Dalla rubrica “conosciamo gli autori”


CONOSCIAMO GLI AUTORI

Mi chiamo Laura Parise, sono nata a Genova, ed ho vissuto una buona parte della mia vita, dai 23 anni in su in Svizzera. Lì, oltre a lavorare in vari settori, per ultimo la contabilità, ho sempre coltivato la mia passione per la lettura, la scrittura, la cucina e il calcio. Tra le tante cose che ho fatto, sono diventata mamma di una ragazza e un ragazzo che ormai sono adulti e volati da tempo fuori dal nido, anche se quella a migrare alla fine son stata io e non loro… infatti un paio di anni fà sono tornata a vivere in Italia. Come gli altri autori sono stata contattata da Martina Longhin per prender parte a questa meravigliosa iniziativa e come mio costume ho fatto di tutto per rendermi utile alla causa appena è stato chiesto il mio aiuto. Se si tratta di aiutare qualcuno difficilmente mi tiro indietro, e questa non era certo un’occasione da perdere. Ho deciso di regalare ai lettori una storia vera, che dimostra come a volte c’è molta più umanità in un cane che negli umani. Ringrazio tutti i partecipanti a questo progetto e i futuri lettori con l’augurio che abbia il successo che merita.

Qui sotto il link della pagina ufficiale e i link d’acquisto

amazon

you can print

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=126355992378582&id=101500614864120&sfnsn=scwspmo&extid=9tGtSwccxVbGTBXW

Finalmente! 19 vs 19


Aiutateci ad aiutare

19 vs 19

“Penne in quarantena”

Finalmente l’ebook in vendita su Amazon!

E presto anche il cartaceo.

Come vi avevo già preannunciato, in collaborazione con altri dodici autori, tre editor, due psicologi e un grafico, abbiamo realizzato questo volume contente 13 storie il cui ricavato verrà completamente devoluto alla protezione civile.

Non ci conoscevamo prima, ma abbiamo avuto l’onore di lavorare tutti insieme per questa iniziativa che ci ha subito appassionato.

Si tratta di un’opera che intende allietare e rilassare la mente di tutti coloro che avranno il piacere di leggerla sapendo che contribuiranno con il loro acquisto ad una giusta causa.

Aiutateci ad aiutare, divulgate il nostro lavoro, parlatene con tutti, parlate di noi e del nostro progetto. Divulgate questo messaggio.

Ecco il link d’acquisto

Grazie!!!

Laura

#penneinquarantena #19vs19 #covid19 #coronavirus #emergenzasanitaria #covid19italia #aiutoadistanza #aiutiamoadaiutare #raccoltafondi #booklover #libridaleggere #libridaconsigliare #ebook #ebooks #instalibri #libri #libro #letture #racconti

19 vs 19 Stiamo facendo un’opera buona


Amici blogger, lettori, siate solerti e fate girare la notizia.

Vi darò altre informazioni al più presto.

Serve l’aiuto di tutti

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Perché 19 vs 19?
Perché 19 sono le persone, da tutta Italia, che hanno collaborato alla realizzazione di questo libro, nato con l’intento di aiutare chi sta lavorando per sconfiggere il Covid-19.
Diciannove persone che non si erano mai conosciute prima, ma che il desiderio di poter dare un aiuto concreto ha unito.
Tutti loro, appena sono stati contattati, hanno subito accettato con entusiasmo di partecipare a questo progetto, offrendo gratuitamente il loro tempo, la loro fantasia e la loro professionalità.
Ringrazio loro e ringrazio voi che, acquistando questo libro, contribuirete ad aiutare chi ci sta quotidianamente aiutando.
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@perfettoxme
@elena.andreotti.autrice
@maidabovolenta
@carrettoniwalter
@martina.longhin18
@alice_marcotti
@saramasvar
@valentina_morpurgo
@laurapacchioni_scrittrice
@lauraparise0
@ricchiuti.s
@mariella.strippoli
@francescatofanari
@psicoterapeuta.fabiola.pasetti
@psicologo_brillante._.mente
@mariasolebramanti
@ritapisanelloediting @nonsoloinchiostro
@oliva.cordella •••
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Ricettina


È un pò che non vi tedio con le mie ricette… e così ho pensato che oggi fosse giunto il momento per proporvene una assolutamente leggera

Rigatoni con salsa di zucchini e ricotta

Ingredienti per 4 persone:

Per la salsa:

3 piccoli zucchini chiari teneri

2 cucchiai abbondanti di mix pecorino e parmigiano

5 mandole

1/2 cucchiaio di pinoli

1 bel ciuffo di prezzemolo

1 spicchio d’aglio (io ho usato quello liofilizzato)

1 cucchiaio e 1/2 di olio extravergine d’oliva

150 g di ricotta

Sale

Pepe

300 g di rigatoni cotti al dente

Per decorare:

Semi di zucca

Semi di chia

Peperoncino fresco piccante

Lo svolgimento è semplicissimo!

Mentre cuoce la pasta, mettere tutti gli ingredienti della salsa (zucchini lavati e tagliati a rondelle), a parte la ricotta, nel mixer. Azionate e fate tritare bene. Unite quindi la ricotta e fate amalgamare ulteriormente. Regolate di sale e pepe.

Condite con la salsa ottenuta i rigatoni e dopo aver impiattato decorate con i semi di zucca, i semi di chia, e qualche rondella di peperoncino piccante.

Buon appetito

Laura

Se leggi…


Se leggi ti distrai…

Se leggi sogni…

Se leggi vivi contemporaneamente in altri mondi e altre vite…

Se leggi avrai sempre un’altra visione…

Se mi vuoi leggere, clicca QUI

Siamo in stand by


Ma viene da chiedere in stand by da cosa? Non volevo scrivere nel mio blog di questo periodo, ma mi rendo conto che non se ne può proprio farne a meno, tutti ne parlano, tutti ne scrivono e forse, si sfogano come sto per fare io.

Mi chiedo se e quando tutto questo finirà, se avrò ancora voglia di sognare.

I progetti, le speranze, le ribellioni, i sogni, le paure, le certezze, ma anche le incertezze, i sorrisi, le carezze, tutta la vita. Tutto fermo, immobile, senza nessuna possibilità di scegliere.

Viviamo come automi, chiusi dentro i nostri gusci, tenendo strette le paure e mostrando, a volte, uno strato di spavalderia che in fondo serve solo a nascondere il nostro malcontento.

Se almeno fosse vero che chi ha progettato tutto questo per rimettere in ordine il mondo lo stà facendo per il nostro bene futuro, forse non aveva calcolato i danni che stà compiendo.

Ma in cuor mio sento che non è così, che non è per l’interesse comune, o per salvare il mondo che è stata messa sù questa parodia di guerra fredda. Una guerra che non ci uccide ferendoci con pallottole o coltellate, che non sgancia bombe nucleari, ma che è peggio di un qualsiasi ordigno esplosivo.

Ci hanno colpito dove fà davvero più male. Nei nostri sentimenti, nelle nostre ansie, nelle nostre debolezze. Togliendoci la possibilità di incontrare i nostri simili, di confrontare le nostre idee, di stare accanto ai nostri cari. Ci hanno fatto diventare delle macchine senza carburante, costrette a star chiuse nei garage.

Giornalmente tempestati da notizie contrastanti, istigati a guardare il nostro vicino come se fosse il nostro nemico, a temere perfino di uscire per andare a comprare quel poco che ci serve per sopravvivere.

Non metto in dubbio che questo virus esista, e non vorrei con queste mie parole sminuire il GRANDE lavoro fatto da tutti i medici e infermieri che giornalmente si sfiniscono e danno tutto quello che hanno tra corsie e reparti di terapia intensiva, o che purtroppo per loro, abbandonati al proprio destino, perdono la vita proprio perchè troppo dediti al loro lavoro. Qualcuno ha riflettuto sul fatto che se son periti tanti medici e infermieri è proprio perchè, loro poveretti, sono costretti a fare turni di lavoro massacranti che li debilitano notevolmente abbassando quelle difese immunitarie che, se avessero lavorato, non solo in sicurezza, ma anche avendo il dovuto riposo, probabilmente non sarebbero pertiti?

Ma allora perchè quando ci tempestano di numeri catastrofici, non dicono la verità? Perchè non ci dicono che nello stesso periodo dello scorso anno, erano ugualmente morte altrettante persone per l’influenza che è passata accanto a tutti noi? Perchè vogliono a tutti i costi farci sentire responsabili del contagio? Forse perchè gli scorsi anni non c’era in atto un piano assai ben congeniato per portare il nostro paese alla rovina? Perchè se guardiamo bene cosa stà accandendoci intorno, ci renderemo conto di quanti di noi stanno perdendo tutto quello per cui avevano sacrificato le loro vite, i loro affetti, i loro risparmi. E allora tra poco tempo cosa accadrà? Come faranno queste persone a continuare ad andare avanti? Stiamo davvero precipitando in un baratro, sempre più profondo e terrificante.

In questo paese, dove tutto è burocrazia, dove a tutte le iniziative vengono messi i bastoni tra le ruote, le difficoltà di ripartire saranno immani. Se si pensa che con un gruppo di scrittori abbiamo realizzato un libro i cui, tutti proventi netti, vorremmo destinarli ad una onlus, Avis, protezione civile o qualcuno di loro, per dare una mano concreta, e che ancora dopo un mese non siamo riusciti a sbloccare la cosa per via del fisco… Come si può pensare che un qualche sogno di ricrescita potrà in qualche modo realizzarsi?

In questo periodo di chiusura obbligata, tutto è rimasto in stand by, tutto in attesa di quel che forse un giorno potrà essere, e niente sarà mai semplificato.

Psicologicamente stiamo candendo pian piano tutti a pezzi. Tutte le nostre certezze, i nostri sogni, i nostri progetti stanno pian piano sgretolandosi come stanno sgretolandosi  tante coppie. Questa innaturale modalità di vita, ci stà portando alla distruzione. Non siamo fatti per restare obbligatoriamente chiusi tra quattro mura, ognuno di noi ha sempre cercato di evitare la prigione comportandosi in maniera onesta, leale e corretta. Eppure eccoci qui. Ci dicono per il nostro bene, ma sarà davvero così. Personalmente ne dubito.

Se fosse davvero per il nostro bene, ci avrebbero dato la possibilità di combattere per risollevare il nostro paese, per farci tornare a prosperare invece di obbligarci restare seduti sul divano in attesa che la catastrofe si compia.

Di norma sono ottimista, ma sinceramente ora come ora mi chiedo dove trovare un punto d’appiglio per credere che tutto andrà bene.

Laura

Acquistare selezionato


In questi giorni fuori dal normale, dove tutto quel che prima era automatico ora è diventato quasi fuorilegge, anche i nostri acquisti sono stati selezionati.

Mi giunge da più parti la notizia che comprare pennarelli e carta, sia vietato.

Tesoro fammi un bel disegno colorato che poi lo appendiamo

E così quella semplice frase usata da tanti genitori per impegnare i propri figli in qualcosa di costruttivo, creativo, didattico e tranquillo, è diventata fuorilegge.

O hai le scorte di pastelli, pennarelli, tempere, carta e cartoncini a casa, oppure sei fritto!

Ma non solo, anche la lettura dei libri cartacei stà diventando un grosso problema.

Chi acquistava libri in libreria ha dovuto optare per internet, ma… se ti rivolgi a rivenditori on the made ecco che non sarà più possibile acquistare perchè son ferme le tipografie.

Amazon ha fatto sapere che non evaderà più ordini di merce che non sia di prima necessità! E così i libri in forma cartacea al momento sono fermi.

Non resta che optare per gli eBook o Kindle.

Niente profumo di pagine e inchiostro, nessun agente virulento nascosto al primo capitolo o nella copertina, ma…

Mi vien da dire per fortuna…

La lettura non ci è ancora vietata

A parte ovviamente quei siti o quei post che vengono oscurati per evitare certe informazioni che potrebbero essere deleterie per “qualcuno”…

E allora amici lettori, non mi resta che ricordarvi che fortunatamente tutti i miei libri

Sono anche disponinili in formato eBook e Kindle.

Per cui, fate come questa ragazza qui sotto… leggete, recensite e commentate fadendo girare la notizia.

Basta cliccare qui.

Grazie Laura

Caos


Il caos della mente se ne và a braccetto con il caos del cuore

Smarriti i pensieri vagano e si scontrano con le pulsazioni accellerate creando un’inevitabile caos nel corpo e nella mente

Le giornate trascorrono distorte in questo momento particolare

Sentimenti contrastanti con la voglia di volare lontano da tutto, in un mondo migliore

Ma finchè il sangue scorrerà nelle vene e l’ossigeno entrerà nel nostro corpo attraverso i respiri e i tanti sospiri

Questo è l’unico mondo dove ci è concesso vagare

No, non vagare perchè nel caos generale ora siamo fermi rintanati in casa come talpe

Dovremmo poter avere la possibilità di cadere in letargo, come orsi polari rinchiusi nelle nostre casette dormire sonni profondi fin quando, non il principe azzurro, ma forse una fata turchina, spanderà sulla terra la sua polvere di stelle

Ma quale polvere di stelle, nessuno sparge nulla che possa rendere questo mondo migliore, ognuno fà a gara per spargere scie chimiche sempre più potenti, per farci diventare robot viventi

La smania di ribellarsi è solo a parole, tutti succubi di chi ha in mano le nostre vite, il nostro futuro e tra un pò il nostro cuore

Siamo miliardi ma lasciamo che sia solo un pugno di uomini a decidere per noi

Abbiamo perso di vista tutto quello che ha sempre avuto valore, per accumulare

Sognamo costantemente di poter restare a casa a non far niente

E ora che ci hanno costretti, ora che avremmo il tempo tanto desiderato, o che potremmo godere tutto quello che abbiamo accumulato

Ora tutto questo non ci interessa più

Ora smaniamo per poter avere quel che avevamo, poco, stressante e faticoso ma in ogni caso non noioso

C’è il caos che regna silenzioso tutt’intorno e fastidioso dentro di noi

Paure, ansie, preoccupazioni, noia, fastidio e malumori

Chissà come ne usciremo, se più forti o più morti

Più sereni o più distorti

Laura

Ci lega un filo


È tanto che non scrivo della mia amata 💙⚪❤🖤⚪💙

Non perchè l’abbia dimenticata, o perchè io sia come quelli che salgono sul carro dei vincitori e poi si nascondono appena le cose van male.

A dir il vero tutti i giorni mi trovo a commentare o leggere notizie su di lei. Non lo faccio qui per non tediare i miei lettori, ai quali probabilmente non gliene importa un accidente.

Ma oggi ho deciso di metter giù due righe perchè stiamo davvero vivendo un momento assurdo della nostra storia. Il più brutto a quanto io possa ricordare.

Siamo stati una squadra a volte non di altissimo livello, ma qualcosina di buono abbiamo pur fatto negli anni passati.

Hanno vestito la nostra maglia grandi campioni come Mancini, Vialli, Gullit, Pagliuca, Vierchowod, Mihajlović, solo per citarne alcuni… e grandi allenatori si sono seduti sulla nostra panchina Boskov, Eriksson, Bersellini…

Qualsiasi tifoso di qualsiasi squadra avrebbe voluto avere un immenso presidente come è stato il nostro Paolo Mantovani che ci ha portato a vincere il primo e ahimè unico scudetto.

Abbiamo vinto un numero discreto di coppe e visto retrocessioni, salvataggi in sona Cesarini, promozioni da cardiopalma, problemi societari (vedi Lolli Ghetti) ma mai come in questo periodo abbiamo avuto un serio motivo per contestare la società.

Noi tifosi, proprio perchè alla nostra amata ci lega un filo, siamo sempre stati presenti nella buona e nella cattiva sorte, abbiamo cantato i nostri inni e sventolato le nostre bandiere portando in giro per il mondo orgogliosi i nostri meravigliosi colori.

Siamo conosciuti dappertutto per la squadra con la maglia più bella del mondo.

Ma quello che in questo ultimo periodo ci stà facendo soffrire è quella posizione in classifica, le troppe notizie negative che continuano ad uscire quotidianamente sulla dirigenza che ormai è diventata una barzelletta della quale noi ci vergognamo profondamente.

Sin dall’inizio avevamo capito che quel personaggio che si era appollaiato sulla poltrona della nostra presidenza non era degno della nostra amata.

Per quanto non fossimo i più grandi, avevamo comunque uno stile invidiabile, una certa classe! E questo personaggio cozzava in toto con il nostro modo di essere.

Pian piano che il tempo passava, abbiamo capito che il suo era solo mero interesse, non passione per la nostra squadra. Per lui era solo un modo come un altro per far quattrini e riempirsi le tasche.

Quante volte ci ha derisi, ha deriso la nostra città, offesi con le sue dichiarazioni…

Pian piano ha portato quel malcontento generale che si stà rispecchiando in tutto e per tutto domenica dopo domenica sia sul campo che sugli spalti.

I tifosi che comprano gli abbonamenti dovrebbero ricevere un occhio di riguardo da chi intasca i loro quattrini.

I giocatori che al momento scendono in campo, fanno fatica ad onorare la maglia. Detto tra noi, non mi stupirei se uno di questi giorni non uscisse fuori la notizia che non ricevono neppure lo stipendio… ormai tutto è possibile.

Abbiamo fortunatamente un Signor allenatore, che prova in tutti i modi a farci risalire la china, ma vuoi la sfortuna aggiunta ad errori banali, la poca concentrazione, i limiti tecnici, la poca grinta e forse anche uno sbandamento psicologico dovuto alle numerose notizie quotidiane e ci ritroviamo proprio dove siamo oggi! In fondo, quasi con l’acqua alla gola.

Noi tifosi siamo sempre attaccati alla squadra, quel filo non si spezza lo dimostra la nostra costante presenza ed il nostro costante incitamento, ma meritiamo di vedere in campo la stessa grinta che noi mettiamo sugli spalti.

Non sono di natura pessimista e sono convinta che possiamo ancora farcela, sarà dura, durissima fino alla fine, mancano ancora tante partite…

Sarebbe bello non leggere più alcuna notizia che possa illuderci su un futuro migliore fintanto che non ci sia la certezza che qualcuno che ama come noi la nostra Sampdoria diventi finalmente il nostro nuovo presidente.

Noi ci siamo e ci saremo sempre perchè…

Laura

Se…


Se sognare un futuro è uno sbaglio

Se credere che le cose possano cambiare in meglio è follia

Se essere ottimisti è una colpa

Se sperare che le parole date vengano poi supportate dai fatti è stupidaggine

Se chiedere l’amore dichiarato è idiozia

Se aver scambiato la propria vita normale per una banale vita solitaria è furbizia

Allora c’è qualcosa che non funziona nella mente umana.