Un dolce per festeggiare


Ebbene sì, siamo finalmente campioni d’europa.

E allora bisogna per forza festeggiare!

Così ho pensato di ideare un bel dolce fresco e leggero.

Ve ne regalo la ricetta

Tiramisù alla ricotta e limone

Ingredienti:

250 g ricotta
250 ml panna da montare
Zucchero di canna q.b.
1 bustina di vanillina
2 limoni non trattati
Biscotti Pavesini q.b.

Schiacciare la ricotta con lo schiacciapatate. Grattuggiare la buccia di un limone ed unirla alla ricotta. Spremere il succo dei limoni. Mettere metà succo di limome a bollire con una cucchiaiata di zucchero di canna. Far ridurre a metà.
Unire la vanillina, la panna e due cucchiai di zucchero alla ricotta. (Io ho usato la stevia, ma è questione di gusti)
Montare con la frusta elettrica fin quando avrete ottenuto una crema soda e gonfia. Unirvi metà del succo concentrato. E finir di montare. Unire il restante succo alla metà concentrata e diluire con altrettanta acqua.
Intingere i pavesini nel liquido ottenuto e formare un primo strato in una pirofila. Versare metà crema e formare allo stesso modo uno strato di Pavesini, versarvi sopra lacrestante crema e terminare con un terzo strato di Pavesini bagnati nell’acqua e limone.
Riporre in frigo coperto con pellicola per almeno tre ore.

Se lo testate, fatemi sapere

Laura

Un quadro, una storia


È stato chiesto:

Osserva questo quadro e scrivi una breve storia che lo possa rappresentare.

Il quadro s’intitola:

“Going into the world”

di Evert Jan Boks (1838 – 1914)

Che ve ne pare della mia?

Laura

Ortiche e dolori


Cari lettori oggi non posso proprio fare a meno di svelarvi questa fantastica cura.

Partendo dal presupposto che io non amo prendere farmaci, a meno che non mi trovo proprio in condizione estrema…

Da febbraio soffrivo di un fastidiosissimo dolore alla spalla destra che s’irradiava lungo il braccio.

Stendere il braccio per prendere qualcosa = dolore
Toccarmi la spalla sinistra con il braccio destro = dolore
Dormire sul fianco destro = dolore

E soprattutto sonno spesso interrotto dal… dolore!

Qualsiasi movimento un patimento.

Sono ricorsa all’ortopedico solo a fine Aprile, e da lui ho ricevuto in dono due belle infiltrazioni e una meravigliosa curetta a base di antidolorifici e cortisone.
Risultato?
Dolore!

Ho provato con creme e cremine, massaggi e massaggini, ma niente! Roba da matti, roba da andarci fuori di testa visto che ogni movimento fatto era doloroso.

Esausta ho deciso di farmi del male…

“Ahahah direte voi… che sadica, non ne avevi avuto abbastanza?”

Ebbene no!

Mia zia mi ha consigliato di frustare leggermente e molte volte, la spalla con un mazzo di ortiche fresche!

Sì avete capito bene ORTICHE!

Già solo al pensiero vien male.

Eppure…

Incredibile ma vero, già dopo la prima seduta, muovevo il braccio destro come il sinistro. Tutti quei movimenti che mi creavano dolore, spariti!

Cosa mi hanno lasciato le frustate d’ortica?

Sinceramente solo un forte calore sulla parte colpita, una sensazione di formicolio continuo, come se qualcuno stesse facendomi dei massaggi con un apparecchio elettrico.

Ma soprattutto mi ha permesso di riutilizzare il braccio in maniera normale.

Ottimo anche per il gomito del tennista e a quanto mi si dice per la cervicale… basta “frustare” il punto dolente.

Voi conoscevate questa tecnica?

Sono suriosa di sapere…

Grazie Zia!!!

Laura

Come la cronaca di questi giorni


Recensione

A partire dal 1° luglio per quattro giorni, su Instagram si è svolto un blog tour dedicato al mio saggio intitolato “Poggioreale: l’amputazione dell’Anima”. Con recensione finale.

La prima, che riporto a fondo pagina è quella di ieri della blogger Judi Abbott (la sua pagina su Instagram @1000storie1000vite) a seguire ve ne saranno altre:

@mara_romancebooklove
R. P. 09 Luglio
@eri_bookstan
R. P. 12 Luglio
@laragazzache.ama.ilibri
R. P. 19 Luglio
@daniela.abbatiello_autrice
R. P. 22 Luglio
@libri_fanpage_2
R. P. 25 luglio
@alessiacesinauthor
R. P. 29 luglio
@elenapiras 86
Data da stabilire

Spero che voi lettori sarete altresì interessati a tutte le altre, tanto da fare un salto a leggerle.

Intanto inizio con la prima

A voi la considerazione finale.

Grazie per aver letto fino in fondo.

Laura