Il mio nuovo romanzo


Ascoltando il tuo cuore

C’è sempre una soluzione

Ognuno di noi ha dentro di sè quella vocina che tenta in tutti i modi di comunicarci qualcosa, di consigliarci nel migliore dei modi, di indirizzarci verso il nostro destino. Spesso si fanno orecchie da mercante, si lascia comandare la testa convinti che ragioni più lucidamente, ma a volte la testa si lascia trasportare dall’orgoglio e ci fà commettere errori che potremmo facilmente evitare.

Ascoltando il tuo cuore”

Ecco a voi la trama:

Prossima alle nozze, Giada è piena di dubbi.

Perché il pensiero di sposarsi le mette gli incubi? In fondo è stata una sua scelta lo sposarsi così in fretta! Non ne poteva più di vivere in famiglia, ma la soluzione da lei adottata a questo punto le fa ancora più paura. Si sente ormai costretta ad andare avanti nella scelta fatta, nonostante si sia resa conto di non amare Giulio, non riesce a trovare una soluzione, non ne ha la forza, il coraggio e sopratutto le manca la giusta spinta per cambiare il corso degli eventi, ormai è pronta a sacrificare la sua vita per rendere felice il suo fidanzato che in mente sua non ha nessuna colpa se lei ha giocato con i suoi sentimenti e si é avventurata su di un terreno che credeva semplice da percorrere.

Nonostante le migliaia di dubbi e ripensamenti che l´assalgono e l´affliggono non riesce a trovare una via d´uscita, per lo meno fino a quando incontrerà Davide che con dolcezza e fermezza le insegnerà a conoscersi e rivalutarsi.

Davide si dimostrerà un grande amico, l´aiuterà a rivedere le sue scelte di vita, a programmare un altro futuro, combatterà la battaglia al suo fianco, perché anche per lui equivarrà ad una rivincita sul fato che non gli ha permesso in passato di aiutare la sorella che si trovava pressappoco nella stessa situazione, lui si butterà a capofitto con Giada nel cercare di risolvere nel migliore dei modi quel pasticcio, e l´aiuterà con tenerezza e costanza a riconoscere il vero amore.

Grazie alla forza che sente
nell´amicizia di Davide, Giada sopporterà le difficili conseguenze causate dalla rottura del fidanzamento, le grandi divergenze che si creeranno con i genitori, avrà finalmente il coraggio di affrontare suo padre e sua madre e confidare loro tutti i disagi patiti negli anni dell´infanzia.

Nonostante il futuro incerto, senza lavoro, con un appartamento nuovo da mantenere e soltanto le forti spalle di Davide su cui far conto, non rinuncerà alla crociera dei suoi sogni, anzi sarà proprio Davide che le farà buona compagnia a bordo della “Princess of sea”….

A voi lettori ovviamente l’ardua sentenza 😉

Laura

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Basterebbe davvero poco


In quel luogo sperduto in mezzo al nulla, sola e in preda a mille interrogativi sotto la pioggia scrosciante e il vento sibilante…

Ci provava a lasciar scorrere l’acqua sul volto, lasciando che quelle gocce insistenti cancellassero tutto quello che lo aveva segnato.

Ci provava a far sì che le raffiche di vento cancellassero i brutti pensieri che le affollavano testa e li portassero via con sè.

Ci provava in tutti i modi a non sentirsi sola e spaurita, ad essere lieve, serena e fiduciosa per non crear scompigli.

Ma le giornate non iniziavano mai come sognate… al risveglio tutto il bello scompariva come per incanto trascinandosi lento e pesante fino alla sera quando i sogni ridimensionavano la realtà e limavano le incongruenze.

La voglia di andare avanti ad ogni risveglio e di non mollare mai, era immensa, non intendeva in nessun modo accettare la sconfitta, non l’avrebbe mai data vinta a chi o cosa faceva di tutto per farla ritirare.

Sapeva di non esser una santa, di non avere un carattere docile e remissivo, ma era anche disposta a soprassedere qualche volta se ne fosse davvero valsa la pena… In fondo bastava così poco…

L’informazione era la chiave di tutto quel rebus.

La vita nella nuova tribù le era completamente sconosciuta. Esser solo una presenza silente e acconsenziente non era nel suo carattere. Voleva essere partecipe di quel gioco, di quel gruppo, di quelle avventure. Non le bastava fare da spettatrice. Non voleva essere spettatrice. Voleva esser trattata da pari, da persona che aveva una certa importanza in quel contesto.

Ma per partecipare senza errori avrebbe dovuto conoscere le regole in anticipo.

E sarebbe bastato davvero poco…

Tutto questo il capo di quella tribù lo sapeva, eppure sembrava facesse di tutto per non capirlo. Chissà se avrebbe mai preso in considerazione i suoi bisogni?

Laura

Enstinzione della razza


È una razza quasi estinta quella che ha il coraggio:

di dire sempre la verità
di raccontarsi senza veli
di non nascondere
di non omettere
di condividere
di non aver segreti
di essere un libro aperto con la persona che ama.

Ormai quasi tutti hanno il terrore di essere se stessi.

Vergognandosi del passato,
abbellendo il presente,
infiocchettando il futuro.

Dimenticando spesso che la genuinità, la spontaneità e la semplicità è la caratteristica che meglio distingue le persone. È il solo modo di conquistarsi e mantenere la fiducia.

Perchè chi ti ama veramente saprà accettare tutto di te, amerà condividere le tue battaglie, le tue vittorie e le inevitabili sconfitte rendendoti forte più di quanto tu possa mai immaginare.

L’unione fà la forza, non dimenticatelo mai.

Ripopoliamo questa razza…

Laura

Riconoscere l’amore


A volte la dolcezza si nasconde dietro una corazza, uno sguardo duro, un’espressione assorta e non tutti hanno l’opportunità di vederla, di apprezzarla, di goderla.

E così anche l’amore si può dimostrare in mille modi, dietro a piccole sfumature, gesti che per molti potrebbero essere banali, ma che per altri potrebbero significare tantissimo. Tutto stà nell’imparare a riconoscerle queste sfumature. Magari non è semplicissimo, all’inizio potrebbe essere impossibile percepirle, ma mettendoci un pò d’impegno, e sopratutto lasciando da parte gli stereotipi ecco che tutto potrebbe chiarirsi e diventare romanticissimo.

Perchè può essere facile dire “Ti Amo” a parole, ma dimostrarlo questo amore, con piccoli gesti, piccole accortezze è per chi ama veramente.

Laura

Figlio


Ti ho portato dentro me per nove mesi, ti ho protetto, amato e coccolato dal momento che sei diventato un microscopico esserino. Per 25 anni ti ho seguito nella crescita standoti sempre affianco, amandoti, incoraggiandoti, sostenendoti essendo sempre fiera di te. Quando mi hai chiamato sono sempre stata disponibile, ho passato per anni notti in bianco pronta a correre ai tuoi richiami. Ti ho curato le ferite, sono stata il tuo primo dottore e la tua prima infemiera. Non ho mai messo al primo posto i miei bisogni, ma sempre e soltanto i tuoi. Ti ho lasciato i tuoi spazi e ho cercato sempre di non opprimerti, di assecondarti e indirizzarti verso il giusto. Pronta a raccogliere i tuoi problemi quando me ne hai voluto far partecipe, ti ho difeso a spada tratta, ho preso le tue parti e cercato sempre di comprendere prima di giudicare, di mettermi nei tuoi panni prima di aggredirti. Ho appoggiato le tue scelte e nel fattibile, i tuoi desideri. Mi sono interessata ai tuoi interessi, e ho cercato di condividerli con te. Ti ho nutrito, vestito, e a volte viziato, sei sempre stata la mia piccola peste, l’amore della mia vita, la gioia del mio cuore. Ho provato in ogni modo possibile a guidarti nel modo più saggio verso una crescita sana e ad insegnarti i buoni principi. Abbiamo riso insieme, a volte insieme anche pianto… ci siamo coccolati e a volte consolati a vicenda. Nonostante tutte le buone intenzioni, avrò anche commesso degli errori, di sicuro non sono stata perfetta, ma tutte le mie intenzioni son partite sempre dal cuore e dall’amore di mamma per te. Non sono eterna, oggi ci sono e nessuno sà cosa mi riserverà il domani. Dicono che di mamma ce ne sia una sola e che ti rendi conto di quanto sia lei importante quando ormai non c’è più. Le mamme danno tutto, non pensano mai a se stesse fintanto che i loro figli non prendono il volo e iniziano a vivere la loro vita fuori dal nido, fino ad allora non conoscono la parola egoismo. Forse è proprio questo darsi in tutto e per tutto per il bene dei propri figli che fà credere a questi figli che loro non abbiano una vita propria, e dà loro il diritto di pretendere. Ma una mamma resterà sempre una mamma anche quando proverà a vivere un pochino la propria vita e si prenderà quegli spazi che restano vuoti una volta che i figli si sono sistemati. Una mamma non è comunque eterna su questa terra. Lo può essere solo dentro un cuore.

Continuamente


Sogna o mio caro anche tu il nostro futuro

Raccontami di quanto sarà meraviglioso

Descrivimi il colore delle nostre giornate

Spiegami come faremo a superare gli ostacoli

Convincimi che nessuno potrà mai mettersi tra noi

Emozionami mostrandomi la tua felicità per far sì che si rifletta anche nei miei occhi

Promettimi che condivideremo ogni cosa

Assicurami che ogni attimo non sarà effimero ma eterno

Rassicurami che gli inverni per noi bruceranno tra le fiamme del nostro camino

Giurami che tutto per noi sarà senza bugie ed omissioni

Sorprendimi con i tuoi sorrisi ogni volta che le nubi proveranno ad oscurare il mio cielo

Proteggi il nostro amore tenendolo lontano da ogni pericolo

E come il mare che mai ferma il suo ondeggiare

tu ripeti con me:

“Sei il mio oggi e il mio domani”

Laura

Poesia “Amore a prima vista”


Premetto subito che non è mia, ma che è stata una bellissima segnalazione della blogger Lauraluna che l’ha associata in un suo commento al mio articolo Un giorno sarò

È una bellissima poesia, e non ho potuto far a meno di condividerla con tutti voi, e sopratutto per coloro che magari non si soffermano a leggere i commenti…

Era un peccato non metterla in risalto.

Poi magari qualcuno di voi mi dirà che già la conosceva… io lo ammetto, l’ho letta oggi per la prima volta 😁

Laura

Amore a prima vista

Sono entrambi convinti

che un sentimento improvviso li unì.
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno “scusi” nella ressa?
un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

Wisława Szymborska

Il misterioso destino…


Vi ripropongo, con qualche correzione, un vecchio post che scrissi il 28 Novembre 2016 quando ero agli inizi di questa avventura…

C’è chi dice che siamo nati con il nostro destino, che è già scritto da qualche parte.

Chi invece, che ognuno è padrone del proprio destino e che lo influenza con le proprie scelte.

Ma quale delle due affermazioni sarà la più corretta?? A chi dar ragione?

Ognuno di noi è libero di interpretarle a suo piacimento, a sua discrezione, a suo volere.

Se lo fosse la prima sarebbe un pò come dire che noi siamo stati programmati in tutte le nostre azioni, i nostri sentimenti, i nostri sogni. Come un libro già scritto, che ha solo bisogno di essere sfogliato.

In questo caso allora m se fosse davvero tutto scritto dal giorno della nostra nascita non avremo mai la possiblità di una scelta che sia davvero nostra. Ma forse un margine anche piccolissimo per modificarlo ci sarà… chi lo sà?

Forse il motivo di tutto risiede in un quadro più grande…

Certo, non potendolo sapere in anticipo, quel pizzico di speranza che spesso ci fà andare avanti a dispetto di tutto potrebbe essere solo un cuscinetto che ci attutisce i colpi quando disperati cerchiamo un appiglio un qualcosa che ci dia la possibilità di andare avanti…

E poi ci poniamo questa domanda qui:

Ma cosa voleva dirci il destino? Perchè ha messo sulla nostra strada quella persona, quella situazione, quell’avvenimento? Belle domande! Alle quali quadi sempre non troviamo risposta.

Mentre se fosse la seconda teoria, allora siamo consci di esser noi che scegliamo quale delle due strade percorrere, di essere noi gli artefici del nostro destino, di quello che sarà della nostra vita. Perchè in base alle nostre decisioni plasmiamo il nostro futuro. E ci potranno tempestare di consigli, chi camminerà al nostro fianco appoggiare le nostre scelte, qualcuno proverà in tutti i modi a farci desistere, ma alla fine sarà come sempre la nostra testa e il nostro cuore a decidere per noi. Cadendo e rialzandosi, sbagliando e imparando, ma senza mai avere un paracadute.

Di sicuro, sò solo che c’è una cosa nella vita:

Ognuno di noi non dovrebbe vivere mai di rimpianti ed avere sempre il coraggio di buttarsi nella mischia.

E non ditemi facile a dirsi… lo sò che il difficile è riuscire a metterlo in atto giorno dopo giorno.

Laura

Un giorno sarò…


Un giorno sarò paziente…

Un giorno sarò docile come un agnellino…

Un giorno saprò anche accettare le persone che non mi piacciono affatto…

Un giorno sarò in grado di non far leggere sul volto i miei sentimenti…

Un giorno cambierò questo mio strano carattere…

Un giorno sarò come gli altri mi vorrebbero…

Un giorno… forse…

Ma solo se rinasco, perchè ora sono così, prendere o lasciare

Laura

Nel cielo stasera


Ciao amici di WP

Ho un quesito per voi…

Stasera, girovagando, e guardando il cielo ci siamo imbattuti in questa meraviglia della natura

È una foto personale.

Noi, praticamente in contemporanea, ci abbiamo visto lo stesso disegno…

Voi cosa ci vedete?

Laura