No comment


Le parole non servono.

Ora contano i fatti!!

Ho trovato nel web queste due descrizioni di noi… per una volta evito di scrivere io e mi limito a condividerle con voi.

Laura

Leggetela tutta, è bellissima.

“Siamo nati a Genova, e quando abbiamo visto la luce era quella della Lanterna.

La vita di noi Genovesi è scandita da certezze

minime, ma in compenso indiscutibili.

A Genova la gente si lamenta sempre.

A Genova la gente non è cordiale con il turista.

A Genova non ci sappiamo fare con l’ospitalità.

A Genova siamo musoni, schivi, diffidenti, intolleranti, non sorridiamo mai e bla bla bla.

Le altre città sono larghe.

Genova è lunga.

A Genova siamo incastrati gli uni sugli altri.

A Genova non abbiamo spazio.

A Genova siamo schiacciati tra le colline e il mare.

Sì.

Perché a noi Genovesi piace vivere così. Tutti vicini. Tutti abbracciati.

Genova ha una sola linea metropolitana, che chiude alle nove di sera.

A Genova i mezzi pubblici sono sempre in ritardo e sono sempre strapieni.

A Genova le strade sono strette, ci sono salite e discese, curve e gallerie, e noi siamo sempre in troppi a guidare e ci innervosiamo facilmente.

A Genova quando devi imprecare preferisci farlo in dialetto, perché rende meglio l’idea.

A Genova se hai la fortuna di essere sulla Sopraelevata durante l’ora del tramonto puoi vedere il cielo rosa e il mare viola.

A Genova abbiamo le tegole fatte di ardesia nera.

Così quando piove i tetti diventano lucidi, riflettono il cielo e le case sembrano fatte di specchi.

A Genova il Centro Storico è un labirinto di botteghe e carruggi, se non la conosci ti perdi.

Questo serviva nell’antichità a difenderci dai predoni che approdavano dal mare e dai briganti che irrompevano dalle colline.

Genova è stata una Repubblica Marinara.

Genova è stata uno snodo fondamentale per il commercio, per via della sua posizione strategica, tra la terra e il mare.

Genova è patria di esploratori, inventori, inquisitori, ladri, tagliagole, pirati, nobildonne, streghe, sante e prostitute.

Genova ha i gatti sui tetti e i topi per le strade del porto.

Genova è la focaccia, il pesto, i pansoti al sugo di noci e la torta Pasqualina.

Genova sono gli ulivi sulla riviera.

Genova sono i Parchi di Nervi e i suoi scoiattoli.

Genova è la pizza d’asporto mangiata sugli scogli di Boccadasse.

Genova è il gelato in Corso Italia con gli amici il sabato sera.

Genova è l’aperitivo in Piazza delle Erbe.

Genova è lo shopping con gli amici in via Venti Settembre.

Genova sono i bonghi in Piazza De Ferrari.

Genova è le sue scritte anarchiche sui portoni, i palazzi e le saracinesche dei vicoli.

Genova è le sue biblioteche e i suoi musei.

A Genova, quando siamo innamorate, la sera andiamo sulle alture di Righi, in macchine scomode dai vetri appannati.

Genova è la grigliata sui prati in Primavera.

Genova è la festa in spiaggia nelle serate d’Estate.

Genova sono le piogge e i fiumi esondati ogni anno in Autunno.

Genova è la città che si ferma incapace di gestire la neve d’Inverno.

A Genova non si trova lavoro. Per questo prima o poi di qua ce ne dobbiamo andare.

A Genova quando ci vivi non la sopporti e te ne lamenti.

Quando però vai a vivere in un’altra città ti manca e parli a tutti di Lei.

Perché Genova ha mille disagi e difetti, e io sono pronto a riconoscerli tutti.

Ma è la mia città, Casa mia, e l’avrò dentro per sempre.

Genova è le sue alluvioni e i suoi morti ogni anno.

Genova è un ponte che crolla in un pomeriggio d’Estate.

Un rombo assordante. I vetri che tremano. L’aria che si riempie di polvere e si fa irrespirabile.

Tutta Genova stasera piange di nuovo, abbracciata davanti al Telegiornale.

Perché Genova viene puntualmente ferita.

Ha mille tragedie e mai nessun responsabile.

Genova ha sempre la forza di rimboccarsi le maniche e di tirarsi su da sola, senza chiedere niente a nessuno.

Genova ha un carattere forte e difficile, e non pretende affatto di essere amata da tutti.

Ma prima di criticarla conoscetela almeno.”

(Presa dal web)

“Noi Liguri siamo gente strana.. la nostra Terra ci ha insegnato che non ci si devono aspettare regali, che tutto deve essere guadagnato con il lavoro ed il sudore, i nostri avi si sono guadagnati ogni singolo metro di terra da coltivare, strappandola da una parte al mare e dall’altra all’Appennino che ci si tuffa dentro, costruendo case su speroni di roccia trasportando pietra dopo pietra su dalle ripide creuse. Per questo siamo diffidenti e scontrosi, eppure leali e generosi con chi lo merita. Un Ligure piange dentro mentre si rimbocca le maniche ed inizia per l’ennesima volta a ricostruire quello che la natura e lo scempio degli speculatori gli ha tolto. Accettiamo gli aiuti con pudore, ringraziando con un mezzo sorriso che vale mille medaglie al valor civile e un bicchiere di bianco fatto in casa che vale più del migliore champagne. Noi Liguri siamo fatalisti, guai a toglierci il diritto al mugugno, ma mentre mugugnamo spaliamo il fango dalle nostre case, e recuperiamo i nostri ricordi… dai Liguria che ti rialzi anche questa volta, sono fiera di essere tua figlia ♥.”
Sia chiaro non lo scritta io ho fatto copia e incolla non mi ricordo da chi comunque non cera nessun nome di chi la scritta !!!!
(Presa dal web)

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11 pensieri riguardo “No comment

  1. Quando arrivi a Genova da forestiero ne sei spaventato. Il dedalo di carruggi non è rassicurante e raramente mi è capitato di trovare genovesi ospitali nei confronti dei turisti. Forse perchè il mio termine di paragone è la mia terra, la Romagna, dove l’ospitalità è la più grande attrattiva turistica; il primo pensiero quando mi trovo fuori regione è spesso “se qui aprisse un’attività un romagnolo della Riviera chissà cosa potrebbe fare”. Eppure Genova la porto nel cuore, perchè la sua inospitalità è giustificata e le motivazioni sono proprio quelle che scrivi e quando le comprendi non ti sembra più inospitale ma semplicemente unica. E i genovesi sono chiusi ma sono brave persone, non ti fanno entrare facilmente nel loro mondo ma quando ti fanno entrare i loro sentimenti sono sempre sinceri.

    Piace a 1 persona

    1. Genova è una città che ha sempre ospitato tutti. Prova ne è dei tanti e tanti “furesti” che si sono poi lì stabiliti. Invece di aprire le braccia a chiunque, a priori, prima si tende a valutare se ne vale davvero la pena, per questo ci additano falsamente a persone tirchie o dal braccino corto. In realtà non è così… non siamo tirchi nè per quanto riguarda gli affetti, nè per l’ospitalità, nè per il denaro. Siamo solo parsimoniosi, oculati nelle nostre scelte. Non elargiamo tanto per farlo, ma se lo facciamo è perchè ci viene dal cuore. In poche parole, non facciamo “salamellecchi” inutili falsi e vuoti. Amare Genova e i genovesi forse non è facile per tutti, ma chi s’impegna a conoscerci a fondo non ci dimentica più. Grazie per il tuo commento Maggie May Buona giornata


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