuno

Laura

Scrivere è…


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C’è chi lo ritiene un dono snoopy

chi un modo di comunicare quando le parole son lì sulla punta della linua ma non escono dalle labbra

chi un modo per perder tempo

chi lo deride e pensa che sia solo un buffo modo per nascondersi

chi non lo considera come un’arte

chi invece ne fà una ragione di vita

chi non aspetta altro per mettere nero su bianco le proprie sensazioni, i propri pensieri

e chi non è capace di farlo

chi lo usa perchè si sente dentro la voglia di condividere

imageschi si affida alla penna altrui per metter insieme i suoi pensieri confusi

chi non riesce a far passare giornata senza aver messo almeno due righe su un foglio

 

chi piuttosto che mettersi a scrivere preferisce lasciar perdere e tenersi tutto dentro

…………

ci son tanti modi per interpretare lo scrivere, ci son mille modi per scrivere, anche sgrammaticato, anche in modo maldestro e disordinato, l’importante è farlo, è condividere!

Scrivere è…

dare agli altri un pò di se stessi

Scrivere è…. Amore

Laura

Un libro assolutamente da leggere!


Al contrario di quanto faccio sempre, ovvero proporvi i miei libri, oggi voglio segnalarvi un libro che, non è un romanzo d’amore, un giallo o un thriller, ma una storia vera, toccante e in certi punti anche una denuncia. È l’autobiografia di una persona dalla nascita ad oggi, costellata di difficoltà e lotte.  Vi avevo già parlato non molto tempo fà di questa storia nel mio articolo Una vita in stand by qualcuno di voi mi aveva addirittura suggerito di scriverci un libro. Ebbene, il libro c’è! Il suo titolo “Il predestinato – una storia vera”

L’autore non se la sentiva di passare attraverso la trafila dell’editoria, prima che qualcuno accetti la tua proposta spesso passano mesi e mesi, mentre il suo più grande desiderio era quello di far emergere al più presto quanto ha da raccontare, e così si è lanciato nell’autopubblicazione. Certo, non sarà perfetto sotto tutti i punti di vista, editing, impaginazione, etc. etc. ma si può chiudere un’occhio in quanto la storia di per sè è già abbastanza forte.

Lo treverete qui Le prime pagine sono disponibili alla lettura di chiunque sia interessato, e se ha catturato la vostra attenzione, e spero che lo faccia immediatamente perchè è una storia per certi versi raccapricciante, che lascia l’amaro in bocca, e fà salire una certa rabbia, potrete acquistarlo qui sia in formato cartaceo che e-book.

L’autore, è il protagonista della storia, ha raccontato, coadiuvato dall’aiuto di una scrittrice, tutta la sua vita nei minimi dettagli, parlando a ruota libera della sua famiglia, della sua professione, delle persone che lo hanno circondato e che ancora lo circondano, della sua situazione e delle sue frustrazioni.

Vi lascio un riassunto di quanto andrete a leggere:

Il predestinato è un romanzo autobiografico.

Racconta la vita di un uomo, Antonio Iacolare nato in una terra dove la legalità è un’opinione che ognuno regola a modo suo, dove non esistono regole se non quelle dettate dalla camorra, e dai malviventi, dove per poter sopravvivere bisogna essere scaltri, furbi ed intelligenti allo stesso tempo, e che se credi fermamente nella giustizia sei un perdente, perché tutti proveranno in ogni modo a sottometterti e ad imbrogliarti in base ai propri interessi. Figlio della seconda donna d’onore d’Italia, Antonio, dopo aver lottato già dalla tenera età per sopravvivere per un tozzo di pane che gli veniva negato perfino dal proprio padre, non si è mai arreso alla malavita, ci ha vissuto ai margini, e non è mai sceso a compromessi con nessuno. Può tranquillamente guardarsi allo specchio senza provare vergogna per come ha vissuto. Per poter ritrovare in parte la sua pace interiore già in tenera età si vedeva costretto la notte a scappare di casa e trovare rifugio nel cimitero del suo paese, dove finalmente, lontano da casa e dal proprio letto riusciva a riposare e dormire. Ha perso tante persone care, visto cose orribili, amici, lungo il percorso della sua vita, morire come mosche, e tentando di non fare la loro stessa fine, giunto all’età di vent’anni si è arruolato divenendo parte integrante di un reparto speciale che agiva in incognito spostandosi in varie regioni italiane. Ha girato varie carceri Italiane ma soprattutto ha prestato il suo servizio nella sua terra d’origine, la Campania. Ha rischiato più e più volte la vita in nome di quella giustizia in cui lui credeva ciecamente, nonostante spesso e volentieri si sia posto il dubbio che esista davvero una giustizia in Italia, una giustizia che sia super partes. Ha combattuto contro i mulini a vento per la verità e la giustizia patendone sulla propria pelle le conseguenze. Ha conosciuto personalmente i peggiori mafiosi e camorristi d’Italia a partire da Riina a Nuvoletta, se si è reso conto personalmente che costoro erano solo dei burattini in mano a poteri molto più forti e occulti. Allontanato dal suo lavoro, messo precocemente in pensione perché i suoi servigi e le sue idee non erano graditi ai piani alti, ha tentato di riorganizzare il sistema penitenziario, e cercato di far valere non solo i diritti dei secondini ma anche dei carcerati facendo parte prima del sindacato della polizia penitenziaria, e poi in secondo luogo, quando si era visto con le mani legate, istituendone uno di sana pianta che si è espanso a livello nazionale. Intralciato ovviamente dai poteri forti degli altri sindacati si è visto costretto a gettare la spugna. Con una famiglia sulle spalle che ha patito sempre la mancanza della sua presenza, una madre forte e coraggiosa che gli è sempre stata accanto, ha tentato di riprendere in mano la sua vita e si è fidato di una persona che tutto era tranne che affidabile. Nel tentativo di dare un futuro dignitoso ai suoi figli e creare per loro un’attività onesta e lucrativa che avrebbe potuto renderli indipendenti, ha giocato la carta della società con chi si è poi rivelato essere un truffatore in tutti i sensi. Dopo avergli spillato fior fior di quattrini in una società che tutto era tranne che quello dichiarato, una volta che Antonio reagì per ottenere legalmente indietro i suoi averi, è iniziato il suo calvario fra denunce, giudici, avvocati e politici corrotti, che lo hanno visto passare da accusatore ad accusato. Ha affrontato processi, indagini sulla sua persona, spese considerevoli per dimostrare la sua innocenza in fatti che gli venivano imputati soltanto per nascondere le proprie malefatte. Si è ritrovato con in mano due sentenze civili e una penale a proprio favore emesse da diudici onesti e corretti, per poi vedersele ribaltare da un altro che non ha assolutamente fatto il suo dovere, ma anzi ha travisato i fatti, e si è lasciato corrompere dalla controparte. Ha avuto a che fare con personaggi di spicco che miravano solo ai suoi soldi e non a far giustizia. Ha rischiato più volte la vita, e per garantire la sicurezza ai suoi figli è stato costretto a farli emigrare. Ha perso la famiglia, si è separato dalla moglie, allontanato i figli, e visto sparire pian piano tutti quelli che gli dichiaravano la propria amicizia, mentre nel frattempo ha dilapidato un patrimonio costruito con il sudore e il sangue suo e di sua madre, solo per difendersi da accuse false e infamanti. Adesso attende l’ultimo atto di questa assurda vicenda, con la speranza di mettere la parola fine a questa tragedia che lo ha segnato profondamente

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Storia di una truffa


Quando per colpa di interferenze esterne sulle quali non hai alcun potere, interferenze che sembrano impossili da deviare in altre direzioni, ecco che scatta la truffa.

Ti viene rubato il cuore, fatto in mille pezzetti, distrutto e disintegrato, tanto che anche con la migliore colla al mondo non riuscirai mai a rimetterlo insieme, e poi qualche frammento sarà ridotto in polvere, e la polvere non s’incolla.

Ti senti costretto a cedere, a dare il tuo benestare alla persona che ami, le dai la tua parola perchè daresti la tua vita per lei, e se lei te lo chiede non hai il coraggio di rifiutarti. E allora ti fai da parte convinto di far la cosa giusta di farlo per il suo bene.

Ti rinchiudi nel tuo angolino, provi a leccarti le ferite, ma il sangue che ne sgorga è talmente amaro che non riesci ad andare avanti. Lo mescoli con le lacrime salate che sgorgano irrefrenabili dai tuoi occhi mentre singhiozzi ti scuotono fin dentro le viscere. Ti abbandoni allo sconforto e alla disperazione.

Ad un tratto ti rendi conto di essere stato truffato. Derubato della tua vita, del tuo più bel sogno, della voglia di andare avanti della persona che ami e che è tutta la tua vita. Apri le mani e le ritrovi vuote, hai perso tutto.

Continui a guardare nel vuoto, a vagare con la mente in cerca di quel qualcosa che ti aiuti a capire come poter trovare una soluzione a quel dolore sordo che senti dentro e che quasi ti impedisce di respirare.3152564fea6fd38f113c4d601339a455

Ed è allora che decidi di reagire, di combattere, di lottare perchè non ti puoi lasciar sconfiggere senza aver provato a controbattere, a far la guerra a chi ha tentato di toglierti la cosa più bella!

Laura

Un classico che piace sempre


Noi che siamo giovani dentro, anche se la carta d’identità dichiara non più giovanissimi, quante volte abbiamo ascoltato questa canzone?

Mi ricordo quando per la prima volta al festivalbar suonarono le prime note di  Ti Amo … era il 1977. Fù da subito orecchiabile, piacque immediatamente.

Ovviamente ho perso il conto di quante volte ho fatto girare quel 45 giri…

Siamo cresciuti canticchiandola, è diventata una di quelle canzoni che gente di qualunque età e di qualsiasi generazione ha ascoltato e cantato.

Una canzone che tutti conoscono.  E quando dico tutti, intendo italiani e stranieri, perchè mi è capitato spesso sentire stranieri che, pur non capendo le parole del testo, cantichiavano il ritornello

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Ehh si, non tramonta mai, ancora oggi capita spesso di sentirla andare nelle radio.

Ora poi che è stata rinnovata nella veste, modernizzata e affiancata da una parte in inglese e dalla bellissima voce di Anastacia ancora di più!

Non sò voi, ma io faccio fatica a dire quale delle due versioni preferisco.

La classica, è bellissima, mi porta indietro nel tempo, a quando ero ancora una bimba, ma la nuova… beh, la nuova non è affatto male, forse perchè io adoro la voce di Anastacia,  e perciò anche con le inserzioni in ingelse mi piace parecchio.

Buon ascolto

Laura

Ti amo, un soldo, ti amo, in aria, ti amo
se viene testa vuol dire che basta: lasciamoci.
ti amo, io solo, ti amo, in fondo un uomo
che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io.
ma tremo davanti al tuo seno,
ti odio e ti amo,
e’ una farfalla che muore sbattendo le ali.
(coro: ti amo, ti amo)
l’amore che a letto si fa (ti amo, ti amo)
rendimi l’altra metà (ti amo, ti amo)
oggi ritorno da lei (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
primo maggio, su coraggio ! (ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (e chiedo perdono)
ricordi chi sono (ricordi chi sono)
apri la porta a un guerriero di carta igienica
e dammi il tuo vino leggero (ti amo, ti amo)
che hai fatto quando non c’ero (ti amo, ti amo)
e le lenzuola di lino (ti amo, ti amo)
dammi il sonno di un bambino. (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
che “ta” sogna cavalli e si gira (e un po’ di lavoro)
fammi abbracciare una donna che stira cantando.
e poi fatti un po’ prendere in giro (ti amo, ti amo)
prima di fare l’amore (ti amo, ti amo)
vesti la rabbia di pace, le sottane sulla luce.
ti amo, ti amo (ti amo, ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (ti amo, ti amo)
ricordi chi sono (ti amo, ti amo)
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
e dammi il tuo vino leggero….

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