Basterebbe davvero poco


In quel luogo sperduto in mezzo al nulla, sola e in preda a mille interrogativi sotto la pioggia scrosciante e il vento sibilante…

Ci provava a lasciar scorrere l’acqua sul volto, lasciando che quelle gocce insistenti cancellassero tutto quello che lo aveva segnato.

Ci provava a far sì che le raffiche di vento cancellassero i brutti pensieri che le affollavano testa e li portassero via con sè.

Ci provava in tutti i modi a non sentirsi sola e spaurita, ad essere lieve, serena e fiduciosa per non crear scompigli.

Ma le giornate non iniziavano mai come sognate… al risveglio tutto il bello scompariva come per incanto trascinandosi lento e pesante fino alla sera quando i sogni ridimensionavano la realtà e limavano le incongruenze.

La voglia di andare avanti ad ogni risveglio e di non mollare mai, era immensa, non intendeva in nessun modo accettare la sconfitta, non l’avrebbe mai data vinta a chi o cosa faceva di tutto per farla ritirare.

Sapeva di non esser una santa, di non avere un carattere docile e remissivo, ma era anche disposta a soprassedere qualche volta se ne fosse davvero valsa la pena… In fondo bastava così poco…

L’informazione era la chiave di tutto quel rebus.

La vita nella nuova tribù le era completamente sconosciuta. Esser solo una presenza silente e acconsenziente non era nel suo carattere. Voleva essere partecipe di quel gioco, di quel gruppo, di quelle avventure. Non le bastava fare da spettatrice. Non voleva essere spettatrice. Voleva esser trattata da pari, da persona che aveva una certa importanza in quel contesto.

Ma per partecipare senza errori avrebbe dovuto conoscere le regole in anticipo.

E sarebbe bastato davvero poco…

Tutto questo il capo di quella tribù lo sapeva, eppure sembrava facesse di tutto per non capirlo. Chissà se avrebbe mai preso in considerazione i suoi bisogni?

Laura

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Ad ogni costo


Sembra così facile alzare le spalle e fregarsene…

Dire:

Non mi interessa, non sono cose che mi riguardano, fatti tuoi, sciogliti tu la matassa…

Dipende da che tipo di persona sei…

Perchè se hai un pochino di coscienza, se provi un sentimento, se inizi a pensare altruisticamente…

Allora non è più così facile.

Non è affatto facile:

Vivere ignorando, con la testa sotto la sabbia, in un mondo tutto tuo dove solo i tuoi problemi hanno un senso.

Comunque vada, non puoi far finta di niente, quel che ti circonda ti condiziona, condiziona la tua vita, i tuoi pensieri, i tuoi gesti, i tuoi progetti, le tue paure, i tuoi sogni, le tue avventure.

Nonostante tutto ti possa sembrare eccessivo, nonostante tu faccia fatica a comprendere, nonostante tu non possa far nulla per capovolgere la situazione, nonostante sembra più semplice gettare la spugna, voltare le spalle e correre lontano…

Nonostante questo, resti lì, in attesa che arrivi il momento opportuno, che un segno qualunque squarci il cielo e faccia tornare il sereno.

Perchè, sembra facile alzare le spalle, fregarsene e andare via…

Ma quando il cuore e la mente si coalizzano, non resta altro che alzarsi, combattere e resistere insieme fino alla fine.

Laura

Dove hai imparato?


Lei è lì… immersa nei suoi sogni

Tu ormai sei sveglio da un pò…

Vorresti svegliarla ma sei indeciso…

Accarezzi il suo capo mentre ancora ti dorme accanto

Speri che il suo risveglio sia con un sorriso

Il tuo è già lì che la stà aspettando

Lei arriccia il naso, sbatte le palpebre e le labbra accennano un piccolo broncio

Fuori l’alba stà colorando il cielo

Il cinguettio degli uccellini fà da colonna sonora al suo risveglio

Quasi spaesata apre un occhio mentre la tua mano è già scivolata giù verso il suo viso, lo accarezzi leggero con la punta delle dita, segui i contorni dell’orecchio proseguendo verso le labbra

Con un sorriso biricchino afferra il tuo dito e delicatamente lo mordicchia

Spalanca gli occhi e la prima visione che ha, sono il tuo sorriso e i tuoi occhi pieni d’amore e di tenerezza

“Buongiorno amore” le sussurri dolcemente passandole un braccio sotto il capo

“Buongiorno amore” risponde mollando la presa sul dito

Ne approfitti per coprire dolcemente le sue labbra con le tue

Poi la fissi e soddisfatto ti accorgi che non l’ha affatto infastidita questa tua intromissione nei suoi sogni

“Ma dove hai imparato?”

Chiede ancora sorridente

“A far cosa?”

Le rispondi incuriosito

“A rendere il risveglio all’alba qualcosa di magico”

Laura

Il viaggio verso l’ignoto


Pronti via.

Alice è pronta per il suo viaggio in un mondo fatato, dove tutto è differente, è carico di promesse, di carezze, di dolci parole, dove tutto è amore.

Alice ha riposto tutta la sua fiducia in quel nuovo mondo, fatto di attimi infiniti, di gioie selvagge, di tutto quello che prima non era stato, perchè ora è pronta per accantonare il passato.

Con il cuore pieno di certezze, gli occhi colmi d’amore, le mani piene di sogni da realizzare insieme, le gambe pronte ad affrontare quelle mille passeggiate in riva al mare, i polmoni carichi del suo respiro, le braccia strette intorno al suo corpo per tenerlo vicino sia la notte che il giorno, Alice porta con se il suo bagaglio, la sua vita, i suoi sogni e le sue speranze.

Danzando sulle punte dei piedi e volteggiando leggera come una farfalla, vola convinta e fiduciosa incontro a quel destino che le mostrava una sola strada, in certi punti tortuosa e in salita, ma verso la fine costellata di petali di rose. Un futuro che in alcuni momenti poteva essere incerto, anche un pò traballante, e forse un tantino turbolento, ma che per lei era solo dorato e tempestato di dolci parole, baci e amore

– Perchè, devi sapere che se c’è amore, ogni ostacolo lo puoi superare, basta farlo insieme.

Rispondeva Alice al suo amico fidato quando le metteva sotto il naso tutte le difficoltà del caso.

Un viaggio verso l’ignoto, verso un futuro da scoprire, perchè le parole, i racconti, le promesse a volte posson esser differenti dalla realtà, posson esser peggiori o addirittura migliori

ma tutto questo Alice non lo sà…

Laura

Questo amore


Sentirne la forza

Sentirne il respiro

Sentirne l’odore

Sentirne la presenza

E perfino i silenzi

Gustarne i momenti e assaporare gli eventi

Essere come un cieco che mette in funzione tutti i suoi sensi

Allargare le braccia

E finirci contro

Stringerle intorno

Sentirne il calore

E il battito furioso del cuore

Questo amore è di tutto e di più

è vita, è gioia, è allegria e pace.

Sole, neve, pioggia e tempesta

A volte concede a volte protesta

Questo amore che ci ha colpito

Come un fulmine nel cielo stupito

Resterà eterno nel nostro cuore

Potente, sincero, tenace e profondo

Per sempre, per sempre

Fino alla fine del mondo.

Laura

Semplicemente


Era lì

Davanti ai suoi occhi

Bella leggiadra e colorata

Proprio come una dea fatata.

Incredulo e guardingo, sorpreso e ammaliato

Il ranocchio rimase quasi senza fiato.

Proprio a lui il destino l’avea mandata

La sua anima gemella, la dea fatata.

E così non avea altro che aspettare

Che sul suo capo si andasse a posare.

Battito d’ali

Cuore impazzito

L’amore si sà

Arriva senza invito.

Semplicemente…

Laura

Un incontro inatteso


Ti ho incontrato nei sogni e li hai riempiti di magia

Di attimi intensi di pura e lieve follia.

Li hai resi eterni, indimenticabili e speciali

Ogni volta diversi eppure sempre uguali.

Con i baci ardenti, teneri e profondi

Hai scaldato il mio mondo

Anche nel più profondo.

Mi hai fatto volare con la mente e con il cuore

Sù in alto oltre ogni dolore.

Danzare lieve su parole gentili

E su attimi senza confini.

Ho creduto che al mondo non ci fosse più posto

Per un amore speciale come il nostro.

Ma noi si è reso tutto profondo e degno

Nel breve lasso di tempo che dura un sogno.

Al risveglio l’amore era ancora presente, forte, potente e inebriante.

Mi hai tenuto accanto anche fuori dal sogno

Perchè di me e di te la nostra vita ha bisogno.

Laura

Speziamoci un pò


Manca sale in questa vita

Piatta sciatta ammuffita

Manca sale ogni giorno

Buio, lugubre contorno

Se un rapporto è senza gioia

Senza risa e a volte noia

Come si può rimediare?

Basta aggiungere del sale!

Il futuro può esser assai breve

Se è figlio di alcune imprese

Desideri di dolcezze

Per sopperir alle amarezze

Ma attenti cari miei

I rotolini si fan sei

E saranno concentrati

Nei posti meno indicati

La bilancia non avrà poi colpa

Se vi misurerà la polpa!

Di dolcezze ed effusioni

Possiam fare bene il pieno

E non farne mai a meno

Sian esse il fulcro dell’esistenza

Perchè di quello non si può far senza

Sale, zuccheri e grassi

Son per noi dei satanassi

Aggiungiamo curcuma e pepe

ed avremo il nostro belvedere.

In salute e armonia

Saremo al meglio e così sia!

Laura

I guardiani del faro 2


Rivisto e corretto.

La luna quella sera non rischiarava il cielo come al solito, faceva capolino di tanto in tanto tra una nube e un’altra, una lieve brezza e il fruscio dell’acqua che tornava indietro nella risacca, riempiva la notte. Presto il tempo sarebbe cambiato, lo sapevano, ma non importava loro, la burrasca non li avrebbe disturbati, il vento che ululava tra le rocce avrebbe fatto loro compagnia.

Camminando mano nella mano nell’oscurità della notte, adesso che nessuno poteva scorgere che due sagome avvinghiate, continuavano a  passeggiare sulla riva scambiandosi di tanto in tanto un lungo bacio appassionato, sorridendosi e scrutando i visi attraverso le ombre create dalla notte.

Erano ancora del tutto increduli, sembrava loro di vivere in un sogno, quel sogno che avevano a lungo accarezzato, ma che spesso sembrava sfuggir loro di mano, allontanarsi e diventare una mera chimera. Essere lì, finalmente insieme in quel momento… era tutto quello che avevano sempre desiderato.

Lo scintillio dei raggi lunari sulle scure acque, l’odore della salsedine che li avviluppava, anche i cani correvano e saltavano sulla sabbia, si rincorrevano nell’acqua e scodinzolavano andando loro incontro come a voler confermare che anche per loro quello era il luogo magico.

Il vento si era alzato all’improvviso, gonfiando le onde. Il rombo dell’acqua che sbatteva sulla scogliera diventava sempre più assordante. Spruzzi di acqua salmastra raggiunsero i loro volti, ma incuranti continuarono a tenersi stretti in un abbraccio, guardando affascinati il potere della natura. Le acque in tempesta avevano un potere ipnotizzante, per loro era come una dolcissima melodia. Amavano quello spettacolo, come si amavano l’un l’altra. Erano due anime che avevano vagato a lungo attraverso le peripezie della vita, prima d’incontrarsi e riunirsi.

Risalirono su per la scogliera continuando a tenersi per mano, fermandosi ancora di tanto in tanto per scambiarsi un sorriso, un bacio, incuranti del vento che aumentava la sua forza, scompigliava loro i capelli, e li avvolgeva con la sua potenza.

“Ti amo”

gli sussurrò lei

“Ti amoooo”

gridò lui nel vento scostandole una ciocca di capelli che le copriva gli occhi.

“E se il paradiso fosse un questo?”

chiese lui.

Lei si rannicchiò tra le sue braccia, appoggiando il volto sul suo petto per ascoltare il tuonare potente del suo cuore. lo cinse con le braccia per tenerlo stretto a se.

Non sapeva cosa quello fosse, ma per il momento per lei quello era il paradiso.

Raggiunsero il punto in alto dove si trovava il loro rifugio, la loro casa, il loro nido d’amore. Era lontano dal mondo, era il loro mondo. Non avevano bisogno di altro, avevano tutto. Avevano il loro amore, la loro complicità, la loro tenerezza, il loro voler vivere e respirare l’uno per l’altra, avevano l’immensità del mare, la libertà di vivere, respirare, sognare, ridere e gioire di quelle piccole cose che facevano di loro le persone più ricche del mondo.

Avrebbero dormito in cima al faro, facendo l’amore con il rumore del mare come sottofondo…

Loro i guardiani del faro!

 

Laura

Ricordi natalizi


Ricordo il Natale di una volta…

Certo era il Natale di una bimba, che viveva in mezzo a persone che adoravano ogni passo che faceva, che avrebbero rivoltato il mondo pur di non farle mancare la magia di questa festa…

E poi quella bimba è cresciuta diventando una ragazza… ma ancora allora la magia del Natale era presente.

La preparazione dei dolci esclusivi, l’allestimento del presepe, l’addobbo dell’albero, gli acquisti fatti con quei pochi spiccioli messi appositamente da parte nell’arco dell’anno rinunciando ad una parte della paghetta.

La gioia di scegliere un pensiero per le persone amate. Il confezionare i pacchetti in fretta e furia per paura di esser scoperti e perdere la sorpresa. La gioia e l’orgoglio di porre quei pensieri sotto l’albero e l’attesa del momento dello scambio.

La preparazione della tavola della vigilia, i segnaposto per i nonni, i genitori, gli zii, i fratelli e i cugini… Il tavolo degli adulti e quello dei ragazzi.

Il bello del cenare tutti insieme in armonia scambiandosi battute e ricordi, scherzi e piccole prese in giro. Le risate, le chiacchiere che si accavallavano. Le portare che si susseguivano.

La messa di mezzanotte magari battendo i piedi per terra cercando di riscaldarli.

Le luci che si spengono alla fine della messa e il coro che canta

(Questo qui sotto però, mi emoziona ancor di più)

E poi il rientro a casa camminando tutti insieme allegramente.

Lo scambio dei doni con carte dappertutto…

Il panettone, le noci e il torrone… il tappo dello spumante che salta magari lasciando il segno sul soffitto.

E poi la tombola, qualche discussione su chi prende il cartellone…

Um mugugno (lamento) per la mancata cinquina, per quello che proprio quella sera ha una fortuna sfacciata…

Le ore che passano, le due, le tre le quattro… alle cinque tutti a dormire, ci si arrangia con letti di fortuna, ma poche ore dopo si è di nuovo tutti in piedi nei vari pigiamoni, il telefono che squilla, qualche parente lontano che vuol fare gli auguri

Buon Natale!

E ancora tutti insieme intorno al tavolo per il pranzo, il pomeriggio sonnacchioso tra una cioccolata calda, un’ulteriore occhiata ai regali ricevuti, una partita a carte, e nuovamente tutti insieme per la cena, l’ennesima partita a tombola, e si fanno ancora le ore piccole…

Santo Stefano arriva ci trova ancora tutti lì, insieme a decidere quale film andare a vedere nel pomeriggio.

E dopo il cine, gli avanzi dei due giorni precedenti e questa volta un occhio all’orologio… l’indomani si lavora.

Erano due giorni speciali, due giorni di estrema compagnia, di calore e di convivialità.

Un Natale di altri tempi… tempi in cui ci si guardava in faccia, magari facendosi una linguaccia.

Laura

Buone feste a tutti