Che sia finalmente buono


Eccoci qua, ci siamo svegliati nel nuovo anno, il primo buongiorno lo accompagno a questo pensiero che è portatore di un augurio sincero.


“Felicità e gioia,
Salute e armonia da trascorrere insieme a tutti i vostri cari”

Questo è quello che il mio cuore augura a noi tutti, e a coloro a cui voi volete bene.

Buon 2022 a tutti.

“Non ci saranno mai anni perfetti perchè la perfezione non esiste ma, il mio augurio è che, nella sua imperfezione, questo nuovo anno ci regali la possibilità di sorridere ancora.”

Laura

Che mi seguiate o no…


Buone feste a tutti

Che non sia solo Natale tra regali, cene, cenette e cenoni, nastri fiocchi e dolciumi

Ma che sia Natale nei vostri cuori, sia dentro che fuori.

In mezzo alla gioia, serenità e delizia degli abbracci dei vostri cari

Che sembra sian diventati davvero rari.

Con il mio augurio sincero

Che il Natale sia per tutti noi festa davvero.

Che il nuovo anno ci riporti indietro nel tempo, quando le nostre vite, anche se complicate, erano piene di progetti, sogni e risate.

Il mio augurio più bello per tutti voi

È che queste feste segnino la fine dei momenti bui.

Buone feste a tutti!

Laura

19 Ottobre Buon onomastico a me


Una volta era la mia mamma a ricordarsi di questa ricorrenza, oggi me lo ha ricordato una ditta di cosmetici. Lei purtroppo non c’è più!

E allora… auguri a me che porto questo nome per via di una canzone che piaceva tanto a mio padre  nonostante fosse triste
“Dite a Laura che l’amo”
Il testo, che credo nessuno di voi conosce dice così:
Tony e Laura si amavano
E lui voleva dare a lei
Oltre l’amore
Le cose che
La vita aveva negato a lui

Con la chitarra e con il suo amor
Una canzone le dedico
In un teatro si presento
La loro storia
A tutti voi canto

Dite a Laura che l’amo
E che devo partire
Ma sei mi aspetterà
Quel giorno sarà
Per sempre mia
E la fortuna sorrise a lui
Gente applausi chilometri
Ma la fatica non sentiva mai
Perché pensava sempre a lei

Ma una notte correndo da lei
Ad una curva il destino lo fermo
E quando lo trovarono
Lui mormoro fino all’ultimo cosi

Dite a Laura che l’amo
Non le dite che soffro
Stasera tarderò
Ma appena potrò ritornerò
Ora Laura e sola
Ma non lo può dimenticar
La sua voce e ancora la
E con quel disco
Lui sempre le dirà

Dite a Laura che l’amo
E che devo partire
Ma se mi aspetterà
Quel giorno sarà
Per sempre mia

Dite a Laura che l’amo
Dite a Laura che l’amo
Dite a Laura che l’amo

E voi sapete il perchè del vostro nome?
Vi leggo volentieri nei commenti
E ancora #auguri a tutte le #Laura #buononomastico

Laura

Ritorno


È il titolo che ho dato ad un breve racconto con il quale ho partecipato ad una rubrica di scrittura intitolata #scrivereinautunno

Le regole erano quelle di scrivere immaginando il/la protagonista seduto in una caffetteria che osservava fuori dalla vetrata le foglie secche che svolazzando seguono il vento.

🍁✍🍁

Tornare in quel luogo, soprattutto d’autunno, gli riportava alla mente meravigliosi pomeriggi trascorsi con i ragazzi del posto a raccogliere castagne, in cerca di funghi o semplicemente a calpestare nel bosco le foglie rinsecchite cadute dai rami, quando, le preoccupazioni erano solo degli adulti, le raccomandazioni le ascoltava con un’alzata di spalle e il suo unico desiderio era quello di assaporare le invitanti labbra di Sarah, la figlia di Marta, la migliore amica di Diana sua madre.

Ma lui, per lei, era solo uno dei tanti conoscenti. Sarah dava a tutti i ragazzi poca confidenza, si dedicava quasi esclusivamente allo studio, alla raccolta fondi per la casa anziani che sua madre gestiva e difficilmente si lasciava convincere ad andare a bighellonare in giro. Era sempre così impegnata, così seria, così lontano dal suo mondo che George non aveva quasi il coraggio di avvicinarla se non fosse stato per quelle volte che lei accompagnava la madre a far visita alla sua e lui si trovava per puro caso tra le mura domestiche. Quelle visite erano per lui momenti di pura gioia, poterla guardare anche solo di nascosto, imprimersi nella mente ogni suo minimo dettaglio, ascoltare il suono melodioso della sua voce quando veniva interpellata dalle domande di Diana e lei si accalorava nel raccontarle dei suoi innumerevoli impegni.

Sarah, sembrava non rendersi conto di quanto fosse bella, di quanto la sua innata grazia lo incantasse e di come il suo sorriso aveva il potere di illuminare anche la più cupa delle giornate. Aveva addosso i colori dell’autunno. Morbidi capelli lunghi del colore delle castagne trattenuti dal cerchietto arancione come le foglie appena cadute, occhi verdi come gli aghi dei pini sempreverdi ombreggiate da folte ciglia, labbra rosse come le bacche e guance che, a un complimento inaspettato, le si colorivano come il melograno maturo. 

Non aveva notizie di lei da quando si era trasferito per lungo tempo all’estero per migliorare il suo curriculum di medico. Nessuno era a conoscenza del suo amore segreto per quella ragazza e sua madre non gli aveva mai dato notizia di lei nelle sue lunghissime telefonate. Ma adesso stava tornando, aveva finito di gironzolare per il mondo, voleva finalmente mettere su il suo studio e voleva farlo nel suo paese natio.

Chissà in quanti si sarebbero stupiti nel vederlo adesso. Qualcuno probabilmente non lo avrebbe neppure riconosciuto. Cinque anni sono molti, e il suo peregrinare non solo lo aveva maturato mentalmente ma anche fisicamente. Ora, a ventotto anni, non era più quel ragazzo gracilino, magro e senza muscoli che aveva lasciato Chester.

Adesso era un uomo con un fisico asciutto e ben scolpito, con spalle larghe e gambe tornite; i riccioli ribelli castano scuro che gli coprivano gli occhi avevano lasciato il posto ad un taglio curato che lasciava libero il suo sguardo profondo come le acque dei Finger Lakes i laghi allungati di origine glaciale che sembrano formare le dita di una mano presenti nel Vermont.

Si era fermato in quella caffetteria all’inizio del paese per calmare quell’impellente desiderio di caffè che lo aveva colto, ne era quasi dipendente.

Non aveva fretta, sua madre non lo stava aspettando, lui non le aveva ancora comunicato il giorno del suo arrivo. Voleva farle una sorpresa.

Seduto al tavolino dietro la vetrata che dava sul giardino osservava le foglie degli alberi che cadevano al suolo formando un tappeto dai mille colori caldi come il liquido che stava sorseggiando. Il giardiniere stava tentando di raccoglierle, ma un venticello dispettoso non appena lui ne aveva radunate un po’ soffiava sul mucchio appena formato creando mulinelli di foglie che si libravano nell’aria andando a spargersi nuovamente sul vialetto.

Lo scampanellio della porta annunciava l’arrivo di un nuovo avventore.

«Buongiorno Daila, tutto bene stamattina?»
Quella voce! L’avrebbe riconosciuta tra mille e la risposta della proprietaria del caffè gli confermò quanto il battito accelerato del suo cuore gli stava già dicendo.

Cosa ve ne pare?

Laura

Amiche del cuore


Nelle ultime 4 settimane ho partecipato al gruppo di lettura per l’uscita del nuovo libro dell’autrice Laura Parise: Amiche del Cuore Bianca e Valentina si sono conosciute per caso e la loro simpatia iniziale è sfociata in una grande amicizia e tante chiacchiere davanti a una tazza di caffè!Valentina è diretta, simpatica, generosa. Sposata con […]

Amiche del cuore

Un’altra blogger ha partecipato al gruppo di lettura e ha lasciato la sua recensione.

Grazie Jessica Imhof per l’impegno, la passione, e tutto quello che hai fatto per questo libro che hai letto con noi.

Leggete nel suo blog cosa ne pensa e fatevi un’idea del mio nuovo libro “Amiche del cuore”.

Grazie a tutti ma soprattutto a lei

Laura

Cosa ne penso…


Buongiorno a tutti.


Oggi mi sono imbattuta in un post con relativi commenti di una #bookblogger
che chiedeva consigli sui tempi per le recensioni adducendo ovviamente le sue motivazioni.


Premesso che io (ma penso lo sappiate già) faccio parte dell’altra barricata, ho notato da parte di molti suoi colleghi risposte che avevano tanto buon senso, mentre altri, a mio avviso, per nulla empatici e simpatici!

E mi vorrei proprio soffermare su questi ultimi…

Personalmente, per una questione di rispetto sia verso la persona che mi sta chiedendo il mio parere, che mio personale, ho sempre ritenuto un dovere mantenere la parola data e nel caso, fare anche i salti mortali per portare a termine quanto promesso, di conseguenza sono tendenzialmente orientata ad aspettarmi lo stesso rispetto.

Sono consapevole che possono accadere imprevisti e quindi creare problemi, ma dovremmo essere in grado di mettere al corrente chi dall’altra parte aspetta il nostro verdetto.


Chi ritiene che, prendere l’impegno di recensire un libro, che oltre tutto gli viene gentilmente offerto gratis, non merita lo stesso rispetto riservato ai libri acquistati in libreria, a mio modesto avviso ha dei seri problemi.

La retribuzione stà già nel fatto stesso di ricevere un libro gratis previa richiesta da parte dell’autore o CE che non impone con la forza l’accettazione, ma chiede gentilmente, e se il libro non interessa, come non se ne acquista uno in libreria, si può tranquillamente ed educatamente rifiutare, quindi la scusa che non sia retribuito, crolla all’istante.

Se si prende un impegno si deve avere, come minimo, la consapevolezza che vada trattato con rispetto.

Non è un lavoro, dite? E allora perchè accettare? Avete mai preso in considerazione di essere nei panni di chi vi sta difronte e che attende con ansia il vostro parere offrendo a voi e al vostro giudizio tutta la propria stima, oltre che il proprio lavoro gratuitamente?

Siete in grado di mettere dei paletti conoscendo il vostro grado di velocità nel leggere e quindi di non accettare troppe collaborazioni facendo si che coloro che avrete preso sotto il vostro giudizio possano avere la serenità di sapere che non sarete frettolosi, superficiali o magari che vi dimenticherete che quel povero cristo sta aspettando e che se per caso gentilmente tenta di sollecitarvi dopo mesi e mesi, non vi offenderete?


No, non è un lavoro, è molto di più! Avete tra le mani la fiducia di chi vi propone il proprio lavoro e che crede nelle vostre capacità, e vi stima per quello che fate.


Se leggere per voi è una passione, scrivere lo è per noi, e come noi scrittori stimiamo i nostri lettori cercando di dar loro il meglio, per voi che vi autoproclamate Bookblogger come minimo dovreste prendere in considerazione che dietro ogni libro che vi viene proposto e che accettate di leggere, prima di tutto c’è una persona che lo ha creato e che con trepidazione spera di aver centrato e colpito il suo lettore.

Vero, ricevere pubblicità a zero costo (che poi così non è) come ha detto qualcuno, non è di tutti i giorni, ma anche per voi, ricevere libri a zero costo non è di tutti i giorni.

Provate ad andare in libreria e a portarvi via un libro a zero costo, beh, se ci sono librerie simili, fatemelo sapere che ci vado all’istante.

E nello stesso tempo sono del parere che, non si comprano le recensioni, e soprattutto non si vendono a chi ci sta più simpatico. Perchè non andate in macelleria prendete la fettina, la mangiate e poi, se vi è piaciuta andate a pagarla.

È giusto avere ognuno il proprio gusto anche nel campo della lettura, ma non è giusto accettare le collaborazioni consapevoli che quel testo non rientra nelle vostrie corde, e adducendo il motivo che avete tanti libri acquistati, è giusto che possiate leggere anche quelli.

Perchè allora, stoppate le collaborazioni? Leggetevi prima i vostri libri acquistati e poi accettate i nostri GRATIS!

Laura

La cenere della sigaretta


Non m’importa se il vento che arriva dal mare scompiglierà i miei capelli rendendoli una matassa intricata.
Devo necessariamente liberarli da questo foular che ho messo per nascondermi agli sguardi insistenti di quell’uomo sul molo che continuava a fissarmi.
Incurante della cenere che gli cadeva dal mozzicone di sigaretta penzolante dalle sue labbra sembrava volesse risucchiare la mia linfa vitale.
Ora che sono al riparo dietro gli scogli, mi devo assolutamente liberare da quel fastidioso sguardo penetrante che provava a scrutare anche la mia anima in cerca di chissà quale torbido segreto.

Laura

Un foulard


Rendimi libera o vento
di questi pensieri
che affollano la mia mente.
Lascia che essi volino via come questo leggero foulard di seta che ho appena sciolto dal mio collo.
Spargi intorno a me solo speranza e gioia
e spazza via
come leggera cenere
tutte le angosce
che avvolgono la mia anima.

Laura

Certi commenti toccano il cuore


Ci sono volte che quello che fai per passione in molti non lo capiscono, credono che sia solo un inutile passatempo o, che al massimo, sia semplice scrivere un libro, cercare di far entrare il personaggio e la sua storia nel cuore del lettore, usare le parole giuste per emozionare, o semplicemente per spiegare e condividere le sensazioni che in quel momento quel determinato protagonista sta vivendo.

C’è chi crede sia semplice mettere tutto questo nero su bianco, far emergere dentro la storia, pagina dopo pagina, un sentimento, uno stato d’animo, una mancanza o semplicemente una fantasia.

Eppure se fossimo tutti capaci di ciò, nonostante il palcoscenico letterario sia pieno di scrittori, ognuno di noi avrebbe già scritto migliaia di libri, non ci vuol poi molto a mettere quattro parole su un foglio e raccontare una storia.

Le narrazioni dei libri non hanno bisogno di essere ponderate, pensate, create. Secondo certe persone, è solo questione di buona volontà, hai l’idea, non c’è bisogno di svilupparla, di sistemarla, di renderla comprensibile e apprezzabile, la butti giù, magari anche alla rinfusa, eviti qualsiasi descrizione inutile e il gioco è fatto.

Fortunatamente poi, c’è qualcuno che invece ti abbraccia con le sue parole, ti ringrazia per quanto hai regalato con il tuo racconto, quanto lo hai fatto riflettere, o semplicemente svagare magari proprio in questo periodo così difficile e triste per moltissimi di noi.

E allora, anche la più tetra giornata si colora di azzurro, il sole prende a splendere sopra la tua tastiera e la voglia di regalare ancora attimi di serenità ti riempie l’anima e mette in moto le tue dita alla ricerca della prossima storia da raccontare, sia essa inventanta, parzialmente o interamente, sia essa presa come spunto da una realtà che ti corconda, da uno spaccato di vita, o sempliecemente frutto della tua fantasia.

Le parole che mi sono state regalate oggi le ho con gioia condivise con tanti altri scrittori che meritano di sapere che ci sono persone che apprezzano quel che noi diamo loro tra le pagine stampate dei nostri libri, e sono consapevoli che regaliamo loro un pezzetto di noi, del nostro cuore e della nostra anima.

Sono proprio quelle parole che diventano balsamo per alcune ferite, e linfa vitale per chi come me, scrive per passione.

Non disdegno i guadagni, sarei ipocrita a dire il contrario, ma la soddisfazione di sapere che una tua creatura è stata apprezzata, letta e capita, beh, concedetemi di dire che è immensa.

Grazie ancora a tutti coloro che hanno letto o leggeranno le mie creature.

Laura

Quando descrivi l’amore


Credo che una sopresa al giorno come questa potrebbe essere sufficiente per far iniziar bene qualsiasi giornata

A cura del blog D’Inchiostro Rosa

5,0 su 5 stelleAcquisto verificato

Amore e tanti spunti di riflessione

Recensito in Italia il 2 settembre 2021

“L’amore supera ogni ostacolo e ogni barriera, non è un luogo comune ma una certezza.”

Sembra una fatta e impacchettata letta così, senza attenzione ma proviamo ad analizzarla con attenzione:
L’amore non è un sentimento che nasce dal nulla ma una strada da percorrere giorno dopo giorno, fatta di salite, discese, curve e fermate.

In amore esistono le precedenze ma anche i limiti.

L’amore è un tragitto instabile quanto infinito che ci sprona a riempire e svuotare poco per volta il bagaglio a mano per renderlo più adatto ad esigenze e future avventure.

Così, l’ingresso in quello che avrebbe voluto evitare, spinge la nostra amica protagonista e narratrice per buona parte della storia fatta di capitoli medio-brevi, a doppia voce presente non specificata, verso il confronto diretto con le proprie paure.

Quando il destino ti posiziona nel ruolo di “tutore” ogni situazione diventa difficile e semplice al tempo stesso perché corre in aiuto l’istinto.

Quello che ci porta a prendere di petto una situazione pur di far capire all’altro l’errore del suo gesto;

Quello che desidera trovare milioni di alternative per un leggero sorriso sulle labbra di una ragazzina persa nei meandri di una malattia ben evidenziata nel romanzo e nelle emozioni dei suoi personaggi legati nel bene e nel male da condizioni che vorrebbero saper gestire con più attenzione e sempre nel bene dell’altro.

In questo romanzo l’amore è il centro di tutto e percepibile dai pensieri dei nostri amici che tendono a incastrarsi nella narrazione descrittiva dei capitoli, nelle storie dentro la storia, che rendono queste tre settimane descritte ancor più coinvolgenti.

È visibile nella copertina dai colori luminosi come un raggio di sole in mezzo alla purezza della natura e dalle figure che si osservano senza fiatare perché nel loro sguardo un fiume di parole ed emozioni prende vita con il desiderio di abbracciare nella parola “sostegno”.

I nostri amici imparano a capirsi e ad affrontare la realtà dei fatti, l’incubo della separazione, del dolore per la perdita di chi si vorrebbe proteggere con ogni particella del proprio essere.

Imparano a uscire dalle mura di cemento per godere dell’aria aperta, del futuro nuovo e pieno di incertezza che se vissuto con il giusto pizzico di amore e follia è in grado di donare incredibili avventure.

Grazie di cuore!

Laura