Sfarfallio colorato d’amore



Aleggiano dolci parole come il miele 

Son nettare di sentimenti

Galleggiano nell’aria note soavi cuori

Son canzoni d’amore

Svolazzano sensuali baci che si poggiano delicatamente sulle labbra

Son ali di farfalle che si librano nello stomaco

Aleggia, galleggia e svolazza  quell’amore appena nato in uno sfarfallio colorato di passione
Laura 

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♡ Abbracci ♡


Avvicinati

Avvicinati a me quel tanto che basta per perdermi in te
quel tanto che basta perchè possa galleggiare in quelle due pozze smeraldo che m’osservano innamorate

Stringimi

Stringimi quel tanto che basta per fondermi con te
e sentire la sinfonia dei battiti del tuo cuore

Avvolgimi

Avvolgimi con le tue braccia
così che io mi senta protetta e il calore del nostro amore riscaldi i nostri corpi

Avvicinati avvolgimi e stringimi

nel tuo caldo abbraccio!

Laura

Caramelle di zucchero


Abbiamo tutti un modo personalissimo di interpretare ed esternare i vari stati d’animo, 451c’è chi si chiude in se stesso e non spiccica parola, chi al contrario vuole a tutti i costi esternare, raccontare. Chi si sfoga con chiunque gli capita a tiro, chi invece sceglie con cura le persone a cui confidare dei propri disagi. Chi ama chiedere e informarsi con il rischio di far la figura dell’impiccione, e chi al contrario aspetta d’essere informato, ma che a questo punto fà sicuramente la figura dell’indifferente. Chi sà ascoltare e intergire, e chi fà finta di ascoltare, ma pensa ai fatti propri.

 

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Quando hai un problema però hai solo bisogno di una persona amica

Una persona che ti conosce: ti stà vicino, ti coccola, magari di strapazza anche un pò, ti dice di tutto, e che se anche tu reagisci male non si offende, non mette il muso, non sparisce dalla tua vita. Sono proprio quelle le persone veramente amiche, quelle che ti vogliono bene così come sei, capaci di sopportare tutti i tuoi stati d’animo, che accettano le lodi e le critiche senza se e senza ma, che comprendono nonostante tu li abbia trattati male, usati come punchingball, come raccoglitore di tutti i tuoi disagi. Sanno che non lo facevi per ferirli, ma solo perchè sapevi che con loro potevi sfogare tutto il tuo dolore, tutta la tua rabbia, tutto il tuo malessere, o perchè no, anche tutta la tua gioia. 454Dicono di conoscerti, di sapere come sei fatto e non ti mollano. Ti stanno accanto sempre e comunque, nel momento della felicità sono i primi che gioiscono con te. Fanno festa, godono della tua gioia e ne fanno la loro, mentre nel momento della tristezza sopportano i tuoi piagnistei, i tuoi malumori, ascoltano lo stesso racconto più e più volte, ti cercano spesso durante la giornata, non ti lasciano mai solo. Con loro sai che se hai voglia di sfogarti lo puoi fare, ti offorno una spalla su cui piangere e un abbraccio dove rifugiarti. Certo ti vorrebbero allegra e spensierata, ti vorrebbero veder reagire, rimboccare le maniche, e combattere, e se ne inventano di tutti i colori, provano a spronarti, a consigliarti, ma mai e poi mai ti abbandonano nonostante tu ti stia corgiolando nel tuo malessere. Cercano di farti sorridere e distrarre, 25649685ma non ti accusano mai di essere insensibile e menefreghista se in quel momento tu non hai voglia di distrarti, di pensare o parlare di futilità. Non ti rinfacciano il tempo che perdono in tua compagnia, o quello che sottraggono a momenti della loro vita. Nonostante la loro vita sia altrettanto incasinata, stressata e piena d’impegni, non ti faranno mai pesare quello che al momento stanno facendo per te.

E poi ci son persone che credono che tutto debba ruotare a secondo dei loro canoni, delle loro esigenze, dei loro punti di vista. Che se perdono tempo con te, è giusto fartelo notare, rammentarti che anche loro hanno la loro vita, i loro problemi e i loro stress!! Si offendono se non hai voglia di ridere o scherzare, di parlare di argomenti futili, se non puoi essere diverso da come sei, se la tua indole è differente. Ti fanno notare che sei diventato monotono, che non parli d’altro, che nonostante loro ti abbiano dato mille e mille consigli tu non ne hai seguito neppure uno…

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Un giorno dicono di volerti bene, di essere “la tua persona” e poi tutto ad un tratto  si offendono e spariscono, non ti cercano più, si dimenticano forse perfino che esisti perchè…

Perchè hai dato loro la risposta sbagliata. Perchè mentre la tua vita crolla in mille pezzi, tutto quello che avevi si stà frantumando davanti ai tuoi occhi, stai cercando di cambiare la tua vita, e di intraprenderne una nuova nonostante le mille difficoltà che ti si parano davanti, ti senti confusa, a pezzi, incerta, un momento sicura di procedere con la tua decisione, un altro ti sembra di star commettendo un grosso errore. Non sai come sarà il tuo futuro, tutto è buio e incerto difronte a te. E allora quando ti senti dire:

  • Non credere di essere l’unica persona sulla faccia della terra ad avere problemi. Cosa credi? Anche io sono stressata, corro a destra e sinistra, il lavoro, la casa, i figli, la spesa… ma cerco lo stesso di ritagliarmi degli spazi per far due chiacchiere con te nonostante abbia mille cose da fare, e tu con cosa mi ricambi? Con risposte stringate, non stai attenta a quanto dico, non t’interessi più alle cose che avevamo in comune…

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  • Credimi se ti dico che, i tuoi problemi in confronto ai miei, sono come caramelle di zucchero!

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Laura

Stelle… Stelle cadenti…


Stelle… milioni di luccicanti puntini che costellano il manto di velluto scuro nelle notti in cui la luna si nasconde e lascia loro spazio e visibilità. Non solo nella notte di San Lorenzo… ma anche a Dicembre… 

Ascoltatrici di mille pensieri, di deisderi espressi nel momento in cui una di loro scivola lentamente su quel velluto e lascia la sua scia… noi romantici le chiamiamo stelle cadenti, Perseidi ad Agosto, Geninidi a Dicembre per chi studia i loro movimenti…

Come cospiratrici fanno da spettatrici ai momenti magici degli innamorati.

 

Scritto nelle stelle?

Guidava con un occhio alla strada ed un altro alle stelle che punteggiavano il cielo vellutato in quella notte gelida… Solo il ronzio del motore le faceva compagnia, mentre le ruote rotolavano veloci sull’asfalto, il cuore in tumulto, la mente piena di domande e di pensieri297674. Milioni di occhi brillanti puntati su di lei, la scrutavano, cercavano di radunare i suoi pensieri sussurrandole tenere parole. Quelle parole che aveva sentite più volte e che anelava di sentire ancora e ancora… parole che non le danzavano solo nel  cuore, ma le continuavano a rimbombare nella testa nonostante fossero imprigionate da un silenzio assordante.

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La strada era deserta e buia, lluminata solo dai fari dell’auto che continuava la sua corsa verso la speranza. Non c’era la luna, quella notte, ella nascondeva la sua bellezza,  non le sorrideva, aveva lasciato alle stelle il compito di illuminarle  il volto rigato di lacrime.

 

Dietro ogni curva la speranza di cancellare quelle parole che le avevano straziato il cuore e graffiato l’anima.

x-006Guidava e mangiava chilometri uno dietro l’altro continuando a porsi sempre lo stesso interrogativo “perchè?” Non badava alla velocità, non le importava, era importante arrivare il più presto possibile. Doveva togliersi quell’interrogativo dal cuore.

Una muta preghiera, quasi senza accorgersene rivolta a qualche entità superiore, a qualcuno che potesse mostrarle quale fosse la strada migliore per penetrare quel buio, quel desiderio di solitudine che lui le aveva manifestato ma, che lei non riusciva a comprendere.

Voleva a tutti i costi trovare le parole giuste per far breccia in quella coltre di amarezza, di pessimismo che ormai gli aveva invaso il cuore e gli faceva credere di non aver più diritto di sognare un futuro sereno.

Accellerando e macinando chilometri voleva colmare quella distanza che ormai, ne era certa, non poteva più lasciare che vi fosse tra i loro cuori. Un sospiro, forse una folata di vento, o forse era solo il ricordo dei suoi sospiri che in quel momento l’avvolgevano le fecero tremare l’anima.

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Chiuse gli occhi, e lui era lì, come sempre, dietro le sue palpebre. Il suo sorriso le face fremere il cuore. La sua voce le parlò ancora una volta, la sentì nitidamente nel cuore e nell’anima. E nitdo le apparve il ricordo del loro ultimo bacio.

“Ti porto nel cuore” erano le parole che lui le aveva detto… e quelle parole avevano per lei un signifigato importante, erano la certezza che quel sentimento non sarebbe mai e poi mai svanito.

Una sensazione di pace l’aveva avvolta. Quelle preghiere rivolte a, non sapeva neppure lei bene a chi, dovevano aver sortito un qualche effetto, perchè qualcosa o qualcuno le aveva accolte, le aveva ascoltate. Si era sentita nuovamente tranquilla e serena. In quel momento sentiva che era inutile proseguire la sua corsa nella notte e procedere in quel viaggio che probabilmente si sarebbe rivelato un grosso errore. Doveva tornare indietro, non era una rinuncia la sua, non vi avrebbe rinunciato mai a quell’amore. Era solo al consapevolezza che qualcuno o qualcosa aveva raccolto la sua preghiera e le dava la certezza che presto tutto quel dolore si sarebbe trasformato in gioia.

Nel cielo le stelle continuavano a brillare per lei, ad illuminarle il cammino.  perseid2Quegli occhi luminosi puntati su di lei la rassicuravano, le dicevano che sì… un giorno… sarebbero stati testimoni della loro unione, perchè il loro incontro era scritto nelle stelle… ed ecco che una di loro aveva deciso di farle un regalo… si era staccata dal cielo ed era scivolata giù lasciando una scia luminosa. Stupita l’aveva guardata correre per poi scomparire. “Lascio a te il mio pensiero…” le disse “forse riuscirai con la tua luce a penetrare nella sua oscurità, gli mostrerai la via illuminandogli il cammino fino a raggiungermi. Riportalo a me”.

Gli avrebbe portato il suo messaggio? Sarebbe stata cospiratrice di quell’amore?

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Laura

 

Tranquilla, presto tornerà la primavera


La malinconia, quasi un dolore fisico che senti dentro di te e non ti abbandona, ti stringe il cuore e lo strizza lasciandolo sgocciolare lentamente, sono lacrime di cuore images quelle che scendono e cadono su questo tappeto ricoperto di petali di rose, dove, come foglie volate via dal vento nel periodo autunnale, 064515490595356535bc334a214b31afsi sono accumulati tutti i baci che ti ha mandato,  36541e8606cec69b3d6c45eb048c453c le belle parole che ti ha detto, le speranze i progetti e quei sogni che desideravate tanto che si avverassero… Lo disiderate ancora pur non dicendolo ogni istante di questa vostra vita capovolta, strattonata dalla realtà, macinata e messa nel tritacarne di una tangibilità che tu neppure riesci a comprendere, intrisa di argomenti, pressioni e sfaceli che non immaginavi neppure potessero essere reali.

E il tuo cuore grida dentro quella morsa che lo attanaglia, cerca di sfuggire a quel dolore sordo che lo stà opprimendo. Continua a pulsare al ritmo forsennato di quell’amore che non vuole e non può assolutamente perdere.

E anche i tuoi occhi non sono che pozze lucenti di lacrime che non verserai, ma che continueranno a galleggiare tra le ciglia, in attesa che la diga delle tue emozioni si apra e riversi tutto prosciugandoti.

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E l’uragano di emozioni che ora si abbatte su di te, non potrà mai scalfire le tue certezze e i tuoi sentimenti.

Ritornerà la primavera, ritorneranno i sorrisi, le gioie e le speranze di un prosieguo profumato di boccioli di rose in fiore, di baci volati dal vento e di carezze come brezza leggera che profuma di salsedine e ti sfiora il viso.

Laura

Corteggiare può essere un’arte


Piano piano, passo dopo passo, un corteggiamento delicato, un amore immenso!

Con dolcezza le aveva accarezzato la mente, aveva giocato con la sua intelligenza, apprezzandone e stuzzicandone la curiosità, lodandola quel tanto che basta da non sembrare esagerato, ponendo domande, ma con 1cura, senza dar l’impressione di voler sapere. Voleva conoscerla, ma non spaventarla. Voleva che lei lo apprezzasse per quello che lui era, non per la sua bellezza, non per il suo fascino, ma per il suo grande cuore, la sua anima pura, il suo immenso amore.

Il suo intento era quello di farsi conoscere, ma con cautela, un pezzettino alla volta. Era paziente lui, non aveva fretta, e così metteva una frase quà una frase là, piccoli sprazzi di una vita, piccole notizie, a volte pezzi di vita forti, sui quali intavolavano lunghi e profondi discorsi. La spronava a dire la sua opinione, e lei non si tirava mai indietro. 6omqt4ekeg-un-uomo-e-speciale-se-continua-a-corteggiare-una-donna-nonostante-l-abbia-gia-conquistata_aLui l’apprezzava ancora di più, e lei non lo circuiva con dolci parole o frasi di circostanza, non gli dava necessariamente sempre ragione, manteneva le sue posizioni, e a lui piaceva quel suo avere sempre una risposta, un’opinione propria, su qualsiasi argomento senza indorare la pillola o preoccuparsi di accondiscendere per farsi apprezzare. Schietta e sincera, a volte spiritosa lui non cercava di meglio. Se lui lavorava per entrare nel cuore di lei, lei senza saperlo aveva già catturato il suo per sempre.

Non si era imposto in maniera prepotente, non era stato invandente o ossessivo, aveva mantenuto un contegno gentile, educato, quasi d’altri tempi, 2rispettando le regole che egli stesso si era autoimposto. Regole ferree ed educate, mai sopra le righe, mai troppo esplicito, ma sempre presente.

 

Gentile, romantico, pieno di premure, come la goccia che intacca la roccia o l’acqua che leviga la pietra, aveva fatto in modo di essere una presenza costante al suo fianco. Si era insinuato nel suo 6cuore dolcemente, piano piano, passo dopo passo, dapprima amici, poi pian piano confidenti, e per finire amanti.

Un amore nato piano piano, giorno dopo giorno, giocando, scherzando, prendendosi seriamente e anche in giro, dolcemente, tastando il terreno con piccole frasi diventate pian piano sempre più insistenti, si è appropriato del suo cuore, fino a dividere il proprio con lei, fino a far di due cuori un’anima sola.

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Perchè corteggiare è5 un’arte che non s’impara a scuola, nonostante sembra ci sia questa specie di manuale, io sono dell’idea che non  esistono libri in grado di spiegare come corteggiare e conquistare una donna, non può essere che ogni uomo segua alla lettera un manuale, chi ne facesse uso perderebbe in partenza! Ogni donna è un essere differente da un’altro, ogni donna ha i suoi desideri, i suoi punti deboli, le sue forze, e l’uomo, deve essere spontaneo, sè stesso, sincero, e sì, perchè no, a volte magari anche un pò goffo e ridicolo, ma solo così sarà unico! Si renderà speciale agli occhi di colei che vuol conquistare.

Mio modesto parere, ma si accettano critiche ovviamente 🙂

Laura

Esprimi un desiderio


 

“Guarda in alto in cielo, mille stelle punteggiano la volta scura, tieni il naso all’insù, cerca la tua stella, aspetta che inizi a scivolare giù cadendo verso l’incognito dell’infinito”

“Si cero lo potrei anche fare, se stanotte il cielo non fosse coperto di nubi”

“Ma questa è la serata dei desideri… la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, la notte per tutti quelli che sperano ancora che prima o poi qualcosa cambierà”

“Dici bene, ma io non credo più nelle favole, ormai ho tentato tante volte di provare a crederci, ma… ormai son cresciuto”

“Non si è mai troppo grandi per sognare, e lasciare almeno per una notte che questa infantile fantasia ci faccia compagnia”

“Dici bene, ma… ho paura che sognare ancora mi faccia solo stare più male domani”

“Domani non soffrirai più di quello che soffi oggi, quasiasi siano i tuoi desideri, i tuoi sogni, le tue speranze lasciale libere di volare”

“Sembra facile a dirsi, ma se lascio tutto libero di volare, rischio di passare per superficiale”

“No ma che superficiale, hai diritto di desiderare anche qualcosa di bello per te”

“È difficile,  si certo, a volte sento davvero bisogno di avere qualcosa in cui sperare”

“E  allora perchè no? Perchè non stanotte?”

“Forse perchè ho smesso di credere nelle illusioni”

“Se smetti di sognare, smetti di vivere”

“Dici bene, ma qualcuno mi ha detto che vivere nei sogni non è giusto, bisogna vivere nella realtà”

“Ma tu, vivi nella realtà! Solo che a volte hai bisogno di mitigarla un pò”

 

“Vorrei che questo tuo messaggio arrivasse a più persone possibili”

“Non preoccuparti, in un modo o nell’altro arriverà al cuore di chi ne ha bisogno. Non privarti della dolcezza di un sogno, un desidero, una speranza, lascia sempre la porta aperta a tutto questo, un giorno potresti scoprire che i sogni si avverano”

Buon San Lorenzo a tutti

Laura

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Qualcosa che affascina


Ieri ho trovato l’articolo di creandoidee molto interessante tanto da ribloggarlo, e oggi ho pensato di farvi partecipi di un paio di collezioni di immagini.

Collezioni che durano da tempo e che continueranno a crescere, quella del mare, alcuni di voi la conosceranno già, e quella delle “luci in mezzo al mare” che è una piccola novità che condivido con voi perchè “il faro” mi ha sempre affascinato.

Tanti dicono che possa essere una conseguenza della mia provenienza…

la lanterna in fondo “è” uno dei simboli della mia città natale… Chi non la conosce?

La_Lanterna_di_Genova_al_Tramonto.jpgBella, maestosa, affascinante a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma è di notte che lascia intorno a se quell’alone di magia e di forza.

Forse non tutti i miei lettori potranno capire quel che intendo, un pò come il richiamo del mare… non tutti lo comprendono, non tutti lo sentono.

Non a tutti piace in mare in qualsiasi periodo dell’anno… tanti non lo apprezzano affatto, non apprezzano la sua forza, la sua costanza, il senso di libertà che dà guardare l’orizzonte…

Ritengono che sia una cartolina sempre uguale, al cospetto di un paesaggio montagnoso che cambia ad ogni stagione.

Lo sò è difficile da spiegare… e non ci provo neppure,

Il mare, lo si ama o no. Punto.

Ovvio i gusti son gusti… non lo metto in dubbio, e non mi aspetto che tutti gradiscano le immagini da me proposte.

Ma oggi mi sento così… come il faro nella foto in mezzo ad un mare in tempesta

https://laurapariseblog.wordpress.com/2017/07/30/i-guardiani-del-faro/

Laura

 

I guardiani del faro


La luna quella sera non rischiarava il cielo come al solito, faceva capolino di tanto in tanto tra una nubue e un’altra, una lieve brezza e il fruscio dell’acqua che tornava indietro nella risacca, riempiva la notte. Presto il tempo sarebbe cambiato, lo sapevano, ma non importava loro.

Camminando mano nella mano avevano passeggiato sulla riva scambiandosi ogni pochi passi un lungo bacio appassionato sorridendosi e scrutando i visi attraverso le ombre create dalla notte. Erano ancora del tutto increduli, sembrava loro di vivere in un sogno, quel sogno che avevano a lungo accarezzato, ma che spesso sembrava sfuggir loro di mano, allontantarsi e diventare una mera chimera. Essere lì, finalmente insieme in quel momento… era tutto quello che avevano sempre desiderato.

Il vento si era alzato all’improvviso, aveva gonfiato le onde, e il mare cominciava ad agitarsi. Il rombo dell’acqua che sbatteva sulla scogliera diventava sempre più assordante. Spruzzi di acqua salmastra avevano raggiunto i loro volti che, tendosi stretti in un abbraccio, guardavano affascinati il potere della natura. Le acque in tempesta avevano un potere ipnotizzante, per loro era come una dolcissima melodia. Amavano quello spettacolo, come si amavano l’un l’altra. Erano due anime che avevano vagato a lungo attraverso le peripezie della vita, prima d’incontrarsi e riunirsi.

Risalirono su per la scogliera continuando a tenersi per mano, femandosi ancora di tanto in tanto per scambiarsi un sorriso, un bacio, incuranti del vento che aumentava la sua forza, scompigliava loro i capelli, e li avvolgeva con la sua potenza. “Ti amo” gli sussurò lei “Ti amoooo” gridò lui nel vento “E se il paradiso fosse un questo?” si chiese lui. Lei si rannicchiò tra le sue braccia, appoggiando il volto sul suo petto per ascoltare il tuonare potente del suo cuore. Non sapeva cosa quello fosse, ma per il momento per lei quello era il paradiso. Raggiunsero il punto in alto dove si trovava il loro rifugio, la loro casa, il loro nido d’amore. Era lontano dal mondo, era il loro mondo. Non avevano bisogno di altro, avevano tutto. Avevano il loro amore, avevano l’immensità del mare, avevano la libertà di vivere, respirare, sognare, ridere e gioire di quelle piccole cose che facevano di loro le persone più ricche del mondo.

Avrebbero dormito in cima al faro, facendo l’amore con il rumore del mare come sottofondo… loro i guardiani del faro!

 

Laura

Ma quanti libri hai?


Tenendo presente che i #libri non sono mai troppi…

Ciao a tutti

oggi non vi parlerò dei libri che ho scritto, ma di quelli che ho collezionato prendendo spunto dal blog dell’amica Teresa che ha postato un nuovo tema per il suo #fibmondaychallenge se siete interessati cliccate qui Libreria

Chiede a chi la segue, di poter curiosare nelle loro librerie, vedere come hanno sistemato gli amati libri, e poter magari prender spunto…

Difficile, o forse no, (io in ogni caso non ci sono riuscita, e se qualcuno di voi sà come si fà… beh… passatemi la dritta!!!) inserire la foto nella risposta al suo post, e così ho raccolto la sua sfida e il suo consiglio ed ecco qui il mio post con la foto della mia libreria

20170709_182205in verità non sono proprio tutti… ne ho ancora altri stipati in altre due librerie, senza contare quelli che ho letto presi in prestito dalle amiche e quelli che ho prestato e haimè… dolore tremendo!!! non son più tornati indietro.

Questo che vedete è il mio sancta sanctorum, l’angolo con la libreria e sotto con il mio pc, la mia amata tastiera, il posto dove mi raccolgo e lascio vagare libere le mie dita… magari non avrete letto quello che ho letto io… qui sotto la mia raccolta più o meno completa e non propriamente in ordine cronologico

ma potreste leggere quel che scrivo… 😉

4-you only the best – Riflessi di noi

La mia cucina vol. 1 e vol. 2

Il calcio… passione anche al femminile  disponibile solo in formato e-Book

Vi auguro buona serata

Laura