La mia stella di San Lorenzo 🌠


Sei nato 26 anni fà, proprio dopo la notte di San Lorenzo, quando stanno tutti con il naso all’insù a guardare il cielo con la speranza di vedere una stella cadente per esprimere un desiderio.

Io la mia stella l’ho avuta, sei tu, la mia mia stella, 🌟 la stella che ha illuminato la mia vita, una stella alla quale auguro di continuare a splendere ancora per cento anni, alla quale auguro tutto il bene del mondo, la gioia, la salute e la felicità. Buon compleanno bimbo mio. Che tutto quello che desideri possa avverarsi sempre.

🎉🎊 Auguri 🥂🍾🎊🎉 🎂🎈

Mamma

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Figlio


Ti ho portato dentro me per nove mesi, ti ho protetto, amato e coccolato dal momento che sei diventato un microscopico esserino. Per 25 anni ti ho seguito nella crescita standoti sempre affianco, amandoti, incoraggiandoti, sostenendoti essendo sempre fiera di te. Quando mi hai chiamato sono sempre stata disponibile, ho passato per anni notti in bianco pronta a correre ai tuoi richiami. Ti ho curato le ferite, sono stata il tuo primo dottore e la tua prima infemiera. Non ho mai messo al primo posto i miei bisogni, ma sempre e soltanto i tuoi. Ti ho lasciato i tuoi spazi e ho cercato sempre di non opprimerti, di assecondarti e indirizzarti verso il giusto. Pronta a raccogliere i tuoi problemi quando me ne hai voluto far partecipe, ti ho difeso a spada tratta, ho preso le tue parti e cercato sempre di comprendere prima di giudicare, di mettermi nei tuoi panni prima di aggredirti. Ho appoggiato le tue scelte e nel fattibile, i tuoi desideri. Mi sono interessata ai tuoi interessi, e ho cercato di condividerli con te. Ti ho nutrito, vestito, e a volte viziato, sei sempre stata la mia piccola peste, l’amore della mia vita, la gioia del mio cuore. Ho provato in ogni modo possibile a guidarti nel modo più saggio verso una crescita sana e ad insegnarti i buoni principi. Abbiamo riso insieme, a volte insieme anche pianto… ci siamo coccolati e a volte consolati a vicenda. Nonostante tutte le buone intenzioni, avrò anche commesso degli errori, di sicuro non sono stata perfetta, ma tutte le mie intenzioni son partite sempre dal cuore e dall’amore di mamma per te. Non sono eterna, oggi ci sono e nessuno sà cosa mi riserverà il domani. Dicono che di mamma ce ne sia una sola e che ti rendi conto di quanto sia lei importante quando ormai non c’è più. Le mamme danno tutto, non pensano mai a se stesse fintanto che i loro figli non prendono il volo e iniziano a vivere la loro vita fuori dal nido, fino ad allora non conoscono la parola egoismo. Forse è proprio questo darsi in tutto e per tutto per il bene dei propri figli che fà credere a questi figli che loro non abbiano una vita propria, e dà loro il diritto di pretendere. Ma una mamma resterà sempre una mamma anche quando proverà a vivere un pochino la propria vita e si prenderà quegli spazi che restano vuoti una volta che i figli si sono sistemati. Una mamma non è comunque eterna su questa terra. Lo può essere solo dentro un cuore.

I guardiani del faro 2


Rivisto e corretto.

La luna quella sera non rischiarava il cielo come al solito, faceva capolino di tanto in tanto tra una nube e un’altra, una lieve brezza e il fruscio dell’acqua che tornava indietro nella risacca, riempiva la notte. Presto il tempo sarebbe cambiato, lo sapevano, ma non importava loro, la burrasca non li avrebbe disturbati, il vento che ululava tra le rocce avrebbe fatto loro compagnia.

Camminando mano nella mano nell’oscurità della notte, adesso che nessuno poteva scorgere che due sagome avvinghiate, continuavano a  passeggiare sulla riva scambiandosi di tanto in tanto un lungo bacio appassionato, sorridendosi e scrutando i visi attraverso le ombre create dalla notte.

Erano ancora del tutto increduli, sembrava loro di vivere in un sogno, quel sogno che avevano a lungo accarezzato, ma che spesso sembrava sfuggir loro di mano, allontanarsi e diventare una mera chimera. Essere lì, finalmente insieme in quel momento… era tutto quello che avevano sempre desiderato.

Lo scintillio dei raggi lunari sulle scure acque, l’odore della salsedine che li avviluppava, anche i cani correvano e saltavano sulla sabbia, si rincorrevano nell’acqua e scodinzolavano andando loro incontro come a voler confermare che anche per loro quello era il luogo magico.

Il vento si era alzato all’improvviso, gonfiando le onde. Il rombo dell’acqua che sbatteva sulla scogliera diventava sempre più assordante. Spruzzi di acqua salmastra raggiunsero i loro volti, ma incuranti continuarono a tenersi stretti in un abbraccio, guardando affascinati il potere della natura. Le acque in tempesta avevano un potere ipnotizzante, per loro era come una dolcissima melodia. Amavano quello spettacolo, come si amavano l’un l’altra. Erano due anime che avevano vagato a lungo attraverso le peripezie della vita, prima d’incontrarsi e riunirsi.

Risalirono su per la scogliera continuando a tenersi per mano, fermandosi ancora di tanto in tanto per scambiarsi un sorriso, un bacio, incuranti del vento che aumentava la sua forza, scompigliava loro i capelli, e li avvolgeva con la sua potenza.

“Ti amo”

gli sussurrò lei

“Ti amoooo”

gridò lui nel vento scostandole una ciocca di capelli che le copriva gli occhi.

“E se il paradiso fosse un questo?”

chiese lui.

Lei si rannicchiò tra le sue braccia, appoggiando il volto sul suo petto per ascoltare il tuonare potente del suo cuore. lo cinse con le braccia per tenerlo stretto a se.

Non sapeva cosa quello fosse, ma per il momento per lei quello era il paradiso.

Raggiunsero il punto in alto dove si trovava il loro rifugio, la loro casa, il loro nido d’amore. Era lontano dal mondo, era il loro mondo. Non avevano bisogno di altro, avevano tutto. Avevano il loro amore, la loro complicità, la loro tenerezza, il loro voler vivere e respirare l’uno per l’altra, avevano l’immensità del mare, la libertà di vivere, respirare, sognare, ridere e gioire di quelle piccole cose che facevano di loro le persone più ricche del mondo.

Avrebbero dormito in cima al faro, facendo l’amore con il rumore del mare come sottofondo…

Loro i guardiani del faro!

 

Laura

Ricordi natalizi


Ricordo il Natale di una volta…

Certo era il Natale di una bimba, che viveva in mezzo a persone che adoravano ogni passo che faceva, che avrebbero rivoltato il mondo pur di non farle mancare la magia di questa festa…

E poi quella bimba è cresciuta diventando una ragazza… ma ancora allora la magia del Natale era presente.

La preparazione dei dolci esclusivi, l’allestimento del presepe, l’addobbo dell’albero, gli acquisti fatti con quei pochi spiccioli messi appositamente da parte nell’arco dell’anno rinunciando ad una parte della paghetta.

La gioia di scegliere un pensiero per le persone amate. Il confezionare i pacchetti in fretta e furia per paura di esser scoperti e perdere la sorpresa. La gioia e l’orgoglio di porre quei pensieri sotto l’albero e l’attesa del momento dello scambio.

La preparazione della tavola della vigilia, i segnaposto per i nonni, i genitori, gli zii, i fratelli e i cugini… Il tavolo degli adulti e quello dei ragazzi.

Il bello del cenare tutti insieme in armonia scambiandosi battute e ricordi, scherzi e piccole prese in giro. Le risate, le chiacchiere che si accavallavano. Le portare che si susseguivano.

La messa di mezzanotte magari battendo i piedi per terra cercando di riscaldarli.

Le luci che si spengono alla fine della messa e il coro che canta

(Questo qui sotto però, mi emoziona ancor di più)

E poi il rientro a casa camminando tutti insieme allegramente.

Lo scambio dei doni con carte dappertutto…

Il panettone, le noci e il torrone… il tappo dello spumante che salta magari lasciando il segno sul soffitto.

E poi la tombola, qualche discussione su chi prende il cartellone…

Um mugugno (lamento) per la mancata cinquina, per quello che proprio quella sera ha una fortuna sfacciata…

Le ore che passano, le due, le tre le quattro… alle cinque tutti a dormire, ci si arrangia con letti di fortuna, ma poche ore dopo si è di nuovo tutti in piedi nei vari pigiamoni, il telefono che squilla, qualche parente lontano che vuol fare gli auguri

Buon Natale!

E ancora tutti insieme intorno al tavolo per il pranzo, il pomeriggio sonnacchioso tra una cioccolata calda, un’ulteriore occhiata ai regali ricevuti, una partita a carte, e nuovamente tutti insieme per la cena, l’ennesima partita a tombola, e si fanno ancora le ore piccole…

Santo Stefano arriva ci trova ancora tutti lì, insieme a decidere quale film andare a vedere nel pomeriggio.

E dopo il cine, gli avanzi dei due giorni precedenti e questa volta un occhio all’orologio… l’indomani si lavora.

Erano due giorni speciali, due giorni di estrema compagnia, di calore e di convivialità.

Un Natale di altri tempi… tempi in cui ci si guardava in faccia, magari facendosi una linguaccia.

Laura

Buone feste a tutti

I Biscotti di mia nonna


Siccome questa è la tradizione che si ripete ogni anno in casa mia, mi sembra giusto lasciarvi nuovamente questa ricetta. 

Ingredienti:

3 uovabiscotti

130 g di burro

200 g di zucchero

200 g di mandorle pelate a filetti o intere

100 g di cioccolato fondente a quadretti

½ cucchiaino di cannella

un pizzico di sale

500 g di farina

Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pagnotta compatta. Formate quindi due grossi filoncini lavorando bene la pasta e cercando di compattarla il più possibile mentre formerete due filoncini lunghi ca. 30 cm e larghi ca. 8. Se volete dei biscotti più piccoli potete dividere in tre la pasta e formare altrettanti filoncini.

Poneteli sulla placca foderata con carta forno e infornare a 180° C per 20 minuti.

Fateli intiepidire e quindi tagliateli a fette come se fossero cantucci. Ridisponete i biscotti sulla placca del forno e infornate nuovamente fin quando saranno dorati da entrambe le parti.

Laura

Buone Feste!             

Nel gelo dell’inverno; un abbraccio!


Lui che, solo con uno sguardo o rivolgendoti un sorriso ha il potere di far divampare il fuoco nelle tue vene, saprebbe come scongelare il tuo inverno…

E tu, accoccolandoti tra le sue braccia, sentendo la sua stretta salda intorno al corpo, ti sentirai protetta anche dalla bufera più gelida…

Un semplice gesto che ha un valore inestimabile

Non c’è posto migliore che dentro l’abbraccio della persona amata, perchè dentro un abbraccio ci son tutte quelle parole che a voce non si ha il coraggio di dire, ci sono i ti amo, i mi manchi, i voglio starti accanto, una ridda di sentimenti che ti avvolge e riscalda il cuore.
Ci son abbracci che durano un istante, ma non son quelli che ti restano addosso…
Addosso, indelebili, son quegli abbracci che cominciano ancora prima di toccarsi, quelli che iniziano guardandosi negli occhi, sorridendo, e avvicinandosi pian piano, quelli sono il preludio alla passione…

E quelli che arrivano nel momento in cui ti senti insicuro, hai mille paure, cento incertezze, decine di insicurezze, una gran voglia di sentire accanto del calore umano…
… son indimenticabili, sensuali, caldi e avvolgenti, non hanno fretta, e dentro di loro perdi la cognizione del tempo e dello spazio, sei un tutt’uno con l’altra persona, non hai bisogno di parlare, ti stringi forte a lui, lo respiri…
Cosa sono gli abbracci se non uno scambio silenzioso di parole?

https://youtu.be/FesIwQ9Pujk

“Puoi per favore abbracciarmi?”
Il post originale è qui sotto…

https://wp.me/p7StZ9-H7

Ho voluto riproporlo in parte rivisto perchè è un tema sempre attuale… una terapia che potrebbe far bene a tutti

Laura

Pranzo della domenica


Ogni tanto è bello fare un pranzo della domenica come si usava una volta…

Con un primo, un secondo e… le paste 😍

E allora… facciamo i vintage 😊

Nella pentola di coccio si celano gli Gnocchi gratinati

Gnocchi gratinati

500 g di patate

1 uovo

Farina e Sale q.b.

Sugo di pomodoro semplice profumato al basilico

2 Mozzarelle di bufala

Parmigiano grattugiato

Pepe

Lessare le patate con la buccia, pelarle e sciacciarle con lo schiacciapatate. Salare. Unire l’uovo e aggiungere un pochino di farina alla volta fin quando otterrete un impasto morbido ma consistente.

Formare gli gnocchi e farli cuocere in acqua bollente salata fin quando saliranno a galla. Scolarli e condirli con la salsa di pomodoro. Unire la mozzarella tagliata a piccoli cubetti. Mettere in una teglia di coccio, oppure in tegamini individuali. Spolverizzare di parmigiano, una macinata di pepe nero e infornare fin quando saranno gratinati. Servire.

Scaloppine limone, curcuma e zenzero

4 fettine di vitello
1 limone e 1/2 non trattato
1 cucchiaio di olio d’oliva
2 cucchiai di vino bianco
Sale e pepe
3 cucchiai di farina
1 cucchiaino da caffè di curcuma in polvere
1 cucchiaino da caffè di zenzero in polvere

Ho mescolato la farina con sale, pepe e curcuma.
Infarinato le fettine di vitello.
Spremuto un limone e diluito con 2 cucchiai di vino bianco.
Scaldato un cucchiaio di olio in padella, rosolato le fettine da entrambi i lati.
Spolverizzato con lo zenzero.
Bagnato con il succo di limone e lasciato cuocere per 2 minuti.
Decorato con le fettine di limone, coperto con un coperchio e lasciato cuocere altri 2 minuti prima di servire.

Una bella insalta verde di contorno e per finire…

😍😍😍😍😍😍😍

Un bel vassoio di pasticcini misti 😋

Buona domenica

Laura

L’amicizia e il colpo di fulmine


Credo che l’amicizia sia quel sentimento spontaneo che nasce dentro di noi senza che vi sia la possibilità di cernita.

Un pò come in amore, anche in amicizia può esserci il colpo di fulmine.

Per lo meno nel mio caso… incontro una persona e già dal primissimo approccio dentro di me sò se potrò chiamarla amica.

È una simpatia che non puoi costruire, o c’è o non c’è. E con essa la fiducia… per forza di cose l’amicizia è legata alla fiducia, perchè è proprio nella persona che ritieni amica che riponi una grande fiducia e la eleggi a cassaforte dei tuoi pensieri, dei tuoi drammi, delle tue gioie, delle tue vittorie, delle tue sconfitte, del tuo io.

È un grande impegno quel che chiedi, ma è lo stesso impegno che sei disposto a farti carico sulle tue spalle.

Io credo nell’amicizia, do tutta me stessa e mai mi azzarderei a rinfacciare il mio tempo regalato, mai mi sentirei di dire ad un’amica che sò essere in seria difficoltà:

“Ho fatto di tutto per ritagliare un pò del mio tempo per passarlo con te”

Eppure mi è capitato di sentirmelo dire, ed è una cosa che ferisce, che intristisce e ti fà porre quella domanda che è più che lecita

“Ma allora se ti pesava farlo perchè lo hai fatto? Dov’è il tuo senso dell’amicizia?”

Ma nonostante questa meravigliosa esperienza, credo ancora nell’amicizia, non posso fare a meno di crederci perchè una vita senza amici è una vita arida e vuota.

Laura

L’odissea di un viaggio


Otto e trenta del mattino…

Pronti… partenza!

Viaggio in autostrada… il traffico, la gente all’autogril, la radio che suona… le ruote che corrono sull’asfalto

Roma… raccordo anulare… attenti c’è l’uscita da non sbagliare…

Il tempo sembra essere sufficiente, il ruolino di marcia è in perfetto orario.

Bisogna solo trovare il parcheggio già prenotato…

Mollare l’auto

– no le chiavi le porto con me

Tira e molla e le chiavi son dentro la tasca.

L’auto resterà intoccata, parcheggiata in quel punto per tutta la durata.

Navetta per l’aeroporto…

“Ci arriveremo sani e salvi?”

Il conducente sembra abbia un call center…

Fiumicino. Terminal 2 l’imbarco è al Gate 38 ore quindici e quindici

Il check-in on-line è già fatto…

Si può anche andar di matto.

Area fumatori…?!?!

Fuori dal terminal. Okey lei non fuma ma non ha certo intenzione di restar da sola…

Che strano il vento sembra voglia a tutti i costi che condividiate il fumo che vola…

Un giretto tra i negozietti tirando dietro i bagagli a mano

E poi fermi a bere il caffè numero tre

Tanto vale passare il controllo…

E qui inizia lo spogliarello…

Cintura, scarpe cappello

Spiccioli dalle tasche, collana e orologio

– Tablet o apparecchi elettronici?

Chiede il funzionario come in come una registrazione…

Non togli gli occhiali da sole…

Sotto metal detector ecco che suona

Ritenta sarai più fortunato

Svuota le tasche ancora una volta, togli gli occhiali…

forse nascondono qualche arma contundente…

meglio essere prudente…

La colpevole? È solo una monetina che si era incastrata nella tasca dei jeans

Passa lei… suona ancora

È solo per il controllo a campione

Ridacchia… dopo il ventesimo volo é la ventesima volta…

che sia una persecuzione?

Non è ancora in pista…

Potrebbe avere però l’aria da terrorista…

Palmi in sù, palmi in giù. Sotto la maglietta mentre il tampone per il controllo della polvere da sparo

Ignaro

Compie il suo dovere ingrato

– Tutto a posto grazie

E ora via verso il Gate 38 controllando ancora un paio di volte i monitor per esser sicuri di non sbagliare

Manca un’ora e mezza all’imbarco ma una svista ci potrebbe stare…

Rifocilli il tuo corpo, è più o meno l’ora di pranzo

Il Gate 38 è difronte…

affollato…

Inutile far la fila e restar affamato…

c’è tempo…

Si può anche salire per ultimi.

Dov’è l’area fumatori?

Ora non si può più andar fuori…

Ah sì poco più in là…

Il Gate resta a portata d’occhio e poi lei non fuma resterà fuori di vedetta

Una bella intossicata nel gabbiotto tre metri per due

Capienza sei persone, ogni poro può fumare con te.

– Altoparlante

“Il volo Alitalia Nr… per Milano Linate è stato spostato al Gate 20”

“Fly Alitalia Nr… to Milan Linate has been moved to Gate 20”

“I passeggeri… (nomi incomprensibili) sono attesi al Gate 35”

“Passengers … please to Gate 35”

“Il volo Ryanair Nr… per Palermo è stato spostato al Gate 35”

“Fly Ryanair Nr… to Palermo has been moved to Gate 35”

“Il signore e la signora Smith sono attesi per l’imbarco al Gate 26”

“Mr and Mrs Smith are waiting to Gate 26”

La fila al Gate 38 resta sempre la stessa

Finito di fumare seduti sulla panca…

Inizia un pò di stanca…

– Aspettiamo che sfolli un pò

Perchè avvicinarsi a controllare? Non serve prima o poi si svuoterà

– Noi non ci si muove di quà

Ore 15.10

– Possibile che ancora non salgano?

Avvicinandosi al Gate 38 ecco la sorpresa

la fila avanza…

ma… Ups!

Il diaplay ha cambiato direzione, compagnia, orario di partenza…

Come mai? Non è possibile

Uno sguardo in giro smarrito

Che ci sia stato un errore?

No impossibile era tutto sotto controllo

Da lontano ma sotto controllo eppure…

Ore 15.25

Arrendersi all’evidenza…

Il volo è partito con te senza…

Vola al banco della compagnia

Possibile che sia davvero andato via?

E gli annunci? Quelli degli altri voli son passati scanditi a più riprese…

Possibile che quello sia sfuggito alle orecchie tese?

– Così è e se vi pare ora la coincidenza non potete più pigliare!

Provare con un altro volo, un’altra compagnia…

– E giù palanche

direbbe mia zia…

ormai non resta che accettare la sconfitta e così sia…

Un altro giro tra i negozi aeroportuali

Un altro passaggio dal controllo

Anche quello…

Parte di nuovo lo spogliarello…

Questa volta non ti fai fregare…

Svuoti bene tutto facendo attenzione

E fortunatamente non si mette a suonare…

Ore 21.30 Terminal 1 Gate 28

Per esser sicuri di non sbagliare

Prima che il volo, come per magia…

passi anch’esso da un Gate ad un altro

e voli via…

Meglio accaparrarsi un monitor e lì sostare…

E finalmente dopo tanto patire

Eccoli pronti a partire.

Aeroporto di Madrid ore 23.20 atterraggio perfetto…

L’aeroporto addormentato fà un certo effetto…

E ora che fare?

La coincidenza si farà aspettare…

È tutto chiuso, perfino il distributore automatico si rifiuta di erogare…

Non resta che uscir fuori a fumare…

Non ci son voli di notte

Solo coloro che attendo di proseguire…

Ma dove poter dormire?

L’unico albergo nei dintorni è affollato, inutile provare a domandare…

Che resta da fare?

Dentro l’aeroporto con i muratori che lavorano alacremente…

ogni angolo è occupato da gente…

Gente che attende di partire…

E non sà dove andare a dormire…

Tra una sosta su un sediolino…

una passeggiata e finalmente un bar aperto con tavolino…

Provi a bere un orrendo cappuccino

Tirando avanti tentando di non mollare…

Si fà un altro controllo per poter entrare…

Ora non puoi più uscire a fumare…

Ormai è solo questione di ore, non ti resta che aspettare…

03.25

04.35

Forse alla fine una dormitina inconsapevole ci scappa pure

Son le 6 e finalmente la vita nel Gate riprende

Ennesimo cappuccino senza sapore…

Ma ormai è solo questione di ore…

Volare sulle nubi che sembrano ovatta sospesa…

E poi tutto ad un tratto

come per sorpresa…

Ecco un pò sobbalzante l’impatto…

Ore 8.55 ora locale atterraggio quasi perfetto…

Ora la vacanza può iniziare.

Laura

Alla fine comanda il cuore


Ciao a tutti 😊

Forse ancora non lo sapete… 🤔

O forse vi è già giunta la notizia…

Ma io…

ho qualche cambiamento in atto…

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Stò lasciando per sempre la Svizzera per tornarmene a vivere in Italia.

No, non sono impazzita!

No, non ho coraggio da vendere!

No, non è una follia!

Sì, vado controcorrente!

Sì, ho deciso che…

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Immagine dal web

Sarò ancora una volta straniera in casa mia.

Sì perchè mi sentirò un pesce fuor d’acqua… abituata ad altre regole, ad altro stile di vita…

In fondo ero poco più di una ragazzina quando di punto in bianco me ne sono venuta in terra straniera e vi ho passato 31 anni.

Non sono pochi… ho dovuto imparare tante cose, non soltanto la lingua che già di per sè può sembrare un ostacolo pazzesco…

ma anche adeguarmi ai loro usi e costumi…

Vivere in condominio e condividere la lavatrice con gli altri condomini facendo i turni per esempio, la spazzatura raccolta una volta la settimana, la differenziata, le file indiane senza che nessuno faccia il furbo per passarti avanti…

ai loro orari e alle loro regole che talvolta mi sembravano assurdi…

gli orari sopratutto… all’inizio mi sembravano usciti da un’altro pianeta… Negozi che chiudevano alle 18:30 durante la settimana e alle 16:00 il sabato. Dopo le 22:00 silenzio! Niente più televisione o musica ad alto volume, o schiamazzi per strada…

Nei scaffali dei negozi…

gli alimentari spesso differenti dai nostri. Sì si trovavano a prezzo maggiorato alcuni alimenti importati dall’Italia, ma erano pochi i negozi che li smerciavano, (ora ovviamente non è più così)

la mancanza dei canali tv ai quali ero affezionata, (si vedeva solo RAI 1, poi pian piano siamo passati ai mediaset e con l’avvento dei satelliti, ormai non manca più nulla)

l’inizio dell’anno scolastico e la fine… 15 Agosto / 5 Luglio. Il tutto intervallato da vacanze spezzettate, due settimane in autunno, due a Natale, due in inverno per poter sciare, due in primavera e cinque d’estate.

L’appuntamento dal dottore di famiglia anche per l’influenza…

Sì, (questo è sempre in voga) telefoni, prendi l’appuntamento che ti viene dato a seconda della gravità della tua salute, ma sei tu che ti rechi in ambulatorio, non ricevi la visita a casa. Però… se hai bisogno di un’analisi del sangue, di un elettrocardiogramma, di un’ecografia, dei raggi, di un’ingessatura, di una sutura, di una flebo…

allora trovi tutto nell’ambulatorio del tuo dottore senza dover correre a destra e sinistra.

Gli orari lavorativi… i lavori… ne ho cambiati a bizzeffe… ho fatto tante di quelle cose, mi sono adattata e inventata tante volte… ma ogni volta con l’entusiasmo e la gioia di una nuova avventura.

Ora tutto questo per me è normale…

ci sono talmente dentro che forse mi sentirò aliena in patria…

eh sì…

perchè quello che per voi è prassi, per me sarà novità.

L’ho appena scoperto passando già qualche giorno giù non più da turista come un tempo, ma da cittadina a tutti gli effetti.

È vero lascerò dietro di me una parte importante della mia vita, una parte di me e del mio cuore resteranno qui, i miei ragazzi continueranno la loro vita qui, sarò io ad allontanarmi, anche se loro hanno già preso le loro strade, ma non per questo saremo lontani. Il nostro amore ci terrà sempre legati, sempre vicini, sempre uniti.

Dove andrò? 😁

Dove mi porta il cuore… va-dove-ti-porta-il-cuore

Sarà una nuova pagina della mia vita…

Una nuova romantica avventura.

Laura

P.s. continuerò a scrivere qui e i miei libri… questo di sicuro non cambierà…

Vi lascio ancora una volta il link dove trovare il mio nuovo romanzo Believe in your dream 4-ever – Il nostro sogno