Continuano le recensioni dei Betareader


Prosegue la carrellata delle recensioni dei Betareaders che mi hanno dato una mano con questo mio nuovo libro.

Martina Bove su Insagram @martitrailibri ha così commentato:

Il legame che si crea tra lettore e autore è un legame che solo lettore e autore possono capire.
Io adoro leggere, adoro i libri di Laura e parlare con Laura dei libri di Laura.
In questo caso sono onorata di aver potuto fare accesso ad una sfera un po’ più intima e delicata di Laura.
Con questo diario scritto sotto forma di dialoghi, Laura racconta un periodo “agghiacciante” della propria vita, un periodo che ha saputo gestire con estrema lucidità e fermezza, senza piangersi addosso, con dedizione e determinazione, un periodo triste e nero che le ha portato via, nel giro di pochissimi giorni l’uno dall’altra, due delle persone più importanti della sua vita.
La situazione pandemica circostante, poi, non ha di sicuro aiutato, anzi andando a rendere ancora più freddo e triste il momento.
Dopo aver letto questo diario, mi sembra di conoscere da una vita Laura. Con ella ho sofferto, ho sperato, ho inveito, ho lottato. La sua speranza era la mia speranza, la sua arrabbiatura era la mia. Sì, perché credo che Laura sia come me, forte, soprattutto agli occhi degli altri, anche se dentro solo dio (o chi per esso) sa quanto viva una guerra importante.
L’epilogo poi mi ha rasserenata. Stimo tantissimo l’autrice non solo per essere riuscita a esorcizzare tensione, paura, vissuti non felici, rabbia ma anche le piccole felicità per i miglioramenti che a volte illudevano che la situazione potesse migliorare ma anche per aver posto quella riflessione finale.
Come ho detto a Laura, mi sono rasserenata con Laura e per Laura.
Sono ancora sopraffatta dalle emozioni contrastanti di questo fantastico diario, letto peraltro in un momento che Laura sa essere particolare.
Come diceva Kurt Cobain: Peace, Love, Empathy ❤️
La narrazione, ormai sapete, scorre veloce, il libro si divora. Ma questo credo sia IL libro per eccellenza.

Lara Coraglia su Instagram @lara.scrittrice la pensa così:

Questo diario, perché di questo si tratta, racconta la storia degli ultimi mesi di vita dei genitori di Laura.

Man mano che le pagine scorrono si impara a conoscere meglio sia la mamma, dolce, premurosa, disponibile e molto religiosa; ma anche papà, uomo che non riesce mai a stare fermo, amante del calcio e anche parecchio testardo.

Si percepisce in ogni pagina l’amore ma soprattutto il rispetto che provavano l’uno per l’altra ed è una cosa magnifica.

Purtroppo però, la vita è imprevedibile e quando succede qualcosa si porta dietro anche altro, proprio com’è successo a loro…

Non voglio spoilerare nulla quindi mi fermo qui ma quello che posso dirvi è che questa storia non è spensierata e leggera, qui c’è amore, sì, ma nelle forme più disparate, c’è affetto, speranza ma anche dolore, sacrificio, amarezza…

Ci sono pagine in cui si può annusare tutto ciò e mentirei se dicessi che è stato facile leggerlo ma di sicuro è stato emozionante ❤️

Perciò grazie Laura per avermi voluta come #betareader , spero di esserti stata in qualche modo d’aiuto e complimenti per essere riuscita a mettere nero su bianco tutto questo, sono certa che loro ne sono orgogliosi ❤️❤️❤️

L’unico maschio del gruppo è Davide Ferraro su Instagram @davidferrer1973 ha invece detto:

Un libro molto commovente e anche di grande attualità .
Si sente tutto il dolore ed il trasporto che ci mette l’autrice. Un bel diario che racconta l’anno del Covid; una pandemia che ha segnato la vita di tutti e che ha reso sicuramente la società meno forte e meno paziente.
A volte irriverente in alcuni passaggi e magari non condivisibile ma non si può giudicare eventi come quelli accaduti alla scrittrice che li ha sicuramente vissuto in prima persona.
La prima parte l’ho trovato un po’ noiosa, forse perché ci sono ripetizioni che potrebbero essere evitate. La seconda parte invece decolla e prende un ritmo più coinvolgente .
Ringrazio l’autrice per la possibilità di avermi fatto partecipare a questo bellissimo progetto 

Il pensiero di Elena Pilato su Instagram @elenapilato_author è:

Certi libri sono forti e intensi; pugni al cuore, che vanno letti sprofondando nelle viscere dello scrittore, per coglierne il profondo messaggio.

📚”Per mano tutta la vita e oltre” di @lauraparise_scrittrice è la storia vera degli ultimi due mesi di vita dei genitori dell’autrice. Una storia toccante che racconta l’intenso rapporto tra figli e genitori e del rapporto d’amore tra coniugi anziani nel loro ultimo percorso di vita insieme. Un amore che va oltre la malattia; la pandemia che complica tutto con le forzate distanze; la gentilezza ma anche l’incompetenza di chi invece di comprendere e supportare, nega un aiuto prezioso

Quando Laura Parise mi ha contattata, non avrei immaginato di trovarmi davanti un libro che va letto con tanta attenzione e il dovuto rispetto e soprattutto empatia. Rispetto per il dolore e la sofferenza altrui; rispetto verso una donna che da sola si ritrova, da un giorno all’altro, a doversi far carico di tutte le incombenze sorte nel momento in cui i genitori si trasformano in figli, bisognosi di cure

L’esistenza quindi si capovolge con tutti gli interrogativi, esistenziali e non, che incombono nell’animo di chi soffre. Un libro che non posso definire lettura leggera. Chi si approccia a questa testimonianza deve farlo con consapevolezza e responsabilità.
Perché va letto, dunque? Per prendere coscienza che i rapporti affettivi sono fondamentali. Che nessuno arriva ad un punto della propria esistenza senza aver bisogno di una mano amica. L’ineluttabilità del destino di ogni essere umano che se compreso in tempo,  spinge ad amare questa breve vita e ad amarla in ogni suo singolo aspetto. E chissà se un domani ci sarà un aldilà dove ritrovare tutti coloro che abbiamo dovuto lasciare andare o ritorneremo qui sulla Terra, perché ancora incapaci di apprezzare il dono prezioso dell’essere vivi.

E per ultimo, ma solo per via della data scelta, è il pensiero di Elisa Mura su Instagram @elisa_mura_22

Quando Laura mi propose di leggere in anteprima questa sua nuova pubblicazione, avevo capito che non si trattava di un semplice romanzo. Questa storia è stata scritta dal profondo del cuore, aveva bisogno di condividerla con i suoi lettori, di tirare fuori la rabbia provata e scatenare il suo dolore.
Un diario in cui l’autrice ci racconta uno spaccato straziante di vissuto, gli ultimi mesi di vita dei suoi amati genitori, mancati durante la pandemia ma per cause diverse dal covid e della sbagliata impossibilità di toccarsi un’ultima volta, tutto a causa di regole che ancora adesso risultano ingiuste e insensibili, ovvero il non poter andare a trovare le persone care ricoverate in ospedale e, soprattutto, loro non possono vedere noi, stando male nella completa solitudine, perchè medici e infermieri, a volte gentili e premurosi, altre volte privi di quella che chiamano tatto o umanità, forse aiutano il malato nel corpo ma non nell’animo. Passo dopo passo il lettore empatizza con Laura e l’accompagna in questo tortuoso e terribile cammino verso la fine di due vite che si sono sempre tenute per mano, separate proprio al tramonto della loro esistenza. Si diventa parte della famiglia, del dolore di una figlia che è pure impossibilitata ad abbracciare e consolare con una carezza gli amati genitori. Giornate cariche di telefonate, angoscia, ricerca di aiuto, con la consapevolezza che certe malattie non danno una tregua, nemmeno a persone limpide tanto quanto la mamma di Laura, una donna dolcissima bersagliata da numerosi mali, con cui il destino si è accanito più di una volta, una persona che di sicuro meritava serenità e di rimanere avvolta dall’amore famigliare, in particolare dal marito, il cui fato è legato a quello della donna che ha sempre venerato. Una coppia come non se ne vedono ora, che non può vivere separata. Infatti non lo sarà per molto. La vicenda di Laura è una valanga di emozioni, si percepiscono in ogni pagina, e tali vanno giudicate, perchè lei doveva scrivere di loro, la sua è una dedica, una prova d’amore…

Cosa ne pensate? Vi hanno invogliato a leggere il mio Diario “Per mano tutta la vita e oltre”?

Se foste interessati all’acquisto, vi ricordo che potrete trovarlo solo su Amazon in tutti i formati: Cartacel, eBook o KindleUnlimited.

Laura

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