Segnalazione nuova uscita


Ci siamo, da oggi potrete acquistare sul sito http://www.leparchedizioni.com i miei due nuovi libri di cucina.  

Basta cliccare qui: Logo cucina Laura (1)

La mia cucina vol.1

La mia cucina vol.2

Cucinare, oltre che una passione, è un gesto d´amore verso i propri cari, ma anche e soprattutto per la propria gola. Presentando un piatto nuovo, anche se preparato con cura, si attende sempre con trepidazione il verdetto dei nostri commensali e in caso negativo meglio non scoraggiarsi, le critiche aiutano a migliorare e… bisognerà riprovarci, cercando di perfezionare il nostro piatto con delle varianti.

Chiaramente molto spesso ci si confronta con gusti opposti e non è detto che sempre e comunque possa andare bene: quello che al nostro palato ha un gusto sublime non può necessariamente risultare gustoso per chi siede alla nostra tavola.

Anche l´occhio vuole la sua parte e disporre con una certa fantasia i vari cibi nei piatti è già la prima grande prova da affrontare. Lo stesso cibo disposto con cura o versato a caso, avrà effetti opposti su chi è chiamato a giudicarlo e presentare un piatto con un pizzico creativo può essere già il primo passo verso il successo.

Io con l´andare del tempo ho adeguato parecchi piatti al palato dei miei cari, manipolando le ricette per adattarle alle nostre esigenze, di conseguenza, è probabile che troviate ingredienti o passaggi diversi da quelli a cui siete abituati. Amo preparare manicaretti e mi destreggio in cucina tra varie pentole e padelle, anche contemporaneamente, senza per questo accumulare fatica o stress, perché ogni cosa che preparo, è cucinato con passione. Cucinare non deve per forza essere fonte di stress, metteteci amore in quello che fate e vi accorgerete che può anche essere rilassante: i complimenti ricevuti a fine pasto sono il miglior toccasana per la fatica e l´autostima.

Buon appetito  Logo cucina Laura (1)

Laura

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Grazie, merci, thank you, gracias, Danke a tutti i miei follower


Questa mia avventura nel blog è iniziata l’8 settembre 2016. Poverini, mi sopportate da allora… 🙂

All’inizio non avevo neppure la più pallida idea di come si gestisse un blog, cosa fare, cosa dire, cosa postare… mi sentivo come la classica persona che cade dalle nuvole. E se devo essere sincera nonostante scrivere sia sempre stata la mia passione, quest’idea non mi era mai passata neppure per l’anticamera del cervello 🙂  fin quando Marco il mio editore non me lo ha proposto. Beh, ancora oggi ho qualche problemino, a volte mi chiedo se sia il caso di scrivere di questo o di quell’altro argomento, potrà interessare qualcuno, o interessa solo me?  Difficile dire sondare gli interessi altrui.  Ma poi mi dico, “beh, se ci son persone che mi seguono, forse non faccio poi così schifo… e oggi… wow! quando ho ricevuto la notizia che siete in 200 a leggere tutto quello che la mia mente partorisce, ditemi voi come posso non essere che soddisfatta? Non me lo sarei mai aspettato che in poco più di otto mesi avrei raggiunto un pubblico così vasto. Per questo non posso esimermi dal ringraziarvi di cuore tutti, uno per uno, sia quelli che quotidianamente passano dalle mie pagine e lasciano il loro commento, sia quelli che leggono e vanno oltre senza lasciare un segno del loro passaggio.

Laura

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A coloro che son da poco iscritti ricordo i miei lavori da scrittrice

Unrequited love

Il calcio… passione anche al femminile

4 – You only the best – Riflessi di noi

E vi ricordo  la prossima uscita di due volumi di ricette di cucina 

La mia cucina vol.1 e vol. 2

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e tra pochissimo anche un nuovo romanzo in formato e-book 

Un libro assolutamente da leggere!


Al contrario di quanto faccio sempre, ovvero proporvi i miei libri, oggi voglio segnalarvi un libro che, non è un romanzo d’amore, un giallo o un thriller, ma una storia vera, toccante e in certi punti anche una denuncia. È l’autobiografia di una persona dalla nascita ad oggi, costellata di difficoltà e lotte.  Vi avevo già parlato non molto tempo fà di questa storia nel mio articolo Una vita in stand by qualcuno di voi mi aveva addirittura suggerito di scriverci un libro. Ebbene, il libro c’è! Il suo titolo “Il predestinato – una storia vera”

L’autore non se la sentiva di passare attraverso la trafila dell’editoria, prima che qualcuno accetti la tua proposta spesso passano mesi e mesi, mentre il suo più grande desiderio era quello di far emergere al più presto quanto ha da raccontare, e così si è lanciato nell’autopubblicazione. Certo, non sarà perfetto sotto tutti i punti di vista, editing, impaginazione, etc. etc. ma si può chiudere un’occhio in quanto la storia di per sè è già abbastanza forte.

Le prime pagine sono disponibili alla lettura di chiunque sia interessato, e se ha catturato la vostra attenzione, e spero che lo faccia immediatamente perchè è una storia per certi versi raccapricciante, che lascia l’amaro in bocca, e fà salire una certa dose di rabbia. Potrete acquistarlo qui sia in formato cartaceo che e-book.

L’autore, è il protagonista della storia, ha raccontato, coadiuvato dall’aiuto di una scrittrice, tutta la sua vita nei minimi dettagli, parlando a ruota libera della sua famiglia, della sua professione, delle persone che lo hanno circondato e che ancora lo circondano, della sua situazione e delle sue frustrazioni.

Vi lascio un riassunto di quanto andrete a leggere:

Il predestinato è un romanzo autobiografico.

Racconta la vita di un uomo nato in una terra dove la legalità è un’opinione che ognuno regola a modo suo, dove non esistono regole se non quelle dettate dalla camorra, e dai malviventi, dove per poter sopravvivere bisogna essere scaltri, furbi ed intelligenti allo stesso tempo, e che se credi fermamente nella giustizia sei un perdente, perché tutti proveranno in ogni modo a sottometterti e ad imbrogliarti in base ai propri interessi. Figlio della seconda donna d’onore d’Italia, Antonio, dopo aver lottato già dalla tenera età per sopravvivere per un tozzo di pane che gli veniva negato perfino dal proprio padre, non si è mai arreso alla malavita, ci ha vissuto ai margini, e non è mai sceso a compromessi con nessuno. Può tranquillamente guardarsi allo specchio senza provare vergogna per come ha vissuto. Per poter ritrovare in parte la sua pace interiore già in tenera età si vedeva costretto la notte a scappare di casa e trovare rifugio nel cimitero del suo paese, dove finalmente, lontano da casa e dal proprio letto riusciva a riposare e dormire. Ha perso tante persone care, visto cose orribili, amici, lungo il percorso della sua vita, morire come mosche, e tentando di non fare la loro stessa fine, giunto all’età di vent’anni si è arruolato divenendo parte integrante di un reparto speciale che agiva in incognito spostandosi in varie regioni italiane. Ha girato varie carceri Italiane ma soprattutto ha prestato il suo servizio nella sua terra d’origine, la Campania. Ha rischiato più e più volte la vita in nome di quella giustizia in cui lui credeva ciecamente, nonostante spesso e volentieri si sia posto il dubbio che esista davvero una giustizia in Italia, una giustizia che sia super partes. Ha combattuto contro i mulini a vento per la verità e la giustizia patendone sulla propria pelle le conseguenze. Ha conosciuto personalmente i peggiori mafiosi e camorristi d’Italia a partire da Riina a Nuvoletta, e si è reso conto personalmente che costoro erano soltanto dei burattini in mano a poteri molto più forti e occulti. Allontanato dal suo lavoro, messo precocemente in pensione perché i suoi servigi e le sue idee non erano graditi ai piani alti, ha tentato di riorganizzare il sistema penitenziario, e cercato di far valere non solo i diritti dei secondini ma anche dei carcerati facendo parte prima del sindacato della polizia penitenziaria, e poi in secondo luogo, quando, vistosi con le mani legate, istituì un sindacato di sana pianta che si è espanso a livello nazionale. Intralciato ovviamente dai poteri forti degli altri sindacati si è visto costretto a gettare la spugna. Con una famiglia sulle spalle che ha patito sempre la mancanza della sua presenza, una madre forte e coraggiosa che gli è sempre stata accanto, ha tentato di riprendere in mano la sua vita e si è fidato di una persona che tutto era tranne che affidabile. Nel tentativo di dare un futuro dignitoso ai suoi figli e creare per loro un’attività onesta e lucrativa che avrebbe potuto renderli indipendenti, ha giocato la carta della società con chi si è poi rivelato essere un truffatore in tutti i sensi. Dopo avergli spillato fior fior di quattrini in una società che tutto era tranne che quello dichiarato, una volta che Antonio reagì per ottenere legalmente indietro i suoi averi, è iniziato il suo calvario fra denunce, giudici, avvocati e politici corrotti, che lo hanno visto passare da accusatore ad accusato. Ha affrontato processi, indagini sulla sua persona, spese considerevoli per dimostrare la sua innocenza in fatti che gli venivano imputati soltanto per nascondere le proprie malefatte. Si è ritrovato con in mano due sentenze civili e una penale a proprio favore emesse da diudici onesti e corretti, per poi vedersele ribaltare da un altro che non ha assolutamente fatto il suo dovere, ma anzi ha travisato i fatti, e si è lasciato corrompere dalla controparte. Ha avuto a che fare con personaggi di spicco che miravano solo ai suoi soldi e non a far giustizia. Ha rischiato più volte la vita, e per garantire la sicurezza ai suoi figli è stato costretto a farli emigrare. Ha perso la famiglia, si è separato dalla moglie, allontanato i figli, e visto sparire pian piano tutti quelli che gli dichiaravano la propria amicizia, mentre nel frattempo ha dilapidato un patrimonio costruito con il sudore e il sangue suo e di sua madre, solo per difendersi da accuse false e infamanti. Adesso attende l’ultimo atto di questa assurda vicenda, con la speranza di mettere la parola fine a questa tragedia che lo ha segnato profondamente

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Storia di una truffa


Quando per colpa di interferenze esterne sulle quali non hai alcun potere, interferenze che sembrano impossili da deviare in altre direzioni, ecco che scatta la truffa.

Ti viene rubato il cuore, fatto in mille pezzetti, distrutto e disintegrato, tanto che anche con la migliore colla al mondo non riuscirai mai a rimetterlo insieme, e poi qualche frammento sarà ridotto in polvere, e la polvere non s’incolla.

Ti senti costretto a cedere, a dare il tuo benestare alla persona che ami, le dai la tua parola perchè daresti la tua vita per lei, e se lei te lo chiede non hai il coraggio di rifiutarti. E allora ti fai da parte convinto di far la cosa giusta di farlo per il suo bene.

Ti rinchiudi nel tuo angolino, provi a leccarti le ferite, ma il sangue che ne sgorga è talmente amaro che non riesci ad andare avanti. Lo mescoli con le lacrime salate che sgorgano irrefrenabili dai tuoi occhi mentre singhiozzi ti scuotono fin dentro le viscere. Ti abbandoni allo sconforto e alla disperazione.

Ad un tratto ti rendi conto di essere stato truffato. Derubato della tua vita, del tuo più bel sogno, della voglia di andare avanti della persona che ami e che è tutta la tua vita. Apri le mani e le ritrovi vuote, hai perso tutto.

Continui a guardare nel vuoto, a vagare con la mente in cerca di quel qualcosa che ti aiuti a capire come poter trovare una soluzione a quel dolore sordo che senti dentro e che quasi ti impedisce di respirare.3152564fea6fd38f113c4d601339a455

Ed è allora che decidi di reagire, di combattere, di lottare perchè non ti puoi lasciar sconfiggere senza aver provato a controbattere, a far la guerra a chi ha tentato di toglierti la cosa più bella!

Laura

Siete pronti per una nuova uscita?!?!


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Sono lieta di annunciare a tutti coloro che mi seguono che ho messo su carta un’altra delle mie passioni…

Cucinare!!

Tra pochi giorni sarà possibile acquistare sul sito della mia casa editrice “Le parche edizioni” i due volumi di ricette da me elaborati intitolati   La mia cucina

Si tratta di una raccolta in due volumi, acquistabili insieme o separatamente, di tutte quelle ricette che ho raccolto, carpito, rielaborato, da parenti, amici, e quant’altro, da trent’anni a questa parte. Per buona parte delle ricette vi racconto anche qualche annedoto legato a loro, è un libro di ricette, ma nello stesso tempo anche appunti della mia vita.

Come qualcuno di voi che mi segue avrà già avuto modo di capire, le mie passioni sono varie… in primis la scrittura, e poi la cucina, il calcio e, nei momenti di relax, ovviamente la lettura!

Ma non posso stilare una classifica vera e propria, di queste mie passioni, avrei difficoltà…

Cucinare fà probabilmente parte del mio DNA, non mi stanca mai, anzi oltre a gratificarmi, spesso mi rilassa e a casa non passa giorno che io non accenda i fornelli.

Pensate, l’ho fatto anche di mestiere… No!! non sono una cuoca di professione, non ho mai neppure lavorato in un ristorante, ma, per due anni circa, mi sono occupata della mensa di una ditta di cosmetici.

Ero l’unica responsabile per quanto riguardava l’intera gestione, dall’elaborazione del menù, la spesa e la messa in opera dei pasti. Giornalmente servivo ca 25 persone. Era un pò come avere una piccola trattoria, senza l’incombenza del guadagno a tutti i costi per sopravvivere.

Ho sempre amato cucinare e sperimentare, rielaborare le ricette in base ai gusti dei familiari, inventarne di nuove… e così… è nata l’idea di raccogliere tutte le ricette e metterle a disposizione di chi sarà interessato all’acquisto.

Nell’attesa dell’imminente uscita, vi auguro

Buon appetito!!

Laura

 

 

I molteplici ruoli di una donna


come in una squadra di calcio… la donna è un jolly che a seconda dei casi può trasformarsi, e ricoprire anche differenti ruoli nello stesso momento.

Portiere: con i guantoni ben calzati, è sempre attenta in ogni situazione, capace delle più incredibili parate, anche le più difficili e impegnative, riesce spessisimo a tenere la porta imbattuta

Difensore: difende a spada tratta tutti i suoi cari, la sua casa, le sue idee dribla e imposta entrando anche in takle scivolato su coloro che attaccano la sua femminilità, ma senza mai entrare a gamba tesa, solo se proprio necessario… in quel caso può diventare un vero mastino

Centrocampista: spesso si trova a dover stare al centro delle dispute familiari, fratelli e sorelle, marito e figli. Deve sempre fare da filtro a tutte le spigolature che possono sorgere. Smista incombenze e organizza il suo quartier generale pennellando a dovere la palla sul piede di chi deve portare a termine il suo compito

Attacante: pronta a scattare in avanti per conquistare l’occasione di segnare la rete della vittoria, decisa e aggressiva se sente odore di possibile sconfitta, non molla mai fino alla fine. Riesce a sgusciare in mezzo alle difficoltà trovando l’angolino giusto per colpire all’incrocio dei pali

Punta di sfondamento: spesso proprio per la sua caparbietà, è mandata in avanscoperta dai suoi cari, perchè con la sua determinazione riesce a portare a termine quanto si è prefisso, lasciando di stucco gli avversari.

E per finire allen

Allenatore in panchina e in campo: dirige la casa e la famiglia, riuscendo a trovare la giusta collocazione ad ogni componente. Con la sua capacità multitasking riesce a svolgere varie incombenze contemporaneamente, a mettere in piedi la squadra migliore e a far in modo che il gioco si svolga fluido e corale.

Laura

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https://www.ibs.it/calcio-passione-anche-al-femminile-ebook-laura-parise/e/9788896746677?inventoryId=55226167

 

Una vita in stand by


Tratto da una storia vera

 

Ricominciare… e poi… finalmente vivere!

beach-1239498_960_720Sì!! Doveva ricominciare… doveva riprendere in mano il filo della sua vita, quel filo che si era annodato su se stesso quel giorno quando, tutto il mondo gli era crollato addosso, quando si era reso conto che tutto quello che aveva fatto era stato inutile. Quando aveva capito che lo avevano imbrogliato, raggirato, preso in giro, si erano approfittati della sua buona fede, del suo buon cuore e diciamolo, anche della sua ingenuità. Quando aveva reagito, e si era comportato come avrebbe fatto chiunque, e aveva denunciato e cercato di perseguire tramite la giustizia chi gli aveva rovinato la vita, la famiglia, la stima di se stesso, e lo aveva truffato. Correva l’anno 2007…

Ma questo non era stato sufficiente per riportare indietro le lancette dell’orologio, al contrario  da accusatore si era ritrovato nella veste di accusato. Nonostante fosse la vittima, era diventato il carnefice. Perchè non aveva tenuto conto con chi aveva realmente a che fare!

E il suo calvario era incominciato… un calvario durato anni, intriso di falsità sulla sua persona, di processi penali e civili, di incontri con personaggi che di onesto avevano ben poco.

Da persona onesta, lavoratrice e integerrima che è ed era sempre stata, venne fatto passare per un pericoloso individuo capace di chissà quali crimini.  E tutto questo solo perchè aveva avuto l’ardire di smettere di credere a false promesse, di smettere di sborsare quattrini, e di rivolere indietro quanto gli era stato carpito con l’inganno.

Nel suo iter aveva incontrato un pò di tutto, dai magistrati onesti e corretti, a quelli superficiali e facilmente corruttibili. Dagli avvocati integerrimi a coloro che si erano lasciati facilmente comprare dalla controparte. Da persone corrotte che erano state fatte passare per quello che non erano, come ad esempio un semplice fotografo portato in aula a testimoniare come perito calligrafo, e questo soltanto per smontare l’accusa che asseriva che: le firme poste sui documenti che lui aveva presentato in aula, documenti che dimostravano nero su bianco quanto lui andava reclamando, erano firme autentiche e non false o estorte con la forza, come aveva asserito il fotografo falso perito calligrafo. Aveva perso la famiglia, si era dovuto allontantare dai figli, perchè riteneva che potessero essere in pericolo se avessero continuato a vivere con lui, aveva speso un patrimonio per difendere la sua causa, fino a perdere addirittura la propria casa. Casa costruita con sudore e sacrifi.

1679314257Perchè oltre la beffa della truffa si ci aggiunse quella anche quella del mancato recapito di un’ingiunzione del tribunale civile per un contenzioso riguardante la vendita della casa.

Chiamiamolo pure sfigato, perchè dopo tutte queste vicende una persona comincia davvero a pensare che non sia possibile che possano accadere una serie di cose così assurde una dietro l’altra… Ma… Anche in questo caso, i vigli preposti alla consegna, non trovandolo in casa, non si presero la briga di controllare se lui abitava ancora a quell’indirizzo, e gli fecero semplicemente a sua insaputa revocare la residenza. Mancando all’appuntamento perse anche l’opportunità di dimostrare la sua estraneità ai fatti.

L’interessata ad acquistare la casa, all’atto del compormesso versò una caparra, che in base agli accordi presi sarebbe stata detratta dal prezzo finale una volta conclusa la vendita, con la clausola che se entro la data preposta la vendita non si fosse conclusa, la caparra sarebbe rimasta a benificio del venditore. A data di scadenza superata, la persona non si fece più viva, e lui già preso da tutti gli altri guai giudiziari, non pensò minimamente a cercare di rintracciarla, ma…  colei decise invece di pretendere i suoi soldi indietro non rispettando il compromesso, e ponendo addirittura un pignoramento sulla casa stessa. Mancato presenza, sconfitta! Ignaro di tutto ciò qualche anno più tardi rimise in vendita la casa, e… ecco saltare fuori quanto era stato…  E tutto questo perchè?? Perchè uno zelante vigile non aveva fatto il suo dovere!!!

Accusato dai suoi truffatori di lesioni aggravate, di estorsione, di falso e quant’altro ebbe la soddisfazione di ottenere per ben due volte la vittoria in due processi processi civili e una volta in quello penale. Ma dovette anche subire l’infamia di una giustizia lenta e mal organizzata dove presidenti della corte avevano avuto l’ardire di provare a comprarlo per pochi spiccioli, solo perchè lui la smettesse di procedere con la sua battaglia.

lavorare_con_lentezza_956925Processi che durarono una vita, perchè in fondo undici anni per portare a termine un caso sono una vita!!! E nel frattempo la vita di quella persona resta nel limbo. Non vive più, non dorme più, smette di mangiare e di godere anche delle piccole gioie che potrebbero essere quotidiane. Si riduce a sopravvivere in qualche modo isolandosi dal mondo. Le persone che avrebbero dovuto stargli vicino e dargli conforto si volatilizzarono, perchè chi vuole avere a che fare con qualcuno che passa le sue giornate a parlare dei suoi guai giudziari, che cerca in tutti i modi di ottenere giustizia attraverso la verità e che non si dà pace finchè la verità non trionfa?

Con due sentenze civili a favore in mano, con la convinzione di vedere finalmente conclusa questa vicenda, convinzione consolidata dalle assicurazioni degli avvocati che gli dissero chiaramente che nessun tribunale avrebbe mai potuto ribaltarle, dovette incassare l’ennesima beffa di un rinvio al 2018.

Ecco come funziona la giustizia italiana… ecco come si mette in stand by la vita di una persona.

Arriverà, gli auguro di tutto cuore, quel giorno che potrà finalmente ricominciare a vivere, a ridere a gioire e ad amare, perchè nonostante tutto lui, verso la fine di questo suo calvario, ha incontrato l’amore, ed è anche grazie a questo che è riuscito a proseguire e sopportare e a non mollare mai!

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Laura

 

Un classico che piace sempre


Noi che siamo giovani dentro, anche se la carta d’identità dichiara non più giovanissimi, quante volte abbiamo ascoltato questa canzone?

Mi ricordo quando per la prima volta al festivalbar suonarono le prime note di  Ti Amo … era il 1977. Fù da subito orecchiabile, piacque immediatamente.

Ovviamente ho perso il conto di quante volte ho fatto girare quel 45 giri…

Siamo cresciuti canticchiandola, è diventata una di quelle canzoni che gente di qualunque età e di qualsiasi generazione ha ascoltato e cantato.

Una canzone che tutti conoscono.  E quando dico tutti, intendo italiani e stranieri, perchè mi è capitato spesso sentire stranieri che, pur non capendo le parole del testo, cantichiavano il ritornello

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Ehh si, non tramonta mai, ancora oggi capita spesso di sentirla andare nelle radio.

Ora poi che è stata rinnovata nella veste, modernizzata e affiancata da una parte in inglese e dalla bellissima voce di Anastacia ancora di più!

Non sò voi, ma io faccio fatica a dire quale delle due versioni preferisco.

La classica, è bellissima, mi porta indietro nel tempo, a quando ero ancora una bimba, ma la nuova… beh, la nuova non è affatto male, forse perchè io adoro la voce di Anastacia,  e perciò anche con le inserzioni in ingelse mi piace parecchio.

Buon ascolto

Laura

Ti amo, un soldo, ti amo, in aria, ti amo
se viene testa vuol dire che basta: lasciamoci.
ti amo, io solo, ti amo, in fondo un uomo
che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io.
ma tremo davanti al tuo seno,
ti odio e ti amo,
e’ una farfalla che muore sbattendo le ali.
(coro: ti amo, ti amo)
l’amore che a letto si fa (ti amo, ti amo)
rendimi l’altra metà (ti amo, ti amo)
oggi ritorno da lei (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
primo maggio, su coraggio ! (ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (e chiedo perdono)
ricordi chi sono (ricordi chi sono)
apri la porta a un guerriero di carta igienica
e dammi il tuo vino leggero (ti amo, ti amo)
che hai fatto quando non c’ero (ti amo, ti amo)
e le lenzuola di lino (ti amo, ti amo)
dammi il sonno di un bambino. (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
che “ta” sogna cavalli e si gira (e un po’ di lavoro)
fammi abbracciare una donna che stira cantando.
e poi fatti un po’ prendere in giro (ti amo, ti amo)
prima di fare l’amore (ti amo, ti amo)
vesti la rabbia di pace, le sottane sulla luce.
ti amo, ti amo (ti amo, ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (ti amo, ti amo)
ricordi chi sono (ti amo, ti amo)
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
e dammi il tuo vino leggero….

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Blog e libri


Come non condividre un post nel quale praticamente condivido tutto quanto detto? Grazie a Gigi per avermi perfino nominata!

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Amo il blog e cerco di seguire tutti quelli che offrono validi stimoli di pensiero…e sono tanti. Riflettevo su certi comuni denominatori di tutti. Naturalmente il primo e più ovvio è la scrittura. Se non ami scrivere non apri un blog, e non importa cosa tu abbia da dire o raccontare, la scrittura è un’azione catartica ed è giusto che si comunichi agli altri ciò di cui si ha voglia di parlare, non importa se è un argomento in cui si è esperti o di cui magari si è studiato, se sono cose strettamente personali o semplici storielle umoristiche, l’importante è comunicare e cercare riscontri o anche critiche, perché sono convinto che se si ricevono solo lapidari elogi c’è anche qualcosa che non funziona a dovere…
L’altro denominatore comune è la lettura. Guarda caso, ogni blogger ama leggere. Poi ci sono varie sfumature di questo amore, molte più di cinquanta…

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Le recensioni per le vacanze


Chi di voi conosce TripAdvisor?

State pensando alla vostra vacanza… e giunti al momento di decidere quale potrebbe essere la struttura più consona ai vostri  gusti, tasche, interessi e necessità, vi affidate alla lettura delle varie recenzioni che si trovano sui siti oppure andate a naso, e vi affidate alla vostra buona stella?

Sò com’è complicato, perchè spesso mi sono trovata con questo dilemma. Che faccio? Credo a quello che dicono, o faccio la mia esperienza facendo a meno di andare a leggere i vari commenti?

Mi fido di quel che leggo? In fondo sono pareri soggettivi, ognuno può avere il suo personale punto di vista.

Io da tempo, posto su TripAdvisor le mie esperienze. Ogni volta cercando di essere il più obbiettiva possibile. Lodando dove è meritato e se necessario anche criticando con la speranza di offrire un servizio a chi, leggendomi possa avere un quadro più completo.

Ma quanti di quei commentatori saranno davvero obiettivi?

https://it.tripadvisor.ch/members/Laura161

Lauratrip