La mia Samp


La mia Samp è salva!

In questo campionato anomalo, inziato con il peso sul cuore per una presidenza attesa, sognata, agognata e poi vista svanire come la neve al sole.

Con una campagna acquisti di poco conto che mal faceva pensare e che faceva tremare le gambe a tutti noi tifosi con la paura di non farcela.

Con migliaia di problemi legati alla proprietà, con la tifoseria costantemente sul piede di guerra contro colui che nessuno di noi vuol più vedere accostato alla nostra squadra e che crediamo fermamente che non ci rappresenta.

Con le sconfitte umilianti patite su campi che un tempo calpestavamo portando a casa buoni risultati, e la discesa sempre più in bassa classifica fino a toccare quasi il fondo.

Con lo sconforto nel cuore, ma senza mai perder la speranza…

A sorpresa l’arrivo di Sir Claudio Ranieri. Quale fortuna ci era toccata? Quasi quasi incredibile veder uno come lui sulla nostra panchina.

E poi la pandemia, i contagi, le partite ferme, la mancanza del dodicesimo giocatore in campo, la ripresa di un campionato che a mio avviso doveva essere congelato, annullato e ricominciato (e lo penso ancora) abbiamo ricominciato a soffrire da lontano senza poter dare una mano.

Quelli dell’altra sponda, i piccioni bicolori gongolavano nella speranza di vederci patire ancor di più di quanto già non stessimo soffrendo, per la mancanza di risultati, la mancanza di sicurezze, la mancanza di gente al timone che fosse all’altezza della nostra squadra, la vergogna di vederci rappresentati da una persona che ci aveva derubati… ci davano già per spacciati, retrocessi e sepolti.

E invece… invece ora sputano veleno, muoiono d’invidia fino ad arrivare al punto d’insinuare che i nostri giocatori, visto che per un periodo son stati contagiati, adesso siano dopati!

Dove arriva l’invidia? Dove la rabbia nel vedere una squadra che davano per spacciata far 15 punti in 6 partite e in scontri diretti perfino!

E vabbè, questo è il loro destino, patire per la loro squadra e morir d’invidia per la nostra che oltre ad esser la prima squadra della città, ad avere la maglia più bella del mondo, i tifosi migliori del mondo, un capitano stratosferico e il nuovo gioiello italiano, ha al timone un gran condottiero!

Sir Claudio Ranieri che ha saputo mescolare bene le carte, spronare i nostri giocatori e farli rendere al massimo.

E ora amici possiamo brindare

ai nostri meravigliosi colori, in attesa di prolungare la striscia dei successi già il prossimo mercoledì contro coloro che speravano di vederci affossati, ma che ancora dovran patire…

Forza Marinai con il vento in poppa verso la vittoria!

Laura

11 pensieri riguardo “La mia Samp

      1. già, io non tifo per nessuna delle due formazioni di Genova, però è una partita che ho sempre amato vedere, poi per quasi 10 anni ho avuto dei titolari Genoani che ci hanno fatto sentire quanto sia “sentita” come gara, oggi ho diversi colleghi della sponda opposta nonostante vivo molto distante da li, è una partita che mi sono sempre ripromesso di andare a vedere dal vivo prima o poi…

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  1. Mi ha fatto sempre simpatia questa squadra. Sempre. Da quando ero piccolissimo ed ebbi l’infausta idea di innamorarmi follemente dell’Avellino. Mio zio, che lavorava presso lo stadio del Palemmo, mi regalò un calendario tascabile proprio della Sampdoria (ovviamente gli era stato portato in occasione di un match fra le due compagini). Ero, ripeto, un bambino, e mi faceva impazzire questa “anomalia” del nome….. “MPD”: troppe lettere accanto ! 🙂 Inoltre, ricordo ancora come se fosse ieri, rimasi compito dal colore cosidetto “blucerchiato”. Forza Samp e Viva Genova !

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    1. Grazie Vincenzo. Chi ha avvicinato i nostri colori e il nostro particolare nome inevitabilmente ne rimane affascinato. Tempo fà lessi un articolo inglese che diceva più o meno così: la Sampdoria non ha vinto quanto ha vinto la Juventus, ma i suoi colori e i suoi tifosi hanno stravinto in tutti i sensi.
      Avellino perchè?

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      1. Avellino perché mi innamorai della maglia verde. Avevo otto anni , non sapevo nemmeno che fosse in Campania ! Crescendo non sono riuscito più a “staccarmi” malgrado la mia famiglia fosse un feudo bianconero. Ancora oggi tifo Avellino malgrado le cocenti delusioni

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