Un classico che piace sempre


Noi che siamo giovani dentro, anche se la carta d’identità dichiara non più giovanissimi, quante volte abbiamo ascoltato questa canzone?

Mi ricordo quando per la prima volta al festivalbar suonarono le prime note di  Ti Amo … era il 1977. Fù da subito orecchiabile, piacque immediatamente.

Ovviamente ho perso il conto di quante volte ho fatto girare quel 45 giri…

Siamo cresciuti canticchiandola, è diventata una di quelle canzoni che gente di qualunque età e di qualsiasi generazione ha ascoltato e cantato.

Una canzone che tutti conoscono.  E quando dico tutti, intendo italiani e stranieri, perchè mi è capitato spesso sentire stranieri che, pur non capendo le parole del testo, cantichiavano il ritornello

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Ehh si, non tramonta mai, ancora oggi capita spesso di sentirla andare nelle radio.

Ora poi che è stata rinnovata nella veste, modernizzata e affiancata da una parte in inglese e dalla bellissima voce di Anastacia ancora di più!

Non sò voi, ma io faccio fatica a dire quale delle due versioni preferisco.

La classica, è bellissima, mi porta indietro nel tempo, a quando ero ancora una bimba, ma la nuova… beh, la nuova non è affatto male, forse perchè io adoro la voce di Anastacia,  e perciò anche con le inserzioni in ingelse mi piace parecchio.

Buon ascolto

Laura

Ti amo, un soldo, ti amo, in aria, ti amo
se viene testa vuol dire che basta: lasciamoci.
ti amo, io solo, ti amo, in fondo un uomo
che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io.
ma tremo davanti al tuo seno,
ti odio e ti amo,
e’ una farfalla che muore sbattendo le ali.
(coro: ti amo, ti amo)
l’amore che a letto si fa (ti amo, ti amo)
rendimi l’altra metà (ti amo, ti amo)
oggi ritorno da lei (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
primo maggio, su coraggio ! (ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (e chiedo perdono)
ricordi chi sono (ricordi chi sono)
apri la porta a un guerriero di carta igienica
e dammi il tuo vino leggero (ti amo, ti amo)
che hai fatto quando non c’ero (ti amo, ti amo)
e le lenzuola di lino (ti amo, ti amo)
dammi il sonno di un bambino. (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
che “ta” sogna cavalli e si gira (e un po’ di lavoro)
fammi abbracciare una donna che stira cantando.
e poi fatti un po’ prendere in giro (ti amo, ti amo)
prima di fare l’amore (ti amo, ti amo)
vesti la rabbia di pace, le sottane sulla luce.
ti amo, ti amo (ti amo, ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (ti amo, ti amo)
ricordi chi sono (ti amo, ti amo)
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
e dammi il tuo vino leggero….

tit

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14 thoughts on “Un classico che piace sempre

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