Solitario


Quando scende la sera guardi fuori le ombre che si allungano

Chiudi piano le imposte, accendi le luci e fai partire un pò di musica

Canticchi sottovoce mentre il fumo del sigaro riempie la stanza

Non dai segno di inquietudine per questa tua solitudine

Non ti pesa il silenzio, la mancanza di un abbraccio, di un bacio o una carezza

Non mostri sofferenze nel vedersi allontanare i fari dell’auto che la porta lontano da te

Non vuoi compagnia, non desideri condividere la notte con nessuno che non sia il tuo stesso respiro

Trascorri le ore ad arrovellarti la mente, perso in quei pensieri pungenti

Vorresti giustizia, ma temi che un giorno ella giunga a portarti via anche quel briciolo di speranza che culli da tempo

Solitario progetti quel futuro ombroso che anche di notte ti toglie il riposo

Vorresti regalare sorrisi, gioia e felicità a coloro che ami, ma temi che quei tempi siano ormai troppo lontani

Solitario ti accingi a passare la notte

Qualche fantasma ti fa compagnia, ma in fondo son anime come la tua, che non hanno ancora trovato la pace e con te si sentono in sintonia

Respingi chi ti ama per paura, forse, che un giorno ti possa lasciare nuovamente solo

E scegli di fare il solitario anche quando la vita ti ha messo accanto qualcuno che ti ama

Laura

A volte si cambia…


“Cambiare identità per non morire”

Questo è il titolo del mio nuovo romanzo.

Oggi è uscita la versione eBook Kindle, che troverete cliccando qui e sempre su Amazon troverete anche la versione cartacea cliccando qui.

Con questa storia, ho deviato un pochino dal mio genere, esclusivamente rosa, andando a finire sul giallo-thriller, non dimenticando però di condire il tutto con una bella storia d’amore.

Si tratta di una storia completamente inventata, ma nonostante ciò potrebbe portare il lettore a trovarvi spunti molto reali di cronaca attuale.

È la storia di una normalissima, traquillissima e onesta famiglia che pian piano verrà decimata grazie alle scelte di vita fatte da Nico, uno dei figli di Elisa, un ragazzo molto probabilmente degno figlio del padre.

Nel giro di poco tempo la famiglia si ritroverà a vivere nel terrore.

Sinossi:

Nico rimasto orfano di padre molto piccolo per un incidente misterioso intraprende la carriera di malavitoso e killer a pagamento. Con le sue gesta condizionerà la vita di tutta la sua famiglia, costringendo madre, patrigno, sorella e fratellino a cambiare città, vita, nome, e a vivere sotto la stretta sorveglianza di Jack e della sua organizzazione. Stella… Nicole… Miriam… crescerà in mezzo alle vendette trasversali non potendo mai vivere una vita normale, ma sempre in fuga e guardandosi continuamente dietro alle spalle fino al giorno che…”

Spero con ciò di aver destato il vostro interesse e di poter leggere presto il vostro parere in merito a questa lettura.

Laura

Prossimamente…


In uscita molto presto il mio nuovo romanzo

Cambiare identità per non morire

La storia di Miriam

Una famiglia costretta alla fuga, costantemente in pericolo…

Una ragazza cresciuta nella paura e sempre pronta a guardarsi alle spalle…

Una vita sotto copertura…

Un amore sbocciato tra i drammi…

Vi dò appuntamento a presto su Amazon

Laura

Dalla rubrica “conosciamo gli autori”


CONOSCIAMO GLI AUTORI

Mi chiamo Laura Parise, sono nata a Genova, ed ho vissuto una buona parte della mia vita, dai 23 anni in su in Svizzera. Lì, oltre a lavorare in vari settori, per ultimo la contabilità, ho sempre coltivato la mia passione per la lettura, la scrittura, la cucina e il calcio. Tra le tante cose che ho fatto, sono diventata mamma di una ragazza e un ragazzo che ormai sono adulti e volati da tempo fuori dal nido, anche se quella a migrare alla fine son stata io e non loro… infatti un paio di anni fà sono tornata a vivere in Italia. Come gli altri autori sono stata contattata da Martina Longhin per prender parte a questa meravigliosa iniziativa e come mio costume ho fatto di tutto per rendermi utile alla causa appena è stato chiesto il mio aiuto. Se si tratta di aiutare qualcuno difficilmente mi tiro indietro, e questa non era certo un’occasione da perdere. Ho deciso di regalare ai lettori una storia vera, che dimostra come a volte c’è molta più umanità in un cane che negli umani. Ringrazio tutti i partecipanti a questo progetto e i futuri lettori con l’augurio che abbia il successo che merita.

Qui sotto il link della pagina ufficiale e i link d’acquisto

amazon

you can print

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=126355992378582&id=101500614864120&sfnsn=scwspmo&extid=9tGtSwccxVbGTBXW

L’attesa rovina la sorpresa?


Vorrei non aspettare

perchè m’innervosisce

mi crea angoscia

mi dà disagio

Faccio di tutto per non aspettare

perchè l’attesa rovina la sorpresa

e invece proprio in questo periodo

questa serpe mi si è attorcigliata intorno al corpo

e la sento che stringe

e stringe… da un lato mi costringe

mi costringe a suo piacere

perchè ben conscia del mio non voler cadere

Spero non mi soffochi con attese futili e fasulle

di qualcosa di migliore

e poi rida infame quando sentirà il mio dolore

non mi tolga la forza di combattere

non s’impadronisca della mia voglia di vivere

ridere, sognare

Spero che questa serpe non m’imprigioni con il suo veleno

non mi corroda l’anima

non si faccia beffe di quanto di buono ho fatto

e mi faccia tremare  il cuore con un ultimo battito.

Laura

Se leggi…


Se leggi ti distrai…

Se leggi sogni…

Se leggi vivi contemporaneamente in altri mondi e altre vite…

Se leggi avrai sempre un’altra visione…

Se mi vuoi leggere, clicca QUI

Siamo in stand by


Ma viene da chiedere in stand by da cosa? Non volevo scrivere nel mio blog di questo periodo, ma mi rendo conto che non se ne può proprio farne a meno, tutti ne parlano, tutti ne scrivono e forse, si sfogano come sto per fare io.

Mi chiedo se e quando tutto questo finirà, se avrò ancora voglia di sognare.

I progetti, le speranze, le ribellioni, i sogni, le paure, le certezze, ma anche le incertezze, i sorrisi, le carezze, tutta la vita. Tutto fermo, immobile, senza nessuna possibilità di scegliere.

Viviamo come automi, chiusi dentro i nostri gusci, tenendo strette le paure e mostrando, a volte, uno strato di spavalderia che in fondo serve solo a nascondere il nostro malcontento.

Se almeno fosse vero che chi ha progettato tutto questo per rimettere in ordine il mondo lo stà facendo per il nostro bene futuro, forse non aveva calcolato i danni che stà compiendo.

Ma in cuor mio sento che non è così, che non è per l’interesse comune, o per salvare il mondo che è stata messa sù questa parodia di guerra fredda. Una guerra che non ci uccide ferendoci con pallottole o coltellate, che non sgancia bombe nucleari, ma che è peggio di un qualsiasi ordigno esplosivo.

Ci hanno colpito dove fà davvero più male. Nei nostri sentimenti, nelle nostre ansie, nelle nostre debolezze. Togliendoci la possibilità di incontrare i nostri simili, di confrontare le nostre idee, di stare accanto ai nostri cari. Ci hanno fatto diventare delle macchine senza carburante, costrette a star chiuse nei garage.

Giornalmente tempestati da notizie contrastanti, istigati a guardare il nostro vicino come se fosse il nostro nemico, a temere perfino di uscire per andare a comprare quel poco che ci serve per sopravvivere.

Non metto in dubbio che questo virus esista, e non vorrei con queste mie parole sminuire il GRANDE lavoro fatto da tutti i medici e infermieri che giornalmente si sfiniscono e danno tutto quello che hanno tra corsie e reparti di terapia intensiva, o che purtroppo per loro, abbandonati al proprio destino, perdono la vita proprio perchè troppo dediti al loro lavoro. Qualcuno ha riflettuto sul fatto che se son periti tanti medici e infermieri è proprio perchè, loro poveretti, sono costretti a fare turni di lavoro massacranti che li debilitano notevolmente abbassando quelle difese immunitarie che, se avessero lavorato, non solo in sicurezza, ma anche avendo il dovuto riposo, probabilmente non sarebbero pertiti?

Ma allora perchè quando ci tempestano di numeri catastrofici, non dicono la verità? Perchè non ci dicono che nello stesso periodo dello scorso anno, erano ugualmente morte altrettante persone per l’influenza che è passata accanto a tutti noi? Perchè vogliono a tutti i costi farci sentire responsabili del contagio? Forse perchè gli scorsi anni non c’era in atto un piano assai ben congeniato per portare il nostro paese alla rovina? Perchè se guardiamo bene cosa stà accandendoci intorno, ci renderemo conto di quanti di noi stanno perdendo tutto quello per cui avevano sacrificato le loro vite, i loro affetti, i loro risparmi. E allora tra poco tempo cosa accadrà? Come faranno queste persone a continuare ad andare avanti? Stiamo davvero precipitando in un baratro, sempre più profondo e terrificante.

In questo paese, dove tutto è burocrazia, dove a tutte le iniziative vengono messi i bastoni tra le ruote, le difficoltà di ripartire saranno immani. Se si pensa che con un gruppo di scrittori abbiamo realizzato un libro i cui, tutti proventi netti, vorremmo destinarli ad una onlus, Avis, protezione civile o qualcuno di loro, per dare una mano concreta, e che ancora dopo un mese non siamo riusciti a sbloccare la cosa per via del fisco… Come si può pensare che un qualche sogno di ricrescita potrà in qualche modo realizzarsi?

In questo periodo di chiusura obbligata, tutto è rimasto in stand by, tutto in attesa di quel che forse un giorno potrà essere, e niente sarà mai semplificato.

Psicologicamente stiamo candendo pian piano tutti a pezzi. Tutte le nostre certezze, i nostri sogni, i nostri progetti stanno pian piano sgretolandosi come stanno sgretolandosi  tante coppie. Questa innaturale modalità di vita, ci stà portando alla distruzione. Non siamo fatti per restare obbligatoriamente chiusi tra quattro mura, ognuno di noi ha sempre cercato di evitare la prigione comportandosi in maniera onesta, leale e corretta. Eppure eccoci qui. Ci dicono per il nostro bene, ma sarà davvero così. Personalmente ne dubito.

Se fosse davvero per il nostro bene, ci avrebbero dato la possibilità di combattere per risollevare il nostro paese, per farci tornare a prosperare invece di obbligarci restare seduti sul divano in attesa che la catastrofe si compia.

Di norma sono ottimista, ma sinceramente ora come ora mi chiedo dove trovare un punto d’appiglio per credere che tutto andrà bene.

Laura

Acquistare selezionato


In questi giorni fuori dal normale, dove tutto quel che prima era automatico ora è diventato quasi fuorilegge, anche i nostri acquisti sono stati selezionati.

Mi giunge da più parti la notizia che comprare pennarelli e carta, sia vietato.

Tesoro fammi un bel disegno colorato che poi lo appendiamo

E così quella semplice frase usata da tanti genitori per impegnare i propri figli in qualcosa di costruttivo, creativo, didattico e tranquillo, è diventata fuorilegge.

O hai le scorte di pastelli, pennarelli, tempere, carta e cartoncini a casa, oppure sei fritto!

Ma non solo, anche la lettura dei libri cartacei stà diventando un grosso problema.

Chi acquistava libri in libreria ha dovuto optare per internet, ma… se ti rivolgi a rivenditori on the made ecco che non sarà più possibile acquistare perchè son ferme le tipografie.

Amazon ha fatto sapere che non evaderà più ordini di merce che non sia di prima necessità! E così i libri in forma cartacea al momento sono fermi.

Non resta che optare per gli eBook o Kindle.

Niente profumo di pagine e inchiostro, nessun agente virulento nascosto al primo capitolo o nella copertina, ma…

Mi vien da dire per fortuna…

La lettura non ci è ancora vietata

A parte ovviamente quei siti o quei post che vengono oscurati per evitare certe informazioni che potrebbero essere deleterie per “qualcuno”…

E allora amici lettori, non mi resta che ricordarvi che fortunatamente tutti i miei libri

Sono anche disponinili in formato eBook e Kindle.

Per cui, fate come questa ragazza qui sotto… leggete, recensite e commentate fadendo girare la notizia.

Basta cliccare qui.

Grazie Laura

Caos


Il caos della mente se ne và a braccetto con il caos del cuore

Smarriti i pensieri vagano e si scontrano con le pulsazioni accellerate creando un’inevitabile caos nel corpo e nella mente

Le giornate trascorrono distorte in questo momento particolare

Sentimenti contrastanti con la voglia di volare lontano da tutto, in un mondo migliore

Ma finchè il sangue scorrerà nelle vene e l’ossigeno entrerà nel nostro corpo attraverso i respiri e i tanti sospiri

Questo è l’unico mondo dove ci è concesso vagare

No, non vagare perchè nel caos generale ora siamo fermi rintanati in casa come talpe

Dovremmo poter avere la possibilità di cadere in letargo, come orsi polari rinchiusi nelle nostre casette dormire sonni profondi fin quando, non il principe azzurro, ma forse una fata turchina, spanderà sulla terra la sua polvere di stelle

Ma quale polvere di stelle, nessuno sparge nulla che possa rendere questo mondo migliore, ognuno fà a gara per spargere scie chimiche sempre più potenti, per farci diventare robot viventi

La smania di ribellarsi è solo a parole, tutti succubi di chi ha in mano le nostre vite, il nostro futuro e tra un pò il nostro cuore

Siamo miliardi ma lasciamo che sia solo un pugno di uomini a decidere per noi

Abbiamo perso di vista tutto quello che ha sempre avuto valore, per accumulare

Sognamo costantemente di poter restare a casa a non far niente

E ora che ci hanno costretti, ora che avremmo il tempo tanto desiderato, o che potremmo godere tutto quello che abbiamo accumulato

Ora tutto questo non ci interessa più

Ora smaniamo per poter avere quel che avevamo, poco, stressante e faticoso ma in ogni caso non noioso

C’è il caos che regna silenzioso tutt’intorno e fastidioso dentro di noi

Paure, ansie, preoccupazioni, noia, fastidio e malumori

Chissà come ne usciremo, se più forti o più morti

Più sereni o più distorti

Laura

Un soffio, un alito, un sospiro


Quando anche l’ultimo alito di vento avrà soffiato su questo mio cuore

anche allora con l’ultimo respiro sarà il vostro sguardo e il vostro sorriso che cercherò tra le palpebre schiuse.

Potranno esser passati decenni o anche solo pochi istanti da quando mi chiamaste l’ultima volta

ma nelle mie orecchie risuonerà sempre la vostra voce.

Laura