Ancora non ti dirò…


Quando tutto sembra che possa cambiare, che il passato possa essere sepolto e lasciato finalmente morire, ecco che riaffiora inesorabile e ti trascina in una spirale di contraddizioni. I se e i ma tornano prepotenti ad affacciarsi, a riempire l’oggi di mille dubbi.

Se tutto fosse facile come fanno vedere nei film, l’avrebbe già raggiunto, non si sarebbe lasciata sfuggire l’occasione.

Chi non desidera di essere amato incondizionatamente? Chi non vorrebbe sentisi dire quelle dolci parole, cedere alle promesse, e vivere senza pensare al resto? Eliminare i pensieri, lasciarsi solo trasportare dalle emozioni, tenersi per mano e passeggiare in riva al mare, cenare a lume di candela, sorridersi, baciarsi, scoprirsi e fare l’amore fino a non avere più energie in corpo. Vivere praticamente in un sogno lontano da tutto e da tutti.

Peccato che poi ci siano i risvegli. E non sempre i risvegli portano alla continuazione dell’estasi. A volte son bruschi, come quando ti rovesciano un secchio di acqua gelata in testa. E quando uno ha già patito, sofferto, rinunciato, si è sentito oppresso dalle responsabilità e dal non poter più tornare indietro, dal non avere la possibilità di far altro che proseguire su quella strada che alla fin fine non era quella che aveva immaginato e aveva sognato per il suo futuro, allora diventa cauto, non si lancia più in avventure folli. Si adegua a vivere in quel limbo tranquillo perchè non è in grado di soffrire ancora. Può sembrare insensibile, può forse perdere qualcosa di veramente prezioso, ma chi ha il coraggio di biasimarlo? Certo si può parlare di codardia, o di follia. C’è chi non si pone il problema, ferisce, senza remore, prende e arraffa tutto quello che gli viene offerto e anche di più, pretende e si sente in dovere poi di mollare senza una spiegazione. Ma c’è anche chi, al contrario nel suo cuore sanguina e soffre perchè vorrebbe trovare la soluzione giusta per entrambi, quella che non penalizzi nessuno. Non vorrebbe mai procurare dolore a colui a cui vuole bene con tutto il cuore. E allora tentenna, sommerso dai dubbi, dalle paure, dalle preoccupazioni, non si lascia andare perchè non sà. Potrebbe essere giusto o sbagliato, potrebbe essere amore o solo affetto. Una volta detto ti amo non si può tornare indietro, non si può dire “oh scusa mi son sbagliato”. E capire se l’affetto sia anche amore non è semplice, non lo si può decifrare attraverso lettere appassionate, scambi di telefonate, nessuno è un robot, ognuno ha quelle corde sensibili, che se toccate a dovere vibrano di passione. Ma in una coppia ci vuol il contatto, contatto umano prima ancora che fisico. Guardare in faccia l’altra persona, guardarla negli occhi, abbracciarla, ascoltare la sua voce, sentire il suo profumo, e solo allora, percepire dentro il cuore quali che siano i sentimenti che colui o colei ti accende, non basta una foto, un’immagine statica che ti guarda ma da lontano.

Ci sono sbagli, nella vita, che si possono commettere anche a cuor leggero, ai quali si può trovare un rimedio, ma non si può sbagliare sui sentimenti, non si può essere frettolosi e rischiare di ferire un cuore che forse di ferite ne ha già subite tante, è rattoppato, e tenuto insieme dalla speranza di questo nuovo amore.

E lei tutto questo lo sà, ne è consapevole, e si strugge al pensiero di cosa le riserverà il futuro…

Laura

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