Amare…


Amare… lasciarsi trasportare… ondeggiare come una barchetta tra le onde e l’ebbrezza del momento…
Amare è vivere
Laura

Laura Parise

In questo mondo che corre, 5177897971_a3744d1877_b-1024x675

che ingarbuglia tutte le carte,

che è egoista e superficiale,

che spesso non lascia spazio ai sentimenti

che deride i più deboli ed esalta i prepotenti

che ci costringe a vivere quelle regole dettate da chi forse non voleva riconoscere che abbiamo una vita soltanto, e che sarebbe giusto viverla davvero, godendone ogni attimo, assaporandone ogni sfaccettatura…

Amare…

Amare chi? Amare se stessi, amare il prossimo, amare la terra, amare la natura, amare il mondo…

Chi ha dettato le regole dell’amore?

Ma poi ci son davvero regole nell’amore?

Un cuore può amare tanto? Un altro meno? Ci sono infinite possibilità…

L’amore non ha età!

Il cuore non ha età!

Il cuore s’innamora,

non  conosce l’anagrafe,

non ha regole,

non ha limiti,

non conosce razza, sesso o religione,

non lo si può incatenare in stereotipi,

il cuore è libero, libero di innamorarsi senza chiedere il permesso…

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Che mondo sarebbe…


Ricordate voi che mi seguite da tempo quando dedicai un post alle giornate mondiali del…  tra le tante commemorazioni avevo annotato anche oggi, 5 Febbraio, la giornata mondiale della Nutella… il Nutella day

ed è proprio vero…

Che mondo sarebbe senza Nutella? 

Quante colazioni, merende, dessert a fine pasto o consolazioni ha accompagnato questa delizia nel corso della nostra vita?

Qualcuno potrebbe dire “un mondo di gente meno grassa”  a questa gente mi vien spontaneo rispondere: scusate, chi ha mai detto che si debba vedere il barattolo di Nutella come se fosse un bicchier d’acqua e farlo fuori tutto d’un fiato?

Si chiama crema spalmabile, non crema al cucchiaio!

Per cui evitiamo di demonizzare sempre tutto, e cominciamo a pensare che i primi a voleci far del male siamo proprio noi stessi, che non sappiamo adoperare la nostra intelligenza, dominare la nostra ingordigia, e ci lasciamo prendere dalla frenesia quando invece potremmo godere appieno della sua dolcezza e bontà senza strafare.

La conoscete la sua nascita?
Il primo prototipo NUTELLA® è avvenuto nel 1946 per ovviare alla scarsità di cacao dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Pietro Ferrero, un pasticcere piemontese, usando l’ingegno provò a creare una pasta dolce con nocciole, zucchero e il poco cacao disponibile a quel tempo, dandole la forma di un panetto in modo da poterla tagliare e gustare su una fetta di pane, denominandolo “Giandujot. Il 14 maggio 1946 venne così fondata ufficialmente la ditta Ferrero. Fiore all’occhiello dell’ingegno culinario italico.
Nel 1951 il panetto “Giandujot” venne rivoluzionato e reso spalmabile, diventando “Sper Crema” l’antenato della nostra Nutella odierna.  Che però non soddisfava appieno il figlio di Pietro, e cosi prova dopo prova, nel 1964, Michele Ferrero, mise in atto il suo estro innovativo elaborando dapprima la ricetta finale e quindi ideando il nome con il quale in tutto il mondo è ancor oggi conosciuta. In molti hanno tentato d’imitarla, ma la Nutella è unica nel suo genere.

E dal 1965 in poi il classico barattolo che tutti abbiamo almeno una volta preso in mano.

Nutella-jarAnche se venduta e conosciuta in tutto il mondo l’unica che davvero rispetta il panetto di partenza con il suo gusto inconfondibile di nocciole è quella prodotta in Italia. E questo posso dirlo con cognizione di causa perchè, vivendo all’estero ho acquistato spesso la Nutella prodotta in altri paesi. La differenza di gusto, anche se impercettibilie la sento immediatamente, ma anche la consistenza a volte è differente… Non ho idea se dipenda dal fatto che ogni paese ha le sue regole e i suoi quantitativi di ingredienti pro Kg concessi nei preparati da introdurre in commercio, ma di sicuro quella che compro nei supermercati qui da me, ha un retrogusto molto più intenso di vaniglia che di nocciola.

Nel corso degli anni hanno inventato anche altre confezioni, barattoloni giganti, vaschette, bicchieri da collezionare e riutilizzare tutti i giorni, ma mai che abbiano pensato ad un contenitore che possa essere trasportato e utilizzato senza l’aiuto di coltello o spatolina… e questa è la proprosta che mio marito da anni vorrebbe proporre alla Ferrero, ma che… probabilmente non verrà mai presa in considerazione.
tubretAbbiate pietà del mio disegno, non sono una grafica e mi son arraggiata alla bell’e meglio, ma che ne pensate di un bel tubetto di Nutella, plastica morbida e quindi facile da spremere come il dentifricio, ma da poter portare magari in ufficio invece di tenere il barattolo nel cassetto?  Commenti please… 😉
Per quanto riguarda invece le ricette, ne ho lette e porovate e bizzeffe… basterebbe lasciarsi trasportare dalla fantasia… anche se una volta mi son  lasciata tentare da una alcquanto strana che proponeva di condire gli spaghetti con la Nutella… ebbene amici scusate ma proprio questa non l’ho retta! Una vera schifezza! Non riesco proprio ad immaginare chi, l’abbia inventata e messa in giro trovandola deliziosa.
Detto questo… W la Nutella!
Laura

🍋Tiramisù semifreddo al limoncello 🍋


Ecco un altra chicca dalla mia cucina…

Ingredienti:

250 mascarpone

250 di panna da montare semigrassa

1 limone non trattato

1 bustina di zucchero vanigliato

1 rosso d’uovo

3 cucchiai colmi di zucchero

Biscotti savoiardi

1,5 dl di Crema di limoncello

Ho grattuggiato la buccia del limone e spremuto il succo. Ho sbattuto il rosso d’uovo con gli zuccheri e 2 cucchiai di succo di limone. Quando era ben spumoso l’ho cotto a bagnomaria come per lo zabaione fin quando al bordo della ciotola si son formate le bollicine. Messo a raffreddare in una ciotola colma di ghiaccio e mescolando di tanto in tanto per non far formare nessuna crosticina. Nella planetaria ho montato il mascarpone con la panna e la buccia di limone grattuggiata tenendone da parte un pochino per la decorazione finale. Ho quindi aggiunto alla panna e mascarpone la crema di uovo al limone. Ho mescolato il restante succo di limone con la crema di limoncello e 1 dl di acqua fredda. Ho foderato di pellicola uno stampo da plum cake. Ho bagnato i savoiardi dalla parte zuccherata nella bagna ottenuta. (Bagnate i biscotti in base al vostro gusto, io non li amo troppo inzuppati per questo li passo velocemente solo dalla parte zuccherata) Ho formato uno strato di biscotti, ricoperto con metà crema. Quindi un altro strato di biscotti e la restante crema. Livellato, spolverato con la buccia di limone rimasta e ricoperto con altra pellicola. E per finire’ho riposto in congelatore per almeno 6 ore prima di servirlo tagliato a fette.

Ottimo!!! 😍

Se amate i dessert freschi… provare per credere 😉

Laura

Prima


basta poco… solo credere in se stessi, eppure a volte sembra che sia una scalata impossibile… Grazie Giò per questo bel post

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Gio. ✎

Bisogna imparare ad amare prima se stessi, poi gli altri. Così la seconda parte verrà meglio. Perchè prima di salpare per il mare aperto occorre saperla governare, la propria barca. Se no guai a colare a picco!
In fondo, il succo è tutto qui: chi sa amarsi ha già addosso il salvagente.

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L’attesa


L’attesa… chi l’ha inventata? A cosa serve? Perchè sembra infinita?

 

Vorrei mettere in pausa le emozioni

Una sorta di stand by

Vorrei mettere a tacere i pensieri

Toglier loro il volume

Vorrei fermare per un pò questi battiti furiosi del cuore

Lasciarlo riposare e fargli riprendere fiato

Vorrei avere un interruttore interno che faccia da alternatore a queste mille sensazioni

Vorrei essere un guscio vuoto

Senza gioie nè dolori, senza desideri o sensi di colpa

Vorrei che una spugna assorbisse tutto il mio essere e lo trattenesse per non lasciarlo esplodere

Vorrei avere una pazienza innata, una fermezza crudele che impedisse al mio essere di corrodersi dentro

Vorrei fermare questo uragano che mi agita le vescere e non mi da pace

Vorrei non voler niente…

sarebbe molto meglio di questa continua delusione

di questa attesa senza fine

di questa eterna altalena di emozioni, anzia, gioia, dolore, felicità, disgusto, trepidazione, tristezza, eccitazione…

Laura

Anomalie…


Dai sù, è un pò che non vi parlo della mia Samp…

Domani per colpa del mal tempo, che il 9 settembre dello scorso anno si era abbattuto sulla mia città, “allerta arancione” aveva preannunciato la protezione civile… e a Genova si sà… quando si ci mette il mal tempo e le allerte, anche se poi non accade nulla il panico regna sovrano, si recupererà la partita Sampdoria – Roma rinviata a data da destinarsi.

Dove stà l’anomalia vi chiederete voi…

Ebbene, per chi non segua costantemente il campionato, o addirittura il calcio… mercoledì 24 Gennaio, partita di recupero della terza giornata girone d’andata a Genova e… domenica  28 Gennaio, sarà ancora terza giornata ma del girone di ritorno, per cui, stessa partita a stadio casalingo inverso.

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Classifica al 23.01.2018

Sampdoria – Roma (24 Gennaio 2018 ore 20:45 stadio Luigi Ferraris Genova)

Roma – Sampdoria (28 Gennaio 2018 ore 20:45 stadio Olimpico Roma)

Come andrà a finire?

Classifica alla mano, entrambe son messe piuttosto bene, ma se la mia Samp riuscisse nell’impresa di portare a casa entrambi i bottini pieni si piazzerebbe a parimerito con la Roma. Quest’anno abbiamo dimostrato di saperci fare contro quelle molto più quotate di noi… siamo riusciti in qualche bella impresa, non soltanto per fortuna, ma anche per il bel gioco, ci siamo fatti fare parecchi complimenti, e a volte, purtroppo, ci siamo fatti prendere dall’euforia di esser diventati “grandi” e quando abbiamo incontrato squadre meno attrezzate, ma con il coltello tra i denti e la voglia di strafare, abbiamo mancato l’appuntamento e fatto delle figuracce autoridimensionandoci con chi in fondo ha solo fatto il suo dovere, ha messo in campo tutto quello che aveva e ci ha “fregato” in partenza! Perciò occhi aperti ragazzi… concentrazione prima di ogni altra cosa!

Amici sportivi, che siati tifosi di una o dell’altra squadra, vi auguro che siano due partite degne del pubblico pagante che le andrà a vederle nonostante il freddo delle notti di gennaio, e di quelli che come me, vorrebbero tanto esserci, ma dovranno accontentarsi del divano e il telecomando.

Forza Samp ovviamente! fab50268825956aac14dcee4856d8bee

Laura

Pasta sfoglia time


Di tanto in tanto mi vengono ispirazioni culinarie da sviluppare… amo fare esperimenti, anche se magari i miei non sono estremi come quelli dei grandi chef. Io cerco comunque di restare nella cerchia del gradimento familiare, riuscendo ad ottenere sempre consensi positivi.

Così, con un paio di rotoli di pasta sfoglia light, ho trasformato una ratatuille, preparato uno stuzzichino da aperitivo e un dolcetto piccante.

 

Per l’antipasto

50 g di formaggio tipo Philadephia

Un ciuffo di erba cipollina

1/2 cucchiaino di peperoncino secco tritato (poi dipende dai gusti e da quanto sia piccante il peperoncino)

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti e spalmato il tutto sul mezzo rotolo di pasta. Arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato nel forno ventilato a 200° C per 12/15 minuti.

antipasto

Per i fagottini di Ratatouille

1/2 cipolla bianca – 1 melanzana media – 1 zucchino – 1peperone

1 spicchio d’aglio – 2 mestoli di passato di pomodoro – 3 cucchiai di olio

Origano – Sale – Pepe – Paprika (quanto basta)

6 foglie di basilico – 1 dado alle verdure – 4 sottilette

Uovo battuto

1 rotolo di pasta sfoglia light

Ho fatto rosolare nell’olio la cipolla tagliata a fettine sottili e uno spicchio d’aglio in camicia che poi ho tolto, ho aggiunto la melanzana, lo zucchino e il peperone tagliati a cubetti, fatto insaporire con pepe, paprika e origano, aggiunto il pomodoro e il dado. Man mano che cuoceva se di asciugava troppo ho bagnato con un pochino di acqua e a fine cottura ho regolato di sale e aggiunto le foglie di basilico spezzettate.

Quando era tiepida ho suddiviso il rotolo intero di pasta in otto parti, messo la Ratatouille al centro e adagiato sopra mezza sottiletta. Formato il fagottino, spennellato di uovo e infornato a 200° C nel forno ventilato ca. 15/18 minuti fin quando erano belli dorati.

Poi li ho serviti con un’insalata verde mista.

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Decorazione fatta con peperoncino piccante macinato e Paprika dolce

Per le rondelle dolci

50 g di formaggio tipo Philadelphiadessert

 

25 g di nutella

5 g cacao amaro

2 g di peperoncino piccante macinato finemente

1/2 rotolo di pasta sfoglia light

Ho mescolato tutti gli ingredienti, spalmato sulla pasta sfoglia restante, arrotolato non troppo stretto e tagliato a rondelle. Infornato per 12/15 minuti a 200° C in forno ventilato. (Le rondelle le ho cotte insieme)

Ovviamente potete anche evitare il peperoncino in tutte le preparazioni se non gradite mangiare piccante… ma ricordate che il peperoncino consumato con costanza almeno una volta al mese è associato infatti secondo il team dell’Università del Vermont (clicca qui) a una riduzione del 13 per cento della mortalità generale, in particolare per quanto riguarda ictus e malattie cardiache. E del resto già precedentemente un team cinese era giunto a conclusioni analoghe.

 

Adesso a voi cari lettori l’ardua sentenza. A casa mia è piaciuto tutto moltissimo! 😊😆

Laura

Altre mie ricette potrete trovarle qui:

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http://www.leparchedizioni.com

Ogni tanto… #StoriediSguardi


Ogni tanto devo ricordarlo…

Inutile girarci intorno, ci tengo che la mia creatura sia conosciuta da tutti… mi scuso con chi ormai la conosce da tempo e ovviamente ignorerà questo mio post… vi capisco cari amici, la pubblicità ripetitiva non piace granchè a nessuno… ma la pubblicità è l’anima del commercio… per cui…

Storie di sguardi…
Piccoli scorci del mio romanzo…
Un assaggio per coloro che potrebbero aver interesse ad approfondire la cosa acquistandolo sul sito:

oppure scaricandolo in formato e-Book tramite:
https://www.lulu.com/shop/search.ep?keyWords=Laura+parise&type=

Grazie a tutti e buona domenica

Succede che…


Succede che sai che non puoi fare altrimenti

Succede che sai che farai del male, vorresti che non fosse così, ma non hai alternative, il tuo cuore sanguina per questo, dai tuoi occhi sgorgano lacrime amare, vorresti poterti dividere, se ci fosse la possibilità faresti volentieri da cavia per la clonazione, ma…

Succede che sai che qualsiasi cosa dirai sarà quella sbagliata

Succede che sai che ogni gesto, parola o smorfia verrà mal interpretato

Succede che sai che nonostante tu abbia sempre fatto di tutto per tutti, il giorno che inizierai a pensare alla tua persona, ci sarà chi non lo capisce e lo trova un capriccio, una fase, un cambiamento che è destinato a fallire

Succede che sai che sarà dura, sarà una lotta, sarà come uno spargimento di sangue, ma…

Succede che sai che la vita è una sola e che non puoi sprecarla, che hai il diritto di viverla, di goderla di farla calzare come un guanto alle tue esigenze, alle tue emozioni, ai tuoi desideri

Succede che sai che le

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immagine Pinterest

ma spesso hai timore di affrontare quelle strade, non tanto perchè tu non sia una guerriera con la dura corazza, ma perchè il tuo cuore è molto più tenero di quanto gli altri possano mai immaginare, che nei momenti di solitudine, soffrirai come la tua vittima

Succede che sai tutto questo ma…

… devi lo stesso andare avanti, non hai alternative

Laura

Sfarfallio colorato d’amore



Aleggiano dolci parole come il miele 

Son nettare di sentimenti

Galleggiano nell’aria note soavi cuori

Son canzoni d’amore

Svolazzano sensuali baci che si poggiano delicatamente sulle labbra

Son ali di farfalle che si librano nello stomaco

Aleggia, galleggia e svolazza  quell’amore appena nato in uno sfarfallio colorato di passione
Laura