Lassù qualcuno vi ama


Erano alcuni giorni che non lo vedeva, e lui le mancava quasi come l’aria stando in apnea.

Non faceva altro che aspettare impazientemente il momento in cui finalmente si sarebbero ritrovati.

Lo sognava da giorni, lo immaginava nella sua mente, ne sentiva quasi il profumo.

Chiudendo gli occhi poteva vedere indistintamente il loro incontro…

E poi… quando ormai le speranze erano diventate vane…

Nel silenzio della campagna lo stridio delle ruote sul selciato le annunciava l’imminente arrivo di un’auto. Non osava quasi respirare perchè per troppe volte il cuore le si era fermato con la speranza che qualche auto potesse girare nel suo viottolo e fermarsi davanti alla sua porta.

Ma questa volta, non solo il rumore del motore era vicinissimo e le ruote avevano frenato davvero davanti alla sua porta, il motore aveva lanciato il suo ultimo respiro e si era spento quando l’autista aveva girato la chiavetta.

Uno sportello si era aperto e richiuso, mentre lo scricchiolio di passi che si stavano avvicinando era sempre più forte.

Sbirciando quasi senza voler guardare aveva scorto una sagoma dietro il vetro della porta. Un braccio si era alzato, e una mano si era poggiata sulla maniglia nel tentativo di farla scattare.

Un sorriso le era così affiorato alle labbra, un sorriso di felicità che era subito scomparso sostituito dal timore che forse, lui, non era tornato per restare.

E così si era avviata titubante alla porta, aveva girato la chiave nella toppa e lui sentendo il rumore aveva abbassato la maniglia aprendo di scatto e facendole fare un mezzo passo indietro.

Si guardarono un attimo negli occhi, un attimo che parve un’eternità. Contemporaneamente emisero un sospiro. Entrambi a corto di parole.

A lei tremarono un pò le gambe, l’ansia accumulata nei giorni passati, il timore di un rifiuto da parte sua, la paura di vederlo voltare ancora una volta le spalle e andare via.

Abbassò lo sguardo intimidita da quel suo squadrarla, ma non fece in tempo ad indietreggiare ancora perchè lui la prese tra le braccia stringendola forte e con una mano dietro la nuca e una ad alzarle il mento la baciò appassionatamente e con possesso.

Tra un bacio ed un altro le sussurrò dolci parole “tesoro mio, quanto mi sei mancata” stringendola forte a sè “sei la più bella cosa che mi sia mai capitata” e accarezzandole il viso prima di baciarla ancora “non ci saranno più distacchi tra di noi, da oggi sarà per sempre qualunque cosa accada”.

Le parole le morirono in gola, voleva rispondere ad ogni battuta, dire che anche lui le era mancato, che lui era il suo tesoro, la cosa più bella che le fosse capitata, che non le importava di quel che avrebbe potuto accadere se lui le era accanto, ma rimase in silenzio lasciando che tutte le paure accumulate si dissipassero. Vide nel cielo un barlume, forse una stella, forse solo un riflesso, di certo le sembrò un segno, qualcuno lassù amava e benediva la loro unione.

Laura

Trading online


Attenti alle truffe

Storia vera di una mia amica.

Non reputo la mia amica Angela scema, al contrario… eppure anche lei, in buona fede e sperando di arrotondare un pò il suo capitale c’è cascata come una pera cotta!

A forza di leggere di gente che con pochi soldi faceva ottimi affari, aveva deciso di provare anche lei a buttar via qualche centinaia di euro.

Angela si è imbattuta così in una pubblicità che l’ha convinta.

Ha così fatto l’iscrizione seguendo alla lettera le loro istruzioni e versando 300,00 euro consapevole del fatto che se li avesse persi non sarebbe andata in rovina, e ha cominciato a sperare…

Finito l’iter di iscrizione è stata contattata telefonicamente da Londra da una Broker che si è presentata come Sonia Martini, Broker indipendente che lavorava presso la Dealing Room di Londra al 5 Churchill Place, Chanary Wharf.

La signora gentilmente le ha spiegato qual’era il suo lavoro, le ha dato un recapito di posta elettronica, si è presentata dando addirittura la sua data di nascita, e chiacchierando amabilmente con Angela, le ha paventato un ottimo guadagno grazie al suo investimento e alle sue ottime conoscenze nel campo del Trading online, conoscenze dovute a lunghi studi e a sette anni d’esperienza sul campo, vantandosi di non essere avventata con gli investimenti, ma di puntare sempre sul sicuro, di avere un portafoglio di 300 clienti soddisfatti e di essere in grado di garantire sempre un buon successo, mai esorbitante, ma di sicuro senza perdita. Le spiegò che lei operava su segnali sicuri provenienti dalla borsa e che prima di fare un qualsiasi investimento, che sarebbe durato da due a tre giorni, l’avrebbe consultata per il suo beneplacido. Spiegando di come per legge dovevano comportarsi così e cosà… di come per la legge nr. tot erano tenuti a fornire tutte le spiegazioni, e che per la legge nr. tot dovevano obbligatoriamente, alla fine di ogni mese, versare tramite bonifico bancario, effettuato dalla banca Barklays di Londra, il capitale guadagnato e accumulato sul conto nominale dell’investitore, che non potevano tenerlo nelle loro casse, inoltre sempre per legge, loro non potevano accedere al conto nominale per prelevare qualsiasi cifra, neppure il 10% che spettava al Broker come onorario. Questo 10% non potendo loro trattenerlo anticipatamente, sarebbe stato versato dall’investitore al Broker il giorno che il capitale fosse stato svincolato e versato sul contocorrente dell’investitore. Disse che si sarebbe occupata poi lei di tutti i documenti inerenti all’agenzia delle entrate. In pratica al cliente non restava che investire e attendere i proventi.

Sembrava una cosa molto seria, regolamentata nel migliore dei modi e con un’ottima trasparenza.

La signora Martini partì quindi con la prima operazione investendo tutti i 300,00 euro di Angela.

Dopo due giorni, nei quali telefonò regolarmemte ad Angela, si fece viva con una mail e un grafico che mostrava l’andamento della borsa e la chiusura del segnale. La buona notizia era che il segnale si era chiuso ottimamente e che il capitale era lievitato a 516,00 euro.

Angela felicissima non credeva ai propri occhi, mostrando il tutto a suo fratello, che scettico l’aveva criticata per la sua avventatezza.

La telefonata della Broker arrivò poco dopo, e finiti i convenevoli, la signora Sonia Martini propose ad Angela di partecipare ad un nuovo segnale che garantiva un guadagno molto elevato. Si trattava però di rimpinguare il conto versando altro denaro per arrivare alla cifra minima con la quale partecipare al segnale. 3.000,00 euro. La garanzia minima era quella di triplicare il capitale iniziale. Se le cose non andavano alla grande di sicuro il capitale di Angela avrebbe raggiunto i 9.000,00 euro, ma ovviamente era solo una previsione minima, perchè avrebbe anche potuto aumentare di parecchio!

Angela dapprima rispose di no, ma tant’è l’idea di triplicare la somma la stuzzicava troppo, e pensando “chi non risica non rosica” decise di effettuare il versamento di 2.500,00 euro.

Il fratello, preso anch’egli dal desiderio di fare un facile guadagno, chiese di poter partecipare anche lui. Così che la Broker lo iscrisse nel suo portafoglio clienti.

Alla chiusura del segnale le mail con il grafico mostrarono un capitale guadagnato di ben 18.000,00 euro cadauno.

Eccitati da tale guadagno i due fratelli non credevano ai propri occhi.

Sonia Martini a questo punto telefonò nuovamente, ormai era diventata quasi una di famiglia, lei raccontava loro di suo figlio, del fatto che era figlia di un Italiano e di una Tedesca, che presto sarebbe venuta in vacanza in Italia e li avrebbe voluti conoscere assolutamente di persona per festeggiare gli ottimi affari… e poi iniziò spiegando loro che, ora che il capitale stava crescendo, potevano passare a far parte di un progetto molto importante, che durava almeno 4 giorni, dove i guadagni avrebbero cambiato loro realmente la vita.

Si trattava di acquistare un minimo di 2.000 azioni al costo di 19 euro cadauna.

Facendo due conti, mancavano loro 6.000,00 euro a testa per poter partecipare.

Giulio il fratello di Angela non ne volle sapere, ma Angela testarda e ormai succube del fluido convincitore della Broker e fidandosi ciecamente di lei e delle sue parole, decise di proseguire con l’investimento.

Sonia inviò ad Angela un link ( https://it.investing.com/futures-expiration-calendar/) dove, adesso che si trattava di azioni e non più di segnali, avrebbe potuto seguire in tempo reale i rialzi delle azioni e calcolare personalmente il guadagno che avrebbe effettuato, moltiplicando le 2.000 azioni per la differenza del prezzo raggiunto e per il leverage di 30 che loro applicavano. In pratica se ogni azione fosse salita anche solo di 4 euro il guadagno lordo sarebbe stato di 240.00,00 euro al netto 231.00,00 euro.

Angela per 4 giorni non fece altro che controllare la borsa americana da quando apriva a quando chiudeva.

Con le cifre che le rimbalzavano sulla calcolatrice, iniziò a fare progetti, ad allargare i suoi sogni…

Mentre per Giulio, la signora Sonia Martini aveva trovato un escamotage, molto dispiaciuta del fatto che lui non aveva voluto partecipare a quel grande progetto, promise di far aumentare ugualmente il suo capitale facendolo partecipare ad altri segnali.

Ovviamente il capitale di Giulio aumentò tanto da permettergli poi di rientrare anche lui nel progetto senza sborsare ulteriore denaro, acquistando però le 2.000 azioni al prezzo corrente maggiorato.

Tra sbalzi al rialzo e al ribasso, la Broker chiuse le due operazioni quando i conti di entrambi mostrarono 516.000,00 euro per Angela e 180.000,00 euro per Giulio.

Immediata arrivò la telefonata:

– Ciao cara come stai? Adesso finalmente io posso andare in ferie, dobbiamo liberare subito i vostri soldi per chiudere i conti e tu e tuo fratello dovete versarmi il mio onorario, 51.600,00 tu e 18.000,00 Giulio.

– Certamente, non appena avremo l’accredito sul nostro conto bancario, ti faremo all’istante il bonifico

rispose Angela. Ma nello stesso istante dall’altro capo del telefono, la Broker Sonia Martini, iniziò ad urlare alterata

– No, non funziona così. Io sono stata chiara fin dall’inizio, appena noi sblocchiamo il vostro capitale, parallelamente voi dovete farmi il bonifico e mandarmi la copia.

Angela a sua volta si alterò

– Ma non esiste proprio. Questa cosa che io dovevo anticipare di tasca mia il tuo onorario, prima ancora di aver avuto il mio guadagno in tasca, non mi è stata mai detta. Io non posseggo tutti quei soldi

Sempre urlando la Broker le rispose

– Io sono stata chiara fin dal principio, non ho lavorato per niente, non m’importa se tu i soldi non li hai, nè come te li procuri. Mi devi pagare la mia percentuale, altrimenti il tuo guadagno non lo vedi

– Mi spiace, ma questa è una novità della quale io non ero a conoscenza, e in ogni caso non intendo pagare anticipatamente, puoi trattenerteli dal capitale

– Ti ho detto già prima che non funziona così. Ho le registrazioni delle nostre conversazioni, se vuoi puoi ascoltarle, e sentirai che io ero stata chiara in merito

– Puoi avere tutte le registrazioni che vuoi, ma una cosa del genere non me l’hai mai detta esplicitamente e chiaramente, altrimenti non avrei acconsentito ad investire oltre. Per quanto mi riguarda puoi tenerti tutto il capitale, ma io non sborso neppure un centesimo di più

– Tu finirai in una causa legale. Fatteli prestare da Giulio

– Non mi faccio prestare niente da nessuno, e anche Giulio ti dirà che non paga in anticipo

– No Giulio mi ha detto ieri che per lui non c’era problema a pagare

– Non credo proprio che ti abbia detto una cosa del genere. A me, questa cosa comincia a puzzare

– Come ti permetti?? Io sono una professionista seria. Guadagno un mucchio di soldi, non mi passerebbe mai per la testa di perdere la mia licenza

E la Broker Sonia Martini riattaccò il telefono.

Un paio di ore dopo fece richiamare da un suo collega con l’accento inglese e che parlava malamente l’italiano. Anch’egli si presentò con nome e cognome, data di nascita, dicendo che era il superiore della Dottoressa Sonia Martini, recitando la data di nascita e dicendo che era un ex direttore della banca Barkleys.

– La Dottoressa Martini mi ha detto che avete dei problemi per quanto riguarda il suo onorario

Così che Angela gli confermò che non aveva nessuna intenzione di pagare anticipatamente, e lui tirò ancora fuori la storia delle telefonate, parlando di azioni legali. Angela gli propose di pagare quanto dovutole assicurandolo che nello stesso istante che i soldi fossero stati sul suo conto avrebbe provveduto al bonifico della parcella di Sonia.

– Non è possibile, non può fare lei le nostre regole interne. Un tempo era così, ma ora siamo già in causa con molte persone che non ci hanno pagato la parcella, per questo abbiamo cambiato politica

– Lo trovo assurdo che persone che abbiano guadagnato cifre così importanti con il vostro lavoro, non abbiano poi pagato la vostra parcella. Da tutte le parti, prima si ottiene il lavoro, o il materiale e poi si paga. Non il contrario.

– Noi le manderemo la copia del bonifico

– Mi prende per scema, ogni bonifico, una volta stampata la copia dell’ordine ha la possibilità di essere revocato

– Certo! Ma anche il suo. È questione di fiducia

– Appunto! E io di fiducia ve ne ho già data quando vi ho depositato il mio denaro. Avete una copia dei miei documenti, io di voi ho solo un indirizzo di posta elettronica per giunta intestato alla signora Martini. Se poi parliamo di fiducia, io lei non la conosco, mi ha detto un nome e un cognome, un grado e una data di nascita, non metto in dubbio che lei, non sia chi dice di essere, ma chi mi dice che per esempio lei non è… il macellaio di Sonia? Tutto può essere!

A quel punto il tizio si risentì, fece l’offeso e provò ad interompere la conversazione dicendo che lui non poteva accettare un tale comportamento, per poi tornare sui suoi passi e proporre di svincolare solo il conto di Giulio che era più piccolo, per dimostrare la loro buona fede e far sì che Angela potesse avere in prestito da lui la somma da versare anticipatamente a Sonia

– Ma Giulio non farà alcun bonifico in anticipo. Lo farà solo quando vedrà i suoi soldi

Al che con una scusa la conversazione venne interrotta.

Nel pomeriggio, dopo che Giulia aveva inviato alcune mail di protesta a Sonia, e solo allora aveva preso in considerazione l’opzione di rivolgersi alla CONSOB per delucidazioni in merito, delucidazioni che le confermavano il carattere truffaldino della cosa, ricevette un’altra telefonata dalla Broker incazzata. La quale riprese a ribadire il fatto che lei il lavoro lo aveva svolto, che era una professionista seria che svolgeva quel lavoro da sette anni, e che non voleva certo perdere la sua preziosa licenza per pochi spiccioli.

Angela le fece presente ancora una volta che la fiducia doveva essere da entrambe le parti e che lei la sua l’aveva data affidandole i suoi risparmi, e non solo, loro avevano il suo indirizzo e se non avesse pagato la commissione dovuta avrebbero sempre potuto andarla a cercare. Giulio dal canto suo, spazientito aveva iniziato a risponderle molto male. La Broker insisteva per avere il denaro, ma visto che non c’era verso riattaccò dicendo che provava a perorare la loro causa con il suo capo.

La sera richiamò asserendo che aveva ottenuto di sbloccare entrambi i conti, ma che loro, non appena ricevuto il bonifico dovevano subito fare il versamento, e che poi lei, non li avrebbe mai più voluti come clienti. Li avvisò che l’indomani una funzionaria della banca Barklays li avrebbe contattati per verificare che si trattasse proprio di loro.

E la funzionaria, una tale Eve Shannon, chiamò facendosi passare per l’impiegata della Barkleys incaricata di effettuare dapprima il controllo delle generalità e degli Iban dei due clienti e poi di effettuare i bonifici.

– Voi dovrete pagare però alla banca, una tassa obbligatoria di euro 4.800,00 ogni 500.000,00 di guadagno, vale a dire 9.600,00 euro la signora Angela perchè il suo capitale supera i 500.000,00 e 4.800,00 il signor Giulio in quanto il suo è al disotto. Effettuate oggi stesso il bonifico al conto che vi invio per mail e mandatemi la copia del versamento, cosi io vi verserò il capitale. Questa tassa è quanto la banca richiede la prima volta per l’accredito SEPA. E per ogni accredito, in futuro non verrà più richiesta.

La mail che giunse recava lo stesso numero di conto bancario al quale avevano effettuato i versamenti per l’investimento cosi Angela invio una mail alla Broker terminando così:

“Io vorrei credere che non si tratta di un altro giochetto… nonostante il versamento sia stato richiesto nuovamente sul conto della banca Lituana, ma le minacce fatte dalla signora al telefono, non erano esattamente quanto mi aspettavo.

E poi, visto che sei così ansiosa di ricevere il tuo onorario, come mai non mi hai ancora mandato le tue coordinate bancarie?

🤔 Strano… molto strano…”

Ormai era chiaro che tutto questo era una truffa. Avevano perso i loro soldi, ma non ne avrebbero persi altri.

Angela rispose alla mail della Shannon dicendo di essersi informata presso la CONSOB e la propria banca e che tale tassa era inesistente.

La Schannon le ritelefonò molto alterata minacciando azioni legali e il licenziamento dell’impiegato CONSOB, ma Angela non si smosse di un milletro.

Circa una mezzora dopo anche la Martini richiamò molto alterata

– Io ho fatto di tutto per sbloccare i vostri conti, e mi scrive la banca che non volete pagare la tassa

– Non esiste nessuna tassa in merito, state cercando in ogni modo di raccimolare altro denaro da spennarci dopo i 9,0000.00 che vi siete rubati

La concersazione durò ancora per un pò, con la Broker che un pò tentava di ammansire Angela, dicendole che lei era stata molto brava avendo avuto il coraggio di rischiare per cambiare la sua vita con guadagni importanti, e dall’altra insistendo in tutti i modi che quella tassa era più che leggittima, e che lei, Angela, non avendo mai avuto esperienze di Trading online e di movimenti bancari di somme elevate provenienti da guadagni fatti in borsa, non poteva asserire che tutto quello era falso. Ma Angela a quel punto non si faceva più abbindolare dalle sue parole

– Non accetto queste insinuazioni, metterò tutto in mano ai miei avvocati e voi perderete il vostro capitale

– Benissimo

Rispose Angela riattaccando.

Da quel momento, non la richiamarono più.

Sfumati i sogni e persi i soldi “investiti”, ma per fortuna riuscì a ravvedersi in tempo per non perderne altri, restò solo la rabbia per esser stata così ingenua, e fiduciosa nel prossimo, ma piena di voglia di parlarne il più possibile per evitare ad altri la sua disavventura. Ecco perchè mi ha pregato di divulgare la sua storia.

Cara Angela, grazie per la tua testimonianza, quelle persone senza scrupoli, mi auguro che un giorno ricevano anche loro quel che si meritano, io gli auguro tutto il male possibile.

Attenzione quindi! Rivolgetevi sempre a professionisti seri e testati. Prima di tutto fate accurate ricerche, con il trading online e piccoli capitali, non si diventa milionari.

Laura

La leggenda dei due lupi


Ringrazio Filippo del blog Liberi di essere per aver postato questa leggenda, che divulgo con immenso piacere perchè ritengo sia un grande insegnamento per ognuno di noi.

Quando la saggezza di un’antico popolo può insegnarci qualcosa di molto importante.

Un giorno, il capo del villaggio portò il nipotino nella foresta. Giunto nei pressi di un grande albero, il vecchio gli fece segno di sedersi tra le radici e gli disse: “Figlio mio, nella mente e nel cuore di ogni essere umano si combatte una lotta incessante tra due lupi, e quella lotta avviene anche dentro di me che sono vecchio e saggio. Uno di questi è quello bianco, simbolo di umiltà, armonia, gentilezza, amore, speranza, compassione e pace, mentre l’altro è quello nero, simbolo di avarizia, gelosia, rabbia, odio, tristezza, solitudine e arroganza. Non è facile convivere con questo tumulto interiore, con questa eterna lotta per la supremazia, ma è una battaglia necessaria per riuscire a comprendere cosa siamo. Anche se molti ti diranno che la battaglia sarà vinta dal lupo che deciderai di alimentare, sappi che la realtà è ben diversa.”

“Allora, nonno, quale dei due lupi vincerà la battaglia?” chiese il nipotino, un po’ cofuso.

“Entrambi!” rispose il nonno. “Dobbiamo alimentare entrambi i lupi, perché potremmo aver bisogno sia dell’uno che dell’altro. Se decidessimo di alimentare solo l’innocuo lupo bianco, quello nero attenderà al varco la nostra debolezza per attaccarlo. Pertanto, nessuno dei due deve morire di fame. Ci saranno momenti in cui la gentilezza del lupo bianco non potrà esserci d’aiuto, mentre il coraggio e la tenacia del lupo nero ci permetteranno di salvarci. Quindi, nipote mio, è necessario riconoscere la loro forza, la loro vera natura, ed essere capaci di guidarli entrambi sulla retta via: non si tratta di una prova di forza, ma di perfetto equilibrio.”

“Non capisco, nonno, come possono vincere entrambi?”

Il capo Cherokee tirò fuori due pezzi di carne dalla sacca e ne gettò uno alla sua sinistra e uno alla sua destra, e infine disse: “Se scelgo di nutrirli entrambi, i due lupi non si daranno mai battaglia e nessuno dei due riuscirà a dominare la mia ragione. Potrò essere libero di ascoltare la mia coscienza e usarli entrambi nel modo che mi sarà più necessario. Solo rispettandoli in egual maniera, i due lupi saranno entrambi vincitori e potranno convivere in pace, e per i Cherokee la pace è una missione. Ricorda, nipote mio, un uomo che ottiene la pace interiore ha tutto, ma un uomo che ha l’anima lacerata da una continua battaglia interiore… ebbene, quell’uomo non è niente!”

Grazie ancora Filippo, anche per l’immagine che tu hai preso dal web e io ti ho copiato 😂

Laura

Tutto quello che hai nel cuore


Un incontro che poteva sembrare scritto dal destino, chi lo avrebbe mai immaginato? Non si aspettava certo di incontrarlo così l’amore della sua vita! D’inciampare così nella donna che gli avrebbe cambiato la vita…

Eppure era accaduto, si era ritrovato a leggere quelle righe, a guardare quella foto e il suo cuore aveva perso un battito, e poi un’altro ancora, fino a cominciare a martellargli in petto, sempre più velocemente, ad aumentargli la pressione e a fargli desiderare di incontrarla il più presto possibile. Ma come fare? Come poteva sperare che anche lei provasse i suoi stessi sentimenti, che si innamorasse di lui.

Gli scappava quasi da ridere per l’assurdità delle sue speranze. Eppure ne era certo, quella era la sua donna, la donna che lui aveva cercato da sempre. Non poteva essere altrimenti, sentiva nel suo cuore che lei, e solo lei, lo avrebbe completato.

Quante belle donne aveva incontrato in vita sua, alcune solo sfiorate, altre possedute, ma nessuna di loro aveva mai incatenato il suo cuore, nessuna di loro gli era mai entrata dentro come era accaduto con lei. C’erano stati amori giovanili, quelli che non si dimenticano e ti restano dentro, ma erano amori diversi, freschi, quando ancora la vita ti ha solo sfiorato… Questo che sentiva di provare ora, era qualcosa di assolutamente unico. Un tempo si preoccupava dell’aspetto esteriore, ma la confezione non sempre è all’altezza del contenuto e viceversa. Ora quello che gli importava davvero era tutto quello che c’è nel cuore!

E lei nel cuore aveva tanta dolcezza, tanto amore da dare, tanta bontà… Lui lo aveva intuito da subito, e poi… quando aveva iniziato a parlare con lei, e ad ogni conversazione cresceva in lui la consapevolezza, di aver trovato la sua anima gemella.

Non poteva essere altrimenti. Ma lei, era restia, si ritraeva, non si lasciava andare, e lui aveva il terrore folle di perderla, voleva esserle sopratutto amico, confidente, starle vicino in qualsiasi modo, si sarebbe accontentato anche di non averla, forse… era abituato a dare mai a ricevere; e ora si sentiva già fortunato così… gli sembrava di aver ricevuto un regalo inestimabile, ma…

Aveva continuato a corteggiarla con dolcezza, con delicatezza senza mai esagerare. Temeva di vederla scappar via. Si era aperto a lei come forse non aveva mai fatto in vita sua con nessun altro, le aveva non solo regalato il suo cuore, ma la sua anima, il suo essere. E questa sua tenacia, questo suo desiderio di farsi conoscere ancora prima di incontrarsi, quel suo essere dolce, gentile, romantico, a volte ruvido, ma sempre sincero e con il cuore in mano, pian piano l’aveva conquistata.

tumblr_oncv7qfDBp1vlvytto1_500Il destino con lui fino ad allora non era stato generoso, ma adesso non poteva far altro che ringraziarlo per avergli fatto questo dono.

by Laura

Basterebbe davvero poco


In quel luogo sperduto in mezzo al nulla, sola e in preda a mille interrogativi sotto la pioggia scrosciante e il vento sibilante…

Ci provava a lasciar scorrere l’acqua sul volto, lasciando che quelle gocce insistenti cancellassero tutto quello che lo aveva segnato.

Ci provava a far sì che le raffiche di vento cancellassero i brutti pensieri che le affollavano testa e li portassero via con sè.

Ci provava in tutti i modi a non sentirsi sola e spaurita, ad essere lieve, serena e fiduciosa per non crear scompigli.

Ma le giornate non iniziavano mai come sognate… al risveglio tutto il bello scompariva come per incanto trascinandosi lento e pesante fino alla sera quando i sogni ridimensionavano la realtà e limavano le incongruenze.

La voglia di andare avanti ad ogni risveglio e di non mollare mai, era immensa, non intendeva in nessun modo accettare la sconfitta, non l’avrebbe mai data vinta a chi o cosa faceva di tutto per farla ritirare.

Sapeva di non esser una santa, di non avere un carattere docile e remissivo, ma era anche disposta a soprassedere qualche volta se ne fosse davvero valsa la pena… In fondo bastava così poco…

L’informazione era la chiave di tutto quel rebus.

La vita nella nuova tribù le era completamente sconosciuta. Esser solo una presenza silente e acconsenziente non era nel suo carattere. Voleva essere partecipe di quel gioco, di quel gruppo, di quelle avventure. Non le bastava fare da spettatrice. Non voleva essere spettatrice. Voleva esser trattata da pari, da persona che aveva una certa importanza in quel contesto.

Ma per partecipare senza errori avrebbe dovuto conoscere le regole in anticipo.

E sarebbe bastato davvero poco…

Tutto questo il capo di quella tribù lo sapeva, eppure sembrava facesse di tutto per non capirlo. Chissà se avrebbe mai preso in considerazione i suoi bisogni?

Laura

Ad ogni costo


Sembra così facile alzare le spalle e fregarsene…

Dire:

Non mi interessa, non sono cose che mi riguardano, fatti tuoi, sciogliti tu la matassa…

Dipende da che tipo di persona sei…

Perchè se hai un pochino di coscienza, se provi un sentimento, se inizi a pensare altruisticamente…

Allora non è più così facile.

Non è affatto facile:

Vivere ignorando, con la testa sotto la sabbia, in un mondo tutto tuo dove solo i tuoi problemi hanno un senso.

Comunque vada, non puoi far finta di niente, quel che ti circonda ti condiziona, condiziona la tua vita, i tuoi pensieri, i tuoi gesti, i tuoi progetti, le tue paure, i tuoi sogni, le tue avventure.

Nonostante tutto ti possa sembrare eccessivo, nonostante tu faccia fatica a comprendere, nonostante tu non possa far nulla per capovolgere la situazione, nonostante sembra più semplice gettare la spugna, voltare le spalle e correre lontano…

Nonostante questo, resti lì, in attesa che arrivi il momento opportuno, che un segno qualunque squarci il cielo e faccia tornare il sereno.

Perchè, sembra facile alzare le spalle, fregarsene e andare via…

Ma quando il cuore e la mente si coalizzano, non resta altro che alzarsi, combattere e resistere insieme fino alla fine.

Laura

Dove hai imparato?


Lei è lì… immersa nei suoi sogni

Tu ormai sei sveglio da un pò…

Vorresti svegliarla ma sei indeciso…

Accarezzi il suo capo mentre ancora ti dorme accanto

Speri che il suo risveglio sia con un sorriso

Il tuo è già lì che la stà aspettando

Lei arriccia il naso, sbatte le palpebre e le labbra accennano un piccolo broncio

Fuori l’alba stà colorando il cielo

Il cinguettio degli uccellini fà da colonna sonora al suo risveglio

Quasi spaesata apre un occhio mentre la tua mano è già scivolata giù verso il suo viso, lo accarezzi leggero con la punta delle dita, segui i contorni dell’orecchio proseguendo verso le labbra

Con un sorriso biricchino afferra il tuo dito e delicatamente lo mordicchia

Spalanca gli occhi e la prima visione che ha, sono il tuo sorriso e i tuoi occhi pieni d’amore e di tenerezza

“Buongiorno amore” le sussurri dolcemente passandole un braccio sotto il capo

“Buongiorno amore” risponde mollando la presa sul dito

Ne approfitti per coprire dolcemente le sue labbra con le tue

Poi la fissi e soddisfatto ti accorgi che non l’ha affatto infastidita questa tua intromissione nei suoi sogni

“Ma dove hai imparato?”

Chiede ancora sorridente

“A far cosa?”

Le rispondi incuriosito

“A rendere il risveglio all’alba qualcosa di magico”

Laura

Il viaggio verso l’ignoto


Pronti via.

Alice è pronta per il suo viaggio in un mondo fatato, dove tutto è differente, è carico di promesse, di carezze, di dolci parole, dove tutto è amore.

Alice ha riposto tutta la sua fiducia in quel nuovo mondo, fatto di attimi infiniti, di gioie selvagge, di tutto quello che prima non era stato, perchè ora è pronta per accantonare il passato.

Con il cuore pieno di certezze, gli occhi colmi d’amore, le mani piene di sogni da realizzare insieme, le gambe pronte ad affrontare quelle mille passeggiate in riva al mare, i polmoni carichi del suo respiro, le braccia strette intorno al suo corpo per tenerlo vicino sia la notte che il giorno, Alice porta con se il suo bagaglio, la sua vita, i suoi sogni e le sue speranze.

Danzando sulle punte dei piedi e volteggiando leggera come una farfalla, vola convinta e fiduciosa incontro a quel destino che le mostrava una sola strada, in certi punti tortuosa e in salita, ma verso la fine costellata di petali di rose. Un futuro che in alcuni momenti poteva essere incerto, anche un pò traballante, e forse un tantino turbolento, ma che per lei era solo dorato e tempestato di dolci parole, baci e amore

– Perchè, devi sapere che se c’è amore, ogni ostacolo lo puoi superare, basta farlo insieme.

Rispondeva Alice al suo amico fidato quando le metteva sotto il naso tutte le difficoltà del caso.

Un viaggio verso l’ignoto, verso un futuro da scoprire, perchè le parole, i racconti, le promesse a volte posson esser differenti dalla realtà, posson esser peggiori o addirittura migliori

ma tutto questo Alice non lo sà…

Laura

Questo amore


Sentirne la forza

Sentirne il respiro

Sentirne l’odore

Sentirne la presenza

E perfino i silenzi

Gustarne i momenti e assaporare gli eventi

Essere come un cieco che mette in funzione tutti i suoi sensi

Allargare le braccia

E finirci contro

Stringerle intorno

Sentirne il calore

E il battito furioso del cuore

Questo amore è di tutto e di più

è vita, è gioia, è allegria e pace.

Sole, neve, pioggia e tempesta

A volte concede a volte protesta

Questo amore che ci ha colpito

Come un fulmine nel cielo stupito

Resterà eterno nel nostro cuore

Potente, sincero, tenace e profondo

Per sempre, per sempre

Fino alla fine del mondo.

Laura

Semplicemente


Era lì

Davanti ai suoi occhi

Bella leggiadra e colorata

Proprio come una dea fatata.

Incredulo e guardingo, sorpreso e ammaliato

Il ranocchio rimase quasi senza fiato.

Proprio a lui il destino l’avea mandata

La sua anima gemella, la dea fatata.

E così non avea altro che aspettare

Che sul suo capo si andasse a posare.

Battito d’ali

Cuore impazzito

L’amore si sà

Arriva senza invito.

Semplicemente…

Laura