Ricomincio dai Libri


Il titolo l’ho preso in prestito dalla nuova fiera a cui parteciperò prossimamente, ma devo dire che mi piace proprio… Magari non tutti voi avrete la possibilità di venire a visitarla o di girare in questa

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Dopo le prime edizioni a San Giorgio a Cremano “Ricomincio dai Libri”, la fiera del libro per quest’anno cambia città e arriva a Napoli. Andrà in scena dal 29 settembre al 1 ottobre prossimo nella Sala del Lazzaretto (ex Ospedale della Pace)

meravigliosa sala che ora vedete vuota, ma che presto si riempirà di gente e sopratutto di libri…

Non sono mai stata prima in questo luogo, non lo conosco personalmente e ho preso la foto da internet, perciò mi lascerò incantare dall’atmosfera sin dal momento del mio ingresso… ma sono certa che mi emozionerà come la fiera di Torino.

Sarà ovviamente differente, forse più raccolta, più familiare, più caratteristica, ma non per questo meno importante, e lì incontrerò ancora una volta i miei colleghi e amici. Mi farò conoscere, spero, anche dalla gente comune, perchè in fondo sono una straniera che si è intrufolata lo scorso anno nella casa editrice napoletana Le Parche Edizioni con il suo libro e ha poi continuato il suo cammino con altri due volumi di cucina e ha in serbo altre avventure con Marco Bartiromo un uomo e un editore che merita un plauso enorme per tutto il lavoro che svolge, tutta la passione e la dedizione che mette per promuovere noi, autori sconosciuti ai più. Io approfitto di questa occasione nella sua terra, tra il suo pubblico di presentarmi in qualche modo, perchè da quelle parti ancora nessuno sà chi io sia…

Rdl

Certo sarà piacevole se qualcuno di voi lettori del mio blog vi trovaste da quelle parti e passaste a trovarmi… io per ora, son qui solo per mettervi a conoscenza di questa iniziativa lodevole e pregevole, che spero abbia un grandissimo successo.

In attesa che arrivi la data fatidica… vi lascio il mio saluto

Laura

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Io leggo, scrivo e festeggio…


Non me ne sono neppure accorta, eppure… è già passato un anno!

Volato direi… se non me lo avesse ricordato WordPress non ci avrei fatto caso, ma visto che ormai tutti ci avvisano di tutto… beh, non mi resta che festeggiare con voi che mi seguite, e sopportate da un anno intero e ringraziarvi per tutte le volte che passate da queste parti.

Essere finita in questa avventura non è che non mi abbia comportato qualche scompenso e malumore da parte di chi vive con me, spesso non è facile far capire a chi non ama leggere e scrivere che questa è una valvola di sfogo come potrebbe esserlo per chi invece fà jogging, gioca a calcetto, o fà qualche altro tipo di sport. Però visto che l’idea di aprire un blog me l’ha fatta venire il mio editore con il lancio del primo libro… devo per forza lasciare a voi un regalo… eccovi un piccolissimo estratto del mio libro…

4-You only the best – Riflessi di noi pagina 145

…all’università, cosi in questo modo anche tu non ti dimenticherai mai di me”.riflessi-di-noi
Rimase senza parole ma non commentò. La guardò
sorridendo e annuendo, ma niente, neppure una sillaba uscì dalla
sua bocca se non un semplice:
“Grazie”.
Amanda, un po’ delusa, avrebbe voluto sentirsi dire:“Non ho bisogno di niente per ricordarmi di te”.
Lei era una romanticona, parlava tanto e diceva sempre anche
troppo, mentre lui era certamente avaro di parole e in quanto a
romanticherie, assolutamente tirato, giusto un tantino, quel poco
che basta…
A quel punto non sapeva più cosa di dire e come comportarsi,
temeva di esser esagerata in tutto quello che faceva:
“Mac”.
“Uhmmm.” Rispose lui continuando a succhiare la caramella
che ormai si era staccata dal bastoncino.
“Sii sincero con me”.
Fece una piccola pausa per prender coraggio mentre lui alzò
lo sguardo verso di lei.
“Se la mia esuberanza, le mie effusioni e il mio dire sempre
quello che mi passa per la testa ti danno fastidio, ti prego
dimmelo, cercherò di cambiare…” fece una smorfia, “cercherò di
esser più… come dire, professionale”.
Lui le rivolse uno sguardo confuso, scuotendo leggermente il
capo e aggrottando la fronte le disse:
“No, perché dovresti cambiare?”…

e tanto per tartassarvi ancora un pò… voi che siete dalle parti di Genova, se volete acquistare il mio libro in libreria, lo troverete qui a Nervi, in via Marco Sala 13

Ciao a tutti e buona serata

Laura

 

Tranquilla, presto tornerà la primavera


La malinconia, quasi un dolore fisico che senti dentro di te e non ti abbandona, ti stringe il cuore e lo strizza lasciandolo sgocciolare lentamente, sono lacrime di cuore images quelle che scendono e cadono su questo tappeto ricoperto di petali di rose, dove, come foglie volate via dal vento nel periodo autunnale, 064515490595356535bc334a214b31afsi sono accumulati tutti i baci che ti ha mandato,  36541e8606cec69b3d6c45eb048c453c le belle parole che ti ha detto, le speranze i progetti e quei sogni che desideravate tanto che si avverassero… Lo disiderate ancora pur non dicendolo ogni istante di questa vostra vita capovolta, strattonata dalla realtà, macinata e messa nel tritacarne di una tangibilità che tu neppure riesci a comprendere, intrisa di argomenti, pressioni e sfaceli che non immaginavi neppure potessero essere reali.

E il tuo cuore grida dentro quella morsa che lo attanaglia, cerca di sfuggire a quel dolore sordo che lo stà opprimendo. Continua a pulsare al ritmo forsennato di quell’amore che non vuole e non può assolutamente perdere.

E anche i tuoi occhi non sono che pozze lucenti di lacrime che non verserai, ma che continueranno a galleggiare tra le ciglia, in attesa che la diga delle tue emozioni si apra e riversi tutto prosciugandoti.

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E l’uragano di emozioni che ora si abbatte su di te, non potrà mai scalfire le tue certezze e i tuoi sentimenti.

Ritornerà la primavera, ritorneranno i sorrisi, le gioie e le speranze di un prosieguo profumato di boccioli di rose in fiore, di baci volati dal vento e di carezze come brezza leggera che profuma di salsedine e ti sfiora il viso.

Laura

Ascoltando il tuo cuore…


C’è sempre una soluzione…

 

Ancora qualche giorno di pazienza…

ci siamo quasi…

intanto ecco un’anteprima in video.

Buon divertimento

Laura

Ascoltando il tuo cuore


Come vi avevo preannunciato qualche giorno fà, nell’articolo I did it again ecco che stà per uscire un mio nuovo lavoro al momento solo in formato Kindle.

Commentando un altro  mio post intitolato Corteggiare può essere un’arte la cara amica blogger Cuorerotante  mi ha chiesto sdfrsa

No cuore, non si tratta di un nuovo libro, per lo meno non questo che son qui a presentarvi…

Siamo alle rifiniture… non ci manca più molto, ancora qualche ritocco e poi, se avrete piacere di leggermi ancoravi informerò dove trovarlo.

Intanto ecco a voi l’anteprima della copertina

Laura

Ascoltando il tuo cuore

Corteggiare può essere un’arte


Piano piano, passo dopo passo, un corteggiamento delicato, un amore immenso!

Con dolcezza le aveva accarezzato la mente, aveva giocato con la sua intelligenza, apprezzandone e stuzzicandone la curiosità, lodandola quel tanto che basta da non sembrare esagerato, ponendo domande, ma con 1cura, senza dar l’impressione di voler sapere. Voleva conoscerla, ma non spaventarla. Voleva che lei lo apprezzasse per quello che lui era, non per la sua bellezza, non per il suo fascino, ma per il suo grande cuore, la sua anima pura, il suo immenso amore.

Il suo intento era quello di farsi conoscere, ma con cautela, un pezzettino alla volta. Era paziente lui, non aveva fretta, e così metteva una frase quà una frase là, piccoli sprazzi di una vita, piccole notizie, a volte pezzi di vita forti, sui quali intavolavano lunghi e profondi discorsi. La spronava a dire la sua opinione, e lei non si tirava mai indietro. 6omqt4ekeg-un-uomo-e-speciale-se-continua-a-corteggiare-una-donna-nonostante-l-abbia-gia-conquistata_aLui l’apprezzava ancora di più, e lei non lo circuiva con dolci parole o frasi di circostanza, non gli dava necessariamente sempre ragione, manteneva le sue posizioni, e a lui piaceva quel suo avere sempre una risposta, un’opinione propria, su qualsiasi argomento senza indorare la pillola o preoccuparsi di accondiscendere per farsi apprezzare. Schietta e sincera, a volte spiritosa lui non cercava di meglio. Se lui lavorava per entrare nel cuore di lei, lei senza saperlo aveva già catturato il suo per sempre.

Non si era imposto in maniera prepotente, non era stato invandente o ossessivo, aveva mantenuto un contegno gentile, educato, quasi d’altri tempi, 2rispettando le regole che egli stesso si era autoimposto. Regole ferree ed educate, mai sopra le righe, mai troppo esplicito, ma sempre presente.

 

Gentile, romantico, pieno di premure, come la goccia che intacca la roccia o l’acqua che leviga la pietra, aveva fatto in modo di essere una presenza costante al suo fianco. Si era insinuato nel suo 6cuore dolcemente, piano piano, passo dopo passo, dapprima amici, poi pian piano confidenti, e per finire amanti.

Un amore nato piano piano, giorno dopo giorno, giocando, scherzando, prendendosi seriamente e anche in giro, dolcemente, tastando il terreno con piccole frasi diventate pian piano sempre più insistenti, si è appropriato del suo cuore, fino a dividere il proprio con lei, fino a far di due cuori un’anima sola.

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Perchè corteggiare è5 un’arte che non s’impara a scuola, nonostante sembra ci sia questa specie di manuale, io sono dell’idea che non  esistono libri in grado di spiegare come corteggiare e conquistare una donna, non può essere che ogni uomo segua alla lettera un manuale, chi ne facesse uso perderebbe in partenza! Ogni donna è un essere differente da un’altro, ogni donna ha i suoi desideri, i suoi punti deboli, le sue forze, e l’uomo, deve essere spontaneo, sè stesso, sincero, e sì, perchè no, a volte magari anche un pò goffo e ridicolo, ma solo così sarà unico! Si renderà speciale agli occhi di colei che vuol conquistare.

Mio modesto parere, ma si accettano critiche ovviamente 🙂

Laura

Ricapitolando in video…


 

 

 

 

 

Un grazie a tutti coloro che hanno già letto il mio libro, e un grazie in anticipo a chi si farà tentare da queste immagini

Laura

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Esprimi un desiderio


 

“Guarda in alto in cielo, mille stelle punteggiano la volta scura, tieni il naso all’insù, cerca la tua stella, aspetta che inizi a scivolare giù cadendo verso l’incognito dell’infinito”

“Si cero lo potrei anche fare, se stanotte il cielo non fosse coperto di nubi”

“Ma questa è la serata dei desideri… la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, la notte per tutti quelli che sperano ancora che prima o poi qualcosa cambierà”

“Dici bene, ma io non credo più nelle favole, ormai ho tentato tante volte di provare a crederci, ma… ormai son cresciuto”

“Non si è mai troppo grandi per sognare, e lasciare almeno per una notte che questa infantile fantasia ci faccia compagnia”

“Dici bene, ma… ho paura che sognare ancora mi faccia solo stare più male domani”

“Domani non soffrirai più di quello che soffi oggi, quasiasi siano i tuoi desideri, i tuoi sogni, le tue speranze lasciale libere di volare”

“Sembra facile a dirsi, ma se lascio tutto libero di volare, rischio di passare per superficiale”

“No ma che superficiale, hai diritto di desiderare anche qualcosa di bello per te”

“È difficile,  si certo, a volte sento davvero bisogno di avere qualcosa in cui sperare”

“E  allora perchè no? Perchè non stanotte?”

“Forse perchè ho smesso di credere nelle illusioni”

“Se smetti di sognare, smetti di vivere”

“Dici bene, ma qualcuno mi ha detto che vivere nei sogni non è giusto, bisogna vivere nella realtà”

“Ma tu, vivi nella realtà! Solo che a volte hai bisogno di mitigarla un pò”

 

“Vorrei che questo tuo messaggio arrivasse a più persone possibili”

“Non preoccuparti, in un modo o nell’altro arriverà al cuore di chi ne ha bisogno. Non privarti della dolcezza di un sogno, un desidero, una speranza, lascia sempre la porta aperta a tutto questo, un giorno potresti scoprire che i sogni si avverano”

Buon San Lorenzo a tutti

Laura

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Qualcosa che affascina


Ieri ho trovato l’articolo di creandoidee molto interessante tanto da ribloggarlo, e oggi ho pensato di farvi partecipi di un paio di collezioni di immagini.

Collezioni che durano da tempo e che continueranno a crescere, quella del mare, alcuni di voi la conosceranno già, e quella delle “luci in mezzo al mare” che è una piccola novità che condivido con voi perchè “il faro” mi ha sempre affascinato.

Tanti dicono che possa essere una conseguenza della mia provenienza…

la lanterna in fondo “è” uno dei simboli della mia città natale… Chi non la conosce?

La_Lanterna_di_Genova_al_Tramonto.jpgBella, maestosa, affascinante a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma è di notte che lascia intorno a se quell’alone di magia e di forza.

Forse non tutti i miei lettori potranno capire quel che intendo, un pò come il richiamo del mare… non tutti lo comprendono, non tutti lo sentono.

Non a tutti piace in mare in qualsiasi periodo dell’anno… tanti non lo apprezzano affatto, non apprezzano la sua forza, la sua costanza, il senso di libertà che dà guardare l’orizzonte…

Ritengono che sia una cartolina sempre uguale, al cospetto di un paesaggio montagnoso che cambia ad ogni stagione.

Lo sò è difficile da spiegare… e non ci provo neppure,

Il mare, lo si ama o no. Punto.

Ovvio i gusti son gusti… non lo metto in dubbio, e non mi aspetto che tutti gradiscano le immagini da me proposte.

Ma oggi mi sento così… come il faro nella foto in mezzo ad un mare in tempesta

https://laurapariseblog.wordpress.com/2017/07/30/i-guardiani-del-faro/

Laura

 

Ho seguito un consiglio…


Tempo fà ho letto la recensione di un libro sul blog di Teresa fallinbooksblog la storia mi era piaciuta e avevo messo il titolo tra i libri da leggere prima o poi…

E il poi è arrivato… il libro è questo

wp-image--950459444il titolo potrebbe trarre in inganno… un marito all’ora del tè e poi? Ma quale sarebbe poi l’ora giusta per il tè? 🙂 Neppure nella tradizione descritta nel libro, quella iraniana, hanno un orario particolare… e poi che c’entra il marito?

A parte la cultura del tè che naturalmente aborrisce le bustine che noi comunemente usiamo, ma haimè ci siamo ormai talmente abituati… mentre per loro è un vero e proprio rito, fatto con amore e cura, con la scelta e la giusta dose delle foglie, il tempo d’infusione, le tazze adatte… il libro narra di molte altre cose, ci porta a conoscenza di come, anche se lo sappiamo ormai benissimo perchè fatti quotidiani, le donne in alcune culture abbiano vita non per nulla semplice. Ma tornando al tè, lo sapevate voi che leggete che per fare il tè non si deve assolutemente usare l’acqua portata ad ebollizione? L’acqua deve esser si bollente, ma non bollita! 😉 Beh, vi ho appena lasciato una chicca… 🙂

Che dire, questo libro narra la storia di una famiglia che fuggita dal suo paese in guerra, l’Iran, si trasferisce in America. La donna e madre soffre questo trasferimento fin dall’inizio, non riesce a dimenticare la sua patria, le sue usanze, i suoi profumi, i suoi colori, la sua famiglia, gli amici e tutti coloro che ha dovuto abbandonare. In America per quanto può cerca di mantenere alcune tradizioni, il cibo per esempio, e… quella di trovare il giusto marito all’amata figlia come un tempo fece sua madre per lei. Così costringe la riluttante, non accondiscendente e occidentalizzata figlia a partecipare a questi incontri all’ora del tè con un futuro partito. La figlia d’altro canto, vive una vita insoddisfatta, non sà da che parte stare, studia ma non quello che vorrebbe, lei è un’artista nell’animo, le piace dipingere, ma questo suo talento è snobbato dalla famiglia, e così segue il master di economia che le hanno quasi imposto. Da un lato sente anche la mancanza di quella terra che fù costretta ad abbandonare da piccola, vorrebbe ritrovare la sua migliore amica, i suoi parenti le sue origini. E così intraprende un viaggio in Iran con la madre per ricongiungersi almeno per un breve periodo con il loro passato. Lì incontrerà l’amore, un ragazzo anch’egli rifugiato in america, ma al momento in visita alla nonna morente, mentre la madre troverà finalmente la pace e riuscirà ad accettare la sua nuova vita americana.

Devo esser sincera, in alcuni passaggi la lettura mi ha un pochino annoiata, e mi sono anche a volte bloccata. Ma poi una volta entrata nel vivo, beh… è volato via in un battibaleno.

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Non sono tanto brava nelle recensioni, se volete saperne di più fate un giro sulla recensione di Teresa, lei si che è brava… Di sicuro posso dire che tutto sommato mi è piaciuto, anche se voglio criticare la copertina, che non mi ha detto granchè, e sopratutto l’edizione. Và bene che è un’edizione economica… ho letto spesso edizioni economiche di altre case, ma non ne avevo mai acquistate della Giunti, questa è la prima, e mi si dice che sia nella regola avere un’edizione davvero poco curata… Vabbè pazienza, a caval donato non si guarda in bocca 😉 🙂

in ogni caso, vi auguro buona lettura

Laura