Trading online


Attenti alle truffe

Storia vera di una mia amica.

Non reputo la mia amica Angela scema, al contrario… eppure anche lei, in buona fede e sperando di arrotondare un pò il suo capitale c’è cascata come una pera cotta!

A forza di leggere di gente che con pochi soldi faceva ottimi affari, aveva deciso di provare anche lei a buttar via qualche centinaia di euro.

Angela si è imbattuta così in una pubblicità che l’ha convinta.

Ha così fatto l’iscrizione seguendo alla lettera le loro istruzioni e versando 300,00 euro consapevole del fatto che se li avesse persi non sarebbe andata in rovina, e ha cominciato a sperare…

Finito l’iter di iscrizione è stata contattata telefonicamente da Londra da una Broker che si è presentata come Sonia Martini, Broker indipendente che lavorava presso la Dealing Room di Londra al 5 Churchill Place, Chanary Wharf.

La signora gentilmente le ha spiegato qual’era il suo lavoro, le ha dato un recapito di posta elettronica, si è presentata dando addirittura la sua data di nascita, e chiacchierando amabilmente con Angela, le ha paventato un ottimo guadagno grazie al suo investimento e alle sue ottime conoscenze nel campo del Trading online, conoscenze dovute a lunghi studi e a sette anni d’esperienza sul campo, vantandosi di non essere avventata con gli investimenti, ma di puntare sempre sul sicuro, di avere un portafoglio di 300 clienti soddisfatti e di essere in grado di garantire sempre un buon successo, mai esorbitante, ma di sicuro senza perdita. Le spiegò che lei operava su segnali sicuri provenienti dalla borsa e che prima di fare un qualsiasi investimento, che sarebbe durato da due a tre giorni, l’avrebbe consultata per il suo beneplacido. Spiegando di come per legge dovevano comportarsi così e cosà… di come per la legge nr. tot erano tenuti a fornire tutte le spiegazioni, e che per la legge nr. tot dovevano obbligatoriamente, alla fine di ogni mese, versare tramite bonifico bancario, effettuato dalla banca Barklays di Londra, il capitale guadagnato e accumulato sul conto nominale dell’investitore, che non potevano tenerlo nelle loro casse, inoltre sempre per legge, loro non potevano accedere al conto nominale per prelevare qualsiasi cifra, neppure il 10% che spettava al Broker come onorario. Questo 10% non potendo loro trattenerlo anticipatamente, sarebbe stato versato dall’investitore al Broker il giorno che il capitale fosse stato svincolato e versato sul contocorrente dell’investitore. Disse che si sarebbe occupata poi lei di tutti i documenti inerenti all’agenzia delle entrate. In pratica al cliente non restava che investire e attendere i proventi.

Sembrava una cosa molto seria, regolamentata nel migliore dei modi e con un’ottima trasparenza.

La signora Martini partì quindi con la prima operazione investendo tutti i 300,00 euro di Angela.

Dopo due giorni, nei quali telefonò regolarmemte ad Angela, si fece viva con una mail e un grafico che mostrava l’andamento della borsa e la chiusura del segnale. La buona notizia era che il segnale si era chiuso ottimamente e che il capitale era lievitato a 516,00 euro.

Angela felicissima non credeva ai propri occhi, mostrando il tutto a suo fratello, che scettico l’aveva criticata per la sua avventatezza.

La telefonata della Broker arrivò poco dopo, e finiti i convenevoli, la signora Sonia Martini propose ad Angela di partecipare ad un nuovo segnale che garantiva un guadagno molto elevato. Si trattava però di rimpinguare il conto versando altro denaro per arrivare alla cifra minima con la quale partecipare al segnale. 3.000,00 euro. La garanzia minima era quella di triplicare il capitale iniziale. Se le cose non andavano alla grande di sicuro il capitale di Angela avrebbe raggiunto i 9.000,00 euro, ma ovviamente era solo una previsione minima, perchè avrebbe anche potuto aumentare di parecchio!

Angela dapprima rispose di no, ma tant’è l’idea di triplicare la somma la stuzzicava troppo, e pensando “chi non risica non rosica” decise di effettuare il versamento di 2.500,00 euro.

Il fratello, preso anch’egli dal desiderio di fare un facile guadagno, chiese di poter partecipare anche lui. Così che la Broker lo iscrisse nel suo portafoglio clienti.

Alla chiusura del segnale le mail con il grafico mostrarono un capitale guadagnato di ben 18.000,00 euro cadauno.

Eccitati da tale guadagno i due fratelli non credevano ai propri occhi.

Sonia Martini a questo punto telefonò nuovamente, ormai era diventata quasi una di famiglia, lei raccontava loro di suo figlio, del fatto che era figlia di un Italiano e di una Tedesca, che presto sarebbe venuta in vacanza in Italia e li avrebbe voluti conoscere assolutamente di persona per festeggiare gli ottimi affari… e poi iniziò spiegando loro che, ora che il capitale stava crescendo, potevano passare a far parte di un progetto molto importante, che durava almeno 4 giorni, dove i guadagni avrebbero cambiato loro realmente la vita.

Si trattava di acquistare un minimo di 2.000 azioni al costo di 19 euro cadauna.

Facendo due conti, mancavano loro 6.000,00 euro a testa per poter partecipare.

Giulio il fratello di Angela non ne volle sapere, ma Angela testarda e ormai succube del fluido convincitore della Broker e fidandosi ciecamente di lei e delle sue parole, decise di proseguire con l’investimento.

Sonia inviò ad Angela un link ( https://it.investing.com/futures-expiration-calendar/) dove, adesso che si trattava di azioni e non più di segnali, avrebbe potuto seguire in tempo reale i rialzi delle azioni e calcolare personalmente il guadagno che avrebbe effettuato, moltiplicando le 2.000 azioni per la differenza del prezzo raggiunto e per il leverage di 30 che loro applicavano. In pratica se ogni azione fosse salita anche solo di 4 euro il guadagno lordo sarebbe stato di 240.00,00 euro al netto 231.00,00 euro.

Angela per 4 giorni non fece altro che controllare la borsa americana da quando apriva a quando chiudeva.

Con le cifre che le rimbalzavano sulla calcolatrice, iniziò a fare progetti, ad allargare i suoi sogni…

Mentre per Giulio, la signora Sonia Martini aveva trovato un escamotage, molto dispiaciuta del fatto che lui non aveva voluto partecipare a quel grande progetto, promise di far aumentare ugualmente il suo capitale facendolo partecipare ad altri segnali.

Ovviamente il capitale di Giulio aumentò tanto da permettergli poi di rientrare anche lui nel progetto senza sborsare ulteriore denaro, acquistando però le 2.000 azioni al prezzo corrente maggiorato.

Tra sbalzi al rialzo e al ribasso, la Broker chiuse le due operazioni quando i conti di entrambi mostrarono 516.000,00 euro per Angela e 180.000,00 euro per Giulio.

Immediata arrivò la telefonata:

– Ciao cara come stai? Adesso finalmente io posso andare in ferie, dobbiamo liberare subito i vostri soldi per chiudere i conti e tu e tuo fratello dovete versarmi il mio onorario, 51.600,00 tu e 18.000,00 Giulio.

– Certamente, non appena avremo l’accredito sul nostro conto bancario, ti faremo all’istante il bonifico

rispose Angela. Ma nello stesso istante dall’altro capo del telefono, la Broker Sonia Martini, iniziò ad urlare alterata

– No, non funziona così. Io sono stata chiara fin dall’inizio, appena noi sblocchiamo il vostro capitale, parallelamente voi dovete farmi il bonifico e mandarmi la copia.

Angela a sua volta si alterò

– Ma non esiste proprio. Questa cosa che io dovevo anticipare di tasca mia il tuo onorario, prima ancora di aver avuto il mio guadagno in tasca, non mi è stata mai detta. Io non posseggo tutti quei soldi

Sempre urlando la Broker le rispose

– Io sono stata chiara fin dal principio, non ho lavorato per niente, non m’importa se tu i soldi non li hai, nè come te li procuri. Mi devi pagare la mia percentuale, altrimenti il tuo guadagno non lo vedi

– Mi spiace, ma questa è una novità della quale io non ero a conoscenza, e in ogni caso non intendo pagare anticipatamente, puoi trattenerteli dal capitale

– Ti ho detto già prima che non funziona così. Ho le registrazioni delle nostre conversazioni, se vuoi puoi ascoltarle, e sentirai che io ero stata chiara in merito

– Puoi avere tutte le registrazioni che vuoi, ma una cosa del genere non me l’hai mai detta esplicitamente e chiaramente, altrimenti non avrei acconsentito ad investire oltre. Per quanto mi riguarda puoi tenerti tutto il capitale, ma io non sborso neppure un centesimo di più

– Tu finirai in una causa legale. Fatteli prestare da Giulio

– Non mi faccio prestare niente da nessuno, e anche Giulio ti dirà che non paga in anticipo

– No Giulio mi ha detto ieri che per lui non c’era problema a pagare

– Non credo proprio che ti abbia detto una cosa del genere. A me, questa cosa comincia a puzzare

– Come ti permetti?? Io sono una professionista seria. Guadagno un mucchio di soldi, non mi passerebbe mai per la testa di perdere la mia licenza

E la Broker Sonia Martini riattaccò il telefono.

Un paio di ore dopo fece richiamare da un suo collega con l’accento inglese e che parlava malamente l’italiano. Anch’egli si presentò con nome e cognome, data di nascita, dicendo che era il superiore della Dottoressa Sonia Martini, recitando la data di nascita e dicendo che era un ex direttore della banca Barkleys.

– La Dottoressa Martini mi ha detto che avete dei problemi per quanto riguarda il suo onorario

Così che Angela gli confermò che non aveva nessuna intenzione di pagare anticipatamente, e lui tirò ancora fuori la storia delle telefonate, parlando di azioni legali. Angela gli propose di pagare quanto dovutole assicurandolo che nello stesso istante che i soldi fossero stati sul suo conto avrebbe provveduto al bonifico della parcella di Sonia.

– Non è possibile, non può fare lei le nostre regole interne. Un tempo era così, ma ora siamo già in causa con molte persone che non ci hanno pagato la parcella, per questo abbiamo cambiato politica

– Lo trovo assurdo che persone che abbiano guadagnato cifre così importanti con il vostro lavoro, non abbiano poi pagato la vostra parcella. Da tutte le parti, prima si ottiene il lavoro, o il materiale e poi si paga. Non il contrario.

– Noi le manderemo la copia del bonifico

– Mi prende per scema, ogni bonifico, una volta stampata la copia dell’ordine ha la possibilità di essere revocato

– Certo! Ma anche il suo. È questione di fiducia

– Appunto! E io di fiducia ve ne ho già data quando vi ho depositato il mio denaro. Avete una copia dei miei documenti, io di voi ho solo un indirizzo di posta elettronica per giunta intestato alla signora Martini. Se poi parliamo di fiducia, io lei non la conosco, mi ha detto un nome e un cognome, un grado e una data di nascita, non metto in dubbio che lei, non sia chi dice di essere, ma chi mi dice che per esempio lei non è… il macellaio di Sonia? Tutto può essere!

A quel punto il tizio si risentì, fece l’offeso e provò ad interompere la conversazione dicendo che lui non poteva accettare un tale comportamento, per poi tornare sui suoi passi e proporre di svincolare solo il conto di Giulio che era più piccolo, per dimostrare la loro buona fede e far sì che Angela potesse avere in prestito da lui la somma da versare anticipatamente a Sonia

– Ma Giulio non farà alcun bonifico in anticipo. Lo farà solo quando vedrà i suoi soldi

Al che con una scusa la conversazione venne interrotta.

Nel pomeriggio, dopo che Giulia aveva inviato alcune mail di protesta a Sonia, e solo allora aveva preso in considerazione l’opzione di rivolgersi alla CONSOB per delucidazioni in merito, delucidazioni che le confermavano il carattere truffaldino della cosa, ricevette un’altra telefonata dalla Broker incazzata. La quale riprese a ribadire il fatto che lei il lavoro lo aveva svolto, che era una professionista seria che svolgeva quel lavoro da sette anni, e che non voleva certo perdere la sua preziosa licenza per pochi spiccioli.

Angela le fece presente ancora una volta che la fiducia doveva essere da entrambe le parti e che lei la sua l’aveva data affidandole i suoi risparmi, e non solo, loro avevano il suo indirizzo e se non avesse pagato la commissione dovuta avrebbero sempre potuto andarla a cercare. Giulio dal canto suo, spazientito aveva iniziato a risponderle molto male. La Broker insisteva per avere il denaro, ma visto che non c’era verso riattaccò dicendo che provava a perorare la loro causa con il suo capo.

La sera richiamò asserendo che aveva ottenuto di sbloccare entrambi i conti, ma che loro, non appena ricevuto il bonifico dovevano subito fare il versamento, e che poi lei, non li avrebbe mai più voluti come clienti. Li avvisò che l’indomani una funzionaria della banca Barklays li avrebbe contattati per verificare che si trattasse proprio di loro.

E la funzionaria, una tale Eve Shannon, chiamò facendosi passare per l’impiegata della Barkleys incaricata di effettuare dapprima il controllo delle generalità e degli Iban dei due clienti e poi di effettuare i bonifici.

– Voi dovrete pagare però alla banca, una tassa obbligatoria di euro 4.800,00 ogni 500.000,00 di guadagno, vale a dire 9.600,00 euro la signora Angela perchè il suo capitale supera i 500.000,00 e 4.800,00 il signor Giulio in quanto il suo è al disotto. Effettuate oggi stesso il bonifico al conto che vi invio per mail e mandatemi la copia del versamento, cosi io vi verserò il capitale. Questa tassa è quanto la banca richiede la prima volta per l’accredito SEPA. E per ogni accredito, in futuro non verrà più richiesta.

La mail che giunse recava lo stesso numero di conto bancario al quale avevano effettuato i versamenti per l’investimento cosi Angela invio una mail alla Broker terminando così:

“Io vorrei credere che non si tratta di un altro giochetto… nonostante il versamento sia stato richiesto nuovamente sul conto della banca Lituana, ma le minacce fatte dalla signora al telefono, non erano esattamente quanto mi aspettavo.

E poi, visto che sei così ansiosa di ricevere il tuo onorario, come mai non mi hai ancora mandato le tue coordinate bancarie?

🤔 Strano… molto strano…”

Ormai era chiaro che tutto questo era una truffa. Avevano perso i loro soldi, ma non ne avrebbero persi altri.

Angela rispose alla mail della Shannon dicendo di essersi informata presso la CONSOB e la propria banca e che tale tassa era inesistente.

La Schannon le ritelefonò molto alterata minacciando azioni legali e il licenziamento dell’impiegato CONSOB, ma Angela non si smosse di un milletro.

Circa una mezzora dopo anche la Martini richiamò molto alterata

– Io ho fatto di tutto per sbloccare i vostri conti, e mi scrive la banca che non volete pagare la tassa

– Non esiste nessuna tassa in merito, state cercando in ogni modo di raccimolare altro denaro da spennarci dopo i 9,0000.00 che vi siete rubati

La concersazione durò ancora per un pò, con la Broker che un pò tentava di ammansire Angela, dicendole che lei era stata molto brava avendo avuto il coraggio di rischiare per cambiare la sua vita con guadagni importanti, e dall’altra insistendo in tutti i modi che quella tassa era più che leggittima, e che lei, Angela, non avendo mai avuto esperienze di Trading online e di movimenti bancari di somme elevate provenienti da guadagni fatti in borsa, non poteva asserire che tutto quello era falso. Ma Angela a quel punto non si faceva più abbindolare dalle sue parole

– Non accetto queste insinuazioni, metterò tutto in mano ai miei avvocati e voi perderete il vostro capitale

– Benissimo

Rispose Angela riattaccando.

Da quel momento, non la richiamarono più.

Sfumati i sogni e persi i soldi “investiti”, ma per fortuna riuscì a ravvedersi in tempo per non perderne altri, restò solo la rabbia per esser stata così ingenua, e fiduciosa nel prossimo, ma piena di voglia di parlarne il più possibile per evitare ad altri la sua disavventura. Ecco perchè mi ha pregato di divulgare la sua storia.

Cara Angela, grazie per la tua testimonianza, quelle persone senza scrupoli, mi auguro che un giorno ricevano anche loro quel che si meritano, io gli auguro tutto il male possibile.

Attenzione quindi! Rivolgetevi sempre a professionisti seri e testati. Prima di tutto fate accurate ricerche, con il trading online e piccoli capitali, non si diventa milionari.

Laura

6 pensieri riguardo “Trading online

      1. Ovviamente. A volte si sogna troppo e si ha troppa fiducia nel prossimo. Per questo mi ha chiesto di pubblicare la sua storia, per far sì che qualche altro ingenuo come lei, possa tirarsi indietro in tempo.

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