501 grazie


😳 E così sono arrivata a 501 persone che seguono il mio blog! In gergo internauta “Follower” 🤗 🤩

Ancora non ci credo! 😳

Mi par così incredibile che ci siano ben 501 persone che ricevono la notifica per ogni mio pensiero, ogni mia poesia, ogni mio racconto, ogni mia idea, e che aumentino sempre.

Cosa posso dirvi? Ad ognuno di voi dico un

Grazie!!!

Grazie a chi interagisce con un mi piace, a chi mi regala il suo prezioso tempo con un commento, a chi ancora sopporta la mia intrusione nella sua casella mail.

Insomma grazie a tutti voi, spero di non annoiarvi mai troppo.

Laura

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Tic tac


Tic tac, Tic tac

Il tempo è tiranno

Il tempo è inganno

Tic tac, Tic tac

Rintoccano i secondi con un suono noioso

Che mi entra nel cervello e non mi da riposo

Tic tac, Tic tac

Non misuro il tempo, io, non porto orologio

Lo voglio come mio alleato sopratutto quando son mogio

Tic tac, Tic tac

Spesso è troppo

E altre volte è volato

Non senti il rumore della sabbia nella clessidra

Quella sabbia silenziosa che misura lo stesso lo scorrere della vita

Tic tac, Tic tac

Come un oggetto prezioso e d’immenso valore

Il mio tempo lo regalo volentieri alle persone che ho dentro al cuore

Laura

Nuovi orizzonti


L’eterno ticchettio del pendolo che scandisce i secondi che vanno

Passano lente le ore in questo mondo silente e solitario

Fuori il sole che brucia e tutto intorno è un concerto di cicale che gridano il loro tormento

Sono lunghe queste ore di attesa per ritrovarsi poi, ancora immersi in quei silenzi di pensieri e parole non dette

Un cliclo continuo di attese che sembra infinito, scandito da poche frasi messe qua e là

Passeranno questi momenti e porteranno via tutti i tormenti, e solo allora la vita riprenderà a scorrere come un ruscello allegro e prospero di nuovi orizzonti.

Laura

Trading online


Attenti alle truffe

Storia vera di una mia amica.

Non reputo la mia amica Angela scema, al contrario… eppure anche lei, in buona fede e sperando di arrotondare un pò il suo capitale c’è cascata come una pera cotta!

A forza di leggere di gente che con pochi soldi faceva ottimi affari, aveva deciso di provare anche lei a buttar via qualche centinaia di euro.

Angela si è imbattuta così in una pubblicità che l’ha convinta.

Ha così fatto l’iscrizione seguendo alla lettera le loro istruzioni e versando 300,00 euro consapevole del fatto che se li avesse persi non sarebbe andata in rovina, e ha cominciato a sperare…

Finito l’iter di iscrizione è stata contattata telefonicamente da Londra da una Broker che si è presentata come Sonia Martini, Broker indipendente che lavorava presso la Dealing Room di Londra al 5 Churchill Place, Chanary Wharf.

La signora gentilmente le ha spiegato qual’era il suo lavoro, le ha dato un recapito di posta elettronica, si è presentata dando addirittura la sua data di nascita, e chiacchierando amabilmente con Angela, le ha paventato un ottimo guadagno grazie al suo investimento e alle sue ottime conoscenze nel campo del Trading online, conoscenze dovute a lunghi studi e a sette anni d’esperienza sul campo, vantandosi di non essere avventata con gli investimenti, ma di puntare sempre sul sicuro, di avere un portafoglio di 300 clienti soddisfatti e di essere in grado di garantire sempre un buon successo, mai esorbitante, ma di sicuro senza perdita. Le spiegò che lei operava su segnali sicuri provenienti dalla borsa e che prima di fare un qualsiasi investimento, che sarebbe durato da due a tre giorni, l’avrebbe consultata per il suo beneplacido. Spiegando di come per legge dovevano comportarsi così e cosà… di come per la legge nr. tot erano tenuti a fornire tutte le spiegazioni, e che per la legge nr. tot dovevano obbligatoriamente, alla fine di ogni mese, versare tramite bonifico bancario, effettuato dalla banca Barklays di Londra, il capitale guadagnato e accumulato sul conto nominale dell’investitore, che non potevano tenerlo nelle loro casse, inoltre sempre per legge, loro non potevano accedere al conto nominale per prelevare qualsiasi cifra, neppure il 10% che spettava al Broker come onorario. Questo 10% non potendo loro trattenerlo anticipatamente, sarebbe stato versato dall’investitore al Broker il giorno che il capitale fosse stato svincolato e versato sul contocorrente dell’investitore. Disse che si sarebbe occupata poi lei di tutti i documenti inerenti all’agenzia delle entrate. In pratica al cliente non restava che investire e attendere i proventi.

Sembrava una cosa molto seria, regolamentata nel migliore dei modi e con un’ottima trasparenza.

La signora Martini partì quindi con la prima operazione investendo tutti i 300,00 euro di Angela.

Dopo due giorni, nei quali telefonò regolarmemte ad Angela, si fece viva con una mail e un grafico che mostrava l’andamento della borsa e la chiusura del segnale. La buona notizia era che il segnale si era chiuso ottimamente e che il capitale era lievitato a 516,00 euro.

Angela felicissima non credeva ai propri occhi, mostrando il tutto a suo fratello, che scettico l’aveva criticata per la sua avventatezza.

La telefonata della Broker arrivò poco dopo, e finiti i convenevoli, la signora Sonia Martini propose ad Angela di partecipare ad un nuovo segnale che garantiva un guadagno molto elevato. Si trattava però di rimpinguare il conto versando altro denaro per arrivare alla cifra minima con la quale partecipare al segnale. 3.000,00 euro. La garanzia minima era quella di triplicare il capitale iniziale. Se le cose non andavano alla grande di sicuro il capitale di Angela avrebbe raggiunto i 9.000,00 euro, ma ovviamente era solo una previsione minima, perchè avrebbe anche potuto aumentare di parecchio!

Angela dapprima rispose di no, ma tant’è l’idea di triplicare la somma la stuzzicava troppo, e pensando “chi non risica non rosica” decise di effettuare il versamento di 2.500,00 euro.

Il fratello, preso anch’egli dal desiderio di fare un facile guadagno, chiese di poter partecipare anche lui. Così che la Broker lo iscrisse nel suo portafoglio clienti.

Alla chiusura del segnale le mail con il grafico mostrarono un capitale guadagnato di ben 18.000,00 euro cadauno.

Eccitati da tale guadagno i due fratelli non credevano ai propri occhi.

Sonia Martini a questo punto telefonò nuovamente, ormai era diventata quasi una di famiglia, lei raccontava loro di suo figlio, del fatto che era figlia di un Italiano e di una Tedesca, che presto sarebbe venuta in vacanza in Italia e li avrebbe voluti conoscere assolutamente di persona per festeggiare gli ottimi affari… e poi iniziò spiegando loro che, ora che il capitale stava crescendo, potevano passare a far parte di un progetto molto importante, che durava almeno 4 giorni, dove i guadagni avrebbero cambiato loro realmente la vita.

Si trattava di acquistare un minimo di 2.000 azioni al costo di 19 euro cadauna.

Facendo due conti, mancavano loro 6.000,00 euro a testa per poter partecipare.

Giulio il fratello di Angela non ne volle sapere, ma Angela testarda e ormai succube del fluido convincitore della Broker e fidandosi ciecamente di lei e delle sue parole, decise di proseguire con l’investimento.

Sonia inviò ad Angela un link ( https://it.investing.com/futures-expiration-calendar/) dove, adesso che si trattava di azioni e non più di segnali, avrebbe potuto seguire in tempo reale i rialzi delle azioni e calcolare personalmente il guadagno che avrebbe effettuato, moltiplicando le 2.000 azioni per la differenza del prezzo raggiunto e per il leverage di 30 che loro applicavano. In pratica se ogni azione fosse salita anche solo di 4 euro il guadagno lordo sarebbe stato di 240.00,00 euro al netto 231.00,00 euro.

Angela per 4 giorni non fece altro che controllare la borsa americana da quando apriva a quando chiudeva.

Con le cifre che le rimbalzavano sulla calcolatrice, iniziò a fare progetti, ad allargare i suoi sogni…

Mentre per Giulio, la signora Sonia Martini aveva trovato un escamotage, molto dispiaciuta del fatto che lui non aveva voluto partecipare a quel grande progetto, promise di far aumentare ugualmente il suo capitale facendolo partecipare ad altri segnali.

Ovviamente il capitale di Giulio aumentò tanto da permettergli poi di rientrare anche lui nel progetto senza sborsare ulteriore denaro, acquistando però le 2.000 azioni al prezzo corrente maggiorato.

Tra sbalzi al rialzo e al ribasso, la Broker chiuse le due operazioni quando i conti di entrambi mostrarono 516.000,00 euro per Angela e 180.000,00 euro per Giulio.

Immediata arrivò la telefonata:

– Ciao cara come stai? Adesso finalmente io posso andare in ferie, dobbiamo liberare subito i vostri soldi per chiudere i conti e tu e tuo fratello dovete versarmi il mio onorario, 51.600,00 tu e 18.000,00 Giulio.

– Certamente, non appena avremo l’accredito sul nostro conto bancario, ti faremo all’istante il bonifico

rispose Angela. Ma nello stesso istante dall’altro capo del telefono, la Broker Sonia Martini, iniziò ad urlare alterata

– No, non funziona così. Io sono stata chiara fin dall’inizio, appena noi sblocchiamo il vostro capitale, parallelamente voi dovete farmi il bonifico e mandarmi la copia.

Angela a sua volta si alterò

– Ma non esiste proprio. Questa cosa che io dovevo anticipare di tasca mia il tuo onorario, prima ancora di aver avuto il mio guadagno in tasca, non mi è stata mai detta. Io non posseggo tutti quei soldi

Sempre urlando la Broker le rispose

– Io sono stata chiara fin dal principio, non ho lavorato per niente, non m’importa se tu i soldi non li hai, nè come te li procuri. Mi devi pagare la mia percentuale, altrimenti il tuo guadagno non lo vedi

– Mi spiace, ma questa è una novità della quale io non ero a conoscenza, e in ogni caso non intendo pagare anticipatamente, puoi trattenerteli dal capitale

– Ti ho detto già prima che non funziona così. Ho le registrazioni delle nostre conversazioni, se vuoi puoi ascoltarle, e sentirai che io ero stata chiara in merito

– Puoi avere tutte le registrazioni che vuoi, ma una cosa del genere non me l’hai mai detta esplicitamente e chiaramente, altrimenti non avrei acconsentito ad investire oltre. Per quanto mi riguarda puoi tenerti tutto il capitale, ma io non sborso neppure un centesimo di più

– Tu finirai in una causa legale. Fatteli prestare da Giulio

– Non mi faccio prestare niente da nessuno, e anche Giulio ti dirà che non paga in anticipo

– No Giulio mi ha detto ieri che per lui non c’era problema a pagare

– Non credo proprio che ti abbia detto una cosa del genere. A me, questa cosa comincia a puzzare

– Come ti permetti?? Io sono una professionista seria. Guadagno un mucchio di soldi, non mi passerebbe mai per la testa di perdere la mia licenza

E la Broker Sonia Martini riattaccò il telefono.

Un paio di ore dopo fece richiamare da un suo collega con l’accento inglese e che parlava malamente l’italiano. Anch’egli si presentò con nome e cognome, data di nascita, dicendo che era il superiore della Dottoressa Sonia Martini, recitando la data di nascita e dicendo che era un ex direttore della banca Barkleys.

– La Dottoressa Martini mi ha detto che avete dei problemi per quanto riguarda il suo onorario

Così che Angela gli confermò che non aveva nessuna intenzione di pagare anticipatamente, e lui tirò ancora fuori la storia delle telefonate, parlando di azioni legali. Angela gli propose di pagare quanto dovutole assicurandolo che nello stesso istante che i soldi fossero stati sul suo conto avrebbe provveduto al bonifico della parcella di Sonia.

– Non è possibile, non può fare lei le nostre regole interne. Un tempo era così, ma ora siamo già in causa con molte persone che non ci hanno pagato la parcella, per questo abbiamo cambiato politica

– Lo trovo assurdo che persone che abbiano guadagnato cifre così importanti con il vostro lavoro, non abbiano poi pagato la vostra parcella. Da tutte le parti, prima si ottiene il lavoro, o il materiale e poi si paga. Non il contrario.

– Noi le manderemo la copia del bonifico

– Mi prende per scema, ogni bonifico, una volta stampata la copia dell’ordine ha la possibilità di essere revocato

– Certo! Ma anche il suo. È questione di fiducia

– Appunto! E io di fiducia ve ne ho già data quando vi ho depositato il mio denaro. Avete una copia dei miei documenti, io di voi ho solo un indirizzo di posta elettronica per giunta intestato alla signora Martini. Se poi parliamo di fiducia, io lei non la conosco, mi ha detto un nome e un cognome, un grado e una data di nascita, non metto in dubbio che lei, non sia chi dice di essere, ma chi mi dice che per esempio lei non è… il macellaio di Sonia? Tutto può essere!

A quel punto il tizio si risentì, fece l’offeso e provò ad interompere la conversazione dicendo che lui non poteva accettare un tale comportamento, per poi tornare sui suoi passi e proporre di svincolare solo il conto di Giulio che era più piccolo, per dimostrare la loro buona fede e far sì che Angela potesse avere in prestito da lui la somma da versare anticipatamente a Sonia

– Ma Giulio non farà alcun bonifico in anticipo. Lo farà solo quando vedrà i suoi soldi

Al che con una scusa la conversazione venne interrotta.

Nel pomeriggio, dopo che Giulia aveva inviato alcune mail di protesta a Sonia, e solo allora aveva preso in considerazione l’opzione di rivolgersi alla CONSOB per delucidazioni in merito, delucidazioni che le confermavano il carattere truffaldino della cosa, ricevette un’altra telefonata dalla Broker incazzata. La quale riprese a ribadire il fatto che lei il lavoro lo aveva svolto, che era una professionista seria che svolgeva quel lavoro da sette anni, e che non voleva certo perdere la sua preziosa licenza per pochi spiccioli.

Angela le fece presente ancora una volta che la fiducia doveva essere da entrambe le parti e che lei la sua l’aveva data affidandole i suoi risparmi, e non solo, loro avevano il suo indirizzo e se non avesse pagato la commissione dovuta avrebbero sempre potuto andarla a cercare. Giulio dal canto suo, spazientito aveva iniziato a risponderle molto male. La Broker insisteva per avere il denaro, ma visto che non c’era verso riattaccò dicendo che provava a perorare la loro causa con il suo capo.

La sera richiamò asserendo che aveva ottenuto di sbloccare entrambi i conti, ma che loro, non appena ricevuto il bonifico dovevano subito fare il versamento, e che poi lei, non li avrebbe mai più voluti come clienti. Li avvisò che l’indomani una funzionaria della banca Barklays li avrebbe contattati per verificare che si trattasse proprio di loro.

E la funzionaria, una tale Eve Shannon, chiamò facendosi passare per l’impiegata della Barkleys incaricata di effettuare dapprima il controllo delle generalità e degli Iban dei due clienti e poi di effettuare i bonifici.

– Voi dovrete pagare però alla banca, una tassa obbligatoria di euro 4.800,00 ogni 500.000,00 di guadagno, vale a dire 9.600,00 euro la signora Angela perchè il suo capitale supera i 500.000,00 e 4.800,00 il signor Giulio in quanto il suo è al disotto. Effettuate oggi stesso il bonifico al conto che vi invio per mail e mandatemi la copia del versamento, cosi io vi verserò il capitale. Questa tassa è quanto la banca richiede la prima volta per l’accredito SEPA. E per ogni accredito, in futuro non verrà più richiesta.

La mail che giunse recava lo stesso numero di conto bancario al quale avevano effettuato i versamenti per l’investimento cosi Angela invio una mail alla Broker terminando così:

“Io vorrei credere che non si tratta di un altro giochetto… nonostante il versamento sia stato richiesto nuovamente sul conto della banca Lituana, ma le minacce fatte dalla signora al telefono, non erano esattamente quanto mi aspettavo.

E poi, visto che sei così ansiosa di ricevere il tuo onorario, come mai non mi hai ancora mandato le tue coordinate bancarie?

🤔 Strano… molto strano…”

Ormai era chiaro che tutto questo era una truffa. Avevano perso i loro soldi, ma non ne avrebbero persi altri.

Angela rispose alla mail della Shannon dicendo di essersi informata presso la CONSOB e la propria banca e che tale tassa era inesistente.

La Schannon le ritelefonò molto alterata minacciando azioni legali e il licenziamento dell’impiegato CONSOB, ma Angela non si smosse di un milletro.

Circa una mezzora dopo anche la Martini richiamò molto alterata

– Io ho fatto di tutto per sbloccare i vostri conti, e mi scrive la banca che non volete pagare la tassa

– Non esiste nessuna tassa in merito, state cercando in ogni modo di raccimolare altro denaro da spennarci dopo i 9,0000.00 che vi siete rubati

La concersazione durò ancora per un pò, con la Broker che un pò tentava di ammansire Angela, dicendole che lei era stata molto brava avendo avuto il coraggio di rischiare per cambiare la sua vita con guadagni importanti, e dall’altra insistendo in tutti i modi che quella tassa era più che leggittima, e che lei, Angela, non avendo mai avuto esperienze di Trading online e di movimenti bancari di somme elevate provenienti da guadagni fatti in borsa, non poteva asserire che tutto quello era falso. Ma Angela a quel punto non si faceva più abbindolare dalle sue parole

– Non accetto queste insinuazioni, metterò tutto in mano ai miei avvocati e voi perderete il vostro capitale

– Benissimo

Rispose Angela riattaccando.

Da quel momento, non la richiamarono più.

Sfumati i sogni e persi i soldi “investiti”, ma per fortuna riuscì a ravvedersi in tempo per non perderne altri, restò solo la rabbia per esser stata così ingenua, e fiduciosa nel prossimo, ma piena di voglia di parlarne il più possibile per evitare ad altri la sua disavventura. Ecco perchè mi ha pregato di divulgare la sua storia.

Cara Angela, grazie per la tua testimonianza, quelle persone senza scrupoli, mi auguro che un giorno ricevano anche loro quel che si meritano, io gli auguro tutto il male possibile.

Attenzione quindi! Rivolgetevi sempre a professionisti seri e testati. Prima di tutto fate accurate ricerche, con il trading online e piccoli capitali, non si diventa milionari.

Laura

Tra i vicoli e le strade di Genova


Bacci Pagano una storia tra i caruggi

di Bruno Morchio

Mi son ritrovata a chiacchierare di letture gialle con un amico su Twitter, e lui da buon lettore (ma soprattutto da amante di Genova) mi ha consigliato questo autore che scrive giaĺli, che io non conoscevo. Non è Agatha Cristie e neppure Mary Higgings Clark, lui ha uno stile tutto suo, e credo che, è una mia opinione personale, anche i suoi lettori siano una fascia selezionata, gente di Zêna che ama leggere della sua città.

Ero curiosa e l’ho acquistato.

Devo dire che nel complesso mi è piaciuto, anche se la suspance ha lasciato un pò a desiderare. La trama in certi punti era troppo scontata.

Quello che mi è piaciuto davvero tantissimo, molto più della storia, è stato il viaggio che l’autore mi ha fatto fare tra le vie, e i quartieri della nostra Genova.

Sembrava di essere in sella alla vespa del protagonista, di girare insieme a lui tra le vie della città, di passeggiare con lui in mezzo ai caruggi, di entrare con lui nelle botteghe, di sentire il salmastro del mare, il burian che s’insinuava sotto i vestiti, il profumo della focaccia appena sfornata, quei termini che, chi abita a Genova, sente tutti i momenti, ogni giorno, ma chi, come me vive altrove, spesso si sorprende nell’ascoltarli o leggerli.

Se volete fare un giro per Genova anche voi con l’investigatore privato Bacci Pagano, e magari leggere un’intrigo dei giorni nostri (la storia è comunque molto attuale e diciamo anche plausibile) non vi resta che acquistarlo.

Secondo me, ne vale la pena.

Laura

Quando…


Quando capirai i miei desideri come io capisco i tuoi

Quando comprenderai le mie paure come io comprendo le tue

Quando accetterai i miei sogni come io accetto i tuoi

Quando afferrerai la mia voglia di saperti libero da quel legame che ancora ti tiene ancorato come mi sono liberata io dalle catene

Quando non dovrò più spiegarti le mie insofferenze come io ho ben capito le tue

Quando non dovrai più nascondermi i tuoi pensieri per paura che io non li comprenda

Quando non sentirai più il bisogno di rinchiuderti in te stesso

Quando non ci sarà più bisogno di fuggire al passato, ma il passato sarà solo una parte del nostro vissuto

Quando tutto quel che viviamo, sentiamo, facciamo, amiamo, vogliamo, sognamo sarà in sintonia

Allora e solo allora avremo raggiunto l’apice della nostra unione.

Laura

La mente


Semplicemente

Vaga la mente

Volteggia tra mille pensieri

S’inciampa in mille desideri

Si rialza e continua a sognare

Correndo incontro alle onde del mare

Passeggia piano tra i fragili ricordi

A passo spedito fra quelli più forti

Saltella in mezzo alle idee più bizzarre

Si volta e prosegue e le molla da parte

Scivola dolcemente sui sogni più belli

Si sofferma e non molla i ricordi sereni

Scalcia lontano i brutti pensieri

E torna a nuotare nel mare dei suoi desideri.

Laura

Cena fredda?


A volte con il caldo si desidera qualcosa di stuzzicante, ma che non ustioni la nostra bocca. E volendo variare alla classica insalata di riso, si può optare per una torta salata, e in questo caso bisogna organizzarsi prima…

Io ne ho elaborata una sfiziosetta… spero vi sia gradita.

Torta salata con coppa e peperoni

Ingredienti:

1 rotolo di pasta brisè
1 peperone giallo
1 cipolla bianca media
1 dl di latte
1 cucchiaio di farina
90 g di coppa
1 sottiletta
Olio d’oliva q.b.
Sale e pepe
Peperoncino macinato a piacere

Affettare la cipolla e metterla a rosolare a fuoco dolce in padella salandola un pò. Tagliare il peperone a listarelle ed unirlo alla cipolla. Salare e pepare. Portare a cottura il peperone, quindi aggiungere il cucchiaio di farina, mescolare e irrorare con il latte. Lasciar addensare in modo che risulti tutto legato da una crema.

Srotolare la pasta e disporvi le fette di coppa,

quindi i peperoni, il peperoncino se piace e la sottiletta spezzettata.

Infornare a 200° C in forno ventilato per ca. 20 min.
Servire fredda

Buon appetito

Laura

Basterebbe davvero poco


In quel luogo sperduto in mezzo al nulla, sola e in preda a mille interrogativi sotto la pioggia scrosciante e il vento sibilante…

Ci provava a lasciar scorrere l’acqua sul volto, lasciando che quelle gocce insistenti cancellassero tutto quello che lo aveva segnato.

Ci provava a far sì che le raffiche di vento cancellassero i brutti pensieri che le affollavano testa e li portassero via con sè.

Ci provava in tutti i modi a non sentirsi sola e spaurita, ad essere lieve, serena e fiduciosa per non crear scompigli.

Ma le giornate non iniziavano mai come sognate… al risveglio tutto il bello scompariva come per incanto trascinandosi lento e pesante fino alla sera quando i sogni ridimensionavano la realtà e limavano le incongruenze.

La voglia di andare avanti ad ogni risveglio e di non mollare mai, era immensa, non intendeva in nessun modo accettare la sconfitta, non l’avrebbe mai data vinta a chi o cosa faceva di tutto per farla ritirare.

Sapeva di non esser una santa, di non avere un carattere docile e remissivo, ma era anche disposta a soprassedere qualche volta se ne fosse davvero valsa la pena… In fondo bastava così poco…

L’informazione era la chiave di tutto quel rebus.

La vita nella nuova tribù le era completamente sconosciuta. Esser solo una presenza silente e acconsenziente non era nel suo carattere. Voleva essere partecipe di quel gioco, di quel gruppo, di quelle avventure. Non le bastava fare da spettatrice. Non voleva essere spettatrice. Voleva esser trattata da pari, da persona che aveva una certa importanza in quel contesto.

Ma per partecipare senza errori avrebbe dovuto conoscere le regole in anticipo.

E sarebbe bastato davvero poco…

Tutto questo il capo di quella tribù lo sapeva, eppure sembrava facesse di tutto per non capirlo. Chissà se avrebbe mai preso in considerazione i suoi bisogni?

Laura

Il misterioso destino…


Vi ripropongo, con qualche correzione, un vecchio post che scrissi il 28 Novembre 2016 quando ero agli inizi di questa avventura…

C’è chi dice che siamo nati con il nostro destino, che è già scritto da qualche parte.

Chi invece, che ognuno è padrone del proprio destino e che lo influenza con le proprie scelte.

Ma quale delle due affermazioni sarà la più corretta?? A chi dar ragione?

Ognuno di noi è libero di interpretarle a suo piacimento, a sua discrezione, a suo volere.

Se lo fosse la prima sarebbe un pò come dire che noi siamo stati programmati in tutte le nostre azioni, i nostri sentimenti, i nostri sogni. Come un libro già scritto, che ha solo bisogno di essere sfogliato.

In questo caso allora m se fosse davvero tutto scritto dal giorno della nostra nascita non avremo mai la possiblità di una scelta che sia davvero nostra. Ma forse un margine anche piccolissimo per modificarlo ci sarà… chi lo sà?

Forse il motivo di tutto risiede in un quadro più grande…

Certo, non potendolo sapere in anticipo, quel pizzico di speranza che spesso ci fà andare avanti a dispetto di tutto potrebbe essere solo un cuscinetto che ci attutisce i colpi quando disperati cerchiamo un appiglio un qualcosa che ci dia la possibilità di andare avanti…

E poi ci poniamo questa domanda qui:

Ma cosa voleva dirci il destino? Perchè ha messo sulla nostra strada quella persona, quella situazione, quell’avvenimento? Belle domande! Alle quali quadi sempre non troviamo risposta.

Mentre se fosse la seconda teoria, allora siamo consci di esser noi che scegliamo quale delle due strade percorrere, di essere noi gli artefici del nostro destino, di quello che sarà della nostra vita. Perchè in base alle nostre decisioni plasmiamo il nostro futuro. E ci potranno tempestare di consigli, chi camminerà al nostro fianco appoggiare le nostre scelte, qualcuno proverà in tutti i modi a farci desistere, ma alla fine sarà come sempre la nostra testa e il nostro cuore a decidere per noi. Cadendo e rialzandosi, sbagliando e imparando, ma senza mai avere un paracadute.

Di sicuro, sò solo che c’è una cosa nella vita:

Ognuno di noi non dovrebbe vivere mai di rimpianti ed avere sempre il coraggio di buttarsi nella mischia.

E non ditemi facile a dirsi… lo sò che il difficile è riuscire a metterlo in atto giorno dopo giorno.

Laura