Aspettare…


Ma aspettare cosa?

Un gesto…

Un segno…

Una telefonata…

Un messaggio…

Qualcosa che ti dica che sí, sei proprio lì nei suoi pensieri…

Per tutta la vita aspettiamo che accada qualcosa

Che qualcuno si accorga di noi…

Che qualcuno si renda conto del nostro valore…

Che qualcuno ci cerchi per il solo piacere di farlo, non soltanto quando ha bisogno del nostro buon cuore e della nostra disponibilità…

Aspettiamo un bacio, un abbraccio, una carezza, un gesto d’affetto che ci riempia il cuore di gioia e faccia sì che di quell’attesa ne sia valsa la pena…

A volte stanchi di aspettare vorremmo scappare via…

La nostra è un’attesa continua…

Forse dovremmo avere il coraggio di chiedere piú spesso quel che desideriamo, di far valere le nostre esigenze invece di attendere che chi ci stà accanto ci legga nel pensiero.

E invece si continua ad aspettare perchè elemosinare baci, carezze e abbracci alla fine dei conti non soddisfa più, danno l’idea di forzato…

Ma arriverà il giorno che saremo noi a far attendere e a non dare piú…

E allora in quel caso saremo dei grandissimi stronzi egoisti.

Laura

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1,2,3… l’amore dov’è?


L’amore è cieco……
di ferrinigift creando idee che ringrazio.

Ciao a tutti, ci sono ancora… 😉 un pó meno presente🙄 ma nel periodo estivo é così… 😊 ho una marea di mail da leggere… la mia casella scoppia… ma… vi leggerò tutti pian piano… oggi ho giá iniziato con qualcuno, cosícche mi son trovata tra le righe di un blog che seguo e ho trovato una deliziosa storiella antica, (che di seguito vi riporto) nella quale si spiega quanto l’amore sia follia…

L’amore è sempre seguito dalla follia.

L’amore in sè stesso é follia, é sfidare l’ignoto… é mettere la propria vita in gioco senza remore e senza paure.

L’amore è condividere tutto di sè ad occhi bendati.

L’amore é un salto nel vuoto senza paracadute.

L’amore é tutto ció che fatichiamo a comprendere, é fidarsi dell’ignoto.

Laura

“Tanto tempo fa, la follia decise di invitare i sentimenti per una singolare riunione conviviale…

Raccoltosi tutti intorno ad un caffè, per animare l’incontro la follia propose:

“Si gioca a nascondino?” “Nascondino? Che cos’è?” domandò la curiosità

“Nascondino è un gioco” Rispose la follia

“Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare, comincero’ a cercare ed il primo che troverò sarà il prossimo a contare”

Accettarono tutti ad eccezione della paura e della pigrizia che rimasero a guardare in disparte…

“1,2,3…”

la follia cominciò a contare

La fretta si nascose per prima dove le capitò

La timidezza esitante come sempre, si nascose su un gruppo d’alberi

La gioia corse festosamente per tutto il giardino incurante di un vero e proprio rifugio

La tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi

L’Invidia si unì all’orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un sasso

La follia continuava con la conta mentre i suoi amici si nascondevano…

La disperazione era sconfortata vedendo che si era giunti già a novantanove…

“CENTO!”

gridò la follia

“Adesso verro’ a cercarvi!”

La prima ad essere trovata fu la curiosità perché non aveva potuto nascondersi,voleva vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto…

Guardando da una parte, la follia, vide l’insicurezza sopra ad un recinto che non sapeva da quale lato avrebbe potuto nascondersi meglio…

Man mano furono scoperte la gioia, la tristezza, la timidezza e via via tutti gli altri.

Quando tutti finalmente si riunirono, la curiosità domandò:

“Dov’è l’Amore?”

Nessuno l’aveva visto…

Il gioco, così non poteva considerarsi concluso e la follia cominciò a cercarlo.

Provo’ in cima ad una montagna, lungo il fiume sotto le rocce…

Ma dell’amore nessuna traccia…

La follia si accorse di un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a frugare fra i rami spinosi, quando ad un tratto sentì un lamento.

Era l’amore, che soffriva perché una spina gli aveva appena perforato un occhio.

La follia non sapeva cosa fare, si scusò per aver organizzato un gioco così stupido, implorò l’amore per ottenere il suo perdono e commossa dagli esiti di quel danno irreversibile arrivo’ al punto di promettergli che…

l’avrebbe assistito per sempre.

L’amore rincuorato accettò le promesse e quelle scuse così sincere.

Da allora… l’ amore è cieco e la follia lo accompagna sempre.

Crostata di riso e peperoni


Non sempre le crostate son dolci ☺

C’è perfino chi, come mio figlio, le preferisce di gran lunga salate… non ho ancora provato a far la pasta frolla salata, un giorno probabilmente mi cimenterò in questo esperimento… per ora intanto vi propongo questa, lui ne và matto!!

Ingredienti:

200 di riso
250 ml di latte
100 ml di acqua
15 g di burro
Sale q.b.
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano
150 g di fontina (o formaggio fondente)
1 peperone grande
1/2 cipolla
1 cucchiaio di olio
Pepe
Prezzemolo

Mettere a bollire il latte l’acqua il burro e il sale. Quindi cuocervi dentro il riso. Giunto a cottura eliminare il liquido supperfluo. Mescolarvi il parmigiano e l’uovo. Stendere il riso dentro una teglia foderata con cartaforno e leggermente unta. Infornare il fondo della crostata a 200° C in forno ventilato fin quando sarà leggermente dorato. Nel frattempo in una padella antiaderente rosolare la cipolla tritata nell’olio. Unire il peperone tagliato a cubetti regolare di sale e pepe e portare a cottura. Tritare il formaggio.
Cospargere metà formaggio sulla base di riso, distribuirvi i peperoni e ricoprire con il restante formaggio. Infornare fin quando il formaggio fuso avrà formato una crosticina dorata.

Servire tiepida con una bella insalata.

Ottima anche fredda per un pic nic

Laura

Come le nuvole.


Lascia che le nuvole danzino con te… sorridi al mondo e mostra la tua felicità. Grazie Caterina per questa tua bella poesia

caterinarotondi

Se vuoi danzare
con la tua musica
alza la testa
respira la brezza leggera che ti accarezza.

Immergiti
in quelle nuvole vestite da sposa
e, danza danza
senza farti domande.
Senza sentirti in colpa
ogni volta che sei felice.

Sei bellezza infinita.

Tutto di te
cerca il bello in ogni cosa.
Non rinunciare
solo perché gli altri
ti dicono
che non esiste.

Tutto di te
è bellezza.
Se solo tu cominciassi
a danzare
come le nuvole.

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