Amare…


Amare… lasciarsi trasportare… ondeggiare come una barchetta tra le onde e l’ebbrezza del momento…
Amare è vivere
Laura

Laura Parise

In questo mondo che corre, 5177897971_a3744d1877_b-1024x675

che ingarbuglia tutte le carte,

che è egoista e superficiale,

che spesso non lascia spazio ai sentimenti

che deride i più deboli ed esalta i prepotenti

che ci costringe a vivere quelle regole dettate da chi forse non voleva riconoscere che abbiamo una vita soltanto, e che sarebbe giusto viverla davvero, godendone ogni attimo, assaporandone ogni sfaccettatura…

Amare…

Amare chi? Amare se stessi, amare il prossimo, amare la terra, amare la natura, amare il mondo…

Chi ha dettato le regole dell’amore?

Ma poi ci son davvero regole nell’amore?

Un cuore può amare tanto? Un altro meno? Ci sono infinite possibilità…

L’amore non ha età!

Il cuore non ha età!

Il cuore s’innamora,

non  conosce l’anagrafe,

non ha regole,

non ha limiti,

non conosce razza, sesso o religione,

non lo si può incatenare in stereotipi,

il cuore è libero, libero di innamorarsi senza chiedere il permesso…

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Che mondo sarebbe…


Ricordate voi che mi seguite da tempo quando dedicai un post alle giornate mondiali del…  tra le tante commemorazioni avevo annotato anche oggi, 5 Febbraio, la giornata mondiale della Nutella… il Nutella day

ed è proprio vero…

Che mondo sarebbe senza Nutella? 

Quante colazioni, merende, dessert a fine pasto o consolazioni ha accompagnato questa delizia nel corso della nostra vita?

Qualcuno potrebbe dire “un mondo di gente meno grassa”  a questa gente mi vien spontaneo rispondere: scusate, chi ha mai detto che si debba vedere il barattolo di Nutella come se fosse un bicchier d’acqua e farlo fuori tutto d’un fiato?

Si chiama crema spalmabile, non crema al cucchiaio!

Per cui evitiamo di demonizzare sempre tutto, e cominciamo a pensare che i primi a voleci far del male siamo proprio noi stessi, che non sappiamo adoperare la nostra intelligenza, dominare la nostra ingordigia, e ci lasciamo prendere dalla frenesia quando invece potremmo godere appieno della sua dolcezza e bontà senza strafare.

La conoscete la sua nascita?
Il primo prototipo NUTELLA® è avvenuto nel 1946 per ovviare alla scarsità di cacao dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Pietro Ferrero, un pasticcere piemontese, usando l’ingegno provò a creare una pasta dolce con nocciole, zucchero e il poco cacao disponibile a quel tempo, dandole la forma di un panetto in modo da poterla tagliare e gustare su una fetta di pane, denominandolo “Giandujot. Il 14 maggio 1946 venne così fondata ufficialmente la ditta Ferrero. Fiore all’occhiello dell’ingegno culinario italico.
Nel 1951 il panetto “Giandujot” venne rivoluzionato e reso spalmabile, diventando “Sper Crema” l’antenato della nostra Nutella odierna.  Che però non soddisfava appieno il figlio di Pietro, e cosi prova dopo prova, nel 1964, Michele Ferrero, mise in atto il suo estro innovativo elaborando dapprima la ricetta finale e quindi ideando il nome con il quale in tutto il mondo è ancor oggi conosciuta. In molti hanno tentato d’imitarla, ma la Nutella è unica nel suo genere.

E dal 1965 in poi il classico barattolo che tutti abbiamo almeno una volta preso in mano.

Nutella-jarAnche se venduta e conosciuta in tutto il mondo l’unica che davvero rispetta il panetto di partenza con il suo gusto inconfondibile di nocciole è quella prodotta in Italia. E questo posso dirlo con cognizione di causa perchè, vivendo all’estero ho acquistato spesso la Nutella prodotta in altri paesi. La differenza di gusto, anche se impercettibilie la sento immediatamente, ma anche la consistenza a volte è differente… Non ho idea se dipenda dal fatto che ogni paese ha le sue regole e i suoi quantitativi di ingredienti pro Kg concessi nei preparati da introdurre in commercio, ma di sicuro quella che compro nei supermercati qui da me, ha un retrogusto molto più intenso di vaniglia che di nocciola.

Nel corso degli anni hanno inventato anche altre confezioni, barattoloni giganti, vaschette, bicchieri da collezionare e riutilizzare tutti i giorni, ma mai che abbiano pensato ad un contenitore che possa essere trasportato e utilizzato senza l’aiuto di coltello o spatolina… e questa è la proprosta che mio marito da anni vorrebbe proporre alla Ferrero, ma che… probabilmente non verrà mai presa in considerazione.
tubretAbbiate pietà del mio disegno, non sono una grafica e mi son arraggiata alla bell’e meglio, ma che ne pensate di un bel tubetto di Nutella, plastica morbida e quindi facile da spremere come il dentifricio, ma da poter portare magari in ufficio invece di tenere il barattolo nel cassetto?  Commenti please… 😉
Per quanto riguarda invece le ricette, ne ho lette e porovate e bizzeffe… basterebbe lasciarsi trasportare dalla fantasia… anche se una volta mi son  lasciata tentare da una alcquanto strana che proponeva di condire gli spaghetti con la Nutella… ebbene amici scusate ma proprio questa non l’ho retta! Una vera schifezza! Non riesco proprio ad immaginare chi, l’abbia inventata e messa in giro trovandola deliziosa.
Detto questo… W la Nutella!
Laura

Succede che…


Succede che sai che non puoi fare altrimenti

Succede che sai che farai del male, vorresti che non fosse così, ma non hai alternative, il tuo cuore sanguina per questo, dai tuoi occhi sgorgano lacrime amare, vorresti poterti dividere, se ci fosse la possibilità faresti volentieri da cavia per la clonazione, ma…

Succede che sai che qualsiasi cosa dirai sarà quella sbagliata

Succede che sai che ogni gesto, parola o smorfia verrà mal interpretato

Succede che sai che nonostante tu abbia sempre fatto di tutto per tutti, il giorno che inizierai a pensare alla tua persona, ci sarà chi non lo capisce e lo trova un capriccio, una fase, un cambiamento che è destinato a fallire

Succede che sai che sarà dura, sarà una lotta, sarà come uno spargimento di sangue, ma…

Succede che sai che la vita è una sola e che non puoi sprecarla, che hai il diritto di viverla, di goderla di farla calzare come un guanto alle tue esigenze, alle tue emozioni, ai tuoi desideri

Succede che sai che le

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immagine Pinterest

ma spesso hai timore di affrontare quelle strade, non tanto perchè tu non sia una guerriera con la dura corazza, ma perchè il tuo cuore è molto più tenero di quanto gli altri possano mai immaginare, che nei momenti di solitudine, soffrirai come la tua vittima

Succede che sai tutto questo ma…

… devi lo stesso andare avanti, non hai alternative

Laura

Sfarfallio colorato d’amore



Aleggiano dolci parole come il miele 

Son nettare di sentimenti

Galleggiano nell’aria note soavi cuori

Son canzoni d’amore

Svolazzano sensuali baci che si poggiano delicatamente sulle labbra

Son ali di farfalle che si librano nello stomaco

Aleggia, galleggia e svolazza  quell’amore appena nato in uno sfarfallio colorato di passione
Laura 

Non facciamo di tutti gli editori un fascio


Come avrete letto qualche giorno fa mi sono fortemente lamentata di un editore in particolare. Ho promesso di tenervi informati, e per il momento posso solo dire che sto muovendomi in direzione avvocato, visto che a quanto pare sembra l’unica vera strada da percorrere. Però tutto questo mi ha dato modo di pensare… e trovo sia giusto da parte mia tributare ancora una volta un ringraziamento a colui che invece stà facendo molto per me, sta tentando tutte le vie per porre a conoscenza del maggior numero di persone possibili il mio lavoro, mi ha dato la sua fiducia e lavora costantemente per noi autori emergenti essendo anch’egli un artista, un poeta una persona che per emergere ha dovuto comunque scontrarsi con il fattore emergente. E chi comepoesia me le tenta tutte per porsi all’attenzione del pubblico con il proprio lavoro, sà quanto è difficile essere presi in considerazione quando si è alle prime armi e dietro non si ha nessun appoggio “pesante”. Per questo motivo ripresenterò qui su questo mio blog ancora una volta l’intervista a Marco Bartiromo il mio editore e la sua casa editrice di Napoli http://www.leparchedizioni.com colui di cui qui sopra ho parlato. Autore della poesia qui di fianco, che spero non se la prenderà a male se mi son permessa di carpire.  Alcuni di voi che mi seguono da tempo hanno già avuto modo di leggerla e di apprezzare l’intervista, i nuovi arrivati potranno conoscerlo tramite queste righe, e nel caso approfondire la sua conoscenza sui suoi siti e blog.

Marco, tu sei il mio editore e vorrei far conoscere ancora di più, a chi mi segue, non solo la tua casa editrice, ma anche la persona che la promuove.

Prima di tutto voglio ringraziarti per l’opportunità che mi stai offrendo e colgo l’occasione per presentarmi professionalmente, ma, soprattutto, sono felice di poter parlare della casa editrice e dei progetti futuri.

Parlami un po’ di te…, ti occupi solo ed esclusivamente della tua casa editrice, oppure hai altri progetti, altre attività, che non sono correlate necessariamente all’editoria e alla lettura?

La passione principale è l’arte, intesa in senso lato, che sfocia in vari canali specialistici, dallo studio di materiali innovativi, atti a finalizzare opere scultoree, fino alla realizzazione di scenografie teatrali, il tutto correlato all’intento di produrre originalità in questo campo; senza tralasciare la pittura, che pur riprodotta in chiave moderna e grafica, ha avuto, anni addietro, consensi positivi, ma poi è stata tralasciata in varie occasioni, senza però mai barrare le porte al domani. La scrittura è la configurazione teorica e sapiente dell’arte e segue parallelamente questo cammino in molti settori artistici, offrendo la possibilità di divulgare ogni forma di cultura, ecco perché il mio pensiero è sempre stato quello di cavalcare l’onda dell’editoria, con tutte le difficoltà che ne derivano. Se pensiamo che la gran parte degli artisti professa l’amore come pensiero sublime, nell’attuazione delle loro opere, possiamo immaginare quanto rilievo possa avere la scrittura nel loro percorso. Quindi, in parole povere, il mio percorso segue sempre lo stesso scopo: l’analisi della bellezza.

Cosa, o chi ti ha portato ad amare la lettura e, soprattutto, hai sempre letto?

Ogni qualvolta ne ho sentito la necessità e, principalmente, quando ho avuto il tempo necessario per poterlo fare, mi sono immerso completamente nella lettura, variando in vari settori letterari, individuando e ridisegnando molti tasselli importanti per la costruzione della mia conoscenza, soprattutto interiore.

La tua casa editrice, “Le Parche Edizioni” è nata in seguito alla creazione dell’associazione Culturale “Terra Utopiam”, con essa ti riproponi di far venire alla luce autori, che come me, hanno poca voce, perché sconosciuti. Come ti è venuta questa idea? Anche tu ti sentivi come nel dramma Pirandelliano “un’artista in cerca d’autore?”

Prima di avviare quest’attività ho scritto alcuni romanzi che ho inviato a numerose case editrici, ma ogni contratto che mi arrivava era, come minimo, uno stipendio da investire, senza nessuna garanzia futura, neanche una lievissima promessa. Mi trovavo a Vicenza, dove ho vissuto per alcuni anni, e con l’aiuto di alcuni amici mi attivai per fondare l’Associazione Culturale “Terra Utopiam”, con lo scopo di promuovere nuovi autori e organizzare eventi culturali a livello teatrale e mi sono divertito tantissimo, presentando vari autori che hanno raggiunto un discreto successo, ma era molto limitato ed eravamo sempre in sordina. Tornato a Napoli, la mia città natale, ho trasferito anche la mia Associazione, ma desideravo entrare nel vivo dell’editoria e, con la collaborazione di altri sognatori, ho fondato la casa editrice, che, come ben sai, non chiede contributi di stampa agli autori, ma soltanto quel “minimo” dovuto al lavoro che svolgiamo, il servizio editing e altro. Questa attività non è facile e le difficoltà si presentano ben nutrite, ma, come ogni attività che si rispetti, bisogna compiere un passo alla volta per andare avanti, con la massima attenzione possibile, perché quello che complica di più la sua esistenza sono le ritenute fiscali, in Italia le più care, e tutti gli oneri connessi. Nessun dramma Pirandelliano, la mia, come quella dei miei collaboratori, è principalmente passione, con l’ambizione di illuminare la creatività di tantissimi autori esordienti.

Ho letto nella presentazione della tua casa editrice questo passaggio “Ci piace ricordare che un libro acquista la sua nobiltà nel momento in cui emoziona anche un solo lettore, e che lo spessore culturale e artistico delle parole in esso contenute non è mai relazionato alla fama e alla distribuzione di un determinato numero di copie, la bellezza di un verso tende all’infinito e non per una formula matematica, quindi ogni scrittore avrà le sue chance, perché noi non ci lasceremo sfuggire nessuna emozione.” Ma qualcosa oltre l’emozione ci deve pur essere per arrivare a decidere la scelta di un’opera piuttosto che un’altra.

Il lettore vuole emozioni e la valutazione di un manoscritto parte principalmente da questo. Ci sono libri scritti benissimo, curati in ogni minimo dettaglio, che non danno nessuna emozione, e, viceversa, libri con uno stile semplice, che conquistano migliaia (a volte milioni, chiaramente) di lettori. Ciò che conta comunque, è che un libro sia bello, perché deve avere un riscontro da parte dei lettori, necessariamente.

Ci sono manifestazioni, fiere o mostre in giro per l’Italia dove, chi ancora non vi conosce, può incontrarvi?

La nostra prossima tappa è Torino, al Salone del Libro, dal 18 al 22 maggio, poi a Palermo, 8 – 11 giugno, per poi concludere a Roma, 6 – 10 dicembre. Nel 2018 ci sarà la Fiera del Libro anche a Napoli ma per il momento non abbiamo ancora la data precisa, che si prevede comunque per fine gennaio.

Oltre al concorso da poco promosso, “Premio Letterario Nazionale Poesia e Narrativa Raffaele Viviani” avete in programma altre interessanti manifestazioni?

Il Premio Letterario Nazionale “Raffaele Viviani” per Poesia e Narrativa, è nato per promuovere alcuni eventi, che organizzeremo man mano, riguardante la realizzazione di recite teatrali sulle opere dell’artista citato e relative pubblicazioni. Dal Premio stesso, realizzeremo una Antologia con le poesie più significative e, per quanto riguarda la narrativa, pubblicheremo opere di nuovi autori, senza nessun contributo. È un lavoro molto impegnativo, ma fidiamo nella nostra buona volontà.

Sul sito di http://autorepersempre.wixsite.com/vena-letteraria nella sezione “corsi” un’aspirante autore può trovare tutto il materiale necessario per iniziare al meglio la sua avventura di scrittore, ma tu, puoi dare a chi ti legge qualche altro piccolo consiglio su come proporsi al meglio?

È molto importante, per chi anela avventurarsi nella scrittura, seguire il corso che hai citato e invito chiunque a farlo, principalmente perché è gratuito e poi perché aiuta l’autore a dividere il romanzo in trame, cioè, quell’ordine cronologico attorno al quale si potrà strutturare e organizzare la propria narrazione, fondamentale per costruire un tessuto narrativo atto ad affascinare il lettore. Ogni autore ha il proprio stile, quindi l’unico consiglio che posso dare è quello di approfondirlo al fine di rendere unico il vostro romanzo.

Vuoi aggiungere qualcosa a chi ancora non vi conosce?

Seguiteci e leggete i nostri autori, vi immergerete in un mare di emozioni.

Ringrazio ancora Laura Parise per l’opportunità che ci ha regalato e vi invito a leggere il suo romanzo:

4 – You only the best – Riflessi di Noi

(E-book) Riflessi di Noi

E io ringrazio ancora Marco Bartiromo per la sua disponibilità, e il suo entusiasmo.

Laura

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Questa casa editrice esisterà ancora?


Domani spedirò una raccomandata…

La pubblico perchè sono ormai stufa di essere presa in giro da un personaggio che continua a non farsi trovare, a non rispondere alle mie numerosissime richieste di spiegazioni. Purtroppo credo che se ne approfitti del fatto che io non risiedo in Italia, e creda di poter fare il bello e il cattivo tempo come più gli piace. Se qualcuno di voi, cari lettori e colleghi scrittori, ha qualche suggerimento da darmi in merito, sarò lieta di leggerlo e nel caso di metterlo in pratica. Adesso sono davvero stanca!!  Ma nonostante tutto mi sembra di esser stata comunque piuttosto educata…                                                                                             raccEgregio Signor Bossotto,

Dopo le innumerevoli Mail da me inviate al Suo indirizzo di posta elettronica (sognoedizioni@gmail.com) e sms al Suo recapito telefonico, tento ancora una volta di raggiungerla con questa mia, con la speranza di ottenere una Sua cortese risposta e Le porgo una domanda più che lecita: esiste ancora la casa editrice Sogno Edizioni?

Da tempo ho inviato regolare disdetta del contratto di edizione dell’opera nominata “Unrequited love” e ad oggi continuo a trovare l’opera disponibile sul mercato. Come da contratto, da Lei per altro mai rispettato, avrei avuto il diritto di conoscenza delle copie da Lei vendute in tutti gli anni di pubblicazione, conoscenza della quale ad oggi, dopo ben sette anni dalla firma di tale contratto, e cinque dalla pubblicazione, non ho mai avuto.

Da oltre un anno, la Sua casa editrice “Sogno Edizioni” ha inoltre pubblicato una mia seconda opera nominata “Il calcio… passione anche al femminile” anche di questa opera non ho avuto la benché minima conoscenza di quante copie sono state realmente vendute.

Ho provveduto più e più volte, come già detto a cercare di contattarla per avere delucidazioni in merito. Purtroppo ogni mia richiesta è stata vana.

In possesso della Sua casa editrice “Sogno Edizioni” si trova inoltre una mia terza opera nominata “Ascoltando il tuo cuore” che in base ai suoi proclami avrebbe dovuto essere pubblicata nel mese di ottobre 2017. Da allora non ho avuto notizia alcuna neppure per quanto riguarda questa opera nonostante Lei mi abbia dato il là per iniziarne la pubblicità.

Il suo metodo lavorativo, e la mancanza di serietà nei miei confronti, mi ha costretta più e più volte a tentare di rescindere ogni contratto con la Sua casa editrice. Ma anche questi miei tentativi non hanno ricevuto risposta alcuna. Dovrò forse rivolgermi ad un avvocato per ri-ottenere il diritto delle mie opere?

Le chiedo pertanto tramite questa mia di volermi una volta per tutte chiarire la Sua posizione in merito e di rescindere tutti i contratti tra la Sua casa editrice “Sogno Edizioni” e la mia persona.

In fiduciosa attesa, porgo

Cordiali saluti                                                                                                             Laura Parise

 

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♡ Abbracci ♡


Avvicinati

Avvicinati a me quel tanto che basta per perdermi in te
quel tanto che basta perchè possa galleggiare in quelle due pozze smeraldo che m’osservano innamorate

Stringimi

Stringimi quel tanto che basta per fondermi con te
e sentire la sinfonia dei battiti del tuo cuore

Avvolgimi

Avvolgimi con le tue braccia
così che io mi senta protetta e il calore del nostro amore riscaldi i nostri corpi

Avvicinati avvolgimi e stringimi

nel tuo caldo abbraccio!

Laura

Caramelle di zucchero


Abbiamo tutti un modo personalissimo di interpretare ed esternare i vari stati d’animo, 451c’è chi si chiude in se stesso e non spiccica parola, chi al contrario vuole a tutti i costi esternare, raccontare. Chi si sfoga con chiunque gli capita a tiro, chi invece sceglie con cura le persone a cui confidare dei propri disagi. Chi ama chiedere e informarsi con il rischio di far la figura dell’impiccione, e chi al contrario aspetta d’essere informato, ma che a questo punto fà sicuramente la figura dell’indifferente. Chi sà ascoltare e intergire, e chi fà finta di ascoltare, ma pensa ai fatti propri.

 

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leo

Quando hai un problema però hai solo bisogno di una persona amica

Una persona che ti conosce: ti stà vicino, ti coccola, magari di strapazza anche un pò, ti dice di tutto, e che se anche tu reagisci male non si offende, non mette il muso, non sparisce dalla tua vita. Sono proprio quelle le persone veramente amiche, quelle che ti vogliono bene così come sei, capaci di sopportare tutti i tuoi stati d’animo, che accettano le lodi e le critiche senza se e senza ma, che comprendono nonostante tu li abbia trattati male, usati come punchingball, come raccoglitore di tutti i tuoi disagi. Sanno che non lo facevi per ferirli, ma solo perchè sapevi che con loro potevi sfogare tutto il tuo dolore, tutta la tua rabbia, tutto il tuo malessere, o perchè no, anche tutta la tua gioia. 454Dicono di conoscerti, di sapere come sei fatto e non ti mollano. Ti stanno accanto sempre e comunque, nel momento della felicità sono i primi che gioiscono con te. Fanno festa, godono della tua gioia e ne fanno la loro, mentre nel momento della tristezza sopportano i tuoi piagnistei, i tuoi malumori, ascoltano lo stesso racconto più e più volte, ti cercano spesso durante la giornata, non ti lasciano mai solo. Con loro sai che se hai voglia di sfogarti lo puoi fare, ti offorno una spalla su cui piangere e un abbraccio dove rifugiarti. Certo ti vorrebbero allegra e spensierata, ti vorrebbero veder reagire, rimboccare le maniche, e combattere, e se ne inventano di tutti i colori, provano a spronarti, a consigliarti, ma mai e poi mai ti abbandonano nonostante tu ti stia corgiolando nel tuo malessere. Cercano di farti sorridere e distrarre, 25649685ma non ti accusano mai di essere insensibile e menefreghista se in quel momento tu non hai voglia di distrarti, di pensare o parlare di futilità. Non ti rinfacciano il tempo che perdono in tua compagnia, o quello che sottraggono a momenti della loro vita. Nonostante la loro vita sia altrettanto incasinata, stressata e piena d’impegni, non ti faranno mai pesare quello che al momento stanno facendo per te.

E poi ci son persone che credono che tutto debba ruotare a secondo dei loro canoni, delle loro esigenze, dei loro punti di vista. Che se perdono tempo con te, è giusto fartelo notare, rammentarti che anche loro hanno la loro vita, i loro problemi e i loro stress!! Si offendono se non hai voglia di ridere o scherzare, di parlare di argomenti futili, se non puoi essere diverso da come sei, se la tua indole è differente. Ti fanno notare che sei diventato monotono, che non parli d’altro, che nonostante loro ti abbiano dato mille e mille consigli tu non ne hai seguito neppure uno…

You-Are-My-Person-Greys-Anatomy

Un giorno dicono di volerti bene, di essere “la tua persona” e poi tutto ad un tratto  si offendono e spariscono, non ti cercano più, si dimenticano forse perfino che esisti perchè…

Perchè hai dato loro la risposta sbagliata. Perchè mentre la tua vita crolla in mille pezzi, tutto quello che avevi si stà frantumando davanti ai tuoi occhi, stai cercando di cambiare la tua vita, e di intraprenderne una nuova nonostante le mille difficoltà che ti si parano davanti, ti senti confusa, a pezzi, incerta, un momento sicura di procedere con la tua decisione, un altro ti sembra di star commettendo un grosso errore. Non sai come sarà il tuo futuro, tutto è buio e incerto difronte a te. E allora quando ti senti dire:

  • Non credere di essere l’unica persona sulla faccia della terra ad avere problemi. Cosa credi? Anche io sono stressata, corro a destra e sinistra, il lavoro, la casa, i figli, la spesa… ma cerco lo stesso di ritagliarmi degli spazi per far due chiacchiere con te nonostante abbia mille cose da fare, e tu con cosa mi ricambi? Con risposte stringate, non stai attenta a quanto dico, non t’interessi più alle cose che avevamo in comune…

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  • Credimi se ti dico che, i tuoi problemi in confronto ai miei, sono come caramelle di zucchero!

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Laura

Checklist per viaggiare verso il nuovo anno


Siete tutti pronti?

Avete tutto organizzato a puntino?

Sicuri di non dimenticare niente?

Mi raccomando che tutto sia perfetto!! Guai a dimenticare qualcosa altrimenti il nuovo anno potrebbe iniziare con il piede sbagliato… non sia mai…

  1. Intimo rosso
  2. Abito rosso scintillante
  3. Qualcosa di nuovo
  4. Spumante in fresco
  5. Lenticchie, Uva, Melagrana, Mandarino
  6. C’è da ascoltare l’oroscopo
  7. Metter sù un bel sorriso preconfezionato
  8. E che ci piaccia o no, divertimento ad ogni costo!!

…. Basta!!!

Ogni anno la stessa storia, ogni anno si fanno gli stessi identici passi con la speranza che l’anno successivo sia quello buono, quello che ci regalerà finalmente tutto quello che desideriamo. Che barba! Che noia! Tanto lo sappiamo benissimo che ogni anno avrà sempre e comunque i suoi momenti belli e quelli brutti, non esistono anni perfetti, dobbiamo essere noi a saper accettare quello che sarà, a lavorare perchè sia sempre meglio del passato…

… l’anno che stà arrivando…. tra un anno passerà… 

e noi saremo ancora qui a dire sempre le stesse cose!

Cogliamo tutto il meglio che possiamo da questo 2018 

è questo il mio augurio per tutti voi!

Laura

P.s. Vi lascio un bellissimo pensiero di un amico blogger Nico e lo ringrazio per le bellissime parole che ha scritto… Divulgatelo anche voi

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Stelle… Stelle cadenti…


Stelle… milioni di luccicanti puntini che costellano il manto di velluto scuro nelle notti in cui la luna si nasconde e lascia loro spazio e visibilità. Non solo nella notte di San Lorenzo… ma anche a Dicembre… 

Ascoltatrici di mille pensieri, di deisderi espressi nel momento in cui una di loro scivola lentamente su quel velluto e lascia la sua scia… noi romantici le chiamiamo stelle cadenti, Perseidi ad Agosto, Geninidi a Dicembre per chi studia i loro movimenti…

Come cospiratrici fanno da spettatrici ai momenti magici degli innamorati.

 

Scritto nelle stelle?

Guidava con un occhio alla strada ed un altro alle stelle che punteggiavano il cielo vellutato in quella notte gelida… Solo il ronzio del motore le faceva compagnia, mentre le ruote rotolavano veloci sull’asfalto, il cuore in tumulto, la mente piena di domande e di pensieri297674. Milioni di occhi brillanti puntati su di lei, la scrutavano, cercavano di radunare i suoi pensieri sussurrandole tenere parole. Quelle parole che aveva sentite più volte e che anelava di sentire ancora e ancora… parole che non le danzavano solo nel  cuore, ma le continuavano a rimbombare nella testa nonostante fossero imprigionate da un silenzio assordante.

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La strada era deserta e buia, lluminata solo dai fari dell’auto che continuava la sua corsa verso la speranza. Non c’era la luna, quella notte, ella nascondeva la sua bellezza,  non le sorrideva, aveva lasciato alle stelle il compito di illuminarle  il volto rigato di lacrime.

 

Dietro ogni curva la speranza di cancellare quelle parole che le avevano straziato il cuore e graffiato l’anima.

x-006Guidava e mangiava chilometri uno dietro l’altro continuando a porsi sempre lo stesso interrogativo “perchè?” Non badava alla velocità, non le importava, era importante arrivare il più presto possibile. Doveva togliersi quell’interrogativo dal cuore.

Una muta preghiera, quasi senza accorgersene rivolta a qualche entità superiore, a qualcuno che potesse mostrarle quale fosse la strada migliore per penetrare quel buio, quel desiderio di solitudine che lui le aveva manifestato ma, che lei non riusciva a comprendere.

Voleva a tutti i costi trovare le parole giuste per far breccia in quella coltre di amarezza, di pessimismo che ormai gli aveva invaso il cuore e gli faceva credere di non aver più diritto di sognare un futuro sereno.

Accellerando e macinando chilometri voleva colmare quella distanza che ormai, ne era certa, non poteva più lasciare che vi fosse tra i loro cuori. Un sospiro, forse una folata di vento, o forse era solo il ricordo dei suoi sospiri che in quel momento l’avvolgevano le fecero tremare l’anima.

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Chiuse gli occhi, e lui era lì, come sempre, dietro le sue palpebre. Il suo sorriso le face fremere il cuore. La sua voce le parlò ancora una volta, la sentì nitidamente nel cuore e nell’anima. E nitdo le apparve il ricordo del loro ultimo bacio.

“Ti porto nel cuore” erano le parole che lui le aveva detto… e quelle parole avevano per lei un signifigato importante, erano la certezza che quel sentimento non sarebbe mai e poi mai svanito.

Una sensazione di pace l’aveva avvolta. Quelle preghiere rivolte a, non sapeva neppure lei bene a chi, dovevano aver sortito un qualche effetto, perchè qualcosa o qualcuno le aveva accolte, le aveva ascoltate. Si era sentita nuovamente tranquilla e serena. In quel momento sentiva che era inutile proseguire la sua corsa nella notte e procedere in quel viaggio che probabilmente si sarebbe rivelato un grosso errore. Doveva tornare indietro, non era una rinuncia la sua, non vi avrebbe rinunciato mai a quell’amore. Era solo al consapevolezza che qualcuno o qualcosa aveva raccolto la sua preghiera e le dava la certezza che presto tutto quel dolore si sarebbe trasformato in gioia.

Nel cielo le stelle continuavano a brillare per lei, ad illuminarle il cammino.  perseid2Quegli occhi luminosi puntati su di lei la rassicuravano, le dicevano che sì… un giorno… sarebbero stati testimoni della loro unione, perchè il loro incontro era scritto nelle stelle… ed ecco che una di loro aveva deciso di farle un regalo… si era staccata dal cielo ed era scivolata giù lasciando una scia luminosa. Stupita l’aveva guardata correre per poi scomparire. “Lascio a te il mio pensiero…” le disse “forse riuscirai con la tua luce a penetrare nella sua oscurità, gli mostrerai la via illuminandogli il cammino fino a raggiungermi. Riportalo a me”.

Gli avrebbe portato il suo messaggio? Sarebbe stata cospiratrice di quell’amore?

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Laura