Un lumicino


Che tristezza guardare difronte e vedere il vuoto

Aspettare in silenzio un cenno, anche solo una parola

Lunghe giornate a fissare il vuoto fino a quando cala la sera e di nero tutto avvolge

Spegnere pian piano tutte le luci e coricarsi in un letto vuoto

Cercar calore e trovar gelo

Notti insonni

Pensieri che si attorcigliano nella mente, fanno bruciare lo stomaco e contorcere le budella

Risvegli agitati e colmi di lacrime con il sole che beffardo filtra dalle persiane semichiuse e invita alla vita

Attendere un cenno, una parola come un assetato in mezzo al deserto che in preda alle allucinazioni vede un’oasi che non c’è

Forse bisognerebbe abbandonare tutto questo e smettere di aspettare

Tanto in fondo chi te lo fà fare?

Hai dato fondo alla tua pazienza

Quel lumicino di speranza stà pian piano spegnendosi per mancanza

Laura