Italiano, dialetti, e nuovi slang


Io amo parlare in italiano, non son mai riuscita a parlare in dialetto, non sò forse è un mio tarlo ma… mi sento davvero ridicola a parlare in dialetto, e spesso son stata accusata di superbia. Non è assolutamente vero, ma in fondo provengo dalla “Superba” 🙂 hahaha scherzo. No, posso dire qualche parola, magari anche una frase, ma una chiacchierata in dialetto non ci son mai riuscita. Mia nonna mi  parlava sempre in genovese, e io ripondevo in italiano. Inutile non mi avrebbe mai presa in giro, anzi, ma cosa posso farci, sarà il tarlo dello scrittore? Voi che dite? Capisco parecchi dialetti italiani, e trovo che sia bellissimo che ognuno mantenga la sua identità, mi piace sentirli parlare, anche ascoltare alcune canzoni… ce ne son certe che son bellissime melodie che se fossero cantate in italiano non sarebbero la stessa cosa… l’accento poi è difficile da perdere, e forse il fatto che ho passato parte della mia infanzia (sei anni) a Roma, e che quando son arrivata con il mio accento cantalenante venivo in un certo senso guardata come un marziano, ha contribuito. Chissà… allora ho dovuto abituarmi almeno alla cadenza romana, e poi guarda un pò,  ci siamo trasferiti nuovamente a Genova e dinuovo stesso discorso… la cadenza romana stonava in mezzo ai miei amci… insomma più di una volta mi son sentita straniera… ora addirittura devo esprimermi in tedesco, il mio ovviamente con accento maccheronico e quindi… ci risiamo! Mi sento per forza cittadina del mondo, perchè quasi quasi son straniera dappertutto, pur conservando le mie radici, quelle restano salde in me, e la mia genovesità resiste a tutto. Resta nel mio cuore come le onde del mare

Nel mio vocabolario quotidiano compaiono parecchie parole che mi riportano alla mia città, ad esempio se chiedo di passarmi la picaggetta, chiedo lo strofinaccio della cucina, o rumenta, o nescû (scemo) o poggiolo (balcone)  tanto per fare qualche esempio. Anche i miei si son abituati a queste paroline e le adoperano anche loro…  li ho contagiati 😉 Potrei benissimo indossare una di queste magliette… ditemi le capite?

Ma, negli ultimi giorni mi son ritrovata ad ascoltare alcuni servizi al tg che parlavano della lingua italiana e di come non tutti siano a conoscenza del significato di parole che… lasciatemelo dire, mi hanno annichilita!

A ragazzi universitari è stato chiesto il significato di “allineare” o “collimare”  ne son uscite fuori delle cose assurde per esempio collimare è stato spiegato con una sorta di “con la lima” giuro avrei voluto entrare dentro la tv e scrollarli a dovere. Per non parlare di quando vedi le oscenità che adoperano sul modo di scrivere i verbi…

OMG direbbero gli anglosassoni!

Capisco che tra i giovani ci sia il nuovo modo di parlare, l’uso del loro slang legato alle varie tecnologie, e a volte ci casco anch’io e m’impadronisco di qualche termine, perchè mi piace, perchè lo trovo cool. Ma l’italiano, no! quello lo devono conoscere bene, alla perfezione! Su questo non transigo.

Voi come la pensate in merito?

Vi saluto e vi lascio qualche bellissima canzone voi aggiungete pure quelle che volete…

Laura

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16 pensieri riguardo “Italiano, dialetti, e nuovi slang

  1. Sono toscano e siciliano, parlo 2 dialetti unici (il fiorentino poi non è un dialetto ma è un vernacolo, ed è la vecchia lingua volgare di Dante). Mi piace parlare italiano (parlo anche altre lingue) ma i dialetti e gli slang sono importanti.

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      1. Lo parlo bene, a volte mi scambiano per straniero ahahhaha
        Preferisco l’inglese americano, molto meno snob e tutti gli slang connessi.
        Poi parlo bene il francese e lo spanglish (dialetti inglesi ed ispanici fusi assieme).
        Col mio lavoro le lingue sono una routine 😉

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  2. Ciao Laura i T’Shirt trovo una bella idea i file audio non posso visualizzare a causa dei problemi del pc… porto pazienza presto viene sistemato.. sinceramente non vedo l’ora…

    Io coma sai sono austriaca, e i primo sei anni ho vissuto in Austria. poi mi sono trasferita per 10 anni in Germania a Braunschweig… in Austria a Linz abbiamo un nostro accento e anche dialetto… ho imparato presto il tedesco in Germania “Hochdeutsch” ..

    quando sono tornato a casa in Austria con 16 anni mi hanno detto “red deitsch” vuol dire “sprich deutsch” e io ho risposto Ich spreche deutsch … oggi quando parlo in dialetto austriaco mi credono dal Carinzia ma io non sono mai stato nella Carinzia… 😀

    e quando parlo italiano mi dicano sempre a sei dal Alto Adige 😀 … fondamentale che nessuno mi da la tedesca ..

    Kussli cara Laura

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  3. qui direbbero “was schnursch?” che dici? hahaha vero ognuno ha il suo dialetto, che è bellissimo ma a volte per “i furesti” (gli stranieri, come diciamo a Genova) non è semplice da capire.
    Umarmung und küssli an dich liebe Rebecca

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  4. GRAZIE! Per le canzoni, le magliette, i confronti, le riflessioni, le espressioni intraducibili. Non ho mai parlato in genovese finchè non me ne sono andata da Genova, e lì ho capito che volevo difendere e manifestare le mie origini.

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