Tranquilla, presto tornerà la primavera


La malinconia, quasi un dolore fisico che senti dentro di te e non ti abbandona, ti stringe il cuore e lo strizza lasciandolo sgocciolare lentamente, sono lacrime di cuore images quelle che scendono e cadono su questo tappeto ricoperto di petali di rose, dove, come foglie volate via dal vento nel periodo autunnale, 064515490595356535bc334a214b31afsi sono accumulati tutti i baci che ti ha mandato,  36541e8606cec69b3d6c45eb048c453c le belle parole che ti ha detto, le speranze i progetti e quei sogni che desideravate tanto che si avverassero… Lo disiderate ancora pur non dicendolo ogni istante di questa vostra vita capovolta, strattonata dalla realtà, macinata e messa nel tritacarne di una tangibilità che tu neppure riesci a comprendere, intrisa di argomenti, pressioni e sfaceli che non immaginavi neppure potessero essere reali.

E il tuo cuore grida dentro quella morsa che lo attanaglia, cerca di sfuggire a quel dolore sordo che lo stà opprimendo. Continua a pulsare al ritmo forsennato di quell’amore che non vuole e non può assolutamente perdere.

E anche i tuoi occhi non sono che pozze lucenti di lacrime che non verserai, ma che continueranno a galleggiare tra le ciglia, in attesa che la diga delle tue emozioni si apra e riversi tutto prosciugandoti.

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E l’uragano di emozioni che ora si abbatte su di te, non potrà mai scalfire le tue certezze e i tuoi sentimenti.

Ritornerà la primavera, ritorneranno i sorrisi, le gioie e le speranze di un prosieguo profumato di boccioli di rose in fiore, di baci volati dal vento e di carezze come brezza leggera che profuma di salsedine e ti sfiora il viso.

Laura

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Corteggiare può essere un’arte


Piano piano, passo dopo passo, un corteggiamento delicato, un amore immenso!

Con dolcezza le aveva accarezzato la mente, aveva giocato con la sua intelligenza, apprezzandone e stuzzicandone la curiosità, lodandola quel tanto che basta da non sembrare esagerato, ponendo domande, ma con 1cura, senza dar l’impressione di voler sapere. Voleva conoscerla, ma non spaventarla. Voleva che lei lo apprezzasse per quello che lui era, non per la sua bellezza, non per il suo fascino, ma per il suo grande cuore, la sua anima pura, il suo immenso amore.

Il suo intento era quello di farsi conoscere, ma con cautela, un pezzettino alla volta. Era paziente lui, non aveva fretta, e così metteva una frase quà una frase là, piccoli sprazzi di una vita, piccole notizie, a volte pezzi di vita forti, sui quali intavolavano lunghi e profondi discorsi. La spronava a dire la sua opinione, e lei non si tirava mai indietro. 6omqt4ekeg-un-uomo-e-speciale-se-continua-a-corteggiare-una-donna-nonostante-l-abbia-gia-conquistata_aLui l’apprezzava ancora di più, e lei non lo circuiva con dolci parole o frasi di circostanza, non gli dava necessariamente sempre ragione, manteneva le sue posizioni, e a lui piaceva quel suo avere sempre una risposta, un’opinione propria, su qualsiasi argomento senza indorare la pillola o preoccuparsi di accondiscendere per farsi apprezzare. Schietta e sincera, a volte spiritosa lui non cercava di meglio. Se lui lavorava per entrare nel cuore di lei, lei senza saperlo aveva già catturato il suo per sempre.

Non si era imposto in maniera prepotente, non era stato invandente o ossessivo, aveva mantenuto un contegno gentile, educato, quasi d’altri tempi, 2rispettando le regole che egli stesso si era autoimposto. Regole ferree ed educate, mai sopra le righe, mai troppo esplicito, ma sempre presente.

 

Gentile, romantico, pieno di premure, come la goccia che intacca la roccia o l’acqua che leviga la pietra, aveva fatto in modo di essere una presenza costante al suo fianco. Si era insinuato nel suo 6cuore dolcemente, piano piano, passo dopo passo, dapprima amici, poi pian piano confidenti, e per finire amanti.

Un amore nato piano piano, giorno dopo giorno, giocando, scherzando, prendendosi seriamente e anche in giro, dolcemente, tastando il terreno con piccole frasi diventate pian piano sempre più insistenti, si è appropriato del suo cuore, fino a dividere il proprio con lei, fino a far di due cuori un’anima sola.

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Perchè corteggiare è5 un’arte che non s’impara a scuola, nonostante sembra ci sia questa specie di manuale, io sono dell’idea che non  esistono libri in grado di spiegare come corteggiare e conquistare una donna, non può essere che ogni uomo segua alla lettera un manuale, chi ne facesse uso perderebbe in partenza! Ogni donna è un essere differente da un’altro, ogni donna ha i suoi desideri, i suoi punti deboli, le sue forze, e l’uomo, deve essere spontaneo, sè stesso, sincero, e sì, perchè no, a volte magari anche un pò goffo e ridicolo, ma solo così sarà unico! Si renderà speciale agli occhi di colei che vuol conquistare.

Mio modesto parere, ma si accettano critiche ovviamente 🙂

Laura

Esprimi un desiderio


 

“Guarda in alto in cielo, mille stelle punteggiano la volta scura, tieni il naso all’insù, cerca la tua stella, aspetta che inizi a scivolare giù cadendo verso l’incognito dell’infinito”

“Si cero lo potrei anche fare, se stanotte il cielo non fosse coperto di nubi”

“Ma questa è la serata dei desideri… la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, la notte per tutti quelli che sperano ancora che prima o poi qualcosa cambierà”

“Dici bene, ma io non credo più nelle favole, ormai ho tentato tante volte di provare a crederci, ma… ormai son cresciuto”

“Non si è mai troppo grandi per sognare, e lasciare almeno per una notte che questa infantile fantasia ci faccia compagnia”

“Dici bene, ma… ho paura che sognare ancora mi faccia solo stare più male domani”

“Domani non soffrirai più di quello che soffi oggi, quasiasi siano i tuoi desideri, i tuoi sogni, le tue speranze lasciale libere di volare”

“Sembra facile a dirsi, ma se lascio tutto libero di volare, rischio di passare per superficiale”

“No ma che superficiale, hai diritto di desiderare anche qualcosa di bello per te”

“È difficile,  si certo, a volte sento davvero bisogno di avere qualcosa in cui sperare”

“E  allora perchè no? Perchè non stanotte?”

“Forse perchè ho smesso di credere nelle illusioni”

“Se smetti di sognare, smetti di vivere”

“Dici bene, ma qualcuno mi ha detto che vivere nei sogni non è giusto, bisogna vivere nella realtà”

“Ma tu, vivi nella realtà! Solo che a volte hai bisogno di mitigarla un pò”

 

“Vorrei che questo tuo messaggio arrivasse a più persone possibili”

“Non preoccuparti, in un modo o nell’altro arriverà al cuore di chi ne ha bisogno. Non privarti della dolcezza di un sogno, un desidero, una speranza, lascia sempre la porta aperta a tutto questo, un giorno potresti scoprire che i sogni si avverano”

Buon San Lorenzo a tutti

Laura

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Qualcosa che affascina


Ieri ho trovato l’articolo di creandoidee molto interessante tanto da ribloggarlo, e oggi ho pensato di farvi partecipi di un paio di collezioni di immagini.

Collezioni che durano da tempo e che continueranno a crescere, quella del mare, alcuni di voi la conosceranno già, e quella delle “luci in mezzo al mare” che è una piccola novità che condivido con voi perchè “il faro” mi ha sempre affascinato.

Tanti dicono che possa essere una conseguenza della mia provenienza…

la lanterna in fondo “è” uno dei simboli della mia città natale… Chi non la conosce?

La_Lanterna_di_Genova_al_Tramonto.jpgBella, maestosa, affascinante a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma è di notte che lascia intorno a se quell’alone di magia e di forza.

Forse non tutti i miei lettori potranno capire quel che intendo, un pò come il richiamo del mare… non tutti lo comprendono, non tutti lo sentono.

Non a tutti piace in mare in qualsiasi periodo dell’anno… tanti non lo apprezzano affatto, non apprezzano la sua forza, la sua costanza, il senso di libertà che dà guardare l’orizzonte…

Ritengono che sia una cartolina sempre uguale, al cospetto di un paesaggio montagnoso che cambia ad ogni stagione.

Lo sò è difficile da spiegare… e non ci provo neppure,

Il mare, lo si ama o no. Punto.

Ovvio i gusti son gusti… non lo metto in dubbio, e non mi aspetto che tutti gradiscano le immagini da me proposte.

Ma oggi mi sento così… come il faro nella foto in mezzo ad un mare in tempesta

https://laurapariseblog.wordpress.com/2017/07/30/i-guardiani-del-faro/

Laura

 

I guardiani del faro


La luna quella sera non rischiarava il cielo come al solito, faceva capolino di tanto in tanto tra una nubue e un’altra, una lieve brezza e il fruscio dell’acqua che tornava indietro nella risacca, riempiva la notte. Presto il tempo sarebbe cambiato, lo sapevano, ma non importava loro.

Camminando mano nella mano avevano passeggiato sulla riva scambiandosi ogni pochi passi un lungo bacio appassionato sorridendosi e scrutando i visi attraverso le ombre create dalla notte. Erano ancora del tutto increduli, sembrava loro di vivere in un sogno, quel sogno che avevano a lungo accarezzato, ma che spesso sembrava sfuggir loro di mano, allontantarsi e diventare una mera chimera. Essere lì, finalmente insieme in quel momento… era tutto quello che avevano sempre desiderato.

Il vento si era alzato all’improvviso, aveva gonfiato le onde, e il mare cominciava ad agitarsi. Il rombo dell’acqua che sbatteva sulla scogliera diventava sempre più assordante. Spruzzi di acqua salmastra avevano raggiunto i loro volti che, tendosi stretti in un abbraccio, guardavano affascinati il potere della natura. Le acque in tempesta avevano un potere ipnotizzante, per loro era come una dolcissima melodia. Amavano quello spettacolo, come si amavano l’un l’altra. Erano due anime che avevano vagato a lungo attraverso le peripezie della vita, prima d’incontrarsi e riunirsi.

Risalirono su per la scogliera continuando a tenersi per mano, femandosi ancora di tanto in tanto per scambiarsi un sorriso, un bacio, incuranti del vento che aumentava la sua forza, scompigliava loro i capelli, e li avvolgeva con la sua potenza. “Ti amo” gli sussurò lei “Ti amoooo” gridò lui nel vento “E se il paradiso fosse un questo?” si chiese lui. Lei si rannicchiò tra le sue braccia, appoggiando il volto sul suo petto per ascoltare il tuonare potente del suo cuore. Non sapeva cosa quello fosse, ma per il momento per lei quello era il paradiso. Raggiunsero il punto in alto dove si trovava il loro rifugio, la loro casa, il loro nido d’amore. Era lontano dal mondo, era il loro mondo. Non avevano bisogno di altro, avevano tutto. Avevano il loro amore, avevano l’immensità del mare, avevano la libertà di vivere, respirare, sognare, ridere e gioire di quelle piccole cose che facevano di loro le persone più ricche del mondo.

Avrebbero dormito in cima al faro, facendo l’amore con il rumore del mare come sottofondo… loro i guardiani del faro!

 

Laura

Ma quanti libri hai?


Tenendo presente che i #libri non sono mai troppi…

Ciao a tutti

oggi non vi parlerò dei libri che ho scritto, ma di quelli che ho collezionato prendendo spunto dal blog dell’amica Teresa che ha postato un nuovo tema per il suo #fibmondaychallenge se siete interessati cliccate qui Libreria

Chiede a chi la segue, di poter curiosare nelle loro librerie, vedere come hanno sistemato gli amati libri, e poter magari prender spunto…

Difficile, o forse no, (io in ogni caso non ci sono riuscita, e se qualcuno di voi sà come si fà… beh… passatemi la dritta!!!) inserire la foto nella risposta al suo post, e così ho raccolto la sua sfida e il suo consiglio ed ecco qui il mio post con la foto della mia libreria

20170709_182205in verità non sono proprio tutti… ne ho ancora altri stipati in altre due librerie, senza contare quelli che ho letto presi in prestito dalle amiche e quelli che ho prestato e haimè… dolore tremendo!!! non son più tornati indietro.

Questo che vedete è il mio sancta sanctorum, l’angolo con la libreria e sotto con il mio pc, la mia amata tastiera, il posto dove mi raccolgo e lascio vagare libere le mie dita… magari non avrete letto quello che ho letto io… qui sotto la mia raccolta più o meno completa e non propriamente in ordine cronologico

ma potreste leggere quel che scrivo… 😉

4-you only the best – Riflessi di noi

La mia cucina vol. 1 e vol. 2

Il calcio… passione anche al femminile  disponibile solo in formato e-Book

Vi auguro buona serata

Laura

Un paesaggio impervio


Buonasera a tutti amici blogger.

Oggi ho partecipato ad una gita spettacolare nel parco Nazionale delle isole Canarie al centro del quale sorge il vulcano Teide. 

La varietà delle rocce vulcaniche, il paesaggio selvaggio e impervio, per non parlare della particolare flora mi hanno lasciata senza parole. Guardate un pò questa pianta, che cresce solo su quest’isola

Si chiama Planta Blanca. Che una volta sfiorita diventa completamente bianca. Qualcuno di voi la conosce?

E i pini con la corteccia nera, dicono che sia nera per via di un grosso incendio… essendo una qualità molto robusta, hanno resistito al fuoco e mantenuto il centro della pianta riparato. Dopo un paio di anni, non è stato necessario abbatterli perchè si sono riprodotti autonomamente (non è perfetta perchè presa durante il viaggio)

E poi ovviamente durante la gita ho visto ettari ed ettari di piantagioni di banane, che qui sono una varietà particolare molto più piccole e dolci rispetto a quelle a cui siamo noi abituati Come tralasciare poi le altre varietà della comunque ricca flora? Certo queste di seguito sono per noi più comuni… ma sempre bellissime 

E per finire un panorama dall’alto con il mio amato mare…

Spero di avervi allietato…
Buona serata a tutti Laura

Tutto quello che hai nel cuore


Un incontro che poteva sembrare scritto dal destino, chi lo avrebbe mai immaginato? Non si aspettava certo di incontrarlo così l’amore della sua vita! D’inciampare così nella donna che gli avrebbe cambiato la vita…

Eppure era accaduto, si era ritrovato a leggere quelle righe, a guardare quella foto e il suo cuore aveva perso un battito, e poi un’altro ancora, fino a cominciare a martellargli in petto, sempre più velocemente, ad aumentargli la pressione e a fargli desiderare di incontrarla il più presto possibile. Ma come fare? Come poteva sperare che anche lei provasse i suoi stessi sentimenti, che si innamorasse di lui.

Gli scappava quasi da ridere per l’assurdità delle sue speranze. Eppure ne era certo, quella era la sua donna, la donna che lui aveva cercato da sempre. Non poteva essere altrimenti, sentiva nel suo cuore che lei, e solo lei, lo avrebbe completato.

Quante belle donne aveva incontrato in vita sua, alcune solo sfiorate, altre possedute, ma nessuna di loro aveva mai incatenato il suo cuore, nessuna di loro gli era mai entrata dentro come era accaduto con lei. C’erano stati amori giovanili, quelli che non si dimenticano e ti restano dentro, ma erano amori diversi, freschi, quando ancora la vita ti ha solo sfiorato… Questo che sentiva di provare ora, era qualcosa di assolutamente unico. Un tempo si preoccupava dell’aspetto esteriore, ma la confezione non sempre è all’altezza del contenuto e viceversa. Ora quello che gli importava davvero era tutto quello che c’è nel cuore!

E lei nel cuore aveva tanta dolcezza, tanto amore da dare, tanta bontà… Lui lo aveva intuito da subito, e poi… quando aveva iniziato a parlare con lei, e ad ogni conversazione cresceva in lui la consapevolezza, di aver trovato la sua anima gemella.

Non poteva essere altrimenti. Ma lei, era restia, si ritraeva, non si lasciava andare, e lui aveva il terrore folle di perderla, voleva esserle sopratutto amico, confidente, starle vicino in qualsiasi modo, si sarebbe accontentato anche di non averla, forse… era abituato a dare mai a ricevere; e ora si sentiva già fortunato così… gli sembrava di aver ricevuto un regalo inestimabile, ma…

Aveva continuato a corteggiarla con dolcezza, con delicatezza senza mai esagerare. Temeva di vederla scappar via. Si era aperto a lei come forse non aveva mai fatto in vita sua con nessun altro, le aveva non solo regalato il suo cuore, ma la sua anima, il suo essere. E questa sua tenacia, questo suo desiderio di farsi conoscere ancora prima di incontrarsi, quel suo essere dolce, gentile, romantico, a volte ruvido, ma sempre sincero e con il cuore in mano, pian piano l’aveva conquistata.

tumblr_oncv7qfDBp1vlvytto1_500Il destino con lui fino ad allora non era stato generoso, ma adesso non poteva far altro che ringraziarlo per avergli fatto questo dono.

by Laura

Ancora non ti dirò…


Quando tutto sembra che possa cambiare, che il passato possa essere sepolto e lasciato finalmente morire, ecco che riaffiora inesorabile e ti trascina in una spirale di contraddizioni. I se e i ma tornano prepotenti ad affacciarsi, a riempire l’oggi di mille dubbi.

Se tutto fosse facile come fanno vedere nei film, l’avrebbe già raggiunto, non si sarebbe lasciata sfuggire l’occasione.

Chi non desidera di essere amato incondizionatamente? Chi non vorrebbe sentisi dire quelle dolci parole, cedere alle promesse, e vivere senza pensare al resto? Eliminare i pensieri, lasciarsi solo trasportare dalle emozioni, tenersi per mano e passeggiare in riva al mare, cenare a lume di candela, sorridersi, baciarsi, scoprirsi e fare l’amore fino a non avere più energie in corpo. Vivere praticamente in un sogno lontano da tutto e da tutti.

Peccato che poi ci siano i risvegli. E non sempre i risvegli portano alla continuazione dell’estasi. A volte son bruschi, come quando ti rovesciano un secchio di acqua gelata in testa. E quando uno ha già patito, sofferto, rinunciato, si è sentito oppresso dalle responsabilità e dal non poter più tornare indietro, dal non avere la possibilità di far altro che proseguire su quella strada che alla fin fine non era quella che aveva immaginato e aveva sognato per il suo futuro, allora diventa cauto, non si lancia più in avventure folli. Si adegua a vivere in quel limbo tranquillo perchè non è in grado di soffrire ancora. Può sembrare insensibile, può forse perdere qualcosa di veramente prezioso, ma chi ha il coraggio di biasimarlo? Certo si può parlare di codardia, o di follia. C’è chi non si pone il problema, ferisce, senza remore, prende e arraffa tutto quello che gli viene offerto e anche di più, pretende e si sente in dovere poi di mollare senza una spiegazione. Ma c’è anche chi, al contrario nel suo cuore sanguina e soffre perchè vorrebbe trovare la soluzione giusta per entrambi, quella che non penalizzi nessuno. Non vorrebbe mai procurare dolore a colui a cui vuole bene con tutto il cuore. E allora tentenna, sommerso dai dubbi, dalle paure, dalle preoccupazioni, non si lascia andare perchè non sà. Potrebbe essere giusto o sbagliato, potrebbe essere amore o solo affetto. Una volta detto ti amo non si può tornare indietro, non si può dire “oh scusa mi son sbagliato”. E capire se l’affetto sia anche amore non è semplice, non lo si può decifrare attraverso lettere appassionate, scambi di telefonate, nessuno è un robot, ognuno ha quelle corde sensibili, che se toccate a dovere vibrano di passione. Ma in una coppia ci vuol il contatto, contatto umano prima ancora che fisico. Guardare in faccia l’altra persona, guardarla negli occhi, abbracciarla, ascoltare la sua voce, sentire il suo profumo, e solo allora, percepire dentro il cuore quali che siano i sentimenti che colui o colei ti accende, non basta una foto, un’immagine statica che ti guarda ma da lontano.

Ci sono sbagli, nella vita, che si possono commettere anche a cuor leggero, ai quali si può trovare un rimedio, ma non si può sbagliare sui sentimenti, non si può essere frettolosi e rischiare di ferire un cuore che forse di ferite ne ha già subite tante, è rattoppato, e tenuto insieme dalla speranza di questo nuovo amore.

E lei tutto questo lo sà, ne è consapevole, e si strugge al pensiero di cosa le riserverà il futuro…

Laura

Un raggio di sole e poi il buio…


Un raggio di sole entrò nella stanza attraverso la finestra… lei chiuse gli occhi assaporandone la calda carezza. Il profumo del mare le riempì le narici, il giorno stava volgendo al termine, il tramonto, quella palla rosso fuoco che pian piano si fondeva all’orizzonte tuffandosi nelle acque era uno spettacolo talmente affascinante che ogni volta rinnovava la sua meraviglia.

Quel lieve tocco caldo sulla pelle la fece fremere, era ancora troppo vivo il ricordo delle sue carezze, il respiro caldo dei suo baci…

poesiaRipassò ancora una volta mentalmente la poesia che tanto amava, quei versi che lui le aveva letto mentre, distesi sulla spiaggia con le spalle appoggiate alla roccia, contemplavano il calare del sole. L’aveva imparata a memoria…

La sua mente non potè fare a meno di ritornare indietro nel tempo… ancora sentiva le braccia forti di lui che l’avevano stretta forte a sè per infonderle calore, proprio mentre il giorno stava lasciando il posto alla notte e lei aveva avuto un brivido di freddo. Era diventato buio. Il sole che fino a pochi istanti prima riscaldava e illuminava la spiaggia era sparito pian piano, nel giro di pochissimo erano stati avvolti dall’oscurità e dall’aria fresca della notte. In cielo avevano cominciato ad accendersi le stelle. Ma la luna quella notte non c’era.

tumblr_static_tumblr_static_3ng1uzlss2uccsksgg8s0oow8_640Prese un fiammifero, l’accese e le rischisciarò il volto, per un istante… soffiò quindi sulla fiamella e lasciò che l’oscurità li avvolgesse ancora una volta.

La strinse ancora più forte a sè baciandola dolcemente. Era una notte senza luna, ma lui era la sua luna, le sue stelle, il suo sole e la sua vita. Lui era tutto, un pò di più, un pò di più di tutto…

Laura