Già pronti per i regali di Natale?


Siamo ormai in balia delle decorazioni natalizie… Dove ti giri giri, da mesi ormai ne vedi nelle vetrine, sugli scaffali, magari abbiamo anche già fatto un giro in cantina e soffitta per controllare cosa è rimasto degli anni passati, cosa si deve sostituire, o cosa riportare alla luce in occasione delle feste.

Chi di voi non stà già pensando “oh mamma… e ora cosa regalo a…?” ormai è questione di tempo, e il tempo si sà è tiranno, meglio non ridursi all’ultimo minuto per fare acquisti.

C’è addirittura chi in casa ha già fatto l’albero!!! Tanto per non perder tempo…

A questo punto, a me, non resta che infilarmi in mezzo alle mille proposte che  in questi giorni vi assilleranno con il mio consiglio per niente interessato 😉

Libri, libri, libri!!! Il regalo perfetto!!!

Personalmente continuo ad essere dell’opinione che un bel libro è sempre e comunque un regalo azzeccato da regalare a coloro che amiamo, in tal modo regaleremo loro anche qualche attimo di relax.

E cosa c’è di meglio di una bella storia d’amore?

Quanti romantici lettori ci sono in giro?

Tantissimi… e allora io consiglio loro il mio romanzo, del quale presto uscirà il seguito…

Riflessi di noi

 

Ma non mi limito al romanzo d’amore… siccome che, come chi mi ben conosce sono poliedrica, nella mia gamma ho inserito anche due libri di cucina…

Chi lo sà, magari la zia o la Logo cucina Laura (1)nipote o perchè no, il nipote, non sono accaniti lettori di romanzi, ma desiderano ardentemente mettersi ai fornelli e poter sperimentare altri piatti invece della solita minestra… E allora ecco che i miei volumi potrebbero essere una buona idea regalo per dei nuovi aspiranti manovratori di pentole, padelle e mestoli.  wp-image-467860331

La mia cucina vol. 1 e vol. 2

Augurandovi un buon shopping natalizio, vi rammento dove potrete trovare questi volumi. Basta cliccare sopra il link per esser trasportati direttamente all’acquisto 😉

http://www.leparchedizioni.com

Le Parche Edizioni

Laura

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Tra le onde


Come una piccola barchetta dall’aspetto fragile e delicato, veleggiava in un mare che non aveva ancora deciso se placarsi o continuare a trascinarla nella tempesta.

Un momento sembrava che il peggio fosse passato, che la mareggiata avesse smesso di sballottolarla a destra e sinistra, schiaffeggindole lo scafo, tirandole le vele e prendendo a pugni il suo timone.

E poi ecco la calma piatta… con il dondolio dolce delle onde che la cullavano infondendole la falsa speranza che finalmente tutto era passato. E lei, a momenti stanca di combattere, o forse fiduciosa e ottimista, si lasciava andare, voleva convincersi che quel mare vellutato, mantenesse quelle promesse e le concedesse una tranquilla navigazione.

Solo che, tutto ad un tratto, all’improvviso e senza nessun sentore, una nuova ventata, un soffio di maestrale, un turbinino di venti tempestosi si abbatteva ancora una volta contro di lei, lasciandola inerme e piena di paure.

Tentava di allontanarsi, di andar via, di fuggire da quelle onde minacciose, ma invano ricadeva ancora nello stesso circolo vizioso, si lasciava convincere che tutto era passato, che era stata una tempesta passeggera.

Voleva crederci, voleva che lei ed il mare fossero solo compagni di viaggio, un viaggio che durava da molto tempo, ma che a questo punto ormai non portava più da nessuna parte, perchè lei aveva la sua rotta già segnata, sapeva che il suo viaggio sarebbe proseguito verso altri mari, verso altri oceani. Non conosceva bene in quale direzione, in quale porto sarebbe approdata, forse era solo questione di tempo, e presto avrebbe raggiunto quel porto che credeva di aver individutato, non ne era certa, non aveva nessuna garanzia che quel porto sarebbe stato la sua tappa finale.

Ma nonostante la furia degli eventi tentasse d’impedirglielo, lei non poteva tornare indietro.

Era sì, una barchetta dall’aspetto fragile e delicato, ma rinforzata all’interno, dalla consapevolezza che nonostante fossero dolorose quelle tempeste, prima o poi sarebbero cessate, e lei avrebbe ripreso a veleggiare placida e tranquilla su quel mare di velluto.

Laura

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Però!!


L’ho letto in due giorni e mezzo, e devo dire che nonostante alla fine sia davvero triste, mi è piaciuto moltissimo. Chi di voi lo conosce?

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magari avete visto il film, a me solitamente i film tratti da romanzi che ho già letto non piacciono un granchè. Nelle pagine mi trovo molto più a mio agio, ma molti dicono che sia davvero molto vicino al libro, che non abbia perso la sua bellezza.

Tocca un tema davvero delicato, e sicuramente non di facile gestione, per non parlare del finale… perchè non sempre tutti i libri finiscono come ci aspettiamo, nella vita non c’è sempre il lieto fine… purtroppo! Però ci sono dei passaggi davvero belli, a tratti anche divertenti.

In ogni caso, io ve lo consiglio… poi a voi la scelta ovviamente

Eccovi la trama:

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

Laura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La vita è fatta di…


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Ho trovato queste righe… mi hanno fatto riflettere, pensare…

in questi giorni lo stò facendo spesso… penso… rifletto… cerco la soluzione…

Non ho rimpianti per il mio passato, rifarei tutto quello che ho fatto dalla prima all’ultima mossa. E già per questo son soddisfatta.

Ma le mie riflessioni ora son altre…

È che la vita è fatta di tanti piccoli momenti, esperienze, decisioni giuste o sbagliate, rischi (tanti), certezze (poche), sogni, speranze, progetti, deluzioni, attimi di felicità che ci sembrano quasi rubati, gioie immensie e profonde tristezze.

Tempo!

Ecco quello è davvero il nostro limite, il tempo! Non abbiamo assolutamente idea di quanto ne sia concesso a nostra disposizione, a volte andiamo avanti convinti di averne chissà quanto, e poi… tutto ad un tratto ci rendiamo conto che invece… invece no, il nostro tempo è limitato e allora rincorriamo a perdifiato quello che abbiamo sempre lasciato da parte convinti di essere immortali.

E allora non sprechiamolo con inutili tira e molla.

Usiamo un pizzico di follia, osiamo, buttiamoci e cerchiamo di ottenere il massimo da quello che la vita ci concede.

Abituiamo la nostra anima a inseguire i suoi sogni, non è sbagliato sognare, semmai lo sbaglio stà nel rinunciare ai propri sogni, e vivere una vita di rimpianti.

Prendiamo a quattro mani il coraggio che abbiamo dentro di noi e tuffiamoci in quella che potrebbe essere una nuova avventura. Potrebbe trattarsi dell’ennesima beffa, è vero, ma potrebbe anche essere quello che aspettavamo da sempre!

Determinazione, coraggio, e un pizzico di follia

sono queste le parole chiave!

Laura

 

 

Una luce nel buio


Gelo! Ghiaccio che ti scorre nelle vene…

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ombre inquietanti che ti rincorrono in mezzo alla nebbia dei pensieri…

 

nebbia fitta che ti avvolge, ti cattura e ti fà prigioniero….

Vorresti fuggire da tutto questo, liberarti da quelle catene invisibili che avvolgono il tuo essere e non ti lasciano la possibilità di respirare e di riempirti i polmoni d’aria pura e corroborante.

imagesTi continui ad arrabbattare sempre nella stessa cupa sensazione d’impotenza e di oppressione, e nonostante tutto senti dentro di te quella forza che ti arriva dalla speranza di riuscire a trovare la soluzione che risolva tutti i problemi, che ti faccia ritrovare quella serenità e quell’arcobaleno di colori che un giorno ti avvolgeva nel suo abbraccio procurandoti un sorriso come le mille scintille colorate di un bastoncino acceso durante una festa.

Laggiù in fondo a tutto questo nero…

dfawwecon il vento che ti ulula alle spalle sempre la stessa litania, ti schiaffeggia e si scusa, ti aggredisce e chiede perdono, non ti vuole come sei diventato ma non vuol neppure lasciarti andare, chiede venia alle sue follie e nello stesso tempo non può far a meno di sferzarti ancora, di ferirti, di giocare sulla tua debolezza…

 

Laggiù in fondo a tutto questo nero…sgaerg

come un mare in tempesta che cerca d’inghiottirti e di trascinarti sempre più a fondo scorgi in lontantanza…

 

una mano luminosa che ti viene tesa…

una luce nel buio della tua disperazione…

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come un diamante scintillante che ti invita a raccoglierlo…

 

fai di tutto per raggiungerla, per aggrapparti a lei…

perchè sai che… sadf

solo così potrai ritornare al calore dei raggi del sole che scioglieranno il ghiaccio che ti scorre nelle vene e ti riporteranno alla vita.

 

Laura

 

Le tre giornate di Napoli…


Tranquilli nessuna rivoluzione! 🙂

#Ricomincio dai libri

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Ed eccomi di ritorno dalla mia partecipazione alla fiera dei libri di Napoli.

Decisamente una bella esperienza come tutte quelle che si fanno in mezzo ai nostri amati libri. Son felice di avervi partecipato anche se forse, al cospetto di Torino, questa era molto meno imponente… d’altra parte non si trattava di una gara con Torino, ma solo un’ottima iniziativa messa in piedi dall’associazione ad essa dedicata.

L’affluenza ahimè non è stata delle più imponenti, i ragazzi dell’associazione si siano dati molto da fare… ma, probabilmente in parte anche colpevole la location, la gente ha faticato a trovarci. Era ubicata nell’incantevole centro storico di Napoli, all’interno di un bellissimo palazzo antico che una volta veniva utilizzato come Ospedale e Lazzaretto. Si sà che il centro storico delle città raggiungerlo non è semplicissimo, sopratutto se si ci sposta in auto, e anche quella è un’altra delle perplessità che mi hanno colpito una volta presa visione del luogo che non conoscevo. Sapendo quanto la gente ami spostarsi in auto, necessità anche dovuta alla difficoltà del reperimento dei mezzi pubblici, si sarebbe dovuto cercare di organizzare una fiera del genere dove vi fosse stata una vasta possibilità di parcheggio.

Ringraziamo comunque tutti quei temerari che hanno avuto la bontà di venirci a trovare!

Anche la pubblicità forse è stata scarsa. Alcune locandine attaccate nei vari negozi non solo circostanti, forse avrebbero sortito maggior effetto al posto della sola pubblicità sui social o qualche cartellone in città, dove magari non son passati in molti…

Ma l’esperienza e gli errori insegnano a migliorarci. E son certa che per la prossima edizione, quella dell’anno prossimo, tutto sarà maggiormente contemplato.

Io in ogni caso, mi son goduta i tre giorni di fiera e la mia gita nella città di Pulcinella, ho passato delle bellissime giornate in mezzo ai Napoletani, fatto conoscenza di altri autori miei colleghi, e parlato ancora una volta dei miei libri.

A questo proposito lascerò a fondo pagina i video riguardanti la mia opera.

Ora non mi resta che testimoniare con qualche foto la mia presenza in loco e far partecipi anche voi che siete dietro gli schermi e lontano da Napoli di questa bella esperienza.

Grazie a tutti per esser passati di qua

Laura

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Autori ed editore Da destra: Dora Buonfino, Marco Bartiromo (l’editore) Giovanni Carullo, Marina Morelli ed io. Assente Antonio Orselli

Dora Buonfino autrice Avellinese residente da anni a Torino, di due romanzi “Scrivo per te” piccole storie d’amore che incoraggiano a non perder mai l’occasione, di cui avevo tempo fà scritto la mia recensione su questo blog, e “Le mie pagliuzze” la storia vera, ma romanzata in un delicato racconto dell’abuso su minori vista da un bambino.

Giovanni Carullo giovanissimo autore napoletano che a solo 19 anni ha scritto “Giudizio universale” la rivisitazione della Divina commedia su alcuni aspetti che si riferiscono all’inferno Dantesco, lo scrittore cerca di narrare cosa avrebbe potuto vedere Dante nei momenti nei quali, forse colpito dalla crudeltà delle immagini, sveniva. La copertina del libro è stata curata da un bravissimo e simpaticissimo artista napoletano che  ho avuto modo di conoscere Luca Savino

Marina Morelli autrice romana de “Nozioni d’amore – Appunti di un viaggio all’inverso” una lettura introspettiva del proprio io di cui tempo fà avevo scritto una recensione su questo blog.

L’autore mancante Antonio Orselli uno scrittore studioso della cultura e delle tradizioni napoletane che ha scritto “Festa notturna” ispirato appunto alla tradizionale e ormai persa nella notte dei tempi festa di Piedigrotta.

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Conferenza di Giovanni Catullo e Antonio Orselli con Carla Caputo e in primo piano di spalle Luca Savino

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P.S. dimenticavo… se andiamo a Napoli non possiamo assolutamente dimenticarci di gustare un’ottima pizza! La mia era perfetta, ma troppo grande per i miei gusti ed è masta la parte che magari qualcuno preferisce

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C’è qualcuno che odia i libri.


Partendo da un articolo di giornale, che parlava dell’introvabile libro scritto da Moana Pozzi,  e che a quanto pare oltre a costare un occhio della testa sembra ne sia stata venduta solo una copia, mi è capitato di assistere ad una discussione, diciamo abbastanza animata, tra una persona che ama leggere e scrivere, e una persona che prova un odio sviscerato sia per la scrittura che per la lettura!

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Una scenetta davvero interessante, che se avesse avuto un altro argomento, avrei anche potuto dire esilarante…  Ma che in realtà mi tocca da vicino…

Ovviamente ognuno era intento a difendere il proprio pensiero… eccone uno stralcio:

“tu non puoi capire come si può sentire sentendoti parlare così, chi crea e mette se stesso in quello che fà”

“ma cosa crei… inventi storielle, che non stanno nè in cielo, nè in terra, e per di più per tutte stè storielle che inventate, tu e i tuoi colleghi, si abbattono così tanti alberi che bisognerebbe soltanto vergognarsi”

“non sono storielle che non stanno nè in cielo nè in terra, per scrivere un libro, devi avere anche le palle! Non basta mettere insieme quattro parole, hai bisogno non solo di fantasia, ma anche della capacità di saper descrivere quelle sensazioni, quei luoghi quelle situazioni che fanno immedesimare il lettore, che lo coinvolgono e lo tengono incollato a quelle pagine, che caro mio, ti assicuro non sono sprecate”

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“ma non farmi ridere! Solo gli scemi si immedesimano in quelle storielle, e si fanno impapocchiare da quattro stronzate messe su carta. Carta che viene sprecata inutilmente”

“solo perchè tu non ami leggere e odi i libri parli in questo modo. Non ci sono sprechi nei libri, ma solo ed esclusivamente apprendimento. Se vuoi e la metti sul lato dello spreco cartaceo, hanno anche inventato i libri elettronici, puoi usufruire di quelli se non vuoi uccidere alberi…”

“Ahahaha sei divertente! Potrei semmai capire, se mi vieni a parlare di un libro di storia, quelli si! Quelli raccontano e descrivono di gente che ha perso realmente la vita in una battaglia, che ha patito sulla propria pelle, spegano e interpretano le sensazioni vissute… ma non quelle storielle strappalacrime, di gente innamorata, cornificata, e quant’altro. Quelli proprio non dovrebbero neppure trovarsi nelle librerie”

“Tu non hai idea di cosa dici! ogni libro ha un suo perchè, ci sono storie vere, storie inventate, libri di geografia, di scienza… e anche se qualcuno riporta una storia inventata, stai pur certo che in quella storia, si troverà sempre una di base, uno spaccato di vita vera e vissuta che alcuni possono riconoscere come propria. Ogni libro anche se parte da personaggi, luoghi o storie, come dici tu inventate, ha pur sempre dentro una sua anima”

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“Ma quale anima? Quella dello scrittore che butta giù quattro righe con la speranza di vendere e diventare ricco sfondato”

“Nessuno ha mai rinnegato il guadagno, ma dietro ogni scrittore non c’è solo il guadagno, prima di tutto c’è la sua voglia di esprimersi e condividere, di mettere in gioco le sue qualità. Ogni libro è una piccola parte di chi lo crea, come se fosse un figlio”

“Ahahahah un figlio? E tu vuoi paragonare un figlio ad un libro?”

“lo sò che è difficile da comprendere per i profani, ma se tu avessi creato una qualsiasi cosa, non necessariamente un libro, ma anche un vaso di terracotta, andresti fiero del tuo operato, e non vorresti che nessuno lo denigrasse”

“I libri sono solo una perdita di tempo. Ti estraniano dalla realtà e non ti portano niente in cambio”

“solo tu puoi pensare una cosa del genere”

Charles William Eliot. Dott.ssa Barbara Cito. Dott.ssa Barbara Cito.
Charles William Eliot. Dott.ssa Barbara Cito. Dott.ssa Barbara Cito.

“no, non sono solo io che la penso così, ma tutti quelli come me, a cui non frega niente dei libri e della lettura. Puoi tranquillamente domandare in giro, sapessi quanti ne trovi…”

“Beh, di una cosa son contento, che in giro, non ci sono solo persone che la pensano come te, ma tantissime altre che son convinte che leggendo, si accresca la propria cultura, la propria personalità, si apra la propria mente, e ci si nutra di parecchia conoscenza”

E dopo quest’ultima frase non ho potuto far a meno di fare un applauso!!

Non vi tedierò oltre con la conversazione, perchè è comunque andata avanti per un bel pò… senza ovviamente portare a nessuna soluzione.

Entrambi son rimasti della propria opinione, e io penso che, pur essendo ognuno libero delle proprie idee e delle proprie opinioni, chiudere la mente solo perchè si ritiene che la lettura sia un passatempo inutile, e che leggere o scrivere non porta necessariamente ad un acculturamento maggiore,  non abbia bisogno di ulteriori commenti.

Ovvio il tasto mi tocca più che da vicino, ma… come dire… ognuno è libero di esprimersi… e io non posso far altro che esser fiera di far parte della categoria lettori/scrittori.

Laura

“Sei cose impossibili” Tag


Mi dite come faccio a non rispondere all’invito della cara Cuore ruotante che nel suo blog mi ha così stuzzicata…

images (1)“Non posso dimenticarmi di metterci un po’ di amore, Laura chi meglio di te può raccontarlo?”

 

 

 

Cuore, vuoi che descriva sei cose impossibili raccontandole con amore… ehhh, potrei mandar chi mi legge a ridare un’occhiata a certi miei racconti… taluni sembrano davvero impossibili per quanto romantici sono… ma proverò a tirar fuori dal mio cuore romantico altri sei “desideri” o “sogni” che magari potrebbero sembrare impossibili, ma che… chissà… magari si potrebbero anche avverare 😉

 

Tanto per cominciare avviso a chi da me sarà nominato, che per partecipare a questo Tag dovrà seguire pochissime piccole regole

Regole del Tag:

  • Inserire il logo di Alice’s in Wonderland
  • Descrivere sei cose impossibili
  • Nominare tutti i follower che volete

 ecco le mie sei cose impossibili:

  1. Distribuire un pochino di serenità e ottimismo in ciascuno di noi, non dico di diventare tutti corredati di lenti rosa, non sarebbe bello perdersi gli altri colori, ma cercare di trovare quel giusto equilibrio che non ci faccia sempre vedere il bicchiere mezzo vuoto, in modo da avere poi la voglia di migliorarsi sempre di più e non lasciar perdere al primo ostacolo.
  2. Che ne dite di lasciarsi andare un pochino di più e pensare al 75 % con il cuore e solo una piccola parte con il cervello? Sarebbe così bello se si potesse avere intorno gente che non pensa solo al proprio tornaconto ma anche a quello di chi li circonda. Perchè un benessere generale, secondo me favorirebbe il benessere di ogni individuo.
  3. Sorrisi sinceri, non falsi e stereotipati. Magari un sorriso in meno, ma fatto con il cuore e non per compiacere.
  4. Far scomparire come per magia, quel cibo in eccesso nei piatti di coloro che arrivati davanti ad un buffet si riempiono il piatto all’inverosimile per poi non avere la capacità di stomaco per finirlo o addirittura ingozzarsi all’inverosimile come se non ci fosse un domani, fin quando non avranno imparato a calibrare bene le loro dosi e inizieranno a pensare che, tutto il cibo buttato via è solo uno spreco immane. Giuro non li sopporto proprio!!
  5. Lasciare vivere ogni amore senza l’ansia e la paura che possa finire. Riuscire a viverlo intensamente giorno dopo giorno senza mai preoccuparsi del domani e assaporarne ogni attimo.
  6. Che la mia squadra del cuore per la seconda volta nella sua storia vinca lo scudetto, e nella finale di Champions non ci faccia rimanere in gola l’urlo della vittoria. (dai questa passatemela, sappiamo benissimo che è forse la prima cosa ad essere impossibile hahahah)

Avrei potuto metterne altri, ma in quel caso avrei copiato da chi mi ha preceduto perchè ovviamente una delle cose più belle che al momento riteniamo impossibili è che si possa trovare definitivamente la cura per quelle malattie che colpiscono a tradimento, silenziose e demoniache e che non danno nessuna possibilità di essere curate.

images (2)È arrivata l’ora di nominare coloro che, se lo vorranno, potranno giocare con questo tag.

Stupitemi…

 

Sephir tu che mi fai da pubblicitario, e procuratore gratuito, ovviamente il primo… :-p

Filippo a te gli argomenti non mancano di certo… 🙂

Nessie, Jorka, Lilli ragazze voi tre avrete una fantasia superlativa con tutto quello che leggete 😉

Giorgiana tu hai sempre degli spunti molto interessanti nei tuoi articoli, son curiosa di sapere che cosa sceglieresti

Segnalibro scommetto che un 17enne avrebbe da dirne di cose impossibili…

Nonna Titti ti và di scriver qualcosa di diverso dalle tue fantastiche ricette?

Ade tocca anche a te… mostri, canzoni, o ricette impossibili? 😉

Chi non ho nominato non se la prenda… anzi, per farmi dispetto si autonomini! hahahah

A presto

Laura

Ricomincio dai Libri


Il titolo l’ho preso in prestito dalla nuova fiera a cui parteciperò prossimamente, ma devo dire che mi piace proprio… Magari non tutti voi avrete la possibilità di venire a visitarla o di girare in questa

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Dopo le prime edizioni a San Giorgio a Cremano “Ricomincio dai Libri”, la fiera del libro per quest’anno cambia città e arriva a Napoli. Andrà in scena dal 29 settembre al 1 ottobre prossimo nella Sala del Lazzaretto (ex Ospedale della Pace)

meravigliosa sala che ora vedete vuota, ma che presto si riempirà di gente e sopratutto di libri…

Non sono mai stata prima in questo luogo, non lo conosco personalmente e ho preso la foto da internet, perciò mi lascerò incantare dall’atmosfera sin dal momento del mio ingresso… ma sono certa che mi emozionerà come la fiera di Torino.

Sarà ovviamente differente, forse più raccolta, più familiare, più caratteristica, ma non per questo meno importante, e lì incontrerò ancora una volta i miei colleghi e amici. Mi farò conoscere, spero, anche dalla gente comune, perchè in fondo sono una straniera che si è intrufolata lo scorso anno nella casa editrice napoletana Le Parche Edizioni con il suo libro e ha poi continuato il suo cammino con altri due volumi di cucina e ha in serbo altre avventure con Marco Bartiromo un uomo e un editore che merita un plauso enorme per tutto il lavoro che svolge, tutta la passione e la dedizione che mette per promuovere noi, autori sconosciuti ai più. Io approfitto di questa occasione nella sua terra, tra il suo pubblico di presentarmi in qualche modo, perchè da quelle parti ancora nessuno sà chi io sia…

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Certo sarà piacevole se qualcuno di voi lettori del mio blog vi trovaste da quelle parti e passaste a trovarmi… io per ora, son qui solo per mettervi a conoscenza di questa iniziativa lodevole e pregevole, che spero abbia un grandissimo successo.

In attesa che arrivi la data fatidica… vi lascio il mio saluto

Laura

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Io leggo, scrivo e festeggio…


Non me ne sono neppure accorta, eppure… è già passato un anno!

Volato direi… se non me lo avesse ricordato WordPress non ci avrei fatto caso, ma visto che ormai tutti ci avvisano di tutto… beh, non mi resta che festeggiare con voi che mi seguite, e sopportate da un anno intero e ringraziarvi per tutte le volte che passate da queste parti.

Essere finita in questa avventura non è che non mi abbia comportato qualche scompenso e malumore da parte di chi vive con me, spesso non è facile far capire a chi non ama leggere e scrivere che questa è una valvola di sfogo come potrebbe esserlo per chi invece fà jogging, gioca a calcetto, o fà qualche altro tipo di sport. Però visto che l’idea di aprire un blog me l’ha fatta venire il mio editore con il lancio del primo libro… devo per forza lasciare a voi un regalo… eccovi un piccolissimo estratto del mio libro…

4-You only the best – Riflessi di noi pagina 145

…all’università, cosi in questo modo anche tu non ti dimenticherai mai di me”.riflessi-di-noi
Rimase senza parole ma non commentò. La guardò
sorridendo e annuendo, ma niente, neppure una sillaba uscì dalla
sua bocca se non un semplice:
“Grazie”.
Amanda, un po’ delusa, avrebbe voluto sentirsi dire:“Non ho bisogno di niente per ricordarmi di te”.
Lei era una romanticona, parlava tanto e diceva sempre anche
troppo, mentre lui era certamente avaro di parole e in quanto a
romanticherie, assolutamente tirato, giusto un tantino, quel poco
che basta…
A quel punto non sapeva più cosa di dire e come comportarsi,
temeva di esser esagerata in tutto quello che faceva:
“Mac”.
“Uhmmm.” Rispose lui continuando a succhiare la caramella
che ormai si era staccata dal bastoncino.
“Sii sincero con me”.
Fece una piccola pausa per prender coraggio mentre lui alzò
lo sguardo verso di lei.
“Se la mia esuberanza, le mie effusioni e il mio dire sempre
quello che mi passa per la testa ti danno fastidio, ti prego
dimmelo, cercherò di cambiare…” fece una smorfia, “cercherò di
esser più… come dire, professionale”.
Lui le rivolse uno sguardo confuso, scuotendo leggermente il
capo e aggrottando la fronte le disse:
“No, perché dovresti cambiare?”…

e tanto per tartassarvi ancora un pò… voi che siete dalle parti di Genova, se volete acquistare il mio libro in libreria, lo troverete qui a Nervi, in via Marco Sala 13

Ciao a tutti e buona serata

Laura