Una vita in stand by


Tratto da una storia vera

 

Ricominciare… e poi… finalmente vivere!

beach-1239498_960_720Sì!! Doveva ricominciare… doveva riprendere in mano il filo della sua vita, quel filo che si era annodato su se stesso quel giorno quando, tutto il mondo gli era crollato addosso, quando si era reso conto che tutto quello che aveva fatto era stato inutile. Quando aveva capito che lo avevano imbrogliato, raggirato, preso in giro, si erano approfittati della sua buona fede, del suo buon cuore e diciamolo, anche della sua ingenuità. Quando aveva reagito, e si era comportato come avrebbe fatto chiunque, e aveva denunciato e cercato di perseguire tramite la giustizia chi gli aveva rovinato la vita, la famiglia, la stima di se stesso, e lo aveva truffato. Correva l’anno 2007…

Ma questo non era stato sufficiente per riportare indietro le lancette dell’orologio, al contrario  da accusatore si era ritrovato nella veste di accusato. Nonostante fosse la vittima, era diventato il carnefice. Perchè non aveva tenuto conto con chi aveva realmente a che fare!

E il suo calvario era incominciato… un calvario durato anni, intriso di falsità sulla sua persona, di processi penali e civili, di incontri con personaggi che di onesto avevano ben poco.

Da persona onesta, lavoratrice e integerrima che è ed era sempre stata, venne fatto passare per un pericoloso individuo capace di chissà quali crimini.  E tutto questo solo perchè aveva avuto l’ardire di smettere di credere a false promesse, di smettere di sborsare quattrini, e di rivolere indietro quanto gli era stato carpito con l’inganno.

Nel suo iter aveva incontrato un pò di tutto, dai magistrati onesti e corretti, a quelli superficiali e facilmente corruttibili. Dagli avvocati integerrimi a coloro che si erano lasciati facilmente comprare dalla controparte. Da persone corrotte che erano state fatte passare per quello che non erano, come ad esempio un semplice fotografo portato in aula a testimoniare come perito calligrafo, e questo soltanto per smontare l’accusa che asseriva che: le firme poste sui documenti che lui aveva presentato in aula, documenti che dimostravano nero su bianco quanto lui andava reclamando, erano firme autentiche e non false o estorte con la forza, come aveva asserito il fotografo falso perito calligrafo. Aveva perso la famiglia, si era dovuto allontantare dai figli, perchè riteneva che potessero essere in pericolo se avessero continuato a vivere con lui, aveva speso un patrimonio per difendere la sua causa, fino a perdere addirittura la propria casa. Casa costruita con sudore e sacrifi.

1679314257Perchè oltre la beffa della truffa si ci aggiunse quella anche quella del mancato recapito di un’ingiunzione del tribunale civile per un contenzioso riguardante la vendita della casa.

Chiamiamolo pure sfigato, perchè dopo tutte queste vicende una persona comincia davvero a pensare che non sia possibile che possano accadere una serie di cose così assurde una dietro l’altra… Ma… Anche in questo caso, i vigli preposti alla consegna, non trovandolo in casa, non si presero la briga di controllare se lui abitava ancora a quell’indirizzo, e gli fecero semplicemente a sua insaputa revocare la residenza. Mancando all’appuntamento perse anche l’opportunità di dimostrare la sua estraneità ai fatti.

L’interessata ad acquistare la casa, all’atto del compormesso versò una caparra, che in base agli accordi presi sarebbe stata detratta dal prezzo finale una volta conclusa la vendita, con la clausola che se entro la data preposta la vendita non si fosse conclusa, la caparra sarebbe rimasta a benificio del venditore. A data di scadenza superata, la persona non si fece più viva, e lui già preso da tutti gli altri guai giudiziari, non pensò minimamente a cercare di rintracciarla, ma…  colei decise invece di pretendere i suoi soldi indietro non rispettando il compromesso, e ponendo addirittura un pignoramento sulla casa stessa. Mancato presenza, sconfitta! Ignaro di tutto ciò qualche anno più tardi rimise in vendita la casa, e… ecco saltare fuori quanto era stato…  E tutto questo perchè?? Perchè uno zelante vigile non aveva fatto il suo dovere!!!

Accusato dai suoi truffatori di lesioni aggravate, di estorsione, di falso e quant’altro ebbe la soddisfazione di ottenere per ben due volte la vittoria in due processi processi civili e una volta in quello penale. Ma dovette anche subire l’infamia di una giustizia lenta e mal organizzata dove presidenti della corte avevano avuto l’ardire di provare a comprarlo per pochi spiccioli, solo perchè lui la smettesse di procedere con la sua battaglia.

lavorare_con_lentezza_956925Processi che durarono una vita, perchè in fondo undici anni per portare a termine un caso sono una vita!!! E nel frattempo la vita di quella persona resta nel limbo. Non vive più, non dorme più, smette di mangiare e di godere anche delle piccole gioie che potrebbero essere quotidiane. Si riduce a sopravvivere in qualche modo isolandosi dal mondo. Le persone che avrebbero dovuto stargli vicino e dargli conforto si volatilizzarono, perchè chi vuole avere a che fare con qualcuno che passa le sue giornate a parlare dei suoi guai giudziari, che cerca in tutti i modi di ottenere giustizia attraverso la verità e che non si dà pace finchè la verità non trionfa?

Con due sentenze civili a favore in mano, con la convinzione di vedere finalmente conclusa questa vicenda, convinzione consolidata dalle assicurazioni degli avvocati che gli dissero chiaramente che nessun tribunale avrebbe mai potuto ribaltarle, dovette incassare l’ennesima beffa di un rinvio al 2018.

Ecco come funziona la giustizia italiana… ecco come si mette in stand by la vita di una persona.

Arriverà, gli auguro di tutto cuore, quel giorno che potrà finalmente ricominciare a vivere, a ridere a gioire e ad amare, perchè nonostante tutto lui, verso la fine di questo suo calvario, ha incontrato l’amore, ed è anche grazie a questo che è riuscito a proseguire e sopportare e a non mollare mai!

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Laura

 

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22 thoughts on “Una vita in stand by

      1. Gi, hai detto di esser stato trent’anni nel settore, posso chiedere in quale? Giudice, avvocato, vigile… ovviamente non devi necessariamente rispondere se non vuoi… 😉

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