Pasta sfoglia time


Di tanto in tanto mi vengono ispirazioni culinarie da sviluppare… amo fare esperimenti, anche se magari i miei non sono estremi come quelli dei grandi chef. Io cerco comunque di restare nella cerchia del gradimento familiare, riuscendo ad ottenere sempre consensi positivi.

Così, con un paio di rotoli di pasta sfoglia light, ho trasformato una ratatuille, preparato uno stuzzichino da aperitivo e un dolcetto piccante.

 

Per l’antipasto

50 g di formaggio tipo Philadephia

Un ciuffo di erba cipollina

1/2 cucchiaino di peperoncino secco tritato (poi dipende dai gusti e da quanto sia piccante il peperoncino)

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti e spalmato il tutto sul mezzo rotolo di pasta. Arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato nel forno ventilato a 200° C per 12/15 minuti.

antipasto

Per i fagottini di Ratatouille

1/2 cipolla bianca – 1 melanzana media – 1 zucchino – 1peperone

1 spicchio d’aglio – 2 mestoli di passato di pomodoro – 3 cucchiai di olio

Origano – Sale – Pepe – Paprika (quanto basta)

6 foglie di basilico – 1 dado alle verdure – 4 sottilette

Uovo battuto

1 rotolo di pasta sfoglia light

Ho fatto rosolare nell’olio la cipolla tagliata a fettine sottili e uno spicchio d’aglio in camicia che poi ho tolto, ho aggiunto la melanzana, lo zucchino e il peperone tagliati a cubetti, fatto insaporire con pepe, paprika e origano, aggiunto il pomodoro e il dado. Man mano che cuoceva se di asciugava troppo ho bagnato con un pochino di acqua e a fine cottura ho regolato di sale e aggiunto le foglie di basilico spezzettate.

Quando era tiepida ho suddiviso il rotolo intero di pasta in otto parti, messo la Ratatouille al centro e adagiato sopra mezza sottiletta. Formato il fagottino, spennellato di uovo e infornato a 200° C nel forno ventilato ca. 15/18 minuti fin quando erano belli dorati.

Poi li ho serviti con un’insalata verde mista.

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Decorazione fatta con peperoncino piccante macinato e Paprika dolce

Per le rondelle dolci

50 g di formaggio tipo Philadelphiadessert

 

25 g di nutella

5 g cacao amaro

2 g di peperoncino piccante macinato finemente

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti, spalmato sulla pasta sfoglia restante, arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato per 12/15 minuti a 200° C in forno ventilato. (Le rondelle le ho cotte insieme)

Ovviamente potete anche evitare il peperoncino in tutte le preparazioni se non gradite mangiare piccante… ma ricordate che il peperoncino consumato con costanza almeno una volta al mese è associato infatti secondo il team dell’Università del Vermont (clicca qui) a una riduzione del 13 per cento della mortalità generale, in particolare per quanto riguarda ictus e malattie cardiache. E del resto già precedentemente un team cinese era giunto a conclusioni analoghe.

 

Adesso a voi cari lettori l’ardua sentenza. A casa mia è piaciuto tutto moltissimo! 😊😆

Laura

Altre mie ricette potrete trovarle qui:

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http://www.leparchedizioni.com
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Ogni tanto… #StoriediSguardi


Ogni tanto devo ricordarlo…

Inutile girarci intorno, ci tengo che la mia creatura sia conosciuta da tutti… mi scuso con chi ormai la conosce da tempo e ovviamente ignorerà questo mio post… vi capisco cari amici, la pubblicità ripetitiva non piace granchè a nessuno… ma la pubblicità è l’anima del commercio… per cui…

Storie di sguardi…
Piccoli scorci del mio romanzo…
Un assaggio per coloro che potrebbero aver interesse ad approfondire la cosa acquistandolo sul sito:

oppure scaricandolo in formato e-Book tramite:
https://www.lulu.com/shop/search.ep?keyWords=Laura+parise&type=

Grazie a tutti e buona domenica

Non facciamo di tutti gli editori un fascio


Come avrete letto qualche giorno fa mi sono fortemente lamentata di un editore in particolare. Ho promesso di tenervi informati, e per il momento posso solo dire che sto muovendomi in direzione avvocato, visto che a quanto pare sembra l’unica vera strada da percorrere. Però tutto questo mi ha dato modo di pensare… e trovo sia giusto da parte mia tributare ancora una volta un ringraziamento a colui che invece stà facendo molto per me, sta tentando tutte le vie per porre a conoscenza del maggior numero di persone possibili il mio lavoro, mi ha dato la sua fiducia e lavora costantemente per noi autori emergenti essendo anch’egli un artista, un poeta una persona che per emergere ha dovuto comunque scontrarsi con il fattore emergente. E chi comepoesia me le tenta tutte per porsi all’attenzione del pubblico con il proprio lavoro, sà quanto è difficile essere presi in considerazione quando si è alle prime armi e dietro non si ha nessun appoggio “pesante”. Per questo motivo ripresenterò qui su questo mio blog ancora una volta l’intervista a Marco Bartiromo il mio editore e la sua casa editrice di Napoli http://www.leparchedizioni.com colui di cui qui sopra ho parlato. Autore della poesia qui di fianco, che spero non se la prenderà a male se mi son permessa di carpire.  Alcuni di voi che mi seguono da tempo hanno già avuto modo di leggerla e di apprezzare l’intervista, i nuovi arrivati potranno conoscerlo tramite queste righe, e nel caso approfondire la sua conoscenza sui suoi siti e blog.

Marco, tu sei il mio editore e vorrei far conoscere ancora di più, a chi mi segue, non solo la tua casa editrice, ma anche la persona che la promuove.

Prima di tutto voglio ringraziarti per l’opportunità che mi stai offrendo e colgo l’occasione per presentarmi professionalmente, ma, soprattutto, sono felice di poter parlare della casa editrice e dei progetti futuri.

Parlami un po’ di te…, ti occupi solo ed esclusivamente della tua casa editrice, oppure hai altri progetti, altre attività, che non sono correlate necessariamente all’editoria e alla lettura?

La passione principale è l’arte, intesa in senso lato, che sfocia in vari canali specialistici, dallo studio di materiali innovativi, atti a finalizzare opere scultoree, fino alla realizzazione di scenografie teatrali, il tutto correlato all’intento di produrre originalità in questo campo; senza tralasciare la pittura, che pur riprodotta in chiave moderna e grafica, ha avuto, anni addietro, consensi positivi, ma poi è stata tralasciata in varie occasioni, senza però mai barrare le porte al domani. La scrittura è la configurazione teorica e sapiente dell’arte e segue parallelamente questo cammino in molti settori artistici, offrendo la possibilità di divulgare ogni forma di cultura, ecco perché il mio pensiero è sempre stato quello di cavalcare l’onda dell’editoria, con tutte le difficoltà che ne derivano. Se pensiamo che la gran parte degli artisti professa l’amore come pensiero sublime, nell’attuazione delle loro opere, possiamo immaginare quanto rilievo possa avere la scrittura nel loro percorso. Quindi, in parole povere, il mio percorso segue sempre lo stesso scopo: l’analisi della bellezza.

Cosa, o chi ti ha portato ad amare la lettura e, soprattutto, hai sempre letto?

Ogni qualvolta ne ho sentito la necessità e, principalmente, quando ho avuto il tempo necessario per poterlo fare, mi sono immerso completamente nella lettura, variando in vari settori letterari, individuando e ridisegnando molti tasselli importanti per la costruzione della mia conoscenza, soprattutto interiore.

La tua casa editrice, “Le Parche Edizioni” è nata in seguito alla creazione dell’associazione Culturale “Terra Utopiam”, con essa ti riproponi di far venire alla luce autori, che come me, hanno poca voce, perché sconosciuti. Come ti è venuta questa idea? Anche tu ti sentivi come nel dramma Pirandelliano “un’artista in cerca d’autore?”

Prima di avviare quest’attività ho scritto alcuni romanzi che ho inviato a numerose case editrici, ma ogni contratto che mi arrivava era, come minimo, uno stipendio da investire, senza nessuna garanzia futura, neanche una lievissima promessa. Mi trovavo a Vicenza, dove ho vissuto per alcuni anni, e con l’aiuto di alcuni amici mi attivai per fondare l’Associazione Culturale “Terra Utopiam”, con lo scopo di promuovere nuovi autori e organizzare eventi culturali a livello teatrale e mi sono divertito tantissimo, presentando vari autori che hanno raggiunto un discreto successo, ma era molto limitato ed eravamo sempre in sordina. Tornato a Napoli, la mia città natale, ho trasferito anche la mia Associazione, ma desideravo entrare nel vivo dell’editoria e, con la collaborazione di altri sognatori, ho fondato la casa editrice, che, come ben sai, non chiede contributi di stampa agli autori, ma soltanto quel “minimo” dovuto al lavoro che svolgiamo, il servizio editing e altro. Questa attività non è facile e le difficoltà si presentano ben nutrite, ma, come ogni attività che si rispetti, bisogna compiere un passo alla volta per andare avanti, con la massima attenzione possibile, perché quello che complica di più la sua esistenza sono le ritenute fiscali, in Italia le più care, e tutti gli oneri connessi. Nessun dramma Pirandelliano, la mia, come quella dei miei collaboratori, è principalmente passione, con l’ambizione di illuminare la creatività di tantissimi autori esordienti.

Ho letto nella presentazione della tua casa editrice questo passaggio “Ci piace ricordare che un libro acquista la sua nobiltà nel momento in cui emoziona anche un solo lettore, e che lo spessore culturale e artistico delle parole in esso contenute non è mai relazionato alla fama e alla distribuzione di un determinato numero di copie, la bellezza di un verso tende all’infinito e non per una formula matematica, quindi ogni scrittore avrà le sue chance, perché noi non ci lasceremo sfuggire nessuna emozione.” Ma qualcosa oltre l’emozione ci deve pur essere per arrivare a decidere la scelta di un’opera piuttosto che un’altra.

Il lettore vuole emozioni e la valutazione di un manoscritto parte principalmente da questo. Ci sono libri scritti benissimo, curati in ogni minimo dettaglio, che non danno nessuna emozione, e, viceversa, libri con uno stile semplice, che conquistano migliaia (a volte milioni, chiaramente) di lettori. Ciò che conta comunque, è che un libro sia bello, perché deve avere un riscontro da parte dei lettori, necessariamente.

Ci sono manifestazioni, fiere o mostre in giro per l’Italia dove, chi ancora non vi conosce, può incontrarvi?

La nostra prossima tappa è Torino, al Salone del Libro, dal 18 al 22 maggio, poi a Palermo, 8 – 11 giugno, per poi concludere a Roma, 6 – 10 dicembre. Nel 2018 ci sarà la Fiera del Libro anche a Napoli ma per il momento non abbiamo ancora la data precisa, che si prevede comunque per fine gennaio.

Oltre al concorso da poco promosso, “Premio Letterario Nazionale Poesia e Narrativa Raffaele Viviani” avete in programma altre interessanti manifestazioni?

Il Premio Letterario Nazionale “Raffaele Viviani” per Poesia e Narrativa, è nato per promuovere alcuni eventi, che organizzeremo man mano, riguardante la realizzazione di recite teatrali sulle opere dell’artista citato e relative pubblicazioni. Dal Premio stesso, realizzeremo una Antologia con le poesie più significative e, per quanto riguarda la narrativa, pubblicheremo opere di nuovi autori, senza nessun contributo. È un lavoro molto impegnativo, ma fidiamo nella nostra buona volontà.

Sul sito di http://autorepersempre.wixsite.com/vena-letteraria nella sezione “corsi” un’aspirante autore può trovare tutto il materiale necessario per iniziare al meglio la sua avventura di scrittore, ma tu, puoi dare a chi ti legge qualche altro piccolo consiglio su come proporsi al meglio?

È molto importante, per chi anela avventurarsi nella scrittura, seguire il corso che hai citato e invito chiunque a farlo, principalmente perché è gratuito e poi perché aiuta l’autore a dividere il romanzo in trame, cioè, quell’ordine cronologico attorno al quale si potrà strutturare e organizzare la propria narrazione, fondamentale per costruire un tessuto narrativo atto ad affascinare il lettore. Ogni autore ha il proprio stile, quindi l’unico consiglio che posso dare è quello di approfondirlo al fine di rendere unico il vostro romanzo.

Vuoi aggiungere qualcosa a chi ancora non vi conosce?

Seguiteci e leggete i nostri autori, vi immergerete in un mare di emozioni.

Ringrazio ancora Laura Parise per l’opportunità che ci ha regalato e vi invito a leggere il suo romanzo:

4 – You only the best – Riflessi di Noi

(E-book) Riflessi di Noi

E io ringrazio ancora Marco Bartiromo per la sua disponibilità, e il suo entusiasmo.

Laura

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Questa casa editrice esisterà ancora?


Domani spedirò una raccomandata…

La pubblico perchè sono ormai stufa di essere presa in giro da un personaggio che continua a non farsi trovare, a non rispondere alle mie numerosissime richieste di spiegazioni. Purtroppo credo che se ne approfitti del fatto che io non risiedo in Italia, e creda di poter fare il bello e il cattivo tempo come più gli piace. Se qualcuno di voi, cari lettori e colleghi scrittori, ha qualche suggerimento da darmi in merito, sarò lieta di leggerlo e nel caso di metterlo in pratica. Adesso sono davvero stanca!!  Ma nonostante tutto mi sembra di esser stata comunque piuttosto educata…                                                                                             raccEgregio Signor Bossotto,

Dopo le innumerevoli Mail da me inviate al Suo indirizzo di posta elettronica (sognoedizioni@gmail.com) e sms al Suo recapito telefonico, tento ancora una volta di raggiungerla con questa mia, con la speranza di ottenere una Sua cortese risposta e Le porgo una domanda più che lecita: esiste ancora la casa editrice Sogno Edizioni?

Da tempo ho inviato regolare disdetta del contratto di edizione dell’opera nominata “Unrequited love” e ad oggi continuo a trovare l’opera disponibile sul mercato. Come da contratto, da Lei per altro mai rispettato, avrei avuto il diritto di conoscenza delle copie da Lei vendute in tutti gli anni di pubblicazione, conoscenza della quale ad oggi, dopo ben sette anni dalla firma di tale contratto, e cinque dalla pubblicazione, non ho mai avuto.

Da oltre un anno, la Sua casa editrice “Sogno Edizioni” ha inoltre pubblicato una mia seconda opera nominata “Il calcio… passione anche al femminile” anche di questa opera non ho avuto la benché minima conoscenza di quante copie sono state realmente vendute.

Ho provveduto più e più volte, come già detto a cercare di contattarla per avere delucidazioni in merito. Purtroppo ogni mia richiesta è stata vana.

In possesso della Sua casa editrice “Sogno Edizioni” si trova inoltre una mia terza opera nominata “Ascoltando il tuo cuore” che in base ai suoi proclami avrebbe dovuto essere pubblicata nel mese di ottobre 2017. Da allora non ho avuto notizia alcuna neppure per quanto riguarda questa opera nonostante Lei mi abbia dato il là per iniziarne la pubblicità.

Il suo metodo lavorativo, e la mancanza di serietà nei miei confronti, mi ha costretta più e più volte a tentare di rescindere ogni contratto con la Sua casa editrice. Ma anche questi miei tentativi non hanno ricevuto risposta alcuna. Dovrò forse rivolgermi ad un avvocato per ri-ottenere il diritto delle mie opere?

Le chiedo pertanto tramite questa mia di volermi una volta per tutte chiarire la Sua posizione in merito e di rescindere tutti i contratti tra la Sua casa editrice “Sogno Edizioni” e la mia persona.

In fiduciosa attesa, porgo

Cordiali saluti                                                                                                             Laura Parise

 

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Delusione… stupore… malizia…


Sul volto di Amanda si alternarono la delusione e poi lo stupore:

“Mac, non dirmi che avresti preferito essere il solo invitato!”

Gli sorridevano perfino gli occhi, con quel suo sguardo malizioso che voleva dire tante cose e che prometteva quello che la bocca non diceva, mentre sussurrò:

“Sii…”.

Il cuore di Amanda aveva perso un colpo, nello stesso tempo si sentiva felice e imbarazzata, avrebbe tanto voluto poter cancellare l’ex collega e dirgli:

“Allora vieni, saremo solo noi due”.

Non poteva, non se la sentiva di essere così esplicita, nonostante lo desiderasse tanto, doveva a tutti i costi trovare una via di scampo e dargli anche una risposta. Aveva così optato per una sorta di spiritosaggine, pudica e imbarazzata, e gli aveva dato sulla testa il foglio che aveva tra le mani, come per sgridarlo dell’idea che lui si era fatto:

“Sei un ragazzaccio, volevi davvero che fossimo solo noi due?”

E lui, coprendosi la testa con le mani per non ricevere un’ulteriore attacco, si allontanò e poi ridacchiando disse:

“Si avrei preferito…”.

Era rimasta a bocca aperta e non sapeva davvero cosa altro rispondere, le sembrava una dichiarazione talmente esplicita, ma nello stesso tempo cosa aveva ottenuto? Mentre lui scendeva le scale gli disse:

“Allora, alla prossima…”.

Lui le aveva sorriso e andandosene le augurò il buon fine settimana, lasciandola lì con la voglia di corrergli dietro.

Tra le pagine di un libro..


Quando sfogliando le pagine di un libro trovi una storia che ti appassiona, che ti prende che ti colpisce a tal punto che ti senti talmente partecipe da non riuscire a smettere di pensarci, ti senti stranito, non ti sembra possibile che un’altra mente abbia partorito quello che in realtà senti che stà accadendo dentro di te.

Possibile che ci sia qualcuno che abbia vissuto le tue stesse ansie, le tue stesse paure, le tue stesse preoccupazioni, i tuoi disagi, i tuoi malumori, le tue sensazioni, le tue gioie, la tua felicità? Eppure è lì sotto i tuoi occhi, lo puoi leggere e rileggere, sfogliare e risfogliare, andare avanti e poi ritornare indietro per esser certo di aver letto proprio quelle parole, quelle gesta, quelle situazioni, di aver riassaporato quelle emozioni.

Ti sembra di rivivere in un film vergato a penna, dalla mano di uno scrittore sapiente i momenti della tua vita, e rivedi tutto come un dejavù.

Potresti anche avere la sensazione di sentirti spiato, come un grande fratello che ha seguito passo dopo passo tutti i tuoi movimenti, che ha scavato dentro la tua anima, dentro il tuo essere e ne ha colto anche le più piccole sensazioni, i più profondi sentimenti, quello che forse neppure tu avresti mai avuto il coraggio di confessarti guardandoti allo specchio.

Tutto tra le pagine di un libro…

E forse tra le pagine di un libro un giorno leggerai tutta quanta la vostra storia… leggerai di te, di lui, di come per puro caso un giorno il vostro destino ha deciso di mettervi su quella via, di far incrociare le vostre vite e le vostre anime.

Di come, senza che tu potessi anche solo minimamente immaginarlo, in un luogo che tu non sapevi neppure esistere, che quella persona che era l’esatta parte mancante di te, ti stava venendo incontro, stava per entrare nella tua vita per renderla perfetta. Quell’anima gemella che ti completava, che ti faceva battere forte il cuore, e che capiva, senza che tu nemmeno proferissi parola, quello che provavi, quello che in fondo al tuo cuore sentivi, quello che dentro di te si agitava come un mare in tempesta.

E allora, in quel momento, mentre i tuoi occhi scorreranno velocemente sulle lettere stampate, leggeranno sorpresi e stupiti quello che nel tuo cuore stà avvenendo, riconoscerai la vostra storia…

Tra le pagine di un libro…

Laura

Già pronti per i regali di Natale?


Siamo ormai in balia delle decorazioni natalizie… Dove ti giri giri, da mesi ormai ne vedi nelle vetrine, sugli scaffali, magari abbiamo anche già fatto un giro in cantina e soffitta per controllare cosa è rimasto degli anni passati, cosa si deve sostituire, o cosa riportare alla luce in occasione delle feste.

Chi di voi non stà già pensando “oh mamma… e ora cosa regalo a…?” ormai è questione di tempo, e il tempo si sà è tiranno, meglio non ridursi all’ultimo minuto per fare acquisti.

C’è addirittura chi in casa ha già fatto l’albero!!! Tanto per non perder tempo…

A questo punto, a me, non resta che infilarmi in mezzo alle mille proposte che  in questi giorni vi assilleranno con il mio consiglio per niente interessato 😉

Libri, libri, libri!!! Il regalo perfetto!!!

Personalmente continuo ad essere dell’opinione che un bel libro è sempre e comunque un regalo azzeccato da regalare a coloro che amiamo, in tal modo regaleremo loro anche qualche attimo di relax.

E cosa c’è di meglio di una bella storia d’amore?

Quanti romantici lettori ci sono in giro?

Tantissimi… e allora io consiglio loro il mio romanzo, del quale presto uscirà il seguito…

Riflessi di noi

 

Ma non mi limito al romanzo d’amore… siccome che, come chi mi ben conosce sono poliedrica, nella mia gamma ho inserito anche due libri di cucina…

Chi lo sà, magari la zia o la Logo cucina Laura (1)nipote o perchè no, il nipote, non sono accaniti lettori di romanzi, ma desiderano ardentemente mettersi ai fornelli e poter sperimentare altri piatti invece della solita minestra… E allora ecco che i miei volumi potrebbero essere una buona idea regalo per dei nuovi aspiranti manovratori di pentole, padelle e mestoli.  wp-image-467860331

La mia cucina vol. 1 e vol. 2

Augurandovi un buon shopping natalizio, vi rammento dove potrete trovare questi volumi. Basta cliccare sopra il link per esser trasportati direttamente all’acquisto 😉

http://www.leparchedizioni.com

Le Parche Edizioni

Laura

Però!!


L’ho letto in due giorni e mezzo, e devo dire che nonostante alla fine sia davvero triste, mi è piaciuto moltissimo. Chi di voi lo conosce?

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magari avete visto il film, a me solitamente i film tratti da romanzi che ho già letto non piacciono un granchè. Nelle pagine mi trovo molto più a mio agio, ma molti dicono che sia davvero molto vicino al libro, che non abbia perso la sua bellezza.

Tocca un tema davvero delicato, e sicuramente non di facile gestione, per non parlare del finale… perchè non sempre tutti i libri finiscono come ci aspettiamo, nella vita non c’è sempre il lieto fine… purtroppo! Però ci sono dei passaggi davvero belli, a tratti anche divertenti.

In ogni caso, io ve lo consiglio… poi a voi la scelta ovviamente

Eccovi la trama:

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

Laura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le tre giornate di Napoli…


Tranquilli nessuna rivoluzione! 🙂

#Ricomincio dai libri

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Ed eccomi di ritorno dalla mia partecipazione alla fiera dei libri di Napoli.

Decisamente una bella esperienza come tutte quelle che si fanno in mezzo ai nostri amati libri. Son felice di avervi partecipato anche se forse, al cospetto di Torino, questa era molto meno imponente… d’altra parte non si trattava di una gara con Torino, ma solo un’ottima iniziativa messa in piedi dall’associazione ad essa dedicata.

L’affluenza ahimè non è stata delle più imponenti, i ragazzi dell’associazione si siano dati molto da fare… ma, probabilmente in parte anche colpevole la location, la gente ha faticato a trovarci. Era ubicata nell’incantevole centro storico di Napoli, all’interno di un bellissimo palazzo antico che una volta veniva utilizzato come Ospedale e Lazzaretto. Si sà che il centro storico delle città raggiungerlo non è semplicissimo, sopratutto se si ci sposta in auto, e anche quella è un’altra delle perplessità che mi hanno colpito una volta presa visione del luogo che non conoscevo. Sapendo quanto la gente ami spostarsi in auto, necessità anche dovuta alla difficoltà del reperimento dei mezzi pubblici, si sarebbe dovuto cercare di organizzare una fiera del genere dove vi fosse stata una vasta possibilità di parcheggio.

Ringraziamo comunque tutti quei temerari che hanno avuto la bontà di venirci a trovare!

Anche la pubblicità forse è stata scarsa. Alcune locandine attaccate nei vari negozi non solo circostanti, forse avrebbero sortito maggior effetto al posto della sola pubblicità sui social o qualche cartellone in città, dove magari non son passati in molti…

Ma l’esperienza e gli errori insegnano a migliorarci. E son certa che per la prossima edizione, quella dell’anno prossimo, tutto sarà maggiormente contemplato.

Io in ogni caso, mi son goduta i tre giorni di fiera e la mia gita nella città di Pulcinella, ho passato delle bellissime giornate in mezzo ai Napoletani, fatto conoscenza di altri autori miei colleghi, e parlato ancora una volta dei miei libri.

A questo proposito lascerò a fondo pagina i video riguardanti la mia opera.

Ora non mi resta che testimoniare con qualche foto la mia presenza in loco e far partecipi anche voi che siete dietro gli schermi e lontano da Napoli di questa bella esperienza.

Grazie a tutti per esser passati di qua

Laura

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Autori ed editore Da destra: Dora Buonfino, Marco Bartiromo (l’editore) Giovanni Carullo, Marina Morelli ed io. Assente Antonio Orselli

Dora Buonfino autrice Avellinese residente da anni a Torino, di due romanzi “Scrivo per te” piccole storie d’amore che incoraggiano a non perder mai l’occasione, di cui avevo tempo fà scritto la mia recensione su questo blog, e “Le mie pagliuzze” la storia vera, ma romanzata in un delicato racconto dell’abuso su minori vista da un bambino.

Giovanni Carullo giovanissimo autore napoletano che a solo 19 anni ha scritto “Giudizio universale” la rivisitazione della Divina commedia su alcuni aspetti che si riferiscono all’inferno Dantesco, lo scrittore cerca di narrare cosa avrebbe potuto vedere Dante nei momenti nei quali, forse colpito dalla crudeltà delle immagini, sveniva. La copertina del libro è stata curata da un bravissimo e simpaticissimo artista napoletano che  ho avuto modo di conoscere Luca Savino

Marina Morelli autrice romana de “Nozioni d’amore – Appunti di un viaggio all’inverso” una lettura introspettiva del proprio io di cui tempo fà avevo scritto una recensione su questo blog.

L’autore mancante Antonio Orselli uno scrittore studioso della cultura e delle tradizioni napoletane che ha scritto “Festa notturna” ispirato appunto alla tradizionale e ormai persa nella notte dei tempi festa di Piedigrotta.

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Conferenza di Giovanni Catullo e Antonio Orselli con Carla Caputo e in primo piano di spalle Luca Savino

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P.S. dimenticavo… se andiamo a Napoli non possiamo assolutamente dimenticarci di gustare un’ottima pizza! La mia era perfetta, ma troppo grande per i miei gusti ed è masta la parte che magari qualcuno preferisce

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C’è qualcuno che odia i libri.


Partendo da un articolo di giornale, che parlava dell’introvabile libro scritto da Moana Pozzi,  e che a quanto pare oltre a costare un occhio della testa sembra ne sia stata venduta solo una copia, mi è capitato di assistere ad una discussione, diciamo abbastanza animata, tra una persona che ama leggere e scrivere, e una persona che prova un odio sviscerato sia per la scrittura che per la lettura!

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Una scenetta davvero interessante, che se avesse avuto un altro argomento, avrei anche potuto dire esilarante…  Ma che in realtà mi tocca da vicino…

Ovviamente ognuno era intento a difendere il proprio pensiero… eccone uno stralcio:

“tu non puoi capire come si può sentire sentendoti parlare così, chi crea e mette se stesso in quello che fà”

“ma cosa crei… inventi storielle, che non stanno nè in cielo, nè in terra, e per di più per tutte stè storielle che inventate, tu e i tuoi colleghi, si abbattono così tanti alberi che bisognerebbe soltanto vergognarsi”

“non sono storielle che non stanno nè in cielo nè in terra, per scrivere un libro, devi avere anche le palle! Non basta mettere insieme quattro parole, hai bisogno non solo di fantasia, ma anche della capacità di saper descrivere quelle sensazioni, quei luoghi quelle situazioni che fanno immedesimare il lettore, che lo coinvolgono e lo tengono incollato a quelle pagine, che caro mio, ti assicuro non sono sprecate”

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“ma non farmi ridere! Solo gli scemi si immedesimano in quelle storielle, e si fanno impapocchiare da quattro stronzate messe su carta. Carta che viene sprecata inutilmente”

“solo perchè tu non ami leggere e odi i libri parli in questo modo. Non ci sono sprechi nei libri, ma solo ed esclusivamente apprendimento. Se vuoi e la metti sul lato dello spreco cartaceo, hanno anche inventato i libri elettronici, puoi usufruire di quelli se non vuoi uccidere alberi…”

“Ahahaha sei divertente! Potrei semmai capire, se mi vieni a parlare di un libro di storia, quelli si! Quelli raccontano e descrivono di gente che ha perso realmente la vita in una battaglia, che ha patito sulla propria pelle, spegano e interpretano le sensazioni vissute… ma non quelle storielle strappalacrime, di gente innamorata, cornificata, e quant’altro. Quelli proprio non dovrebbero neppure trovarsi nelle librerie”

“Tu non hai idea di cosa dici! ogni libro ha un suo perchè, ci sono storie vere, storie inventate, libri di geografia, di scienza… e anche se qualcuno riporta una storia inventata, stai pur certo che in quella storia, si troverà sempre una di base, uno spaccato di vita vera e vissuta che alcuni possono riconoscere come propria. Ogni libro anche se parte da personaggi, luoghi o storie, come dici tu inventate, ha pur sempre dentro una sua anima”

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“Ma quale anima? Quella dello scrittore che butta giù quattro righe con la speranza di vendere e diventare ricco sfondato”

“Nessuno ha mai rinnegato il guadagno, ma dietro ogni scrittore non c’è solo il guadagno, prima di tutto c’è la sua voglia di esprimersi e condividere, di mettere in gioco le sue qualità. Ogni libro è una piccola parte di chi lo crea, come se fosse un figlio”

“Ahahahah un figlio? E tu vuoi paragonare un figlio ad un libro?”

“lo sò che è difficile da comprendere per i profani, ma se tu avessi creato una qualsiasi cosa, non necessariamente un libro, ma anche un vaso di terracotta, andresti fiero del tuo operato, e non vorresti che nessuno lo denigrasse”

“I libri sono solo una perdita di tempo. Ti estraniano dalla realtà e non ti portano niente in cambio”

“solo tu puoi pensare una cosa del genere”

Charles William Eliot. Dott.ssa Barbara Cito. Dott.ssa Barbara Cito.
Charles William Eliot. Dott.ssa Barbara Cito. Dott.ssa Barbara Cito.

“no, non sono solo io che la penso così, ma tutti quelli come me, a cui non frega niente dei libri e della lettura. Puoi tranquillamente domandare in giro, sapessi quanti ne trovi…”

“Beh, di una cosa son contento, che in giro, non ci sono solo persone che la pensano come te, ma tantissime altre che son convinte che leggendo, si accresca la propria cultura, la propria personalità, si apra la propria mente, e ci si nutra di parecchia conoscenza”

E dopo quest’ultima frase non ho potuto far a meno di fare un applauso!!

Non vi tedierò oltre con la conversazione, perchè è comunque andata avanti per un bel pò… senza ovviamente portare a nessuna soluzione.

Entrambi son rimasti della propria opinione, e io penso che, pur essendo ognuno libero delle proprie idee e delle proprie opinioni, chiudere la mente solo perchè si ritiene che la lettura sia un passatempo inutile, e che leggere o scrivere non porta necessariamente ad un acculturamento maggiore,  non abbia bisogno di ulteriori commenti.

Ovvio il tasto mi tocca più che da vicino, ma… come dire… ognuno è libero di esprimersi… e io non posso far altro che esser fiera di far parte della categoria lettori/scrittori.

Laura